Chi Sono

Sono nato a Cuneo il 15 giugno 1948. Ho iniziato la mia carriera lavorativa nel 1968 come impiegato nella sede centrale della Società Riv-Skf a Torino. 

Nel 1970 mi sono iscritto alla Fiom-Cgil e sono stato eletto rappresentante sindacale aziendale.

Nel 1972 sono entrato nella struttura della Fiom-Cgil di Torino diventando responsabile del lavoro sindacale tra gli impiegati.

Nel 1974 sono diventato funzionario sindacale presso la 5^ lega Fiom-Cgil di Mirafiori con l’incarico di responsabile prima degli impiegati della direzione Fiat e poi dei lavoratori delle Officine meccaniche.

Nel 1976 sono entrato a far parte della Segreteria della Fiom-Cgil di Torino, con la responsabilità delle politiche della formazione, delle 150 ore e della cultura. In seguito sono stato responsabile del settore delle macchine utensili e della Olivetti.

Dal 1980 al 1990 sono stato segretario generale della Fiom-Cgil del Piemonte.

Nel 1990 sono entrato a far parte della Segreteria della Cgil di Torino.

All’inizio del 1991 sono stato eletto Segretario Generale della Camera del Lavoro di Torino.

Il XX Congresso nazionale della Fiom Cgil, svoltosi nel novembre del 1991, mi ha eletto Segretario generale aggiunto dell’organizzazione.

Ho fatto parte delle delegazioni impegnate nelle trattative per il rinnovo dei contratti nazionali del 1973, 1983, 1986. Ho gestito direttamente, in quanto responsabile delle politiche contrattuali della Fiom – Cgil nazionale, tre rinnovi del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici (1994, 1996-1997 e 1998-1999) e le vertenze nazionali del gruppo Olivetti nel 1992 e Fiat del 1996. Ho curato, inoltre, la costituzione del primo Fondo Pensione Complementare dei lavoratori metalmeccanici, Cometa, assumendone, nella fase iniziale,la Presidenzadel Consiglio di Amministrazione.

Nel Marzo 2000 sono stato nominato Segretario Generale della Cgil del Veneto, carica che ho ricoperto fino alla elezione nella Segreteria nazionale DS, avvenuta nel dicembre 2001, come responsabile del Dipartimento Lavoro e Professioni.

Alle elezioni politiche dell’aprile 2006 mi sono candidato alla Camera dei Deputati (Collegio Piemonte 2), nella lista de L’Ulivo. Sono stato proclamato Onorevole il 21 Aprile 2006 (XV Legislatura – Governo Prodi). Alle ultime elezioni politiche del 13 e 14 Aprile 2008 sono stato candidato ed eletto alla Camera dei Deputati come Capolista in Friuli Venezia Giulia e come secondo in Piemonte 2. Ho optato per il Piemonte. Nell’attuale legislatura sono capogruppo PD della commissione lavoro.

Sono iscritto al Gruppo Parlamentare del Partito Democratico – L’Ulivo (già L’Ulivo fino al 6 novembre 2007) dal 3 maggio 2006.

Nel secondo Governo Prodi (maggio 2006 – aprile 2008) ho ricoperto l’incarico di Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Nel maggio 2008 il segretario Walter Veltroni mi ha nominato vice Ministro Ombra del Lavoro.

Nel marzo 2009 il segretario Dario Franceschini mi ha nominato Responsabile del Lavoro del PD.

Dal febbraio 2010 al novembre 2010 ho ricevuto da parte del segretario Pierluigi Bersani la responsabilità dell’Unità Aziende in crisi del PD.

Sono attualmente componente della Direzione nazionale e del Coordinamento del Partito Democratico.

ATTIVITA’ DI DOCENZA

Nel 1998 ho tenuto un corso integrativo presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze sulla previdenza complementare e nel 1999 un master post laurea sulle relazioni industriali.

Nel 2001 ho tenuto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze un Workshop sui modelli di contrattazione collettiva in Italia e in Europa, all’interno del master Europeo di Scienze del Lavoro.

Nell’anno accademico 2003-2004 ho tenuto, presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, alcuni corsi su relazioni industriali e gestione delle risorse umane.

Nel 2004 ho tenuto un corso di formazione rivolto a trenta giornalisti disoccupati e iscritti all’Ordine dei Giornalisti denominato Corso di specializzazione in comunicazione, informazione e rapporti con i media in materia di lavoro e politiche dell’ occupazione promosso e finanziato dal Ministero del welfare presso Italia Lavoro S.p.A.

Nel novembre 2004 ho tenuto presso l’Università di Pisa, Facoltà di Scienze politiche (corso di laurea di Scienze politiche internazionali), il laboratorio di ricerca Sistemi organizzativi e problematiche contrattuali.

Negli anni accademici 2004-2005 e 2005-2006 ho tenuto un ciclo di lezioni sul tema Relazioni industriali e concertazione all’interno del Master in Diritto del Lavoro presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Sono socio fondatore e facio parte, insieme a Tiziano Treu , del Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione Europa, Lavoro, Impresa (ELI Roma, 2000) che si propone di realizzare ricerche e convegni sui temi del lavoro e delle relazioni industriali in Italia e nel contesto europeo.

Ho fatto parte del Consiglio scientifico del Centro Riforma dello Stato (Crs onlus).

 

PUBBLICAZIONI

Sono autore di diversi saggi e di libri su argomenti sindacali che ho pubblicato insieme ad altri autori tra i quali:

Sindacato e strategia salariale, in Il salario flessibile nelle grandi imprese. Ediesse, Roma 1989

La qualità totale alla Fiat, Ediesse, Roma 1990.

Lavoro e democratizzazione dell’impresa, Ediesse, Roma 1990.

Sindacato e rappresentanza, in Il sindacato e la riforma della Repubblica, Mimmo Carrieri e altri, Ediesse, Roma 1997.

– Ho scritto, con Piero Pessa, La piattaforma ai raggi X. Contratto metalmeccanici 1999 – Guida alle richieste dei metalmeccanici, Nuova Rassegna Sindacale, Roma 1998.

– Ho scritto, con Roberto Giovannini, Guida ai Fondi pensione, Editori Riuniti/Centro Riforma dello Stato, Roma 1999.

– Ho scritto, con Piero Pessa, Metalmeccanici – percorsi, contenuti e commento del contratto nazionale di lavoro, Ediesse, Roma 2000.

– Ho scritto, con Beniamino Lapadula, L’altra pensione – riforma del TFR e fondi contrattuali, Ediesse, Roma 2000.

– Ho scritto, con Angelo Faccinetto, La difficile sfida. Il sindacato e il nodo dell’unità, Ediesse, Roma 2002.

– Ho scritto con Piero Pessa Dopo lunghe e cordiali discussioni: la storia della contrattazione sindacale alla Fiat in 600 accordi dal 1921 al 2003, Ediesse, 2003.

– Ho curato, con Roberta Bortone e Donata Gottardi, Lavori e precarietà: il rovescio del lavoro, Editori Riuniti, 2004

– Ho scritto con Livia Turco e Giovanni Pollastrini Pensioni e controriforma, Edito dall’Unità, 2004

– Ho scritto con Tiziano Treu Conversazione sul lavoro, Rosenberg & Sellier, 2004

– Ho curato con Mimmo Carrieri e Bruno Ugolini Il lavoro che cambia. La più vasta ricerca sui lavoratori italiani, Ediesse 2005.

– Ho scritto con Pietro Gasperoni e Piero Pessa La democrazia instabile. Una ricerca su nuove regole di rappresentanza, rappresentatività e consultazione dei lavoratori. Prefazione di Mimmo Carrieri. Ediesse, 2005.

– Ho scritto con Paolo Borioni e Tiziano Treu Il modello sociale scandinavo. Tra diritti e flessibilità.  Prefazione di Piero Fassino e Francesco Rutelli. Edito da Europa e L’Unità (2006)

– Ho scritto Mercato del lavoro tra flessibilità e tutele del lavoro atipico, In Il futuro del lavoro, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).

– Ho scritto Responsabilità sociale e politiche del lavoro, In L’impresa responsabile, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).

– Ho scritto L’attuazione del programma dell’Unione, In Le riforme del lavoro, a cura di Adalberto Perulli. Halley editrice (2007).

– Ho scritto con Angelo Faccinetto Il lavoro interrotto. Precari, sicurezza e salari in un mondo che vuole cambiare, edito da Rizzoli.

– Ho curato insieme a Mimmo Carrieri Come cambia il lavoro, Ediesse 2010.

– Ho scritto insieme a Valentino Castellani Detroit o Torino? Città globale, lavoro e innovazione. Rosemberg&Sellier, 2011.

– Condivido assieme a Tiziano Treu la direzione della collana Europa, Lavoro, Impresa (Halley editrice) nell’ambito della quale sono stati pubblicati i volumi: Il futuro del lavoro (2007), L’impresa responsabile (2007) e Le riforme del lavoro (2007).

– Sono direttore della Rivista LavoroWelfare.

– Sono stato conduttore della trasmissione televisiva Lavoro Welfare, problemi e prospettive del mondo del lavoro, trasmessa da emittenti private di alcune regioni dell’Italia centrale. 

– Sono stato opinionista fisso insieme a Maurizio Gasparri, nel 2006, della trasmissione Erala Rai21.15, canale italia, condotta da Pierluigi Diaco.

– Sono stato ideatore e ospite fisso della trasmissione Più lavoro. La trasmissione nasce per approfondire i temi legati al mondo del lavoro. La seconda edizione della trasmissione, in onda da marzo 2008 su Nessuno tv (canale satellitare 890) è condotta da Chiara Geloni, vicedirettore di Europa.

– Ho condotto nel 2009 la trasmissione Lavoro&Welfare su RED TV (canale 890 di Sky), trasmissione dedicata completamente ai temi dell’economia e del lavoro.

ATTIVITA’  ARTISTICA

  •  Fassinéscion. L’Italia vista da Piero in 100 vignette. Presentazione di Gad Lerner. L’Unità, 2005.
  • Esposizione di alcuni disegni in occasione dell’inaugurazione di VISTA, Roma, aprile 2007.
  • Il viaggio del gatto sognatore una favola con testi e disegni presentata in occasione della Mostra A-mici per sempre tenutasi al Vittoriano dal 18 marzo al 30 marzo 2008, promossa dal Comune di Roma, con il contributo di Korus e in collaborazione con Comunicare Organizzando. Alla mostra, dedicata ai gatti, sono stati esposti 170 fra disegni e acquarelli di Cesare Damiano.
  • Mostra  e catalogo “I gatti dell’onorevole”, galleria Marcantoni Arte Contemporanea, Pedaso, 6 gennaio – 1 febbraio 2009
  • Mostra e catalogo  “Il gatto e la luna“, a cura di Stefano Curone, Palazzo Pichi Sforza, Sansepolcro (Ar), 7 febbraio – 4 marzo 2009
  • Mostra e catalogo “Gatti”, Alexander Museum Palace Hotel, Pesaro, 5 – 13 aprile 2009
  • Mostra “La favola de Il gatto sognatore”, Montelupo Fiorentino (FI), giugno 2009
  • Mostra “Il Gatto,la Favola, il Sogno”, Roma Ambasciata Araba d’Egitto, 17 dicembre 2009 – 13 gennaio 2010
  • Mostra e catalogo “Gatti Ritratti”, Torino Galleria Biasutti, 11 settembre – 2 ottobre 2010
  • Mostra “Ecce Gatto”, Roma Bottega d’arte Ecce vetro, 18 dicembre 2010- 25 gennaio 2011

Ho partecipato:

  • all’Asta organizzata dall’ANPI in favore di EMERGENCY, Mira (Ve) 10 gennaio 2010
  • all’Asta organizzata da Babuino Casa d’Aste “Insieme per l’Abruzzo”, Roma 26 febbraio 2010
  • all’Asta organizzata da Enviroment Park “Speech for Haiti”, Torino 27 febbraio 2010
  • all’Asta organizzata da Enviroment Park “Speech for Haiti”, Torino 18 dicembre 2010
Annunci

900 Risposte

  1. complimenti per il tuo lavoro
    gian franco penna ACLI BIELLA
    ps l’aspetto che più mi convince è il tuo parlare chiaro e sintetico. Ciò significa che conosci a fondo gli argomenti di cui parli.

  2. condivido quanto detto da Penna ma non promettete la luna

  3. Caro Ministro, sono un delegato della Fiom di Bologna. Lavoro come operaio di 3 liv alla Magneti Marelli Weber. Ho 34 anni. Da qualche tempo a questa parte mi occupo di “gestire” il nuovo blog della Fiom di Bologna, appunto. I temi che interessano di più i lavoratori, a quanto posso giudicare, sono i temi della precarietà e dei bassi salari. Ciò che colpisce è che per tanti anni, tutti (politici, economisti, ecc.) hanno affermato con grande perentorietà che in Italia bisognava attuare una politica di MODERAZIONE SALARIALE, altrimenti il Paese sarebbe andato in rovina. Oggi ci si accorge che in rovina, o quasi, ci sono andati molti lavoratori. Mi chiedo se con la PRECARIETA’ non accadrà lo stesso. Fra dieci anni, sull’onda di una emergenza che già oggi si può toccare con mano, credo che i soliti economisti, politici ecc., (di cui sopra), se ne usciranno con dichiarazioni allarmistiche sul dramma della precarietà lavorativa e di un sistema PENSIONISTICO pubblici ormai disintegrato. Infine, un ultima domanda. Si parla tanto (Ichino ecc.) di FLEXICURITY. Io potrei anche condividere l’impostazione del giuslavorista, quello che non mi convince è che per garantire una FLESSIBILITà SICURA, che tuteli pienamente i lavoratori nei periodi di inattività, SERVONO MOLTISSIMI SOLDI. Non a caso, ne’ il PACCHETTO TREU, ne’ la LEGGE 30, sono riusciti a risolvere il problema…Per la verità l’anno creato, il problema..n poche parole: si è legiferato in favore di una grande flessibilità, ma MAI per introdurre TUTELE ECONOMICHE per i lavoratori. Ovvio, non si hanno i soldi per “fare benzina alle auto dei carabinieri”, figuriamoci se c’è denaro per attuare un piano di WELFARE STATE che nemmeno il buon BEVERIDGE avrebbe potuto immaginare. Per questo ritengo le teorie della Flexicurity, poco attuabili e, in definitiva, fumo negli occhi.
    Con stima

    Gianni Bortolini

  4. mi scuso per gli errori, ma ho scritto di getto. Come sempre capita, si vedono quando il “danno” è ormai fatto. Saluti

  5. vorrei segnalare al Ministro del lavoro e ai suoi lettori che la Fiom Cgil di Bologna ha un blog piuttosto interessante per chi voglia conoscere gli umori dei lavoratori. Il nome del blog è Parole al Lavoro. L’indirizzo internet: fiombologna.splinder.com

  6. grazie per la segnalazione Gianni.

  7. Buona sera signor Damiano sono Mercuri Irene…
    Volevo congratularmi con Lei…
    La stimo e l’ ammiri molto…
    Arrivederci e grazie per l’ attenzione.

  8. Buongiorno signor Damiano,
    mi complimento per il suo successo, credo che lei sia la persona giusta per poter mantenere le promesse fatte dal PD. Io ho 28 anni, mi sono laureata quando ne avevo solo 23 (laurea completa del vecchio ordinamento), ero piena di sogni e di speranze, volevo poter ripagare in parte la mia famiglia dei tanti sacrifici fatti per permettermi di studiare, invece mi ritrovo con un lavoro precario ed uno stipendio di 500€ al mese. Sono delusa e arrabbiata con il mondo, spero che con lei avremo ancora la possibilità di guardare ad un futuro migliore.
    Grazie, Francesca.

  9. Gentile Signor Damiano,
    innanzitutto vorrei esprimerle tutta la mia stima per il lavoro svolto nell’esecutivo Prodi e , ancor prima, per la sua gloriosa esperienza sindacale.
    In secondo luogo vorrei congratularmi per lei per la sua elezione nel PD, del quale sono un convinto elettore. Persone come Lei possono di fatti dimostrare che il PD rappresenta ancora, almeno in una parte dei suoi membri, un grande partito dei lavoratori. Poi se possibile vorrei farle una richiesta: mi sto laureando in Giurisprudenza e sto facendo la tesi con la prof. di Diritto Costituzionale.
    Il tema che ho scelto riguarda il rapporto tra i principi della nostra carta findamentale in tema di lavoro e la riforma del mercato del lavoro concretizzatasi nella legge 30/2003. Mi chidevo se poteva indicarmi saggi, manuali, scritti, commentari in cui fossero analizzati i possibili punti di contrasto tra l’impianto costituzionale e la nuova normativa.
    La ringrazio anticipatamente e spero possa condurr eun proficuo lavoro parlamentare.
    Con tutta la mia stima
    Riccardo Maraga -amelia(TR)

  10. Gent. Onorevole Damiano,
    sono capitata per caso su questo sito, ma devo dire che sono contenta di poterle scrivere. Vorrei congratularmi con lei per la pazienza che ha avuto il 23 maggio durante l’incontro con i miei alunni e quelli del Dott. Arduino, a Nichelino. I ragazzi sono stati piacevolmente stupiti dalla sua disponibilità e dalla semplicità con cui lei ha risposto alle loro domande un pò ripetitive.
    Credo che ciò che mi ha detto scherzando, cioè che “non sopporta i bambini”, sia assolutamente falso. La ringrazio ancora di cuore. Lei è una persona speciale.
    Valeria Fantino, dirigente del IV circolo, Nichelino.

  11. Caro Cesare,
    un argomento che sovente mio figlio ed i suoi amici-colleghi, tutti frequentanti il dottorato di ricerca al Politecnico di Torino, mi pongono, è quello degli importi minimi della borsa di dottorato ( attualmente poco più di 810 € mensili) e dei tempi di concretizzazione degli aumenti previsti nella Finanziaria 2008. Periodicamente corre voce che sia…alla firma del Ministro ( in realtà lo era già con l’allora responsabile del dicastero, on. Mussi). Puoi fornirmi qualche elemento in più? Grazie a nome mio e dei bravi giovani davvero seriamente impegnati nel dottorando.
    Gianfranco Falco
    Borgo San Dalmazzo (CN)

  12. Caro Ministro Ombra come la mettiamo per questi probabili(speriamo futuri disoccupati) se la legge Gasparri sulle parafarmacie sarà approvata?

    Parafarmacie come Alitalia: 5000 “Esuberi”
    Il Governo cerca una soluzione per i dipendenti Alitalia, 5000 lavoratori e le relative famiglie rischiano di perdere il proprio posto di lavoro se fosse approvato il disegno di Legge Gasparri/Tomassini sul sistema farmaceutico italiano (S. 863).
    Nel palese intento di cancellare il Decreto Bersani, il progetto prevede di riportare sotto il controllo delle farmacie tutti i farmaci oggi venduti nelle parafarmacie, lasciando ai supermercati una quantità esigua di medicinali costituiti da un numero ridotto di unità posologiche, vendibili senza la presenza del farmacista e poste negli scaffali per il self-service.

    La proposta, presentata da due dei più strenui oppositori del Decreto Bersani, si propone di riportare sotto il controllo corporativo delle farmacie tutto ciò che in questi ultimi anni è stato ottenuto in fatto di concorrenza e risparmio per i cittadini.
    Le conseguenze sarebbero, oltre alla chiusura di oltre 2000 parafarmacie, la cancellazione della libera scelta del cittadino, l’annullamento della possibilità di risparmio sull’acquisto dei farmaci e un forte ridimensionamento della consegna diretta di alcune tipologie di farmaci ad alto costo da parte delle strutture ospedaliere e delle ASL.
    Un ritorno feudale al binomio farmaco-farmacia che sarebbe pagato a caro prezzo da tutta la popolazione con una perdita sensibili di posti di lavoro e un aumento della spesa sanitaria.

    Nell’assordante silenzio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti si consuma l’arrogante ritorno del monopolio delle farmacie che, dimenticando la propria campagna inscenata sui pericoli dei farmaci venduti fuori della farmacia, opera una conversione di 360 gradi permettendo la vendita de medicinali anche nei tabaccai per l’accoppiata farmaci-fumo e nei bar per quella farmaci-alcool.

    Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti e la Federazione Esercizi Farmaceutici chiedono l’immediato ritiro del disegno di legge, assicurando che in caso contrario problema sarà sollevato davanti alla Corte Costituzionale, alla Comunità Europea e alla Corte di Giustizia.
    Inoltre, sarà aperta una causa risarcitoria contro il Governo italiano perché lo stesso non può “giocare” sulla pelle dei cittadini consentendo prima una parziale liberalizzazione del settore per poi cancellare tutto al cambio di coalizione. Un Paese moderno guarda avanti e non, come sempre più spesso accade in Italia, indietro alla ricerca costante di difendere gli interessi particolari di pochi a danno di quelli generali della maggior parte della popolazione.

    Leonardo Marchitto Federazione Esercizi Farmaceutici FEF

  13. Caro Cesare, spero tantissimo che ti/vi sia possibile, comunque, continuare lo splendido lavoro che stavate attuando efficacemente quando “eravamo” a governare….. faccio l’impiegata alla fiom di varese da 10 anni e sono da + di 21 al sindacato, quando riuscite a passare in tv (pochissimo..) mi chiedo con grande dolore e perplessità, come hanno fatto gli esseri pensanti italiani a votare la destra…. su quelli non pensanti ovviamente il problema non si pone. In bocca al lupo

  14. ONOREVOLE,
    GRADIREI UN SUO INTERVENTO,DA COMPONENTE DEL GOVERNO OMBRA E DA ESPERTO DI PROBLEMI PREVIDENZIALI,CIRCA L’ASSURDA SITUAZIONE NELLA QUALE MI TROVO:
    PREMESSO CHE MI E’ STATA RESPINTA DALLA SEDE INPS DI LECCE LA DOMANDA DI PENSIONE DI ANZIANITA’ PUR AVENDO 57 ANNI D’ETA’ ED OLTRE 35 DI CONTRIBUZIONE COMPLESSIVA, VORREI SAPERE PER QUALE RECONDITO MOTIVO NOI ISCRITTI ALLA FAMIGERATA GESTIONE SEPARATA DOBBIAMO ESSERE CONSIDERATI ALLA STREGUA DEI “PARIA” PUR ESSENDO OBBLIGATI, DA LAVORATORI AUTONOMI AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI,MA NON VEDERCELI RICONOSCIUTI NE’ PER IL CUMULO,NE’ PER LA RICONGIUNZIONE.TENGA PRESENTE CHE AGLI AUTORIZZATI AI VERSAMENTI VOLONTARI (COME IL SOTTOSCRITTO SIN DAL 1982,QUINDI IN EPOCA NON SOSPETTA PERCHE’ PRECEDENTE DI BEN 13 ANNI ALLA CREAZIONE DELLA GESTIONE SEPARATA) E’ STATA DA TUTTE LE RIFORME DEL SISTEMA PREVIDENZIALE RICONOSCIUTA LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI ACQUISITI,ANCHE AI FINI DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ .INOLTRE, COME DA MESSAGGIO INPS N. 71 DEL 2003 AI CITTADINI DI QUALSIASI STATO EUROPEO I PERIODI DI CONTRIBUZIONE NELLA GESTIONE SEPARATA VENGONO RICONOSCIUTI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE NEL LORO STATO DI ORIGINE:MA NOI ITALIANI NON SIAMO ANCHE CITTADINI EUROPEI?
    GRAZIE PER L’AIUTO CHE VORRA’ EVENTUELMENTE DARMI E COMUNQUE BUON LAVORO.
    GERARDO DI MURI
    73020 BOTRUGNO (LE)

  15. Ciao Cesare

    ti ringrazio ancora per la tua partecipazione alla festa del PD a Nizza Monf.to e spero ci saranno presto altre occasioni di incontro.

    Buon lavoro

    Angela

  16. Caro Damiano ,
    sono Savino resp.org. nella segreteria del PD a Vimercate,
    Stiamo organizzando per i giorni 15 o 16 dicembre un incontro pubblico aperto a tutto il territorio della Brianza Est sul tema del welfare dei salari, dei redditi e dei consumi e saremmo veramente lieti se tu potessi intervenire a tale incontro L’incontro sarebbe alla sera alle 21 .
    Possiamo anche modificare la data nel caso tu abbia già queste date occupate….insomma ci teniamo tanto …
    La tua presenza darebbe all’iniziativa una notevole rilevanza, di cui abbiamo veramente bisogno per dare visibilita’ al PD in una futura provincia che si appresta ad andare alle elezioni.
    Ti ringrazio in anticipo per la tua eventuale disponibilita’.
    grazie e a presto. . possiamo avere unn recapito telefonico?
    Savino

  17. ciao puoi aiutarmi a trovare lavoro a palermo ho 3 banbini ciao tony

  18. Pregiatissimo On Damiano
    Le scrivo per porgerle gli auguri (tardivi) per le Festività ed anche a seguito alla mia precedente mail, con la quale sottoponevo alla Sua attenzione il contenuto del progetto di legge C. 2610 della precedente legislatura al fine di una eventuale riproposizione. Ebbene, tale progetto di legge è stato ripresentato sia dall’On Michele Bordo, C. 1017 (14 maggio 2008), che dall’On Alessandra Mussolini, numero C. 1270 (10 giugno 2008) copresentatore successivo On Carlucci, con testi assai simili. Vista la grande rilevanza che il contenuto normativo dei progetti ha per la qualità della vita di centinaia di migliaia di lavoratori e dello loro famiglie e per i suoi propositi di miglioramento dell’efficienza del paese e della sua pubblica amministrazione – con riduzione di inutili spese per concorsi ed abbattimento del malaffare connesso – oggi sono a chiederle nuovamente di diventare sottoscrittore successivo di tali progetti di legge, ed operare affinché gli stessi, magari congiuntamente, siano al più presto calendarizzati, trattati, approvati come legge dello Stato. Confidando nella Sua comprensione, condivisione ed attività, cordialmente saluto.
    Stefano Frapiccini
    Via Strada Statale 80 n. 8 – 67100 L’Aquila
    0862313748 – 3383322873 – 0647614810
    sfrapi@tin.itstefano.frapiccini@tesoro.itstefano.frapiccini@alice.it

  19. ciaoa complimeti

  20. errate corrige

    ciao complimente

  21. Preg.mo Onorevole,
    sono docente di diritto ed economia dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “V.Cuoco” di Campobasso ed ho in corso la realizzazione del progetto “Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro”, propedeutico alla fattiva partecipazione del nostro Istituto alla seduta conclusiva dell’iniziativa “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola” prevista per il mese di maggio presso il Senato. A tal fine gli alunni coinvolti hanno realizzato un prodotto multimediale che analizza il D.Lgs.81/08 ed un cortometraggio sulle morti bianche. Il tutto verrà presentato in un convegno che intendiamo organizzare entro metà maggio e al quale parteciperanno tecnici e studiosi della materia. Sarebbe fortemente gradita la sua qualificata presenza in quanto ispiratore del citato testo normativo, nonchè suo strenuo difensore. Gli alunni sarebbero gratificati dalla testimonianza che Lei potrebbe apportare al dibattito. Certa dell’attenzione che vorrà riservare alla nostra richiesta che promana da un territorio, quello molisano, ferito dalla tragedia di S.Giuliano di Puglia del 2002, la saluto cordialmente in attesa di una sua risposta.
    Rosalisa Iannaccone
    recapiti tel.dell’Istituto 0874411978 0874412070
    cell.pers.3288057546

  22. Vorrei segnalare la condizione lavorativa di migliaia di ragazzi che operano in ambito turistico come animatori in villaggi e hotel in Italia e all’estero. La conosco molto bene perchè mio figlio trentunenne e laureato è uno di loro dal 2004.

    Questi lavoratori sono utilizzati per 8 mesi l’anno (4 nella stagione invernale e 4 in quella estiva), negli altri mesi vivono con i loro genitori, non potendosi matenere.

    I loro contratti sono sempre di collaborazione a programma, per i quali non è previsto il sussidio di disoccupazione.

    La mia richiesta è questa: si potrebbe per questi lavoratori, così necessari per il buon andamento di un’intera stagione turistica, prevedere un tipo di contratto diverso, che permetta, come minimo, di essere tutelati nei mesi in cui forzatamente non possono lavorare?

    Voglio anche denunciare una situazione gravissima, di cui sono venuta a conoscenza portando i documenti di mio figlio presso l’INPS della mia città, per vedere la sua situazione contributiva: è venuto fuori che un grande tour operator italiano non ha pagato i contributi dovuti ai dipendenti per 180 mila euro nel 2006, mentre nel 2007 non ha proprio versato i contributi: una vera vergogna e soldi evasi allo Stato!

    Le chiedo di aiutarci, perchè credo che nessuno sia davvero a conoscenza di questo problema. Tutti immaginano che chi fa l’animatore turistico sia un diciottenne, che vuol farsi le vacanze gratis. Non è così: ci sono professionalità precise e grandi responsabilità, capacità di adattamento e gran voglia di lavorare bene insieme per la riuscita della stagione.

    Chi fa di mestiere l’animatore (sportivo, di contatto, etc…) è una persona estremamtente seria ed affidabile, che lavora in media 12 ore al giorno, senza riposo, per 4 mesi consecutivi e senza un giorno di libertà.

    Aiutateli questi ragazzi! Aiuterete anche centinaia di famiglie……quasi disperate.

    Grazie per l’attenzione.

    M. Cristina Favati

  23. Buonasera On.le Damiano
    Oggi è il primo maggio.
    Bene, direbbe chiunque, ma alcune categorie di persone ne sono penalizzate, come per tutte le altre feste comandate.
    Si sta parlando di assistenza anziani.
    Un po’ di storia: una volta non esisteva alcun ausilio per un cittadino anziano al di la dell’assistenza media. Oggi non è cambiato un gran che.
    La gente ha supplito a questa carenza inventando le badanti. Con un costo fra i 600 e gli 800 Euro si prendevano cura degli anziani fino alla loro dipartita.
    Poi è arrivato il Governo, con una idea geniale: regolarizzare le badanti trasformando il pensionato anziano in una Azienda con tanto di contributi, CUD e ferie.
    Risultato: il costo per il datore di lavoro pensionato sono balzati a 1300 Euro mensili + ferie, vitto, alloggio ecc, ecc. Da notare che lo stipendio di un operaio specializzato in Ukraina è oggi di 100÷200 Euro/mese.
    Durante le festività e nei mercoledì pomeriggio l’assistenza viene poi delegata ai famigliari, mentre la badante è libera di “riposarsi” ovvero andare ad arrotondare in nero.
    Effetti collaterali (il mio caso) la rovina dei figli unici.
    Questi devono assistere dalla mattina alla sera durante tutte le feste ( a cominciare dal 1° Gennaio) perdendo libertà, amici e la compagnia della moglie, specialmente la Domenica dopo una settimana di lavoro..
    Riassumendo, le badanti hanno il diritto al giorno di riposo settimanale e i figli unici Italiani no.
    In mancanza dell’assistenza dello Stato effettivamente si sentiva la mancanza di un’altra Legge porcata come questa che sancisce il primato dei lavoratori stranieri rispetto a quelli Italiani. O no?
    Un Suo parere sarebbe illuninante.

    Marco Montanari

  24. Caro Damiano Ti ringrazio di esserti ricordato dei poveri pensionati, che aspettano con ansia di ricevere la cosidetta quattordicesima, che sà tanto di stipendio dei bancari, ma che invece non è neppure un mese di pensione, comunque ho sentito solo Te che ne ha parlato e per questo Ti ringrazio e ti faccio tanti auguri di buon lavoro e ricordati sempre dei più deboli.Ciao

  25. Quanta acqua è passata sotto i ponti da quando distribuivamo volantini alle 6 del mattino in via Mazzini!! (Dopo averli ciclostilati la sera prima a mezzanotte!!)
    Ma almeno è valso a qualcosa visto che il tuo impegno nei conforonti dei più deboli è sempre tale e quale ad allora.
    Grazie per il lavoro che fai !

  26. Sono ancora in attesa di un Suo competente commento ai miei dubbi (vedi sopra) espressi il 1° Maggio.

    Grazie per un cortese risposta

    Marco Montanari

  27. Grazie per la passione e lotta per i Lavoratori.
    Bisogna far qualcosa per i disoccupati (sostegno piu’ lungo , corsi ), per un sostegno alla maternità adssegno dal 5 al nono mese : faciamo una politica comune eiuropea imparando dai francesi)
    Grazie Ancora Alberto

  28. Non ti conoscevo se non di fama. Adesso che ho avuto il piacere di conoscerti posso dire che sei effettivamente quello che apparivi in TV e sui media , bravo ! Ti meriti quanto dico non per farti i complimenti ma per quello che semini e dici.
    Continua così che il PD ha bisogno di gente come te, cioè propositiva e costruttiva. Claudio

  29. Siamo un gruppo di lavoratori cosiddetti precoci, riteniamo ingiusta la nuova riforma pensionistica perché non tiene conto della nostra categoria. Siamo al lavoro da quando avevamo 15/16 anni, e siamo sinceramente stanchi fisicamente ed intellettualmente, (parlo di chi ha compiuto 35 anni di lavoro, praticamente una vita) anche perché chi ha iniziato a quell’età, lo sappiamo, non svolgeva certo lavori di concetto!..Tutti si adoperano giustamente per ostacolare il lavoro minorile, ma negli altri stati e continenti!… Non vogliamo arrivare al punto di non essere più in grado di rendere come in gioventù: vorremmo fermarci prima!! Ne abbiamo il diritto, come hanno avuto tutti i lavoratori nati prima di noi, abbiamo la stessa dignità e vorremmo essere trattati allo stesso modo!!. Sarebbe un’umiliazione per noi, dopo una integerrima vita di lavoro, essere costretti a subire del lavativo o del fannullone perché non più operosi come nel passato; legati ai naturali cedimenti del fisico che invecchia e che ha dato tanto fin da adolescente. Quanto meno dobbiamo avere la possibilità, avendone la necessità, di ritirarci dal lavoro percependo una pensione proporzionata agli anni di lavoro prestati! Vi preghiamo prendeteci in considerazione.
    Faccia qualcosa lei Onorevole Damiano, siamo dimenticati da tutti.
    Grazie per l’attenzione e buon lavoro.
    Moreno

  30. non ti conosco di persona ,però la mia stima nei tuoi confronti è nata in seguito al grande ruolo che tu hai svolto come Ministro del Lavoro nelle vicende legate al rinnovo dei contratti di lavoro ed in particolare sul rinnovo del ccnl dei metalmeccanici.Ti voterò convinto nella prossima tua candidatura a segretario regionale del PD.Sono persone come te che mi fanno apprezzare ancora di più la politica vera,quella vicina ai problemi della gente e credimi di questi tempi se ne ha molto bisogno.GRAZIE E TANTI AUGURI!!!

  31. un grazie di cuore da Guido Barbieri della CNH di Imola.

  32. Alla cortese attenzione di:
    Roberto Petrini la repubblica
    On. Cesare Damiano
    On. Emilio Miceli
    On. Antonio Di Pietro
    On. Francesco Boccia

    Incostituzionale il decreto contro i precari – la repubblica 07/07/09 pag.25

    Avevo appreso con immenso piacere e speranza l’articolo in oggetto essendo io stesso uno di quei “lavoratori precari tenuti in attività in modo irregolare, e che, per questo motivo avevano fatto causa alla propria azienda”.

    Nello stesso articolo la rivendicazione del principio di uguaglianza e del diritto al lavoro SEMBRAVA mettere fine all’ILLEGITTIMITA’ della norma antiprecari adottata con la manovra dell’agosto del 2008 che secondo la Corte sarebbe irrazionale e in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dalla costituzione

    La conclusione dell’articolo con la denuncia del On. Cesare Damiani a riguardo del “dilettantismo e dell’arroganza dell’esecutivo” mi aveva fatto auspicare la conclusione di una vicenda che mi vede coinvolto mio malgrado dallo 09/2007.

    Purtroppo devo constatare che se è vero che la Corte Costituzionale si è espressa come si espressa, chi amministra la GIUSTIZIA continua a emettere sentenze che non rispondo al già citato principio di uguaglianza sancito dalla costituzione NEGANDO a caso L’ASSUNZIONE al lavoratore.

    A questo punto mi domando: se la GIUSTIZIA NON E’ UGUALE PER TUTTI i doveri dei cittadini nei confronti dello STATO devono essere uguali per tutti? Dovendo pagare il bollo di una vecchia auto che ho in uso e che per rottamarla devo pagare sempre bolli e diritti cosa mi consigliate di fare essendo disoccupato da più di un anno?

    Ah! Dimenticavo, non mi venite a parlare della nuova
    INDENNITA’ una tantum legge n 2/2009

    Dove la SCADALOSAMENTE DISCRIMINANTE
    soglia del 31 dicembre 2008 sancisce il diritto ad avere l’indennità!!

    Difatti, nella modulistica INPS Mod, CoCoPro COD, SR82 appare:
    “………………a seguito della “fine lavoro” con il committente________________
    avvenuta in data (gg/mm)______________2009″

    Da ciò si evince che essendo prestampata la data 2009 nel modulo INPS, allo sfortunato che ha avuto una fine lavoro nel 2008 e non ne ha trovato un’altro, per PREMIO lo escludiamo da questo misero sussidio

    Distinti saluti Dott. Massimo Ripepe

    PS. Sono pure laureato. Ah!POVERA ITALIA

  33. Buongiorno Sig. Damiano,
    non crede che l’attuale contratto sulle badanti sia poco “europeo”?

    Grazie per una risposta

    Marco Montanari

  34. Ritengo che finalmente il ministro Tremonti abbia detto delle parole saggie riguardante il posto fisso, a mio avviso questa doveva essere una frase pronunciata dal Ministro del governo di centro sinistra e cioè Padoa Schioppa invece di farsi criticare per i BOMBOCCIONI, sono fermamente convinto che il governo di Berlusconi con questa trovata cavalcheranno la campagna elettorare di questa primavera per le Regionali di Torino.
    Io mi auguro che Lei Come persona di qualità nell’ambito del lavoro e come ex Ministro sappia trovare le parole giuste per poter riprendere il discorso del posto fisso materia cara al centro sinistra.
    Cordialmente la saluto
    Tony Pesce

  35. Ho visitato la mostra A-mici tenutasi al Vittoriano nel 2008 e mi è piaciuta tantissimoooo!!! Sarà che adoro i gatti ma ho trovato i suoi disegni piacevoli, molto creativi ed ironici!Anche io mi diverto a fumettare! Non c’è la possibilità che si organizzi qualcos’altro su questo tema del gatto sempre a Roma?
    Grazie Marina

  36. Mi meravigli sempre di più !
    Grazie per aver preso a cuore il nostro Piemonte, Cesare ! Anche se alle elezioni delle primarie del 25/10/09 hai perso con onore , grazie perché so che stai tenendo in piedi il gruppo che hai creato e che ti ha sostenuto .Grazie di esserci e di sentirti come compagno per il viaggio che ci porterà fino alle prossime elezioni sia regionali prossime , sia per le comunali di Torino dopo e sia di quelle politiche successivamente. Auguri per il prosequio dei programmi e che siano premiati i personaggi come te che sacrificano tanto tempo per gli ideali. Ciao Claudio

  37. caro ministro damiano le chiedo alcuni chiarimenti sui lavori usuranti esattamente sul lavoro notturno . sono un lavoratore turnista ,infermiere su tre turni il turno di notte si svolge dalle 22-6 per otto ore consecutive per cui in 12 mesi complessivamente 576 ore notturne, le chiedo signor ministro non sarebbe piu chiaro e opportuno proporre nel ddl1441quater invece di 80notti un numero di ore e un divisore fisso minimo, 6 o 7 grazie per l’attenzione ft. barone salvatore

  38. Egregio Onorevole,
    Si chiede di cancellare dal suo sito/blog la mia mail/lettera.
    La spedizione è intesa come privata.
    Il grosso prob e che risultano i miei indirizzi, n. di tel che pubblicati in Internet possono essere dannosi per
    la mia privacy.
    Distinti Saluti, Guri Kastriot.

  39. Egregio On. Damiano,

    la recente crisi economica globale ha messo a nudo una verità a lungo ignorata: la crescita reale dei Paesi industrialmente evoluti non può continuare in eterno, tantomeno a ritmi sostenuti.

    Il diffuso benessere di cui in queste parti del mondo abbiamo la fortuna di godere è frutto della lenta evoluzione socioculturale che ha portato prima ad una rivoluzione industriale moltiplicatrice della ricchezza e successivamente all’affermarsi, nel tardo Novecento, di un’economia regolata di mercato improntata prevalentemente sulla sua redistribuzione. Il tema della redistribuzione economica ha del resto dominato il dibattito politico liberale occidentale sin dagli Anni Settanta.

    La ricchezza aggregata non può crescere oltre una certa misura laddove tutti i cittadini già godono dei risultati del progresso, inteso come mezzo per fornire agli individui gli strumenti necessari alla piena realizzazione della propria esistenza materiale. Altri Paesi si stanno giustamente adoperando per seguire lo stesso percorso: la crescita è per loro, non per noi.

    Pur in presenza di limiti all’incremento della ricchezza aggregata, possiamo invece incidere su una sua efficace redistribuzione, che appunto è – e non può fare a meno di essere – il principale obiettivo dell’economia regolata di mercato che caratterizza l’epoca in cui oggi viviamo. Se le dimensioni della torta non cambiano, può tuttavia modificarsi la sua ripartizione tra i commensali.

    I Governi italiani hanno avuto un bel da fare nel tentativo di costituire un welfare state che arginasse la caduta libera del potere di acquisto dei salari, ottemperando alla propria funzione redistributiva attraverso la leva fiscale e cercando allo stesso tempo di limitare le già pesanti imposte su individui ed imprese. L’esperienza di questo ventennio ci insegna come l’intervento diretto dello Stato non sembri sufficiente a garantire adeguatamente questa funzione.

    Le tradizionali categorie di ceto sociale, profilo occupazionale, settore merceologico, stadio di sviluppo aziendale e via dicendo, non sembrano più idonee ad identificare correttamente i soggetti verso i quali concentrare provvedimenti di supporto economico: vi sono ormai significative differenze di reddito in ciascuna classe professionale, così come esistono imprese apparentemente comparabili che presentano opposte situazioni di redditività per una nutrita serie di ragioni. Nemmeno si può più distinguere facilmente il profilo tipico dell’evasore fiscale, spaccato tra coloro che lavorano in nero per pagare le bollette e coloro che accumulano patrimoni con il denaro sottratto all’erario.

    Una ripartizione della ricchezza che consenta l’equa remunerazione del lavoro individuale dovrà dunque passare per meccanismi nuovi, tali per cui lo Stato possa delegarne il controllo minimo ai soggetti economici che lo compongono (ovvero le aziende in prima istanza), secondo criteri di ragionevolezza condivisa.

    Eppure negli ultimi anni abbiamo assistito in tutto il mondo occidentale, ed in particolare nel nostro Paese, ad un progressivo deterioramento dei redditi personali, accompagnato dal preoccupante riaffacciarsi di una parola creduta scomparsa: povertà. La questione dei bassi redditi italiani si spiega in parte con l’alto prelievo fiscale e contributivo, specie sui salari da lavoro dipendente, ma porre l’accento solo su questo elemento nasconde un secondo aspetto del problema, non meno importante seppure frequentemente escluso dal dibattito pubblico: gli stipendi sono bassi a causa dell’eccessiva disparità retributiva spesso vigente nelle aziende, più marcata in Italia che in altri Paesi europei.

    La forbice tra le diverse classi di reddito si è andata divaricando proprio negli anni in cui si è molto parlato di super stipendi, stock options e altre politiche retributive di dirigenti d’azienda che spesso avevano poco a che vedere con l’effettiva creazione di valore o, più semplicemente, con il comune buonsenso. E questo mentre quelle stesse realtà aziendali in Italia negavano anche 500 euro al mese a giovani neolaureati assunti in stage, con l’obiettivo di “mantenere il costo del lavoro a livelli sostenibili”. Recenti studi nel settore mostrano infatti come si stia profilando un mercato del lavoro a due dimensioni: da un parte, un ristretto numero di ruoli apicali caratterizzati da retribuzioni crescenti, e dall’altra la quasi totalità delle rimanenti figure professionali, anche di medio o alto livello, il cui profilo retributivo è statico e talora addirittura in riduzione.

    Ed allora perché non considerare l’ipotesi di istituire ex lege un coefficiente retributivo tale per cui la remunerazione complessiva del vertice aziendale (A.D., C.d.A. etc.) non possa superare di un certo fattore quella del dipendente con lo stipendio più basso, oppure la retribuzione media dei dipendenti, a prescindere dalla forma contrattuale che ne caratterizza il rapporto di collaborazione. Non crediamo che possa essere sufficiente per un dirigente di successo guadagnare, ad esempio, trenta volte più di un impiegato? L’adozione di questo sistema richiederebbe naturalmente un adattamento ai diversi contesti settoriali e dimensionali in cui le aziende operano e permetterebbe di sanare quella disparità di trattamento che spesso si verifica per condizioni congiunturali avverse al mercato del lavoro, in cui il costante – e purtroppo crescente – eccesso di offerta di lavoro penalizza le retribuzioni a quasi tutti i livelli.

    Ancorare proporzionalmente fra loro le retribuzioni erogate all’interno di ciascuna azienda può permettere un’allocazione efficiente delle loro diverse possibilità di spesa in termini di costo del lavoro. L’eventuale surplus retributivo rispetto al limite imposto dal coefficiente verrà suddiviso tra i dipendenti o reinvestito nell’azienda a fini produttivi.

    Il contesto economico italiano è formato in larga parte da piccole imprese in cui la figura dell’azionista e dell’amministratore sono fuse nella stessa persona. Il legislatore dovrà dunque riflettere sulla misura in cui considerare la partecipazione all’utile aziendale come parte integrante della retribuzione complessiva da sottoporre a vincolo di coefficiente retributivo. Sarebbe del pari auspicabile una politica di incentivo alla distribuzione tra i lavoratori di profitti eccedenti una determinata soglia e destinati, magari, ad un unico individuo o gruppo familiare, senza per questo voler screditare l’inviolabile diritto ad una lauta remunerazione del rischio imprenditoriale.

    Pensiamo ad alcuni dei vantaggi che questo sistema comporterebbe:

    1. si demanda al singolo soggetto economico l’osservanza minima della funzione redistributiva, permettendo che ciascuno di essi attui una politica retributiva coerente con le proprie specificità settoriali e dimensionali;
    2. i redditi vengono sostenuti, specie in avverse condizioni di mercato, innescando una spirale virtuosa di aumento delle retribuzioni soprattutto laddove esistono i maggiori dislivelli remunerativi;
    3. i grandi compensi dirigenziali sono destinati in larga parte a risparmio e dunque a rendita finanziaria, mentre la crescita delle altre remunerazioni si tramuterebbe in immediato aumento dei consumi: otterremmo una manovra economica a costo zero, poiché non si inciderebbe sul costo del lavoro aziendale nel suo complesso bensì solo sulla sua ripartizione;
    4. si incentiva la separazione dei ruoli di azionista e manager in quei contesti dove la ripartizione retributiva penalizzerebbe l’imprenditore/amministratore tramite l’applicazione del coefficiente retributivo, promuovendo la managerialità della gestione di molte medie imprese ancora legate alla gestione diretta dei nuclei familiari di origine e qualificando il diverso contenuto che caratterizza le figure di azionista (disponibilità di capitale, rischio imprenditoriale) ed amministratore delegato (competenze operative).

    Il controllo della corretta applicazione del coefficiente potrebbe essere demandato alle società di revisione in sede di certificazione annuale del bilancio. Le retribuzioni sotto forma di stock options potrebbero venire quantificate attraverso consolidate metodologie di stima nell’attivo patrimoniale, oppure fatte rientrare nel calcolo al momento dell’effettivo incasso. In questo modo tali forme di retribuzione variabile verrebbero usate con più criterio e minore disinvoltura, limitando gli effetti distorsivi che talvolta il loro utilizzo indiscriminato ha portato con sé.

    Il rischio che la crescita dei salari possa avere un impatto negativo sui livelli occupazionali a seguito dell’introduzione del coefficiente, in quanto le aziende potrebbero assumere meno lavoratori pur pagandoli di più, non sembra avere basi solide. In realtà, nessuna azienda può permettersi di assumere un numero di dipendenti inferiore a quello che il proprio livello dimensionale richiede, pena la perdita di attività e clienti.

