UN RISULTATO DAVVERO STRAORDINARIO. GRAZIE A TUTTI

Un enorme grazie agli oltre 1.200.000 lettori che si sono collegati al mio blog negli ultimi quattro anni. Un risultato davvero straordinario. Questo risultato è segno dell’attenzione e della preferenza che voi accordate a queste pagine, agli articoli e alle interviste (nel complesso oltre 3200 interventi) che riporto qui quotidianamente e che hanno l’obiettivo di informare sulla mia attività politica e parlamentare, oltre a quello di raccogliere le vostre indicazioni. Proseguiamo insieme!

Annunci

55 Risposte

  1. parlano tutti di aumentare l’età pensionabile ma tutti noi che ci hanno costretti al prepensionamento nel 2011 con le riforme già cambiate da meno di un anno 2010 ci ignorano che finefaremo? Rimarremo senza stipendi e non potremo neanche più aiutare i nostri figli disoccupati . Allora ci riassumessero tutti non è il lavoro che ci spaventa !
    eppure questi accordi sono stati fatti con i sindacati alla Confindustria .A me sembra di vivere in un incubo dove sono di colpo spariti tutti i diritti acquisiti Con tutti questi ulteriori disoccupati che si sommano anche a tutti quelli che finiranno la mobilità quale crescita potranno avere

  2. Egr. Onorevole
    nella proposta di legge per l’assunzione dei vincitori di concorsi pubblici vi sono speranze anche per gli idonei? A fine agosto e’ stato pubblicato sulla G.U. 4à serie speciale concorsi , un reclutamento di 987 volontari dell’esercito per il servizio permanente riservato ai volontari in ferma breve. Non si sarebbe potuto utilizzare lo scorrimento di una precedente graduatoria pubblicata appena quattro mesi addietro dove risultano esserci 1.434 idonei ( divenuti 1.081 per effetto di un ripianamento di 353 unita’ ) ?. Questo procedimento Le sembra corretto?. Spero tanto che mi risponda dandomi qualche speranza. La ringrazio e La saluto.

  3. Damiano, a difendere le pensioni ci sei rimasto solo tu e Fassina,Contiamo su di voi. In caso contrario ho paura che molti che adesso votano il PD , ci abbondaneranno. Il mio, dopo aver sentito i nostri elettori, non è un dubbio, ma una certezza.

  4. Onorevole DAMIANO Lei è rimasto l’unico rappresentante dell’ideologia di sinistra,da solo vale un partito.
    Continui a difendere la gente umile che ha sempre fatto sacrifici per tirare “a campare”.
    Contiamo sulla sua sensibilita’
    cordialita’

  5. Onorevole Damiano ,questa è una delle rarissime volte in cui contatto un esponente del PD.Ma il suo operato in questi anni parla per lei.Ho seguito il suo cammino Dai tempi della Fiom-CGIL al suo ingresso nei ds prima e nel PD poi. E’ sempre rimasto coerente a sestesso e la battaglia vinta sui lavori usuranti è stata un successo della sinisttra e suo in modo particolare.Adesso gli operai più anziani come me sono intimoriti dalla ridda di voci riguardo alla abolizione delle pensioni di anzianità.Io sono uno dei tanti che ha iniziato a lavorare da giovanissimo e ora fra pochissimi mesi (3) compio 40 anni di lavoro e non so (non sappiamo) se dovremo allungare il collo ancora per molti anni.Io lavoro in Ospedale e posso dire che per ottenere il massimo in un lavoro molto delicato occorrono tanti requisiti che con gli anni stanno calando.Anche se la buona volontà non manca.Capisco i sacrifici in favore dei giovani,ma mi auguro che la sua proposta di legge(Daminano-Baretta)venga ascoltata.E una proposta seria.Se non ce la facesse sappia che la stimerò ugualmente.E non abvbandonerò mai la sinistra.Mia madre diceva che sono stato allevato a latte e bandiere rosse.Molto è rimasto.Le auguro buon lavoro.

  6. Onorevole Damiano, si dice con grande enfasi che la prossima riforma delle pensioni sarà equa ! Stando ai rumors però le propongo qualche esempio clamoroso di ingiustizia che si potrebbe verificare : nel mio caso, lavoratrice in mobilità con accompagnamento alla pensione con 40 anni di contributi e 56 anni, requisiti a Gennaio 2012 , rischio per poche settimane di rimanere in attesa della pensione e senza stipendio per circa 8 anni. Una mia collega anche lei in mobilità maturando i requisiti a Dicembre 2011 andrà in pensione con il sistema attuale. Un lavoratore con 35 anni di contributi e 61 anni farà un sacrificio si fa per dire di solo 2 anni. La mia domanda è la seguente : qualunque riforma essa sia giusta o ingiusta per essere veramente equa non dovrebbe avere almeno il criterio di progressiva ? altrimenti si rischia di mandare nella disperazione un sacco di gente,
    La ringrazio e la saluto cordialmente.

  7. Egregio Onorevole Damiano, sento tutti i telegiornali, leggo tutti i quotidiani….c’è solo una gran confusione….spero solo che i 40 anni di anzianità rimangano….altrimenti..noi democratici ci sentiremo traditi…perchè 40 anni di contributi vuol dire mai evasione…..
    Solo Lei ci può aiutare.
    Non ci lasci solo.

    Cordialmente Roberto ZIlocchi

  8. Egregio Onorevole Damiano,
    La seguiamo da tempo sul Suo sito e vorremmo esprimerLe consenso ed apprezzamento, in particolar modo per le Sue considerazioni sul tema pensioni (leggendo oggi la rassegna stampa quanto da Lei affermato a Repubblica e Liberazione chi potrebbe non condividere quanto da Lei affermato).
    Vorremmo aggiungere una considerazione anche per dare un nostro contributo; proviamo a pensare anche alla violenza psicologica che subirebbe chiunque fosse in procinto di maturare i 40 anni di contributi nel 2012 (dopo aver già a fatica digerito il fatto di dover lavorare altri 13 mesi prima di percepirla) e pochi giorni/mesi prima si vede improvvisamente allontanata la possibilità di andare in pensione di 1, 2 o 3 anni. Ma non si pensa che uno potrebbe aver già pianificato la sua vita anche in funzione di questo importante traguardo? Anche pensare a questo significa equità.
    E poi, aver iniziato a lavorare in giovane età non può essere considerata una colpa; abbiamo contribuito a far crescere l’Italia ed a creare benessere anche noi e 40 anni di lavoro si sentono!
    Non dimentichiamo che abbiamo già dato 6 anni (quando iniziammo, Lei lo sa bene, erano necessari 35 anni).
    Grazie per averci letto e buon lavoro.
    Speriamo il Lei e in chi rappresenta.
    Alessandra e Stefano

