Sono nato a Cuneo il 15 giugno 1948. Ho iniziato la mia carriera lavorativa nel 1968 come impiegato nella sede centrale della Società Riv-Skf a Torino.
Nel 1970 mi sono iscritto alla Fiom-Cgil e sono stato eletto rappresentante sindacale aziendale.
Nel 1972 sono entrato nella struttura della Fiom-Cgil di Torino diventando responsabile del lavoro sindacale tra gli impiegati.
Nel 1974 sono diventato funzionario sindacale presso la 5^ lega Fiom-Cgil di Mirafiori con l’incarico di responsabile prima degli impiegati della direzione Fiat e poi dei lavoratori delle Officine meccaniche.
Nel 1976 sono entrato a far parte della Segreteria della Fiom-Cgil di Torino, con la responsabilità delle politiche della formazione, delle 150 ore e della cultura. In seguito sono stato responsabile del settore delle macchine utensili e della Olivetti.
Dal 1980 al 1990 sono stato segretario generale della Fiom-Cgil del Piemonte.
Nel 1990 sono entrato a far parte della Segreteria della Cgil di Torino.
All’inizio del 1991 sono stato eletto Segretario Generale della Camera del Lavoro di Torino.
Il XX Congresso nazionale della Fiom Cgil,svoltosi nel novembre del 1991, mi ha eletto Segretario generale aggiunto dell’organizzazione.
Negli anni che vanno dal 1991 al 2000 ho fatto parte delle delegazioni impegnate nelle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali del 1973, 1983, 1986. Ho seguito direttamente, in quanto responsabile delle politiche contrattuali della Fiom – Cgil nazionale tre rinnovi del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici (1994, 1996-1997 e 1998-1999) e ho gestito le vertenze nazionali del gruppo Olivetti nel 1992 e Fiat del 1996. Cura, inoltre, la costituzione del primo Fondo Pensione Complementare dei lavoratori metalmeccanici, Cometa, assumendo, nella fase iniziale, la Presidenza del Consiglio di Amministrazione.
Nel Marzo 2000 sono stato nominato Segretario Generale della Cgil del Veneto, carica che ho ricoperto fino alla elezione nella Segreteria nazionale DS, avvenuta nel dicembre 2001, come responsabile del Dipartimento Lavoro e Professioni.
Alle elezioni politiche dell’aprile 2006, mi sono candidato alla Camera dei Deputati (Collegio Piemonte 2), nella lista de L’Ulivo. Sono stato proclamato Onorevole il 21 Aprile 2006 (XV Legislatura – Governo Prodi).
Sono iscritto al Gruppo Parlamentare del Partito Democratico – L’Ulivo (già L’Ulivo fino al 6 novembre 2007) dal 3 maggio 2006.
Sono stato Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, ora sono capogruppo PD della commissione lavoro. Sono stato candidato ed eletto alla Camera dei Deputati alle ultime elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008 come Capolista in Friuli Venezia Giulia e come secondo in Piemonte 2. Ho optato per il Piemonte.
ATTIVITA’ DI DOCENZA
Nel 1998 ho tenuto un corso integrativo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze sulla previdenza complementare e nel 1999 un master post laurea sulle relazioni industriali.
Nel 2001 ho tenuto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze un Workshop sui modelli di contrattazione collettiva in Italia e in Europa, all’interno del master Europeo di Scienze del Lavoro.
Nell’anno accademico 2003-2004 tiene, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, alcuni corsi su relazioni industriali e gestione delle risorse umane.
Nel 2004 tho tenuto un corso di formazione rivolto a trenta giornalisti disoccupati e iscritti all’Ordine dei Giornalisti denominato Corso di specializzazione in comunicazione, informazione e rapporti con i media in materia di lavoro e politiche dell’ occupazione promosso e finanziato dal Ministero del welfare presso Italia Lavoro S.p.A.
Nel novembre 2004 ho tenuto presso l’Università di Pisa, Facoltà di Scienze politiche (corso di laurea di Scienze politiche internazionali), il laboratorio di ricerca Sistemi organizzativi e problematiche contrattuali.
Negli anni accademici 2004-2005 e 2005-2006 ho tenuto un ciclo di lezioni sul tema Relazioni industriali e concertazione all’interno del Master in Diritto del Lavoro presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Sono socio fondatore e facio parte, insieme a Tiziano Treu , del Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione Europa, Lavoro, Impresa (ELI Roma, 2000) che si propone di realizzare ricerche e convegni sui temi del lavoro e delle relazioni industriali in Italia e nel contesto europeo.
Ho fatto parte del Consiglio scientifico del Centro Riforma dello Stato (Crs onlus).
PUBBLICAZIONI
Sono autore di diversi saggi e di libri su argomenti sindacali che ha pubblicato insieme ad altri autori:
- Sindacato e strategia salariale, in Il salario flessibile nelle grandi imprese. Ediesse, Roma 1989
- La qualità totale alla Fiat, Ediesse, Roma 1990.
- Lavoro e democratizzazione dell’impresa, Ediesse, Roma 1990.
- Un’ esperienza sindacale, in 50 anni di Repubblica italiana, Guido Neppi Modona (a cura di), Einaudi, Torino 1996.
- Il premio di risultato nelle industrie metalmeccaniche, Ediesse, Roma 1997.
- Sindacato e rappresentanza, in Il sindacato e la riforma della Repubblica, Mimmo Carrieri e altri, Ediesse, Roma 1997.
- Il Fondo pensione nazionale dei metalmeccanici, in I Fondi pensione: che cosa sono, come si costituiscono, Beniamino Lapadula, Giovanni Pollastrini, Ediesse, Roma 1997.
- Ho scritto, con Piero Pessa, La piattaforma ai raggi X. Contratto metalmeccanici 1999 – Guida alle richieste dei metalmeccanici, Nuova Rassegna Sindacale, Roma 1998.
- Ho scritto, con Roberto Giovannini, Guida ai Fondi pensione , Editori Riuniti/Centro Riforma dello Stato, Roma 1999.