    E’ notizia di questi giorni che negli Stati Uniti potrebbero essere nuovamente concessi bonus enormi a top managers di importanti banche d’affari, e non tarderanno a seguire gli amministratori di altre grandi aziende. Anche in Italia abbiamo avuto casi analoghi, sebbene con minore risonanza mediatica e cifre (poco) più contenute dovute alle diverse dimensioni della nostra economia. E pensare che ultimamente qualcuno si è addirittura lamentato per la richiesta di trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti delle società quotate, o per la proposta di un qualche tetto ai loro compensi !

    Ma dove vogliamo arrivare? Non è servita la lezione della leggerezza con cui certi gruppi di potere hanno costruito il castello di carta della finanza immobiliare, beneficiando di grandi profitti e ribaltando i danni a carico della collettività senza colpo ferire, in assenza di qualunque tipo di azione revocatoria nei loro confronti? La possibilità di richiedere la restituzione di premi milionari in presenza di conclamate responsabilità sociali è un altro tema che meriterebbe una riflessione approfondita.

    Prescindendo dal piano etico – che non è certo secondario – la progressiva polarizzazione della ricchezza non promette nulla di buono sotto alcun punto di vista. Il nuovo ordine economico che si profila all’orizzonte deve venire supportato da altrettanto nuovi rapporti sociali e le vecchie regole non sembrano all’altezza di gestire la portata dei cambiamenti globali in atto. Questi concetti sono stati metabolizzati nel dibattito pubblico ma non si sono ancora trasformati in provvedimenti concreti di livello strutturale.

    Pur convinti che la libera concorrenza rimanga il metodo principe per garantire sviluppo e benessere diffusi, prendiamo atto dell’imbarazzante inadeguatezza mostrata dalla mano invisibile di Adam Smith in questo contesto. Sebbene lo Stato si sia rivelato spesso un pessimo amministratore economico, è imprescindibile che imposti in modo rigoroso le regole del gioco per gli attori operanti nel suo territorio. Avendo lasciato oramai alle spalle le ceneri di un mondo che pretendeva di comandare non solo sulle leggi collettive ma anche sulle singole libertà individuali, non corriamo più il rischio di disseppellire alcun fantasma del passato se ci impegniamo a realizzare una più equa suddivisione della ricchezza attraverso mezzi moralmente corretti, democraticamente condivisi e pragmaticamente efficaci.

    Nutro la speranza che questo contributo di idee possa sostenere un dibattito volto alla costruzione di una nuova e moderna linea di pensiero, ancor prima che di una linea politica, dove le contrapposizioni ideologiche del passato lascino spazio all’entusiasmo di una nuova generazione che non cerca risposte per il domani nel museo del Novecento.

    Con i più cordiali saluti

    Stefano Filippini Lera
    Laurea in Economia – Università L. Bocconi
    Analista finanziario
    30 anni

  40. Io, elettore PD, ho un ricordo poco gradevole del Ministro del Lavoro Damiano.
    Ebbe la giusta idea di fare lo sportello unico per le procedure di assunzione delle lavoratrici domestiche, ma invece di farlo presso l’INPS (dove io cittadino già operavo tranquillamente via internet senza dover fare lunghe file) è andato a metterlo presso l’ente inutile UPLMO della Provincia di Roma.
    Come prima cosa sono dovuto andare a fare la file fisicamente per poter avviare le procedure per poter operare poi via internet con la provincia (i barbari usano così ed occorre piegarsi ai loro costumi).
    Gli ho scritto per lamentarmi, non mi ha risposto.
    Spero di non trovarmelo in lista altrimenti sarebbe per me difficile … entrerei in un rovello interiore.
    Cordiali saluti
    Benedetto Procacci Roma

  41. Ho già scritto il 1° maggio scorso per avere una risposta dall’ex Ministro Damiano.
    Ma siamo sicuri che questi appunti li legga?

  42. Visto che Marco Montanari vuole ad ogni costo una risposta, sarei sarei quasi propenso a rispondere io se non fosse che una risposta non può esserci e spero che Damiano non gli risponda.
    E come chiedere un qualcosa che è già presente nella domanda, non volendo aggiungere quanto poco serio è il commento.
    Spero che questo basti a chiarire il concetto e non se la prenda tanto il Montanari ma è evidente che se quello che esprime è un problema, da come lo pone è un insulto al vivere civile.
    Egregio amico di illuminante spento c’è solo il suo scritto.

    Questo il mio pensiero.

  43. C’è qualcuno fra il pubblico che ha capito di che filosofia sia il Sig. Carmelo? Forse fra gli utopisti?. E’ evidente che la vita reale non lo disturba e il sapere di essere in una realtà fuori dall’Europa non lo disturba affatto. Oggi viviamo in una realtà che con un Decreto Legge si fotte la Costituzione legalizzandoi l’IVA sulle tasse. Non ho parole!
    Ma il PD cosa fa?

  44. Dovunque mi registro e con chiunque parlo, mi autodefinisco “”Un Europeo”” quindi, per quanto mi piacerebbe rispondere filosoficamente al buon Marco Montanari, di una cosa solo sono sicuro:
    “IO SONO UN EUROPEO DI NAZIONALITA ITALIANA””
    ed è solo a questa realtà che mi riferisco per ogni mio intervento.
    Come mio costume nella massima educazione ripeto di non essere d’accordo con quanto espresso dal buon Montanari e riaffermo che “Egregio amico di illuminante spento c’è solo il tuo scritto”
    Non intendendo continuare a rispondere a commenti lontani dalla mia cultura saluto in punta di piedi e ritorno ai miei pensieri utopici.

    ps; non mettere in mezzo il PD, non è pane per i tuoi denti noi siamo un’altra cosa, per il tuo stile possiamo dire un’altro livello.

    un saluto

  45. saluti onorevole
    il suo emandamento è stato veramente importante
    le allego un post http://www.forumista.it/forum/viewtopic.php?t=1483359
    saluti
    alberto

  46. buongiorno on. Damiano

    contributo

    Il ‘riformismo rivoluzionario’ Keynes e la grande depressione.

    http://www.forumista.it/forum/viewtopic.php?t=1473532&start=15

    saluti

    alberto

  47. Sono un lavoratore nato nell’agosto 1952 e maturerò i 40 anni di contribuzione nel febbraio 2012.

    Ancora una volta mi vedo sfilare il diritto alla pensione da quell’orrenda cosa delle finestre mobili.

    Ho letto che si batterà per sottrarre i lavoratori come me a questo infernale marchingeno : bene, mi aspetto che tutta l’opposizione faccia questo perchè non si può sempre penalizzare chi è nato agli inizi degli anni 50,

    Dopo 40 anni di lavoro effettivo, uno ha il diritto di andare in pensione…perchè farlo aspettare aspettare un altro anno ?

    Grazie e cordiali saluti.

    Elio

  48. Buongiorno On. Damiano
    Secondo il mio parere il Governo ha gia’ messo le mani nelle tasche dei professionisti con il decreto legislativo 42/2006 (totalizzazione).
    Sono in professionista pensionato e ho sempre ritenuto che questo d.leg. fosse iniquo. Percepisco una pensione lorda di circa 3500€/anno(!) per 21 anni di contribuzione versata alla Cassa Geometri, quando col metodo retributivo, sono maturati circa 11500 € lordi/anno che, sommato alla parte di competenza INPS, sarebbe stata una buona pensione in un periodo di vacche magre come questo.
    Chiedo un suo autorevole parere in merito.
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Francesco

  49. Buongiorno On. Damiano
    Vorrei avere delle informazioni sulla legge ( lavori usuranti ) é stata approvata difinitivamente.
    Cordialmente la saluto.

  50. Gentile Onorevole,

    Le scriviamo per porre alla sua attenzione la nostra situazione.
    Siamo i vincitori del concorso per esami a 107 posti bandito nel 2008 dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero, la cui
    graduatoria definitiva è già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2010. Siamo risorse motivate, competenti e già selezionate per prestare il proprio contributo nella promozione delle relazioni commerciali internazionali del nostro Paese.
    Invece, dopo oltre due anni di iter concorsuale, il nostro legittimo interesse ad essere assunti è compromesso dal dl 78/2010 in questi giorni in discussione al Senato che, prorogando di altri due anni il meccanismo di turn over che consente alla Pubblica Amministrazione di assumere solo il 20% del personale cessato, impedisce un ricambio generazionale che senza dubbio gioverebbe alla produttività del comparto pubblico.
    Consapevoli dell’esigenza di razionalizzare e contenere la spesa pubblica in un momento di particolare difficoltà economica, risulta tuttavia evidente il paradosso di rinviare negli anni l’assunzione di risorse umane competenti e già selezionate, invece di fermare la costosa macchina dei concorsi pubblici. Una prassi che priva la P.A. di personale qualificato, e che non crediamo contribuisca al giusto risanamento delle finanze pubbliche.
    Per queste ragioni, abbiamo costituito il Comitato Vincitori Non Assunti ICE con l’obiettivo di favorire e sostenere la nostra assunzione, dal momento che il blocco del turn over fino al 2014 sottrae ai vincitori dei concorsi pubblici il diritto ad un lavoro conquistato con merito e garantito dalla Costituzione.
    In considerazione della Sua particolare sensibilità alle tematiche del lavoro e alle istanze delle nuove generazioni, riteniamo fondamentale il sostegno che Lei potrà fornire, in modo speciale nella discussione della manovra finanziaria e degli emendamenti proposti.

    La ringraziamo per l’attenzione che vorrà dare alla nostra causa e cogliamo l’occasione per esprimerLe i sensi della nostra più elevata stima.

    Cinzia Nannipieri
    Membro del Comitato Vincitori non Assunti ICE

    Concorso: Area funzionale C, posizione economica C1, la cui graduatoria definitiva è stata pubblicata sulla
    Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, IV serie speciale, Concorsi ed Esami n. 34 del 30-4-2010.

  51. Buongiorno Damiano,

    voglio ringraziarti perchè è la prima volta che, leggendo tra i commenti rilasciati dai nostri compagni e amici (e anche sindacalisti) alla “manovra”, leggo una considerazione sulla iniquità suprema che riguarda i lavoratori disoccupati, in mobilità o cassintegrati che verranno letteralmente derubati di molte migliaia di euro con lo spostamento delle finestre.

    Io sono tra questi e ti posso dire che molti di noi non riusciranno a trascinarsi indenni fino alla pensione perchè, anche quando ci sono, i risparmi finiscono.

    A nessun soggetto sociale questa manovra chiede così tanto quanto agli ultimi: un vero, enorme scandalo.

    Caro Cesare, penso sempre di più che questo paese vada “rivoltato come un calzino”: troppa disparità tra chi è ultragarantiro e chi (e parlo anche di brillanti laureati) passa la vita tra sacrifici e paura del futuro.

    Francamente mi chiedo se anche la sinistra sia all’altezza del compito….troppa gente ha interesse a conservare (parlo anche della nostra base elettorale) e i vertici, mi sembra, non onoscono la vita vera.

    Con stima e simpatia ti auguro buon lavoro,

    Gianni Matellini – Roma

  52. Onorevole, sono Roberto Giovannini, giornalista iscritto all’Albo, direttore del mensile di approfondimento giornalistico Modena Qui che esce in allegato allo stesso quotidiano. Gradirei intervistarla sul tema di settembre, “Sicurezza nei luoghi di lavoro e cantieri”. Lascio e mail e contatti per eventuale accordi.
    Roberto Giovannini
    059 241163 dalle 16 nei pomeriggi salvo interviste o servizi in esterna.
    338 6548035.
    Grazie e buon lavoro.

  53. Caro Cesare (caro in quanto ci costi caro) Berlusconi non ha alcun problema personale e non vuole alcuna legge ad personam ma una legge che lo metta al riparo dalla VEXATIO AD PERSONAM che alcuni magistrati sinistri stanno praticando da sedici anni evidentemente per motivi politici. Faresti meglio a risolvere i tuoi problemi personali; ne hai da vendere. Solo che come tutti i sinistri attribuisci agli altri i tuoi difetti e alla competizione preferisci le calunnie e gli sgambetti a chi riesce meglio di te… Ma ti sei mai chiesto cos’hai prodotto? Oltre alla chiacchiera cosa sai fare? Prima di dividere equamente la ricchezza, bisogna produrla. Il tuo motto è: quello che è tuo è mio e quello che è mio è mio. Come mai che fino a pochi anni fa mafiosi e camorristi restavano latitanti al loro paese anche per quarant’anni e da due anni vengono arrestati al ritmo di due a settimana e i loro patrimoni miliardari, in euri, sequestrati? Chi sono i protettori della mafia? Il presidente comunista della repubblica, non eletto dal popolo, è anche presidente del C.S.M.
    cos’ha fatto in passato oltre ad applaudire i cari armati russi mentre mitragliavano giovani studenti che manifestavano pacificamente per la democrazia?

  54. vorrei essere contattato dalla sua persona sig.cesare damiano io lavoro a teleperformance (taranto) . e vorrei far tanto parte della sua squadra.

  55. Gentilissimo Dr. Damiano, il Comune di Spinea sta organizzando per il 21 gennaio alle 20.30 prossimo un convegno dal titolo: Costituzione e Diritti. Il Diritto al lavoro: Testimonianze dal territorio del Miranese.
    A nome del Sindaco Silvano Checchin sarebbe un onore averLa come prostigioso relatore. Per ogni contatto 331-6140917

  56. Gentilissimo Dr. Damiano in relazione al Convegno Costituzione e diritti organizzato dal Comune di Spinea, La informo che per cause tecniche la data è stata spostata. La ringrazio per l’attenzione.
    Cordiali saluti

  57. Volevo farLe presente il Mio caso,( come del resto altri di Mia conoscenza) e’ allucinante.
    Provo a spiegarmi.
    Ho fatto ricorso tramite un sindacato alla reiezione della mia domanda di pensione.
    La mia domanda e’ stata respinta in quanto avendo pagato i 4 mesi di volontarie che mi mancavano per raggiungere i 40 anni di contributi- per periodi successivi al 1 Luglio 2010, risulterei ancora iscritto al fondo telefonici e quindi devo pagare la ricongiunzione.
    Ho lavorato 24 anni in Olivetti e 16 anni meno 4 mesi in Vodafone. Ho lasciato l’azienda il 30 Marzo 2010, quindi prima della legge, ma avendo chiesto da disoccupato di continuare a versare i 4 mesi mancanti, mi sono fregato da solo. (la mia finestra e’ Gennaio 2011).
    L’Assurdo e’ che l’INPS in Ottobre, mi ha detto paga coglione, cosi’ io poi ti faccio pagare la ricongiunzione.
    Questo e’ incredibile, ma e’ ancora di piu’ incredibile che queste persone non sanno leggere l’Italiano.
    Nella circolare n.142 del 5 Novembre 2010, recita:
    La valutazione circa la trasferibilita’ d’ufficio potra’ avvenire anche in sede di esame della domanda di pensione, fermo restando che il diritto alla costituzione della posizione assicurativa nel FPLD verra’ conseguito solo se il soggetto avra’ cessato il rapporto di lavoro entro il 30 giugno 2010 (ho cessato il 31 Marzo 2010) e non avra’ comunque raggiunto, per effetto della contribuzione non obbligatoria, (le volontarie nel mio caso)accreditata nel Fondo dopo tale data, (ho versato nel mese di Ottobre 2010) ne’ il diritto alla pensione di vecchiaia, ne’ a quella di anzianita’ a carico del Fondo Telefonici. (io pur versando le volontarie non raggiungo i 20 anni necessari per avere la pensione a carico del fondo telefonici,per questo quindi i miei 16 anni devono essere versati nel fondo AGO gratuitamente.).
    Cosa devo fare ? Accetto ogni consiglio.
    Cordiali Saluti
    Garino Sergio 348-9998082

  58. Gent.mo On. vorrei sapere se la legge sui lavori usuranti sarà approvata entro il 23 febbraio p.v.Inoltre spero che la sua proposta per degli ammortizzatori sociali venga accolta, per chi come me ad esempio, che ha 59 anni e 37 di contributi è rimasto senza lavoro.Finita la disoccupazione, se non trovo lavoro rimarrò senza sostegno economico per 18 mesi fino all’apertura della finestra pensionistica.La ringrazio nell’attesa di una sua risposta

  59. Chi le scrive è un ex operaio con circa 38 anni di lavoro presso un’azienda di componentistica auto. Come lei ben sa, da 2 anni la crisi ci sta attanagliando, per cui da Gennaio di quest’anno, la nostra azienda ha aperto la procedura di mobilità accompagnando alla pensione diversi operai, fra cui anch’ io. Con 3 anni di mobilità, abbiamo escluso il licenziamento di giovani che sarebbero rimasti fuori dal circuito del lavoro, e ridotto la cassa integrazione. Ma il problema è che con il Decreto tremonti di questa primavera, sono state fatte slittare le finestre di uscita, suscitando 2 problemi. Il primo, è che molti di noi rimarranno diversi mesi senza assegno di mobilità e senza pensione, con grossi problemi per le nostre famiglie. Il secondo, è che chi doveva uscire con 3 anni di mobilità a fine anno, probabilmente non uscirà, perchè rimarrebbe “scoperto” di diversi mesi, e questo implica problemi di esuberi. Ho letto che il decreto esclude dallo slittamento della finestra 10.000 unità in mobilità, ma a detto dei patronati e degli addetti ai lavori il numero sarà insufficiente, e non ci da la certezza di copertura pensionistica. Le chiedo perchè limitare con 10.000 persone, creando una specie di lotteria che dal 10.001 la copertura cessa? Spero che questa cosa venga corretta, perchè è un grosso problema per tutti noi che siamo senza lavoro e senza pensione. Saluti…

  60. Buongiorno Onorevole,

    Sono un idoneo non vincitore in Toscana al concorso per 825
    funzionari dell’Agenzia delle Entrate bandito nel 2009; scrivo la presente
    anche a nome del
    comitato degli Idonei non Vincitori che si sta costituendo a livello
    nazionale.
    La procedura concorsuale prevista per l’assunzione all’Agenzia delle Entrate è
    molto complessa: prevede infatti due prove scritte, un tirocinio di 6 mesi
    presso gli uffici dell’agenzia (nel quale di fatto si svolgono mansioni in
    tutto e per tutto analoghe a quelle dei funzionari effettivi) e successivamente
    un esame orale molto difficile vertente su materie quali diritto civile,
    diritto tributario, diritto commerciale e contabilità aziendale.
    Il bando prevedeva per essere utilmente collocati in graduatoria il
    conseguimento all’orale di un voto non inferiore a 24/30
    La procedura concorsuale si è conclusa a fine dicembre; oltre agli 825
    vincitori sono risultati circa 120 idonei, tra i quali il sottoscritto.
    Negli anni precedenti l’Agenzia delle Entrate ha sempre assunto anche gli
    idonei: la carenza di personale dell’Agenzia, unita alla formazione che gli
    idonei avevano già ricevuto e che esclusivamente per pochi decimi di voto li
    aveva esclusi dal novero dei vincitori aveva fatto optare per tale soluzione.
    Questa volta pare che ci siano difficoltà di bilancio per l’Agenzia e che a
    seguito dei tagli previsti nella legge finanziaria per il 2011 non sia al
    momento possibile assumere gli idonei.
    La Uil, nel suo sito consultabile a questo link http://www.uilpafinanze.
    org/home/news.php?extend.1286 dichiara infatti che si è in attesa della
    manovra di assestamento per riequilibrare questi tagli e si pensa che in Giugno
    ciò dovrebbe avvenire.
    E’ paradossale che in un momento nel quale (come sempre del resto) i conti
    pubblici sono in affanno, la disoccupazione è in crescita e soprattutto l’evasione fiscale è dilagante si taglino i fondi all’Agenzia delle Entrate,
    impedendo l’assunzione di nuovi funzionari che sicuramente porterebbero un
    ‘entrata allo stato superiore allo stipendio che andrebbero a percepire.
    Ed è anche frustrante vedere come gli sprechi dello stato debbano
    ripercuotersi sempre sui più deboli o comunque su chi ha effettivamente
    studiato e lavorato per raggiungere una posizione, senza privilegi o raccomandazioni di alcun tipo.
    In questi giorni è in discussione il decreto “milleproroghe”: le chiedo se è possibile
    un Suo interessamento alla nostra situazione, senza ovviamente voler in alcun
    modo interferire nel Suo lavoro nè chiedere alcun tipo di favore o altra prebenda.
    E’ possibile che si possano ripristinare i fondi necessari alla nostra
    assunzione?
    Se vi è, come sembra, la volontà dell’Agenzia delle Entrate di procedere
    all’assunzione immediata basterebbe davvero poco.
    La ringrazio per l’attenzione che vorrà prestarmi.
    Resto in attesa di una cortese risposta.

  61. Gent.mo On.Damiano, oggi si è concluso il corso di formazione pol. e le confesso, anche se le materie trattate erano da me conosciute, il suo intervento in primis e quello del prof.Fassina non da ultimo, mi hanno arricchita ancor più. Lei è stato chiaro, lineare e soprattutto disponibile ed è vero ciò che ha detto a conclusione di questa giornata: non si finisce mai di imparare e dobbiamo essere sempre disponibili ad ascoltare esperienze di vita lavorativa per capire l’ evoluzione che ha avuto il mondo del lavoro. Nel corso degli anni Lei ha dato molto ai lavoratori ed è anche per questo che la stimo.
    Stamattina mi sono complimentata con Lei a voce, ma ci tengo moltissimo a riconfermarglieli anche sul suo sito come gesto di simpatia ed ammirazione.
    Ringraziandola ancora, le auguro buon lavoro.
    giuseppina 12 febbraio 2011

  62. Gentile On. Damiano, sono idonea non vincitrice al concorso per l’ammissione di 400 allievi marescialli Guardia di Finanza 2010, terminato lo scorso novembre. Sono fra coloro che hanno superato tutte le prove di un concorso pubblico, sacrificando tempo e denaro, trascurando per tutto il periodo della preparazione, vita familiare, sociale ed anche opportunità lavorative; dopo 8 mesi di concorso mi ritrovo con un’idoneità che, allo stato attuale dei fatti, non è utile a nulla.
    Ci tengo a precisare che la selezione per poter diventare un allievo maresciallo della Guardia di Finanza prevede: una prova preliminare consistente in questionari sulla grammatica italiana a risposta multipla, una prova scritta di composizione italiana, 3 giornate di accertamento dell’idoneità psico-fisica, 2 giornate di accertamento dell’idoneità attitudinale, una prova orale di cultura generale, esame facoltativo scritto e orale in una o più lingue straniere, prova facoltativa di informatica…
    La graduatoria è valida per 18 mesi dalla sua pubblicazione sulla gazzetta uff. e in questo termine non dovrebbe essere indetto un nuovo concorso; ho però notato che annualmente ne viene bandito uno per la stessa funzione senza esaurire, nell’arco dei 18 mesi, le graduatorie vigenti. Mi pare anche di capire che le singole pubbliche amministrazioni ad oggi non siano obbligate, ma semplicemente invitate, ad attingere dalle graduatorie in vigore. Il 7 dicembre 2010 sono venuta a conoscenza dell’ impegno che il governo ha assicurato approvando, con la legge di stabilità, l’ordine del giorno del Senatore Lettieri (odg 1297, sull’utilizzo delle graduatorie vigenti prima di indire nuovi concorsi) …purtroppo le buone intenzioni sono durate da Natale a Santo Stefano! Pensi che il concorso al quale ho partecipato e al quale sono risultata idonea non vincitrice, è terminato solo 3 mesi fa e, cosa sconcertante e a dir poco avvilente, ne è stato bandito un altro in data 11 febbraio 2011 per lo stesso ruolo, per altri 400 posti!!! da non credere. L’indizione del nuovo concorso comporterà inevitabilmente un aggravio della spesa pubblica, mentre sarebbe stato molto più logico e conveniente bloccare momentaneamente la costosa macchina dei concorsi, attingere dalle graduatorie composte da idonei non vincitori dei precedenti concorsi espletati, per coprire la carenza di organico. SIAMO IDONEI selezionati dalla stessa Guardia di Finanza… RITENUTI IDONEI PER L’AMMISSIONE AL CORSO PER ALLIEVI MARESCIALLI! Le scrivo per chiederle di ricordare a questo governo che dovrebbe ancora essere il governo del fare, come ha sempre proclamato! Noi siamo una fetta di popolo che attende un’azione decisiva e risolutiva a questa immensa ingiustizia! Scrivo a Lei perché so che è dalla nostra parte e avete il potere di dare una svolta decisiva a queste assurdità!

  63. Oggetto: “Lavoro e disagio psichico: per una rivisitazione della figura del Delegato Sociale”

    Stimat.mo Damiano,

    mi permetto di disturbarLa, giacchè, se possibile, vorrei avvalermi della Sua esperienza di ex sindacalista della Fiom V Lega di Mirafiori, molto attento alle problematiche dell’ambiente di lavoro, per poter reperire materiale bibliografico utile sulla tematica in oggetto, magari parlandone direttamente.

    Premetto che ho già visitato il sito della Fiom (www.fiom.cgil.it/sas/materiali/ricerche/default.htm), trovandovi cose abbastanza interessanti, forse non molte, ma comunque sufficienti per farmene un’idea preliminare.

    Proprio in tal senso, ho trovato di recente una Sua vecchia intervista ad Art.21 ( “Quando scienza ed esperienza s’incontrano”) in cui, proprio a partire dalla Sua esperienza, fa un pò il punto, lo stato dell’arte, del rapporto tra sindacato e condizioni/ambiente di lavoro.

    Perchè questa tematica specifica, si chiederà. Probabilmente perchè, io credo, esista un’ennesima sfaccettatura di ciò che l’antropologo napoletano Ernesto De Martino chiamava apocalisse culturale e cioè quella del disagio della mente nell’ambito lavorativo e/o dei lavori.

    Ebbene, in concomitanza con il mio impegno sindacale (FLC/Ricerca, Napoli), stimolato anche da una vicenda personale che ho attraversato qualche anno fa, ho preso ad interessarmi ad una vecchia figura di delegato sindacale che probabilmente Lei ricorderà, gestita mediante i fondi UE Equal. La figura in questione è, per l’appunto, quella del delegato sociale.

    Come Le è probabilmente noto, trattasi di una figura professionale sperimentata tardi, ma con successo, alla fine degli anni ’90, prima in Emilia Romagna e poi in varie altre regioni, i cui prodromi affondano, però, all’inizio di quello stesso decennio.

    Affermo sperimentata tardi, giacchè il Sindacato (latu sensu), che ne è stato l’artefice principale, il promotore, per il passato non si è occupato con sufficiente attenzione delle condizioni di vita concreta, del disagio e dell’agio delle persone che lavorano.

    Il “delegato sociale”, quale interprete/facilitatore, sul luogo di lavoro, delle difficoltà nel gestire la “tensione” fra vita e lavoro, con il rischio di processi di marginalizzazione, esclusione sociale o di totale subordinazione ai modelli culturali e sociali coerenti ai fini dell’impresa.

    La necessità, cioè, di intervenire, cogliere queste contraddizioni, leggere i bisogni, dare una risposta concreta alle domande di riduzione del disagio e promozione dell’agio sulle cause che, nei luoghi di lavoro e nel territorio, contribuiscono a produrre situazioni di disagio.

    Per dirla con le parole di uno degli allora promotori, Fausto Viviani (CGIL Emilia Romagna), “il disagio sociale ha molte spiegazioni, può manifestarsi in modo esplosivo attraverso la droga o l’alcool. Ma può anche insinuarsi subdolamente, senza segni evidenti, in seguito ad un lutto famigliare, ad un divorzio, ad un parente che diventa non autosufficiente. La qualità della vita personale peggiora e si riverbera sul quella lavorativa. Intercettare questo disagio è la sfida nuova del delegato sindacale”.

    Considerato che il luogo di lavoro rimane ancora, per molti (o, ormai pochi?), l’unico ambiente di socializzazione minima e considerato che tra i cardini principali del postfordismo ci sono i numerosi cambiamenti (a perdere) intervenuti nel sistema del Welfare che hanno ridotto le protezioni ed aumentato il/i rischio/i povertà, la società, rispetto al passato, sta vedendo impoverirsi/polverizzarsi quei meccanismi informali di solidarietà, le classiche reti di sostegno, il cui centro va individuato, senz’altro, nel sostegno familiare. A ciò, tuttavia, non corrisponde una capacità diffusa di evitare la sofferenza o il senso di esclusione di coloro che sono vittime di un’atavica situazione di precarietà o, peggio, di prossima disoccupazione.

    Com’è ovvio queste problematiche attengono principalmente alla condizione lavorativa complessiva, ma il fine ultimo della mia indagine ha in capo, sia il “problema della tutela della condizione lavorativa”, di “non monetizzazione della salute” come propulsore per una “ripresa sindacale di iniziativa sui temi dell’organizzazione del lavoro”. In questo senso, quindi, trovo sufficientemente sensato ritornare a parlare della figura del delegato sociale . A ripensarla ed aggiornarla oggi, in tempi che il sociologo torinese Roberto Cardaci ha indagato attraverso una ricerca nei centri di salute mentale delle Asl piemontesi ancor prima del tremendo impatto della crisi del 2008, ove si mette in luce il “nesso tra precariato e sofferenza psichica: la perdita del lavoro, dovuta alle condizioni economiche dei contesti territoriali in cui la persona vive, diventa causa di disagio psichico, generando nel lavoratore precario ansie, angosce, depressioni che lo portano a diventare utente del servizio psichiatrico”.

    Per questo sarei anche interessato alla consultazione/lettura della famosa dispensa prodotta dai meccanici (GOIMO) e citata nell’intervista summenzionata, poichè, credo possa essere una buona base di partenza per indagare un fenomeno specifico come quello del disagio psichico in ambito lavorativo (argomento forse un pò troppo accantonato?), attraverso, appunto ripeto, il recupero e/o l’aggiornamento di senso e ruolo di questa figura.

    In attesa di un Suo riscontro in tal senso, l’occasione mi è gradita per porgerLe cordiali saluti.

    Germano Delfino, Portici (NA)

    347.3488327

  64. Onorevole Damiano Buonasera,
    Ho avuto il piacere di ascoltarla nella sezione PD di Monterotondo Scalo l’11 Marzo 2011 in occasione di a Letto senza Cena. Non mi sembrava opportuno intervenire con quanto le scrivo ,l’iniziativa era verso il lavoro dei giovani e il tema che volevo esporre non pertinente ,ma è bene che anche i giovani conoscano le ingiustizie esistenti in tema di licenziamenti e trattamenti conseguenti.Si può essere licenziati con il contributo del Governo? Purtroppo si ,stia a sentire:

    La riforma prevede una tutela nei confronti dei lavoratori in mobilità ,i disoccupati non dovranno aspettare la finestra mobile di ulteriori 12 mesi per andare in pensione una volta raggiunti i requisiti .
    Bugie , appannaggio per il popolo . Gli Italiani devono sapere la verità.

    Il sottoscritto ,insieme ad altre 8 lavoratori è stato licenziato per motivo oggettivo per riorganizzazione Societaria grazie a questo Stato che consente alle Società 4 licenziamenti frazionati ogni 150 giorni senza attivare procedimenti di mobilità .
    Già nel 2006 la Società aveva mandato a casa 14 lavoratori aprendo un procedura di Mobilità , minacciando un trasferimento da Roma a Milano, successivamente mai avvenuto.
    Non è bastato . Nel 2009 siamo andati a casa in 9 senza mobilità , con licenziamento per motivo oggettivo , tutti si chiedono “ ma lo possono fare? Purtroppo Si ,la brillante operazione societaria è continuata anche nel 2010 .stessa tattica , contrariamente a quanto si crede.
    Ho 58 anni e 35 anni di contributi presso la medesima azienda , questa sembra una colpa ,ho raggiunto” l’indice di licenziabilità” , così viene definita dalle multinazionali che operano sul nostro Paese , portando i loro profitti oltre manica .L’Operazione dei licenziamenti individuali ,viene ovviamente progettata a tavolino dal Management della Multinazionale che si avvale di fior fiore di Studi Professionali del Lavoro e Avvocati del Foro Italiano i quali , dietro lauti compensi , tutelano l’Azienda sotto tutti i Rischi (Mercenari che privatamente rovinano a tavolino i loro stessi fratelli italiani e pubblicamente impartiscono lezioni universitaria presso i nostri stessi atenei.)

    Raggiungerò i requisiti per quota 96 a giugno del 2012 , sono e sarò disoccupato fino a quella data , nessuno mi vuole perché? “Troppo vecchio e troppo costoso , oggi al suo posto posso assumere uno stagista con CoCoCo a 500 euro mese . Non potrò beneficiare del privilegio della mobilità che come sapete accompagna i lavoratori alla pensione , MA NON TUTTI.
    Possibile che i Sindacati , l’ispettorato del Lavoro e il Ministro Sacconi dell’attuale Governo non si accorgono che questa è una profonda ingiustizia ,avallata dal Governo? Mentre L’INPS nemmeno risponde a tale proposito ? Certo risparmia .
    Ma Attenzione sono questi i risparmi che risolleveranno la Crisi Globale?

    Mandateci in pensione per favore al raggiungimento del requisito Senza dover aspettare un ulteriore anno per la finestra mobile . o preferite , cari Politici e Sindacalisti di Destra o Sinistra che siate , che tutti i licenziati in questo modo e vi assicuro siamo tanti,, si agitino anche verso i privilegi dei parlamentari o dei senatori a vita? Certo a loro le problematiche di cui sopra non interessano ….. bastano 39 mesi di incarico politico per avere la pensione , e il sussidio da nababbo , qualcuno ci dia una pubblica risposta o motivazione a questo proposito ,non credo proprio che si tratti di lavoro usurante ben diverso da quanto lei ha promosso .

    Vorremmo anche noi avere lo spazio TV che viene riservato ai grandi disoccupati che si agitano e che percepiscono indennità di disoccupazione pari all’80% dello stipendio. a noi viene negata qualunque rappresentanza , non facciamo audience , mentre aspettiamo i requisiti e gli ulteriori 12 mesi per la finestra mobile dal raggiungimento del requisito se non moriamo prima….. come spera l’INPS …..
    Le sarei grato insieme a tanti altri per un Suo intervento sulla questione , sollecitando i Controlli delle Società multinazionali che approfittando della crisi licenziano anche quando non sono in crisi ,basterebbe esaminare i bilanci e i profitti.
    Come può il governo avallare questi licenziamenti?
    Chiudo lo sfogo , perchè chi è disoccupato senza mobilità deve ugualmente aspettare un ulteriore anno dal raggiungimento dei requisiti?
    Lei sa benissimo che la disoccupazione Ordinaria copre un solo anno .
    Nel 2011 e nel 2012 dovrò sostenere la mia famiglia con un ulteriore disoccupato in casa di 27 anni , mio figlio , appellandomi al mio TFR e alla mia salute augurandomi di arrivare a percepire la pensione nel giugno 2013.
    Grazie per una Sua risposta.
    Roberto Riggio (Monterotondo (Roma)

  65. Non si sblocca la situazione dei lavoratori campani licenziati dopo la cessione dei negozi a marchio Coop e la successiva chiusura. Intanto è finito il sussidio di disoccupazione e di nuove prospettive nemmeno l’ombra. Mentre prosegue l’iter giudiziario, si annunciano nuove proteste. «Non offriteci qualche soldo né le vostre scuse. Ridateci solo il nostro impiego»

    Vuolo, ex Unicoop Tirreno: «Protesteremo fino allo sciopero della fame»

    17-03-2011
    di Antonella Beccaria

    Manifestazione degli ex lavoratori Unicoop Tirreno del 3 dicembre 2010
    Ci sono storie che non possono terminare con la pubblicazione di un articolo. La vicenda dei diciassette lavoratori campani già dipendenti della Unicoop Tirreno, licenziati dopo la cessione dei punti vendita ad altre catene della grande distribuzione che li hanno chiusi, è una di quelle. Se n’era parlato in due occasioni a dicembre 2010 (gli articoli sono qui e qui) e ancora poco tempo fa avevamo di nuovo dato spazio alla questione pubblicando una lettera. Ma a tutt’oggi risultati concreti per i disoccupati non ce ne sono. E il punto della situazione lo fa ancora Carlo Vuolo, delegato a rappresentare gli ormai disoccupati campani.
    Rispetto alla sua lettera pubblicata qualche giorno fa, è cambiato qualcosa?
    «A dir la verità, sono stato contatto per vie private dalla dottoressa Vanda Spoto, la presidentessa di Legacoop Campania. Mi diceva che si sarebbe impegnata a sostenere la nostra battaglia, per quanto ammettesse di non poter fare granché. Nel frattempo è accaduto un altro fatto: al nostro avvocato viene spedito un fax dallo studio legale Schembri e Bertolini, che rappresenta la Unicoop Tirreno. Ci è stata così sottoposta una proposta di 10 mila euro a titolo non di risarcimento, ma si tratterebbe di una transazione che non riconosce neanche parzialmente delle nostre istanze. Se accettassimo, dovremmo rinunciare insomma a qualsiasi richiesta nei loro confronti, prima tra tutte il posto di lavoro, l’unica nostra vera rivendicazione».
    Dunque la vostra decisione è di non accettare questa proposta?
    «No, non accetteremo. Abbiamo parlato con il nostro avvocato e abbiamo deciso che andremo avanti perché non abbiamo bisogno di carità, ma di certezze. E la certezza ce la può dare solo il lavoro».
    Prospettive di reinserimento lavorativo al momento ne avete?
    «No. Io, a 47 anni, sto andando in giro a chiedere un impiego, ma vengo guardato come se fossi in alieno. Prima di tutto, dalle nostre parti, in Campania, lavoro non ce n’è, ma soprattutto alla mia età sembra che debba rinunciare a qualsiasi possibilità di lavorare. Sono giovane per la pensione, ma sono vecchio per una nuova occupazione».
    Per quanti anni ha lavorato all’interno del settore della cooperazione? E con quali incarichi?
    «Ci ho lavorato venticinque anni circa, dalla metà degli anni Ottanta fino al 2009, quando siamo stati ceduti e licenziati. Ho sempre fatto un po’ di tutto, ricoprendo il ruolo di addetto alle vendite, cassiere, magazziniere e qualcos’altro. Da noi c’erano figure professionali specializzate o con una maggiore specializzazione in un settore, ma il nostro tipo di cooperativa, soprattutto agli albori, era che tutti davano tutto. E noi ci credevamo perché credevano in valori come la solidarietà, l’utilità pubblica. Andando avanti però ci siamo accorti che questo sistema è stato sostituito da logiche finanziarie e bancarie che hanno fatto perdere i valori da cui eravamo partiti portando nell’agro sarnese-nocerino la Coop, che ai tempi dava lavoro, stipenti e legalità, cose non frequenti dalle nostre parti».
    Prima che Unicoop manifestasse l’intenzione di vendere i supermercati in cui era impiegato anche lei, c’erano già stato segnali dei problemi che si sarebbero presentati?
    «Nel 1998, quando c’è stato il passaggio da Coop Campania a Unicoop Tirreno, fummo contenti perché si realizzava un sogno: realizzare un’unica grande cooperativa, una sorta di grande famiglia accomunata da certi valori. Subito dopo ci accorgemmo che la realtà era differente perché, in dieci anni, solo all’inizio si videro interesse per i negozi e azioni convincenti di fidelizzazione della clientela. Ci siamo sentiti, a livello regionale, abbandonati ai nostri problemi e i punti vendita ne hanno risentito, a favore degli ipermercati. E si è passati sopra a nostre situazioni familiari molto gravi, che avrebbero meritato più considerazione, dopo la dedicazione che noi abbiamo dedicato al lavoro».
    Dal punto di vista delle vertenze aperte tra tribunale del lavoro e azioni giudiziarie in corso, contate di poter conquistare qualche forma di risarcimento?
    «L’unico risarcimento che vogliamo è il posto di lavoro, i soldi non ci interessano, altrimenti avremmo agito diversamente e magari avremmo presentato noi per primi una richiesta economica, senza attendere che ci venisse sottoposta. Pretendiamo solo chiarezza dal lato giuridico, soprattutto per quanto riguarda ciò che è successo dopo la vendita dei supermercati Coop alle realtà locali che hanno chiuso tutto e ci hanno licenziato (senza ancora aver ricevuto la liquidazione). Già ad Avellino e a Napoli i magistrati hanno detto che i lavoratori essere devono reintegrati in Unicoop Tirreno. Attendiamo dunque gli sviluppi perché, dopo tanti anni, rimango legato al mondo della cooperazione e vorrei vedere ben riposto il mio convincimento».
    Quando sono stati aperti nuovi centri commerciali a marchio Coop in Campania, voi ex lavoratori avete manifestato pubblicamente. Contate di ripetere l’esperienza in futuro?
    «Il 3 dicembre 2010 siamo stati a Napoli per dire all’azienda che non ci saremmo arresi. Tant’è vero che, dopo alcune azioni pubbliche, poi ci hanno ricevuto. Io, come delegato dei lavoratori, sono stato a un incontro in cui si era detto che c’era la volontà di risolvere il nostro problema. Tuttavia non sono seguite proposte concrete, neanche dopo un’udienza celebrata a Napoli il 13 gennaio successivo. Ai tempi però ci eravamo fermati e ci eravamo illusi che si potesse arrivare a una soluzione. Constatato che non è così, riprenderemo con la nostra lotta, per quanto preferisco non raccontare quello che abbiamo in mente di fare. Posso solo aggiungere che non escludiamo il ricorso allo sciopero della fame».
    La vostra situazione si sta trascinando così a lungo tanto che è finito anche il sussidio di disoccupazione. Come riesce una persona che ha lavorato tanti anni ad andare avanti?
    «Questa è una bella domanda. Le posso dire che, alla mia età, chiedere un aiuto economico ai genitori o a qualche familiare è quanto di più umiliante si possa pensare. Loro capiscono il mio disagio e non si tirano indietro, ma per me è devastante. Devo solo sperare di non ammalarmi, a questo punto, perché altrimenti è davvero la fine. Ho cercato di spiegare questa situazione ai miei ex datori di lavoro. E posso aggiungere che non ci interessa trovare responsabilità personali, vogliamo a questo punto solo ricostruire la nostra vita e quei valori in cui abbiamo creduto. Mi ripeto, ma è importante: possiamo farlo solo lavorando. Ritengo che i miei colleghi e io siamo vittime di un’ingiustizia, ma non vogliamo che qualcuno venga a chiederci scusa. Ridateci solo il nostro impiego. Non vediamo l’ora di ricominciare».

  66. Che grandissima delusione! Idoneo inps 43 anni, padre di famiglia che credeva nella costituzione!

  67. Buongiorno Onorevole, sono funzionario di vigilanza presso l’INPS di Andria, sono sempre stato attratto dal suo modo di fare politica, del suo operato come Ministro del lavoro e delle sue affermazioni tecniche su quanto accade nel mercato del lavoro. Mi piace il suo parlar chiaro e con assoluta competenza. Gradirei che desse il suo prezioso contributo al nostro Forum annuale della nostra associazione professionale ANIV che si terrà in Puglia dal 24/5 al 28/5 prossimo che avrà come tema le attività di vigilanza:”Una professione di legalità”. Dovrebbe dare anche un contributo l’assessore regionale al lavoro Gentile. Se possibile potremmo organizzare una tavola rotonda con Lei sul tema lavoro anche in un altro giornoLa ringrazio e continui sempre così col suo impegno politico a salvaguardare i diritti dei lavoratori. Grazie. il mio contatto tel è 335 1910545 oppure 347 3493502

  68. Gent.le On. Cesare Damiano,
    con la presente per chiedere come si rapporta Lei ed il suo partito dinanzi al nuovo D.L. sullo Sviluppo e piu’ precisamente in riferimento all’ art. 7 , comma 2 , da lettera a) a d);
    alla disciplina contenuta nel Collegato Lavoro;
    Lei ritiene che si combatte il lavoro nero( e l’evasione ) smantellando l’impianto sanzionatorio ed i controlli degli organi preposti???????

  69. Cari amici che avete riportato , come me , le Vs vicissitudini ,avete mai ricevuto una risposta dall’onorevole Damiano?

    Possibile che nessuno ci considera?
    Roberto

  70. Carissimo Ministro ,sono Salvatore,ho 57 anni,e 35 anni di contributi.Svolgo la mansione di gruista edile da circa 33 anni,vorrei cortesemente sapere se rientro nelle categorie dei lavori usuranti,nella tabella A del 93 rientravo,adesso non mi ritrovo,la mia categoria è stata esclusa?.Chiedo a Lei perchè nessuno mi sa dare una risposta certa.In attesa di sollecita risposta La saluto con tanta ammirazione .Grazie

  71. non rispondete? abbiamo bisogno di risposte siamo soli nn abbandonateci almeno voi che noi crediamo altrimenti non sappiamo piu’ a chi rivolgersi ,grazie per la risposta sono sempre salvatore

  72. grazie per la vostra disponibilita’ nel dialogo, il COMITATO TUTTI SOVRINTENDENTI POLIZIA DI STATO(PRESENTE SU FACEBOOK) ha sempre combattuto la buona battaglia e sono sicuro che continuera’ a farlo…sono un vincitore non idoneo del concorso 116 posti sovrintendente, ho preso il voto 6,5 dopo aver studiato piu’ di un anno… ho pochi titoli per essere fra i 350 idonei.
    Il ministero ha affermato chiaramente che vuole fare un megaconcorso da 5000 posti oppure 3 0 4 concorsi l’anno per recuperare i concorsi arretrati e le carenze del ruolo che riguarda circa 6000 unita’…IN UN TEMPO DI CRISI ECONOMICA ED CONSIDERANDO I SOLDI CHE SPENDE E RISPENDE IL MINISTERO PER FARE I CONCORSI…NON SAREBBE PIU’ OPPORTUNO ATTINGERE AI VINCITORI? PARLIAMO DI LEGGI MA IL MINISTERO SA ORGANIZZARE I CONCORSI OPPURE OGNI ANNO FA CATTIVE FIGURE?…CONCORSI FATTI OGNI ANNO, DAL MINISTERO CON DATE POST DATATE E DECORENZE ASSURDE, CON QUESTIONARI INCREDILI E REITARAZIONI ANCORA PIU’ STRANE…prendere i vincitori sarebbe la cosa meno assurda..
    GRAZIE.

  73. Ho letto il suo commento e mi scusi se sbaglio ma mi risulta che, con circa 1400,00 euro, moglie e due figli universitari, Prodi e le vostre riforme non solo non mi hanno bloccato la pensione come lei sostiene ma mi mi siano costati più di 60,00 euro mensili nette a percepire.
    La verità è che ci lasciate a litigare su chi avrebbe seminato più briciole; chi se non chi si è mangiato la torta cioè TUTTI?
    Neanche voi avete toccato in proporzione le vostre pensioni prima di toccare la mia?
    Pochi giorni fa, alla proposta IDV, hanno tutti votato contro compresi loro stessi.
    E nessuno si indigna.

  74. Чтобы выбранная диета оправдала ваши ожидания, нужно, прежде всего, определиться, чего именно вы ожидаете от этой диеты. Ответьте для себя на такие вопросы:
    23 май 2010 Диеты для похудения. Советы о том, как сбросить вес для быстрого похудения. Диетическое питание. Какие бывают диеты и как подобрать диету
    Диета и питание – главная тема статей на этой страничке «Сезона» – лучшего женского журнала в Казахстане. Мы предоставим нашим читательницам много полезной
    Правила, которым следует придерживаться во время диеты: обязательно употреблять написанную в меню пищу и не отступать от нее, так же придерживаться времени
    13 июл 2008 Самые разные теории здорового питания, их достоинства и недостатки. Диеты, рецепты различных блюд.

  75. caro cesare sono un iscritto al pd di genoa mi chiamo venezia antonio sono in dsoccupazione ordinaria fino a fine ottobre e per effetto della grande pensata di tremonti di allungare ad un anno l’uscita per andare in pensione tra qualche mese mi trovero ‘ senza assegno di disoccupazione , e con l’handicap dell’eta’ (57 anni) trovare un qualsiasi lavoro e’ diventato impossibile . ho consultato il sito inps ma le uniche deroghe che ci sono riguardano i lavoratori andati in cassa integrazione e in mobilita’ nel 2010. per noi disoccupati non c’e’ niente da fare. spero che voi da roma riusciate a provare di risolvere questo problema che colpisce me e tanti altri nelle mie condizioni. ti saluto e buon lavoro Antonio.