  9. Buongiorno on. Damiano, spero che il partito non appoggi l’idea di alzare i 40 anni delle pensioni di anzianità. Noi, che siamo andati a lavorare a 16 anni e che per tutta la vita abbiamo lavorato e pagato i contribtui non meritiamo questo. Già passando al contributivo veniamo penalizzati per questi ultimi anni, se poi dobbiamo anche lavorare in più 1, 2 3, anni pagando (gratis per lo Stato) i contributi questo è proprio da delinquenti. Spero proprio che riusciate a mettere nella testa della Fornero e di Monti che lavorare in fabbrica, è molto diverso che stare seduti davanti ad una scrivania. per il bene del partito, perché e anche il Pd ci abbandona, allora siamo alla fine.
    Cordiali saluti
    Giorgio Del Bosco
    Gorizia

  10. disperato come tanti altri

    55anni dopo 3anni di mobilità e non riuscendo a ricollocarmi nel mondo del lavoro ho iniziato a pagare i contributi volontari , a fine settembre 2012 arriverò ai fatidici 40anni di contributi.
    Essendo disoccupato e senza nessun reddito , non potrò continuare a pagare contributi volontari e rincorrere la pensione che ogni volta mi viene spostata , prima 35 poi 40 , poi 41 e qualche mese , adesso 42 piu un mese .
    Cordiali saluti

    Morandi Fabio

  11. onorevole damiano se mi puo dare chiarimenti
    sono un lavoratore di POSTE ITALIANE messo in prependionamento dal primo giugno 2011 dovrei presentare la domanda di pensionamento a giugno 2012 perche allora compirei 60 anni di eta’ e 36/37 anni lavorativi. adesso che fini faro siccome sono in prepensionamento?? grazie x la disponibilita
    con fede lancellotti antonio

  12. Egr. On. Damiano, ho letto circa la proposta fatta in Commissione Lavoro per l’innalzamento della perequazione delle pensioni a 1400 euro.
    Proposta sensata ed equa, ma uno piccolo sforzo fino a 1500 darebbe giustizia a quelli che per pochi euro saranno tagliati fuori per due anni da un parziale adeguamento.
    Non è possibile considerare 1400 lorde, sono si e no 1100 nette, io con 1190 al mese rientro nella categoria dei redditi bassi non medi.
    Giustizia ed equità sono da centellinare non solo con le parole, perchè purtroppo con 1190 euro nette e casa in affitto (e riscaldamento) ti risucchiano nel girone dell’inferno e non del purgatorio.
    Alla Sua sensibilità e senso di giustizia, come dimostrato quando era Ministro del Lavoro, di accordare giusta attenzione alla presente.
    Con cordialità.

    Giovanni pensionato di Torino (anonimo perchè a nome di tanti altri nella mia posizione)

  13. On Damiano,
    la voglio ringraziare sentitamente per il suo impegno profuso contro le ingiustizie emerse dall’ultima manovra del governo in materia di previdenza(sono nato nel 52) e spero che riesca ad ottenere quanto sperato e cioè almeno una gradualità nell’applicazione della norma che prevede per i nati nei primi anni 50 uno spostamento dell’uscita dal lavoro di 6 anni(ma quando potrà mai trovare un lavoro mio figlio se noi usciamo a 67 anni!!!!!!).
    Finchè ci sarà gente come lei non abbandonerò il partito, anche se sono stato tentato ultimamente per alcuni atteggiamenti di qualche suo esponente.
    La saluto cordialmente
    Giorgio

  14. caro antonio spero che altri lavoratori delle poste scrivano perchè siamo tantissimi ad essere in prepensionamento e nessuno si preoccupa di noi ci hanno appena coperto un anno o due siamo circa tremila persone in tutta italia pensa quanti disoccupati ci saranno !Cerchiamo di riunirci e protestare tutti presso la direzione centrale delle Poste i quali non ci stanno tutelando per niente!

  15. HO MOLTA STIMA DI LEI, IN LEI CONFIDIAMO MOLTISSIMO LA CLASSE 1952

  16. on.damiano per fare una riforma delle pensioni equa bisogna riconsiderare il sistema a quote introdotto in modo intelligente da lei da affiancare al sistema fornero valutando quota 100(60+40)101(61+40)102(61+41) e considerare i lavoratori precoci,lavori h24,lavori pesanti manuali alzare pesi e ricordarsi che ogni anno muoiono in italia circa 1000 operai e ci sono migliaia di infortuni gravi e guarda caso sono sempre operai gli stessi che vivranno in media 6 anni meno di un professore universitario come monti e fornero…….altro che far scattare l’aspettativa di vita.

  17. Premetto che voto s.e.l. devo ammettere che sei uno dei pochi che parla chiaro mi piace la tua posizione sui licenziamenti facili.Spero che il p.d. trovi una sua identità .Quando parlate del mondo del lavoro inevitabilmente parlate anche delle aziende ma non dimenticate mai che chi deve essere tutelato è il lavoratore che troppo spesso viene additato come previlegiato solo perchè ha chiesto il diritto al lavoro e a un giusto e meritato riposo ,senza contare che quando torna stanco alla sera vuole essere fiero di dare un futuro ai suoi figli.

  18. Non mollate sui lavoratori precoci, i 35 anni sono stati tolti, i 40 anni anche, adesso per uno che ha iniziato presto a lavorare non bastano nemmeno 42 anni, anzi si viene penalizzati.
    Facciamo che prima TUTTI, DICO TUTTI, LAVORINO 40 ANNI E POI FORSE POTETE VENIRE A ROMPERE I ……… A NOI LAVORATORI PRECOCI.

    Se possibile gradirei una risposta.
    GrazieI

  19. Ci faccia sapere se possibile salvare i 5000 di Poste che sono stati ‘esodati’, ma non solo qui sui siti . Mi accodo alla lettera di Giovanna e altri, come è possibile sapere l’elenco di tutti noi postali in esodo incentivato e fare una protesta unica….. provvedete in tempo, qui si rischia anni senza reddito ne pensione !!