- Ho scritto, con Piero Pessa, Metalmeccanici – percorsi, contenuti e commento del contratto nazionale di lavoro, Ediesse, Roma 2000.
- Ho scritto, con Beniamino Lapadula, L’altra pensione – riforma del TFR e fondi contrattuali, Ediesse, Roma 2000.
- Ho scritto, con Giuseppe Fontana e Piero Pessa, I nuovi orari contrattuali dei metalmeccanici,Ediesse, Roma 2001.
- Ho scritto, con Angelo Faccinetto, La difficile sfida. Il sindacato e il nodo dell’unità, Ediesse, Roma 2002.
- Ho scritto con Piero Pessa Dopo lunghe e cordiali discussioni: la storia della contrattazione sindacale alla Fiat in 600 accordi dal 1921 al 2003, Ediesse, 2003.
- Ho curato, con Roberta Bortone e Donata Gottardi, Lavori e precarietà: il rovescio del lavoro, Editori Riuniti, 2004
- Ha scritto con Livia Turco e Giovanni Pollastrini Pensioni e controriforma, Edito dall’ Unità, 2004
- Ho scritto con Tiziano Treu Conversazione sul lavoro, Rosenberg & Sellier, 2004
- Ho curato con Mimmo Carrieri e Bruno Ugolini Il lavoro che cambia. La più vasta ricerca sui lavoratori italiani, Ediesse 2005.
- Ho scritto con Pietro Gasperoni e Piero Pessa La democrazia instabile. Una ricerca su nuove regole di rappresentanza, rappresentatività e consultazione dei lavoratori.
Prefazione di Mimmo Carrieri. Ediesse, 2005.
- Ho scritto con Paolo Borioni e Tiziano Treu Il modello sociale scandinavo. Tra diritti e flessibilità
Prefazione di Piero Fassino e Francesco Rutelli. Edito da Europa e L’Unità (2006)
- Ho scritto Mercato del lavoro tra flessibilità e tutele del lavoro atipico, In Il futuro del lavoro, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).
- Ho scritto Responsabilità sociale e politiche del lavoro, In L’impresa responsabile, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).
- Ho scritto L’attuazione del programma dell’Unione, In Le riforme del lavoro, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).
- Ho scritto con Angelo Faccinetto Il lavoro interrotto. Precari, sicurezza e salari in un mondo che vuole cambiare, edito da Rizzoli (in uscita il 30 aprile 2008).
- Condivido assieme a Tiziano Treu la direzione della collana Europa, Lavoro, Impresa (Halley editrice) nell’ambito della quale sono stati pubblicati i volumi: Il futuro del lavoro (2007), L’impresa responsabile (2007) e Le riforme del lavoro (2007).
- Sono direttore della rivista trimestrale Lavoro Welfare.
- Sono stato conduttore della trasmissione televisiva Lavoro Welfare, problemi e prospettive del mondo del lavoro, trasmessa da emittenti priivate di alcune regioni dell’Italia centrale.
- Sono stato opinionista fisso insieme a Maurizio Gasparri, nel 2006, della trasmissione Era la Rai 21.15, canale italia, condotta da Pierluigi Diaco.
- Sono stato ideatore e ospite fisso della trasmissione Più lavoro. La trasmissione nasce per approfondire i temi legati al mondo del lavoro. La seconda edizione della trasmissione, in onda da marzo 2008 su nessuno tv (canale satellitare 890) è condotta da Chiara Geloni, vicedirettore di Europa.
- Conduco ogni martedì la trasmissione Lavoro&Welfare su RED TV (canale 890 di Sky), trasmissione dedicata completamente ai temi dell’economia e del lavoro.
ATTIVITA’ ARTISTICA
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Fassinéscion. L’Italia vista da Piero in 100 vignette. Presentazione di Gad Lerner. L’Unità, 2005.
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Esposizione di alcuni disegni in occasione dell’inaugurazione di VISTA, Roma, aprile 2007.
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Il viaggio del gatto sognatore una favola con testi e disegni presentata in occasione della Mostra A-mici per sempre tenutasi al Vittoriano dal 18 marzo al 30 marzo 2008, promossa dal Comune di Roma, con il contributo di Korus e in collaborazione con Comunicare Organizzando. Alla mostra, dedicata ai gatti, sono stati esposti 170 fra disegni e acquarelli di Cesare Damiano.
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Mostra e catalogo “I gatti dell’onorevole”, galleria Marcantoni Arte Contemporanea, Pedaso, 6 gennaio – 1 febbraio 2009
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Mostra e catalogo “Il gatto e la luna“, a cura di Stefano Curone, Palazzo Pichi Sforza, Sansepolcro (Ar), 7 febbraio – 4 marzo 2009
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Mostra e catalogo “Gatti”, Alexander Museum Palace Hotel, Pesaro, 5 – 13 aprile 2009














complimenti per il tuo lavoro
gian franco penna ACLI BIELLA
ps l’aspetto che più mi convince è il tuo parlare chiaro e sintetico. Ciò significa che conosci a fondo gli argomenti di cui parli.