  76. Egregio onorevole,

    sono Giuseppe, un ragazzo di quasi 31 anni e le scrivo per presentarle un problema molto importante: sono un ex volontario in ferma breve dell’esercito italiano, il quale ha partecipato ad una serie ininterrotta di concorsi nelle forze dell’ordine, dall’età di 18 anni; nel 2009 ho partecipato (ultimo concorso cui potevo aspirare ad entrarvi, per sopraggiunti limiti di età) al concorso dei 147 allievi finanzieri effettivi della guardia di finanza (poi portati a 191), risultando idoneo non vincitore (la mia posizione era 263esimo su 367 in graduatoria). Ovviamente, io come gli altri ragazzi che sono risultati idonei siamo rimasti delusi doppiamente, anche perchè dimenticati da uno stato che pensa solo a bastonare i cittadini e fregandosene altamente dei giovani disoccupati che lo hanno servito anche a costo della propria vita nei teatri operativi delle missioni di “pace”!
    Nel 2010 e nel 2011, sono stati emanati nuovi concorsi per la stessa forza di polizia che superavano le mille unità… Adesso mi chiedo: come mai lo stato non ci richiama, sapendo che ci sono degli idonei dei vecchi concorsi? E perchè la polizia di stato (quest’anno, e sono partiti anche alcuni miei amici), ha richiamato tutti gli idonei non vincitori dei vecchi concorsi dal 2000 ad oggi? Non mi sembra giusto aver servito lo stato ed essere dimenticato così! Allora perchè la polizia ha arruolato tutti e la guardia di finanza, i carabinieri, il corpo forestale dello stato ed i vigili del fuoco non lo fanno?

    P.S.: lo stato si ricordi di tutti i ragazzi che hanno servito la Patria con dedizione e sacrificio; non applicando un decreto per una singola forza di polizia. O tutti o nessuno! Mi sembra anche giusto, in un periodo come questo che non offre nulla ai giovani che intendono costruirsi un futuro dignitoso!

    Spero che lei mi contatti al più presto!
    Grazie

    Cordiali saluti

  77. Per Antonio Venezia: Purtroppo anche per noi in mobilità seppur con 40 anni di lavoro non ci sono speranze di “scorciare” la finestra, visto che la deroga ai 10.000 è poca cosa a confronto del numero di persone in mobilità Ho scritto non solo all’On. damiano (cui non ho avuto risposta), ma anche ad altri deputati e senatori. I pochi che mi hanno risposto, iniziano tutti con la solita frase. purtroppo questo governo non ci ascolta ecc….A noi Antonio non ci ascolta nessuno….auguri per te e per…..me ciao Enzo.

  78. Mi compiaccio per l’emendamento sul costo del lavoro (segnalazione del 2006, con la legge 327/2000 abrogata). Ora Castelli lo vorrebbe abolire. Ho scritto una e mail al vice ministro ricordandogli che il costo del lavoro nei pubblici appalti, Dlgs 163/2006 e smi, art. 81, c.3-bis va combinato con l’art. 90 del Dlgs 81/2008 (fasi di lavoro da individuare dal committente o dal responsabile dei lavori e la sua omissione è reato penale!).
    Quindi non capisco il dimenarsi della pubblica amministrazione e la loro dichiarata impreparazione. Ho segnalato (per il combinato disposto) all’Autorità di vigilanza sui contratti.
    Cordiali saluti

    Germano Presta
    assistenza specialistica lavori pubblici e sicurezza cantieri
    infrastrutture in rete – grandi rischi dighe e gallerie
    Trattazione procedure:
    – costo del lavoro e relativa tempistica
    – offerte economicamente più vantaggiosa
    – contenzioso

    Via Vincenzo Rossi, 5/4 61121 Pesaro
    Tel. 329.2034079 – Fisso: 0721.415916 e mail: germanopresta@libero.it

  79. Mozione 1 00690
    Possibilità di ottenere un’unica pensione, calcolata con il cumulo dei contributi versati, per tutti i lavoratori che abbiano versato contributi presso più gestioni

    Chiedo cortesemente di sapere a che punto è l’iter di questa mozione.
    Grazie

  80. Chi ha mai ricevuto una risposta dall’Onorevole Damiano???

  81. Roberto, grazie per la sollecitazione. credo che da oggi potrai trovare nel blog alcune risposte. Grazie, a presto

  82. Caro Cesare, ho l’onore di scrivere ad una persona che stimo molto e colgo l’occasione per chiederLe chiarezza sulle proposte previdenziali del Pd.
    Leggo di confluenza di idee con la Marcegaglia e di una proposta di pensioni flessibili dai 62 ai 70 anni ma che ne sarà delle pensioni di
    anzianità?
    Sono un ex dipendente di una grande azienda, oggi licenziato e in mobilità ordinaria. Mi mancano 2 anni di contributi per arrivare ai 40 che dovrei coprire in parte con la mobilità e in parte con dieci mesi di contribuzione volontaria. Già con le riforme in essere rischio di restare 14 mesi senza pensione e senza mobilità, con il terrore di una cancellazione delle pensioni di anzianità. Sono un ex monoreddito con due persone a carico e mutuo da pagare, che ne sarà della mia vita?
    Grazie per una Sua gentile risposta

  83. Mauro è nella condizione di molti di noi che siamo in mobilità. Ogni giorno leggiamo di riforme pensionistiche di anzianità e non tengono conto che ci sono persone, nella nostra condizione Spero che in commissione lavoro trovino una soluzione Grazie.

  84. Gent.mo On. Damiano,

    la prego di insistere per la soluzione del drammatico problema delle decine di migliaia di persone in mobilita’ che rischiano di restare senza pensione e senza indennita’,
    grazie mille,
    Vincenzo

  85. Ore 10:03 “Agorà” è terminata . Speravo che almeno lei ci desse un pò di visibilità.Onorevole .
    GROSSA DELUSIONE.
    Sono uno dei mobilitati (MONOREDDITO )che dal 01luglio 2011 apetta la pensione .
    i 40 anni di contributi versati al 26/02/2011.
    Ad oggi 12 settembre 2011,nessuna notizia di nessun genere .. Ad ottobre qualsiasi mia risorsa economica sarà terminata . davanti a mè solo il NULLA.Situazione drammatica .La prego ci dia una mano.

  86. Buongiorno,
    ho seguito attentamente la trasmissione “Agora’” andata in onda questa mattina e dove la Sua presenza, credevo, avrebbe dato voce alla nostra disperazione. Invece “IL NULLA”, non che mi aspettassi una svolta decisiva al nostro problema ma che almeno un piccolo accenno venisse fatto, a fronte dell’argomento che Lei conosce perfettamente, QUELLO SI !! Peccato un’altra occasione persa, e non mi riferisco a noi disperati, perche’ noi lotteremo sino alla fine per ottenere quello che ci vogliono rubare, ma per la sinistra nella quale ho sempre creduto e che ho sempre votato e che, per la quale , probabilmente non votero’ piu’. Buona giornata Tiziana

  87. Tiziana seguo Damiano da molti anni, conosce bene la nostra situazione e anchio vorrei che fosse messo più in risalto la situazione di persone come noi che saranno senza pensione e senza mobilità. Non perderò mai la fiducia in persone come lui. ciao Enzo.

  88. Caro Cesare, facendo seguito alla mia precedente lettera di settembre , poco più sopra, della quale non ho avuto Sua gradita risposta, ho constatato ieri sera nella trasmissione Ballarò che la politica del Pd sembra essere quella dell’eliminazione delle pensioni di anzianità, inficiando la fiducia di centinaia di migliaia di lavoratori in mobilità e con la prospettiva di rimanere senza pensione, senza mobilità e chiaramente a 60 anni e oltre senza lavoro!!!

  89. Pd/ Ballarò nelle parole di Matteo Renzi

  90. Carissimi, mi ha scritto Carlo Pariani, come penso a molti di voi, come già esposto ho risposto con questa mia proposta:

    “Carissimo Carlo Pariani, La ringrazio molto del Suo interessamento.
    Visti questi parametri non rientrerò mai nelle tutele.
    Purtroppo, gli interessati non sono solo i disoccupati in mobilità ma 2.000.000 di disoccupati “over” che il governo sta tentando di mettere contro i disoccupati “under” in una improponibile guerra generazionale. Sono i nostri figli, sanno qual’è la loro situazione famigliare, non chiederanno mai di togliere la pensione ai propri padri che hanno lavorato oltre i 40 anni, vogliono ben altre manovre per risanare il paese.
    I 2.000.000 di disoccupati “over” sono cassaintegrati, disoccupati senza ammortizzatori sociali, disoccupati in mobilità.
    In tutte queste casistiche di disperati molti, con grandi sacrifici, si stanno versando i contributi volontari per coprire pochi anni, a volte pochi mesi per raggiungere i requisiti pensionistici. Parliamo di persone, ripeto persone e non carne da macello, alle quali vengono disconosciuti i diritti acquisiti e alle quali vengono ripetutamente spostati i parametri pensionistici. Padri e madri, come nel mio caso, che cercano di sostenere i figli disoccupati, persone che non riescono più a vivere, persone disperate, senza speranza, senza futuro…così si vuole rilanciare l’economia dell’Italia?
    Faccio un appello a realtà sindacali come la Vostra per aiutarci, so che lo state facendo.
    2.000.000 di persone molte delle quali intorno e sopra i 60 anni di età che non troveranno più lavoro, non lo trovano nemmeno i nostri figli!!!
    In un periodo come questo nel quale si deve cercare di arginare la violenza, Le espongo e Le propongo una mia idea che è in linea con delle azioni democratiche:
    con il Vostro supporto legale si potrebbe procedere ad una raccolta di firme, magari con l’aiuto di internet dato che le persone sono sparse in tutto il paese, per richiedere l’abolizione di leggi come questa dei 10.000 che limitano i diritti a pochi eletti per estendere le tutele a tutti i mobilitati aventi diritto e ai disoccupati che spesso fanno seguire contribuzione volontaria alla mobilità, per lo meno se questa è nel corso dell’anno in cui termina la mobilità. Il tutto sarebbe in linea anche con le modalità più democratiche dell’ex governo Prodi e del ministro Cesare Damiano. Chiaramente le tutele dovrebbero includere qualsiasi eventuale riforma pensionistica, altrimenti non se ne verrà mai fuori.
    Avete già molti dei nostri nominativi, ci serve il Vostro supporto, la Vostra esperienza che a cascata potrebbe avere il supporto di milioni di persone.
    Resto in attesa di un Suo gentile parere, a nome di tutti i disoccupati “over”,
    cordiali saluti,

  91. Mauro sono d’accordo con te. Non mi ha mai risposto nessuno, ma di lettere cosi ne ho mandate a decine. Giocano con la vita delle persone, rubandoci non solo la pensione di 40 anni di lavoro, ma anche la serenità. Sono un elettore del PD ma non mi sento rappresentato da Renzi o da altri del Pd che vanno più d’accordo con la destra che con noi. Ribadisco la mia fiducia al senatore Damiano, spero, penso, che ci segua, ma sopratutto che faccia di tutto ciò che è nel suo potere per mettere fine a questo scandalo che il governo fa e che vorrebbe fare, come lasciarci senza nessuno sostentamento, nè pensione. Enzo

  92. On. Damiano sono un ex somministrato inps, vorrei tanto sapere che fine ha fatto la risoluzione per noi ? siamo 1800 persone, 1800 famiglie 1800 elettori, 1800 LAVORATORI inps FORMATI da zero !!!!!!!!!!!! e mandati a casa!!!!!

  93. Caro Cesare, ora ho capito perchè ho aspettato invano una sua risposta:

    Il segretario del Pd Pierluigi Bersani torna a parlare della norma che innalza l’età per andare in pensione. E lo fa intervenendo in diretta a Radio Anch’io: “Noi abbiamo il record mondiale di cattiva gestione delle pensioni, anche se molto è stato fatto, e qualcosa ancora si può fare, la nostra proposta è un meccanismo flessibile e volontario che vada dai 62 ai 70, facendo scomparire il concetto di pensione di anzianità”.

    Anche i miti che ho rispettato per una vita crollano, una vita di sinistra, unasinistra che ho votato e che era la mia ideologia.
    Una sola cosa: perchèappare in tutte le trasmissioni per difendere le pensioni di anzianità quando il suo partito le ha già eliminate?

  94. Ho aspettato invano che Cesare Damiano rispondesse ad una mia lettera con la quale chiedevo la politica del Pd sulle pensioni di anzianità, oggi leggo:

    “Il segretario del Pd Pierluigi Bersani torna a parlare della norma che innalza l’età per andare in pensione. E lo fa intervenendo in diretta a Radio Anch’io: “Noi abbiamo il record mondiale di cattiva gestione delle pensioni, anche se molto è stato fatto, e qualcosa ancora si può fare, la nostra proposta è un meccanismo flessibile e volontario che vada dai 62 ai 70, facendo scomparire il concetto di pensione di anzianità”.

    Ho riscritto a Cesare Damiano dicendo che ho capito perchè non mi ha mai risposto perchè il suo partito ha già di fatto eliminato le pensioni di anzianità, ho anche chiesto per quale motivo il caro Cesare va in tutte le trasmissioni e scrive a tutti i giornali per salvaguardare le pensioni di anzianità sapendo che il suo partito persegue una scelta peggiorativa rispetto anche a quella della destra e del centro.

    Preparatevi per il voto, ci rimane solo la Lega!!!

  95. Caro Ceare, qual’è la sua sinistra: la sua, quella di Renzi, quella di Bersani o quella che noi abbiamo sostenuto una vita e che oggi contribuisce ad affossare ideologicamente disoccupati e mobilitati senza più la tutela di accordi firmati ad accompagno delle pensioni?

  96. Caro Cesare, tutti questi sforzi per abolire le pensioni e adeguarle all’Europa che è esattamente il contrario perchè in Italia 8 pensioni su 10 sono inferiori ai 1000 euro.
    Gente disoccupata che a 60 anni non avrà più un lavoro, redditi unici che devono sostenere anche i figli disoccupati e pagare i mutui della casa e oggi anche avendo firmato accordi di mobilità si ritrovano senza stipendio, senza pensione e senza mobilità…che schifo!!!
    Perchè anche lei ci illude andando a difenderci in tutte le trasmissioni sapendo che il suo partito ci ha già condannato?

  97. Caro Cesare, perchè tuttosommato ancora credo nella Sua onestà intellettuale, si faccia portavoce dei milioni di elettori di sinistra che si stanno “indignati” mobilitando contro il PD: i disoccupati under di tutta l’Italia. Esempi:

    On Bersani,
    solo la LEGA sta tenendo duro sulle pensioni di anzianità, Un ulteriore intervento sulle pensioni di anzianità rovinerebbe il già precario futuro dei pensionandi ed in particolare dei lavoratori in mobilità che rimarrebbereo senza sussidio e senza pensione. Il PD ed altri partiti, insieme alla Marcegaglia stanno ancora tentando di mettere le mani sulle pensioni di anzianità. Vergognatevi, noi mobilitati rischiamo come già detto di rimanere senza sussidio e senza pensione. E’ questa la vostra politica ? Credete davvero che eliminando le pensioni di anzianità, saranno risollevate le sorti dell’Italia ? Sapete bene dove sono i soldi e come prenderli.
    Perchè non lo fate?
    Parlo a nome di molti pensionandi e mobilitati che confidano ormai solo nella LEGA.
    Scordatevi i nostri voti !!!
    Grazie e cordiali saluti.

  98. Altro esempio:

    Per Rita per Arturo per tutti, state tranquilli che a qualcosa serve, certi personaggi che si vendono le ideologie sotto sotto rimangono colpiti. Procedo anch’io con le lettere al PD e compagnia bella. Anch’io è una vita che voto a sinistra, questi Bersani, Renzi ecc. non sono la sinistra sono mercenari!!!
    Per chi ancora crede nella sinistra si ricordi di partiti veri che difendono ancora le pensioni, i disoccupati, i mobilitati ecc.:
    Rifondazione Comunista, i Verdi, Il Partito dei Comunisti Italiani ecc., le hanno fatte diventare piccole realtà, chissà perchè!!! Rimpiango Bertinotti.
    Ora vado a mandare le mie lettere.
    Ottimo il consiglio di Tombarolo per la Marcegaglia ma ricordatevi tante letterine anche per lei, tempestiamola e con lei la Confindustria che ha firmato i nostri accordi!!!
    Se dobbiamo morire facciamolo con dignità e la testa alta, si ricorderanno i nostri occhi fissi nei loro magari un minuto prima di morire perchè nonostante le loro vite allungate non sono immortali!!!

  99. Non la prenda come una persecuzione personale ma come un complimento, perchè nel caos in cui vi siete cacciati voi del Pd, credo ancora in persone come lei, faccia emergere le Sue idee e le sue ideologie in un partito che si sta vendendo!!!

  100. Per mauro, mi permetta di dirl che dire che la Lega tiene duro sulle pensioni mi sembra un paradosso. La Lega è quello che ha fatto lo scalone Maroni? o che ha messo 1 anno di finestra anche per i 40 anni? che poi son diventati 14 mesi il prossimo anno? Oggi fa le sceneggiate per recuperare i voti degli operai. è evidente che Lei non conosce, nè ha mai avuto l’onore di parlare con damiano. Lo faccia! nell’agenda troverà tutti gli incontri in programma, ci vada e saprà quale è la vera linea del PD , da non confondersi con quella di Ichino o Renzi. Oggi siamo, purtroppo givernati da Berlusconi, parliamo di quello che sta facendo, sperando che domani Damiano ritorni a fare il ministro del Lavoro al posto di Sacconi che…… Un saluto Enzo

  101. X Enzo
    Io mi auguro che sia come dice Lei, vedo nel PD e nella sinistra alla quale ho dato, tornando anche a mio padre che non c’è più, un consenso generazionale, una grande confusione.
    Nelle “mie” ho ribadito che il caro Cesare è intervenuto ripetutamente a difesa delle pensioni di anzianità.
    Sono concorde con Lei che anche la Lega ha contribuito a danneggiare pesantemente il nostro sistema sociale e previdenziale.
    Vorrei porre però ancora una volta l’attenzione su un problema enorme che nessuno ha messo in risalto e che mi auguravo facesse la mia sinistra e non parzialmente la Lega.
    Oggi in Italia non esiste un problema generazionale come espone Renzi ma un problema generale di digraziati.
    Milioni di disoccupati “under” e milioni di disoccupati “over”, gli stessi spesso nella stessa famiglia.
    Problema ancora più grande è quello dei lavoratori “over” licenziati e messi in mobilità dalla aziende e dei quali si sta facendo carne da macello perchè i relativi accordi sono stati firmati dalle aziende, dai sindacati di destra e di sinistra, dalla Confindustria, vero cara Marcegaglia e dal Governo!!!
    Lo sa cara Enzo come sono messi oggi? La tutela dei diritti acquisiti quali accompagno alla pensione delle relative mobilità è tutelato nell’ordine di 10.000 persone, il cui elenco fra l’altro è ignoto, a fronte di un primo gruppo di 35.000 persone e a seguire di centinaia di migliaia di persone sintetizzate negli anni in cui sono stati firmati ulteriori accordi di mobilità.
    Tutti questi disgraziati, man mano che si aprono le relative finestre pensionistiche, sono rimasti senza pensione, senza mobilità e naturalmente senza nessun reddito.
    Ho esposto sopra la mia situazione personale che è disperata ma è quella di centinaia di migliaia di lavoratori, spesso votanti di sinistra!!!
    Ho chiesto a Cesare Damiano di assicurarmi sulla politica del PD e non personale sul drammatico argomento ma non ho avuto risposte.
    Ho poi letto gli articoli scritti da tutti i rappresentanti del PD, compreso Damiano, in cui si parla di scelta libera di pensionamento dai 62 anni in sù con eliminazione delle pensioni di anzianità.
    Significherebbe per le persone in mobilità di anni senza nessuna copertura.
    E’ nell’interesse dello stesso Pd il mio intervento perchè il problema dei mobilitati senza pensione si sta gonfiando ed esplodendo anche con riflessi sui voti e consensi politici.
    A Roma e a Milano ci saranno presto delle manifestazioni!!!
    Pretendo anzi pretendiamo dal PD urgenti ed esaustive risposte!!!

  102. XMauro, se Lei legge i miei post precedenti in questa rubrica, vedrà che la sua condizione è come la mia. Anchio faccio parte di quella flotta di lavoratori espulsi dal ciclo produttivo perchè in esubero. Accordi che seppur hanno permesso di salvare e non far chiudere fabbriche in crisi, hanno messo in attesa di pensione migliaia e migliaia di lavoratori. Oggi ci troviamo nelle sue condizioni, senza sapere se ce la faremo ad andare in pensione prima di finire la mobilità. Quello che le chiedo è: possiamo dare la colpa al PD della NOSTRA condizione? oppure la colpa è dei partiti come il Pdl e la Lega che hanno votato queste leggi? Ho scritto al “nostro” caro ministro del lavoro, che naturalmente non mi ha risposto, ho scritto a tutti i partiti, e nessuno mi ha risposto, poi ho scritto ai singoli deputati e senatori. Di questi sono pochi quelli che mi hanno risposto (PD IDV), ma risposte che non mi servono, che non Ci servono. Damiano mi ha ascoltato, ha capito e conosce la nostra situazione, ma purtroppo l’opposizione che può fare senza voti? Continuerò a rompere, non mi arrenderò, ma sicuramente non colpevolizzerò il PD e Damiano per colpe che non sono sue. Un caro saluto Enzo.

  103. Caro Enzo, siamo nella stessa situazione, non so se sei più vicino a Roma o a Milano, se parteciperai ad una delle due manifestazioni ci incontreremo lì.

  104. Bindi all’Infedele 31 ottobre cancelliamo le pensioni di anzianità!!!

  105. Non ho seguito L’Infedele, ma non mi meraviglio di certe frasi. Comunque anche la signora Bindi è una fra quelle deputate a cui ho scritto e che aspetto sempre risposta. Mi ripeto, Damiano è un’altra persona….spero che non cambi.

  106. Lunedi 7 novembre l’on. Damiano (primo firmatario) presenterà MOZIONE CONCERNENTE INIZIATIVE RELATIVE ALL’ACCESSO AL TRATTAMENTO PREVIDENZIALE PER I LAVORATORI IN MOBILITÀ

    Questo blog, i vari incontri che fà, e altre iniziative, come vedi servono…seguiremo gli eventi. Come vedete ci sono anche persone come lui, che non sono uguali a chi vorrebbe rottamarli e poi nemmeno rispondo.

  107. Enzo ci sono anche lavoratori licenziati a 58 anni senza la mobilità ,come me . Voglio augurarmi che nella mozione ci sia una considerazione anche per noi .

  108. X Rigo, siamo tutti nella solita barca, spero che “se” ci fosse una soluzione al problema riguardi tutti, ma per come la vedo io difficilmente questo governo penserà a noi.

  109. Per tutti quelli che sono in mobilità, oggi c’è anche un sito:
    http://www.mobilitaticm.magix.net/website#Homepage

  110. Caro Enzo, sicuramente tu saprai meglio di me quali sono le proposte del Pd sulle pensioni. Anche oggi a Roma Bersani ha proposto per l’occupazione dei giovani lo scambio con una riforma pensionistica con esodo volontario e flessibile da 62 a 70 anni. Prevede l’abolizio ne delle pensioni di anzianità?
    Per tanti disoccupati “over” si tratterebbe di anni scoperti senza pensione!
    Fammi sapere,
    un abbraccio,
    mauro

  111. Mauro, io sò quello che leggo e quello che mi dicono. “Spero” che non tradiscano la mia fiducia, in quel caso li ricambierei con l’unico modo democratico che conosco, quello di non votarli più. Internet ci da la possibilità di sapere molte cose, ma anche di mobilitarci per far sentire la nostra voce. Posso però dirti che se togliessero le pensioni di anzianità, sopratutto per quelli in mobilità e i disoccupati sarebbe una tragedia e che non rimarrebbe senza proteste. un saluto Enzo.

  112. Buongiorno, onorevole, sono una ex impiegata postale che ha aderito nel 2007 al fondo di solidarietà proposto dall’azienda che consentiva di ritirarsi a determinate condizioni ed essere accompagnati alla pensione con un assegno di sostegno di durata quinquennale. Avendo compiuto i 60 anni ho presentato domanda di pensione all’IPOST ed ho atteso luglio per accedere. Invece mi è stato detto che il mio ingresso sarebbe scivolato a marzo 2012 ma avrei continuato a percepire l’assegno. A settembre mi è stato sospeso senza avviso alcuno e sono rimasta senza assegno e senza pensione. Ho sentito oggi che lei ha presentato una interpellanza al ministro in merito ai moltissimi casi analoghi. Non potrebbe dare più pubblicità a questa sua iniziativa in modo da far sapere a tutti quello che bolle in pentola?
    Grazie per l’ascolto e buon lavoro. Ida

  113. Ida siamo molti nelle condizioni come te, purtroppo. Alla camera oggi alle 16 ci sarà la discussione gia iniziata 2 gg fa. Speriamo…se ti può essere di aiuto nel sito della camera c’è ciò vuoi sapere.
    http://www.camera.it/187

  114. Ho 57 anni di eta’, con 35 anni di contributi. Nel 2007 ho subito insieme ad altri 400 colleghi una cessione di ramo d’azienda da parte di una multinazionale farmaceutica ad una azienda italiana.Nel gennaio di quest’anno l’azienda ha fallito ed il proprietario e’ indagato per bancarotta fraudolenta Da gennaio 2011 sono in Cigs. Le possibilita’ di ricollocazione sono pari a zero visto che nel settore(informazione medico scientiica) ogni giorno ci sono richieste da parte delle aziende farmaceutiche di interventi di Cigs o Mobilita’. A gennaio 2012 saro’ messo in Mobilita’ per 3 anni. Al compimento dei 60 anni mi trovero’ con 38 anni di contributi senza lavoro e senza la possibilita’ di aver maturato i requisiti per la pensione.Per poter arrivare alla pensione di Anzianita’ con 40 anni di contributi saro’ costretto a fare i versamenti volontari per 2 anni e 6 mesi e aspettare un ulteriore anno con la finestra attuale per poter percepire la pensione. (3,5 anni senza reddito) Se verranno abolite le pensioni di Anzianita’ la prospettiva senza versare i contributi volontari sono 6,6 anni con la finestra attuale senza reddito, (se la pensione di anzianita’ rimarra’ a 65 anni La mia situazione e’ comune a migliaia di persone

  115. Carissimo Ministro ,sono Michele DANZA, rappresentante dell’O.S. della Polizia di Stato SIAP di Bologna che lo scorso 25 luglio, una delegazione di questa sigla Sindacale, di cui hanno fatto parte, il segretario Generale, Giuseppe TIANI unitamente ad altri direttivi Nazionali di questa O.S. lo scivente ed altri rappresentati degli idonei non vincitori del concorso Interno per ricoprire 108 posti nel ruolo dei Visesovrintendenti della Polizia di Stato.
    Nella circostanza dell’incontro, se ricorda, il Segretario Nazionale TIANI, in riferimento alle problematiche relative all’oggetto le ha chiesto, a nome di TUTTI gli idonei delle ultime DUE graduatorie, in linea con quello che Codesta Commissione Lavoro sta approntando, un intervento normativo adeguato che superi l’assurdo blocco allo scorrimento delle graduatorie anche per i Concorsi Interni banditi dalla Pubblica Amministrazione, nella fattispecie, per quelli Interni della Polizia di Stato.
    Per quanto sopra esposto, spero che in commissione lavoro, come da Lei riferitoci, venga inserito un emendamendo a soluzione di questa problematica, Patita da circa 2000 Agenti di Polizia.
    Grazie

  116. Sinceramente mi sono sempre chiesto se l’on: Damiano legge questo forum, ma son sicuro che conosce tutti i nostri problemi, avendoci parlato personalmente. Si è formato un gruppo di persone in mobilità che non possono andare in pensione grazie alla legge 122 del 2010. Penso che l’emendamento da Lei presentato, forse potrà dare un pò di ossigeno, ma non risolverà i problemi. Ho sempre votato a sx, dal PCI al PD di oggi, ma se…. appoggerete Monti e toglierà le pensioni di anzianità sognatevi il mio voto e dei miei familiari. La Lega si fa da parte e lascia il gioco sporco a VOI, occhio che alle elezioni ne pagherete le conseguenze politiche. Posso solo dire a chi dovrà andare in mobilità di fare di tutto per non andarci, rischiereste di rimanere senza lavoro e senza pensione come noi. un saluto Enzo.

  117. PD……addio….

  118. EGR. ONOREVOLE
    Abbiamo un nuovo Governo. Lei pensa che oltre ad adottare tutti i provvedimenti necessari per risanare questo Paese si possa sperare che venga adottata la Legge sull’assunzione dei vincitori ed idonei dei concorsi pubblici che Lei sostiene da tanto tempo? Non se ne dimentichi. Confidiamo in Lei. La ringrazio per tutto quello che fara’.
    Distinti saluti

  119. Bellissimo articolo oggi sull’Unità che da voce a chi ormai voce non ha più:
    http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?iIDRassegna=13838&iDimRassegna=395003&iIddalportale=6821

  120. Buongiorno Onorevole
    In data 26 Agosto 2011 il Ministero della Difesa ha bandito un concorso straordinario per 987 volontari dell’esercito per il servizio permanente riservato ai VFB,nonostante ci fosse una graduatoria di un analogo concorso pubblicata il 15.04.2011 nella quale risultano esserci 1.434 idonei fuori graduatoria che , con un ripianamento di 353 unita’, si sono ridotti a 1.081. Le sembra un procedimento corretto?. Non si sarebbe potuto attuare lo scorrimento della precedente graduatoria e sistemare cosi’ tutti i giovani aspiranti VSP? Ma in che Italia viviamo? Veda di sistemare questi ragazzi con la proposta di legge che, spero quanto prima, approverete e che riguarda l’assunzione di tutti i vincitori ed idonei di concorsi pubblici.Fiducioso in un Suo tempestivo interessamento Le porgo distinti saluti.

  121. Onorevole
    La proposta di legge C.4116 depositata il 24.02.2011 per l’assunzione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici era perfetta. Perche’ state apportando degli emendamenti che ne peggiorano il contenuto? A me non piace, se mi e’ consentito dirlo, il fatto che si riservi il 50% agli idonei di precedenti concorsi le cui graduatorie sono ancora valide.Veda di riportare il tutto al testo originario e La ringrazieranno sicuramente in tanti.
    Distinti saluti

  122. On DAmiano,
    sto seguendo il suo impegno per i vincitori e idonei di concorso pubblico non assunti, ma qual è la posizione del nuovo governo Monti in merito?
    Distinti saluti,
    Laura

  123. Il buon Dio impiegò 7 giorni a formare il creato, vogliamo dare di meno a Monti o chiunque andrà prima o poi al posto suo al governo di un’Italia in pieno dissesto politico, economico, finanziario, sociale e morale? Ricordiamoci, prima di avanzare richieste, dei 17 anni di disastri provocati dal bell’imbusto di Arcore.

  124. Caro on. Damiano, a proposito del nuovo governo, vorrei sapere da Lei cosa e quali sono le cose che il PD accetterebbe in tema di riforme pensionistiche. In particolare sulla pensione di anzianità e contributivo. Sò che Lei non interviene mai nel blog, ma ci piacerebbe leggere qualcosa su quello che le ho chiesto. Tanti saluti

  125. Gent.mo On. Damiano,
    Riprendo la lettera di Enzo. La prego, lottate per mantenere almeno i 40 anni (che peraltro sono già 41). Bene il contributivo prorata, bene incentivi e disincentivi, ma i 41 anni sarebbe proprio ingiusto toccarli. Siete d’accordo? Cordialissimi saluti e spero torni a fare il Ministro del Welfare.

  126. Ormai si parla solo più che di tagli alle PENSIONI, Le pensioni sono l’unica causa di tutti i mali del secondo millennio, allora, abbattiamole.
    Questa cosa che si sta materializzando e` assolutamente ingiusta, una persona quando ha incominciato a lavorare 35/40 fa, lo ha fatto con delle regole, 35 anni di lavoro e si va in pensione. Quindi queste persone hanno fatto delle scelte in funzione di queste regole ed ora si continuano a cambiarle. NON SI CAMBIANO LE REGOLE DURANTE LA PARTITA !! Inoltre non dimenticatevi che questa e` tutta gente che ha incominciato a lavorare sotto i 18 anni, ceti non ricchi, che non ha potuto studiare, che vi hanno sempre sostenuto !
    Ma che cosa pretendete, i denari andate a prenderli dove ci sono. Con più di 40 anni di contributi, già indicizzati con l’età anagrafica nel Giugno scorso da Tremonti, con più un anno di finestra, contributi interamente versati al massimo dell’aliquota ma che cosa si vuole ancora ? Perché questa generazione deve pagare per quelli che sono già andati in pensione giovani, perché adesso devono ancora pagare loro. Ormai sono 25 anni che si pesca sempre nello stesso barile ! MA PER CHI TUTTO QUESTO ???
    QUESTA SAREBBE L’EQUITA` DI MONTI CHE TUTTI STATE APPOGGIANDO ???
    E`RIMASTA SOLO LA LEGA A SOSTENERE LE PENSIONI DI ANZIANITA`.
    Martellate le pensioni in televisione con una violenta e stressante propaganda in ogni momento, ma, avete considerato che non si da nessun vantaggio ai giovani in quanto restare sul lavoro fino a 65/70 anni, blocca il ricambio generazionale. Inoltre, avete considerato che nessuno riuscirà più a lavorare fino a quella età ? Le aziende private ti cacciano molto prima ! Dopo i 50 anni sei considerato, a torto o a ragione, improduttivo. Se esci da un’azienda dopo i 50 anni, diventa quasi impossibile ricollocarsi e il tuo futuro potrà essere solo quello del disoccupato, senza ammortizzatori sociali aspettando una pensione che non arriverà più !
    Quindi, se passa ciò si legge e si vedi in questi giorni dal nuovo governo, aspettatevi nelle segreterie dei vostri partiti, nel parlamento, nelle vostre case, che in futuro molta gente potrà venire a chiedervi conto ti tutto ciò. Il rischi che tornino d’attualità le “BRIOSHES” di ormai lontana memoria non penso sia cosi remoto.
    Inoltre se tutto questo passerà, sarà un messaggio molto forte, un incentivo all’insegnamento ai nostri figli a non versare più nessun contributo previdenziale, ma lavorare in nero, evadendo qualsiasi forma contributiva.
    L’incentivo a lavorare nel sommerso portando i risparmi all’estero, tutelato e favorito dallo Stato e` molto grande. Perché pagare contributi per una vita ? Al cimitero la pensione non serve ! Il rischio che questi possano essere i futuri valori della nostra società penso sia alto.

    On. DAMIANO, NON LE FA SCHIFO ???

  127. Le chiedo di porre la massima attenzione quando sarà a breve chiamato a discutere e votare per la riforma pensioni.
    La invito a non essere complice di una strage; in particolare l’attenzione deve essere massima per i lavoratori over 50enni che sono o saranno posti in mobilità e/o appartengono ad aziende sottoposte a procedure concorsuali.
    Una pur minima di tutela va loro garantita altrimenti avremo schiere di ex lavoratori che non avranno alcun reddito.
    Umberto Merenda
    55enne cassintegrato e a giorni in mobilità

  128. Mi chiedo che vantaggio possa avere lo Stato a mantenere in servizio impiegati con oltre 65 anni di età. Non sarebbe più vantaggioso dare la possibilità di andare in pensione con 41-42 anni di anzianità a tutti i pubblici? Lo Stato risparmierebbe sicuramente (anche se venissro sostituiti in parte con giovani) e si ridurrebbe il numero dei dipendenti pubblici, come ci chiede l’Europa. Mi sembrerebbe una soluzione realistica, forse aumenterebbe leggermente la spesa pensionistica, ma si ridurrebbe di molto la spesa dello Stato per i suoi dipendenti. Tanto, diciamoci la verità, molti dipendenti dello Stato (ministeri, regioni, comuni, amministrativi della Sanità etc etc.) sono del tutto superflui e la loro mancanza non si sentirebbe affatto.

  129. Sono una maestra d’asilo di 57 anni e con 37 anni e mezzo di contribuzione pensionistica (ho iniziato il mio lavoro nel 1973). Nel ringraziarla per considerare il mio lavoro tra quelli “usuranti”, per altro tra gli unici parlamentari che Io ricordi lo abbiano evidenziato, considero questo un fatto di sensibilità e di empatia del lavoro di insegnamento che io svolgo. Facendo parte delle persone che dovrebbero godere della pensione di anzianità, le chiedo “ma è davvero indispensabile intervenire proprio sulla vita di questi lavoratori che già hanno dato tanto? Le ricordo, come lei già saprà, che in ogni modo io andrei in pensione con 41 anni e 2 mesi circa di lavoro e 61 anni di età superando il coefficiente 100.” Ora le sembra possibile che io possa e deva lavorare di più? Cosa posso ancora dare ai miei bambini della scuola materna? Loro hanno diritto ad avere maestre aperte ai cambiamenti con forza mentale e fisica per rispondere al meglio ai loro molteplici bisogni. Io ho già dato e fatto tanto con coscienza, professionalità ed entusiasmo per tutti questi anni. Ora BASTA la parola “equità” si traduca veramente in giustizia e non penalizzi ancora una volta le vite, perché di questo si tratta di tante persone come me che dopo 40 anni e più di lavoro si sentono chiamare ingiustamente“privilegiati” .

    La ringrazio e la saluto cordialmente,

    Bertoldi Adelina

  130. Facendo seguito a quanto scritto da Adelina, quello da lei affermato vale a maggior ragione per medici ed infermieri della sanità. La pregherei di farsi portavoce delle esigenze di tutti questi lavoratori. Se spariscono i 40 anni, almeno che queste categorie possano rientrare tra i lavori usuranti. Infatti con la normativa attuale solo chi fa un certo numero di notti/anno rientra. Ma secondo lei chi fa i turni in Pronto Soccorso , in Rianimazione Unità coronarica non è da considerarsi lavoratore “usurato” ? Perchè non affermare che chi, per contratto, lavora come turnista (anche facendo “solo” 3-4 notti al mese) rientra tra i lavori usuranti? Vorreste farvi “curare” da medici e infermieri di 65-68 anni ?? Ricordo anche che nella Sanità non c’è al momento attuale possibilità effettiva per gli ultra60enni di non fare notti, turni etc (escludendo solo i Primari) !!!!

  131. Caro Onorevole Damiano ,
    Si batta per favore.
    Le carte in tavola non devono cambiare per i poveri licenziati over 50 .
    Per i licenziati disoccupati ante crisi governativa ci deve essere una seria considerazione da parte del governo tecnico che deve mantenere i requisiti pensionistici precedenti . Non possiamo noi aspettare i 40 anni di requisiti non lavorando più ..
    Che ci sia l’equità tanto sbandierata!
    Possibile che noi dobbiamo sottostare alle grandi pensate del governo tecnico che probabilmente non ha visione del dramma dei licenziati a 58 anni ad un passo .dalla quota 96 con il sistema retributivo . Dove sta la Sinistra??
    Solo la Lega difendeva questo argomento ! Lo scenario politico si è completamente invertito ..!!!!!Sensibilizzate il nuovo governo …ad aprire per noi una uscita di emergenza e non a mantenere le finestre dalle quali saremo presto costretti a buttarci…!!!
    Cari nuovi ministri , dovete fare bella figura ? Impegnatevi su altri fronti non cercate facili scorciatoie per far piacere alla BCE.ed arricchire ulteriormente i Vs. curriculum sui palcoscenici del protagonismo Europeo.

  132. per Umberto Merenda

    La invito a leggere e rispondere al mio punto di vista ” rigo, on lunedì, 21 novembre 2011 at 12:51 said:”

    Saluti Rigo

  133. Caro On. le Damiano, le chiedo soltanto di battersi per tutti vincitori di concorso pubblico che al momento sono senza lavoro, bistrattati e dimenticati dalla politica. La prego non distruggiamo questi ragazzi che tanto hanno studiato. La cultura, la conoscenza, il sapere, lo studio sono dei valori troppo importanti sui quali lo Stato deve credere e seminare. Se passa questo atroce messaggio, se la cultura non ha più nessun significato, come possiamo pensare di migliorare la società attraverso le giovani generazioni.
    la saluto e la ringrazio per tutta l’attenzione che vorrà prestare alle mie semplici parole. Cordialmente
    Salvatore

  134. Egr. on. Damiano, sono allibito dalle dichiarazioni del Segretario, specialmente se si continua ad affermare che dovranno dare di più quelli che non hanno già dato molto prima.
    Credo di poter affermare con poche possibilità di smentita che gli over 50, magari con 30 -35 anni di contributi non meritino a partire dal 2012 una nuova – la 4^- riforma delle pensioni (dopo, per intenderci, le riforme Amato, quella Dini e, quella della finestra mobile). Ma a 40 anni di contributi versati chi ci arriverà più? – I giovani precari?- Oppure i disoccupati? Secondo me potrebbere essere invece prioritario:
    1) avviare più velocemente i giovani al lavoro liberando i posti occupati dai padri e dalle madri; 2) far pagare di più coloro che, per esempio, hanno delle pensioni oltre la soglia di decenza – quelle superiori a 8-10 mila € al mese? 3) non permettere le speculazioni, colpendo quei loschi figuri che con un P.C. – magari da qualche paradiso fiscale – scommettono sul defalut degli Stati ? (Ah, a proposito, credo che ciò possa integrare in diversi casi il reato di aggiotaggio). Credo, infine, che occorra più lungimiranza per cercare di: a) non svendere a priori i diritti dei lavoratori;
    b) di non mettere figli contro padri e i padri contro figli (la forza della società italiana è costruita, almeno ancora per ora – ma forse non più per molto – dalle famiglie).
    Distintamente La ringrazio per quanto potrà fare.

  135. Gentile Onorevole,
    Le chiedo di far inserire nelle prossime norme anticrisi l’emendamento per l’assunzione dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici.
    Distinti saluti.

  136. Gentile Onorevole,
    le anticipazioni apparse sulla stampa in merito alla ennesima riforma
    delle pensioni di anzianità lasciano presagire un innalzamentoi dei requi-
    siti di età per accedere ai trattamenti di anzianità. Se questo può essere
    sopportabile per un lavoratore stabile, non così per tanti lavoratori
    55enni che hanno perduto il lavoro e che stanno versando i contributi
    volontari utilizzando i risparmi di una vita per raggiungere i requisiti
    previsti dalla attuale normativa con la clausola di salvaguardia che la
    sua ultima Riforma ha previsto per questi casi e che rappresentano
    l’unico “ammortizzatore sociale” per lavoratori ultracinquantenni vittime
    di ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali
    Mi auguro che il mantenimento di questa norma di salvaguardia, anche in occasione della nuova normativa in discussione, per ragioni di equità e di serietà ad onorare un patto siglato dalla Stato con il lavoratore al momento della concessione della autorizzazione al versamento dei contribut volontari rappresenti una battaglia che il Partito democratico vorrà condurre con determinazione e coraggio. Con stima e simpatia voglia gradire cordiali saluti. Daniele Macrelli.

  137. Egr. Onorevole
    Ci affidiamo a Lei perche’ continui e porti a buon fine la proposta di Legge riguardante l’assunzione dei vincitori e degli idonei di concorsi pubblici. Adesso credo che ci siano tutte le condizioni necessarie perche’ tale Legge venga finalmente discussa in Parlamento ed approvata. La ringrazio anticipatamente per quanto ancora fara’ e La saluto.

  138. onorevole Damiano, ho letto la proposta di legge di riforma sulle pensioni, che ha recentemente presentato, congiuntamente agli altri onorevoli .non c’è scritto nulla in merito alle finestre, le chiedo un chiarimento. In una riforma delle pensioni la convivenza delle finestre di uscita, e decorrenza del trattamento, a mio parere non ha senso, perchè confonde le idee ai cittadini. la riforma deve stabilire la data di accesso reale al pensionamento, senza ulteriori aggiustamenti dovuti ad eventuali finestre. cosa prevede di proporre per le finestre?detto questo, mi congratulo per la tempestività della proposta, sperando sia appoggiata in parlamento, a salvaguardia soprattutto di noi che abbiamo iniziato a lavorare presto, pagando con le nostre imposte, e quelle versate dai nostri genitori,che non avevano i soldi per mantenerci all’università, le tanto decantate lauree,che i cittadini che hanno iniziato a lavorare tardi, hanno potuto conseguire con i nostri soldi. mi pare che le rette non coprano i costi dell’università, quindi non vogliamo solo pagare per gli altri, e come giustamente sta scritto nella proposta , versare 45 o 47 anni di contributi, per conseguire una pensione, in più versando senza nessuna remunerazione i contributi dopo i 40 anni, come è al momento in base alla legistlazione vigente, se si lavora più di 40 anni.

  139. ON.DAMIANO SE SI TOCCANO I 40 ANNI DI ANZIANITA’ LE ASSICURO CHE IL NOSTRO PD PERDERA’ TANTI ELETTORI DA ME E LA MIA FAMIGLIA A COMINCIARE CHE FARA ‘FATICA PER QUALCHE ANNO A RECUPERARLI.

  140. in merito a quanto ha scritto Felice, personalmente non mi sogno di votare chi toglie i 40 anni, è un limite invalicabile. non avrà mai il mio voto fino alla fine dei miei giorni, e sono pronta ad andare in piazza contro chi lo fa. già la finestra mobile è un abuso intollerabile, oltre che essere contestabile e impugnabile sotto molti aspetti di cui non mi dilungo. fare norme approssimative è stata una delle lacune più gravi del precedente governo. non ci sono parole scrivibili per definire i ministri che vogliono penalizzare le persone che per loro sfortuna hanno iniziato a lavorare presto. Questa la manderei a casa domani mattina.Gli studi del CERP non mi garbano affatto, essendo questo promosso dalla Compagnia di SAN PAOLO, come scritto nel sito del CERP stesso,perchè questa fondazione è azionista di Banca Intesa.

  141. NON TOCCATE I 40 (CHE SONO GIA’ 41 E OLTRE ) ANNI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    CHI HA VERSATO PER 40 ANNI DEVE POTER ANDARE IN PENSIONE QUANDO VUOLE… IL PD DEVE CHIARIRE LA SUA POSIZIONE. D’ACCORDO CON VALERIA E FELICE, SALVATE I 40 ANNI O SARA’ UN DISASTRO (ANCHE PER VOI, NON VI VOTERO’ PIU’ E COME ME, STIA SICURO, TANTISSIMI COME ME).

  142. ON.DAMIANO
    Ricordando di esserci conosciuti nel circolo PD di RIva Trigoso su uni’incontro di prospettiva lavoro per lo Stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso, credo importante ricordare il diritto di andare in pensione con 40 anni – 41 anni con finestra, specialmente per tutti quei lavoratori che per diversi anni in quei 40-41 sono stati in contatto con l’amianto. Credo che sia un diritto poter andare in pensione, sperando che la vita gli possa ancora sorridere per tanto tempo. GRAZIE

  143. onorevole damiano non ho ancora capito se lei è favorevole a togliere i 40 anni e oggi 41 d’anzianita ma se cosi fosse non si potrebbe fare in modo graduale come in tutte le altre riforme ?

  144. Onorevole Damiano,
    Io sono un un affezionato elettore del PD che ha sempre seguito con ansia e speranza di successo le sorti dell’Ulivo e del nuovo partito. Le chiedo con la presente di darmi l’opportunità di esporre il seguente caso, che coinvolge come me tanti lavoratori italiani nonché di fare un appello.

    Il problema sta emergendo con la riforma delle pensioni che il Governo Monti intende mettere in atto.

    I lavoratori che maturerebbero i requisiti di pensionamento nel corso del 2012 in base all’attuale quadro normativo e che, su pressione delle aziende, hanno già lasciato il lavoro previa un accordo di pre-pensionamento, in caso di modifiche ai meccanismi che regolano le pensioni, si troverebbero di fatto:
    – disoccupati a 60 anni e pertanto senza possibilità di riassunzione,
    – senza reddito né pensione per diversi anni (probabilmente con figli in età scolastica a carico),
    – costrette a pagare i propri contributi all’INPS (15.000/20.000 € all’anno!) fino al raggiungimento dei requisiti di pensionamento,
    – con prospettive di riduzione consistente dell’assegno previdenziale a causa di calcolo contributivo e di eventuali disincentivi al pensionamento.

    Si stima che, in base dati sindacali, i lavoratori che versano in questa situazione siano circa 20.000. Ciò significa che in Italia avremo 20.000 disoccupati sessantenni in più a partire dal 2012.

    Temo fortemente che nella urgenza di varare misure anti-crisi questo caso “particolare” possa venire ignorato sia dai partiti che solitamente hanno a cuore le problematiche sociali che dai ministri tecnocrati.