  20. Sono un ex dirigente pubblico (camera di commercio) che lo scorso febbraio è stato incentivato a lasciare il posto in base ad un accordo previsto dalla contrattazione collettiva di categoria, con un anticipo di circa un anno e mezzo rispetto al raggiungimento dell’età per accedere alla pensione di anzianità (60+36 di contributi, quota 96) che avrei conseguito a maggio 2012: anch’io appartengo alla classe 1952. Mi stavo anche pagando i contributi volontari fino al compimento dei 60 anni: ora dovrò attendere, senza lavoro e senza stipendio per 6 anni e mezzo una pensione di vecchiaia assai inferiore a quella di anzianità che mi sarebbe spettata di diritto appena fra soli 5 mesi…
    Dal sito della CGIL ho poi appreso con sgomento che l’emendamento al decreto che consente il pensionamento a 64 anni anziché a 66 per la classe 1952 non si applica ai pubblici dipendenti: Le risulta vero? Se sì, mi chiedo perché si sia voluta introdurre un’ulteriore penalizzazione per il pubblico impiego.
    In secondo luogo, ho letto sul Fatto Quotidiano che Lei si sta facendo promotore di un’iniziativa per “salvare” dalla riforma coloro che sono stati “esodati” dalle aziende e dalle poste, in particolare, e sono perciò esattamente nella mia condizione e di altri. La prego di considerare in tale proposta anche le posizioni come la mia, quelle cioè dei pubblici dipendenti che non possono essere sempre considerati impiegati di serie B, come Lei sicuramente saprà per esperienza. O anche il PD vuole abbandonarci al nostro destino?
    Le sarò grato del Suo interessamento e, possibilmente, di una risposta.

  21. Incredibile..si aspettatva almeno Milleproroghe con eventuali deroghe per i 5000 delle Poste o migliaia di altri di altri settori produttivi, invece sembra che non ci sia nessuna ancora di salvezza…si rischia da 2 a 4 anni senza reddito ne pensione…PERO’ hanno approvato una norma per i direttivi delle Poste e prorogarli a fine 2012…ma On.Damiano, lei legge il suo blog? non si accorge dell’incazzatura dei lavoratori iscritti PD, ma ci prendete tutti in giro, salvare l’Italia e abbassare lo spread..ma vada a fare in cu…lo spread!! oggi è più alto di quando c’era il berlusca…dalla padella nella brace !!!!

  22. E’ Natale..ma lei On Damiano o altri leggete queste lamentele (per non dire incazzature) sui vostri blog…o siamo qui come al muro del pianto? Ancora una presa in giro, nulla nel decreto milleproroche per gli esodi incentivati (Poste e altri), ma lei (Unità 24-12) afferma che bisogna intervenire su questo, i sindacati a Roma ieri lo hanno ribadito…ma insomma chiamateci a raccolta…siamo migliaia e migliaia, ci faremo sentire. Qui si rischia anni senza reddito nè pensione!!!

  23. Allego un recente articolo che mette in evidenza quanto da tempo “qualcuno” periodicamente cerca di portare all’attenzione generale, ma che sistematicamente “qualcun altro” ignora/insabbia e cioè la separazione dell’assistenza/invalidità dalla previdenza.

    Da: il fatto quotidiano.it del 27/12/2011
    di Michele Carugi | 26 dicembre 2011
    Pensioni, se vince la disinformazione
    Mi accorgo dai commenti che ricevo qui ma anche da quello che mi dicono le persone che incontro, che la campagna disinformativa che è stata abilmente portata avanti sulla riforma delle pensioni, prima durante e dopo la sua attuazione, è stata condotta in modo professionalmente ineccepibile e infatti ha ottenuto esattamente quello che si prefiggeva: avere dei cittadini disinformati.
    Così sento dire che “toccare le pensioni era inevitabile dato il deficit del’Inps” oppure che “non si poteva non intervenire per fermare l’emorragia finanziaria dell’Inps” e altre amenità del genere. Va notato però che la disinformazione viene propagata in modo sottile, non dicendo bugie vere e proprie, ma riportando verità in modo volutamente confuso e fuorviante.
    Infatti, nell’indicare le perdite dell’Inps come ragione della riforma del ministro Fornero, i commentatori restano nel vago parlando dell’Inps come di un ente che fa una sola cosa mentre l’Inps ne fa parecchie di natura diversa. Per rimanere alla suddivisione principale, l’Inps eroga prestazioni assistenziali e prestazioni previdenziali e nei suoi bilanci e rendiconti tiene doverosamente ben distinte queste due categorie. Semplificando al massimo, le prestazioni assistenziali sono quelle destinate a persone che necessitano appunto di assistenza, trovandosi in condizioni di bisogno a prevenire le quali non abbiano potuto provvedere in anticipo; tra le prestazioni assistenziali si annoverano ad esempio le pensioni sociali erogate senza contributi precedenti, oppure altri trattamenti quali l’invalidità civile. Sul versante previdenziale, invece, vanno considerate tutte le prestazioni appunto previdenziali cioè quelle per le quali a fronte di un periodo più o meno lungo di attività nella quale si versano contributi, viene poi erogato un vitalizio, quindi le pensioni di vecchiaia e anzianità.
    Nell’ambito delle prestazioni previdenziali, poi, ci sono ulteriori categorie che l’Inps ha cura di tenere separate, fino a giungere ad avere una voce (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti o FPLD) che comprende la categoria contro la quale si sono concentrate in massima parte le riforme, essendo quella che più utilizzava il meccanismo delle pensioni di anzianità.

    Bene vediamo cosa dicono i neutri numeri dell’INPS a proposito del FPLD:
    -2008: Attivo di 2 miliardi e 564 milioni
    -2009: Attivo di 4 miliardi e 447 milioni

    Sono dati consultabili sul bilancio dell’Inps da cui è tratto anche il seguente passaggio (pag. 149): ”Migliora ulteriormente il risultato economico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD – gestione ordinaria) che, senza considerare gli ex fondi incorporati, presenta un saldo attivo di 10.369 mln (9.229 mln nel 2008), come anche appare migliorata la situazione complessiva di tale gestione la quale, includendo gli ex fondi citati, presenta un risultato economico positivo di 4.564 mln (2.447 mln nel 2008).”