condivido quanto detto da Penna ma non promettete la luna
Caro Ministro, sono un delegato della Fiom di Bologna. Lavoro come operaio di 3 liv alla Magneti Marelli Weber. Ho 34 anni. Da qualche tempo a questa parte mi occupo di “gestire” il nuovo blog della Fiom di Bologna, appunto. I temi che interessano di più i lavoratori, a quanto posso giudicare, sono i temi della precarietà e dei bassi salari. Ciò che colpisce è che per tanti anni, tutti (politici, economisti, ecc.) hanno affermato con grande perentorietà che in Italia bisognava attuare una politica di MODERAZIONE SALARIALE, altrimenti il Paese sarebbe andato in rovina. Oggi ci si accorge che in rovina, o quasi, ci sono andati molti lavoratori. Mi chiedo se con la PRECARIETA’ non accadrà lo stesso. Fra dieci anni, sull’onda di una emergenza che già oggi si può toccare con mano, credo che i soliti economisti, politici ecc., (di cui sopra), se ne usciranno con dichiarazioni allarmistiche sul dramma della precarietà lavorativa e di un sistema PENSIONISTICO pubblici ormai disintegrato. Infine, un ultima domanda. Si parla tanto (Ichino ecc.) di FLEXICURITY. Io potrei anche condividere l’impostazione del giuslavorista, quello che non mi convince è che per garantire una FLESSIBILITà SICURA, che tuteli pienamente i lavoratori nei periodi di inattività, SERVONO MOLTISSIMI SOLDI. Non a caso, ne’ il PACCHETTO TREU, ne’ la LEGGE 30, sono riusciti a risolvere il problema…Per la verità l’anno creato, il problema..n poche parole: si è legiferato in favore di una grande flessibilità, ma MAI per introdurre TUTELE ECONOMICHE per i lavoratori. Ovvio, non si hanno i soldi per “fare benzina alle auto dei carabinieri”, figuriamoci se c’è denaro per attuare un piano di WELFARE STATE che nemmeno il buon BEVERIDGE avrebbe potuto immaginare. Per questo ritengo le teorie della Flexicurity, poco attuabili e, in definitiva, fumo negli occhi.
Con stima
Gianni Bortolini
mi scuso per gli errori, ma ho scritto di getto. Come sempre capita, si vedono quando il “danno” è ormai fatto. Saluti
vorrei segnalare al Ministro del lavoro e ai suoi lettori che la Fiom Cgil di Bologna ha un blog piuttosto interessante per chi voglia conoscere gli umori dei lavoratori. Il nome del blog è Parole al Lavoro. L’indirizzo internet: fiombologna.splinder.com
grazie per la segnalazione Gianni.
Buona sera signor Damiano sono Mercuri Irene…
Volevo congratularmi con Lei…
La stimo e l’ ammiri molto…
Arrivederci e grazie per l’ attenzione.
Buongiorno signor Damiano,
mi complimento per il suo successo, credo che lei sia la persona giusta per poter mantenere le promesse fatte dal PD. Io ho 28 anni, mi sono laureata quando ne avevo solo 23 (laurea completa del vecchio ordinamento), ero piena di sogni e di speranze, volevo poter ripagare in parte la mia famiglia dei tanti sacrifici fatti per permettermi di studiare, invece mi ritrovo con un lavoro precario ed uno stipendio di 500€ al mese. Sono delusa e arrabbiata con il mondo, spero che con lei avremo ancora la possibilità di guardare ad un futuro migliore.
Grazie, Francesca.
Gentile Signor Damiano,
innanzitutto vorrei esprimerle tutta la mia stima per il lavoro svolto nell’esecutivo Prodi e , ancor prima, per la sua gloriosa esperienza sindacale.
In secondo luogo vorrei congratularmi per lei per la sua elezione nel PD, del quale sono un convinto elettore. Persone come Lei possono di fatti dimostrare che il PD rappresenta ancora, almeno in una parte dei suoi membri, un grande partito dei lavoratori. Poi se possibile vorrei farle una richiesta: mi sto laureando in Giurisprudenza e sto facendo la tesi con la prof. di Diritto Costituzionale.
Il tema che ho scelto riguarda il rapporto tra i principi della nostra carta findamentale in tema di lavoro e la riforma del mercato del lavoro concretizzatasi nella legge 30/2003. Mi chidevo se poteva indicarmi saggi, manuali, scritti, commentari in cui fossero analizzati i possibili punti di contrasto tra l’impianto costituzionale e la nuova normativa.
La ringrazio anticipatamente e spero possa condurr eun proficuo lavoro parlamentare.
Con tutta la mia stima
Riccardo Maraga -amelia(TR)
Gent. Onorevole Damiano,
sono capitata per caso su questo sito, ma devo dire che sono contenta di poterle scrivere. Vorrei congratularmi con lei per la pazienza che ha avuto il 23 maggio durante l’incontro con i miei alunni e quelli del Dott. Arduino, a Nichelino. I ragazzi sono stati piacevolmente stupiti dalla sua disponibilità e dalla semplicità con cui lei ha risposto alle loro domande un pò ripetitive.
Credo che ciò che mi ha detto scherzando, cioè che “non sopporta i bambini”, sia assolutamente falso. La ringrazio ancora di cuore. Lei è una persona speciale.
Valeria Fantino, dirigente del IV circolo, Nichelino.
Caro Cesare,
un argomento che sovente mio figlio ed i suoi amici-colleghi, tutti frequentanti il dottorato di ricerca al Politecnico di Torino, mi pongono, è quello degli importi minimi della borsa di dottorato ( attualmente poco più di 810 € mensili) e dei tempi di concretizzazione degli aumenti previsti nella Finanziaria 2008. Periodicamente corre voce che sia…alla firma del Ministro ( in realtà lo era già con l’allora responsabile del dicastero, on. Mussi). Puoi fornirmi qualche elemento in più? Grazie a nome mio e dei bravi giovani davvero seriamente impegnati nel dottorando.
Gianfranco Falco
Borgo San Dalmazzo (CN)
Caro Ministro Ombra come la mettiamo per questi probabili(speriamo futuri disoccupati) se la legge Gasparri sulle parafarmacie sarà approvata?
Parafarmacie come Alitalia: 5000 “Esuberi”
Il Governo cerca una soluzione per i dipendenti Alitalia, 5000 lavoratori e le relative famiglie rischiano di perdere il proprio posto di lavoro se fosse approvato il disegno di Legge Gasparri/Tomassini sul sistema farmaceutico italiano (S. 863).
Nel palese intento di cancellare il Decreto Bersani, il progetto prevede di riportare sotto il controllo delle farmacie tutti i farmaci oggi venduti nelle parafarmacie, lasciando ai supermercati una quantità esigua di medicinali costituiti da un numero ridotto di unità posologiche, vendibili senza la presenza del farmacista e poste negli scaffali per il self-service.
La proposta, presentata da due dei più strenui oppositori del Decreto Bersani, si propone di riportare sotto il controllo corporativo delle farmacie tutto ciò che in questi ultimi anni è stato ottenuto in fatto di concorrenza e risparmio per i cittadini.