    Mi perdoni se aggiungo che se si chiedono sacrifici agli anziani per garantire un futuro migliore dei giovani bisogna stare attenti a non fare della demagogia: io ho due figli di 21 e 24 anni che stanno frequentando l’università (uno lontano da casa, con tutte le spese che ciò comporta!); se dovesse passare, senza deroghe per il mio caso, la riforma ventilata dal ministro Fornero, mi ritroverei dal 1° Gennaio prossimo senza reddito alcuno e nella necessità di dover versare all’INPS tutto il sudato TFR (maturato dopo 38 anni lavorativi) nonché lo scarso bonus elargitomi dal mio datore di lavoro, ciò per poter ottenere fra 3 o 4 anni ad una pensione falcidiata dal calcolo contributivo e dai disincentivi.
    Lascio a Lei immaginare che conseguenze avrebbe tutto ciò sull’economia della mia famiglia e sul futuro dei miei figli.

    Mi appello a pertanto alla Sua sensibilità su questi temi affinché sostenga questa causa anche nel nome di quell’equità che tutti, a partire dal Presidente della Repubblica e dal governo, hanno dichiarato di voler applicare alle riforme.

    La ringrazio per l’attenzione.

    Mario

  145. Onorevole damiano ho ascoltato circa 5 minuti fa una sua dichiarazione ad una radio e da come ho dedotto mi sembra che lei abbia detto che come proposta sua ci fosse una forbice 62/68 anni per poter accedere alla pensione . tutto questo come detto da Bersani recentemente ma allora vuol dire togliere i requisiti d’ anzianita ma allora anche lei è dalla parte del ministro Fornero e della Marcegaglia ma chi tutela i lavoratori solo Landini, non votero’ piu’ pd alle prossime elezioni

  146. egr. on. Damiano,
    Sono un lavoratore 58enne mobilitato dal maggio 2011 nella stessa situazione di Mario (vedi suo intervento due commenti sopra). Sono cioe’ uno di quei lavoratori “mobilitati e fregati” per avvenuta modifica delle regole DOPO aver firmato per l’uscita dal mondo del lavoro. Credo sia assolutamente necessario far si che per TUTTI i lavoratori “mobilitati e fregati” continuino a valere le regole che erano in vigore al momento della firma dell’accordo di uscita dal lavoro (indipendentemente dal fatto che “maturino la decorrenza pensionistica all’interno del periodo di fruizione della mobilita’”), ALTRIMENTI SI ABBANDONANO NEL BARATRO OLTRE 20000 FAMIGLIE CHE NON SAPRANNO DI CHE VIVERE !
    L’ho sentita ieri sera a “Porta a Porta” (la trasmissione di Vespa) dire che i 40 anni + 1anno + 1/2/3 mesi di contribuzione (cosi’ come gia’ previsto dalla legge dopo le manovre del governo Berlusconi) sono misure piu’ che sufficienti per riformare le pensioni di “anzianita’” e che quindi non c’e’ necessita di penalizzare ulteriormente questi lavoratori: questo e’ vero SOLO per chi ha ancora un posto di lavoro che, pur costringendolo a fermarsi per un anno e qualche mese in piu’ in azienda, gli permette di pagare i contributi necessari. NON E’ INVECE COSI’ PER CHI E’ GIA’ USCITO DAL MONDO DEL LAVORO ED E’ IN MOBILITA’: COSTORO, OLTRE A DOVER VIVERE PER OLTRE UN ANNO SENZA NESSUN REDDITO, DOVREBERO ANCHE PAGARSI i 13/14/15 MESI DI CONTRIBUZIONE VOLONTARIA PER ARRIVARE FINALMENTE ALLA AGOGNATA PENSIONE (SEMPRE CHE NEL FRATTEMPO QUALCHE ALTRO GOVERNO NON RICAMBI DI NUOVO LE REGOLE).
    SPERO CHE L’IMPEGNO DEL PD VADA NEL SENSO DI SALVAGUARDARE QUESTE SITUAZIONI ANOMALE CREATESI PER MIOPIA E CHE RISCHIANO DI GETTARE NELLA DISPERAZIONE MIGLIAIA Di FAMIGLIE.
    IL NOSTRO VOTO VARRA’ BENE QUALCOSA !
    O DOBBIAMO CREDERE CHE SI VOGLIA ARRIVARE ALLA RIVOLTA CIVILE ?

  147. oggi sulla stampa, si parla di riforme fatte per decreto legge. non vorrei l’ennesimo blitz sulle pensioni. mi ricordo durante la crisi negli anni 90 i blocchi che impedivano alla gente di uscire, per decreto legge, in modo da dare tempo al governo di fregarli con una legge durante i 6 mesi del blocco. oggi Monti ha parlato di comprensione per l’urgenza. spero il pd non si faccia complice di blitz per segare le pensioni.

  148. Onorevole Damiano ho sentito l’intervista su rai news e mi ha fatto piacere sentire che qualcuno con un po’ di buon senso ci sia ancora e mi auguro che non sia solo un bel parlare. Io ho 54 anni e a oggi 27 anni di lavoro dipendente (da 27 a 37 anni ho fatto la mamma ai miei tre figli) Sono un operaia e lavoro alle macchine . Negli ultimi 5 anni ho sofferto di lombo sciatalgia, tunnel carpale,blocco della spalla, epicondilite e tallonite. Infiammazioni gravi che hanno compromesso la normale attività. Proprio come lei ha detto! Mi chiedo, per quanta comprensione abbia avuto dal mio datore di lavoro (che probabilmente apprezza la buona volontà, l’impegno costante e il senso di responsabilità con cui lavoro) lei crede che tra 14 anni io sia ancora in grado di fare il mio lavoro? A ogni patologia mi hanno cambiato posto di lavoro, ma dopo un po’ ecco nascerne una nuova! Non ci sono lavori leggeri nella ditta in cui lavoro per cui me la vedo proprio brutta e non mi piace nemmeno l’idea di diventare un problema-peso per il mio datore di lavoro. Ma come si può pensare che i lavori siano tutti uguali! Trovate allora delle opportunità di lavoro per le persone che arrivate (spero) a sessanta anni non ce la fanno più a spaccarsi in ogni dove e oltre tutto non hanno più resa per la produzione. Un lavoro che non richieda forza fisica, ma che sfrutti la maturità e il buon senso che la vita a quest’età dovrebbe aver portato. Vivo da sola e ho un mutuo da pagare per 48mtq, porzione di casa rurale che mi son comprata, proprio pensando che con una pensione da operaio (900 euro) avrei avuto difficoltà a pagare un affitto. Mi rendo conto che chi ha perso il lavoro sta peggio di me e mi dispiace molto ma questo non m’impedisce di sollecitare l’attenzione per le situazioni come la mia che sono vi assicuro moltissime! ABBIATE PAZIENZA VOI QUESTA VOLTA, PERCHè NOI NON NE ABBIAMO più, PRENDETE I SOLDI A CHI NE HA DA FAR SCHIFO!
    A me e a molti altri bastano i soldi per vivere in modo dignitoso, perché sappiamo che sono altre le cose che ci rendono felici. Far perdere la dignità a un uomo dopo una vita di lavoro è un vergogna che, qualunque governo , anche il più ottuso, non deve permettersi!
    NON ho mai creduto in Berlusconi né nei governi di destra, non sono mai stata comunista ho sempre cercato nella politica l’onestà ma vi assicuro che non so più dove guardare. NON ESISTE più?

  149. Caro Onorevole e inumano far soffrire di ansia chi come me ha maturato 40 anni di contributi nel 2011 .Ho dato il preavviso delle dimissioni accettate dal datore di lavoro la mia finestra si apre ad aprile 2012,spero proprio che il partito in cui credo difenda chi e nella mia stessa situazione altrimenti sarebbe una tragedia per molte famiglie che rimarrebbero senza reddito.

  150. Gentilissimo on..Damiano
    ma ilp.d. è ancora il partito dei lavoratori opprure dei banchieri è il partito di chi si suda la pagnotta lavorando anche di notte o di chi speculae guadagna in borsa…
    Credo che continuando così Bersani e gli altri dirigenti che pensano di eliminare le pensioni di anzianità sfigurano gli ideali del partito e lo fanno assomigliare ad un partito come quello di casini e berlusconi. Ma discendiamo o nodal partito di Berlinguer Togliatti … Come possiamo andare contro gli interessi dei lavoratori on riesco proprio a capirlo. OK. Bisogna salvare l’italia. Ma noi della sinistra sappiamo da sempre come si salva l’italia (evasione fiscale, sprechi a tutti i livelli,privileggi vari,patrimoniale anche sui conti correnti,appalti , corruzione ecc. ecc.).
    Riesco solo a dirvi che se dovessero togliere le pension i di anzianità laresponsabilità sarà solo del p.d. perchè è una mossa che posso attenderla da pdl, casini ed altri non daun partito della sin.democratica. Assurdo. Sono settimane che ci penso, a volte mi fisso, sono ossessionato dal pensiero che il p.d. possa far pagare il costo della crisi ai piu’ deboli e vecchi.Sto vivendo un vero dramma. Credo che la prossima volta votero’ diversamente…
    Nelle settimane scorse ho scritto al pd,a ventola e dipietro. questi ultimi mi hanno risposto attendo una risposta dal primo e spero anche da lei.
    grazie

  151. On.le Damiano, auspico vivamente che, con la nuova riforma, per coloro i quali hanno maturato i requisiti per la vecchia o l’anzianità nel corso del 2011 e sono tuttora nella finestra mobile, non cambi nulla. Spero che questo concetto sia ben chiaro a tutti. Le persone sono già fuoriuscite dal lavoro e attendono già un anno per la finestra.

  152. On.le Damiano confidiamo che vengano tutelati chi nel 2011 ha maturato i 40 anni di contributi e si trova in finestra dopo aver dato le dimissioni altrimenti sarebbe molto grave.

  153. on. Damiano

    Si opponga a tutti i costi alla cancellazione e/o ritocco delle pensioni di anzianità. Siamo un gruppo di dipendenti e operai scandalizzati dalla questa nuova linea che i dirigenti del p.d. stanno adottando sulle pensioni.Ci sentiamo TRADITI dal p.d. . Ma è mai possibile che dobbiamo rimpiangere Berlusconi ( che grazia alla Lega conservava le pensioni di anzianità ed ora con l’aiuto del p.d. le tentano di togliere ). On Damiano faccia il possibile per convincere i suoi colleghi a fare un passo indietro, a sentire i lavoratori, anche ai fini dell’alleanza di sx( è l’unico partito di sx che concede l’eliminazioni delle pensioni di anzianità).

  154. Gentile On. Damiano

    Sono un ex dipendente Enel in esodo incentivato dal 31/12/2008, da allora mi stò pagando i contributi volontari fino ad agosto 2012, dove raggiungerò i 40 anni di contributi, sono nato nel 1955 ed ho iniziato a lavorare nel 1972 a 17 anni, poichè in casa non vi era la possibilità di farmi studiare, visto che mio padre era appena deceduto nel 1970 a soli 53 anni, dopo anni pesanti ed essersi ammalato (silicosi) prima in miniera e poi in fabbrica (Azienda Cogne di Aosta).
    Non siamo stati certo una famiglia fortunata (stessa età è mancata anche mia madre).
    Personalmente e fortunatamente per ora, a me è andata decisamente meglio l’attività lavorativa rispetto ai miei genitori, però in questo momento vivo con grande sofferenza per tutte le ingiustizie che vedo in questo paese, ora oltre alla penalizzazione avuta con il precedente Governo (attesa di 13 mesi) per avere l’assegno pensionistico, ora vogliono aumentare anche i 40 anni?
    Ma si rendono conto come guardiamo al prossimo futuro, come faremo a vivere senza nessuna entrata e vista l’età, non trovano lavoro i giovani, figuriamoci noi!
    Bisogna combattere l’evasione, ma solo in nero noi troveremo lavoro, sempre ammesso che lo si trovi!
    Ho 3 figlie e a volte provo vergogna a non poterle aiutare anche in piccole cose, questo è giusto? E fortunatamente mia moglie porta uno stipendio a casa, piccolo ma grandissimo per noi (1200€/mensili), ma lei sa meglio di me che con una sola entrata in famiglia non si può andare avanti!
    Spero che chi di dovere ci tuteli e si mettano una mano sulla coscienza tutti!!
    A chi ha Patrimoni non viene richiesto alcun sacrificio, sempre e sempre ai soliti poveracci (senza offendere nessuno)!
    In bocca al lupo a tutti, Walter

  155. On. Damiano,
    opponetevi strenuamente all’aumento della pensione di vecchiaia delle donne!!! Sono da 2 anni senza più mobilità e da 7 mesi nella finestra mobile, mi sembra di avere dato fin troppo. Non posso aspettare ancora altri tre anni.
    Grazie.

  156. Egregio Onorevole,
    il prossimo 15 gennaio avrei raggiunto i requisiti per maturare la pensione di anzianità grazie alla clausola di salvaguardia e andare in pensione nel febbraio 2013 con 59 anni di età in quanto autorizzato alla prosecuzione volontaria dei contributi avendo perduto il posto di lavoro nel 2006. Secondo quanto appreso questa nuova riforma sposterebbe la data di pensionamento ai 66 anni di età e cioè di altri 6 anni. Essere autorizzato ai versamenti volontari significa non avere attività lavorativa e quindi un reddito. Come si èpuò pensare di posticipare di 6 anni la pensione? con cosa si campa? E’ prevista una clausola di salvaguardia anche in questa manovra come nella riMaroni e confermata nella riforma che porta il suo nome? Il partito democratico si farà promotore di questa proposta? Con stima Dane Macrelli

  157. Onorevole Damiano, non ho capito perchè il PD non parla della proposta di legge che ha presentato lei per le pensioni. Sta lì ad aspettare l’oro colato che esce dalla bocca del liberista Monti. E’ prevedibile che di tutto questo si avvantaggerà Berlusconi nella prossima campagna elettorale. Il PD perderà i consensi che aveva guadagnato durante il governo Berlusconi, è inevitabile, se appoggerà la Fornero. Intanto parlano di tracciabilità per un milione di euro. E’ una presa in giro. A cosa serve? quello che sfugge, nella maggioranza, sono i piccoli pagamenti ai fornitori. Al di là dei festini, non abbiamo cambiato nulla rispetto a prima, se non peggio.

  158. dott DAMIANO , Ho seguito stamani su la 7 il dibattito sulla riforma della previdenza tra Lei ed Ichino , tra le cose che sono emerse c’e’ ne una che mi lascia perplesso e che percepisco come un ‘ambiguita’,magari sono io che non capisco, ma siccome sono interessato direttamente perche’ in mobilita’ da aprile 2011 le chiedo :ma se dalla nuova riforma sono esentate le categorie in mobilita’ecc ecc ( entro ottobre 2011) perche’ si crea ( come e’ stato fatto alla creazione delle finestre mobili ) un numero di persone ( 50000 ) e non si crea l’esenzione a tutti quei lavoratori cassintegrati o in mobilita’ entro il….
    lo faccio presente perche’ sono stato toccato direttamente in famiglia con la moglie ,che non e’ rientrata nei 10000 che era il tetto massimo e che ha creato disparita’ ,. il dott ICHINO HA DETTO CHE INDICATIVAMENTE IL NUMERO MASSIMO ESENTATO DOVREBBE ESSERE 40000, e ribadisco quindi non vedo il nesso di avere l’intenzione di tutelare tutti e poi creare un tetto max , io ci vedo sotto qualcosa che non e’ chiaro . anche perche’ gli scritti chiari creano piu’ serenita’ e in questo momento c’e’ ne bisogno .Sperando in una risposta porgo cordiali saluti Lucci Giuseppe Milano Via Ponte Di Legno 2 CELL 3489127907

  159. Onorevole Damiano, Volevo chiederle cosa ne sarà dei lavoratori in mobilità che non rientrano nei famosi 10.000 tutelati. Ho letto che è stato firmato un decreto? che avrebbe autorizzato l’INPS a proseguire l’erogazione della mobilità fino a completare la finestra mobile cioè 41 anni. Ora alla luce della porcata proposta siamo punto e capo se servono 42 anni. Comunque si perderebbe il 3% ogni anno sino ad arrivare ai 67 anni. Mi sembra di passare dalla padelle alla brace. Le volevo chiedere anche cosa ne sarà delle donne che avevano raggiunto i requisiti minimi 1040 settimane e avrebbero potuto andare in pensione a 60 anni. La maggior parte sono madri che hanno lasciato il lavoro per accudire famiglia e genitori oppure per prime hanno pagato le ristrutturazioni aziendali. A queste praticamente stando le ipotesi avanzate la pensione è cancellata.
    Nella mia famiglia si stanno verificando queste due cose contemporaneamente. E’ equità? O dramma ?

  160. Sono d’accordo anch’io con Giuseppe Lucchi:
    Se l’intenzione e’ quella di salvare Perche’ porre un tetto di 50000 se si vogliono tutelare quei lavoratori cassintegrati o in mobilita’ precedentemente all’ottobre 2011 ?

  161. ho 58 anni
    mi dispiace ma sono monoreddito e la pensione a me ci vuole tutta ho lavorato 43 anni e per non rimetterci ne devo lavorare altri 8 perche mia moglie non ha la pensione tutto questo si traduce in una sola cosa il mio voto non lo ve lo daro piu.

  162. sono Giuseppe Lucchi e ad Angelo e a Tutti i lavoratori che rientrano nella categoria che dovrebbe dico dovrebbe rientrare nelle vecchie regole consiglio che il quesito che ho posto ci deve vedere combattivi e vigili nel pretendere dalle istituzioni ( governo ed inps ) in primis , delle risposte precise garantite , se no ho timore che fra un po’ di tempo l’argomento in questione si annacquera’ e alcuni tra di noi ( cassintegrati e in mobilita’) correra’ il rischio di vedersi escluso dalla lista ( come detto e’ gia’ capitato a mia moglie col decreto precedente )con le conseguenze che tutti possiamo temere
    cell 3489127907 via ponte di legno 2 milano

  163. Onorevole Damiano le scrivo di nuovo perche lei visto che è dalla parte dei lavoratori insista nel far passare per decreto la delega dei 50000 mila lavoratori che sono come me nella situazione di aver gia’iniziato a pagare la volontaria e sono rimasti senza lavoro grazie alle incentivazioni che le ditte davano ultimamente e ora con la nuova riforma si trovano sulla strada la ringrazio e le porgo i miei piu’ sentiti auguri di buone feste

  164. Onorevole Damiano,
    a nome di alcuni mobilitatati, la preghiamo di tenere in considerazione e di farsi portavoce di alcune modifiche al decreto, che proponiamo per essere tutelati nella nostra condizione e essere sicuri di non avere sorprese all’ultimo momento:
    – cancellazione dell’ultimo periodo dell’art. 24 comma 15 “Resta fermo che, in ogni caso, ai soggetti che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2012 di cui al presente comma trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12.” poiché questo periodo fa sì che le “bocce” non rimangano ferme per noi (come sembrerebbe affermare il comma 14 nel primo capoverso) poiché fa scattare gli aumenti dei requisiti previsti al comma 12 (ovvero aumento età anagrafica sia per le quote che per la vecchiaia ed aumento mesi oltre i 40 anni di contribuzione) rischiando di terminare l’erogazione della mobilità prima che maturino i requisiti!
    – sostituzione nel primo periodo dell’art. 24 comma 15 della frase “sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro” con la frase “sulla base della data dell’accordo sindacale” in maniera che tutti i mobilitati sugli accordi sindacali firmati entro il 31/10/2011 rientrino nell’esenzione e non solo quelli che sono stati cessati fino alla data del 31/10/2011 (considerate che già ci sono persone che sono uscite a fine novembre)
    – eliminazione della limitazione a 50.000 per ricomprendere tutti i mobilitati senza dover tentare la lotteria
    La ringrazio

  165. Onorevole Damiano,
    sono un dipendente di poste italiane, a novembre – insieme a qualche centinaio di colleghi – ho firmato un accordo di esodo incentivato nell’ambito del programma di recupero degli esuberi aziendale. L’accordo prevede l’accompagnamento alla pensione con un incentivo corrispondente a circa due anni di stipendio. Io sono nato nel dicembre del 52 ed ho 37 anni e 5 mesi di contributi. Avrei dovuto prendere il primo assegno di pensione il primo gennaio del 2014. La riforma Fornero difatti mi impedisce tutto ciò ed anzi mi lascia senza assegno di pensione e senza lavoro. Noi di Poste Italiane non abbiamo trovato – infatti – nel decreto una norma che ci tuteli.
    Si può intervenire su questa questione oppure dobbiamo rassegnarci ed arrangiarci da soli?
    Cordiali saluti

  166. sono daccordissimo con Silvana ,devo purtroppo aggiungere un altro elemento che non lascia tranquilla la fascia di chi e’ in mobilita’ ( come me), in questo momento proprio mentre leggevo gli ultimi commenti, a sky tg 24 durante un dibattito , il sottosegretario al lavoro Dott POLILLO ha detto chiaramente che al momento non esiste nessuna decisione definitiva per quanto riguarda la fascia di lavoratori in mobilita’ , ancora di piu’ chiedo all’onorevole Damiano di essere incisivo nello spingere per la delega che dia la possibilita’ a TUTTI I lavoratori in mobilita’ e cassaintegrazione ad andare in pensione con le regole attuali , facendo si che non si crei un tetto come dice Mauro
    perche’ ho purtroppo come gia’ detto precedentemente nelle mie dei giorni scorsi un esperienza con mia moglie che si e’ ritrovata scoperta ( fuori dal tetto max dei 10000 ) nella precedente riforma con le finestre mobili create dal governo Berlusconi , Concludo dando una mia impressione amara su quanto sto’ notando nell’atteggiamento AMBIGUO rispetto alla manovra di alcuni ( troppi ) esponenti del PD,
    Fortunatamene vedo il Dott Damiano e il dott Fassina molto piu’ vicini alle esigenze dei lavoratori , purtroppo la fronda nel pd di ex democristiani ho paura che sia troppo consistente
    Lucchi GIUSEPPE

  167. Caro Cesare,
    sono Franco, classe 1952.
    Si’ proprio la classe che tutti i giornali citano in questi giorni cosi’ : “5 anni lavoro in piu’ per la classe ”52′ – ANSA”

    Lo scorso anno sono stato lasciato a casa dalla mia azienda con 38 anni di contributi. Non mi sono perso d’animo e ho fatto decine di colloqui ma nulla, alla mia età, in Italia, la stessa Italia che ora mi chiedono di salvare,le possibilità di assunzione sono nulle.

    Sperando nell’arrivo della pensione, che con il sistema delle quote sarebbe arrivata dopo circa un anno, mi sono dedicato a fare del bene agli altri dando persino piu’ tempo agli altri che alla mia famiglia. E intanto i risparmi iniziavano a scendere.

    Ebbene, passano pochi mesi e la riforma Maroni introduce le finistre mobili. Altri 12 mesi di sforzi per salvare i conti dell’Italia e poi sarei stato piu’ sereno. I risparmi intanto continuavano a scendere.

    Il 2 Maggio 2012 avrei maturato il diritto per la pensione.

    Oggi la sorpresa. L’amara sorpresa.

    Una professoressa in lacrime, che nessuno ha eletto, mi dice che se voglio vedere la mia pensione devo lavorare altri 4 anni o in alternativa aspettare ben 6 anni.

    Ho un mutuo da pagare, 2 figli incredibili (avuti in tarda età poichè da giovane non potevo permettermelo) che studiano, a cui mancano ancora 3 anni per finire l’università e i miei risparmi sono a malapena sufficienti a durare altri 12 mesi.

    Ho le lacrime agli occhi mentre scrivo, non so cosa dire a Gianluca e Marzio.
    Mia moglie, anch’essa disoccupata, mi guarda e corre in camera a piangere.

    A 60 anni dovrei essere piu’ forte, piu’ duro, piu’ temprato, ma tutte le mie certezze sono svanite, le prospettive sono scomparse, le serenità ……….non le ricordo piu’.

    Ho solo una cosa che mi viene in mente : AIUTO!!!!!!!!!

    Sono stato una persona onesta per 40 anni, alzandomi alle 5 tutti i giorni, lavorando anche al Sabato e la Domenica se necessario, spesso al freddo.

    Ora, dopo avermi sottratto ingiustamente già due anni dei -miei- risparmi e dei versamenti che ho fatto all’INPS per 38 lunghi anni, qualcosa mi fa capire che tutte le speranze sono finite.

    Non so se avro’ il coraggio di dire ai miei figli che la nostra famiglia sta affondando, a mia moglie che il nostro sogno non potrà durare e che il loro futuro sarà probabilmente compromesso.

    Cesare, AIUTO !!!!!!

    Anche tu sei una persona onesta, e per questo ti ho sempre ammirato.
    Ma tu a differenza mia puoi dire la tua, puoi essere ascoltato e trasferire il mio grido di aiuto e quello di altri 200.000 coetani che rischiano lo stesso trattamento.

    Cesare , AIUTO !!!!!

  168. Onorevole Damiano, mi associo ai commenti di sventura che le scrivono , per far in modo che il testo definitivo della legge non dia addito a interpretazioni che possano vanificare lo spirito della legge stessa. Mi aggancio a quanto dicono Mauro, Sivana e Giuseppe. Lo stato d’animo con cui si vivono questi giorni, è cosa indescrivibile. Si sta a sentire ogni commento, ogni indiscrezione è buona per smontare quello che si considerava certezza. Non è modo di vivere. Personalmente da questa riforma siamo stati coinvolti in due; io e mia moglie. Forse, dico forse, la mia posizione si è rasserenata, ma per mia moglie c’è una perdita secca di 48.000 euro. E rimasta a casa dal lavoro diversi anni fa, causa ristrutturazione, avrebbe avuto diritto alla pensione a 60 anni, poi arriva Tremonti e vai a 61, adesso a 66. Se per salvare l’Italia e l’Europa questo è il prezzo che deve pagare la mia famiglia, mi costava meno se tutto andava alla malora. Scusatemi.

  169. Caro Franco, sono molto vicino a te e alla tua famiglia per la situzione che state vivendo!
    Sono Angelo di Milano e sono pressapoco nella tua stessa situazione e disperazione ! In mobilita’ con accordo azienda-sindacati dal 1/5/2011 per 3 anni, avrei poi dovuto pagarmi 2 mesi (8 contributi settimanali) di contribuzione volontaria per arrivare, a Giugno 2014, ai 40 anni e alla decorrenza per accedere alla pensione con la finestra di ottobre 2014.
    Con la nuova normativa le mie traversie saranno le tue stesse traversie con la prospettiva di andare in pensione nel 2017 con 43 anni e 10 mesi di contribuzione perche’, non avendo ancora l’autorizzazione al pagamento dei contributi volontari, non posso nemmeno entrare nella lista dei 50000 mobilitati per cui e’ stata derogata la decorrenza “purche’ maturino il diritto alla pensione all’interno del periodo di mobilita’” (vedi articolo 24 comma 14 capoverso a) ).
    Anch’io mi aggrappo alla speranza che l’on. Damiano, di cui conosciamo l’onesta’ intellettuae e morale, CI AIUTI.
    Onorevole, ancora una volta la prego con le lacrime agli occhi:
    faccia in modo di far togliere il limite dei 50000 e faccia sostituire la frase all’art. 24 comma 14 capoverso a) con la seguente:

    “a) A TUTTI i lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991,n. 223, e successive modificazioni, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 31 ottobre 2011 E FINALIZZATI AL RAGGIUNGIMENTO DELLA DECORRENZA PENSIONISTICA.”

    intendendo con la frase “finalizzati al raggiungimento della decorrnza pensionistica” che anche chi sara’ autorizzato al pagamento di contribuzione volontaria dopo il periodo di mobilita’, purche’ mobilòitato con accordi aziendali firmati prima del 31 Ottobre 2011, possa rientrare nella deroga.

    Solo cosi’ la misura presa per salvaguardare chi e’ in mobilita’ a seguito di accordi azienda-sindacato per crisi aziendale potar’ essere salvaguardato.

    PER GIUSTIZIA E PER EQUITA’, CI AIUTI ONOREVOLE DAMIANO !

    Angelo Moiraghi

  170. Ricevo e volentieri giro queste informazioni. Sono le conclusioni dei lavori della commissione con i commenti di chi me li ha spediti che sono le parti tra parentesi. Per Angelo e Franco guardate il punto c) .Speriamo in bene. auguri a tutti.

    si esprime il parere con le seguenti osservazioni:

    a) per quanto riguarda la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici, di cui all’articolo 24, comma 25, si valuti la possibilità di garantire la copertura rispetto all’andamento del costo della vita anche ai trattamenti compresi tra due e tre volte il minimo, compensando le minori entrate mediante un incremento del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate (sia attraverso una revisione in aumento della quota di prelievo per quelle pari almeno a venti volte il minimo INPS, sia attraverso un abbassamento dell’importo delle pensioni a cui si applica il contributo) e/o mediante l’introduzione di un contributo di solidarietà sulle cosiddette “baby pensioni”, limitato all’importo superiore al minimo, e/o incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti “capitali scudati”; ( se si propone qualcosa che possa comportare spesa bisogna anche indicare dove reperire le risorse, quindi abbiamo chiesto l’aumento della perequazione e indicato suggerimenti per il finanziamento)

    b) considerato l’impatto che gli interventi in materia previdenziale determinano sui requisiti per l’accesso alla pensione anticipata in conseguenza del combinato disposto tra il superamento del sistema delle quote e dell’età minima da un lato, e il meccanismo di penalizzazione economica per la pensione anticipata dall’altro, si valuti l’opportunità di prevedere criteri di gradualità, con riferimento ad entrambi i profili sopraindicati, nell’applicazione del nuovo regime; (questa è la formula che siamo riusciti ad ottenere per chiedere al governo gradualità sia rispetto all’innalzamento dell’età che rispetto alle penalizzazioni, capisco che possa sembrare poco, ma vi assicuro che su una manovra così che sembra determinare le sorti del paese questa è la formula che ci offre più possibiltà di azione per puntare alla riduzione del danno)

    c) per quanto riguarda le esenzioni dall’applicazione della nuova disciplina previdenziale, di cui all’articolo 24, commi 14 e 15, oltre a prevedere una clausola che consenta di ampliare il numero dei tutelati ove si rendesse necessario, si valuti l’opportunità di individuare la decorrenza degli accordi sindacali alla data di entrata in vigore del decreto-legge e l’estensione delle tutele concernenti i previgenti requisiti ad altre particolari condizioni di disagio e disabilità, anche con riferimento a quanto previsto dal comma 8 del medesimo articolo 24; (questa è la parte che ci permetterà di includere nelle deroghe tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno perso il lavoro, perchè per noi la prima discriminazione era riuscire a tener conto di tutti coloro che hanno perso il lavoro, tutti coloro che si trovano senza lavoro devono poter andare in pensione senza penalizzazioni)

    d) per quanto concerne gli interventi richiesti alle casse previdenziali dei liberi professionisti, di cui all’articolo 24, comma 24, si fissi una scadenza meno ravvicinata (rispetto a quella prevista del 31 marzo 2012) per l’adozione delle misure volte ad assicurare l’equilibrio gestionale di lungo periodo;

    e) si valuti l’opportunità di inserire, all’articolo 24, comma 18, una disposizione volta a prevedere che con il decreto interministeriale di armonizzazione dei requisiti pensionistici ivi previsto si provveda a risolvere anche il problema delle ricongiunzioni onerose.» (questo è l’impegno “conquistato” con il sottosegretario affinchè si risolva il problema delle ricongiunzioni onerose)

    IL PRESIDENTE DELLA XI COMMISSIONE

  171. NON SI POTREBBE ANCHE ABBASSARE LA TRACCIABILITA’?1.000.000 DI EURO E’ RIDICOLO NON SERVE A NIENTE.OCCORRE 200 EURO PERCHE’ ABBIA UNA QUALCHE INCISIVITA’

  172. Veramente è molto triste leggere tutti questi commenti di persone in situazione veramene disperata, mentre la ministra Fornero fa l’occhietto uscendo da Ballarò. Guardate la trasmissione su replay TV, se non l’avete vista. Stringe la mano, non ho capito se era Catricalà, e poi fa l’occhietto. Qual’è la sua vera identità?Quando piange o quando fa l’occhietto?

  173. Grazie mille Fausto per il post con le conclusioni della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Non so quale sia esattamente la tua situazione ma qualunque essa sia, se sei un mobilitato con accordo aziendale precedente al 31/10/2011 finalizzato al raggiungimento della decorrenza pensionistica, hai il sacrosanto diritto di essere derogato come gli altri.
    Speriamo in bene e che la notte porti consiglio a tutti, e si trovi il modo di correggere questa manovra che ancora una volta, secondo me soprattutto per mancanza di strumenti amministrativi che possano permettere a chi cigoverna di ANDARE A COLPIRE CHI NON E’ STATO MAI COLPITO, toglie solo ai poveri e ai benestanti e lascia intatti i patrimoni dei ricchi.

    Sentimi vicino a te e alla tua famiglia.

    Con vera compassione, Angelo

  174. dai commenti che leggo e dalle anticipazioni di Fausto vedo che la situazione di noi lavoratori di Poste Italiane non cambia e non viene toccata. Eppure anche noi siamo usciti dall’azienda per ragioni produttive (recupero degli esuberi) anche se l’accordo Poste non prevede la mobilità (l’azienda non può utilizzare lo strumento). Siamo a pieno titolo dentro il processo di riorganizzazizone e ristrutturazione produttiva. Noi, quando saranno finiti i soldi dell’incentivo aziendale, resteremo senza reddito. Forse non siamo considerati perché siamo pochi, al massimo un migliaio. Forse i miei colleghi non si fanno troppo sentire, ma non per questo possiamo sacrificare il nostro futuro sull’altare della manovra. Io credo che sia noi che tutti i lavoratori coinvolti in uscite dal ciclo produttivo debbano avere risposte non dai professori del governo ma dal parlamento italiano; se ciò non fosse si sarebbe creata una schiera di nuovi poveri.
    saluti

  175. Caro Emilio,
    hai perfettamente ragione !
    Tutti coloro che a causa di crisi/ristrutturazione aziendale dovrebbero essere salvaguardati.

  176. Scusate, con il mio precednte post volevo dire a Emilio

    “hai perfettamente ragione !
    Tutti coloro che a causa di crisi/ristrutturazione aziendale hanno perso il lavoro dovrebbero essere salvaguardati

  177. si era capito angelo,
    ma guardate che anche sulla questione della gradualità delle quote bisogna, se si fa, farla sul seria altrimenti si innesca uno sterile meccanismo di rincorsa all’età che non risolve nulla.
    Io poi voglio condividere una cosa che non riesco a capire assolutamente: la patrimoniale, dice Monti, scappano i capitali; i bombardieri si comprano e non si sa perché. Ma quale è il motivo per cui non si può fare una vera asta delle frequenze televisive? Questo i tecnici lo devono spiegare e non devono sfuggire l’argomento.

  178. questo governo si era contraddistinto proclamando azioni improntate sull’equità: due esempi di molti: parchè sulla prima casa la detrazione è fissa per tutti? si poteva introdurre una progressività sul reddito o sulla composizione famigliare. Lo stesso vale per le seconde case, vi sono proprietari di palazzi interi e c’è chi ha ereditato un’ appartamento dai genitori. L’imposta sui capitali 0,15% forse 0,1% a tutti con un minimo di 32 euro e un massimo di 1200. Se uno possiede 10.000 euro paga lo 0.32% chi possiede 10.000.000 paga lo 0,01%. Purtroppo il Governo Monti ha subito i diktat di Berlusconi, il PD al di là delle parole non ha posto condizioni. Senza i voti di PD, IDV e Lega anche il professore e la ministra sarebbe venuto a patti.
    Mi ha fatto impressione negativa la Finocchiaro, che reputo persona seria, affermare a Ballarò, su obiezione di Maroni, il quale chiedeva se adesso avrebbe votato lo scalone di 6 anni quando avevano contrastato quello di 4. La Senatrice balbetta un po’ e poi dice che i tempi sono cambiati. Avanti così e non ne vinciamo più di elezioni. Lasciate perdere Casini, non vedete che siete caduti nella sua trappola. Purtroppo penso che per noi sia solo l’inizio della fine.

  179. Non abbandonare la lotta per ripristinare le quote per l’anzianità (magari accelerate : 97 nel 2012 -100 nel 2015 poi solo vecchiaia). I soldi) si trovano, ( ICI chiesa , asta frequenze ecc.), anche facendo pagare i contributi Inps a chi è in pensione e continua a lavorare ( oggi sono esentati). Percepiscono un doppio reddito, bloccano l’accesso ai giovani e fanno il gioco delle grandi aziende che dispongono di lavoro sotto costo ( chi è già in pensione si accontenta di meno ) Se non dovremmo più andare in pensione prima dei 62 anni motivando il tutto con l’insufficienza dei contributi versati a fronte degli anni futuri di pensione da percepire, non si capisce perché chi è andato prima dei 60 dovrebbe farsi pagare i contributi dagli altri. Se lavorano perlomeno che contribuiscano a pagarsi una parte della loro pensione. I Baby pensionati a 40/50 anni dovrebbero comunque dare un contributo di 50-100 Euro mensili eccedenti il minimo della pensione.
    O c’è chi ha più diritti e “più acquisiti” di altri ?

  180. a proposito dei commenti che ho letto sulle quote, vorrei gentilmente ricordare che i lavoratori precoci sono sempre rimasti tagliati fuori dalle quote che aveva ripristinato il centro sinistra per evitare lo scalone Maroni. alla fine era meglio lo scalone Maroni. quelli che hanno usufruito degli scalini sono i laureati.gli sfigati i cui genitori non avevano i soldi per mandarli all’università l’hanno presa in quel posto, perchè pur avendo gli anni di anzianità, non avevano l’età, e sono anni che per qualche mese si vedono spostata l’asticella, e già prima di questa manovra dovevano andare a casa a quota 102 o 103. adesso basta. 40 per tutti sarebbe la cosa migliore. non 41 o 42, 40 ma per tutti. con il contributivo pro quota, avrebbe anche un senso che gli anni di lavoro siano effettivi senza il riscatto della laurea. molti l’hanno riscattata per 4 soldi.che lavorino anche loro 40 anni veri, che l’università gliela abbiamo pagata noi con le nostre tasse, perchè i soldi delle rette non coprono, e le paga la fiscalità generale anche per i ricchi. e vada a quel paese la Fornero, che vuole castrare i lavoratori precoci che secondo lei campano troppo. e per lavoratori precoci a questo punto intendo quelli che hanno iniziato a lavorare prima degli anni anagrafici della laurea(24 0 25).basta con lo stratificare le classi sociali.

  181. I parlamentari sono in rivolta, da gennaio la loro indennità dovrebbe calare da oltre 10000 euro a 5000 euro.
    E’ scandaloso leggere queste cose sui giornali, mentre su questi post scorrono drammi non risolti.

  182. dopo aver assistito all’intervento del dirigente toscano durante la trasmissione di Santoro “Servizio Pubblico ” nella quale ha espresso in modo incisivo concreto e passionale tutte le preoccupazioni e le
    frustrazioni che crea quel purtroppo famoso tetto dei 50.000 a noi in mobilita’ o situazioni simili , mi sento e mi permetto di insistere nel ribadire che il tetto non deve essere allargato , ma deve essere eliminato allargando a tutti i lavoratori che ne hanno diritto la tutela prevista .Ho gia’ espresso nei miei precedenti commenti ( perche’ gia’ vissuto con mia moglie ) l’angoscia di pensare che nei prossimi mesi/anni si debba aspettare ( logorandosi ) il momento in cui si potra’ sapere di essere o meno presenti nel famoso elenco , su questo il dirigente toscano ha espresso una cosa che mi vede molto vicino a Lui, rispetto all’attesa sfibrante sarebbe meglio che ( metaforicamente ) “staccassero subito la spina ” Credo pero’ che uno dei pochi ( purtroppo ) all’interno del suo partito ( e sino ad oggi del mio ) Lei Onorevole sia in grado di rappresentare e spingere per CHIARIRE L’ARGOMENTO CHE vede coinvolti da quello che vedo tantissimI lavoratori Ciao a Tutti
    Silvana,Fausto, Franco ,Mauro ………………………………………………………
    PS : Qualcuno mi potrebbe spiegare , perche’ non riesco a capire con che logica la Confindustria ( Marcegaglia ) e ASS Varie di imprenditoria sono entusiasti della nuova Riforma pensionistica , soprattutto l’allungamento dell’eta’ pensionabile , e poi Le stesse aziende grandi e medie , continuano ad usufruire di vari tipi di moblita’ e quantaltro ,ovviamente rivolte a lavoratori sopra i 50 /55anni , ma e’ logico e coerente secodo Voi?

  183. non è né logico né coerente, ma gli industriali italiani fanno industria o speculazioni finanziarie?
    sono ancora persone che investono in produzione?
    Io credo che, tranne le piccole aziende e quelle familiari, oggi nel nostro paese ci sia poca industria

  184. Onorevole Damiano è possibile tenere precari giovani che provengono dalla graduatoria di merito di pubblici concorsi con contratto a tempo determinato per sei mesi, poi con proroga per altri ventiquattro mesi, successivamente fino al 31/12/2011? Dal primo gennaio 2012 che fine faranno pur essendoci negli uffici delle ASL regionali e di altri enti pubblici la necessità di portare avanti il lavoro che eseguivano e di cui avevano acquisito competenza? Alla famiglia cosa dovranno dire: non abbiamo come pagare l’affitto e come provvedere a tutte le spese quotidiane? La Costituzione stabilisce le assunzioni nella pubblica amministrazione tramite concorsi. Questi giovani vi hanno partecipato e attendono giustizia per il loro immediato futuro. Grazie per l’attenzione che vorrà dedicare, con immediatezza, al problema del precariato.

  185. allora: il Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti è in attivo, significa che la riforma fatta nel 95 (quella che ha creato ingiustizie per la ministra Fornero) funziona. Ma bisogna pagare anche le pensioni ai dirigenti (il cui fondo è in forte passivo. La manovra però colpisce il lavoro dipendente. Morale: non serve la riforma delle pensioni all’equilibrio del sistema di previdenza per il lavoro dipendente, serve a fare cassa per fare fronte alla crisi.
    E’ ora di smetterla.
    Onorevole Damiano i nostri diritti (tra cui quello alla pensione) ce li siamo sudati e ce li sudiamo. Non fateli scomparire.

  186. Gentile Signor Damiano,
    mio marito che ha attualmente 63 anni di età, si è trovato circa tre anni fa a essere messo in mobilità, avendo pochi anni di contributi per il fatto che, non essendo cittadino italiano ha dovuto subire nel corso della sua carriera lavorativa, molto nero. Dal primo gennaio si è trovato in una situazione in cui sarà senza pensione e senza assegno di mobilità. (dai 65 ai 66 anni). E’ disponibile a svolgere qualsiasi tipo di lavoro, ma nessuno lo assume a 63 anni.
    Abbiamo un figlio di 28 anni, considerato per “La Stampa” un’eccellenza (borse di studio in Europa e Canada grande conoscitore UE), ma senza lavoro.
    E siamo una famiglia, purtroppo fra tante nella stessa situazione (consideri che noi viviamo a Cuneo considerato ricca provincia)
    grazie
    Paola

  187. Onorevole Damiano,
    mentre su queste pagine scorrono drammi irrisolti di persone che non sanno se riusciranno a coniugare il pranzo con la cena su RAI 1 c’è un interloquire sull’indennità dei parlamentari. Che l’onorevole Crosetti difenda a spada tratta il suo stipendio mi sta bene, ma che la Melandri opponga le spese di segreteria è veramente il colmo.
    Ma se siamo arrivati che non sono garantiti gli stipendi dei dipendenti pubblici possiamo preoccuparci della segreteria di un parlamentare?
    Oppure la situazione è nera come la notte solo per il lavoro dipendente?
    Onorevole Damiano, fermi questi scriteriati, non li faccia parlare, perché il problema è sempre quello: io nato nel 1952 con un accordo di esodo incentivato con Poste Italiane sto correndo il serio rischio di restare senza stipendio e senza pensione per 7 anni, l’onorevole Melandri fa fatica a rinunciare alla segretaria. La sproporzione è evidente.
    Mi scusi la scarsa comprensione del problema………………..
    Voglio aggiungere meno male che ci sono persone come lei, che – non a caso – viene da un esperienza sindacale.

  188. Egr. Onorevole
    non si potrebbe inserire nella prossima riforma del lavoro il problema dell’assunzione dei vincitori ed idonei dei concorsi pubblici? Perche’ le Amministrazioni pubbliche continuano a bandire concorsi pur avendo graduatorie ancora efficaci da utilizzare?. Quando riusciranno i nostri figli ad accumulare i contributi necessari per una degna pensione se non si permette loro di lavorare?. La gente e’ stanca di questo menefreghismo, non se ne puo’ piu’. Sono sicuro che Lei non si lascera’ sfuggire questa occasione ( prossima riforma del lavoro ) per porre fine a uno stato di disagio sociale cosi’ diffuso. La ringrazio per quanto ancora fara’ e La saluto.

  189. Onorevole Damiano
    Mi ripresento, a distanza di 15 giorni.
    Condividendo molte argomenti da chi mi ha preceduto, desidero dare forza, soffermandomi con evidenza, alla voce:
    Non ci abbandoni !
    Perchè tanti militanti e votanti del PD, si sentono abbandonati….
    Non credo che Lei ci abbandoni, nobilitato dalla sua esperienza sindacale e politiche, ha tutte le pontenzialità per lottare per Noi, affinchè passi negli emendamenti, la GRADUALITA’ al passaggio pensionistico e la tutela a tutti quei lavoratori come me, che gli è è stato riconosciuto l’amianto.
    Per un anno e qualche mese non arrivano ai 42 Anni di anzianita’.
    E se desiderano uscire dal lavoro si vedono penalizzati da una penale del 2 %, per il non raggiungimento dell’età anagrafica.
    GRAZIE .

  190. finalmente un articolo serio a firma di Fassina sull’Unità di oggi………………ma magari lo espelliamo come chiede qualcuno?

  191. Proprio stamani ho ricevuto tramite e mail , la risposta dell’ inps , oltretutto sollecitata da 2 mesi dal sottoscritto , che mia moglie non e’compresa nel famoso tetto max dei 10.000 , che era stato creato al momento della nuova legge sulle Finestre Mobili , per i lavoratori in quel momento in mobilita’ .Mia moglie rientrava in tutti i requisiti richiesti per essere esentata e quindi il criterio con la quale ci siano lavoratori inclusi o esclusi dall’elenco e’ poco trasparente . In conclusione mia moglie avra’ 4 mesi scoperti . Questo per ribadire e non mi stanchero’ periodicamente di scriverlo , che se passa come passa la Riforma pensionistica di Monti cosi’ come e’ , con la postilla che riguarda le categorie che dovrebbero essere esentate perche’ in mobilita’ circoscritte entro un tetto max di 50.000 unita’ , noi facenti parte di questa categoria vivremo fino al momento del “RESPONSO”
    IN angosciosa attesa , quindi ONOREVOLE DAMIANO faccia qualcosa che possa chiarire questa cosa a dir poco cinica ed ambigua . IO che ne sono coinvolto preferirei subito sapere di che morte morire , Lei in un intervento a LA 7 UNA SETT FA’ con ICHINO ha detto che il tetto max e’ di gran lunga superiore agli esentati effettivi , ma allorA mi chiedo se l’intenzione e’ esentare tutti , perche’ creare il TETTO ?

    PS MIA Moglie a giugno ha fatto 40 anni di lavoro e a gennaio avrebbe dovuto percepire la pensione , cosi’ non e’ , ma la cosa altrettanto brutta e’ che sino ad oggi ( 12 dicembre ) L’INPS nonostante fosse stata sollecitata da me tramite e mail , non ha spedito nulla di formale.
    cORDIALI Saluti a Lei ed a Tutti ( soprattutto saluti e solidarieta’ a quelli in mobilita’ , cassaintegrazioni , ecc ecc )

  192. Caro Giuseppe, hai proprio ragione !
    Se, da come ha fatto intendere Damiano in quella trasmissione con Ichino, L’INTENZIONE E’ QUELLA DI DEROGARE TUTTI I MOBILITATI CHE ABBIANO GIA’ RISOLTO IL RAPPORTO DI LAVORO IN REGIONE DI ACCORDI SINDACALI INDIVIDUALI O COLLETTIVI DI INCENTIVO ALL’ESODO STIPULATI ANTERIORMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, P E R C H E’ M E T T E R E U N T E T TO ?