    Negli stessi anni lo Stato ha trasferito all’Inps, a copertura degli enormi disavanzi:
    -2008: circa 64 miliardi di € per le prestazioni assistenziali e circa 13 miliardi di € per gli invalidi civili, totale circa 77 miliardi €
    – 2009: Circa 63 miliardi € per prestazioni assistenziali e circa 16 miliardi € per gli invalidi civili, totale circa 79 miliardi €
    (Dati sempre dal documento precedente, a pag. 143)

    Sempre dall’Inps, arrivano i dati del 2010, nel rendiconto economico,che, a pag 49, ci dice che nel 2010 l’FPLD ha avuto ancora un avanzo di circa 459 milioni €
    Ma non basta, a fugare dubbi sul futuro, Mastrapasqua, presidente dell’Inps, dichiarava nell’Agosto 2011: ”Ora abbiamo un sistema che, con quello della Svezia, è il migliore in Europa, collegato automaticamente alle aspettative di vita che vengono comunicate dall’Istat: è un sistema serio e sostenibile, anche se il dibattito politico interno è sempre in cerca di miglioramenti…Per anni l’Italia ha vissuto una sorta di vergogna previdenziale, tacciata come Cenerentola dell’Europa e questo giudizio ha inevitabilmente pesato. Ma in questi anni, con un cantiere durato 20 anni da Amato a Dini, da Prodi e Maroni, da Damiano a Sacconi, sono state fatte riforme importanti e ora abbiamo un sistema previdenziale serio e sostenibile”.

    E infatti, a confermare l’efficienza delle riforme già in essere, le pensioni calavano, sono scese dal 2009 al 2010 di circa 120.000 unità tra i lavoratori dipendenti e ulteriormente dal 2009 al 2010, come si evince dal seguente commento tratto dal citato rendiconto, a pag 53: ”Nel complesso si evidenzia una riduzione di 71.332 pensioni vigenti (- 0,4%), dovuta essenzialmente alle pensioni dei lavoratori dipendenti”.

    So di avere annoiato con tutti questi dati, ma chi ha avuto la pazienza di leggerli si è potuto rendere conto che chi sostiene che si doveva riformare la previdenza per mettere fine a delle perdite finanziarie lo fa raccontando o prendendo per buone bugie; bugie con le gambe corte e con il naso lungo.
    Si faccia almeno una operazione di trasparenza, “cacciando fuori” i veri motivi dell’aggressione al sistema previdenziale dei lavoratori dipendenti, che niente hanno a che fare con disavanzi economici, né presenti né futuri ma, più probabilmente, con la possibilità di fare cassa immediatamente e in modo certo, con un tratto di penna.
    A quasto punto sorgono spontanee e doverose alcune domande:
    – è vero quello che riporta l’articolo?
    – perchè i costi dell’assistenza/invalidità li devono sopportare solamente i lavoratori attivi e non TUTTI i contribuenti italiani attraverso la fiscalità generale?
    – perchè i pensionati (ovviamente escludendo quelli al di sotto di certi limiti) non devono pagare contributi per l’assistenza/invalidità/sanità, a parte quel modesto prelievo che subiscono rispetto ad un lavoratore?
    – perchè Mastrapasqua si sperticava a difendere il ns.sistema previdenziale (serio, sostenibile, migliore d’Europa) e solo dopo pochi mesi è stato clamorosamente smentito dai fatti? forse per fare CASSA in fretta ed in maniera semplice come dice l’articolo “con un tratto di penna”?
    – perchè nessuno dice in maniera chiara e semplice ai cittadini che con questa riforma per 2 anni NESSUNO andrà più in pensione, a parte quelli che hanno GIA’ maturato il diritto o lo maturano entro il 31/12/2011 ?
    Grazie.
    Stefano

  24. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    GIZZI Adriana.

  25. nata nel 1952 avrei maturato il diritto alla pensione nel 2012.Mi alzo alle sei del mattino per andare a lavorare dalla periferia al centro di napoli(policlinico)per svolgere mansioni di responsabile della camera operatoria,con tutto la stress quotidiano che ne consegue.Ho un’invalidita’ civile del 65% che non mi consente nessun privilegio ai fini pensionistici.E’ stata fatta questa porcata per i nati il 1952 con uno scalone che allontana di molto l’aspirato e meritato riposo.Vorrei vedere la fornero e lo stesso monti con lo stesso stipendio che percepisco e le difficolta’ quoditiane che devo superare,per poi interrogarli e chiedergli se hanno cambiato idea su quello che sono i veri privilegiati di questa nostra ingiusta e sporca societa’.Sono profondamente DELUSA dal PD per il proprio appoggio a questa violenta e iniqua riforma,allontanandosi in questo modo anni luce da quell’aspirato partito riformista che dovrebbe difendere e dignitosamente rappresentare il mondo del lavoro e di quelli che non l’hanno.Spero ancora in una presa di coscienza da parte del gruppo dirigente di questo partito per pretendere modifiche per quel che riguarda sopratutto lo scalone.Diversamente per molti di noi alla delusione si sostuitera’ la rassegnazzione ed il definitivo allontanamento da un partito che non avra’ motivo di esistere se non per se stesso, per autoreferenziarsi ed autoleggittimarsi,anch’esso a scapito della democrazia di questo paese.

  26. Sono stato incentivato a lasciare il lavoro da parte di Poste Italiane, ma ora resto senza reddito. Il superscalone mi costringe ad altri 5-6 anni di attività, senza un’entrata come potrei pagarmi tutti i contributi pervidenziali. Spero in un vostro aiuto grazie.

    Paolo.

  27. Ho appena ascoltato l’intervista di oggi a RaiNew24: grazie di ricordarsi di noi ‘esodati’ di posteItaliane. Non ci abbandoni sembra di vivere in un incubo. Anche dall’ex Ipost non arriva alcuna risposta in merito a richieste di prosecuzione volontaria di contributi, sarebbe un salvagente per molti di noi.
    Ancora grazie e non ci abbandoni!
    Simonetta

  28. Stiamo scrivendo dappertutto, blog, siti, giornali, parlamentari..ma fino a quando possiamo resistere a quest’incubo dovuto ad una manovra pensionistica vigliacca e vergognosa ? Domenica Monti sarà da Fazio a Chetempochefa, scriviamo a fazio a rai3 e di porre il problema degli esodati poste al ministro, poniamo il problema in tanti e vedremo se risponde…

  29. a cesare
    io ho posto la domanda. Vedremo!

  30. qualcuno risponda… cosa ha detto la Fornero oggi alla Camera riguardo a noi esodati?