Le conseguenze sarebbero, oltre alla chiusura di oltre 2000 parafarmacie, la cancellazione della libera scelta del cittadino, l’annullamento della possibilità di risparmio sull’acquisto dei farmaci e un forte ridimensionamento della consegna diretta di alcune tipologie di farmaci ad alto costo da parte delle strutture ospedaliere e delle ASL.
Un ritorno feudale al binomio farmaco-farmacia che sarebbe pagato a caro prezzo da tutta la popolazione con una perdita sensibili di posti di lavoro e un aumento della spesa sanitaria.
Nell’assordante silenzio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti si consuma l’arrogante ritorno del monopolio delle farmacie che, dimenticando la propria campagna inscenata sui pericoli dei farmaci venduti fuori della farmacia, opera una conversione di 360 gradi permettendo la vendita de medicinali anche nei tabaccai per l’accoppiata farmaci-fumo e nei bar per quella farmaci-alcool.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e la Federazione Esercizi Farmaceutici chiedono l’immediato ritiro del disegno di legge, assicurando che in caso contrario problema sarà sollevato davanti alla Corte Costituzionale, alla Comunità Europea e alla Corte di Giustizia.
Inoltre, sarà aperta una causa risarcitoria contro il Governo italiano perché lo stesso non può “giocare” sulla pelle dei cittadini consentendo prima una parziale liberalizzazione del settore per poi cancellare tutto al cambio di coalizione. Un Paese moderno guarda avanti e non, come sempre più spesso accade in Italia, indietro alla ricerca costante di difendere gli interessi particolari di pochi a danno di quelli generali della maggior parte della popolazione.
Leonardo Marchitto Federazione Esercizi Farmaceutici FEF
Caro Cesare, spero tantissimo che ti/vi sia possibile, comunque, continuare lo splendido lavoro che stavate attuando efficacemente quando “eravamo” a governare….. faccio l’impiegata alla fiom di varese da 10 anni e sono da + di 21 al sindacato, quando riuscite a passare in tv (pochissimo..) mi chiedo con grande dolore e perplessità, come hanno fatto gli esseri pensanti italiani a votare la destra…. su quelli non pensanti ovviamente il problema non si pone. In bocca al lupo
ONOREVOLE,
GRADIREI UN SUO INTERVENTO,DA COMPONENTE DEL GOVERNO OMBRA E DA ESPERTO DI PROBLEMI PREVIDENZIALI,CIRCA L’ASSURDA SITUAZIONE NELLA QUALE MI TROVO:
PREMESSO CHE MI E’ STATA RESPINTA DALLA SEDE INPS DI LECCE LA DOMANDA DI PENSIONE DI ANZIANITA’ PUR AVENDO 57 ANNI D’ETA’ ED OLTRE 35 DI CONTRIBUZIONE COMPLESSIVA, VORREI SAPERE PER QUALE RECONDITO MOTIVO NOI ISCRITTI ALLA FAMIGERATA GESTIONE SEPARATA DOBBIAMO ESSERE CONSIDERATI ALLA STREGUA DEI “PARIA” PUR ESSENDO OBBLIGATI, DA LAVORATORI AUTONOMI AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI,MA NON VEDERCELI RICONOSCIUTI NE’ PER IL CUMULO,NE’ PER LA RICONGIUNZIONE.TENGA PRESENTE CHE AGLI AUTORIZZATI AI VERSAMENTI VOLONTARI (COME IL SOTTOSCRITTO SIN DAL 1982,QUINDI IN EPOCA NON SOSPETTA PERCHE’ PRECEDENTE DI BEN 13 ANNI ALLA CREAZIONE DELLA GESTIONE SEPARATA) E’ STATA DA TUTTE LE RIFORME DEL SISTEMA PREVIDENZIALE RICONOSCIUTA LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI ACQUISITI,ANCHE AI FINI DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ .INOLTRE, COME DA MESSAGGIO INPS N. 71 DEL 2003 AI CITTADINI DI QUALSIASI STATO EUROPEO I PERIODI DI CONTRIBUZIONE NELLA GESTIONE SEPARATA VENGONO RICONOSCIUTI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE NEL LORO STATO DI ORIGINE:MA NOI ITALIANI NON SIAMO ANCHE CITTADINI EUROPEI?
GRAZIE PER L’AIUTO CHE VORRA’ EVENTUELMENTE DARMI E COMUNQUE BUON LAVORO.
GERARDO DI MURI
73020 BOTRUGNO (LE)
Ciao Cesare
ti ringrazio ancora per la tua partecipazione alla festa del PD a Nizza Monf.to e spero ci saranno presto altre occasioni di incontro.
Buon lavoro
Angela
Caro Damiano ,
sono Savino resp.org. nella segreteria del PD a Vimercate,
Stiamo organizzando per i giorni 15 o 16 dicembre un incontro pubblico aperto a tutto il territorio della Brianza Est sul tema del welfare dei salari, dei redditi e dei consumi e saremmo veramente lieti se tu potessi intervenire a tale incontro L’incontro sarebbe alla sera alle 21 .
Possiamo anche modificare la data nel caso tu abbia già queste date occupate….insomma ci teniamo tanto …
La tua presenza darebbe all’iniziativa una notevole rilevanza, di cui abbiamo veramente bisogno per dare visibilita’ al PD in una futura provincia che si appresta ad andare alle elezioni.
Ti ringrazio in anticipo per la tua eventuale disponibilita’.
grazie e a presto. . possiamo avere unn recapito telefonico?