  193. Caro Damiano,

    Ho seguito con interesse l’infedele del 12 Dicembre dove per la prima volta ho potuto condividere il mio pensiero con un ospite del pubblico che è intervenuto centrando il tema dello scalone Fornero verso gli sfortunati del 1952.Questo governo tecnico non ha fatto alcuna distinzione fra chi lavora e chi è disoccupato a seguito di licenziamenti per motivo oggettivo operati da multinazionali nel 2009 in barba all’art.18.
    Avrò 60 anni nel 2012 e avrei raggiunto i requisiti della quota 96 a febbraio 2012 mettendo fine al calvario che perdura in famiglia dal novembre 2009. Avrei a queso punto ulteriormente aspettato la finestra mobile di ulteriori 12 mesi.
    Invece Monti e Fornero mi farebbero attendere 6 anni perchè cancellano la quota 96 a 2 mesi dall’agognato obiettivo .
    Chiediamo a Fornero chi mi darà il sostegno economico e i contributi per 6 ulteriori anni? Non trovo un lavoro a 60 anni , magari lo trovasse mio figlio , sto vivendo col il TFR che si esaurirà nel 2012.Cosà farò ? spero di non farmi assalire dalla depressione …

    Sono nato nel 1952 e devo farmene una colpa davanti alla mia famiglia
    io dovrei piangere per la mia vergogna davanti alla mia famiglia e non lei che ha avuto l’opportunità del protagonismo in una scelta impopolare.

    Non voglio credere che la sua imposizione sia dettata dalla cattiveria ma piutosto da una miopia sulla situazione lavoro e disoccupazione.
    Fornero, lei doveva considerare quanti disoccupati sono del 1952-53-54 prima di sfornare la pensata di soppressione della quota 96 dimenticando i disoccupati veri, non quelli che beneficiano della mobilità
    Non ci sacrifichi più degli altri ,lei sa bene che dai nati nel 1956 il sistema diviene più accettabile perchè chi del 52 dovrà aspettare 6 anni? Altro che lo scalone Maroni .. Perdipiù anche chi ad oggi è disoccupato come me?

    Faccia un passo indietro e recepisca i segnali che vengono direttamente dagli italiani alll’insegna della democrazia e della equità in tema di pensioni considerando i disoccupati. Cordiali saluti

    Rigober 1952

  194. allora, le liberalizzazioni non si fanno (serrata dei farmacisti); i taxisti sono stati esclusi; il vaticano paga quello che può……….
    Si dicesse che il problema è attaccare il lavoro dipendente, mettere a bagno i diritti (perché la pensione è un diritto), che il governo Monti (seppure appoggiato dal PD ed a questo punto non si capisce perché) ha sposato una politica liberista. Non bastano le cose che stanno scorrendo c’è pure Boccia che dice che l’IMU è una patrimoniale.
    Onorevole Damiano non le sembra che c’è qualcosa che non quadra?
    La ministra Fornero dice che l’intervento su quelli del 52 sarà modesto……..qualcuno di noi deve restare senza soldi per 5 o 6 anni?
    Onorevole Damiano io non vi capisco e non vi seguo più con tutti gli sforzi che posso fare. Dopo circa 40 anni di voto a sinistra mi trovo costretto a non andare più a votare.

  195. ho letto gli emendamenti ma a noi del ci prendono in giro?
    a parte tutto resta irrisolta la questione di chi già è fuori dal lavoro (esodi incentivati, licenziamenti, mobilità ecc….).
    la ministra l’ha detto però: l’accelerazione sulle pensioni serve a fare cassa.
    sono disgustato

  196. sto’ leggendo gli ultimi emendamenti sulle pensioni , personalmente credo che siano ridicoli , L’intervento parziale sulle indicizzazioni e’ parziale , l’emendamento che permette entro il 2012 di andare in pensione a chi ha come minimo 35 anni di pensione non sarebbe male , peccato che hanno messo il paletto dell’eta’ anagrafica ” SOLO 64 ANNI ” ma ci prendono in giro’? se il PD accetta questa roba si deve vergognare !!!!!!!!!!!
    Dimenticavo : non vedo nulla che riguarda : mobilitati , esodi incentivati , cassintegrati ecc ecc

  197. devo aggiungere una cosa a quanto detto precedentemente , per pudore non volevo dirlo, ma a questo punto orgoglio e pudore posso lasciarli da parte , vedendo chi ci governa :
    NON VORREI CHE TRA UN PO’ DI TEMPO ( ho paura non molto )
    un consistente numero di ITALIANI , cominciasse a rimpiangere QUELLO……. che tanto abbiamo aspettato che andasse VIA . I Presupposti ci sono e purtroppo il PD ICI STA’ METTENDO DEL SUO

  198. hai proprio ragione Giuseppe, ma guarda che il berlusconi farà fare a monti quello che lui non ha potuto fare (compreso la gestione dell’accordo fiat e l’articolo 18); bersani ed il pd, che avevano detto che non bisognava più toccare le pensioni, di fatto sono quelli che sostengono a spada tratta la manovra di monti.
    il pdl, magari non presentando berlusconi, si muoverà – appena finito il lavoro sporco – per elezioni anticipate. casini e rutelli insieme a fini ritorneranno con il pdl, che magari cambia pure nome a riformare una sorta di nuova dc e vinceranno anche le prossime elezioni.
    questo di bersani è stato un vero capolavoro di strategia politica. a proposito ma se questo governo ha una così ampia maggioranza perchè fanno il voto di fiducia?

  199. On. se avrà il coraggio di leggere i commenti si renderà conto che il correttivo apportato a coloro che erano prossimi alla quota 96 è semplicemente ridicolo ed ancora più ridicolo che il PD si sia fatto promotore di questo emendamento. Chi era prossimo ai requisiti non è solo chi è in mobilità e/o CIGS ma molti come il sottoscritto è già fuori dal tessuto produttivo perchè costretto con qualche incentivo fino alla maturazione del requisito. Adesso saranno 4-5 anni di vita durissima senza reddito e Voi siete co-partecipi a questo disastro sociale. Vediamo come sarà la campagna elettorale perchè quello che si era recuperato con il Centro-destra al governo lo si è perso con questo vostro emendamento e ci metto anche il mio consenso perchè non è corretto e rispettoso verso la mia famiglia continuare a darvi seguito. Complimenti

  200. Costo della sicurezza?- Costo del lavoro!!!!!!!!.
    Chiederei di valutare la possibilità di emendare il DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 chiedendo l’abrogazione dell’art. 44 comma 2. In questo modo si salverebbe l’art. 81 comma 3 bis del D.Lgs 163/2006 lavori pubblici riguardante la non assoggettabilità al ribasso del costo del personale………..forse questo è il primo passo verso la sicurezza! Anche perchè l’art. 81 comma 3 bis è stato introdotto nella legislazione dei lavori pubblici a seguito dell’accoglimento della Sua proposta di legge dell’agosto 2010 e sarebbe un peccato … tornare indietro. Grazie

  201. onorevole Damiano,
    la modifica che permette a noi del 52 di andare in pensione a 64 anni è ancora troppo leggera, specie per chi è già fuori dal lavoro, per il quale non si tratta di lavorare più anni ma di restare senza reddito per tre o quattro anni. Ancora si è in tempo per fare qualcosa. Già scendere a 63 sarebbe un risultato.

  202. onorevole, mi dipiace ma ai buoni propositi deve seguire un minimo di coerenza. Dovreste obbligare il Governo a mitigare il danno sugli sfortunati del 1952 o non votare la manovra. Il PDL si fa valere in tutte le sue richieste, tasse sul lusso compresa, certamente meno vitali di questa. Nei fatti l’attesa di tre anni fino ai 64 anni concessi, mi costerà 60.000 euro, importo che pochi altri soggetti anche super ricchi pagheranno alla crisi. La verità che siamo relativamente pochi e ci avete mollato, politicamente non valiamo lo sforzo. Una delusione indimenticabile

  203. On.le, leggendo di qua e di là, credo sia ormai chiaro che se il PD voterà la manovra con questa riforma delle pensioni perderà una buona parte del suo elettorato.

  204. VOTARE LA RIFORMA DELLE PENSIONI CHE E’ STATA PENSATA DALLA FORNERO E’ UNA VERGOGNA!
    SONO UNA DIPENDENTE PUBBLICA NATA NEL 1952, AVREI MATURATO I I REQUISITI NEL 2OI2 (60 ANNI A FEBBRAIO CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI).
    CON LE NUOVE NORME DOVRO’ RITARDARE LA PENSIONE 3 ANNI E MEZZO, ALLA FACCIA DELLA GRADUALITA’
    RIPETO E’ UNA VERGOGNA.QUANDO MARONI AVEVA MESSO LO SCALONE DI 3 ANNI IL PD AVEVA FATTO LE BARRICATE E SUCCESSIVAMENTE ERA GIUSTAMENTE INTERVENUTO PER MITIGARE IL SALTO REPENTINO.ON VENITEMI PIU A CHIEDE IL VOTO

  205. Cheti ,sono solidale con te e con tutti coloro del 1952 che sono stati crocefissi da questo ignobile provvedimento ,infiocchettato dalle lacrime della Fornero.
    Si sono dimenticati che ci sono anche migliaia di Disoccupati del 1952 che avrebbero raggiunto quota 96 nel 2012!!!!!!!
    Visto che la Sinistra che abbiamo votato per tanti anni ci abbanona al nostro destino ,,mentre se la prendeva con Maroni sullo scalone di 3 anni, dovremo unirci per far valere i nostri diritti che ci vengono negati, rappresentiamo una minoranza è vero , ma dovremmo contare 50.000 voti circa.

  206. esatto rigo, ma fai un conto per difetto: magari qualcuno è sposato, ha figli, nipoti, parenti, amici moltiplica…..moltiplica

  207. saranno molto di piu’ i voto che perderà il p.d. per questa coeca politica contro i pensionati e i pensionandi poichè questa manovra è andata contro tutti i lavoratori. Anche quelli non nati nel 52 o 53 ma nati nel 60 64 64 70 ecc. perchè ha alzato il tetto pensionistico. Inoltre anche i giovani (per i quali viene giustificata questa manovra sulle pensioni) troverebbero lavoro con ancora + difficoltà. Quindi prevedeo una grossa perdita elettorale del p.d..Tutti gli amici che incontro che erano del p.d. sono mortificati da quanto sta facendo loro il p.d.

  208. egregio cesare damiano
    sono pienamente daccordo e condivito la sua lotta x tutti noi spero che nel PD le diano piu retta almeno lo spero
    volevo esporle il mio caso :
    Sono in prepension amento da Poste Italiane dal 1 giugno e dovrei fare domanda pensione a giugno 2012 con 37/36 anni servizio e 60 eta’ io non ho preso la buonuscita per il prepensionamento ho aderito al progetto MIX di Poste Italiane facendo assumere mia figlia a tempo indeterminato in PI adesso che fine faro??
    grazie per una sua cortese risposta
    Antonio Lancellotti

  209. Solidale con tutti quelli colpiti dalla manovra , piu’ che colpiti VIOLENTATI da una riforma previdenziale VERGOGNOSA ( tutto e subito senza gradualita?) come gia’ detto nelle mie precedenti considerazioni ( non mi stanchero’ di farlo sino a quando non saro’ sicuro che non servira’ piu’ a nulla )
    IO sono tra quelli ( mobilita’ da aprile 2011 dopo “SOLO ” 39 ANNI DI LAVORO ) CHE sono stati iscritti ALLA LOTTERIA dei 65.000 , CHE dovrebbero per diritto fare riferimento alla legge attuale ( 40 + 1 invece di 42 + 3 mesi ) .
    Ho gia’ esperienza di “LOTTERIA”precedente con mia moglie che si’ e ritrovata esclusa ( 5 mesi scoperti senza assegno mobilta’, Senza pensione ) Ora sono a chiedere :
    Nessuno dico nessuno ( Sindacati, patronati, politici, Inps ecc ecc )
    Spiega i criteri con il quale un lavoratore ( che ha i requisiti ) venga inserito o venga escluso dal tanto ambito tetto mass dei 65.000
    QUINDI : TRASPARENZO ZERO , oltre al fatto non trascurabile che i lavoratori coinvolti vivranno i prossimi mesi/anni in LOGORANTE / ANGOSCIOSA ATTESA , questo e’ cinismo allo stato puro , preferirei sapere di che morte morire SUBITO , Quindi Onorevole LEI mi sembra uno dei pochi del PD CHE POSSA battersi per il mio e per tutti i problemi che stanno emergendo dai commenti che leggo . Ripeto che non voglio passare per uno che egoisticamene vuole risolvere il PROPRIO Problema , perche’ credo che ci siano problemi altrettanto o forse piu’ grandi leggendo i commeti precedenti , MA da essere umano ho il diritto di sapere con trasparenza ( vedi Lotteria) SE IO saro’tra i fortunati oppure dovro’ , essendo tra gli sfortunati sbattermi per coprirmi i 15 mesi scoperti ( non mi fa’ paura lavorare , mi fa’ paura logorami in attese da sentenza …………)
    Concludo con una DOMANDA che faccio riferendomi agli amici che nei commenti hanno posto problemi politici :
    MA UN PARTITO ( a cui ho dato sempre il mio voto …) che comprende:
    LETTA , FIORONI , FRANCESCHINI , ICHINO , ecc ecc puo’ considerarsi di Sinistra ????
    AMICI RISPONDETEMI , PODARSI CHE SONO IO CHE SBAGLIO
    ma a me pare che troppi personaggi siano + riferibili all’area di Casini e mi sbagliero’ ma tra non troppo tempo li rivedremo li ( VEDI RUTELLI che e’ il simbolo del trasformismo da radicale , verde , centro e tanti come Lui )
    un CORDIALE SALUTO A TUTTI QUELLI CHE IN QUESTO MOMENTO VIVONO IN MANIRA POCO SERENA , PERCHE’ IL LATO ECONOMICO NON E’ TUTTO PERO’ CERTAMENTE E’ IMPORTANTE PER UNA VITA TRANQUILLA E SERENA dopo aver lavorato “solo 40 anni ” penso sia anche un diritto non un privilegio , come hanno sostenuto i caimani attuali , quasi quasi ci faranno rimpiangere IL CAIMANO PRECEDENTE………

  210. capisco il patema dei nati nel 52 disoccupati, ma quelli che lavorano non vedo che diritti possono vantare rispetto ai nati nel 53, che sono stati tagliati fuori dai precedenti scalini, e che ora devono andare a casa con quota 104, 105, 106, etc, dipende da che età hanno iniziato a lavorare. non è che sono figli di un dio minore. Camusso aveva detto che 40 era un numero sacro e intoccabile e siamo a 42. il sistema delle quote ha privilegiato i dipendenti che hanno iniziato a lavorare dopo la laurea, che si presuppone stanno in una classe diversa da quelli che non l’avevano, e ora i non laureati si beccano anche il 2 per cento di penalizzazione (forse l’1, ma fa schifo lostesso).grazie.la laurea gliela abbiamo pagata noi.
    infine le dipendenti pubbliche anche loro sono figlie di un dio minore. anche loro hanno famiglia, anziani da badare, ecc. chi ha tolto la mobilità volontaria, denominata esonero?voglio sapere chi è

  211. Illustrissimo Onorevole,
    sono un Volontario in Ferma Breve delle Forze Armate in congedo (vincitore di concorso nell’anno 2004) e scrivo anche in rappresentanza di tutti i Volontari in Ferma Breve delle Forze Armate in congedo i quali abbiamo prestato servizio, in modo lusinghiero e conseguendo eccellenti risultati, per almeno 3 anni nelle Forze Armate Italiane.

    Siamo innanzitutto cittadini che credono fermamente nei valori della Giustizia, della Libertà e dei Diritti Umani.

    Abbiamo partecipato nell’anno 2009 al concorso “147 Allievi Finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza (pubblicato sulla G.U. – IV Serie Speciale n. 48 del 26 giugno 2009)” riservato ai Volontari delle Forze Armate che hanno completato senza demerito la ferma triennale (VFB).

    Dopo aver superato tutte le prove concorsuali siamo stati giudicati idonei ma non ci siamo posizionati in maniera utile nella graduatoria finale per essere arruolati.

    Siamo Idonei Non Vincitori quindi.

    In piena validità ed efficacia della predetta graduatoria di concorso, il Comandante Generale della Guardia di Finanza, il 18 giugno 2010 (a distanza di circa 5 mesi dalla pubblicazione della nostra graduatoria di concorso), senza dedurre alcuna motivazione, in presenza di una carenza nell’organico, anziché attingere dalla predetta graduatoria degli idonei, ha in modo assai illogico preferito bandire un nuovo concorso per compensare l’intera esigenza organica del ruolo finanzieri, con l’aggravante di riservare la possibilità di partecipazione al concorso ai soli VFP1 (Volontari in Ferma Prefissata di Un Anno – la nuova forma di militare professionale delle FF.AA, istituito nel 2006, il quale viene arruolato con una procedura “concorsuale” uguale alle vecchie visite di leva -) con almeno sei mesi di servizio.

    Richiedendo per la Guardia di Finanza 952 unità nel medesimo ruolo e per la stessa qualifica professionale inibendo però anche la possibilità di partecipare al concorso ai VFB (Volontari in Ferma Breve) i quali, pur in possesso dei medesimi requisiti anagrafici ma di maggiore e comprovata esperienza professionale militare, non avranno più la possibilità di accedere nel corpo della Guardia di Finanza.

    Proseguendo sulla stessa linea in data 29 marzo 2011, la Guardia di Finanza bandiva ulteriore concorso per il reclutamento di ben 1250 Allievi Finanzieri, riservato ai Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) o quadriennale (VFP4) ovvero in rafferma annuale (VFP1), in servizio o in congedo – con almeno 4 mesi di servizio, quindi con esperienza professionale ancora minore rispetto al precedente concorso per 952 Allievi Finanzieri bandito 9 mesi prima – ed ancora una volta, inopinatamente, i Volontari in Ferma Breve (VFB) NON VENIVANO INSERITI TRA I POSSIBILI PARTECIPANTI, nonostante potessero vantare una maggiore anzianità di servizio militare e quindi una maggiore esperienza da porre al servizio dell’Istituzione.

    La parte più agghiacciante di tutta questa triste vicenda quali Noi VFB siamo sottoposti è che nonostante questa scelta dell’Amministrazione assai illogica e contraria a quei “criteri di efficienza, efficacia, trasparenza, buon andamento ed economicità dell’azione e delle scelte amministrative” (criteri sanciti dall’art.97 della Costituzione Italiana – che dovrebbero ispirare l’azione della pubblica amministrazione) ha addirittura violato diversi decreti e normative pubblicati negli ultimi anni, ovvero, Legge 29 dicembre 2009 n.191, art.2 comma 209.

    Detta norma, volta alle assunzioni nelle carriere iniziali dei Corpi di Polizia dei Volontari in Ferma Breve (VFB), in ferma prefissata (VFP1) e in rafferma delle Forze Armate (VFP1T) in servizio ed in congedo, autorizza la spesa di 115 milioni di euro per l’anno 2010, di 344 milioni di euro per l’anno 2011 e di 600 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012 ma, I BANDI DI CONCORSO IN ARGOMENTO, CHE UTILIZZANO TALI STANZIAMENTI, IN VIOLAZIONE DI LEGGE NON PERMETTONO AI Volontari in ferma Breve (VFB) DI PARTECIPARE ALLA PROCEDURA SELETTIVA. Ma bensì l’Amministrazione ha immotivatamente e illegittimamente deciso di inserire tra i possibili partecipanti al concorso una categoria di personale, i VFP4, non contemplata dalla legge e ne ha invece eclusa una che ne aveva invece il pieno diritto, (i VFB).

    La scelta di questa Amministrazione non solo non corrisponde ai criteri Costituzionali, quali dovrebbe ispirarsi, poichè ritiene più opportuno impegnare ingenti risorse economiche per indire nuovi concorsi anzichè attingere dalle graduatorie degli anni precedenti (circa 1031 Idonei per la Guardia di Finanza) ma risulta violare le varie normative volte all’assunzione dei Volontari in Ferma Breve quali il Corpo Forestale dello Stato, il Corpo della Polizia Penitenziaria e la Polizia di Stato si sono attenuti.

    Quest’ultima (la Polizia di Stato), nel dicembre 2010, utilizzando i fondi stanziati con la Legge 29 dicembre 2009 n.191, ha provveduto allo smaltimento delle precedenti graduatorie di concorso, ovvero, anni 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2009, al fine di consentire nuove assunzioni nelle carriere iniziali dei Corpi di Polizia dei Volontari in Ferma Breve. E per reclutare agenti (anche in aggiunta degli ultimi concorsi pubblicati di 1590 Allievi Agenti riservato ai VFP1 e VFP1T) ha deciso di attingere dalle graduatorie ancora vigenti dei precedenti concorsi dei VFB, REALIZZANDO COSI’ NOTEVOLI ECONOMIE e venendo incontro alle leggittime aspettative degli Idonei Non Vincitori delle precedenti procedure selettive che non vadano abbandonati alla disoccupazione. Così da incorporare tutti i VFB che avevano partecipato ai concorsi per Agenti della Polizia di Stato, mentre Noi loro colleghi, che abbiamo partecipato ai concorsi per il reclutamento di Finanzieri negli stessi anni di coloro che hanno partecipato ai concorsi per la Polizia di Stato, non siamo stati destinatari dello stesso trattamento.

    La professionalizzazione delle Forze Armate, a seguito della sospensione del servizio militare di leva, ha richiesto, a suo tempo, quadri con profili professionali più elevati, che si possono acquisire solo con un servizio più duraturo. Si decise a suo tempo, con i Volontari in Ferma Breve (VFB), di formare dei giovani, investendo rilevanti risorse.

    Si dava loro una preparazione adeguata, li si inviava in ogni teatro di operazioni, anche all’estero, Afghanistan, Kosovo, Libano e poi, dopo 4, 5, 6, 7, 8 e 9 anni circa li si lascia a casa, ma ancor peggio: invece di integrare nelle varie Forze di Polizia quelli che hanno già un idoneità valida ed una già pregressa esperienza militare protratta negli anni, SI PREFERISCE FORMARNE ALTRI CON MINORE ESPERIENZA PROFESSIONALE E CON ULTERIORI SPESE. Un’assurdità!

    “In che cosa ed in chi dobbiamo credere, se viene a cadere l’unica certezza, che è quella di credere in uno Stato che garantisca uguali diritti per tutti”?

    “Come può lo Stato bandire un nuovo concorso lasciando a casa tutti questi ragazzi che per anni hanno lavorato per lo stesso Stato, operando anche in territori stranieri, esponendosi a mille rischi, talvolta perdendo la vita, per accrescere l’immagine di uno Stato che li ha già dimenticati”?.

    Quando abbiamo deciso di vestire l’Uniforme pensavamo di entrare a far parte di una delle poche organizzazioni dello Stato dove non può esistere tutta questa ingiustizia e tutto questo spreco “preferendo” tra personale che ha minore esperienza professionale quando HANNO GIA’ A DISPOSIZIONE UNA CONGRUA UNITA’ DI PERSONALE idoneo non vincitore PERALTRO SPECIALIZZATO, nonostante le approvazioni delle ultime finanziarie, dei famosi pacchetti sicurezza e l’esigenza più volte manifestata dal Nostro Presidente della Repubblica a riguardo delle carenze di Forze di Polizia.

    Fiduciosa del Suo operato e del Governo tutto resto in attesa un Suo gentile e tempestivo riscontro sull’argomento nella speranza e con l’augurio che presto le cose cambino AFFINCHE’ NON SI AFFERMI PIU’ CHE: “L’ITALIA E’ UN PAESE CHE NON FUNZIONA” E AFFINCHE’ TUTTI SACRIFICI CHE ABBIAMO FATTO IN QUESTI ANNI PER SERVIRE IL NOSTRO PAESE NON VADANO PERDUTI!

  212. Gentile Onorevole,
    mi associo alla rabbia di molte persone per il traguardo pensionistico che si sta allontanando per i nati del 1952 e vorrei sottoporle in particolare la condizione di 5000 (CINQUEMILA) dipendenti Poste Italiane, firmatari di esodo incentivato che avrebbero maturato i requisiti per la pensione nel 2012 e invece si vedono slittare questo traguardo per anni. Molti di loro non hanno nemmeno percepito un corrispettivo di accompagnamento alla pensione, preferendo l’assunzione di un figlio, part time, che oggi altrimenti sarebbe disoccupato. Di cosa vivranno queste persone, tra cui io, che dopo il 2013, anno in cui si doveva aprire la finestra, non avranno a quel punto nè lavoro, nè pensione? la trovo un’enorme enorme ingiustizia! per pochi mesi!! se fossi nata a dicembre 1951 non mi sarebbe successo! avrei la mia quota 96 e passerei un sereno Natale e come me 5000 persone!
    Chiediamo tutti di mettervi una mano sulla coscienza e ampliare la deroga anche agli esodati, oltre agli iscritti alle liste di mobilità.
    Confidiamo sinceramente in una manovra più equa, non si dovrebbe scherzare sulla pelle di chi ha lavorato tanti anni con serietà e senso del dovere!!!

  213. Onorevole Damiano,
    anche io faccio parte di questa schiera di 5000 esodati di Poste Italiane. Noi non siamo in nessuna delle casistiche delle esenzioni (poste non ha attinto dal fondo di solidarietà per gli esodi incentivati).
    Resteremo, una volta finito l’incentivo aziendale, senza reddito.
    Abbiamo famiglie, figli che studiano, moltissimi di noi sono mono reddito. A noi non si chiede un sacrificio, a noi si chiede di sparire di vivere senza reddito.
    Come faremo a vivere?
    Onorevole Damiano,
    lei si è dimostrato sensibile sul tema delle pensioni – a proposito la ministra non ha scritto una nuova riforma, ha semplicemente ed in modo folle deciso che si attuasse senza fasi di transizione – ci dia una mano.

  214. Carissimo on.le,
    sono una iscritta alla CGIL da circa 30 anni.Appartengo alla maledetta classe 1952.Mi macavano due mesi per raggiungere il requisito per l’ anzianità e pensare ad un futuro sereno dopo anni passati a lavorare nell’inferno di una cancelleria di un Tribunale.Ho appreso con grande disappunto che dovrò lavorare per altri cinque anni.Le dico, in coscienza, non so come lavorerò e con quale spirito.Quello che mi ha maggiormente umiliato è che il PD di Bersani non si è posto in alcun modo il problema.Nei due OdG approvati non si fa alcun riferimento ai lavoratori pubblici.Siamo sicuramente figli di un Dio minore che non meritano alcun rispetto??.
    La saluto e comunque mi auguro che si arrivi ad uno sciopero generale di tutte le categorie per contrastare una manovra iniqua e antipopolare i cui costi ricadono esclusivamente su tutti i lavoratori.
    Floriana Flacco

  215. onorevole Damiano
    la ringrazio perchè lei e uno dei pochi che si sta battendo concretamente per noi
    pure io faccio parte dei 5.000 esodati poste italiane
    se ho ben capito adesso mi trovero desoccupato a 57
    con pochi mesi ad arrivare hai 40 di contributi
    con due 2 anni e 6 mesi da versare per me e insostenibile
    non si possono cambiare le regole in questa maniera
    per favore ci aiuti
    grazie
    salvatore

  216. Onorevole Damiano, anch’io faccio parte dei cinquemila”esodati” di Poste Italiane. Al di là delle posizioni contributive e di anzianità di lavoro di ciascuno, noi abbiamo firmato un contratto con l’Azienda quando vi erano determinate regole per avere la pensione e ciascuno di noi ha fatto le sue valutazioni, i suoi progetti di vita e le considerazioni necessarie per sottoscrivere l’esodo.
    Non dimentichiamo che anche l’Azienda, che al momento non chiarisce la sua posizione, trae enorme vantaggio da questi licenziamenti consensuali.
    Chiediamo quindi che ci sia una seria considerazione del problema che accomuna molti dipendenti di Poste Italiane, sia da parte vostra come politici, sia da parte dei sindacati e soprattutto da parte dell’Azienda che non può tacere davanti alla gravità di questo problema. Tutto ciò tenendo conto che al 31 dicembre 2011 saranno in molti che lasceranno il lavoro in qualità di “esodato”.
    La ringrazio
    anna

  217. Egregio Onorevole Damiano,
    che delusione la mia sinistra; mi hanno insegnato ad amarla sin dalla nascita, ma ora a 60 anni mi accorgo che è stata tutta un’illusione; “classe 1953, esodata dalle poste con 37 anni, sarei dovuta andare in pensione nel 2014:e, invece, complici tutti i partiti ( ma quale governo tecnico) siamo tutti a casa senza lavoro e senza pensione per anni. A chi giova tutto questo? Io sono arcisicura che i motivi siano altri: è troppo poco quello che si racimola sulle nostre povere spalle; se si aveva necessità di liquidi, c’erano e ci sono spalle ben più forti delle nostre. Oltretutto, i conti INPS sono anche in pareggio, e meglio andranno, in futuro, con le leggi già in essere. ( lo ha ripetuto Maroni davanti ad altri parlamentari, e senza essere contestato); e allora, continuo a chiedere: perchè trattarci così a 60 anni? Perchè gli onorevoli prendono la pensione con 5 anni di lavoro? A noi applicano una legge retroattiva, e a loro non si possono togliere benefici futuri? Ma il parlamento chi rappresenta? Il popolo italiano o la Germania o la Francia. Noi abbiamo eletto dei cittadini come noi, perchè ci governassero con equità e giustizia….. Oggi, vedo che la maggior parte dei tagli peserà sulla povera gente: siamo tornati al medioevo, quando bisognava pagare il feudatario anche se il raccolto era andato a male. Ho sempre svolto il mio diritto di voto, e non ho mai cambiato la mia ideologia: l’illusione di una sinistra giusta rimarrà sempre nella mia mente, il diritto di voto ho deciso di non esercitarlo più.

  218. signor ministro anch’io sono di poste ho due figli che vanno ancora ha scuola(puo’ trovarmi anche su IL DIAVOLETTO DELLE POSTE col nome di raffaele c.) le chiedo un suo interessamento a questa situazione del nostro settore io ho firmato l’uscita un anno fa’ come faro’ a vivere tutti questi anni. NON E’ GIUSTO sono disoccupato a 59 anni e mezzo. grazie.

  219. onorevole damiano,lei e l’unico nel pd che capisce di lavoro sono un dip delle poste che il 01genn 2012 dovrebbe uscire in esodo incentivato,faccia qualcosa grazie

  220. leggo qua molti commenti di dipendenti delle poste, ritengo che ad essere penalizzati dovrebbero essere le aziende che hanno privatizzato, non i lavoratori, ma mi rendo conto che è un’utopia. Almeno però sentissi delle accuse contro le aziende! In questo periodo di crisi, ho letto moltissimi post sui quotidiani, che scaturiscono dalla guerra fra poveri. Accuse ai pensionati baby, per esempio, alimentati dalla statistica che è stata diffusa, la quale non includeva i numeri dei dipendenti prepensionati dalle aziende privatizzate,(e non) e soprattutto i vantaggi economici che hanno ricavato le aziende stesse, che dovrebbero essere le prime ad essere accusate, come già espresso, per avere ricavato utili con i soldi della previdenza, cioè di noi lavoratori. Pregherei i cittadini di riflettere sui dati, invece di accettare sempre tutta la propaganda passivamente. E pregherei anche il partito democratico, se si ritiene ancora degno di portare questo nome, cosa che ho già iniziato a dubitare da tempo, di diffondere letture diverse dei dati in questione, che rispecchino come si sono svolti i fatti passati, e chi ha utilizzato la previdenza per fini impropri.

  221. in merito a definire ancora il pd di sinistra, avrei non solo dubbi, ma certezze, di collocarlo in un’altra posizione, visto che dentro ci stanno molteplici ex democristiani. il lupo cambia il pelo ma non il vizio. non ho mai capito questo matrimonio.

  222. capisco il disappunto della dipendente del tribunale nata nel 52, che si lamenta per aspettare alcuni anni. anch’io sono dipendente pubblica, nata ii 4 gennaio nel 53, e per poco, non sono stata graziata dagli scalini messi a suo tempo dal centro sinistra, nonostante abbia lavorato molti più anni della collega del tribunale del 52, avendo iniziato a lavorare a 20 anni appena compiuti. il centro sinistra, ritenne equo privilegiare l’età anagrafica, piuttosto che gli anni lavorati, nelle formazione delle quote, a parità di quota. sono anni che inseguo la pensione per un soffio. non è una colpa avere iniziato a lavorare presto, ma dipende dalla sfortuna di essere nata in una famiglia non abbastanza benestante da mantenermi all’università in un’altra città come avrei voluto. alla luce dei fatti quella riforma degli scalini era meglio evitarla, e lasciare la legge Maroni, era più equa, e fissava 40 anni per tutti. ora chi è stato graziato da quella riforma degli scalini, avrebbe la pretesa di essere graziato di nuovo, a scapito di chi non è stato graziato prima, perchè siccome la coperta è corta, se si grazia qualcuno, qualcun altro è evidente che deve pagare. non vedo perchè uno nato 4 giorni dopo un altro dovrebbe lavorare 45 anni, per mandare quello nato 5 giorni prima, a casa a 36. cerchiamo di essere lucidi, per cortesia.

  223. serviranno tutti questi sacrifici, lavorare 42 anni per conseguire la pensione, l’ICi maggiorata al 60 per cento rispetto a quella che c’era una volta, la tassa sui nostri risparmi, che esenta tra l’altro i patrimoni sopra il milioneduecentomila, l’aliquoota IVA maggiorata, ecc, o rincorreremo semplicemente il debito, e ci verranno chiesti ulteriori esborsi, come in Grecia, visto che non si fa nulla per fermare realmente la speculazione, anche mettendo trasparenza sui mercati finanziari?Visto che l’unione fiscale è un palliativo, e il problema reale europeo è che l’europa non esiste, dal punto di politico?cosa che la speculazione ha messo drammaticamente in evidenza. sento molti pareri, a molti cittadini italiani non importa nulla che i governi nazionali perdano la loro sovranità in nome di un governo europeo vero, votato dai cittadini europei, soprattutto con una banca centrale vera che possa stampare moneta, e riportare sotto il cappello dell’europa i buoni che la speculazione sta bombardando, ed evidentemente non solo per fare profitti, ma facendo una guerra vera e propria, che non si combatte più con le armi. forse i governanti europei e i parlamentari sono attaccati alle sedie, se non si decidono a costruire un’Europa Federale, analoga agli USA.
    Se si mettesse trasparenza sui mercati finanziari non regolamentati, (dark pool, CDS) intanto verrebbe alla luce chi è il “nemico”. Cosa stiamo aspettando?

  224. Per tutti gli esodati , in CIGS o mobilita’ non sarebbe giusto mantenere i requisiti pre riforma Fornero Monti per raggiungere il diritto alla pensione.

  225. Per Giordano che ha commenatato piu’ sopra:
    forse nel tuo commento manca un punto di domanda alla fine, o sbaglio ?

  226. Si, anch’io credo che per tutti i mobilitati e per quelli in CIGS precedentemente all’entrata in vigore della manovra Monti debbano valere le vecchie regole.

  227. ho fatto un calcolo sulla mia casa per l’imu come se fossi un pensionato senza figli: 366 euro……………..a proposito abito a Roma, palazzina anni 50/60 popolare comprata a riscatto 80 mq nella zona quadraro.
    con due figli vado a pagare 266 euro………………………….
    quello che ti fa arrabbiare è che qualcuno del PD (Boccia) dice che è una mini patrimoniale…………………hai fatto il conto di quanto paga uno che ha casa popolare al colosseo (diversi politici tra gli altri)?
    presentati alle primarie Boccia che poi ti bocciano ancora.

  228. Emanuele 53 Sabato 17/12/2011
    Onorevole DAMIANO faccio parte dei 5000 esodati da Poste Italiane con 36 anni di contributi e 58 anni di eta’.Sono uscito dal lavoro il 31.12.2010 e maturavo la pensione l’01.04.2014 + 1 anno di finestra mobile( 01.04.2015).Adesso con le nuove norme che partono dal 2012 mi ritrovo disoccupato fino al compimento dei 66 anni di eta’ + le aspettative di vita. Chiedo cortesemente il Suo interessamento personale e quello del partito che rappresenta il PD per il quale tra parentesi ho sempre votato che noi esodati possiamo rientrare nella salvaguardia del Governo per poter andare in pensione con le vecchie regole.
    Grazie

  229. clea 53 Sabato 17/12/2011
    Onorevole DAMIANO faccio parte dei 5000 esodati da Poste Italiane con 37 anni di contributi e 58 anni di eta’.dovei usvire dal lavoro il 31.12.2011 e maturavo la pensione l’01.04.2013 + 1 anno di finestra mobile( 01.04.2014).Adesso con le nuove norme che partono dal 2012 mi ritrovo disoccupato fino al compimento dei 66 anni di eta’ + le aspettative di vita. Chiedo cortesemente il Suo interessamento personale e quello del partito che rappresenta il PD per il quale tra parentesi ho sempre votato che noi esodati possiamo rientrare nella salvaguardia del Governo per poter andare in pensione con le vecchie regole.
    Grazie

  230. Onorevole DAMIANO,
    Sottoscrivendo un accordo Azienda-Sindacato per crisi aziendale che prevedeva esodi incentivati, firmato con la mediazione del Ministero del Lavoro, a Luglio del 2009 ho firmato per lasciare il lavoro ed essere posto in mobilita’ a partire dal 1/5/2011, avendo compiuto 57 anni con 36 anni e 10 mesi di contribuzione ed avendo diritto a 3 anni di mobilita’, per un totale di copertura contributiva (alla fine del periodo di mobilita’) di 39 anni e 10 mesi. Con le leggi allora vigenti avrei raggiunto i 40 anni di contribuzione nel giugno del 2014, coprendo i 2 mesi mancanti con contribuzione volontaria immediatamente in coda alla mobilita’. Sarei poi andato in pensione con l’apertura della prima finestra utile ad Ottobre 2014. QUESTE ERANO LE MIE ASPETTATIVE CONSIDERANDO, RIPETO, LE LEGGI VIGENTI AL MOMENTO DELLA FIRMA E RITENENDOLE CERTE O IN OGNI CASO (COME E’ SEMPRE STATO FATTO FINO AD ORA) APPLICABILI RETROATTIVAMENTE PER COLORO I QUALI, AL MOMENTO DI SOTTOSCRIVERE UN IMPEGNO, A TALI LEGGI DOVEVANO SOTTOSTARE (IMPEGNO CHE, RIPETO, ERA IL RISULTATO DI UN PATTO A TRE, CON “L’IMPRIMATUR” DEL MINISTERO DEL LAVORO) .
    Licenziato dunque SECONDO GLI ACCORDI PRESI, sono incappato nella prima manovra Berlusconi che ha introdotto la finestra mobile di 1 anno per la percezione dell’assegno pensionistico, pur lasciando inalterata la decorrenza dei 40 anni (finestra comunque coperta con un’integrazione all’incentivo che avevo concordato), poi ad agosto del 2011 sono stati aggiunti i famosi 1/2/3 mesi di ritardo ulteriore, e adesso con le nuove norme che partono dal 2012 e che intervengono retroattivamente mi ritrovo disoccupato con la prospettiva di andare in pensione nel 2017 con 42 anni + 10 mesi di contribuzione (dovendo coprire 36 mesi di contribuzione volontaria). Onorevole come faro’ mantenere i miei figli (che ancora sono a carico) nei 2 anni e 10 mesi in cui non recepiro’ assolutamente nessun reddito? Come potro’ pagare i 3 anni di contribuzione volontaria per arrivare ai 42 anni e 10 mesi di anzianita’ contributiva (perche’ diciamocelo chiaro onorevole, gli ultracinquantenni non li prende piu’ nessuno al lavoro). Con la disperazione che sta montando e si sta impadronendo del mio essere chiedo il Suo interessamento personale e quello del suo partito affinche’ noi esodati con accordi azienda-sindacato-governo (TUTTI GLI ESODATI, senza porre alcuna condizione al contorno) possiamo rientrare nella salvaguardia per poter andare in pensione con le vecchie regole, applicando retroattivamente quelle leggi che erano in vigore al momento in cui, in assoluta fiducia in esse e comunque certi che sarebbe stato rispettato un diritto acquisito, abbiamo firmato l’accordo di esodo.
    LE REGOLE, ONOREVOLE DAMIANO, VANNO RISPETTATE !

    Credo che questo sia il senso comune di quasi tutti gli interventi fatti su questosuo forum.

    LEI CHE SO ESSERE COSI’ SENSIBILE A QUESTE INGIUSTIZIE ED INIQUITA’, LO DICA AI SUOI COLLEGHI DEL PD CHE SEMBRANO ESSERE DIVENTATI SUCCUBI DI UN SISTEMA CHE Di DEMOCRATICO SEMBRA NON AVERE PIU’ NULLA !

    I Sindacati che hanno accettato di sottoscrivere gli accordi di esodo incentivato e le stesse imprese di cui, con il nostro lavoro, abbiamo favorito lo sviluppo HANNO LE LORO RESPONSABILITA’, MA SOPRATTUTTO LO STATO che abbiamo sostenuro con le nostre tasse affinche’ ci desse la CERTEZZA DEL DIRITTO, non puo’ lasciarci soli e butarci sul lastrico !
    Grazie.

  231. caro Cesare
    ti ho appena inviato una mail attraverso il sito della Camera dei Deputati ti ho esposto il mio caso, spero tu possa darmi una risposta. certamente che questa manovra in materia di pensioni doveva avere una certa gradualità. mi sono meravigliato che il PD non abbia difeso almeno la sua base elettorale e non solo. molti militanti ed amministratori sono nelle mie condizioni, chi ci rappresenterà d’ora in avanti?
    ciao e buon lavoro almeno Tu avevi parlato chiaro.

  232. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Franco Scaramella
    59 anni età e 39 anni e 7 mesi di contributi Enti locali

  233. Egregio Onorevole Damiano,

    Mi unisco al coro degli ex lavoratori di poste italiane in esodo incentivato e agli altri lavoratori e cittadini,in particolar modo quelli che come me hanno iniziato a lavorare in giovane eta’ ed erano prossimi alla agognata e meritata pensione.Non c’è nulla di equo in una manovra che penalizza ancora una volta onesti lavoratori.Si faccia portavoce delle ns istanze.La situazione per molte persone e famiglie è veramente drammatica.Grazie di cuore

  234. Sono anch’io dipendente Poste sino al 31.12.2011 credendo di poter esaudire delle aspettative oltretutto con due genitori anziani e invalidi, quindi decidere di accettare l’esodo incentivato..e ora…per salvare l’Italia(e ammazzare gli italiani!!) ci troviamo in 5000 in mezzo al guado senza reddito e senza pensione. Ponete rimedio a questa ingiustizia, non ci voleva un professore, bastava un macellaio!(e purtroppo voi vi siete accodati). Oltretutto con un Azienda che non dice nulla e adesso se ne lava le mani!!! Povera Italia!!!

  235. egr.on. DAMIANO, sono uno dei 5000 esodati di poste italiane, dal 1 gennaio 2012 saro’ dimissionario dalle poste, ho firmato l’esodo nel febbraio 2011, con le vecchie normative pensionistiche, ho 38 anni e tre mesi di contributi, ho iniziato a lavorare a meno di 18 anni, avrei dovuto versare 21 mesi di contributi volontari per raggiungere i 40 anni di contributi a setttembre 2013, con la finestra sarei andato in pensione a dicembre 2014,( 12 +2 mesi ), ora non so’ cosa mi succedera’, sono stanco e non sto’ bene fisicamente, credevo che dopo una vita lavorativa lunga e dura,sono stato anche operaio siderurgico e marittimo, di potermi godere la mia agognata e modesta pensione, ma sono disgustato da una classe politica che protegge solo i suoi infiniti privilegi, io ho 57 anni, ma per la vita che ho vissuto me ne sento 80, chiedo a lei ed ai pochi politici onesti rimasti, a prescindere dal colore politico di intervenire e di proteggerci, permettendoci di andare in pensione con le vecchie regole. grazie di cuore, ci affidiamo a lei.

  236. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Enrico Pumpo

  237. Riscrivo in merito alla situazione di noi dipendenti Poste (5000) e di altre realtà, ritrovandoci in mezzo al guado senza reddito e pensione in quanto usciti dal lavoro con esodo incentivato, ho sentito di un decreto da fare prima fine anno ‘milleproroghe’, inseriteci almeno in questo e venir incontro a migliaia di situazioni difficilissime.Abbiamo lottato per togliere lo scalone che fece Maroni, tolto Berlusconi e ora ci ritroviamo a un passo dall’abisso!! Alla faccia dell’equità del ‘macellaio’..pardon professore…!!

  238. Onorevole Damiano,
    E i I Disoccupati del 1952 quota 96 nel 2012….?
    Possibile che siate muti davanti ad una ingiustizia come questa?
    Non ve ne importa più di tanto perchè siamo una minoranza ? Anche i parlamentari sono una minoranza ma l’eco di stampa e interviste in TV a loro riservate è francamente eccessiva.
    MONTI e FORNERO conoscono questa profonda ingiustizia verso i DISOCCUPATI CHE NON POSSONO LAVORARE PER ULTERIORI 6 ANNI.?
    Che colpa abbiamo noi ? Come faremo a sostenerci per ulteriori 6 anni? Dovremmo dire grazie se i disoccupati del 1952 venissero accorpati al lavoratori del 1952 che invece ,grazie al regalo della Fornero, andranno in pensione a 64 anni?
    Noi disoccupati del 1952 non possiamo accettare nemmeno lo sconto di 2 anni. Ci stia la sig.ra Fornero 4 anni senza mangiare …morirebbe lo stesso..
    Noi non ci rassegniamo a sopportare questo sopruso ed invito tutti coloro che si sono espressi su questa questione a manifestare in ogni modo il proprio dissenso .
    Volendo e portando al ragionamento questo governo con l’Ordine del giorno AC 4829-A da LEI Presentato alla Camera nella seduta del 16 Dicembre 2011 si può fare. On. Damiano non si accontenti del provvedimento di sconto dei 2 anni per i Lavoratori del 1952 , ci siamo anche noi, I disoccupati del 1952 ex quota 96.completamente ignorati dalla stampa ai quali farete passare un tristissimo Natale.2011 . . (Come mai? forse siamo rei del fatto che in effetti siamo anche i sessantottini?) Quali garanzie ?,Possiamo fidarci di rientrare nel promesso prossimo decreto mille proroghe , in tema di ammortizzatori sociali . Sarebbe gradito un Suo articolo sugli organi di stampa.
    Non lasciamo l’informazione ai soli frequentatori di blogs.

    Grazie e Saluti -Roberto Riggio

  239. Gradualità nello scalone e/o in alternativa almeno 41 anni e 1 mese anche per gli uomini. L’abolizione delle pensioni di anzianità cosi’ secca è un macigno, siamo disperati.

  240. che cavolo di commento??? i forconi li prendiamo eccome!!!

  241. Preg,mo Onorevole Damiano,
    mi rivolgo a Lei per chiederle di rappresentare la mia situazione attuale e quella di altri cinquemila ex lavoratori che hanno
    accettato di firmare in Confindustria le proprie dimissioni da Poste Italiane in cambio di un posto di lavoro a tempo indeterminato seppure part time per
    la propria figlia
    Quanto sopra avveniva in data 29 aprile 2011e di comune accordo con mio marito anch’esso ex dipendente di Poste, avevamo progettato di poter
    arrivare al 1marzo 2016 (data in cui avrei fruito della tanto agognata pensione) dando fondo a tutte le ns poche disponibilità economiche ma con
    la certezza di fare un qualcosa di grande e valido per la prima delle nostre due figliole.
    Ora in virtù del decreto Monti la data della pensione sembra ed é sempre più lontana, forse non credo ci arriverò.
    Aspettare cinque anni era un periodo possibile risparmiando ora ne va della sussistenza.Cosa sarà di me e della mia famiglia di onesti lavoratori se la pensione
    la percepirò nel 2020 o 2021?
    Inoltre dal novembre 2011 la gestione delle pensioni di Poste italiane è passata dall’Ipost all’Inps e nessuno sa fornirmi un estratto contributivo
    poichè i dati non risultano ancora ”travasati’ , compirò 57 anni a febbraio 2012 e dovrei avere circa 35 anni di contributi versati.
    Come potrò sbarcare il lunario una volta terminati i pochissimi denari in mio possesso?
    La prego di rappresentare nelle sedi opportune questa mia richiesta al fine di ritenere validi gli accordi firmati ad aprile 2011 che in base alla
    normativa allora vigente mi avrebbero, seppure con molti sacrifici, permesso una vita dignitosa.
    Cordialmente ringrazio.