  31. tu ringrazi per i numerosi commenti e contatti che ricevi,se fossi in te leggerei bene gli ultimi,non credo siano molto a tuo favore visto la mancanza di memoria sulle tue promesse riguardo alle pensioni e precoci.

  32. Caro Onorevole,voi vivete nel bel vostro mondo da parlamentari con i vostri lauti stipendi.
    la speranza di molti PRECOCI era riposta ancora nel MILLEPROROGHE, ma vi siete impegnati abbastanza che fosse l’ennesima presa in giro per giovani lavoratori come me che lavorano dall’eta di 15 anni. DOVEVA ESSERCI L’ESENZIONE E BASTA NON A SCADENZA DEL 31 DICEMBRE 2017.E’ UNA PRESA IN GIRO PERCHE’ HANNO FATTO BENE I CONTI TENENDO FUORI I NATI DAL 1960 IN POI (ANNI DEL BABY BOOM).SICURAMENTE I VOSTRI D’INTERESSI LI AVETE SALVAGUARDATI BENE!!!!!!!!!!!!! SOPRATTUTTO I VOSTRI LAUTI STIPENDI ALTRIMENTI COME AVREBBERO POTUTO INDIGNARSI LA BINDI COME LA TURCO NON ERA GIUSTO CHE FOSSE QUALCUN’ALTRO A DECIDERE PER LORO.COMPLIMENTI A TUTTI I PARLAMENTARI DEL PD ; DAL SEGRETARIO BERSANI,A LEI A BOCCUZZI AVETE FATTO UN OTTIMO LAVORO !!!!!!!!!!!PURTROPPO L’UNICA MIA ARMA E IL VOTO E VOI NON LO AVRETE PIU’ SALUTI.

  33. Chiedo un chiarimento sul prolungamento sostegno al reddito nel 2012 per i mobilitati (2086 persone) senza pensione: decreto 63655

    Il Decreto – 63655 del 5 gennaio 2012, dispone per l’anno 2011 e per gli anni a venire il prolungamento dell’intervento di tutela al reddito per tutti i lavoratori che ne hanno i requisiti.
    L’INPS con il messaggio 1648 del 30/01/2012 che recepisce il decreto, provvederà all’erogazione del sostegno al reddito per gli interessati solo dell’anno 2011.

    La mia situazione:

    Sono in mobilità dal 01/04/2009 ho maturato il diritto alla pensione con 40 anni a ottobre 2011, la mia data di pensione –indicata come certa sugli accordi presi all’atto del mio licenziamento era 01/04/2012.
    La legge 122 ha spostato le finestre di uscita di un anno portandola a novembre 2012 e da aprile a novembre 2012 dovrei contare sul decreto 63655 per il sostegno al reddito fino la pensione (aprile – novembre 2012).

    Sono stanziati i fondi per l’anno 2012 richiamati nel decreto 63655 ?

    Bisogna aspettare un altro decreto apposito per il 2012?

    L’INPS emanerà un nuovo messaggio attuativo per gli interessati?

    Ringrazio per l’interessamento che potrà avere questa mia, sono2806 persone in questa situazione per il 2012.

    Mario54 Bergamo

  34. classe 1952 dip.pubblico.enzo gia’ dovevamo andare in pensione quest’annocontavamo i giorni.poi c’e’ stato il famoso scalone di un anno…ed e’ stato un sacrificio accettarlo…poi adesso adirittura (con la scusa della crisi )altri 6 Anni?e’ una follia .un incubo…6 anni a noi che abbiamo lavorato e pagato sempre le tasse (e pensare che vi abbiamo votati)credevamo in voi….non c’e’ prezzo che possa giustificare 6 anni dellla nostra vita..siamo tutti depressi e incazzati con voi e soprattutto la fornero(strega)lei sua figlia il marito stanno bene economicamente ……noi stiamo male sia economicamente che fisicamente ma non finisce qui’ contrasteremo sopratutto voi che appoggiate questo governo monti il piu’ fascista della storia italiana….neanche mussolini era cosi’ dittatore e a destra…..voi siete dei papponi al suo servizio..e (banche,confindustria etcetc….n.b. neaNCHE I 2 ANNI PRIMA SIETE RIUSCITI A TOGLIERCI CON IL 15BIS DELL’ART.24….PERCHE’ SIAMO DIVERSI DAI LAVORATORI PRIVATI?SIAMO DEI CANI RANDAGI? SIETE ANCHE RAZZISTI….MA CHE SINISTRA FATE PARTE? SIETE DI SALO’…GERARCHI FASCISTI ALTRO CHE SINISTRA…..

  35. ANGELO.CLASSE 1952 .MA CHE CAZZATE DITE?MA A CHI VOLETE PRENDERE ANCORA IN GIRO?X LA CRISI ED EVITARE IL FALLIMENTO DELLO STATO CI VOLEVA UN DITTATORE FASCISTA COME MONTI?OSANNATO DALLA TV DAI GIORNALI..E ANCHE DA CONFINDUSTRIA BANCHE E DA VOI (CHE CREDEVAMO E VOTAVAMO..VOI DEL PD.)SOLO PERCHE’ VESTE BENE.VA IN CHIESA.ED NON VA’ A DONNE COME QUELL’ALTRO PAGLIACCIO DI BERLUSCONI….QUESTO FASCISTONE DI MONTI CHE SA’ FARE BENE I CONTI…SOPRATUTTO QUANDO NON E’ LUI E LA SUA CRICCA A PAGARE.E LO ELOGIANO ANCHE(COME FATE VOI SERVI DI MONTI E POTERI FORTI)LO ELOGIANO COME STESSE PAGANDO LUI TUTTO QUESTO MASSACRO SOCIALE….ADESSO OLTRE AD AVERE PENSIONE COME PROF.DELLA BOCCONI..E ALTRI COMPENSI DA BANCHE VARIE….SI PAPPERA’ ANCHE UNO STIPENDIO DI SENATORE A VITA… E’ UNA FOLLIA….QUESTO FASCISTA CHE COMANDA VOI DI SINISTRA…?CI VOLEVA UN FASCISTA PER METTERE LE COSE A POSTO?SIETE DEI MOSTRI VOI DEL PD…PIU’ DI QUESTI DITTATORI DEL GOVERNO MONTI.