Savino
ciao puoi aiutarmi a trovare lavoro a palermo ho 3 banbini ciao tony
Pregiatissimo On Damiano
Le scrivo per porgerle gli auguri (tardivi) per le Festività ed anche a seguito alla mia precedente mail, con la quale sottoponevo alla Sua attenzione il contenuto del progetto di legge C. 2610 della precedente legislatura al fine di una eventuale riproposizione. Ebbene, tale progetto di legge è stato ripresentato sia dall’On Michele Bordo, C. 1017 (14 maggio 2008), che dall’On Alessandra Mussolini, numero C. 1270 (10 giugno 2008) copresentatore successivo On Carlucci, con testi assai simili. Vista la grande rilevanza che il contenuto normativo dei progetti ha per la qualità della vita di centinaia di migliaia di lavoratori e dello loro famiglie e per i suoi propositi di miglioramento dell’efficienza del paese e della sua pubblica amministrazione – con riduzione di inutili spese per concorsi ed abbattimento del malaffare connesso – oggi sono a chiederle nuovamente di diventare sottoscrittore successivo di tali progetti di legge, ed operare affinché gli stessi, magari congiuntamente, siano al più presto calendarizzati, trattati, approvati come legge dello Stato. Confidando nella Sua comprensione, condivisione ed attività, cordialmente saluto.
Stefano Frapiccini
Via Strada Statale 80 n. 8 – 67100 L’Aquila
0862313748 – 3383322873 – 0647614810
sfrapi@tin.it – stefano.frapiccini@tesoro.it – stefano.frapiccini@alice.it
ciaoa complimeti
errate corrige
ciao complimente
Preg.mo Onorevole,
sono docente di diritto ed economia dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “V.Cuoco” di Campobasso ed ho in corso la realizzazione del progetto “Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro”, propedeutico alla fattiva partecipazione del nostro Istituto alla seduta conclusiva dell’iniziativa “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola” prevista per il mese di maggio presso il Senato. A tal fine gli alunni coinvolti hanno realizzato un prodotto multimediale che analizza il D.Lgs.81/08 ed un cortometraggio sulle morti bianche. Il tutto verrà presentato in un convegno che intendiamo organizzare entro metà maggio e al quale parteciperanno tecnici e studiosi della materia. Sarebbe fortemente gradita la sua qualificata presenza in quanto ispiratore del citato testo normativo, nonchè suo strenuo difensore. Gli alunni sarebbero gratificati dalla testimonianza che Lei potrebbe apportare al dibattito. Certa dell’attenzione che vorrà riservare alla nostra richiesta che promana da un territorio, quello molisano, ferito dalla tragedia di S.Giuliano di Puglia del 2002, la saluto cordialmente in attesa di una sua risposta.
Rosalisa Iannaccone
recapiti tel.dell’Istituto 0874411978 0874412070
cell.pers.3288057546
Vorrei segnalare la condizione lavorativa di migliaia di ragazzi che operano in ambito turistico come animatori in villaggi e hotel in Italia e all’estero. La conosco molto bene perchè mio figlio trentunenne e laureato è uno di loro dal 2004.
Questi lavoratori sono utilizzati per 8 mesi l’anno (4 nella stagione invernale e 4 in quella estiva), negli altri mesi vivono con i loro genitori, non potendosi matenere.
I loro contratti sono sempre di collaborazione a programma, per i quali non è previsto il sussidio di disoccupazione.
La mia richiesta è questa: si potrebbe per questi lavoratori, così necessari per il buon andamento di un’intera stagione turistica, prevedere un tipo di contratto diverso, che permetta, come minimo, di essere tutelati nei mesi in cui forzatamente non possono lavorare?
Voglio anche denunciare una situazione gravissima, di cui sono venuta a conoscenza portando i documenti di mio figlio presso l’INPS della mia città, per vedere la sua situazione contributiva: è venuto fuori che un grande tour operator italiano non ha pagato i contributi dovuti ai dipendenti per 180 mila euro nel 2006, mentre nel 2007 non ha proprio versato i contributi: una vera vergogna e soldi evasi allo Stato!
Le chiedo di aiutarci, perchè credo che nessuno sia davvero a conoscenza di questo problema. Tutti immaginano che chi fa l’animatore turistico sia un diciottenne, che vuol farsi le vacanze gratis. Non è così: ci sono professionalità precise e grandi responsabilità, capacità di adattamento e gran voglia di lavorare bene insieme per la riuscita della stagione.
Chi fa di mestiere l’animatore (sportivo, di contatto, etc…) è una persona estremamtente seria ed affidabile, che lavora in media 12 ore al giorno, senza riposo, per 4 mesi consecutivi e senza un giorno di libertà.
Aiutateli questi ragazzi! Aiuterete anche centinaia di famiglie……quasi disperate.
Grazie per l’attenzione.
M. Cristina Favati
Buonasera On.le Damiano
Oggi è il primo maggio.
Bene, direbbe chiunque, ma alcune categorie di persone ne sono penalizzate, come per tutte le altre feste comandate.
Si sta parlando di assistenza anziani.
Un po’ di storia: una volta non esisteva alcun ausilio per un cittadino anziano al di la dell’assistenza media. Oggi non è cambiato un gran che.
La gente ha supplito a questa carenza inventando le badanti. Con un costo fra i 600 e gli 800 Euro si prendevano cura degli anziani fino alla loro dipartita.
Poi è arrivato il Governo, con una idea geniale: regolarizzare le badanti trasformando il pensionato anziano in una Azienda con tanto di contributi, CUD e ferie.
Risultato: il costo per il datore di lavoro pensionato sono balzati a 1300 Euro mensili + ferie, vitto, alloggio ecc, ecc. Da notare che lo stipendio di un operaio specializzato in Ukraina è oggi di 100÷200 Euro/mese.
Durante le festività e nei mercoledì pomeriggio l’assistenza viene poi delegata ai famigliari, mentre la badante è libera di “riposarsi” ovvero andare ad arrotondare in nero.
Effetti collaterali (il mio caso) la rovina dei figli unici.
Questi devono assistere dalla mattina alla sera durante tutte le feste ( a cominciare dal 1° Gennaio) perdendo libertà, amici e la compagnia della moglie, specialmente la Domenica dopo una settimana di lavoro..
Riassumendo, le badanti hanno il diritto al giorno di riposo settimanale e i figli unici Italiani no.
In mancanza dell’assistenza dello Stato effettivamente si sentiva la mancanza di un’altra Legge porcata come questa che sancisce il primato dei lavoratori stranieri rispetto a quelli Italiani. O no?
Un Suo parere sarebbe illuninante.