    Anna Nuzzi

  242. ONOREVOLE!!!!!!!!
    ma tutta questa corrispondenza la legge?
    Berlusconi ha dettato le sue condizioni per appoggiare il governo Monti mentre il PD, per salvare l’Italia, non ha fatto nulla.
    Poste Italiane ha concordato le nostre dimissioni, in cambio dell’assunzione part-time di un figlo laureato, e noi abbiamo accettato per il futuro dei figli.
    Ora però le regole che sussistevano al momento della nostra scelta sono modificate e quindi con la nuova legge ci troveremo a percepire la pensione dopo molti anni rispetto al programmato (nel mio caso sono 5 anni).
    Le soluzioni che potrebbero essere introdotte sono diverse, per esempio potremmo essere considerati (siamo circa 5.000) come quei lavoratori che rientrano nei benefici concessi ai 50.000 casi in mobilità; oppure ottenere uno sconto per poter andare in pensione qualche anno prima dei 66.
    Insoma, non siamo in tanti, siamo solo 5.000 e nessuno ne parla.
    Noi non restiamo con un reddito non indicizzato all’inflazione, ma restiamo completamente senza reddito per parecchi anni.
    Rifletta bene noi non perdiamo il potere di acquisto di poche decine di euro al mese ma perdiamo il nostro reddito (pensione) di circa 1.000 euro al mese e per parecchi anni.
    ONOREVOLE!!! ci rifletta
    Mariella

  243. Onorevole Damiano,
    prima hanno attaccato le pensioni, ora stanno andando sull’articolo 18.
    Siamo sicuri che il governo Monti è utile al paese? Oppure è utile solo agli industriali?
    Eppoi, invece di pensare a come licenziare, il governo non dovrebbe pensare a come far crescere l’occupazione?
    Onorevole,
    se il PD appoggia anche quest’altro attacco ai diritti ed alle garanzie del lavoro dipendente è un partito che non serve a noi lavoratori. Meglio che sparisca.

  244. MARIA,EMILIO , CONDIVIDO IN TOTO QUANTO DITE ,IN QUESTO MOMENTO A ME SEMBRA CHE IL PD STIA CONFERMANDO L’ATTEGGIAMENTO DEGLI ULTIMI ANNI CIOE’ : ENCEFALOGRAMMA PIATTO ………………
    HO LA SENSAZIONE CHE IL CAIMANO STIA ANCORA TIRANDO LE FILA E STIA RAGGIUNGENDO I SUOI OBIETTIVI , E NOI DEL PD NULLA , LA TAGLIOLA PDL e TERZO POLO CI STA’ SOFFOCANDO E NOI CHE FACCIAMO , RISPONDIAMO CON ICHINO ( CHE HO SEGUITO L’ALTRA SERA SU LA 7 ) CHE non dice nulla sulla manovra previdenziale appena passata anzi ne elogia le poche cose ottenute, nascondendo con disonesta’ intelletuale LA mannaia calata sui Pensionandi ed inoltre perora il presunto annullamento dell’articolo 18 come un evoluzione positiva per i lavoratori , con motivazioni che mi fanno pensare o che sia in malafede o che sia sbarcato da marte .
    tANTO DI CAPPELLO PER LA CULTURA che dimostra questo personaggio ma la pratica del mondo del lavoro che io nel mio piccolo ho vissuto , e’ lontana mille miglia da cio’ che dice
    nON CI RIMANE CHE IL PICCOLO ( PURTROPPO ) GRUPPO CHE CONDIVIDE I PENSIERI Dell’on DAMIANO E FASSINA , TROPPO POCO ……… OPPURE ELETTORALMENTE DOBBIAMO GUARDARE PIU’ A SINISTRA
    Ps Nel frattempo anche se il tetto dei lavoratori esentato e’ passato dai 50.000 ai 65.000 , contemporaneamente cresce in modo piu’ che esponenziale il numero di quelli che hanno i requisiti e di quelli che avrebbero diritto ad averlo ( vedi i 5000 di Poste Italiane ) quindi RIBADISCO E NON MI STANCHERO’ MAI DI RIBADIRLO settimanalmente che la postilla che permette ai sopracitati di riferirsi alle vecchi regole , SARA’ UNA “LOTTERIA “NELLA QUALE ci saranno i “VINCITORI ” E ANCHE PURTROPPO PARECCHI VINTI perche’ esclusi da quella lista ( con motivi e criteri ingiusti e per nulla trasparenti ) ONOREVOLE COMBATTA AFFINCHE’ NEL GRUPPO DEI lAVORATORI che si riferiscono alla vecchia legge vengano inseriti anche gli esodati delle Poste Italiane e che soprattutto venga eliminato il numero massimo , per non tenere in angoscia migliaia di famiglie

    AUGURI DI BUON NATALE

  245. Nel Corriere di oggi (pag. 3)c’è un’intervista a Camusso, dove Camusso dice che nella manovra c’è una norma programmatica che affida a una commissione di studiare la possibilità che i lavoratori spostino una parte dei contributi previdenziali dal sistema pubblico al sistema privato. Giustamente Camusso afferma che questa è una riforma per smontare il pilastro delle pensioni pubbliche.
    Aggiungo: c’è un grave conflitto di interessi, che ritengo vada evidenziato. Non ho capito perchè nessuno parla di questo. Del CERP, della Compagnia di SAN PAOLO e di Banca Intesa. Ma in che razza di paese viviamo? Dove non esistono esperti in grado di far funzionare il fisco a dovere, quando un ragazzino sarebbe in grado di smascherare almeno i proprietari di beni registrati di lusso, posseduti da persone che non hanno dichiarato un reddito congruo o da società di comodo. Chiunque ha fatto una visura all’ACI, sa, che ad ogni veicolo è abbinato il codice fiscale del possessore. Quindi basterebbe far fare un database al gestore di rete dell’ACI, selezionando determinati veicoli. idem per aereomobili e natanti. Evidentemente i criteri utilizzati ora non funzionano.
    In compenso abbiamo enti come il CERP, che si prendono la briga di ipotizzare riforme delle pensioni, che nessuna parte pubblica o sociale ha chiesto, e mandiamo i loro esponenti al governo.

  246. Onorevole Damiano, sono Francesco da Savona e faccio parte di quella schiera dei 5000 a rischio estinzione perché di noi nessuno ne parla. Siamo stati contattati ripetutamente da poste Italiane per essere “accompagnati” alla pensione. Ora scopriamo che con questa manovra rischiamo di rimanere senza stipendio e senza pensione. Mi chiedo se questo non sia anticostituzionale.In passato i diritti acquisiti erano inattacabili, credo ,però, che con questa folle manovra la dignità umana sia gravemente calpestata. Secondo lei onorevole, é possibile vivere senza un reddito e non per scelta nostra, ma per un invito esplicito e non meno insistente da parte dell’Azienda Poste Italiane?
    Qui c’è in gioco la sussistenza di migliaia di famiglie, e perchè nessuno si interessa della nostra posizione?

  247. Non ci stancheremo mai di gridare forte questa enorme ingiustizia e cioè che 5000 lavoratori ‘esodati’ dalla Poste rimangano senza reddito ne pensione per anni..Il PD ha già fatto male a fiduciare questa manovra così ma almeno adesso salvateci, includeteci in qualche emandamento delle ‘milleproroghe’..e poi fateci sapere, non tutti si attivano e leggono i blog, fatelo sapere dai mezzi di comunicazione, anche perchè sono indecifrabili questi decreti con articoli, comma, sub.., bis,…. Salvate noi (e non l’Italia generica…)

  248. TUTTI i lavoratori mandati in mobilità devono essere salvati, in una società civile chi ha dovuto subire questo trattamento, deve essere economicamente accompagnato alla pensione, non lasciato come è successo da quest’anno senza nulla. Per moltissime famiglie è una tragedia! Come si può pensare che si trovi un lavoro dopo i 60anni!
    Magari durante la loro vita lavorativa hanno dovuto lavorare non in regola, per cui si trovano con pochi contributi……….. quindi una vita di ricatti.
    Paola

  249. Basterebbe ( se ci fossero le dovute pressioni dei politici di sinistra……) aggiungere gli esodati delle poste Italiane alle categorie menzionate nel paragrafo che elenca la tipologia di lavoratori aventi la possibilita’ di riferirsi alle leggi attuali per andare in pensione e NON MENO IMPORTANTE SAREBBE IL FATTO DI PRETENDERE ( sempre dai politici di Sinistra …..) che il paragrafo inerente all’argomento sia scritto in modo chiaro , eliminando il tetto max e quindi riferito alla copertura totale degli avenTi diritto ad andare in pensione con le attuali leggi , quindi paragrafo chiaro senza interpretazioni in burocratese che darebbe tranquillita’ a migliaia di famiglie , ONOREVOLE DAMIANO LEI E POCHI ALTRI POTETE TENTARE CIO’

  250. Sbagliato caro Giuseppe,
    NON CI SONO SOLO GLI ESODATI DI POSTE ITALIANE NELLE CONDIZIONE DI NON ESSERE STATI TUTELATI (LEGGI IL MIO POST DI QUALCHE GIORNO FA, MA ANCORA NON E’ L’UNICO ALTRO CASO, CE NE SONO DI DIVERSI).
    LA SOLUZIONE GIUSTA ED EQUA, per risolvere TUTTI i casi di questo genere, E’ RIPRENDERE ED APPROVARE NEL DECRETO MILLEPROROGHE IL CONTENUTO DELL’EMENDAMENTO 24.58 (proposta Damiano) A CORREZIONE DEL COMMA 14 DELL’ART. 24 DELLA MANOVRA, EMENDAMENTO CHE PREVEDEVA DI ESTENDERE LE DEROGHE:
    “ai lavoratori che abbiano già risolto il rapporto di lavoro in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.”

    E CHE IL GOVERNO NON HA ACCETTATO NELLA MANOVRA.

    Chiedo a tutti coloro che scrivono su questo forum di FARE PROPRIA LA PROPOSTA E DI SCRIVERE AI VARI DEPUTATI E SENATORI AFFNCHE’ RIPRENDANO QUESTO EMENDAMENTO E LO FACCIANO APPROVARE NEL DECRETO MILLEPROROGHE.

  251. la verità è che il governo, che non è tecnico (finiamola con questa balla: le scelte dei governi sono politiche…….non stanno scrivendo una relazione, stanno GOVERNANDO), sta attaccando tutte le conquiste dei lavoratori e le garanzie, nell’idea malsana e fallimentare che azzerare i diritti crea crescita e benessere. E’ un governo dai connotati di destra!
    Il PD deve prendere chiaramente posizione, una sola su questi temi. Allora la posizione del PD è quella di Ichino oppure quella di Damiano e Fassina?
    Bersani deve rispondere ed uscire fuori dagli equivoci e dalle doppiezze.

  252. Buongiorno ringrazio per la cortese disponibilità a gestire la mia domanda. Sono un ex lavoratore di Poste Italiane (ex Ipost) ho accettato un prepensionamento incentivato dall’azienda e in data 01/01/2011 ho cessato il servizio presso Poste Italiane. Sono nato il 13/09/1952 e in data 31/12/2010 la mia situazione contributiva era di 38 anni e 6 mesi, dovrei accedere alla pensione di anzianità il 01/10/2012 con 60 anni di età anagrafica e 38 anni e 6 mesi contributivi. La somma totale è 98 e 6 mesi. Nel dubbio degli eventi futuri, ho inviato a Ipost, in data 07.01.2011 una raccomandata chiedendo di versare i contributi volontari fino al raggiungimento dei 40 anni di contribuzione, esattamente 19 mesi di contributi volontari. Che dire a gennaio 2011 mi hanno incentivato all’esodo dicendomi “ti versi 19 mesi di contributi volontari così nel 2012 hai 60 anni e 40 di contributi.” Bene il 2012 e qui, non ho avuto risposte DALL’INPS per i versamenti quindi sono in arretrato dei pagamenti, sono disoccupato e se devo aspettare i 43 anni devo versare 42 mesi di contributi. Chi mi dà i soldi per campare, a 60 anni come trovo lavoro? Avrò maturato si o no il diritto di andare in pensione nel 2012 visto che la somma degli anni+contributi è di ben 100 quando con la manovra precedente erano sufficienti i 96? MANOVRA SALVA ITALIA come dire l’intervento è riuscito ma il paziente è deceduto. Salviamo l’Italia sacrificando gli Italiani. Come me altri 5000 postali italiani. Un esercito di disperati .

    Il vostro disoccupato postino Marcello

  253. Ho seguito su RaiNews una sua intervista, e ha parlato degli esodati delle Poste e speriamo che con l’apporto di TUTTO il partito si riesca ad ottenere una soluzione per questo drammatico problema e salvare migliaia di famiglie, e nel caso che, si spera, si ottenga fatelo sapere in modo semplice, cosa fare, e quali iter seguire.

  254. Ho appreso dalla trasmissione radio FOCUS ECONOMIA’ della redazione RADIO 24 del Sole 24 ORE condotta da Sebastiano Barisoni, che ieri in Parlamento i nostri “bravi” parlamentari (TUTTI QUANTI) hanno approvato un emendamento, (TENUTO BEN NASCOSTO TRA ALTRE LEGGI IN APPROVAZIONE) sulla cosiddetta “Legge mancia”, portando da € 50.000.000,00 a €150.000.000,00 il benefit relativo alla parte dell’indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza.
    Continuano a mangiare sopra le nostre teste e noi dovremmo pagarne le spese? Cosa mi dice di questo Onorevole Damiano?

  255. Cara Damiani, avevo sentito dire che con l’approvazione della manovra sul cosiddetto decreto “Salva Italia”, sulle pensioni si sarebbero migliorato gli scalini. Dopo l’approvazione da parte della camera dei deputati ho constatato che i miglioramenti apportati sono stati una presa in giro, sia per i lavoratori precoci che per i nati nel 1952. Conosco persone che per pochi giorni, i primi del mese di gennaio del 2012 avrebbero acquisito il diritto alla pensione per aver raggiunto i 60 anni, con varie quote 96/97/98, invece colori che hanno compiuto 60 anni, magari il 31 dicembre del 2011 acquisiranno il diritto ad andare in pensione, dai tre ai sei anni prima. Mi chiedo e molti nostri elettori si domandano: ma dov’è l’equità. Ho sentito che il partito con il decreto mille proroghe il partito sta chiedendo di cambiare questa ingiustizia e delusione nei confronti di persone che hanno la colpa e la sfortuna di essere nati pochi giorni prima rispetto ad altri.
    Pertanto, anche per non pagare uno scotto dal punto di vista elettorale, ti chiedo di farti carico di far cambiare la legge per ammorbidire quelli che io chiamo gli scaloni.

    BERNARDI ANTONIO
    EX CAPOGRUPPO DEL PD NEL COMUNE DI TERRACINA

    P.S.- INVIERO’ QUESTO SCRITTO AD ALTRI PARLAMENTARI CON LA SPERANZA DI SENSIBILIZZARLI SUL PROBLEMA NELL’INTERESSE DEI LAVORATORI, E IO AGGIUNGO, ANCHE DEL PD.

  256. ANTONIO , TU CHE HAI LA POSSIBILITA’ DI CONTATTARE ANCHE ALTRI PARLAMENTARI , EVIDENZIA IL PROBLEMA AMBIGUO DEL TETTO MASSIMO INSERITO NEL PARAGRAFO CHE RIGUARDA I LAVORATORI CHE DOVREBBERO ESSERE ESENTATI DALLE NUOVE REGOLE PERCHE’ IN MOBILITA’. SONO IN MOBILITA’ DA APRILE 2011 ( DOPO 39 ANNI DI LAVORO ) E QUINDI DOVREI ESSERE TRANQUILLO , MA IL FATTO CHE CI SIA IL TETTO MAX ( PORTATO CON L’EMENDAMENTO DA 50.000 A 65.000 ) CREERA’ SICURAMENTE UNA LOTTERIA TRA LAVORATORI “FORTUNATI PERCHE’ INSERITI NELL’ELENCO E ” SFORTUNATI” PERCHE’ ESCLUSI . QUESTA E’ UNA COSA TERRIBILMENTE INIQUA
    CHE ANGOSCIA MIGLIAIA DI LAVORATORI , SE COME E’ STATO DETTO DALLA FORNERO L’INTENTO E’ QUELLO DI GARANTIRE A TUTTI I LAVORATORI IN QUESTA SITUAZIONE IL DIRITTO ALLE VECCHIE REGOLE , PER QUALE MOTIVO SI METTE IL TETTO ? .
    QUESTO LO RIBADISCO , PERCHE’ STO’ GIA’ FACENDO UN ESPERIENZA SIMILE IN FAMIGLIA CON MIA MOGLIE , CHE SI E’ RITROVATA IN MOBILITA’ 2 ANNI FA’ DURANTE LA CREAZIONE DELLE FINESTRE MOBILI DEL GOVERNO BERLUSCONI , E COME ME AVREBBE DOVUTO FAR PARTE DEGLI ESENTATI , PURTROPPO NON E’ COSI’ , PERCHE’ SI E’ RITROVATA ESCLUSA DA UN FANTOMATICO TETTO MASSIM DI 10.000 LAVORATORI CON CRITERI ALQUANTO OSCURI E PER NULLA TRASPARENTI .
    RISULTATO: 5 MESI SCOPERTI SENZA ASS DI MOB E SENZA PENSIONE
    PS: STO’GUARDANDO PORTA A PORTA , COME ESPONENTE PD
    E’ PRESENTE COLANNINO . IN TUTTA SINCERITA’ COME SI FA’ A DIRE CHE SIAMO UN PARTITO DI SINISTRA , CON QUESTI PERSONAGGI ( CON TUTTO IL RISPETTO ) DEMOCRISTIANI
    NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE
    LUCCHI GIUSEPPE
    MILANO 3489127907

  257. STO’GUARDANDO PORTA A PORTA , E’ PRESENTE PER IL PD COLANNINO , ONOREVOLE DAMIANO LA PREGO LEI E’ UNO DEI POCHI CHE PUO’ IMPEGNARSI A FAR CAMBIARE LA ROTTA , PERCHE’ PERSONAGGI COME COLANNINO NON FANNO ALTRO CHE FAR MALE AL PARTITO , E’ DISARMANTE E PERSONALMENTE CREDO CHE QUESTI PERSONAGGI STAREBBERO A FATICA CON CASINI E SOCI , FATE PRESTO PERCHE’ GIA’ LE PRIME PROIEZIONI SUI PRESUNTI VOTI CI DA’ IN DISCESA E NON C’E’ NULLA DA MERAVIGLIARSI C’E’ SOLO DA INCAZZZ…………..

  258. Onorevole Damiano, mi auguro possa leggere personalmente questa nota e darmi un Suo autorevole parere.
    Mi riferisco alle norme che regolano la platea degli esentati alla riforma delle pensioni della recente manovra, e cioè i lavoratori “in mobilità”.
    Così come strutturata mi pare abbia poco di razionale e soprattutto di equo e impatta pesantemente sul futuro di decine di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie.
    In effetti questi “ex lavoratori” che sono in mobilità in base a regolari accordi di accompagnamento alla pensione, non è che abbiano possibilità di scelta, in quanto il loro rapporto di lavoro si è concluso.
    L’aver fissato dei limiti di spesa annuali, se da un lato risponde a precise necessità di bilancio, dall’altro rischia, come sembra, di lasciare per anni senza pensione, nè alcun reddito, decine di migliaia di famiglie.
    Ritengo necessario un immediato approfondimento della questione, possibilmente anche prima che venga approvata dal Senato la manovra.
    In ogni caso facendomi interprete di tutti coloro che rientrano in questa situazione e che stanno vivendo momenti di grande tensione emotiva, tento di suggerire una proposta che cerchi di sanare, anche se in parte, il problema.
    Nelle norme attuative che verranno emanate per individuare i beneficiari all’esenzione, bisogna trovare una forma di tutela per quelli che verrebbero esclusi per mancanza di fondi.
    Un esempio può chiarire: per coloro che non dovessero rientrare nei limiti di spesa per il 2013 (240 milioni di euro) propongo vengano automaticamente ripescati come primi beneficiari per l’anno 2014 (oltre 600 milioni di limite di spesa) e così via per gli anni successivi, in modo tale che tutti, come correttamente deve essere, potrebbero rientrare e gli esclusi rischierebbero al massimo di restare “senza redditi” solo per qualche mese e non per anni.
    Nel frattempo, di anno in anno, il governo si dovrebbe attivare per trovare maggiori disponibilità finanziarie rispetto a quelle attualmente stabilite, per soddisfare, come equo e corretto, tutta la platea dei beneficiari.
    Chiedo a chi legge questa nota di dare un segnale scritto nel presente sito affinchè concordi con questa proposta in modo che abbia ancor maggior valenza e di indicare eventuali accorgimenti correttivi per consentire la più equa possibile risoluzione a questo drammatico problema.
    Confidando in un Suo concreto interessamento, in attesa di cortese riscontro, voglia gradire i miei più distinti saluti.

  259. Egr sig. Guido,
    Sono d’accordo con lei che e’ necessario tutelare e far rientrare nelle deroghe tutti i lavoratori posti in mobilita’. Le faccio pero’ presente che, tra questi, ci sono anche lavoratori che NON maturano i requisiti dei 40 anni di contribuzione all’interno del periodo di fruizione della mobilita’ perche’, per esempio, per raggiungere i 40 anni devono pagarsi un periodo di contribuzione volontaria in coda alla stessa mobilita’. Ci sono poi altri lavoratori, esodati (quindi licenziati) con accordi di incentivazione all’esodo, che non hanno neanche l’ammortizzatore della mobilita’. IO CREDo CHE TUTTI QUESTI LAVORATORI DEBBANO ESSERE DEROGATI E DEBBA ESSERE GARANTITO ANCHE PER LORO L’ACCESSo Al PENSIONAMENTO CON LE VECCHIE REGOLE IN QUANTO, NEL MOMENTO IN CUI HANNO FIRMATO PER L’ESODO DALL’AZIENDA, LE LEGGI IN VIGORE LO PERMETTEVANO. E’ UNA QUESTIONE Di DIRITTI ACQUISITI CHE DEVONE ESSERE RISPETTATI: NON SI PUO’ PRETENDERE DI CAMBIARE LE REGOLE E DI RENDERLE RETROATTIVE.

  260. i lavoratori di poste chiedono assicurazioni circa l’inserimento nel milleproroghe del loro caso: senza lavoro e senza stipendio, senza ammortizzatori.
    chi vi scrive doveva raggiungere 40anni di contribuzione a maggio 2012 … e ora?
    inserite la correzione sul milleproroghe e migliaia di famiglia vi ringrazieranno. …… e chi vuol intendere, intenda!!!!

  261. GUIDO condivido in pieno quanto tu dici ,anche perche’ ne sono coinvolto personalmente e ne sono stato coinvolto anche con mia moglie che essendo stata esclusa dal tetto dei 10.000 nel decreto precedente riguardante le finestre mobili , crea in me ancora piu’ angoscia Sono daccordo anche con Angelo del fatto di allargare la platea ai lavoratori di Poste Italiane e a tutti quelli che hanno concordato con aziende e sindacati l’esodo incentivato . Ribadisco che
    la lotta pricipale per quanto riguarda il nostro problema deve essere per chi di competenza , l’eliminare nel paragrafo il numero massimo dei lavoratori a cui concedere l’esenzione ( Questa richiesta e’ stata fatta anche dalla triplice nel documento consegnato al governo Monti per chiedere correttivi sulla manovra previdenziale )Detto Questo, chiedo a Voi , perche’ io non riesco a capire come Confindustria e Soci siano entusiasti della manovra previdenziale e contemporaneamente facciano ricorso alle mobilita’ E simili metodi per sfoltire dai loro organici ovviamente lavoratori sopra i 50 anni , non vi pare che ci sia incoerenza e credo malafede ?

  262. Onorevole Damino si ricordi di chi come me sta’ pagando la volontaria per incentivazione all’ esodo e ora non sa se rientrera’nei famosi aventi diritto e con 56 anni è senza un lavoro colgo l’ occasione per augurarle un felice Natale

  263. LA SPAGNA ERA MESSA BEN PEGGIO DI NOI: Senza “manovre”, senza “tecnici al governo” ma anzi con un primo ministro che ha vinto le elezioni un mese fa ed è quindi legittimamente al potere, ecco come è andata oggi l’asta dei titoli di Stato spagnoli, i Bonos: “Madrid ha collocato titoli di stato a tre e sei mesi per un valore di 5,64 miliardi di euro, decisamente al di sopra dei 4,5 miliardi di euro che il Tesoro aveva fissato come target. Riguardo ai bond a tre mesi, il tasso medio è sceso all’1,735%, molto inferiore al 5,110% del collocamento precedente dello scorso 22 mese, mentre i rendimenti dei titoli a 6 mesi sono scivolati al 2,435%, dal 5,227% dell’ultima emissione”. (Reuters)
    Vi rendete conto dei punti che sta perdendo la sx appoggiando quasi in toto la manovra della Fornero? Una militante di sx che va contro i lavoratori, specie i più inermi pensate che bella figura sta facendo fare al PD, io azzererei la classe politica sopra i 50/60 anni, tutti a casa e largo a nuove idee, nuovi stimoli, con gente che ha voglia di fare, non dormire sugli scranni del palazzo.

  264. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Prof. Antonio Busato

  265. Gentile Onorevole, come altri postali, ho accettato l’esodo e sono a casa a far data dal giorno 1 luglio 2011. Ho ricevuto la somma pattuita e iniziato a spenderla per “campare” questi 5 mesi e la restante somma dovrà bastarmi per tutto il 2012 e due mesi del 2013. E poi? Le poste mi avevano garantito la pensione da aprile 2013 – altrimenti non avrei certo accettato – e sembra proprio che la data per la pensione si sposterà di 4-5 anni. Come vivere? Considerato che ho accettato l’esodo dopo essere stato contattato molte volte e per motivi di salute, ritengo che ora LE POSTE DOVREBBERO RIASSUMERMI, e ricevere lo stipendio a marzo 2013, sino al raggiungimento dell’età pensionistica che tanto piace a Monti.
    Infine: risparmiare va bene, ma perchè NON RICHIAMARE I MILITARI ALL’ESTERO, risparmiando così anche degli eroi morti, oppure abolire le tasse della benzina, quelle ultra obsolete? E ancora: se lavoriamo sino a 65-67 anni, quando lavoreranno i giovani?
    Sperando che la mail abbia un riscontro e sia soprattutto letta, la saluto e le porgo sinceri auguri di Buon Natale,
    Giovanni Marchese – Imperia

  266. Sto’ aspettando una risposta dal Luglio 2010 dall’ex Ministro Damiano:
    siamo sicuri che questi appunti vengano letti?

  267. Ormai non parla piu’ nessuno di pensioni , nessuno del Pd tranne pochi ( molto pochi ) non ci rimane che Lei Onorevole Damiano e Fassina il resto fa’finta di niente e lo stesso Bersani ha detto in TV
    ADESSO RIPOSIAMO PER NATALE , Loro riposano e si rilassano perche’ hanno comunque un futuro garantito , ma chi come tanti lavoratori hanno un futuro prossimo con mesi/anni scoperti dalla carneficina della riforma previdenziale , passera’ Feste che si accompagnera’ non alla serenita’ ma all’angoscia ed al logoramento psichico.
    Grazie AL NOSTRO PARTITO CHE DOVREBBE RAPPRESENTARE I DIRITTI DEI LAVORATORI…………………
    BERSANI RILASSATEVI PURE CHE NOI CI RICORDEREMO ALL’INIZIO DEL 2013 DI QUANTO AVETE FATTO CIOE’ NIENTE

  268. Buongiorno Onorevole, mi rivolgo a Lei per segnalarLe una situazione assurda che molti, come me, stanno vivendo.
    Nell’attuale versione del decreto Monti in corso di approvazione, è prevista l’applicazione della precedente normativa pensionistica per coloro che stanno versando contributi volontari, purchè si rientri negli stanziamenti previsti nei rispettivi anni (Art. 24, comma 14 e 15).
    Le ricordo che il versamento dei contributi volontari è veramente la condizione ultima in cui si può trovare un lavoratore: ovvero si è perso il lavoro, non si ha speranza di trovarne un altro, non si ha diritto a disoccupazione o altro ammortizzatore sociale, e la pensione di vecchiaia è ancora tropppo lontana. E’ una situazione in cui purtroppo si trovano molti lavoratori che, come me, hanno iniziato a lavorare giovani e, a causa della crisi, ora a circa 55 anni si trovano emarginati.
    I contributi volontari sono molto onerosi poichè sono calcolati al 33% del lordo dell’ultima retribuzione, in pratica per tre anni mancanti ci si gioca i risparmi di una vita.
    Questa situazione di incertezza, ovvero pagare contributi senza sapere se si rientrerà nella precedente normativa, o se si sarà esclusi, rende impossibile qualunque pianificazione per il futuro e vanifica i contributi già versati. Inoltre non si può aspettare per capire come verrà attuata la normativa, perchè il mancato versamento trimestrale allontana inesorabilmente la data del pensionamento e quindi rende di fatto inutile la scelta.
    Le chiedo di intervenire affinchè si possa capire oggi se è opportuno continuare a versare i contributi, in altre parole, se sussistono le condizioni stabilite per la deroga, non subordinarle alle quote di stanziamento.

    La rigrazio per l’attenzione che vorrà dedicare a qiuesta email e sono disponibile per tutti i chiarimenti e le precisazioni che riterrà opportuni.

    Cordiali saluti.

  269. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Firma francesca baiocco

  270. onorevole Damiano,
    sembra ormai chiaro che sulla manovra non ci saranno altri correttivi.
    Io ed altri 5000 lavoratori di Poste Italiane resteremo per due tre quattro anni senza pensione e senza stipendio avendo firmato un accordo di esodo incentivato che ci accompagnava alla pensione.
    Onorevole Damiano,
    noi non faremo qualche sacrificio, noi dovremo adattarci a sopravvivere senza reddito. Io non credo che sia giusto e non credo che ci siano motivi o spiegazioni a questa situazione che l’accelerazione della ministra Fornero ha creato sul versante delle pensioni.
    Salviamo l’Italia ed ammazziamo qualche migliaio di italiani, questa è la verità, questa è l’essenza di questa manovra.
    Ma senza lavoratori cosa rimane dell’Italia?

  271. On Damiano,
    i vecchi criteri per il raggiungimento del requisito per la pensione deve valere per tutti quelli che si trovano in cigs o mobilita’ esodati ect.
    Non create delle differenze date a tutti questi sfortunati questa opportunita non create delle differenze magari per qualche giorno o qualche mese tra l’uno e l’altro

  272. Non sono state inserite modifiche nel decreto da approvare al Senato. Ma ci si aspettava, come detto da lei e da altri del PD, che per i 5000 lavoartori delle Poste facevate inserire delle deroghe in Milleproroghe, ma non mi sembra che dalla bozza che si legge su Internet ci sia qualcosa..qui ci stanno prendendo in giro TUTTI : l’Azienda che se frega di noi, i sindacati che non ci hanno avvisato del pericolo, lo sapevano che singolarmente si andava a firmare l’esodo incentivato, ma ora…almeno uno scatto d’orgoglio di voi presenti nelle commissioni. altrimenti ci sarebbe da VERGOGNARSI.
    p.s.: come possiamo organizzarci tutti noi 5000 delle Poste?

  273. Oggetto: Riforma pensioni, art. 24, comma 15 bis
    Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonché ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    FIRMA
    Scheda tecnica

    1) emendare il comma 5, aggiungendo dopo le parole “commi da 6 a 11” le parole “e al comma 15 bis”
    2) aggiungere il seguente periodo alla fine del comma 15 bis “Non trovano comunque applicazione le disposizioni di cui al comma 12.”
    3) nel primo periodo del comma 15 bis sostituire, dopo le parole “In via eccezionale per”, le parole “dipendenti del settore privato” con le parole ” lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi”.

  274. Continuo a dialogare con Lei ( e con FASSINA ) , perche’ a prescindere dai risulltati che VOI otterrete , la mia stima nei VS confronti rimarra’ inalterata , detto questo devo purtroppo ammettere che il PD sino ad oggi ( E non vedo motivo o spazi di colpi di coda ) si e’ dimostrato inerme di fronte alla “CARNEFICINA ” compiuta dalla nuova manovra previdenziale , Bersani non piu’ tardi di 4/5 gg fa’ aveva garantito un piccolo intervento sui precoci , piccolo lo ritengo ,perche’ di fronte a quanto fatto e’ un buffetto , pero’ ad oggi nemmeno quello e’ sul tavolo di discussione .
    PD delusione completa , se ne accorgera’ tra pochi mesi
    ps il PD di Sinistra prima dell’avvento di MONTI AVEVA POCO , nascondedosi dietro al problema Berlusconi , ORA non ha nulla di Sinistra , nascondendsi dietro al motto ” O COSI’ O IL DISASTRO”
    ma per i Pensionandi o Simili e’ stato il disastro:
    ne elenco alcune categorie :
    1) i 5000 delle poste italiane e simili
    2) quelli della classe 52 che nonostante l’emendamento ( bonta’ loro lavoreranno 4 anni in piu’)
    3) DONNE che si vedevano il traguardo in prossimita’ e che continueranno a rincorrerloper anni come sul tapin roulant
    4) Lavoratori in mobilita’ LOGORATI ed ANGOSCIATI dalla “LOTTERIA”DEGLI AVENTI DIRITTO O MENO alla vecchia legge
    5) discrimanazione tra pubblico e privato con conseguente e voluTa GUERRA TRA POVERI
    e chi piu’ ne ha piu’ ne metta……..

    BERSANI SVEGLIATI ……………….non si puo’ considerare un Partito di Sinistra quando si ha tra le proprie file personaggi come : COLANNINO, BINDI, LETTA, FIORONI, ICHINO ecc ecc

    ONOREVOLE DAMIANO ed a tutti i partecipanti al forum
    AUGURI DI BUON NATALE ed un ( speriamo ) piu’ felice 2012

  275. Vincenzo cannistrà,
    ho letto con attenzione l’odg presentati alla camera ma evidentemente si dovevano inserire in commissione al senatoinvece
    non sono state inserite modifiche nel decreto da approvare al Senato. Sbaglio nell’interpretare questa difficoltà era quella di blindare il decreto altrimenti si doveva tornare alla camera per la terza lettura?Ma ci si aspettava, come detto da lei e da altri del PD, che per i 5000 lavoartori delle Poste facevate inserire delle deroghe in Milleproroghe, ma non mi sembra che dalla bozza che si legge su Internet ci sia qualcosa..qui ci avete preso in giro.

    Complimenti e buon natale
    l’ex iscritto al PD e anche per il voto

  276. Incredibile..si aspettatva almeno Milleproroghe con eventuali deroghe per i 5000 delle Poste o migliaia di altri di altri settori produttivi, invece sembra che non ci sia nessuna ancora di salvezza…si rischia da 2 a 4 anni senza reddito ne pensione…PERO’ hanno approvato una norma per i direttivi delle Poste e prorogarli a fine 2012…ma On.Damiano, lei legge il suo blog? non si accorge dell’incazzatura dei lavoratori iscritti PD, ma ci prendete tutti in giro, salvare l’Italia e abbassare lo spread..ma vada a fare in cu…lo spread!! oggi è più alto di quando c’era il berlusca…dalla padella nella brace!!!

  277. E’ UNO SCHIFO !
    NELLA BOZZA DEL MILEPROROGHE NON C’E’ TRACCIA DELLE MODIFICHE LEGATE AGLI ORDINI DEL GIORNO CHE IL GOVERNO, SU PROPOSTA TRI-PARTIZAN (PDL, PD e TERZO POLO) SI ERA IMPEGNATO AD ACCOGLIERE E CHE VREBBERO DOVUTO RISOLVERE IL PROBLEMA DEI LAVORATORI ESODATI ED ESCLUSI DALLE DEROGHE DEI 40 ANNI DI CONTRIBUZIONE.
    ONOREVOLE DAMIANO: MA CI STANNO E VI STANNO PRENDENDO IN GIRO! COME PUO’ IL PARLAMENTO SOVRANO ACCETTARE SUPINAMENTE QUESTE COSE ??
    LE AVESSE FATTE “MISTER B” A QUEST’ORA SAREMMO TUTTI IN PIAZZA A FARE LA RIVOLUZIONE!
    QUI SIAMO ALLA MORTE DELLA POLITICA: ALTRO CHE DEMOCRAZIA !

  278. Caro Angelo , credo che stia andando come sperava andasse Berlusconi , ancora una volta il PD sta’ sbagliando in nome di non si sa’ che cosa .Non mi vengano a dire che questa carneficina sia stata accettata passivamente per salvare l’ITALIA , perche’ Salvare l’ITALIA ED AMMAZZARE MILIONI DI ITALIANI ………………………..Non e’ Democrazia men che meno roba di Sinistra …..
    IL PD E’ passivo , non riesco a capire se in malafede ( lavoro sporco che dopo, eventualmente vinca le elezioni, si trovera’ gia’ fatto ) o INCAPACITA’ …………….

  279. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24 Cap IV, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico SOLO PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO che al 31/12/2012 avrebbero maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    E’ assolutamente necessario estendere questa opportunità, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno (o altro provvedimento), anche ai lavoratori del PUBBLICO ed ai lavoratori AUTONOMI onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una odiosa discriminazione tra lavoratori privati, pubblici e autonomi. Non abbiamo certo bisogno, in un momento in cui è assolutamente prioritaria la coesione nazionale, di creare invidie e rancori fra diverse categorie di cittadini .

    Non sottovaluti questa situazione. Non è sopportabile.

  280. e fatti sta lobby, a Damia’. dai che ti sosteniamo…io 38.2 contributi pagati, 59 anni di vita e mi sa che pochi me ne restano. Disoccupato dal 311.12.2010, esodato, sai come funziona ehh, mobbing, trasferimento a mille chilometri dalla residenza, incentivato e indennizzato…e adesso….Professori come vi voglio bbbene a me fate salvare l’Italia? ho lavorato coi grandi capitali tutta la vita e…..
    “Er merito.
    Merito dite? Eh poveri merlotti!
    Li quadrini ecco er merito, fratelli.
    Li ricchi solo so boni, sò belli,
    sò graziosi, sò gioveni e sò dotti.
    A l’incontrario noatri poverelli
    Tutti schifenze, tutti galeotti,
    tutti degni de sputi e de cazzotti,
    tutti cocuzze in càmmio de cervelli.
    Fà comparì un pezzente ‘mmezzo ar monno:
    fussi magàra una perla orientale,
    “presto cacciate via sto vagabonno.”
    Tristo chi se presenta a li cristiani
    Scarzo e cencioso. Inzino per le scale
    Lo vanno a vanno a mozzicà puro li cani.

  281. ONOREVOLE DAMIANO Lei e’ l’unico con Fassina nel ribadire tramite i media , che non getterete la spugna sul problema delle pensioni , con tutta la stima che posso avere per Voi , degni rappresentanti di una Sinistra che non c’e’ piu’ , ho paura che la vostra sara’ una lotta contro i mulini a vento , IL PD ha in grembo un numero incredible di personaggi Ambigui e Democristiani

  282. aho, famo n’accordo con Dignitatis Zurich, dove andò Lucio Magri: famo lo sconto comitiva e risolviamo i problemi del Paese dove ci camperan bene Monti, Fornero, Passera e tutta Bancaintesasanpaolo…fnc

  283. PIERO , SONO DACCORDO CON TE , piuttosto che dare il Voto ai vari
    FIORONI, LETTA , BINDI , ICHINO , FINOCCHIARO , : MEGLIO LA TUA PROPOSTA …….

  284. Buongiorno. Milleproroghe non ha recepito le modifiche sui pensionandi esuberati e le altre correzioni. Ora che succede? bisogna sperare negi eventi parlamentari del 27 dicembre? Vedo tante iniziative telematiche e temo che sian solo dispersive, come forse pure scrivere qui sur le cahier des doleances. Non è solo e soprattutto la grave perdita economica che il governo Monti mi infligge in quanto senza lavoro e senza pensione, ma un colpo durissomo alla dignità di chi davvero ha contribuito ad edificarla e salvarla l’Italia, col duro lavoro, lo studio, l’onestà. Non ho frequentato la Bocconi, io studente serale, lavortore, in nero per tanti anni. Anche l’università serale. Ho 59 anni e 38 di contributi e disoccupato. Se non mi danno la pensione per cinque anni, come pare abbiano deciso, risparmiano circa duecentomila euro. A un cittatino pentito che ha scudato diciamo un milione di euro (ho lavorato nel settore e di milioni ne ho scudati a centinaia), quanto gli prendete? Grz se qualcuno mi dice cosa sta succedendo.

  285. Nata nel 1951, insegnante statale, per motivi di famiglia ho presentato quest’anno domanda di dimissioni volontarie (accettate).
    Pur non avendo ancora i requisiti richiesti per la pensione di anzianità avendo maturato oltre 34 anni di contribuzione (34 e 5 mesi) e 60 d’età, ero comunque tranquilla della mia scelta in quanto, per accedere alla “quota” (96) avrei dovuto pagare circa 7-8 mesi di contribuzione volontaria e, con i 61 di età, riscuotere la pensione da settembre 2012.
    La cancellazione della pensione di anzianità mi ha sconvolto la vita.
    Ora mi trovo nella condizione di essere: senza più stipendo, senza pensione fino al 2017 ( 6 anni e 7 mesi), senza il pagamento della liquidazione (che avverrà fra più di due anni).
    Dopo una vita lavorativa per lo Stato (appena laureata per qualche anno ho lavorato per la Soprintendenza di Milano per la schedatura di opere del patrimonio artistico con contratti che non prevedevano il versamento di contributi), mi sento davvero avvilita e preoccupata per il futuro.
    Come potrò vivere così fino al 2017 ?
    Distini saluti
    Carla ’51 – Varese

  286. Onorevole Damiano,
    pare che il cosiddetto decreto milleproroghe non intervenga in merito alla riforma delle pensioni dove al comma 15-bis dell’art. 24 Cap IV, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico SOLO PER I LAVORATORI DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO che al 31/12/2012 avrebbero maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.

    NON POSSIAMO RASSEGNARCI.

    E’ assolutamente necessario estendere questa opportunità, in qualche altro atto governativo, anche ai lavoratori del PUBBLICO ed ai lavoratori AUTONOMI (quota 97) onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una odiosa discriminazione tra lavoratori privati, pubblici e autonomi.
    Non abbiamo certo bisogno, in un momento in cui si sostiene la coesione nazionale, di creare invidie e rancori fra diverse categorie di cittadini .
    Non sottovaluti questa situazione. Non è sopportabile.
    Onorevole vede anche Lei che, nonostante in questo momento si parli di un’altra riforma fondamentale come quella dell’art.18, la maggior parte degli interventi nei Blog riguardi questa schifosa manomissione della previdenza che stravolge le vite di centinaia di migliaia di famiglie.

    Purtroppo non sarà un Buon Natale

  287. Batta un colpo, onorevole! dia prova di esistenza in vita…era la formula che mi chiedeva la cassa notarile quando accreditavo le laute pensioni…..ci facesse almeno gli auguri di buone feste onorevole Damiano

  288. Appartengo anch’io alla sfortunata classe 1952,e ancora più sfortunata dipendente pubblica,ma voi politici avete idea cosa significhi insegnare ad adolescenti ribelli?????come potremo affrontare classi di 30, 32 studenti a 65,66 anni?dove troveremo l’energia????il decreto Milleproroghe non ha esteso l’art.24 comma 15 bis anche ai dipendenti pubblici , ora in cosa possiamo sperare???ma voi politici andate mai sui blog delle pensioni????nessuno vi voterà più,forse era meglio un’opposizione irresponsabile!!!!

  289. loro no, ma tra noi c’è uno che è andato davanti a Montecitorio coi cartelli sandwich e lo ha ricevuto un emissario di Monti….dice che gli assicurarono che nelle milleproroghe avrebbero provveduto e invece niente stipendio, niente pensione e stridor di denti per altri cinque anni (seguono innumerevoli imprechi anche blasfemi ahimé)

  290. E’ Natale..ma lei On Damiano o altri leggete queste lamentele (per non dire incazzature) sui vostri blog…o siamo qui come al muro del pianto? Ancora una presa in giro, nulla nel decreto milleproroche per gli esodi incentivati (Poste e altri), ma lei (Unità 24-12) afferma che bisogna intervenire su questo, i sindacati a Roma ieri lo hanno ribadito…ma insomma chiamateci a raccolta…siamo migliaia e migliaia e ci faremo sentire. Qui si rischia anni senza reddito nè pensione!!!!

  291. eddai, confessiamolo, abbiamo vissuto abbastanza!, ce la siamo spassata, siamo la generazione delle molotov e dell’assalto al cielo anche se ci togliamo dal caxo ora ce la siam goduta e salviamo patria e inps…via, via, alla Dignitatis, Zurigo, un beverone e Intesasanpaolo e i suoi ministri e lacché continuano il loro breve godimento

  292. io mi faccio la CAMERA ARDENTE a Gardaland, l’audiolibro della messa funebre, il DVD del funerale e mi compro un loculo vista mare, bello, che ci metto una foto mia da farvi schiattar tutti dall’invidia, avvoi stupidi viventi inconcludenti…insomma PROFESSORI, può essere che voi avete un’idea geniale, ma se non la sapete comunicare è come se foste idioti, ciao ciao

  293. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Lina Artifoni (anno di nascita 1952 e 38 anni di anzianità)

  294. Per me questa lettera, che ho scritto anche io all’ Onorevole Damiano, è fuorviante, non dobbiamo far forza sulla differenza tra privato e pubblico ma far valere ciò per cui abbiamo lavorato per quasi 40 anni, tutti, nessuno escluso, abbiamo tutti subito 3 revisioni dell’età pensionabile, ma questa è troppo, è come se dicessero ad un maratoneta che è arrivato al 41° km che non ne deve più fare 42 ma 45, dove la trova la forza di farne altri 4?
    Qualcuno ha ipotizzato che i vari gruppi su fb siano sorvegliati dalla Digos, e non sarebbe neanche una novità, perciò restiamo tutti sempre nell’ambito della legalità senza sparare cazzate su azioni al di fuori della legge.

  295. questo è un estratto di quanto scritto nell’articolo di Giuliano Cazzola:
    http://www.loccidentale.it/node/112207

    Avevo suggerito, oltre a disporre un ulteriore intervento di solidarietà sulle pensioni più elevate (che è arrivato) anche una piccola misura di equilibrio sulle c.d. baby pensioni ovvero sui trattamenti di coloro che, in passato, sono andati in quiescenza con meno di 50 anni e di 25 anni di versamenti. Sono circa 500mila. Per loro il sistema spende complessivamente 9,5 miliardi (2miliardi l’Inps, 7,5miliardi l’Inpdap). La mia idea era quella di apportare a tali assegni un prelievo a titolo di solidarietà sulla quota di pensione eccedente il trattamento minimo. L’idea non ha avuto seguito. Eppure sarebbe stato corretto che quanti hanno percepito la pensione per molti decenni, a fronte di versamenti di breve periodo, dessero un contributo al sistema.

  296. facendo 2 conti prelevando 50 € ad ogni baby pensione si avrebbero 25.000.000 di euro, praticamente una finanziaria in più con cui colmare il passivo derivato dalle mancate pensioni delle classi dal 52 al 55, ma ci voleva proprio tanto a mettere in pratica un’idea del genere? L’avrebbe avuta anche lo zio di un noto sindacalista.

  297. ho scritto una cazzata, 25.000.000 di € non sono una finanziaria ma certamente avrebbe aiutato tanti di noi.

  298. posso capire il livore nei confrone dei prepensionati, anch’io sono molto invidiosa, nei loro confronti, ma ormai è andata così,ma perchè nessuno fiata in merito alle liquidazioni miliardarie di Profumo,parliamo di 30 milioni di euro, a cui sono seguiti gli esuberi in Unicredit, di Geronzi e Arpe, per parlare di alcuni casi clamorosi?Quante pensioni si pagano con quei soldi?inoltre degli stipendi miliardari degli amministratori delegati, delle aziende anche pubbliche, come Guarguaglini, di cui alcuni hanno mandato aziende in dissesto, o caricato di debiti le società, con scalate fatte senza i soldi?e ciò nonostante hanno preso soldi a palate?
    http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/6134/

  299. Valeria e tutti che scrivete su questo forum,
    se avete letto gli interventi effettuati nel tempo vi sarete accorti che c’e gente che scrive di tutto: chi insulta, chi si dispera, chi invoca la Giustizia Divina, chi parla di vendetta e chi di invidia. Credo che questa non sia la strada giusta per far valere i nostri diritti. E parlo di diritti non a caso perche’ e’ giusto ricordare che per noi, PRIMA, ci sono stati i doveri: quelli di coloro che per 37/38/39 anni hanno lavorato diligentemente pagando tasse e fior di contributi e che ora sono senza lavoro, non importa se “esodati” con incentivo, “mobilitati” non salvaguardati (sono quelli che non maturano la decorrenza pensionistica all’interno del periodo dimobilita’ e che, dovendo pagare periodi di contribuzione volontaria alla fine di questo periodo, non rientrano nelle deroghe previste nella manovra in quanto non ancora in possesso dell’autorizzazione alla prosecuzione volontaria)
    Penso invece che si debba trovare la forza di perseguire INSIEME l’obiettivo che ci accomuna: confrontandoci su questo forum troviamo e proponiamo quelle iniziative che possono favorire la soluzione del nostro problema che e’ “il diritto di maturare la decorrenza pensionistica con ii 40 anni di contribuzione” (come previsto dalle leggi quando TUTTI noi abbiamo firmato l’accordo con l’azienda di appartenenza.
    A tal proposito, auspicandomi di fare cosa gradita e di ridare un po’ di speranza a tutti, pubblico la lettera che, in relazione al mio caso personale MA NON SOLO, ho scritto all’onorevole Baretta e ad altri del PD e la rellativa risposta, ricordando loro l’impegno che si erano presi di intervenire per risolvere le ingiustizie e le iniquita’ contenute nella manovra.
    Ancora Buon Natale a Tutti e continuiamo a sperare !