  36. NAPOLITANO?MA ERA COMUNISTA?E’ SOLO UN VECCHIO DI 90 ANNI BENESTANTE E DI DESTRA…CHE VI TIENE SOTTO SCACCO..MA COME FACCIAMO AD ESSERE SOTTOMESSI AD UNO DI 90 ANNI CHE FA’ TUTTE CHIACCHIERE,,,,,CON LA SCUSA DELL’UNITA’ D’ITALIA SI E’ DIMENTICATO DEI LAVORATORI E I PENSIONATI…ADESSO PENSA AI GIOVANI….COME A CHIACCHIERE? E DANDO IL PIENO APPOGGIO A QUESTO FASCISTONE DI MONTI…..AVEVA PAURA CHE CON IL FALLIMENTO DELLO STATO NON AVEVA PIU’ LA SUA RICCHISSIMA PENSIONE?MA QUANTI ANNI ANCORA VUOLE VIVERE…..?

  37. Salve On.Damiano, le scrivo dopo i 100 giorni di questo governo,ma sopratutto dopo l’approvazione del decreto mille proroghe,in cui molti della mia età speravano (lavoratori precoci, con 52 anni di età e quasi 40 anni di contributi e in mobiltà) come avevo previsto (riforma Fornero) siamo stati “letteralmente massacrati”, non si è creata di fatto nessuna deroga “reale”per darci modo di uscire dignitosamente e senza “penalizzazzioni”dal mercato del lavoro!!
    Praticamente quelli della mia età dovranno a tutti gli effetti lavorare 50 anni, e visto che il lavoro adesso per noi ultra cinquantenni è una mera “utopia”, una volta finita la mobilità……cosa daremo ai nostri figli….cosa faremo?
    Non ci restano molte alternative,basta leggere i giornali!!
    Il colmo è che questi contributi ce li siamo sudati dai 14 anni in sù,con tanti sacrifici.
    Questa sarebbe l’equità tanto decantata?
    Mi scusi lo sfogo,ma qui ci è stata tolta la dignità, e il futuro alle nostre famiglie.
    distiti saluti
    Claudio

  38. lo puo ben dire grazie a noi, ma ha me personalmente come si dice a Roma corca che me rifrechi.

  39. la prima stesura del documento sulla riforma del lavoro, presentato dal governo alle parti sociali, nel capitolo relativo all’ incentivo all’ esodo dei lavoratori anziani, prevedeva nel periodo transitorio fino al 2015, il requisito di 5 anni, dal momento dell’ esodo a quello del pensionamento.
    Dopo l’ ultimo consiglio dei ministri, si è esteso il periodo fino al 2016, riducendo però il requisito a solo 4 anni.
    Alla luce dei diversi tavoli di crisi ancora aperti, con questo cambiamento, verrà precluso, soprattutto negli anni 2012/2013 la possibilità a diversi lavoratori di accedere alla pensione con il contributo aziendale.
    Chiedo cortesemente di proporre con forza il ripristino del primo requisito.
    Grazie e buon lavoro
    Con immutata stima
    p.s.

  40. On. Damiano,spero che il PD non si presti all’ennesimo massacro sociale della Fornero,basta con l’impoverire i lavoratori, i pensionati e i disoccupati,le risorse si possono reperire in ben altri settori del paese,finora “accarezzati” da Berlusconi prima e da Monti adesso.
    Non votate più queste ingiustizie sociali,sono stati lasciati a “piedi”con la rifoma delle pensioni migliaia di lavoratori precoci,esodati,in mobilità.
    Adesso vengono ridotti anche gli ammortizzatori sociali,cosa faranno queste persone? Ormai sui giornali è normale leggere di disoccupati che rubano nei supermercati per dar da mangiare ai loro figli,o addirittura si SUICIDANO.
    On. Damiano mi auguro che il PD che rappersenta la nostra sinistra italiana abbia il coraggio di votare contro queste riforme”inique”, in caso contrario nel 2013, potrebbe pagare amaramente l’appoggio a Monti e Fornero
    Distinti Saluti
    Claudio

  41. Buongiorno, sono un esodato poste e condivido pienamente quanto scritto da claudio il 25/3. Piuttosto onorevole, sarebbe bene che Lei e gli altri parlamentari del PD, prestaste attenzione perchè intanto siede sugli scranni del partito in quanto ha ricevuto i voti del popolo che ha creduto nei veri valori che magari molti di voi non hanno. Faccio una mia stretta riflessione: il mestiere del parlamentare viene inteso sono e soltanto come un “mestiere” ben foraggiato da un sistema artatamente messo in piedi da tutti voi.
    La saluto
    Adriano

  42. Egr. On. Cesare Damiano mi pare che ormai con la questione degli esodati emerga tutto il pressapochismo della riforma sulle pensioni.
    E’ ormai chiaro che tutti lavoratori devono ritenersi ostaggi delle idee della dr. ssa Fornero. Spero vivamente che lei e il Pd (saranno ovvie le conseguenze elettorali da parte dei lavoratori che in questo caso avranno buona memoria) vorrete rimettere mano alla riforma per riportarla ad una logica più comprensibile e più vivibile.
    Nella mia ignoranza mi ero fatto uno schemino di riforma semplice semplice per età e anzianità che le propongo:
    35 – 67
    36 – 66
    37 – 65
    38 – 64
    39 – 63
    40 – 62
    41 – 61
    42 – 60
    questo è lo schema di base e una volta raggiunti i requisiti di
    pensionamento si possono aggiungere un mese per ogni anno di allungamento ipotesi di vita svincolati dal requisito già raggiunto.
    con questa semplice scaletta si allungava per tutti 3 anni, poi lasciando la volontarieta di uscita legata ad incentivi/disincentivi diciamo sulla base 102 determinata ai valori 40 – 62 o 42 – 60, 35 – 67 o 37, 65 sicuramente si sarebbe avuto un risparmio elevato e un certo consenso. La gente che può, vuole andare in pensione per paura, ma se ci sono garanzie sulla volontarietà ed incentivi a rimanere senza limiti di età e contributi premianti da un certo punto in poi (significherebbe prendere più reddito e poi dopo anche più pensione)
    non andrebbe in pensione prima, ma sempre più avanti possibile.
    Se non si capisce questo semplice concetto vuol dire che chi fa questo lavoro sta su marte.
    Bisogna solo fare eccezioni per quelle categorie particolari, usuranti, ma non solo. che non possono fisicamente andare olre una certa soglia.
    Una domanda poi nasce spontanea , ma come mai i deputati con il minimo non vanno a 67 come gli altri.
    Grazie dell’attenzione
    Cordiali saluti
    Sandro Torriero