Marco Montanari
Caro Damiano Ti ringrazio di esserti ricordato dei poveri pensionati, che aspettano con ansia di ricevere la cosidetta quattordicesima, che sà tanto di stipendio dei bancari, ma che invece non è neppure un mese di pensione, comunque ho sentito solo Te che ne ha parlato e per questo Ti ringrazio e ti faccio tanti auguri di buon lavoro e ricordati sempre dei più deboli.Ciao
Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando distribuivamo volantini alle 6 del mattino in via Mazzini!! (Dopo averli ciclostilati la sera prima a mezzanotte!!)
Ma almeno è valso a qualcosa visto che il tuo impegno nei conforonti dei più deboli è sempre tale e quale ad allora.
Grazie per il lavoro che fai !
Sono ancora in attesa di un Suo competente commento ai miei dubbi (vedi sopra) espressi il 1° Maggio.
Grazie per un cortese risposta
Marco Montanari
Grazie per la passione e lotta per i Lavoratori.
Bisogna far qualcosa per i disoccupati (sostegno piu’ lungo , corsi ), per un sostegno alla maternità adssegno dal 5 al nono mese : faciamo una politica comune eiuropea imparando dai francesi)
Grazie Ancora Alberto
Non ti conoscevo se non di fama. Adesso che ho avuto il piacere di conoscerti posso dire che sei effettivamente quello che apparivi in TV e sui media , bravo ! Ti meriti quanto dico non per farti i complimenti ma per quello che semini e dici.
Continua così che il PD ha bisogno di gente come te, cioè propositiva e costruttiva. Claudio
Siamo un gruppo di lavoratori cosiddetti precoci, riteniamo ingiusta la nuova riforma pensionistica perché non tiene conto della nostra categoria. Siamo al lavoro da quando avevamo 15/16 anni, e siamo sinceramente stanchi fisicamente ed intellettualmente, (parlo di chi ha compiuto 35 anni di lavoro, praticamente una vita) anche perché chi ha iniziato a quell’età, lo sappiamo, non svolgeva certo lavori di concetto!..Tutti si adoperano giustamente per ostacolare il lavoro minorile, ma negli altri stati e continenti!… Non vogliamo arrivare al punto di non essere più in grado di rendere come in gioventù: vorremmo fermarci prima!! Ne abbiamo il diritto, come hanno avuto tutti i lavoratori nati prima di noi, abbiamo la stessa dignità e vorremmo essere trattati allo stesso modo!!. Sarebbe un’umiliazione per noi, dopo una integerrima vita di lavoro, essere costretti a subire del lavativo o del fannullone perché non più operosi come nel passato; legati ai naturali cedimenti del fisico che invecchia e che ha dato tanto fin da adolescente. Quanto meno dobbiamo avere la possibilità, avendone la necessità, di ritirarci dal lavoro percependo una pensione proporzionata agli anni di lavoro prestati! Vi preghiamo prendeteci in considerazione.
Faccia qualcosa lei Onorevole Damiano, siamo dimenticati da tutti.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
Moreno
non ti conosco di persona ,però la mia stima nei tuoi confronti è nata in seguito al grande ruolo che tu hai svolto come Ministro del Lavoro nelle vicende legate al rinnovo dei contratti di lavoro ed in particolare sul rinnovo del ccnl dei metalmeccanici.Ti voterò convinto nella prossima tua candidatura a segretario regionale del PD.Sono persone come te che mi fanno apprezzare ancora di più la politica vera,quella vicina ai problemi della gente e credimi di questi tempi se ne ha molto bisogno.GRAZIE E TANTI AUGURI!!!
un grazie di cuore da Guido Barbieri della CNH di Imola.
Alla cortese attenzione di:
Roberto Petrini la repubblica
On. Cesare Damiano
On. Emilio Miceli
On. Antonio Di Pietro
On. Francesco Boccia
Incostituzionale il decreto contro i precari – la repubblica 07/07/09 pag.25
Avevo appreso con immenso piacere e speranza l’articolo in oggetto essendo io stesso uno di quei “lavoratori precari tenuti in attività in modo irregolare, e che, per questo motivo avevano fatto causa alla propria azienda”.
Nello stesso articolo la rivendicazione del principio di uguaglianza e del diritto al lavoro SEMBRAVA mettere fine all’ILLEGITTIMITA’ della norma antiprecari adottata con la manovra dell’agosto del 2008 che secondo la Corte sarebbe irrazionale e in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dalla costituzione
La conclusione dell’articolo con la denuncia del On. Cesare Damiani a riguardo del “dilettantismo e dell’arroganza dell’esecutivo” mi aveva fatto auspicare la conclusione di una vicenda che mi vede coinvolto mio malgrado dallo 09/2007.
Purtroppo devo constatare che se è vero che la Corte Costituzionale si è espressa come si espressa, chi amministra la GIUSTIZIA continua a emettere sentenze che non rispondo al già citato principio di uguaglianza sancito dalla costituzione NEGANDO a caso L’ASSUNZIONE al lavoratore.
A questo punto mi domando: se la GIUSTIZIA NON E’ UGUALE PER TUTTI i doveri dei cittadini nei confronti dello STATO devono essere uguali per tutti? Dovendo pagare il bollo di una vecchia auto che ho in uso e che per rottamarla devo pagare sempre bolli e diritti cosa mi consigliate di fare essendo disoccupato da più di un anno?
Ah! Dimenticavo, non mi venite a parlare della nuova
INDENNITA’ una tantum legge n 2/2009
Dove la SCADALOSAMENTE DISCRIMINANTE
soglia del 31 dicembre 2008 sancisce il diritto ad avere l’indennità!!
Difatti, nella modulistica INPS Mod, CoCoPro COD, SR82 appare:
“………………a seguito della “fine lavoro” con il committente________________
avvenuta in data (gg/mm)______________2009″
Da ciò si evince che essendo prestampata la data 2009 nel modulo INPS, allo sfortunato che ha avuto una fine lavoro nel 2008 e non ne ha trovato un’altro, per PREMIO lo escludiamo da questo misero sussidio
Distinti saluti Dott. Massimo Ripepe
PS. Sono pure laureato. Ah!POVERA ITALIA
Buongiorno Sig. Damiano,
non crede che l’attuale contratto sulle badanti sia poco “europeo”?