    ________________________________________

    Egr. onorevole Baretta, Speravo tanto che nel decreto “milleproroghe”, cosi’ come era stato annunciato anche da molti giornali, avrebbero potuto essere inserite le correzioni agli articoli della manovra riguardanti le deroghe ammesse per i 40 anni di contribuzione in particolare in relazione a casi come il mio, a Lei noto attraverso le mie precedenti mail: quelle auspicate e relative a “tutti i lavoratori che hanno già risolto il rapporto di lavoro in ragione di accordi individuali o collettivi di incentivo all’esodo stipulati anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto” Monti. Che fine hanno fatto, onorevole, gli ordini del giorno relativi a queste proposte di modifica, approvati congiuntamente da PD, PDL e Terzo polo e accettati dal governo affinche’ potessero essere discussi ed, eventualmente accettati, dar luogo a correzioni ad una manovra che tutto e’ tarnne che EQUA ?? Perche’ il PD non dice nulla e non difende i diritti acquisiti con le regole previgenti dai lavoratori che si trovano in queste situazioni? Perche’ nessuno parla di questi lavoratori ? Tutti i giornali e i media sbandierano in modo semplicistico il fatto che sono stati salvati “i lavoratori in mobilita’”, ma sappiamo che non e’ proprio cosi’! Perche’ questa omerta’ da parte di tutti i partiti che sostengono il governo Monti ? Devo pensare, onorevole, che la situazione economica dello Stato Italiano e’ tale da non poter garantire le regole previgenti (cioe’ la pensione con 40 anni di contribuzione) ad altri 10000 lavoratori licenziati/esodati/mobilitati (quando valevano tali regole) solo perche’ dovranno pagarsi qualche periodo di contribuzione volontaria (che pure pagheranno di tasca propria)? Oppure c’e’ qualcos’altro: per esempio il cinismo di una donna (il ministro del lavoro) che, vittima del suo decisionismo, non ammette di avere sbagliato il tiro ? Se fosse cosi’ pero’ avremmo negato ai partiti il diritto di fare politica e saremmo veramente sull’orlo della NON DEMOCRAZIA. Per favore, se Lei ha informazioni al riguardo, mi aggiorni sulla possibilita’ che ci sia o meno ancora una speranza di intervenire sulla manovra in relazione alle proposte che erano state fatte relativamente alle deroghe per i 40 anni di contribuzione. Grazie, Angelo Moiraghi


    La risposta dell’on. Baretta

    Caro sign. Moiraghi,
    Solo per ribadirle che la questione degli “esodati” e, in generale, di tutti coloro che non hanno lavoro, ne pensione (e non versano i contributi volontari, perche chi li versa e’ salvaguardato!) resta, per noi, la principale da risolvere; (assieme ai disincentivi per chi ha maturato 42 anni di contributi, ma non ha ancora 62 di eta’).
    Non e’ vero, percio’, che c’e’ silenzio da parte nostra. Faremo emendamenti al 1000 proroghe e continueremo anche dopo per risolvere questi gravi limiti della riforma.
    Cordialmente,
    Pier Paolo Baretta

    Sent from my BlackBerry® wireless device

    Questo messaggio è stato inviato attraverso il sito della Camera dei deputati. L’indirizzo del mittente è pertanto quello dichiarato al momento dell’invio e non è verificabile dal sistema.
    ________________________________________

  300. Il problema, caro Angelo, è dove prendere i soldi. Molti esodati attuali che ora si trovano in difficoltà, provengono dalle banche, tra cui Banca Intesa e Unicredit. Appunto, viene chiesto un contributo a Profumo?O ad Arpe o a Geronzi?NO. Il contributo viene chiesto ai pensionati sopra 1400 euro che devono rinunciare alla rivalutazione delle pensioni. E’ ora di darci un taglio con queste remunerazioni miliardarie. E non solo a quelle miliardarie, è ora di accorciare la forbice retributiva. Il centro sinistra quando era al governo ha prepensionato i dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, distribuendo fior di quattrini, con maggiorazioni anche di decine di migliaia di euro delle liquidazioni dei dirigenti prepensionati. Il governo successivo ha poi pensato bene di fare altri concorsi per i dirigenti, e sono state proliferate le figure organizzative, con il consenso di alcune sigle sindacali, mentre i contratti sono fermi per anni a venire. Il blocco dei contratti c’è in tutto il settore pubblico,ma evidentemente si trovano quattrini da distribuire con criteri, a mio avviso discutibili. Nel decreto sono in coda per usufruire della vecchia normativa,anche i dipendenti pubblici che hanno fatto ricorso all’esonero, una sorta di mobilità volontaria, per i dipendenti con 35 anni di servizio, che potevano attendere la pensione a casa a metà stipendio, continuando a versare i contributi.(mentre come detto, i dirigenti hanno preso fior di quattrini, altro che metà stipendio). Pare leggendo il decreto, che chi non rientra nella coda, rimane senza pensione e senza paga. E’ stata abrogata anche la norma per poter accedere a questa forma di mobilità volontaria. io stessa avevo valutato di fare questo sacrificio, ma non lo posso più fare. Non siamo più in uno stato di diritto, visto che ci si libera del personale anziano, e poi lo si lascia in braghe di tela.
    Però richiedere un contributo, come sostiene qualcuno in questo blog, a quelli che sono stati prepensionati in passato, cosiddetti pensionati baby,mi pare una pretesa ridicola, ormai sono tutte persone anziane, con pensioni da fame. A questo proposito, rammento che sono state anche le Aziende a guadagnarci, come per esempio le FF.SS. Pagano qualcosa le FF.SS?NO.
    Ribadisco, perchè ,mi pare non sia chiaro,a quelli che sono invidiosi dei pensionati baby, guardare le liquidazioni dei vari Guarguaglini, il quale non pare abbia reso un buon servizio a Finmeccanica, e allo Stato Italiano, che conserva una cospicua partecipazione. Guardare ai “capitani corraggiosi” che hanno riempito di debiti Telecom Italia, e hanno avuto remunerazioni miliardarie a capo della medesima società. E via dicendo.

  301. ANGELO e VALERIA, condivido IN PIENO quello che dite , soprattutto perche’ continuare ad imprecare non serve a nulla ,io faccio parte del gruppo di lavoratori in mobilita’ ( 2011 con raggiungimeno 40 anni di contribuzione a marzo 2012 ) , quelli che ” dovrebbero essere stati salvati ” dico dovrebbero, perche’ sono gia’ rimasto scottato in famiglia da una esperienza precedente ( Ancora attuale ) , nella quale mia moglie ( mobilita’ 2009 ) avrebbe dovuto essere tra quelli “salvati ” dalle Nuove leggi sulle famose finestre mobili , risultato : mia moglie si ritrova esclusa da un fantomatico “Tetto Massimo ” ( 10.000) con criteri e modalita’ che nessuno sa’ spiegare ( da Sindacati a INPS ) con 4 mesi scoperti .
    Anche oggi se vai a leggere la manovra Previdenziale , E’ tutto chiaro per quel che riguarda iTAGLI E LE PENALIZZAZIONI ( cioe’ tutta la macelleria sociale attuata ) ma al paragrafo “SALVATI ” hanno inserito cose interpretabili ( tetto max 65.000 o Budget in € ANNO X Anno )che volutamente non sono chiare e che credo servano nei prossimi anni per “INVENTARE ” gruppi di lavoratori esclusi da quella che io chiamo “LOTTERIA”che tiene in angoscia e logora i Lavoratori coinvolti. Consapevole comunque del fatto che rispetto al PROBLEMA di Valerio e di molti altri io sono tra quelli “meno Sfortunati ” , offro la mia disponibilita’ per confrontarci e per capire se ci siano possibilita’ con iniziative (anche legali dico io ) per ribadire quello che giustamente evidenzi Tu Valerio , cioe’ il DIRITTO ad avere quello che al momento ESISTEVA QUANDO Ci siamo accordati con le rispettive Aziende di appartenenza : i SACROSANTI 40 ANNI DI LAVORO

    PS Non voglio fare polemica sterile , ma una cosa mi sento di dire :
    Ho notato che nessuno dei politici del PD ( tranne qualche eccezione DAMIANO e FASSINA ) SI E’ BATTUTO e si batte in modo INCISIVO per modificare o ammorbidire quello che’ per la Previdenza e’ stato un massacro nel vero senso della parola
    devo dire che il MIO PARTITO sembra ANESTETIZZATO ….NON riesco a capire se per INCAPACITA’ o Perche’ ” E’ MEGLIO CHE IL LAVORO SPORCO VENGA PASSATO ADESSO per Poi impostare Campagna Elettorale sul miglioramento del’attuale manovra ….
    Detto questo Angelo , se nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa diamoCI da fare IO NE SONO ( nel mio piccolo) PIU’ CHE DISPONIBILE

  302. caro FRANCO , sono daccordo conTe sul fatto che il Forum non deve essere ricettacolo di cazzate comprese espressioni che possono far pensare ad atti non propriamente civili , dobbiamo mantenere TUTTI un certo aplomb , credo pero’ che di fronte a quello che ha fatto il Governo Monti sul tema delle pensioni Ci siano situazioni ( vedi POSTE ITALIANE) CHE VEDONO LAVORATORI DI FRONTE A SITUAZIONI disperate e la causa e’ IL GOVERNO MONTI che ha agito in modo CRUDELE e VIGLIACCO
    ED IL PD …………………………………………………Non Ricevuto
    NULLA DI NULLA SUI 40 ANNI , NULLA DI NULLA SULLE ANZIANITA’
    NULLA DI NULLA SULLE DONNE , NULLA DI NULLA …………………

  303. l’ultimo intervento del governo berlusconi sulle pensioni ha portato a circa 94000 pensioni in meno nel 2011…. come si dice abbiamo già dato.
    Io sono uno di quei lavoratori di poste italiane, fuori dall’azienda e che dovrà aspettare il 2017 per la pensione, con un incentivo che copre due anni, il resto non si sa.
    l’on. Baretta dice che il Pd farà emendamenti nel 1000 proroghe e che se non riesce insisterà ancora. Dovrebbe rendersi conto che la nostra vita non può aspettare i tempi del PD. E se il governo Monti fa orecchie da mercante? cosa farà il PD?
    Intanto Berlusconi prepara la campagna elettorale, anzi già l’ha cominciata…………oltretutto rinvigorito dal fatto che, al momento, la manovra Monti non ha portato risultati…………………….e c’è qualcuno nel PD che dice al senato che la manovra ha redistribuito ricchezza

  304. “Attenuazione dello scalone per i lavoratori e le lavoratrici , in possesso di specifici requisiti, dipendenti del settore privato consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. In particolare, tale regime opera nei confronti dei lavoratori che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 , e delle lavoratrici che maturino entro il 31 dicembre 2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni e conseguano alla stessa data un’età anagrafica di almeno 60 anni”
    Questa è la norma che viene incontro alle lavoratrici del 1952, se poi si è nati 1-1-1953 sei fregato. Si continua a fare delle discriminanti non in base ai requisiti ma in base alla data di nascita. Stessa cosa sui famosi 10.000 derogati. Chiedo all’On Damiano e a tutti voi: Non c’è materia per un contenzioso legale? Ho posto tale domanda anche alla CGIL, mi hanno risposto che devono valutare. Buonanotte!

  305. Condivido quello che ha detto Fausto. Dopo la Legge Maroni, che instaurò il cosiddetto “scalone”, il centro sinistra impostò la propria campagna elettorale con il proposito di abolirlo, sostenendo che era necessaria una gradualità, ma poi siccome non c’erano i soldi, furono esentati dallo scalone, alcune categorie di lavoratori, non si è capito in base a quale criterio razionale, ai quali fu concesso di continuare an andare in pensione con 35 o 36 anni di lavoro. Gi altri come citato dall’amico Fausto, nati dall’1/1/53, si beccarono lo scalone Maroni, e ora devono andare a casa con quota 104. nati nel 52,rivendicano di continuare ad andare a casa con 36 anni. Chiaramente qualcun altro dovrebbe pagare per loro, per poter continuare a permettere di andare a casa con 35 anni di lavoro. Gradirei di non essere io, che sono nata il 4 gennaio 53, e ho già lavorato 39 anni, e appunto in base alla legge attuale devo andare a casa con quota 104. I francesi mi pare la gradualità l’avevano posta in maniera più razionale, aumentando gradualmente il numero di trimestri necessari, in base all’anno di nascita, ma perchè se in Italia sono privi di idee, oppure hanno idee bizantine, non guardano fuori?mi auguro al più presto si faccia un’europa federale, con regole uniche, che combatta la speculazione, che sta forzando per spremere i lavoratori, si eleggano governanti europei,in base a un programma votato dagli elettori, e questi buffoni italiani perdano la loro sovranità. qua le regole francesi
    http://fr.wikipedia.org/wiki/Retraite_en_France#.C3.82ge_de_d.C3.A9part_:_le_tableau_des_trimestres_requis_selon_l.27ann.C3.A9e_de_naissance

  306. ho letto i vostri commenti- sfoghi: mi ritrovo anche io, classe 1953, 38 anni e mezzo di lavoro postale, incentivata all’esodo e perciò a casa dal 1 gennaio 2012; spero che la nostra difficile situazione venga discussa ad un tavolo azienda-sindacato-governo, non so: non possiamo restare chissà quanti anni ancora nel limbo o nell’inferno …non abbandonateci! Maria

  307. x Valeria, io sono nato nel 52 e di anni ne ho fatti 39 e 7 mesi, se fosse come dici tu sarei gia fuori, con le quote ma sono ancora dentro, se tutto va bene andrò in pensione nel novembre 2014 con 42 e 62, ma purtroppo le quote non contano più, ci sono delle tabelle per cui io potrò uscire con 42 anni e 6 mesi dalla data della mia prevista uscira che era maggio 2012. Il governo monti e chi per lui ha sparato nel mucchio con un fucile a canne mozze, tutti quelli dentro quella rosa ce l’hanno nel c**o e purtroppo ci siamo anche io e te.
    A loro di cosa fanno in francia o in burundi non glie ne frega un cazzo.
    Non sperare troppo nell’ europa, è comandata dal duo merkel-sarcozy e per loro più noi stiamo male meglio è. Oggi in un tg hanno fatto vedere delle tabelle di che percentuale dello stipendio percepiscono i lavoratori europei, noi siamo i più alti con l’ 80 %, germania e francia sono sotto di noi, si sono solo dimenticati di dire che noi prendiamo l’ 80 % di 1200 € loro il 60 % di 2000 €, fatti 2 conti e vediamo quali sono i pensionati che stanno meglio.

  308. VALERIA, se tu intendi quando parli di legge attuale quella della Fornero ,credo che sei fuori strada , perche’ dal 1 gennaio 2012 non ci sono piu’ quote . L’unica brandello rimasto della pensione d’anzianita’ sono i 42 anni , che nei prossimi anni aumenteranno ( dal 2014 + 3 mesi ) con l’altra genialata creata dal governo berlusca che e’ l’Aspettativa di vita ( l’istat che decide ogni 2/3 anni in base a criteri statistici , quanti mesi aumentare ai 42 anni attuali , che erano gli intoccabili( secondo la Camusso ) 40 anni .
    Quindi secondo me Tu andrai in pensione al compimento dei 42 anni e 3 mesi di lavoro a prescindere dall’eta’( con lo strozzinaggio della penalita’ se hai meno di 62 anni )
    Del disastro combinato in tema previdenziale dal Governo Monti il PD
    HA ACCETTATO PASSIVAMENTE TUTTO , Reagendo alla maniera di Fantozzi . UN ‘altra PAZZESCA Incoerenza e Contraddizione e’ che la Confindustria con La Marcegaglia e Soci si sono dichiarati sin da subito entusiasti della Manovra , quindi da un lato inneggiano al massacro contemporaneamente le stesse grandi Aziende ricorrono a Mobilita’ e quantaltro per cacciare i Lavoratori sopra i 50 anni , quindi aggiungono massacro al massacro.Detto questo mi collego a quanto dice sopra Fausto che auspica la possibilita’ di un possibile contenzioso Legale ( un’ azione collettiva ) x Tutti i lavoratori che hanno concordato con le varie aziende uscite come mobilita’ esodi vari basandosi sulle leggi in vigore e poi puntualmente variate , lasciando in braghe di tela centinaia di migliaia di lavoratori .Se qualcuno che Ci legge ha delle competenze su ricorsi/contenziosi collettivi che potrebbe dare delle dritte si faccia sentire

  309. no , io intendo che ha sbagliato il centro sinistra a mettere le quote 95 -96 -97 per alcuni fortunati, e mi pare molto chiaro come l’ho espresso , e come aveva citato Fausto a cui ho seguito il mio commento. era una legge assurda. questo non significa che sono lieta di andare in pensione con 41 anni e 4 mesi con la legge Fornero, ma ci sarei andata con 41 anni e 4 mesi UGUALE identico con le finestre di Berlusconi, e ci sarei andata con 40 anni prima delle finestre. mi pareva opportuno mantenere i 40 anni per tutti, ed estenderli a chi aveva diritto alle quote. Non ho capito in base a quale criterio, il centro sinistra aveva stabilito che alcuni potevano andare in pensione con 35 anni di lavoro solo perchè avevano avuto la fortuna di iniziare a lavorare a 25 anni invece che a 20. Cos’è un pregio, iniziare a lavorare a 25 anni, richiede qualche qualità personale superiore?Le quote precedenti la legge Maroni erano una somma tra età anagrafica e anni di lavoro prestati, che prescindevano dal paletto dell’età, per cui chi aveva iniziato presto, poteva compensare l’età con gli anni di lavoro prestati. Invece le quote stabilite successivamente hanno penalizzato i lavoratori che hanno iniziato a lavorare presto, cioè quelli più svantaggiati mediamente, come gli operai, o gli impiegati di basso livello.(o i fessi che non avevano riscattato la laurea quando costava poco). Si presuppone che chi ha iniziato a lavorare a 25 anni è mediamente laureato e inquadrato nelle qualifiche più elevate. il sistema francese che ho citato era assai meglio delle quote, perchè l’aumento era graduale, in base all’età, non una lotteria, per cui alcuni avevano vinto i 35 e gli altri a casa con 40, solo perchè hanno iniziato a lavorare presto.

  310. Valeria, scusa ho intepretato male il tuo discorso precedente ,quanto tu ribadisci mi trova pienamente daccordo non fosse altro perche’ anche io sono uno dei Lavoratori che hanno iniziato a 17 anni ( 40 anni di contributi a marzo 2012)ed oltre ad aver subito nel tempo le varie riforme ,Ci dovremo cuccare le varie penalizzazioni che anticipano i 62 anni .IL criterio/vincolo dell’eta’ che ha sempre avuto la priorita’ sugli anni lavorati non me lo sono mai spiegato nemmeno io , ma nessuno dico nessuno tra Partiti e Sindacati ha mai avuto da ridire
    Anzi La Fornero ha detto che siamo dei privilegiati …………………………..

  311. Come uno dei 5000 delle Poste condivido in pieno le varie analisi, il problema è che tutti noi e altri settori produttivi siamo nella stessa barca nella quale sta aumentando l’acqua… inutile fare dei distinguo…e quindi chiedo : c’è qualcuno capace, tra chi interviene in questo o altro forum o blog, a creare un sito dove tutti noi raccoglierci e così contarci e avere un collegamento comune…se dobbiamo protestare e fare alcune iniziative almeno sappiamo come contattarci… e naturalmente farci sentire sempre da almeno quelli che (per adesso a parole) dicono che le nostra situazioni devono essere risolte.E se nulla si muove un bel presidio da qualche parte…

  312. http://postaliesodati2011.blogspot.com/
    questo è un blog dei postali, non so se ti può essere utile

  313. Dalla conferenza stampa di Monti di oggi “Il ministro Fornero, d’intesa con l’Economia e le Finanze, desidera che io dica che a proposito della previdenza, il governo, in relazione agli effetti determinati” dalla recente riforma “ha adottato misure intese a salvaguardare le situazioni di chi, a seguito della modifica dei requisiti” per andare in pensione è rimasto “senza lavoro, senza retribuzione e senza pensione. Tra gli altri ci sono i lavoratori posti in mobilità”. Lo dice Mario Monti in conferenza stampa di fine anno. “Stiamo lavorando – aggiunge il premier – ad altri casi oltre a quelli previsti, che presentano massima criticità a seguito della riforma adottata”.Sarà vero? Meglio non illudersi e restare in campana!
    Buon Anno a tutti i partecipanti del forum.Speriamo di vivere un 2012 con meno stress nervoso e che le nostre aspettative abbiano a trovare risposta. Un particolare saluto a Valeria che scoprio essere coscritta

  314. restiamo in campana, ma la questione è sul tavolo

  315. c’è una pagina su FB che riguarda tutti gli esodati ed i licenziati che non rientrano nelle “tutele” dell’intervento Fornero

  316. Grazie ad Emilio per info su esodati postali, ma su FB come si trova..? ho sentito anch’io conferenza odierna di Monti e sentito quel passaggio..sembra una buona notizia ma giustamente è meglio aspettare che sia nero su bianco e che riguardi tutti e speriamo un buon anno per tutti.

  317. cesare questo è il link di FB http://www.facebook.com/groups/261678530558891/
    se puoi unisciti al gruppo, più siamo e meglio è. Io non è che mi fidi tanto di quello che ha detto Monti, bisognerà vedere cosa tirano fuori dal cilindro.
    Onorevole Damiano, noi non siamo in parlamento sono quelli come lei, che hanno dimostrato sensibilità sul sociale, che ci devono aiutare a far si che il governo fornisca soluzioni.

  318. Fausto, Emilio , Cesare , non voglio essere negativo , voglio solo insistere affinche’ ( come dice Cesare)sia messo Nero su bianco il diritto a valersi delle vecchie regole pensionistiche per TUTTI i Lavoratori che per vari motivi (Mobilita’, esodi incentivati ecc ecc ) siano usciti dal lavoro prima del 2012. Ci tengo a ribadirlo , perche’ io faccio parte dei lavoratori in mobilita’ e quindi in teoria , dovrei essere tranquillo perche’ tutelato , ma cosi’ non e’ e Vi spiego perche’:
    Sino ad Oggi su qualsiasi fonte( Quotidiani , Gazzetta ufficiale del decreto ecc ecc ) si legga il paragrafo riservato ai lavoratori esenti dalla legge Fornero testuali sono le parole : ” SONO ESENTATI dalla riforma i lavoratori MA SOLO FINO A QUANDO BASTERANNO LE RISORSE ( secondo alcune stime le risorse copriranno circa 65.000 domande )
    Quindi ESENZIONI PARZIALI che creano ingiuste disparita’ di trattamento , oltre a creare tra i lavoratori coinvolti stress e logoramento .Oltre a cio’ , in famiglia ho esperienza diretta con mia moglie che andata in mobilta’ nel 2009 durante il percorso si e’ vista cambiare le regole con le finestre mobili RISULTATO : Anche allora si creo’ per gli esentati un contingentamento ( 10.000 lavoratori ) e mia moglie non e’ rientrata pur avendo i requisiti , esclusa senza sapere i motivi e i criteri e con informazione dell’ultimo minuto e 4 mesi scoperti
    Per questo insisto affinche’ l’Onorevole Damiano si batta per far si che venga trovata soluzione per Tutti gli aventi diritto e che poi venga formalizzata in modo non interpretabile quindi chiaro
    PS C’E un articolo del SOLE 24 ORE del 19 dicembre con titolo
    ” MOBILITA’ : TRAGUARDO AD OSTACOLI che deve tenerci svegli
    ed allerta

    RAGAZZI AUGURI E SPERIAMO IN UN 2012 meno stressante

  319. qui troverete tutta la conferenza di oggi di Monti, è piuttosto lunga ed in più parti, dovrete un po cercare il passaggio che vi interessa:

    http://www.youtube.com/results?search_query=conferenza+monti+29-12&oq=conferenza+monti+29-12&aq=f&aqi&aql&gs_sm=e&gs_upl=2369l14488l0l14831l22l22l0l13l13l0l305l2115l0.3.5.1l9l0

    la parte che interessa gli esodati si trova nella 4 parte della conferenza fino al minuto 1,34″

  320. Gent.mo Onorevole Damiano,
    sono una di quelle sfortunate insegnanti, nata nel 52, che l’anno prossimo con 37 anni di contributi sarebbe dovuta andare in pensione con quota 96. Ritengo profondamente iniqua la nuova legge sulla pensione che prevede solo per le lavoratrici del privato di andare in pensione con 64 anni. Che differenza c’è tra noi del pubblico e quelle del privato? Le chiedo pertanto di perorare la nostra causa affinchè nel decreto milleproroghe venga estesa anche alle lavoratrici dipendenti la possibilità di andare in pensione anticipatamente.
    grazie
    Ornella

  321. Cara Ornella, la differenza fra pubblico e privato, sta nella sentenza della corte europea, che puoi reperire cercando su internet tramite un motore di ricerca, la quale afferma che gli iscritti INPDAP hanno un regime particolare, per il quale la pensione è una retribuzione differita, e pertanto la differenza fra uomini e donne contravviene alla disposizione europea di egualità retributiva fra i sessi.Questa teoria viene richiamata solo quando va comodo. Perchè mai allora le nostre pensioni si sono adeguate progressivamente all’INPS invece di mantenere i vecchi criteri di remunerazione? Addirittura è stata abrogata la norma che prevedeva che in caso di cessazione del rapporto di lavoro, veniva creata per i dipendenti pubblici, automaticamente, una posizione contributiva presso l’INPS. In base a quella norma, per una dipendente pubblica, bastava dare le dimissioni,e attendere la pensione di vecchiaia corrisposta dall’INPS, alla stessa età delle dipendenti del settore privato. della serie, ogni occasione, è buona per fare cassa.

  322. Per gli esodati dalle aziende come le Poste e le banche, che hanno licenziato i lavoratori dando una somma in attesa della pensione, mi parrebbe giusto che a pagare siano le aziende e non gli altri lavoratori, con i soldi che hanno versato per le loro pensioni. E’ ora di finirla che le aziende fanno cassa con i contributi dei lavoratori

  323. per valeria,
    le aziende – in mancanza di altri ammortizzatori sociali, accompagnavano i dipendenti alla pensione SECONDO LE REGOLE ESISTENTI – io, maturando i diritti al 31/12/2012 (60 anni e 38 anni di contributi – non poco come vedi) a gennaio 2014 avrei dovuto prendere il primo assegno di pensione: nei tempi e nei modi della legge ante decreto Monti.
    Come vedi non si trattava di ANDARE IN PENSIONE PRIMA. E’ il decreto Monti che ha sconvolto la nostra vita come quella di tutti.

  324. sig. De Martino, l’abbiamo capito che Monti ha fatto la manovra, ma le aziende dovrebbero farsi carico di tirare fuori altri soldi per accompagnare i dipendenti fino al nuovo traguardo, oppure richiamarli al lavoro, come ha già fatto un istituto di credito. è evidente che se continuano a perpetrarsi questi meccanism, viene chiesto agli altri lavoratori che non sono esodati, di rimanere al lavoro per più anni, e si continua a spostare l’asticella dei lavori forzati.

  325. l’allungamento dell’età pensionistica dipende unicamente dalla volontà di questo governo (come del governo Berlusconi) di “fare cassa” con le pensioni. I conti INPS sono a posto. L’intervento sulle pensioni del ministro Fornero non è giustificato da nessun meccanismo squilibrato del sistema.
    Il ministro Fornero ha spostato a 42 anni e più il limite dell’anzianità al di fuori ed indipendentemente dagli esodi, dei quali – come ha detto – non conosceva l’entità.
    In questa situazione ( senza salario e senza pensione) ricadono anche gli operai delle piccole aziende ( sotto i 15 dipendenti) licenziati per la crisi e che non hanno copertura.
    Signora Valeria il problema è ben più grande degli esodi incentivati.
    E poi, infine, posso farle una domanda: ma perchè se io firmo prima del decreto un esodo che mi accompagna alla pensione prevista qualcuno deve intervenire a posteriori e cambiarmi le carte in tavola?
    Perchè qualcuno deve decidere che persone a pochi mesi dai 40 anni di lavoro devono vedersi allungata la vita lavorativa di 4,5,6 anni?
    Le leggi non le fanno le aziende, ma i governi

  326. sig de Martino, avevo deciso di aderire al cosiddetto esonero, anche se non era una bazza, solo perchè non ne posso più che mi spostino la data per andare a casa, appena pare che arrivo al traguardo. non era altro che una mobilità volontaria remunerata a metà stipendio, o al 70, facendo volontariato in una onlus,continuando a pagare i contributi, fino alla data del pensionamento. durante la discussione alla camera, il decreto è stato modificato, e l’esonero è stato abrogato, escluso per i lavoratori in coda con tutti gli altri esodati, e mi tocca di lavorare fino a 41 anni e 4 mesi. evidentemente i soldi sono stati dirottati da un’altra parte. ho dovuto telefonare all’associazione per disdire l’appuntamento che avevo preso proprio il giorno dopo per accordarmi sul volontariato..certo che i soldi per rimettere l’adeguamento delle pensioni, o per allargare il numero di quelli in coda, si potevano prendere per esempio, togliendo il tetto della minipatrimoniale sulle attività finanziarie, ma visto l’orientamento politico del governo, si prendono dagli altri lavoratori. La prossima mossa sarà che mi abbassano lo stipendio come è presumibile dall’art 23 ter, anch’esso aggiunto durante il medesimo dibattito. capirà che non ho piacere nè di rinunciare all’esodo, nè che mi calino lo stipendio. molti facendo eco a Brunetta penseranno che è giusto così, perchè i dipendenti pubblici sono fannulloni, quindi è lecito espropriarli. aggiungo che mentre la sig.a Marcegaglia ha sbandierato da mesi che si doveva fare cassa con le pensioni , i lavoratori non si difendono dicendo che i soldi bisogna prendergli dai vari Guarguaglini. mentre i bancari stanno in fila per vedere se rientrano nel budget dei salvaguardati, Profumo ad esempio si tiene i suoi 30.000.000 di euro. Chissà come sono contenti i dipendenti di Unicredit in esubero. Ribadisco che è ora di pretendere di cambiare rotta. E’ probabile anche che molti dipendenti pubblici siano esodati comunque, ma a condizioni peggiori di quelle. Che faranno con gli esuberi emergenti dalla fusione degli enti di previdenza? oppure delle agenzie fiscali?di quest’ultima trovata ne ha parlato solo la 7, nessuno fiata. la 7 avrà avuto un’esclusiva, l’ho sentito al telegiornale.in merito al 23 ter, anche lì, nessuno fiata. il sole24ore ha scritto che era un refuso, e che la Lanzillotta avrebbe emesso un comunicato, ma non si è sentita, e il Senato l’ha approvato uguale come è uscito dalla camera. se non è al corrente di cosa dice il 23 ter, e se il pd “non è al corrente”visto che non fiata neanche lui, dice che saranno stabiliti le remunerazioni di chiunque prenda soldi dallo stato. persino il giornale di confindustria commentava, possibile?infischiandosene dei contratti?

  327. Cari coetanei o giù di lì, venite a trovarci sul blog di facebook GIKU LE MANI DALLE PENSIONI, stiamo cercando di costituire un’associazione di autotutela http://www.facebook.com/groups/241653349199398/

  328. QUESTA è LA COSA DEL DECRETO MONTI CHE MI FA PIù RIDERE (per modo di dire):

    Pensioni d’oro: incremento al 15 per cento del contributo di solidarietà per la quota eccedente i 200.000 euro (dal 10 per cento previsto dal DL 78/2010).
    Ma vi rendete conto di cosa si tratta? 200.000 e più € l’anno di pensione? QUANTE VITE DOVREMMO VIVERE NOI PER AVERE UN SOLO LORO ANNO DI PENSIONE?
    E INFECE DI SFORBICIARE DI BRUTTO LI MI VENGONO A TOGLIERE A ME 1.187 € AL MESE? Ma dov’è l’equità quando si parla di queste cifre? Cosa ha fatto chi le percepisce per poter dire me le sono guadagnate? Sicuramente salvato il mondo da una catastrofe nucleare, non vedo altro modo, e noi stiamo combattendo per i miseri 1000 € al mese che ci hanno ingiustamente tolto.
    La mia proposta sarebbe: portate quelle pensioni alla metà, chi le percepisce vivrebbe lo stesso da nababbo e si salverebbero migliaia di piccole pensioni che adesso vengono ingiustamente posticipate. Possibile che nessuno, governo, politici, sindacalisti ha mai preso posizione su questo argomento?

  329. Valeria, lei ha perfettamente ragione: non c’era motivo di toccare le pensioni se non per fare cassa; i soldi si potevano prendere da altre parti e non con una manovra recessiva che non era necessaria dal punto di vista economico. Si poteva fare una vera patrimoniale che da sola avrebbe coperto il debito.
    Si è scelta la strada di colpire il lavoro dipendente in tutte le sue forme (pubblico e privato), si è sposata la tesi di una economia iper liberista che ha fallito e sta fallendo. ……….ecco perchè io sono estremamente arrabbiato ( per usare un eufemismo) con il partito democratico che ha subito questa impostazione.

  330. sig.de Martino, meno male ci siamo capiti. l’alternativa sarebbe stata andare alle elezioni sotto la scure della speculazione, che avrebbe potuto essere un massacro. Zapatero si è dimesso assai prima di Berlusconi, cedendo il giudizio sul’operato del suo governo agli elettori, è la Spagna è stata massacrata assai meno dalla speculazione, infatti ora si sta iniziando a parlare di spread dei ns titoli con quelli spagnoli, oltre che con quelli tedeschi.la coalizione di Berlusconi ha messo l’Italia alle strette,incollandosi alla sedia. però ora la manovra è stata fatta, e i ns titoli rimangono comunque bersagliati. perchè?infatti un altro punto è agire contro la speculazione, in maniera più incisiva di quello che sta facendo l’Europa adesso. i ns sacrifici riempiono le tasche degli speculatori, e non se ne parla abbastanza. chi ci dovrebbe tutelare, dovrebbe agire in maniera più incisiva anche in questa direzione, pretendendo la trasparenza dei mercati non regolamentati e la loro regolamentazione.

  331. Valeria, quello di cui abbiamo bisogno è una politica economica che spinga la crescita e l’occupazione.
    E’ come se noi stessimo facendo una guerra con le armi del nemico. Se va sul blog di Stefano Fassina troverà una voce fuori dal coro ( come quella di Damiano) che “parla dritto”

  332. come potete vedere ormai nessuno parla più di riforma delle pensioni ne i sindacati ne i politici,
    Ovviamente mi sento presa in giro dai sindacati che soltanto fino a pochi giorni fa dicevano” la partita delle pensioni non è chiusa”.
    Ora dico io, come si fa ad accettare una riforma che per migliaia di lavoratori sposta dalla sera alla mattina di alcuni anni l’età del pensionamento.
    Mi dispiace che il Presidente della Repubblica, abbia avallato questa riforma.che ritengo fatta con cattiveria e premeditazione.
    Ricordo infatti che il presidente del consiglio Monti in una intervista televisiva di qualche mese fa invocava una riforma “incisiva”. Stessi termini usato recentemente dal Ministro Fornero. che in un dibattito televisivo rivendicava il merito di avere fatto una riforma incisiva. .
    Forse sfugge ai nostri governanti, che dietro la loro incisività ci sono delle persone in carne e ossa, e quando si “incide” sulla loro carne si fa molto male.
    Vorrei sperare ancora che persone come l’on. Cesare Damiano e il Dott, Fassina sappianoo fare ascoltare la loro voce.
    .

  333. Vero, verissimo. Nessuno nè parla più come se tutto quanto contenuto in questa riforma non fosse, per molti di noi, causa di depressione e sfiducia totale nelle istituzioni e nei governanti. Purtroppo credo che anche i sindacati, che saranno tra poco impegnatissimi nella riforma del lavoro, non avranno più tempo e voglia o altro per occuparsi delle pensioni. Sono però convinta che tutti noi, bastonati da questa riforma, non dobbiamo assolutamente smettere di farci sentire.

  334. lin 52. bisogna continuare a farsi sentire, ma i 40 anni come baluardo non ce li restituisce nessuno.ma evitare che non diventino 43. ormai le pensioni da anni sono il bancomat del governo. e soprattutto è stato infranto un altro elemento: che una volta in pensione sei salvo. no se bloccano la rivalutazione delle pensioni, se si insiste con questo nuovo bancomat, in pochi anni un pensionato si potrebbe ritrovare ad andare a mangiare dai frati. bisogna combattere perchè questo non avvenga, e lo stato si finanzi combattendo l’evasione. occorre riportare indietro la forbice retributiva, riducendo le disparità sociali, atrimenti il pil non può crescere,se la massa non ha soldi da spendere. occorre inoltre controllare la finanza speculativa,che si sta mangiando i nostri sacrifici.

  335. ho guardato nel blog di Fassina, non sono daccordo su diverse cose. a parte che chi parla troppo del papa non mi piace per principio.mi sono fatta cancellare dalla chiesa cattolica quando è uscita la legge. la chiesa è una zavorra per l’italia. (e per il mondo, ma meno).personalmente sono del parere che sarebbe opportuno da parte dei partiti, in un paese laico,ignorare la chiesa. dai tempi dell’inquisizione si è evoluta, non brucia più gli eretici, ma l’atteggiamento di fondo è il medesimo.mi pare che vi siano contraddizioni tra asserire che il neoliberismo è dannoso, e inneggiare a Monti.montagne di parole. nel 92, quando ho stracciato la tessera della CGIl, dopo 19 anni di militanza avevo già sentito la puzza di bruciato. ma la gente ha la memoria corta?tutto lo strombazzare dei media contro l’appiattimento non è stato mica capito, a suo tempo. sentivo dei colleghi che beccavano in pieno, sì, dai all’assenteista.w la produttività. quello fa meno di me. così dopo si sono moltipltiplicati di svariate volte gli stipendi dei dirigenti, pubblici e privati, moltiplicate le figure dei quadri e dei controllori dei coglioni che stanno sotto. privatizzato a mani basse riempiendo le tasce di chi ha comprato le ns aziende a debito facendo ricadere il debito sulle aziende(leggasi telecom, seat), riempite le tasche di amministratori delegati con retribuzioni miliardarie, i nuovi padroni, delle imprese privatizzate, che distribuiscono servizi sempre peggiori.questi sono i fatti, il resto sono montagne di parole e aria fritta.il centro sinistra ha aumentato gli stipendi dei dirgenti pubblici, quando era al governo. vorrei che si facesse un’autocritica se questo è servito a combattere l’evasione. tutti sappiamo che non è servito.quello che serve è redistribuire, diminuire gli sipendi degli uni e aumentare gli altri, non tirare fuori parole vaghe contro il neoliberismo. per quanto riguarda l’Europa, speravo in un’europa federale, in modo che ci omogenizzassimo alla Mitteleuropa. non mi frega un accidente della sovranità delle poltrone italiane.non è questione di eurobond. l’europa è una realtà politica inesistente. chi è che ci specula sopra?chi lo fa lo dimostra.gli stati uniti d’europa non esistono, gli USA sì. questi sono i fatti.asserire che non è un problema di speculazione, come ho letto , significa non voler agire per regolamentare i mercati, non è sufficiente per farlo, tassare le transazioni.non mi dilungo oltre, ma la penso diversamente.

  336. La penso come te; dentro di me sarò sempre di sinistra, ma le illusioni sono finite da molto, e i giovani non hanno più un ideale da seguire, un capo carismatico pulito; non riesco a trovare un solo politico che abbia a cuore esclusivamente il popolo e la cosa pubblica. Vorrei vedere, quanti ne avremmo in parlamento, se avessero uno stipendio da fame come i nostri, e la pensione a 66 anni! Si dovrebbero vergognare ogni volta che prendono denaro pubblico, sia come stipendio che come incentivo! Perchè il loro lavoro vale più di quello di un vigile del fuoco, o di un poliziotto o di un cassiere bancario o postale? Perchè dobbiamo continuare a pagare il canone, per vedere le loro facce sorridenti, accanite a spiegarci che “stiamo” facendo tutto per salvare l’Italia? Da chi la dobbiamo salvare l’Italia? Dalle banche? Dai governanti? Un tempo si facevano le guerre per conquistare i popoli ( ancora si fa così con quelli più testardi); oggi si usa la borsa: se collabori, lo spread va bene ( vedi la Spagna, in 2 mesi ha uno spread come la germania), se non collabori io ti affosso ( vedi la grecia, che ha un popolo che reagisce). comunque, anch’io faccio parte degli esodati dalle poste: a casa con un incentivo, sarei dovuta andare in pensione nel 2014: ora dovrò aspettare il 2017! Nel frattempo, senza stipendio e senza pensione ( come altri migliaia figli di questo miracolo italiano), dovrò continuare a pagare le tasse, mangiare, e soprattutto “consumare”, altrimenti l’economia non riparte!

  337. CARO DAMIANO
    QUELLO CHE VA’ FATTO SULLE PENSIONI PER CHI MATURA 40 ANNI DI CONTRIBUTI E’ QUELLO DI LASCIARE TUTTO COM’ERA PRIMA !!!! VA IN PENSIONE CHI MATURA 40 ANNI DI CONTRIBUTI SENZA ALTRO AGGIUNGERE !!! GIA’ AVETE TOLTO IL DIRITTO ACQUISTIO DEL SISTEMA RETRIBUTIVO, GIA’ AVETE RINVIATO A MOLTI LE PENSINOI…. E ADESSO BASTA !!!

  338. Caro Cesare Damiano, ho atteso un pò prima di scrivere, ho atteso di vedere quanto il PD, a cui sono iscritto, difendesse i futuri pensionati, coloro che, per intenderci, hanno iniziato a versare negli anni 70/80 cominciando a lavorare a 14/15 anni. Il risultato è stato il “nulla”, ci avete messo al muro, dovremo lavorare 43 anni circa, vedere mescolato il metodo retributivo con quello contributivo, e per finire vedere penalizzato l’assegno se non si sono raggiunti 62 anni di età anagrafica, il tutto dopo avere versato quanto nessun altro verserà mai più, complimenti! Ma chi doveva difendere gli operai se non il PD? chi doveva salvaguardare uomini e donne che lavorano da una vita se non il PD? chi doveva mettere a Monti i paletti su quei poveracci se non il PD? perchè Berlusconi ha difeso la patrimoniale (vantandosene) e Voi non avete difeso noi? ma una manovra come quella approvata Vi sembra abbia qualcosa a che fare con la sinistra? è stata massacrata la povera gente e il PD ha avvallato tutto questo, avete fatto un favore a Casini, Fini, Rutelli e Berlusconi per poi fare una fine pessima alle prossime elezioni o pensate che i lavoratori Vi daranno il voto? io, tutta la mia famiglia e centinaia di lavoratori di mia conoscenza no!!! E’ una vergogna, e mentre la gente povera diventa più povera i parlamentari chiedono tempo per adeguare il proprio stipendio.
    Saluti da un lavoratore precoce onesto.

  339. Caro onorevole sono uno dei famosi PRECOCI sto lavorando da quando avevo 14 anni ora ho quasi 36 di contributi sarei dovuto andare in pensione metà 2016 ora con questa porcata avvallata dal PD dovrò andare fine 2019 forse ? Questo vuol dire 43anni e mezzo! Non è solo una mia situazione ,ma quella di migliaia di lavoratori! Non mi meraviglio dell’operato del governo MONTI ma della passività del mio x partito il PD, ho sperato sino all’ultimo con tutte le vostre parole di riuscire a cambiare qualche provvedimento .Come via la penale del 2 e 41 anni per tutti o rivedere i mesi aggancio vita perchè non danno certezze di uscita ed è la prima volta che accade questo.Con questi due cambiamenti concorderà con me l’equità di questa pseudo riforma pensioni anzianità! La saluto sperando in un MIRACOLO? Sarei curioso di sapere cosa ne pensa.

  340. Vorrei precisare che già dal primo gennaio dello scorso anno, si doveva andare in pensione con 41 anni e alcuni mesi e a 66 anni di età, almeno per alcune categorie, sembra che tutti se lo dimentichino.
    Mi sembra importantissimo tutelare coloro che hanno la mobilità presa quando pensavano di andare in pensione a 65 anni e ora si troveranno magari fra due anni senza lavoro (e chi ti prende?) e senza pensione.

  341. onorevole Damiano, cosa succede nel PD?
    La posizione ufficiale su mercato del lavoro e pensioni è una, ma Ichino continua a collaborare con la Fornero sui due temi su posizioni che non sono del PD.
    Ma che partito è? il PD sta riconsegnando il paese a Berlusconi.

  342. Il pd deve fare l’impossibile per risolvere la questione. Basta con questa ingiustizia. Le regole non si possono cambiare dall’oggi al domani. Chi quest’anno maturava il diritto alla pensione con la quota deve andarci e i 40 sono già abbastanza. Che poi di anno in anno aumenteranno fino ad arrivare a 46 anni…..e chi ci arriverà più!

  343. egr. Dott.Damiano. sono anch’ io una esodata con icentivo di poste ital., ho 59 anni 39 di contributi avrei dovuto percecire la pensione nel 2013. ora con la nuova manovra dovro’ stare senza lavoro senza stipendio e senza pensione per 4-5-6 anni. Visto la Sua sensibilita’ che ha per noi postali , spero in un ulteriore Suo interessamento, affinche’ ci mantemgano le condizione per cui abbiamo firmato . Grazie di cuore e aspetto buone notizie. Salzano Maria Cristina

  344. Buongiorno Damiano ho avuto modo di conoscerti all’epoca ke sei stato segretario cgil piemonte. Peccato nn sono riuscito a venire asentirti a dicembre ke sei stato a torino,prima o poi ti becco epero di riuscire a parlarti.ora se ho capito bene sei nella commissione lavoro,se è cosi sarei achiederti xkè un lavoratore ke ha iniziato in giovane età e fà lo spazzino in torino nn abbia diritto ad essergli riconosciuti 1)dati relativi alla giovane età lavorativa.2)come gli spazzini nn sono inseriti nei lavori usuranti? ancora se hai un po di tempo vorrei esporti dei cambiamenti sul lavoro legato alle pensioni prima ke qull’idiota delle nuova ministra partorisca qulke cazzata a sfavore di noi lavoratori credo stanki di tutte quste prese x i fondelli.Grazie Renzo Piras renpira@tin.it

  345. le vorrei porre 3 quesiti sulle pensioni di anzianità per vedere se su questo tema si poteva dare battaglia in parlamento dato che lei e il suo partito siete rimasti gli unici a fare questo! 1) dato che tutti ci chiedono compresa l’europa di equiparare l’età pensionabile di donne e uomini come si sta facendo con le pensioni di vecchiaia ,invece si sta facendo l’opposto con quelle di anzianità .Si dovrebbe andare tutti a 41 per evitare discriminazioni! 2) Come e possibile che il ministro Fornero abbia potuto anticipare e aumentare i mesi aggancio vita passando dal triennio al biennio per il calcolo dei mesi,se era già stato deciso da ISTAT ente preddisposto per questo allora si può fare quello che si vuole ?Poi siamo sicuri che sia legale nel sistema pensionistico la certezza è fondamentale! .3) Se la legge mi da il diritto di andare in pensione dopo 42 o 43 anni di contributi perchè dovrei pagare la penale? Visto che o raggiunto la mia contribuzzione che sarà più alta di quella di vecchiaia ? Io spero che lei molto vicino ai problemi dei cittadini voglia far presente a chi è sordo che non vuole sentire . Spero abbia la cortesia di rispondermi .Un saluto !