  43. On. Damiano,in questi giorni la ministra Fornero ha pensato di rispedire a lavorare i lavoratori in mobilità,non ha considerato che forse le Ditta da cui sono stati espulsi,non esiste più!!
    Mi permetto allora di suggerire una soluzione: i lavoratori in mobilità svolgono lavori socialmente utili presso gli enti pubblici per 80 ore mensili.
    Basta dare la possibilità a questi enti pubblici che sono sotto organico di assorbirli per le rimanenti ore mensili,dando una deroga al patto di stabilità e alle spese del personale.
    In questo modo e con un costo minimo (in quanto diviso a metà fra i.n.p.s. ed ente pubblico)si risolvono i problemi di personale degli enti pubblici bloccati dal patto di stabilità e dei lavoratori in mobilità ultra cinquantenni che l’industria non vuole più.
    Penso sia una proposta estremamente valida.

  44. Egr. Ononorevole Cesare Damiano, avrei un suggerimento da dare per quanto riguarda l’accesso alle pensioni di anzianità.
    Faccio una sintetica premessa per meglio spiegare il senso della mia proposta. Ho 57 anni di età, 38 anni di contributi, e sono ancora dipendente di una socità multinazionale americana nel settore informatico. Quindi sono ora a più di cinque anni dalla pensione di Anzianità Anticipata dopo la riforma Fornero.
    E’ molto probabile che gli ammortizzatori sociali quali la mobilità non riusciranno ad accompagnarmi al compimento dei totale dei versamenti contributivi.
    Detto questo volevo suggerire una proposta che se fosse accettata ed attuata potrebbe essere un discreto compromesso per governo (preoccupato per la spesa pensionistica) ed i lavoratori (preoccupati di coprire di contributi tutto il periodo necessario).
    La mia proposta è la seguente: definire un criterio per gli anni di contribuzione ed uno per anno di età anagrafica. Alle persone che soddisfano questi criteri, dare la possibilità (e certezza) di versare contributi volontari al minimo. Tornando al mio caso, se a 18 mesi dalla pensione mi ritrovo senza lavoro e senza ammortizzatori, il sapere che per legge posso versare per 18 mesi contributi al minimo, questo mi permetterebbe di pianificare meglio l’uscita dal mondo del lavoro mantenendo la certezza di arrivare al traguardo pensionistico.
    Oggi la contribuzione volontaria si basa su una media degli ultimi 12 mesi di stipendio. E rimanere senza lavoro e senza ammortizzatori sociali versare contributi volontari significa davvero avere accumulato parecchi risparmi, e questo potrebbe essere un ostacolo molto grosso. E credo che per un lavoratore dopo 38 anni di lavoro e 38 anni di contrinuto verso la sociaetà non merita di essere scaricato in questo modo, anzi va sostenuto. Ed in questo senso chiedo che si possano agevolare tutti quei lavoratori che sono disposti a pagare contributi volontari visto che gli ammortizzatori sociali non sono sufficienti, ma poterlo fare al minimo di contributi e slegato dal vincolo della busta paga.
    Grazie per l’attenzione , cordiali saluti, Alberto Viola (Torino)

  45. On.Damiano.Sono uscito dalla mobilità il 20 01 2012 senza reddito.accordo aziendale il 2007 mobilità legge 223/91…lei non crede che con 36 anni di contributi e 58 anni con lavori usuranti non riconosciuti.dovrei essere salvaguardato? (non condivido essere un esodato e neanche essere trattato come una nullità)forse la fornero non sa chè il sottoscritto a iniziato a lavorare a 13 anni a 15 i primi contributi ,forse se le cose andavano meglio non stavamo qua a discutere.ringrazio lei per le attenzioni.distinti saluti.Giuseppe da napoli

  46. On. Damiano,volevo ricordare che oltre agli esodati con accordo aziendale,ci sono anche quelli che hanno perso il posto di lavoro nel 2011 e avendo più di 50 anni finita la mobilità con la vecchia riforma sarebbero andati in pensione.Adesso grazie alla Fornero sono rimasti a piedi,e sono considerati vecchi per essere di nuovo assunti,che fine faranno?? sono diventati dei desaparecidos italiani!!.Il partito Democratico ha l’obbligo morale e sociale (visto che ha votato la riforma Fornero)di pensare a queste persone con delle famiglie alle spalle!! Attendo una sua risposta.
    grazie

  47. on. damiano io o percepito la mobilità in deroga fino al 31/12/2011o 38 anni e 6 mesi di contributi e 57 anni dovevo compiere 40 anni di contributi il 21 settembre 2013 con la finestra di 14 mesi nel 2014 la regione campania non vuole coprirmi i contributi e allora andrò in pensione nel 2022 vi sembra equo rimanere una personaper 10 anni senza nulla?

  48. Fiorenzo,On Damiano Le scrivo con profonda stima per la proposta di ripristinare giustizia verso tutti i lavoratori che con la Riforma Fornero hanno subito un vero massacro fisico e psicologico.Spero che nel PD la Sua non rimanga una voce isolata ma sia sostenuta anche dal
    Segretario Bersani che consentirebbe a tanti,me compreso, di ritornare a credere e continuare a votare PARTITO DEMOCRATICO

  49. Gentile dr. Cesare Damiano, finalmente un sussulto di giustizia! Ringrazio lei e tutti i suoi colleghi che hanno finalmente considerato la dignità dell’essere umano: mai siamo stati presi in giro, umiliati, maciullati come ha fatto la sig.ra Fornero e company.Bastava tassare adeguatamente i capitali che vanno in Svizzera invece che schiavizzare milioni di persone come è stato fatto con le pensioni. Quando sono stato assunto io feci un contratto a certe condizioni riguardo il trattamento di pensione. Otto anni fa hanno stravolto tale contratto.Avevo fatto un progetto di crescita e servizio umano per la mia vita che ho visto brutalmente distruggere. Soffrendo molto quotidianamente (purtroppo mi trovo a fare un lavoro a me non adatto) ho tenuto duro fino a quest’anno in cui maturavo il coefficiente 96 con 60 anni di età: nuova incursione criminale sulla pelle e la vita delle persone: DEVO LAVORARARE ANCORA 7 ANNI: FINO A 67 ANNI!!!!! Rovinata la mia esistenza e la mia residua speranza di realizzare un mio progetto fondamentale per la mia vita. IN PIU’ DOVREI PAGARE EURO 35.000 PER LA RICONGIUNZIONE TRA INPS E INPDAP!!! Ma cosa si vuole depredare ancora alle persone? A questo punto manca una legge che preveda l’eliminazione fisica del lavoratore in procinto di percepire la pensione. Mi scusi. ma siamo davvero incazzati. Confido che Lei e i suoi colleghi vi battiate con forza per recuperare questo bricciolo di giustizia sociale che ci aiuti ancora a credere nella società umana e nelle sue istituzioni. Grazie infinite. Elio Pezzuolo