Grazie per una risposta
Marco Montanari
Ritengo che finalmente il ministro Tremonti abbia detto delle parole saggie riguardante il posto fisso, a mio avviso questa doveva essere una frase pronunciata dal Ministro del governo di centro sinistra e cioè Padoa Schioppa invece di farsi criticare per i BOMBOCCIONI, sono fermamente convinto che il governo di Berlusconi con questa trovata cavalcheranno la campagna elettorare di questa primavera per le Regionali di Torino.
Io mi auguro che Lei Come persona di qualità nell’ambito del lavoro e come ex Ministro sappia trovare le parole giuste per poter riprendere il discorso del posto fisso materia cara al centro sinistra.
Cordialmente la saluto
Tony Pesce
Ho visitato la mostra A-mici tenutasi al Vittoriano nel 2008 e mi è piaciuta tantissimoooo!!! Sarà che adoro i gatti ma ho trovato i suoi disegni piacevoli, molto creativi ed ironici!Anche io mi diverto a fumettare! Non c’è la possibilità che si organizzi qualcos’altro su questo tema del gatto sempre a Roma?
Grazie Marina
Egregio Onorevole,
In seguito voglia leggere.
Ringrazio in anticipo.
Egregio Signore, Onorevole, Prefetto, Ministro, Presidente
Io il sottoscritto GURI (cognome) dott. Kastriot (nome), nativo d’Albania
(ex-regno d’Italia ed Albania),
legalmente cittadino italiano da 14 Ottobre 2007,
sposato nel 1999 con cittadina giapponese,
padre leggitimo di
INOUE (cognome) SARA (nome),
(quando è stata registrata, d’accordo con la sua madre ed il Comune giapponese, abbiamo dato solo il cognome materno alla figlia)
nata il 28 Agosto 2000, in Giappone,
titolare di Carta di Soggiorno a tempo infinito, rilasciato 08 Aprile 2002,
da Questura di Bergamo,
nel Febbraio 2009, ho presentato al Consolato (Comune) d’Italia a Tokyo,
tutta la documentazione originale, dovuta, appostillata,
comprovante l’avvenuta nascita di mia figlia, in Giappone, il 28 Agosto 2000.
Il Consolato provvedeva a tradurre, valorizzare legalmente la documentazione consegnata ad esso da me,
trasmettere per conoscenza ed accettazione tale documentazione
al Comune di Bariano (BG), dove eravamo tutti familiarmente residenti fino
08 Febbraio 2009 (attestato tramite Stato di famiglia storico).
Il Comune di Bariano ha respinto totalmente, automaticamente la pratica consolare.
(Liti, discordanze tra gli uffici, dello stesso Stato, legge ?)
Dunque, il Comune di Bariano non ha voluto trascrivere l’atto di nascita di
Guri-Inoue (cognome aggiornato, col’approvazione del tribunale giapponese)
SARA (nome)
e come mia figlia (sia io cittadino straniero, sia italiano).
Il Console mi avvisa, per caso, e mi indica di tornare in Italia per “difesa”.
Ho chiesto spiegazioni al Comune di Bariano (anagrafe, Segretario, Sindaco).
Nessuno mi ha spiegato, risposto con lettera.
Io non riesco a crederci, immaginare che in qualsiasi Stato (tribale, africano,
terzo mondo, albanese, europeo) letterato e che si ritiene civile (o di anticà civiltà)
e della UE,
non avviene la trascrizione, tenuta aggiornata, puntuale, rigorosa e scrupolosa del registro di famiglia,
sia straniera (soggiornante legalmente in Italia),
sia italiana.
Io chiedo con gentilezza ed assoluta fermezza delucidazioni dettagliate e scritte riguardanti il caso esposto e la punizione esemplare dei colpevoli accertati,
chiunque sia.
Inoltre l’impiegata dell’Anagrafe, dopo aver respinto la pratica consolare, mi chiede di ripetere, Privatamente, la stessa pratica.
Perché ?! (una presa per …)
Io non capisco la differenza e
Mi vergogno che la pratica del Consolato non ha alcun valore
E la Mia SI !!!
Allora cosa servono i Consolati ??!! (per doppi stipendoni, festività, molti benefici ?)
Perché nel Comune di Bariano (ufficio pubblico, legale) si ragiona da meccanico privato che per un graffio o virgola, anziche riparare la pratica, risolvere i dubbi
(se ci sono), chiarire la situazione,
si nega la realtà, si respinge la richiesta legale e valida (il meccanico butta il pezzo) ?
Ho avvisato, faccia a faccia in prefettura, il vice-prefetto Famiglietti,
il 04 Maggio 2009, il quale non mi risponde, né con lettera, né al telefono.
Secondo me questo è :
-01-Omissione d’atto d’ufficio.
-02-Fomento di odio (inter)nazionale, intra-nazionale.
-03-Violazione flagrante dei diritti leggitimi internazionali (italiani ?) umani e
di infanzia.
-04-Procurato allarme familiare.
-05-Lesa dignita personale e familiare.
-06-Terrorismo amministrativo (amministrazione arrogante, prepotente, illeggitima, presuntuosa della mia leggitima richiesta).
-07-Associazione a delinquere finalizzato alla tratta dei bambini e
trafico dei organi umani.
N.B. Nessuno mi risponde, specialmente con lettera. Perché ?
Non sanno scrivere, pur occupando ufficio pubblico ?
Chi non risponde, chi manca al dialogo, alla vera storia completa dei fatti ha torto
(o ragione ?) !
Non voglio accettare che tutti saranno assolti perché tutto questo è avvenuto,
avviene in un paese, ambiente degradato (immorale ed illegale) o doppio Stato.
Quindi tutto a posto,
e niente di buon senso, niente di ordine, niente di legge.
La destra, giustamente, ha reclamato la certezza della pena.
Io reclamo, molto giustamente, la certezza del buon diritto (anagrafico, minimo),
oltre quella della pena (per i malvitosi, occupanti uffici pubblici che negano i diritti civili elementari alla gente).
Il Comune di Bariano è governato da leghisti (che interpretano la legge senza avere
i minimi attributi, secondo me) e a me mi viene la voglia di dire SI
a Bossi che ha detto (estate 2007, se non sbaglio) alle camicie verdi-nerissime :
“I diritti si conquistano con i fucili in mano !”
Dove, in quale paese mi trovo ?
Nella Giungla, con i pirati (dei diritti umani), banditi, terroristi ?!
Un politico italiano ha detto che in Cina mangiavano bambini.
In Italia (forse) mangiano TUTTI e TUTTO ??!! Fine Parte Prima
Abbiamo CAPITO e RISOLTO la prima parte ?
Se SI, proseguiamo a risolvere anche la seconda, con una sola lettera, lettura.
Inoltre, dopo aver negato l’iscrizione anagrafica (secondo me, imperdonabile e punibile col’ergastolo),
alla mia figlia viene negata anche la cittadinaza italiana del padre,
Guri Kastriot.
Questa con la cattiva, abusiva interpretazione di parte (appropriazione indebita) della
legge 91/1992, articolo 14, e il
decreto attuativo del PR 12/10/1993, n. 572, articolo 12.
(Che io sappia gli ufficiali del Comune non sono né membri di Corte di Cassazione,
né di Corte Costituzionale)
Quando è stato emesso il decreto dell’attribuzione della cittadinaza italiana a me,
Guri Kastriot, io mi tovavo all’estero, per motivi familiari e scolastici della figlia.
(Io avevo messo, verbalmente, a conoscenza il Sindaco, per la mia situzione familiare e la mia reperibilità all’estero)
Ho preso l’aereo il giorno dopo che ho avuto la notizia
(dopo circa 3 anni e 9 mesi dalla data della richiesta,
tempo molto diverso dai 730 gg indicati nella lettera del Ministero dell’Interno,
potà, siamo in Italia, dove il tempo, la vita (ma non solo) non ha alcun valore),
ho ritirato le carte in Prefettura di BG,
le ho consegnate in Comune di Bariano,
ho prestato giuramento e fedeltà alla Repubblica d’Italia,
sono diventato (ora felicemente ?) legalmente cittadino italiano
(dopo 14 anni di residenza anagrafica).
Nel decreto o altre istanze pertinenti ad esso, nessun menzionava che mia figlia doveva essere presente con me.
Comunque per l’Anagrafe risultava nello stesso Stato di Famiglia con me,
e tutti residenti a Bariano fino 08 Febbraio 2009.
Una volta diventato legalmente cittadino italiano,
ho chiesto d’Urgenza e presentando il biglietto aereo, comprato all’estero,
il passaporto italiano, presso Commissariato di Polizia a Treviglio (BG).
Tornando, un attimo, alla legge 91/1992, articolo 14, e il
decreto attuativo del PR 12/10/1993, n. 572, articolo 12,
non è prevista alcuna restrizione temporale, geografica,
non c’è alcuna esclusività.
Nei confronti miei e di mia famiglia, non c’era e non c’è alcun provvedimento di soggiorno obbligatorio, arresti domiciliari.
Nell’era della mobilità ed autonomia lavorativa, il Comune e lo Stato Italiano vuole dettare la vita, il lavoro della mia famiglia (internazionale), la scuola della mia figlia.
Potà, e cosi la “democrazia italiana” alla Mussoliniana.
(Prima si prendeva la terra degli altri, ora agli altri si tolgono i diritti naturali(zzati).
Ho portato mia figlia in Italia quando aveva poco più di un mese di vita
(minimo 12 ore di aereo, non stop),
inizialmente abbiamo soggiornato in un albergo di Colleferro (RM),
ha ottenuto la carta di soggiorno presentando io :
-la mia Carta di soggiorno per lavoro autonomo da Medico,
-l’atto di nascita e lo stato di famiglia, documenti provenienti dal Giappone e
in giapponese
al Consolato Giapponese in Italia e
-consegna dell’attestato del Consolato Giapponese alla Questura di Bergamo.
Ha frequentato l’asilo materno a San Pellegrino Terme (BG) e
Bariano (BG),
parla(va) italiano letterario correttamente
(meglio di un bergamasco che parla “forse arabo”.
Io ho tentato di trascrivere l’atto di nascita di mia figlia presso
il Comune di Piazza Brembana, purtroppo non concluso
(per incompressione e incompleta traduzione (motivo tecnico).
In Italia, la legge, per l’amico, si interpreta,
per il nemico, si applica.
Io (l’Amico) voglio l’applicazione.
Chi volete che Io sia ?
L’italiano è amico (voltagabbana) di tutti (comprese donnine, pu…)
Ed il Comune è nemico dei bambini, famiglia, futuri e leggitimi cittadini.
In Cina (comunista ?) (forse) si mangiavano i bambini,
in Italia (umanista ? ) si è bruciato vivo Galilei e
si negano i diritti fondamentali, leggitimi, naturali(zzati) della gente e
dei bambini innocenti.
-Vogliamo parlare (e fare) per “l’Italia che ho (abbiamo) in mente” ?!
(anziché (solo) con i ciclisti (campioni) di Val Seriana)
Io faccio, oltre il medico ed il padre, anche il cittadino (non presidente)
operaio volontario (senza alcun stipendio).
Per superare questa crisi, che non è tanto personale od economica, ma soprattutto Morale (Italia è paese delle eterne crisi, emergenze),
non serve il solito ottimismo italo-greco “tira a campare”,
ma la voglia di lavorare bene, fare del bene ai propri cittadini,
serve Apertura Mentale. E qui la cosa è durissima, a prova di atomica.
Gli uffici pubblici devono smettere a fare scaricabarilli, giri di parole,
estrapolazioni fuori contesto, raggirare la gente che gli ha delegati.
Fine Seconda Parte. Ossequi, Firma
Guri (dott.) Kastriot Guri (dott.) Kastriot
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