  50. On. Damiano , le sembra giusto che chi è nato a Dicembre del 1951 puo’ andare in pensione , e chi è nato a Gennaio del 1952 non ci puo’ andare? seconda domanda : è giusto sicuramente che gli insegnanti del 1952 vadano in pensione perche’ la riforma parte da settembre 2012 ? Non Le sembra piu’ giusto che valga la regola per tutti quelli del 1952 insegnanti compresi e non fare la legge solo per gli insegnanti ? Secondo me è piu’ giusto derogare da quota 96 in poi….Comunque non condivido un salto cosi’ brusco di 6 anni. Il mio voto e dei miei familiari andra’ a chi modifica la legge Fornero , ma in modo VERAMENTE equo . saluti

  51. Spettabilissimo On. Cesare Damiano,

    con la presente email intendo esprimere il mio giudizio positivo in merito al suo ultimo intervento inerente all’introduzione delle “quote” per gli esodati che sono stati completamente dimenticati dal Ministro Fornero evidenziando una gravosa lacuna nella previsione del numero dei lavoratori interessati e della relativa soluzione.
    La legge in oggetto non solo ha danneggiato la vita dei sopracitati esodati ma anche di coloro che prossimi alla pensione si sono ritrovati un allungamento ingiustificato degli anni lavorativi.
    Questo allungamento smisurato ha creato ansie, disagi e in alcuni casi una sorta di disperazione e di sfiducia nelle istituzioni.
    Con le prossime elezioni e con la speranza che un governo di centro sinistra possa essere eletto, Le chiedo se sia possibile la reintroduzione delle quote di anzianità (età lavorativa + età contributiva) almeno per coloro che sono prossimi ai 40 anni di lavoro effettivo pur mantenendo il sistema contributivo della legge Fornero.
    Si risolverebbe cosi’ il problema degli esodati e dei lavoratori anziani introducendo effettivamente quella “equità” tanto sbandierata ai 4 venti e senza versare lacrime da caimano.
    Certamente una domanda che potrebbe porsi è il dove e come poter reperire le risorse.
    Avrei alcuni suggerimenti tanto semplici quanto efficaci e corretti:
    – Una seria patrimoniale che vada a colpire i redditi piu’ abbienti
    – Utilizzare una “seria” aliquota fiscale per quei capitali italiani evasi giacenti nei numerosi conti esteri come hanno fatto paesi virtuosi come Germania, Inghilterra e Usa nonchè applicarla in modo retroattivo su quei capitali scudati dal precedente governo Berlusconi.
    – Dismissioni di parte del patrimonio pubblico e riduzione delle spese militari.

    Spero vivamente in una Sua risposta e in un Suo impegno per risolvere la tanto vituperata questione delle pensioni.
    Un cordiale saluto da un Suo estimatore e iscritto del Partito Democratico tessera n°1427 della struttura territoriale di Monza.

    Stefano Cuch e colleghi dell’azienda Ferrovie Nord Milano

  52. Onorevole Damiano,i lavoratori delle ferrovie impiegati in attività usuranti sono in attesa di un aggiustamento dell’età pensionabile,è urgente, altrimenti si creeranno migliaia di lavoratori inidonei allo svolgimento di mansioni faticose e su turni rotativi di 24 ore, anche per un fattore di sicurezza degli utenti è inpensabile che si possa guidare un treno a 66 anni.

  53. onorevole Damiano,io ho perso il lavoro ad aprile del 2012 ,mi danno un anno di disoccupazione ho 59 anni e 21 anni di contributi ,prima della riforma Fornero potevo andare in pensione con la minima di pensione,a 60 anni,Adesso devo aspettare a 66 anni e 10 mesi Io vorrei dire alla signora Fornero io come faccio a vivere ,chi mi prenderà a lavoro, che non c è lavoro ,per i giovani immagini per me Mi auguro che lei ci darà una mano GRAZIE

  54. sono un dipendente P.A.sin dal 1972,e della classe 1952,quando ho iniziato a lavorare si facevano 42 ore settimanali,che poi dopo diversi
    anni si è arrivati a 36 ore settimanali,anche questo bisogna considerare.Lo stesso aveva già superato dal 2010 la quota,i miei col-
    leghi della classe 1950, 1951,con meno anni di contributi dello scriven-
    te sono andati in pensione,questa si chiama giustizia,poi un grazie per
    essere stato fregato da Dini,Berlusconi,Prodi,Maroni,Damiani,Sacconi,
    Brunetta,e Fornero ,per aver distrutto il sistema pensionistico italiano
    a danno solo per coloro che hanno versato oltre 40 anni di contrivbuti
    come me……e i giovani senza lavoro.Le elezioni sono a breve l’ultima
    speranza, se esiste ancora la speranza.
    Grazie!!!

  55. On.Damiano,augurandole buon lavoro per il prossimo governo che il PD andrà a dirigere,mi permetto di ricordarle di mettere fra le priorità dei primi 100 giorni,la risistemazione della “vergognosa” riforma delle pensioni fatta dalla Fornero.Non si può far pagare agli ultra cinquantenni espulsi dal lavoro e ormai prossimi alla pensione,la crisi finanziaria dell’Italia.
    Quelli come me che hanno cominciato a 14 anni e che ormai sono arrivati a 40 anni di contributi (mobilità compresa)non possono essere”scippati” dallo Stato dei propri anni di lavoro!!
    C’erano ben altre categorie da penalizzare,prima dei “poveri cristi” che hanno speso una vita in fabbrica!!
    Purtroppo in questa campagna elettorale, non si parla di questo argomento,molto sentito da tantissimi italiani
    Attendo un suo pensiero in merito
    Distinti Saluti
    Claudio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...