  346. La nostra pazienza può aspettare sino all’inizio della settimmana e vedere se ci saranno novità per noi esodati Poste (e altre realtà) altrimenti ci organizziamo anche da soli (l’hanno fatto a Bari e in Sicilia), basta dichiarazioni, diteci cosa deciso nelle riunioni, altrimenti dobbiamo pensare che tutti voi ed anche i sindacati non gli interessa nostro problema. Organizziano presidi regionali alle Direzioni..e basta con i politici che continuano a non togliersi i loro sporchi privilegi, e il monti che si vanta che noi italiani abbiamo accettato tutto con aplomb inglese senza protestare…ridateci il nostro diritto di andare in pensione con le regole pattuite..altrimenti faremo vedere l’altra faccia dell’aplomb!!!

  347. onorevole Damiano
    so che si sta occupando della problematica degli esodati di Poste Italiane e questo le fa onore come impegno sociale a recuperare una stortura assurda della riforma . Si tratta di 5000 -7000 famiglie che vedrebbero rinviare di anni il proprio diritto alla pensione per avere in fede sottoscritto un accordo negli anni pregressi del 2010-2011 quando era in vigore la vecchia normativa delle quote e dei 40 anni come contribuzione massima . Personalmente per un accordo sottoscritto nel 2010 con 38 anni di contribuzione e 58 di età si tratterebbe di stare due anni senza stipendio o pensione e senza ammortizzatore sociale dovendo mantenere due figli universitari e pagando il mutuo . Cosa pensa il ministro Fornero che possa lavorare a 60 anni in una nuova assunzione ? e se non riesco a versare i contributi la mia attesa alla pensione si protrarrebbe non di due ma di 7 anni senza sostentamento roba da suicidio!!
    IUn emendamento al decreto milleproroghe sarebbe il giusto rimedio nel mantenere i precedenti requisiti sussistenti come presupposto conosciuto al momento della firma dell’accordo
    un accordo che è stato indotto anche in modo minaccioso da un azienda dove lo Stato ha la totale partecipazione azionaria e che nell’immagine rappresenta quindi lo Stato .
    il costo della rettifica in manovra non supererebbe gli 800 mila euro ( calcolandolo come anticipo medio di due anni rispetto ai requisiti modificati dalla riforma ) meno dello spreco per la spesa delle auto blu di un anno.
    ci aiuti a dare risalto in modo che il governo mostri il vero volto di giustizia ed equità mi dia una risposta cortesemente all’indirizzo e mail
    grazie
    ciro da Palermo
    uno dei 5000 padri di famiglia che pagano le tasse onestamente e che verrebbero altrimenti spinti alla disperazione

  348. Anche coloro che sono andati in mobilità e non lavoravano alle poste hanno bisogno di una risposta, perché si troveranno scoperti (senza pensione e senza mobilità) per un anno e mezzo a causa dell’allungamento a 66 anni. Siamo in una situazione veramente tragica! Intere famiglie disperate, che non potranno più mantenere degli impegni economici presi. Ci pensi Lei on Damiano a risolvere questi casi.
    Paola

  349. Gentile Onorevole…sono nata a Caltanissetta il 12 Novembre 1951. Lavoro al Comune di Caltanissetta e, secondo le nuove regole, dovrò andare in pensione a 66 anni. Grave ed immotivata iniquità questa, sulla circostanza che agli impiegati nel settore privato è stato concesso uno “sconticino” che consente loro di andare in pensione a 64 anni. Entro il 2012 avrò 61 anni e 35 anni di contribuzione, così raggiungendo la famosa quota 96. Ho, insieme a tanti altri nelle mie stesse condizioni, per svariate volte atteso il momento del sospirato riposo non per “morte” ..ma per un pensionamento che mi è dovuto dopo anni di lavoro e sacrifici!! Questo momento si allontana ogni volta di più. Oggi, addirittura dai 61 anni passo ai 66. Accetto di fare sacrifici per il mio Paese ma non di immolarmi guardando a quelli che non sono stati assolutamente toccati perchè forti e potenti! Non so più a chi rivolgermi per manifestare questo mio grande disappunto e solo voi potete dare al cittadino le risposte troppe volte disattese! Qualora voleste dare riscontro alla mia missiva ..ve ne sarei estremamente grata! Restituiteci la speranza di essere cittadini di un’Italia governata con giustizia ed equità! Grazie

  350. Onorevole Damiano, sono uno delle decine di mgliaia di sfigati della Classe 1952, Il PD ci ha tradito, anteponendo altri interessi ai nostri, ma la Segreteria del mio ex partito, si sta rendendo conto dei danni che provoca non solo alla più castigata, la “1952” ma anche alle successive, le sembra giusto che Io e come Me migliaia di sfortunati sessantenni, si vedono scippare di colpo QUATTRO anni della nostra esistenza, andate nelle fabbriche, nei cantieri, nelle fonderie, nelle catene di montaggio, domandate cosa pensano del PD, chiedete loro della riforma, dello “SCALONE” che è una parete invalicabile, che ci siamo visti mettere davanti all’improvviso, come pensate di rimediare al danno che ci avete causato?
    Come pensate sia possibile, tenere sotto schiaffo, persone anziane, che svolgono lavori pesanti, noi Operai, non sediamo dietro una scrivania, non lavoriamo dentro ad un Ministero, od in un Ente Locale, se Le Aziende Private, tendono a licenziare persone di 50 anni, come pensate possano tenere gente di oltre 60, che si trascina dalla stanchezza e dall sfinimento, un Operaio, un Edile, Un Metalmeccanico, dopo i 60 anni è distrutto fisicamente e moralmente, le Aziende fano di tutto per torglierci dai coglioni, e Voi grazie all’appogio dato alla Ministro Fornero, siete i maggiori responsabili di una simile vigliaccata:
    Ma Vi rendete conto, quanti giorni di mallatia in più dovrà pagare l’INPS, senza contare gli infortuni in più che possiamo causare…poi andate raccontando la balla sulle morti bianche!!vedrete quante ne causerete con questa dissennata riforma!! senza contare, quanti di noi nel frattempo perderanno il lavoro.
    Non venite a raccontarci le cazzate della crisi, non possiamo sempre essere il caprio espiatorio o il parafulmine di ogni vostro problema, questa delle riforma, è una porcata con lo zampino di confindustria, avvallata anche dal PD.
    Vorrei per ultimo sapere una cosa, come mai il PDL si è imposto contro le liberalizzazioni che coinvolgevano categorie a loro vicine(Taxisti tanto per dirne una), e Monti ha accolto le Loro richieste, e Voi non avete nemmeno mosso un dito o fatto una controproposta per salvaguardare noi Pensionandi compreso anche chi è nato negli anni successivi(53>54>55>56>57)?
    Sapete quanti centinaia di migliaia siamo, sapete o vi rendete conto di quanti consensi avete perso e perderete in seguito?

    Saluti

  351. “La riforma delle pensioni che abbiamo fatto è stata accettata dai cittadini e il Parlamento l’ha approvata. E’ la più valida riforma in Europa”, ha detto Passera.

  352. On.le Damiano ma la legge 122, e mi riferisco alla discriminazione dei 10.0000, è Costituzionale ?

    Si può fare qualcosa ?

    Siamo diverse centinaia di pensionandi che pur avendone i requisiti di legge non siamo rientrati nei fortunati 10.000.

  353. Caro Giordano, te lo dico “papale papale” Passera deve andare a farsi fottere…per non dire fanculo….come anche cita il Prof. Monti quando dice: Gli Italiani hanno accettato con flemma Inglese i sacrifici a cui sono stati sottoposti.
    Ma l’esimio Prof. Monti non sta giocando con il suo di cu….lo, ma con quello di milioni di Italiani INCAZZATI…volrgamente posso citare il detto..Monti vuol fare il Frocio con il culo degli altri.
    Facciamo un sondaggio SERIO, o un REFERENDUM, e vediamo quanti sono gli Italiani Entusiasti di questa manovra, e quanti sono quelli entusiasti di andare in pensione dai QUATTRO agli OTTO anni più tardi.

    Cordialmente
    PierLeone

  354. On. Damiano, non sono un lavoratore precoce, non svolgo un lavoro usurante e non sono esodato.
    Ugualmente però la mia vita personale e quella della mia famiglia – dopo questo nuovo rinvio, repentino e senza un minimo di gradualità – sono state colpite nelle aspettative e nei programmi che interessavano e coinvolgevano un po’ tutti i miei famigliari. La Fornero, presentando la manovra, aveva detto che tutto sommato è stata allungata la vita lavorativa solo di due anni. A parte che non sono solo due anni, per meglio farLe comprendere lo stato d’animo di chi oggi incappa nella riiforma , mi permetto mostrare il mio curriculum di “aspirante” pensionato.

    Nato nel 1952, entrato nel mondo del lavoro nel giugno del 1973 .

    1a aspettativa di pensionamento 7/2008

    2a dopo riforma Dini 7/2009

    3a dopo riforma Maroni 7/2013

    4a dopo mitigazione Prodi 7/2012

    5a aggiunta 1a finestra 1/2013

    6a aggiunta 2a finestra 7/2013

    7a aggiunto 1 mese aspett.vita 8/2013

    8a riforma Fornero 8/2015

    9a riforma Fornero con scatto 1/2016

    10a con rischio scatto di ulteriori 4 mesi 5/2016

    … è’ una rincorsa senza fine. Ma le sembra una cosa seria, fatta in un Paese serio, da Governanti seri ? Non Le sembra anche a Lei una situazione paradossale, ancor più se aggiungiamo la disparità che si è creata tra annate diverse : i miei colleghi nati nel 1950 hanno potuto accedere alla pensione nel 2007 (precedendo la Maroni), quindi a parità di età 7 anni prima del sottoscritto; i nati nel ’51 accederanno nel 2012 , quindi 3 anni prima.

    In sostanza e finisco, non poteva essere usato maggior riguardo per chi , dopo aver già subito un rinvio (Maroni) poco tempo fa , a poche mesi dal maturare il diritto , veniva nuovamente bloccato. La riforma, che nessuno dice non andasse fatta, ritengo doveva essere più morbida e graduale (come quelle che l’hanno preceduta) , in una parola più “umana

  355. @ Tutti, è un dialogo tra SORDI, nessuno ci ascolta,credevo nell’Onorevole Damiano, Persona degna di stima e di fiducia, ma a questo punto non credo nemmeno più a Lui; il nostro sdegno, il PD lo troverà al momento del voto, a questo punto spero che sia presto.

    @Francesco, io sono nella Tua stessa situazione, a differenza, che io sono e faccio l’operaio, svolgo delle mansioni tecniche e rischiose, operando spesso anche in trasferta, te lo dico francamente, lavorare in tarda età, non è la stessa cosa di quando si avevano 50 anni, la stanchezza si sente, se la Mia Azienda dovesse ancora tenermi, non so quanto ancora potrei tirare avanti.

    Saluti
    PierLeone

  356. Tanto è inutile nessuno ci salverà da questa pdeuda riforma delle pensioni partorita da gente che non sa e non si rende conto di quello che ha fatto per milioni di lavoratori siano loro esodati o del 1952 ,o quelli di vecchiaia ,o quelli di anzianità con i precoci come il sottoscrito! Avete sentito notizia di oggi i taxisti pronti a bloccare le città non vogliono essere toccati invece noi MASSACRATI,COSA POSSIAMO FARE!!!!!!

  357. Cosa non abbiamo fatto,vorrai dire!!! I sindacati hanno proclamato 3 ore,dico 3 ore di sciopero,quando c’era da bloccare l’Italia per una settimana,la nostra indifferenza ha fatto sì che Monti abbia potuto dire che gli italiani hanno accettato la riforma,la realtà è questa,nessuno parla più di noi sfigati del ’52,lo stesso Damiano parla solo degli esodati e dei precoci,di noi che entro 10 giorni dovevamo fare domanda di pensione non parla più nessuno,è uno schifo

  358. Matera: slitta la pensione, operaio tenta il suicidio
    Esasperato dal pensiero che, in seguito alla riforma previdenziale, non sarebbe potuto andare in pensione nei tempi precedentemente previsti, a Policoro (Matera) un operaio edile di 58 anni ha tentato il suicidio sparandosi un colpo di pistola all’addome: secondo quanto si e’ appreso, l’uomo e’ in condizioni molto gravi.
    Quando sono tornati a casa, i parenti hanno trovato l’uomo esanime e hanno chiamato il 118: sul posto sono giunti anche gli agenti della Polizia e della Polizia municipale. I sanitari hanno effettuato i primi tentativi di rianimazione e poi hanno trasportato l’uomo nell’ospedale della città jonica, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
    Negli ultimi tempi l’operaio si era più volte lamentato dell’impossibilità di ottenere la pensione ed era caduto in uno stato depressivo.

    onorevole c’è anche questo

  359. Mandare in pensione tardi le persone e risparmiare, poi reinvestire i fondi risparmiati per pagare ammortizzatori sociali alle stesse persone (mancati pensionati); risultato ottenuto :60enni demotivati che si trascinano a fatica sul lavoro e i loro figli rimangono disoccupati. E’ questo che volete? Ma vi rendete conto di cosa avete e state per approvare???

  360. PER QUELLI CHE HANNO LA MEMORIA CORTA

    Questa è tabella dei nuovi minimi di contribuzione per il diritto alla pensione:
    2012 42 anni e 1 mese
    2013 42 anni e 5 mesi
    2014 42 anni e 6 mesi
    2015 42 anni e 6 mesi
    2016 42 anni e 10 mesi
    2017 42 anni e 10 mesi
    2018 42 anni e 10 mesi
    2019 43 anni e 2 mesi
    2020 43 anni e 2 mesi
    2021 43 anni e 5 mesi
    2022 43 anni e 5 mesi
    2048 45 anni e 10 mesi
    2049 46 anni
    2050 46 anni

    Naturalmete Noi salvati del 1952,(del Privato) andremo “solo” con soli 4 anni di più.
    Poi chi ragginge i 42 anni di contributi, e come età solo 58>59>60>61 e vorrà andare “prima” avrà delle penalizzazioni che vanno ad un decurtamento della pensione, che varia dal 1%, al 2%.

    ADESSO, PENSATE A CHI INIZIA A LAVORARE (sempre che riesca a trovare un lavoro) ALL’ETA’ DI 25/30 ANNI ECHE RIESCA A MANTENERE A REGIME SENZA INTERRUZIONI, IL PROPRIO CICLO CONTRIBUTIVO, FATE DUE CONTI E VEDETE QUANDO POTRANNO ANDARE IN PENSIONE.
    PENSATE AI PRECARI, A CHI NON HA UN COTRATTO STABILE, NATURALMENTE ANCHE NELLA P.A. TIPO ESERCITO, VI FACCIO UN ESEMPIO, UN CAPORALE VFP4, CHE NON RIESCE A PASSARE IN SPE, DEVE RINNOVARE IL SUO CONTRATTO OGNI 2 ANNI, PER UN MASSIMO DI 8 ANNI,(sempre che le FFAA gli accettano la rafferma) NEL FRATTEMPO, SE NON RIESCE AD ACCEDERE AL SERVIZIO PERMANENTE, TUTTI GLI ANNI DI SERVIZIO PRESTATI, SIA IN ITALIA CHE ALL’ESTERO ANCHE IN MISSIONI PERICOLOSE, NON VALGONO AI FINI PENSIONISTICI, DEVE RISCATTARE I PROPRI CONTRIBUTI PAGANDO DI TASCA SUA!!!!

    Quanto sopra è un esempio, questi “signori” pensano che con la riforma Monti/Fornero, tenendo i “vecchi” a lavoro, come possono creare nuovi posti? no ci tengono solo, xche nuove oppurtunità per i GIOVANI, ve ne sono ben poche, al sud quasi nulla, oltretutto avremo la concorrenza “sleale” degli extracomunitari, NOI ANZIANI, SEMPRE SE RIUSCIREMO A MANTENERE, IL NOSTRO DI POSTO, SERVIAMO SOLO A FAR CASSA, LAVOREREMO ALTRI 4>6 ANNI, SENZA AVERE NULLA IN CAMBIO, E “CREPEREMO MOLTO PRIMA” LASCIANDO UNA COSPICUA PARTE DI QUELLO CHE ABBIAMO VERSATO, NELLE CASSE DELL’INPS!!

    ABOLITE LO SCALONE!!!, O LASCIATE A NOI LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE VOLONTARIAMENTE, DI RIMANERE O LASCIARE IL LAVORO, NON CON UNA INGIUSTA E IMPOPOLARE RIFORMA.

    Risponda!! Onorevole Damiano!! o anche questo suo Blog di gomma?
    In pratica gli rimbalza quello che noi esponiamo!!!

  361. a Patrizia: lo sanno benissimo. è un orientamento ideologico. perchè quando c’era lo schiavismo, agli schiavisti gliene importava qualcosa dei sentimenti degli schiavi?la schiavitù è stata abolita da soli 150 anni. i nipoti degli schiavisti sono ancora vivi, ricordiamocene.se uno ha visto qualche museo in merito nei caraibi, sa a quale crudeltà eran sottoposti. io li ho visti.

  362. Penso anch’io che, molto cinicamente ,abbiano fatto il calcolo che una buona metà di noi degli anni ’50 non riuscirà a prendere nessuna pensione perchè creperà prima!!!

  363. Francesco: le riforme precedenti non sono state graduali, ma sono state selezionati alcuni gruppi, esentandoli dalle riforme, mettendo dei paletti senza criterio(sistema delle quote centro sinistra), e il grosso dei pensionandi era rimasto tagliato fuori con differenze di alcuni anni all’accesso, passando anche di soli pochi giorni il paletto. Un esempio di gradualità è la legge francese che stabilisce un numero aumentato di pochi mesi all’accesso in base all’anno di nascita per la pensione.Ma era troppo razionale per le menti italiane dei nostri governanti, che copiano dall’estero solo il concetto di privatizzare.

  364. Iscrivetevi al gruppo Giù le mani dalle pensioni su facebook o mandate una mail di adesione a pensionandi@gmail.com è un’associazione che lotta contro questa riforma, è tutto gratuito

  365. “La riforma delle pensioni che abbiamo fatto è stata accettata dai cittadini e il Parlamento l’ha approvata. E’ la più valida riforma in Europa”, ha detto Passera. Ma lo dice Passera, PROVI A PASSARE IL MICROFONO AI PENSIONANDI, E VEDIAMO SE E’ STATA ACCETTATA. cosa bisogna fare, andare davanti al parlamento muniti di uova marce per evidenziare che non è stata accettata?per quanto mi riguarda i 40 era un limite invalicabile

  366. Abbiamo ragione tutti noi io sono incazzatisssssimo ed e per questo che non dobbiamo mollare !! Però dobbiamo fare qualcosa di più? oltre che a continuare a scrivere su tutti i social network per non dimenticare e perchè non dimentichino!! Bisognerebbe trovare altre forme di protesta più appariscenti più concrete! Se qualcuno ha qualche idea è il benvenuto. SULLE PENSIONI NON DOBBIAMO MOLLARE !!!!!!

  367. scusi onorevole ma era proprio così difficile?………

    anzichè obbligare la aziende a tenersi i vecchi per ulteriori anni…..con i problemi che ne deriveranno: assenze per malattie ecc……
    bastava obbligare le aziende all’assunzione di n. 2 giovani al posto di un vecchio che usciva, ecco i conti:
    n.1 vecchio con media 35 anni di servizio =costi per l’azienda :
    stipendio medio 1800 euro + contributi = rendimento scarsino
    n.2 giovani con nuovi contratti = costi per l’azienda:
    stpendio medio 900 euro x 2 =1800 euro + contributi= rendimento giovane
    risultato= più o meno stessi costi, con la differenza che:
    1) n. 1 vecchio che non deve sopportre il peso di n. 2 giovani che non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro.
    2) n. 2 giovani che non solo iniziano a realizzarsi e innovano le aziende, ma versano i contributi per la pensione del povero vecchio per i pochi anni che gli restano……..
    devo supporre che a questi calcoli alla Bocconi ancora non siano arrivati?!?!
    RIFLETTIAMO BENE!…………………………….
    37 anni dedicati con serietà ed abnegazione allo Stato ed all’azienda in cui ho lavorato,59 anni il prossimo marzo, esodato a seguito di un piano di incentivazione presentato dall’azienda, liquidato i debiti a tassi usurai accumulati negli anni con finanziarie senza scrupoli,mi resta appena il minimo per sopravvivere fino a marzo 2015 (ad aprile del 2015 avrei dovuto ricevere la pensione relativa ai 37 di contributi) ed ora?…
    ma questi signori (con la “s” meno che minuscola )dove vogliono portarci?
    ma hanno capito che gli esasperati prima di darsi fuoco potrebbero veramente appiccare fuochi molto devastanti????????????????
    confidando nella Sua serietà e sensibilità……..
    distinti saluti

    Gianni, on sabato, 7 gennaio 2012 at 20:50 said:
    SVEGLIAMOCI!!!
    IL NUOVO MINISTRO PASSERA HA DETTO CHE LA RIFORMA PENSIONISTICA APPENA FATTA E’ LA MIGLIORE D’EUROPA ED E’ STATA ACCETTATA DAI CITTADINI, CAPITO!!!
    ONOREVOLE DAMIANO SI SVEGLI E LO FACCIA ANCHE TUTTO IL PD, I PENSIONANDI NON POSSONO ACCETTARE QUESTO SOPRUSO, FATTO OLTRETUTTO DA UN GOVERNO NON ELETTO DAL POPOLO.
    NON AVETE IL MANDATO DI APPOGGIARE QUESTO GOVERNO, PER CUI RIMEDIATE AGLI ERRORI FATTI DANDO GRADUALITA’ ALLA RIFORMA COME SEMPRE E’ STATO.

    Teresa, on sabato, 7 gennaio 2012 at 21:06 said:
    Giusta osservazione..quella di Gianni!! Svegliatevi e svegliamoci..dunque!,,,la situazione è molto seria e grave!!

    franca micarelli, on domenica, 8 gennaio 2012 at 6:58 said:
    Gentile onorevole Damiano, siamo ormai all’ 8 gennaio e ancora non sappiamo che fine faremo noi esodati delle Poste Italiane, senza stipendio e senza pensione per parecchi anni.
    Certo è che se i partiti che fino ad oggi ci hanno rappresentato non faranno sufficienti pressioni passerà la teoria di Passera, che dice che la riforma pensionistica è stata accettata dai cittadini.
    Io sono convinta che non c’è stato abbastanza movimento contro questa manovra, e che più passa il tempo meno si potrà fare qualcosa per migliorarla.
    Io concordo con Gianni, che dice che voi non avete il nostro mandato per appoggiare questo governo. Ricordatelo. ricordate chi vi ha votato e chi rappresentare, altrimenti alle prossime elezioni noi non riconosceremo più il Partito Democratico come nostro partito di riferimento. Grazie comunque onorevole per l’attenzione che lei personalmente ha mostrato alle problematiche degli esodati, e gradirei che lei facesse sentire ancora la sua voce in proposito prima possibile.

    renato, on domenica, 8 gennaio 2012 at 11:23 said:
    Buongiorno,
    mi unisco anch’io al coro degli ex postali. A marzo 2012 maturo 40 anni di lavoro e 60 di età anagrafica, ho accettato un anno fa lo “scivolo” di poste ed ora sono come altri senza lavoro e senza pensione. Ho accolto con piacere il discorso di Monti di fine anno in cui si fa esplicito riferimento alle persone che si trovano nella nostra situazione. Chiedo pertanto che rimanga sempre alta l’attenzione da parte vostra e da parte sindacale perché alle parole seguano a breve fatti concreti.
    Buon lavoro.

    Giovanni, on martedì, 10 gennaio 2012 at 11:46 said:
    Onorevole Damiano.
    Ecco un altro caso disperato , nato nel 1952 con 37 anni di contributi maturavo a marzo 2012 il diritto alla pensione più finestra al 2013.
    “Spinto” dalla mia azienda a luglio 2011 ho firmato un accordo per uscita dal lavoro ad aprile 2012 più un bonus per coprire la finestra.
    Ora con la riforma il tutto slitta al 2016 a 64 anni, non faccio parte di accordi di mobilità ed ecc. per cui rimarrò senza lavoro e pensione per 3 +1 anni.
    E’ ASSOLUTAMENTE DISUMANO, ma il PD non dovrebbe tutelare i lavoratori e garantire equità.
    Spero che ci siano dei margini reali per correggere queste storture.
    Grazie
    Giovanni

    lorenzo, on martedì, 10 gennaio 2012 at 20:32 said:
    non avete ancora capito che il pd ci sta solo prendendo in giro.
    non otterrannno niente perché stanno facendo niente per noi lavoratori precoci..
    é solo un partito e lo ha dilostrato di essere solo capace ad aumentare le tasse e non il bene dei loro elettori…
    ci ricorderemo alle prosssime elezioni.
    vi cancelleremo dal parlamento come hanno fatto con rifonadazione comunista..

    Lascia un Commento Cancella risposta
    Enter your comment here…

    Fill in your details below or click an icon to log in:

    Email (obbligatorio) (Not published) Nome (obbligatorio) Sito web Please log in to WordPress.com to post a comment to your blog.
    You are commenting using your Twitter account. ( Log Out / Modifica )

    You are commenting using your Facebook account. ( Log Out / Modifica )

    AnnullaConnecting to %s
    Avvisami via e-mail della presenza di nuovi commenti a questo articolo

    I Gatti
    Visita il nuovo sito “GATTIRITRATTI”!

    Rassegna stampa

    Documento Lavoro e Riforme

    Materiali

    Grazie a Voi

    Come cambia il lavoro

    La Cultura della Sicurezza

    Detroit o Torino?

    Adesso il lavoro
    Scarica la scheda
    Sul Libro Verde di Sacconi

    La controriforma del mercato del lavoro

    scarica la scheda
    Le mie foto

    More Photos

    Blog Stats
    357,601 hits
    Archivi
    Seleziona mese gennaio 2012 dicembre 2011 novembre 2011 ottobre 2011 settembre 2011 agosto 2011 luglio 2011 giugno 2011 maggio 2011 aprile 2011 marzo 2011 febbraio 2011 gennaio 2011 dicembre 2010 novembre 2010 ottobre 2010 settembre 2010 agosto 2010 luglio 2010 giugno 2010 maggio 2010 aprile 2010 marzo 2010 febbraio 2010 gennaio 2010 dicembre 2009 novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 febbraio 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008
    Blog su WordPress.com. Theme: Digg 3 Column by WP Designer.

  368. questa storia dell’aspettaiva di vita è ridicola. supponiamo che in base ai dati istat si riveli un calo. che faranno?se gli anziani non avranno più i sodi per curarsi,potrebbe pure calare la media.e chi ci garantisce che i datinon siano manipolati?

  369. On Damiano ci rsponda lei o qualche suo collaboaratore, oggi la Fornero ha risposto alla Camera ai quesiti proposti tra cui quello su esodati senza reddito ne pensione…ci potete dire cosa ha risposto, avete presentato voi come PD gli emendamenti?
    cesare

  370. Ma non si può pensare a certe categorie ,bisogna che sia rivista nel suo insieme intervento in ogni sua criticità la riforma delle pensioni di anzianità cosi come è non va bene!! 1) Non ci possono essere discriminazioni tra uomo e donna ,lo sancisce art.3 della costituzione.TUTTI A 41 ANNI. 2) istat a certificato che gli uomini come aspettativa di vita vivono di media 4 anni in meno delle donne ,pechè allora negli agganci speranza vita delle pensioni sono uguali?NON VA BENE bisogna informarsi !! 3)Di solito gli incentivi o le PENALITà vanno messe quando si esce o si continua in modo volontario no quando si raggiunge il diritto certificato dalla legge di uscita dal lavoro dopo 43 44 45 anni di contributi .AVETE VISTO CE NE SONO COSE CHE NON VANNO BENE CHE BISOGNEREBBE APPROFONDIRE IN ALTRE SEDI!!!!!!

  371. On Damiano

    la legge 30 luglio2010 n 122 di conversione del decreto legge 31 maggio 2010 prevedeva tra l’altro all’articolo 12 interventi in materia previdenziale in particolare l’introduzione di una finestra mobile trascorsi 12 o 18 mesi. La norma prevedeva che le previgenti disposizioni dovevano continare ad applicarsi nei limiti di 10.000 lavoratori:

    LAVORATORI collocati in mobilita’ sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 30 aprile 2010 e che maturavano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione della mobilita’

    LAVORATORI collocati in mobilita lunga

    LAVORATORI titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarieta’

    Nell’allegato alla deliberazione del CIV n.6 del 12 Aprile 2011

    Al punto 4 del documento:

    Considerazioni

    Si pone il problema di tutelare i lavoratori che non potendo beneficiare della deroga pensionistica,restano esclusi anche dagli strumenti di sostegno al reddito.
    La Commissione ritengono necessario da un lato intensificare l’attivita’ di monitoraggio da parte dell’istiuto,per consentire di disporre e di fornire in tempo reale i dati della evoluzione del fenomeno e dall’altro sollecitare i Ministeri competenti a definire,sulla scorta dei dati emersi dal monitoraggio, gli interventi piu’ adatti a tutelare tutti i lavoratori interessati.

    Le Commissioni propongono pertanto al Consiglio l’adozione di un ordine del giorno e di una deliberazione.

    ANCHE PER QUESTA RIFORMA VALGONO LE CONSIDERAZIONI?

  372. Per Cesare De Sarro e per tutti gli interssati: (vedi suo quesito nei post precedenti) riporto al riguardo quanto emerge dal Resoconto stenografico della Camera dei Deputati nella Seduta n. 568 di mercoledì 11 gennaio 2012:

    “Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata(ore 15,08).

    (Intendimenti del Governo in merito alla revisione della nuova disciplina pensionistica, con riferimento a lavoratori in stato di disoccupazione o mobilità che avevano già maturato determinati requisiti – n. 3-02000)

    PRESIDENTE. L’onorevole Fedriga ha facoltà di illustrare l’interrogazione Reguzzoni n. 3-02000, concernente intendimenti del Governo in merito alla revisione della nuova disciplina pensionistica, con riferimento a lavoratori in stato di disoccupazione o mobilità che avevano già maturato determinati requisiti (vedi l’allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), di cui è cofirmatario.

    MASSIMILIANO FEDRIGA. Signor Presidente, signor Ministro, il Governo, con la manovra Monti, come lei sa meglio di me, perché è stata fautrice di questa iniziativa, ha aumentato l’età per l’accesso ai benefici previdenziali fino, in alcuni casi, a sei anni. La Lega ha contrastato con forza questa misura perché riteniamo iniquo fare pesare i sacrifici che il Paese deve fare su coloro che hanno lavorato una vita – appunto per quarant’anni – svolgendo i loro servizi con abnegazione e fatica. All’interno di questo provvedimento, Pag. 12però, sono stati coinvolti anche tutti quei lavoratori sottoposti ad ammortizzatori sociali, o addirittura licenziati, che erano prossimi alla pensione entro pochi mesi. Con l’aumento dell’accesso ai benefici queste persone si troveranno senza alcun tipo di reddito, né previdenziale né lavorativo né tantomeno da ammortizzatore. Chiediamo, quindi, cosa il Governo intenda fare per affrontare questi casi emergenziali, che coinvolgono migliaia di lavoratori del nostro Paese.

    PRESIDENTE. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero, ha facoltà di rispondere.

    ELSA FORNERO, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Signor Presidente, è indubbio che la manovra previdenziale sia stata molto severa, il Governo non l’ha mai nascosto e, anzi, credo che abbia chiarito molto bene sia le circostanze che l’hanno motivata sia il quadro di riferimento all’interno del quale si colloca. È stata preoccupazione del Governo, non solo raggiungere obiettivi di rigore finanziario, ma anche cercare di salvaguardare lavoratori per i quali l’incremento, forte, dell’età pensionabile avrebbe creato dei problemi. A questo problema abbiamo cercato di rispondere con il comma 14 dell’articolo 24 che, come lei avrà visto, elenca con sufficiente accuratezza, come noi speriamo, i lavoratori che potrebbero trovarsi, in virtù di accordi di mobilità o di mobilità lunga o di contratti di solidarietà, con il rischio di essere senza pensione e senza reddito. Per questi lavoratori è detto espressamente che l’allungamento dell’età pensionabile non vale e che, quindi, valgono le vecchie norme e per questi lavoratori il decreto-legge prevede accantonamenti che, a nostro giudizio, dovrebbero essere sufficienti. Per il futuro e, quindi, per tutti coloro che non rientrano negli accordi stipulati alla data di emanazione del decreto il problema si può porre. Noi stiamo monitorando con attenzione e stiamo cercando di vedere cosa potrà essere fatto, ma è indubbio che la riforma delle pensioni mira anche a sottrarre l’uso improprio del sistema previdenziale proprio come ammortizzatore sociale, in un certo senso obbligando il Governo, ma anche le parti sociali, a cercare nuove soluzioni per il problema dei lavoratori anziani che troppo spesso sono stati semplicemente scaricati sul sistema pensionistico.
    Pag. 13Aggiungo che per le donne è comunque prevista, ancorché scarsamente utilizzata, una possibilità di uscita anticipata purché sia scelta l’opzione del metodo interamente contributivo, quindi un metodo severo per il calcolo della pensione, che però vuol dire che, in questo caso, una lavoratrice può uscire senza addossare oneri al sistema pubblico.

    PRESIDENTE. L’onorevole Fedriga ha facoltà di replicare.

    MASSIMILIANO FEDRIGA. Signor Presidente, ringrazio il Ministro per la risposta. Tuttavia mi dispiace dirle, signor Ministro, che la Lega non è soddisfatta. Infatti ci confrontiamo con i problemi reali delle persone e mi dispiace che lei non si renda conto, non voglia rendersi conto che ci sono lavoratori che, ad esempio, non firmano accordi. Ci sono, ad esempio, i lavoratori della piccolissima impresa che magari hanno siglato accordi personali con il datore di lavoro, magari erano gli unici dipendenti ed erano convinti di andare in pensione entro pochi mesi, magari il datore di lavoro gli ha dato una buonuscita un po’ più ampia e adesso si trovano senza nulla per mantenere se stessi e la propria famiglia.
    Capisco che è molto più facile e molto più semplice scrivere le leggi dai libri di teoria, però poi bisogna confrontarsi con la realtà concreta dei lavoratori e dei cittadini e a queste persone cosa rispondiamo? Non sono monitorabili perché non firmano accordi a livello nazionale. Non ci sono soltanto i lavoratori della FIAT. Ci sono anche i lavoratori della piccola impresa, che sono il 93 per cento del nostro tessuto produttivo, che non possono essere lasciati per strada, in particolar modo in un periodo di crisi, Ministro. E mi dispiace che lei dissenta.
    Infatti dissentire con uno stipendio da parlamentare – lo dico io da parlamentare – o da Ministro o da grande professore universitario è facile. È più difficile dissentire con lo stipendio di un piccolo operaio della piccola impresa che con 1.000-1.100 euro al mese deve mantenere la propria famiglia. E quando si trova senza anche questo, senza pensione e senza l’ammortizzatore sociale le assicuro che è molto, molto, molto difficile pensare di poter guardare ad un futuro non dico in modo ottimistico ma perlomeno prevedere la propria sopravvivenza. E su questo la Lega dà la massima disponibilità a ragionare sul tema e trovare una soluzione. Pag. 14Infatti aumentare da un giorno all’altro – questo è quello che è avvenuto – l’età pensionabile non è mettere tutti sullo stesso piano, ma è fare grosse discriminazioni soprattutto per chi si trova in quel cuneo temporale e improvvisamente vede sfasciare tutte le proprie prospettive di vita (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).”

  373. Salve,
    sono Maria teresa Cataldi e scrivo dalla provincia di Bari.
    La presente in nome e per conto di mio padre nato 11 dicembre del 1950 e che al 31.12.2011 ha maturato 35 anni e 3 mesi di contributi insufficienti al raggiungimento della quota 97 (negli anni ha contributi da dipendenti e circa 10 anni da artigiano)
    La mia domanda e’ questa:mio padre e’ muratore e non ha piu’ le forze fisiche per continuare a svolgere l’attivita’ lavorativa.Ha subito un intervento per tumore alla prostata e prendera’ a vita dei medicinali che provocano osteoporosi, depressione ecc. C’e’ qualche agevolazione, qualche domanda che si puo’ fare agli uffici competenti per ritirarsi prima dal lavoro?E’ una situzione insostenibile, la manovra Monti e’ stata a discapito di tutti gli onesti lavoratori che stanno tutta la giornata fuori da casa per poter guadagnare quel poco che gli basta da vivere.

    In attesa di una Vs risposta in merito Vi saluto distintamente.

  374. Oggetto: Riforma pensioni, art. 24, comma 15 bis
    Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonché ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Teresa Vancheri

  375. Gentile Onorevole,
    sono una donna impiegata al Comune di Caltanissetta. Secondo le vecchie regole avrei maturato quota 96 entro il 2012, con 61 anni di età e 35 anni di contributi. Paradossalmente, procedendo con estrema iniquità e ingiustizia sociale, mi ritrovo di colpo ad andare in pensione a 66 anni. Solo al settore privato è stato concesso uno “sconticino” di due anni, anticipando a 64 anni l’età pensionabile di vecchiaia, ove si raggiunga il requisito di quota 96 entro il 2012. Le chiedo notizie concrete su eventuali iniziative dirette ad estendere anche al PUBBLICO tale agevolazione. La prego di prendere in considerazione questo mio accorato messaggio e rispondermi sul quesito postoLe.. in modo personale e diretto. Ho scritto a tanti politici ma sono puntualmente ignorata come se la voce dei cittadini, che hanno lavorato e fatto tanti sacrifici, fosse solo da mettere a tacere, con l’arroganza del potere che con troppa facilità surclassa i deboli!!!
    La ringrazio.. ove volesse dare seguito alla mia missiva con una risposta esaustiva.
    Teresa Vancheri

  376. il ministro Fornero ha detto ieri, nel question time, che il ricorso al pensionamento come ammortizzatore sociale è stato utilizzato troppo spesso.
    Vorrei ricordare al ministro che quella pratica è stata abbandonata da diversi anni. Si chiamava scivolo e fu utilizzata da Ferrovie e Poligrafico dello stato e consisteva in un vero e proprio anticipo del pensionamento. I lavoratori andavano in carico dell’istituto previdenziale 5 anni prima rispetto a quanto previsto.
    NON E’ IL CASO DEGLI ESODI NE’ DEI LICENZIATI IN PROSSIMITÀ’ DELLA PENSIONE.
    il nostro periodo di attesa dal primo assegno di pensione viene coperto dall’incentivo aziendale e L’INPS comincia a pagare da quando previsto nella normativa (che il ministro ha cambiato.
    NESSUNO CI REGALA NULLA, LA NOSTRA PREVISIONE DI PENSIONAMENTO ERA NELLE LEGGI.
    La professoressa ha dimostrato ancora una volta quanto sia distante dalla realtà sulla quale ha inteso intervenire.

    Onorevole Damiano, faccia capire al Ministro che non sta scrivendo una relazione ad un convegno, ma sta giocando con la pelle della gente

  377. 12/01/2012
    Egregio Sig. Cesare Damiano,
    Non deve aversene a male ma Lei mi lasciato molto deluso assieme al capo del suo partito ( Luigi Bersani n.d.r. e tutti gli altri attachè) , perchè avete perso di vista le necessità vitali di chi disoccupato e in mobilià non pagata, aspettava il 2012 per andare definitivamente in pensione dopo aver lavorato per 38 anni e oltre( leggi classe 1952).
    Non vedo nessun tipo di aggressività decisa e a muso duro verso il governo Monti/Fornero su questo frangente. Siete asserviti anche Voi e guardate di più alla poltrona?. Fatevi sentire in Parlamento, suvvia alzate la schiena e a fronte alta chiedete perchè l’Europa l’ha dovuta salvare la classe del 1952.
    Spero che questo commento non venga censurato e spero ancora in una franca e onesta risposta su come pensa di muoversi Lei e il suo partito. ( ma D’Alema c’è ancora , perchè ultimamente su questi temi lo vedo un pò defilato).
    Nel frattempo aspetto che ci sia un sussulto anche da parte dei Sindacati, ma questo ormai è oblio.
    Un abbraccio.
    Roberto C.

  378. Buongiorno a tutti. Anche io (classe 21/01/1952 e quasi 39 anni di anzianità) continuo a descrivere la mia frustazione in questo blog, nonchè a leggere tutti i commenti degli altri sfortunati come me.Mi chiedo e lo chiedo a voi, ma avete mai avuto risposta dall’On Damiano? E’ forse questo un modo per permettere a tutti noi, martoriati da questa riforma pensionistica, di lamentarsi tra di noi, senza che nessuno dei “cari” politici ci ascolti? Hanno tanto parlato delle circa 18000 mail ricevute dai cosidetti internauti a proposito dei bliz della finanza a Cortina, ma non ho mai sentito alcun commento dai media sulla quantità e qualità di mail contrari a questa perversa riforma pensionistica. Perchè? Forse perchè nessuno pensa sul serio di affrontare il problema, tanto gli italiani hanno accettato….come dice Monti. Sicuramente anche i sindacati non hanno fatto sentire forte la loro voce, tre ore di sciopero e fatto in quel modo non sono servite a niente. Siamo forse noi quantitativamente meno dei tassisti? Perchè non abbiamo scioperato per una intera settimana?Non sono certo in grado di prevedere se questo avrebbe modificato la cosa, ma almeno non ci sentiremmo ripetere che abbiamo accettato questa riforma! Vorrei veramente sapere se mai l’On Damiano ha dato risposta a qualcuno di noi e se veramente si sta cercando di ridurre questo scalone enorme che ci è piovuto in testa. E non vengano a dirci che solo così si salvava l’Italia, qiesta è solo una scusa visto che gli effetti economici non sono certo immediati e si poteva ottenerli in altri modi. Bella civiltà la nostra. Il PD stesso sembra ignorare tutto questo “disagio” che in realtà definirei tragedia.

  379. Caro Lin 52,
    segnala anche tu al Sig. Cesare Damiano la tua intenzione di
    dimetterti da italiano… e vediamo se almeno questa volta ti
    risponderà. Io penso di no, comunque quando era ministro del
    Lavoro di effetti(negativi) sulle pensioni ne ha creati…

  380. veramente l’onorevole Damiano è uno dei pochi che si sta battendo per le nostre situazioni e per le modifiche all’intervento Fornero sulle pensioni

  381. per lin52:

    Anche a me risulta che l’on. Damiano non abbia mai risposto a nessuno di coloro che hanoo “postato” su questo forum, pero’ ho la speranza fondata che almeno qualcuno legga gli interventi ! E cerco di giustificare questa mia speranza con quanto sotto riportato.
    A fronte di altre sollecitazioni da me fatte scrivendo direttamente a vari deputati dal sito della camera, dall’on. Baretta del PD, membro della comissione lavoro della camera (non e’ la stessa di cui fa parte l’ìon. Damiano, ma gli interventi e le richieste di emendamenti ai D.L. vengono definiti contestualmente dalle verie commissioni cui vengono richiesti i pareri), ho ricevuto, tra le altre, questa risposta:

    “Caro sig. Angelo,
    Lunedì presenteremo gli emendamenti su tre questioni principali. Nell’ordine:
    1) Esodati e similari: proroga dell’avvio della riforma per i soggetti interessati
    2) Proroga della data di copertura degli accordi dal 4 dicembre al…
    3) Proroga dell’avvio dei disincentivi per chi ha maturato i 42 anni di contributi ma non i 62 di eta’.
    Mi auguro che il Governo, che e’ gia stato avvisato che questi sono punti per noi prioritari sia sensibile e disponibile.
    Cordialmente,
    Pier Paolo Baretta”

    Questo, credo, vuol dire che forse non dobbiamo perdere completamente le speranze, anche se resta il fatto che questa manovra sulle pensioni e’ un vero e priprio “macello” e che nessun partito, PD compreso, ha capito veramente le tragedie umane che andava a procurare. Forse l’ha capito solo il ministro sig.ra Fornero: infatti quando ha pianto davanti alle telecamere, secondo me, non lo ha fatto per “sensibilita’” verso specifiche situazioni di vita su cui andava a incidere negativamente, ma solo perche’ si rendeva conto di quanto fosse iniqua TUTTA la sua manovra sulle pensioni e di quanto male avrebbe fatto a decine di migliaia di Italiani.

    Questo prenso !

    Cordialissimi saluti, Angelo 54

  382. Errata corrige sul mio intervento precedente:

    “Questo, credo, vuol dire che forse non dobbiamo perdere completamente le speranze, anche se resta il fatto che questa manovra sulle pensioni e’ un vero e priprio “macello” e che nessun partito, PD compreso, ha capito veramente le tragedie umane che andava a procurare. Forse l’ha capito solo il ministro sig.ra Fornero: infatti quando ha pianto davanti alle telecamere, secondo me, non lo ha fatto per “sensibilita’” verso specifiche situazioni di vita su cui andava a incidere negativamente, ma solo perche’ si rendeva conto, VERGOGNANDOSENE FINO ALLE LACRIME, di quanto fosse iniqua TUTTA la sua manovra sulle pensioni e di quanto male avrebbe fatto a decine di migliaia di Italiani.

  383. non credo proprio la Fornero si vergogni. sono qualificabili solo come lacrime di coccodrillo.
    61 2.629 3.085 5.714
    62 2.552 3.107 5.659
    63 2.461 3.108 5.569
    64 2.252 2.740 4.992
    65 2.256 2.767 5.023
    66 2.253 2.819 5.072
    67 2.175 2.810 4.985
    68 2.095 2.716 4.811
    69 2.079 2.749 4.828
    70 2.140 2.831 4.971
    71 2.149 2.946 5.095
    72 2.083 2.853 4.936
    73 2.025 2.766 4.791
    74 1.923 2.940 4.863
    75 1.863 2.805 4.668
    76 1.867 2.969 4.836
    77 1.711 2.849 4.560
    78 1.697 2.634 4.331
    79 1.752 2.800 4.552
    80 1.480 2.585 4.065
    questi sopra sono dati estratti dal censimento 2001, per la città di Bologna, presi dal file excel scaricabile dal sito del comune di Bologna. prima colonna a sinistra età, col. 2 numero abitanti uomini, colonna 3 abitanti donne, colonna 4 totale. pertanto la storia della speranza di vita è una bufala, perchè i pensionati CREPANO. dai 66 agli 80 la differenza è di 1007. Non credo siano emigrati ad altro comune, bensì al cimitero. Dai 61 ai 66 notiamo un risparmio pensionistico potenziale di ben 642 soggetti bolognesi. Le donne campano di più, ma è da considerare che una grossa fetta di queste signore ottantenni ha fatto la casalinga, ed è stata sottoposta ad uno stress differente da quello delle attuali sessantenni. ci stanno prendendo per i fondelli, questi sono numeri dell’ISTAT.Vedremo il censimento 2011, i cui risultati non sono ancora elaborati. Nel frattempo ho salvato questi, nel caso scomparissero dal sito del comune di Bologna, così posso paragonarli con quelli del 2011. Al prossimo censimento del 2021, mi auguro la Sig. Fornero non sia censita tra i cittadini italiani, ma non perchè ha migrato.

  384. hola Valeria,
    non ti illudere, la prof. E. Fornero vivrà ( e vedrai che avrà anche questa fortuna) molto a lungo per essere testimone del suo fallimento in fatto di riforma delle pensioni. Spero di esserci anch’io, ma come mi hai sopra dimostrato, mi rimangono ancora pochi anni da vivere.
    Evviva le statistiche dei TECNICI.

  385. Fallimento dal ns. punto di vista, dal suo è un successo. Ringrazio il Comune di Bologna, che a suo tempo ha inviato il link con i risultati del censimento al mio posto di lavoro, e che fortunatamente ho conservato, visto che ora sono tornati utili! Tutte le sere quando vado a letto, mi auguro di alzarmi la mattina leggendo sui giornali la lieta novella, ma come dici tu, è solo una speranza. L’umanità non ha bisogno di simili personaggi, ma purtoppo comandano loro, grazie all’inerzia degli italiani. Almeno in altri paesi la gente protesta. I dipendenti pubblici ho letto, hanno bloccato il paese in Gran Bretagna, con scioperi e proteste, bloccando anche mezzi di trasporto e sanità pubblica. Monti ha asserito che questa riforma è stata “accettata” dagli italiani. Dovremmo muoverci di più, anche chiedendo che siano altre categorie a pagare, in specie chi si becca remunerazioni miliardarie e altrettante liquidazioni miliardarie come Profumo.E’ ora di ridurre anche la forbice salariale. Tutte queste politiche economiche neolibiste ci hanno strangolato, vanno debellate.

  386. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonché ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale, in quanto per ammissione esplicita anche di suoi colleghi di partito, il suddetto articolo viola palesemente l’art. 3 Cost.
    Sappia che personalmente la considero una persona onesta ma, purtroppo, all’interno del suo partito (e questa è la vox populi!) si fanno forti distinguo e non credo che basterà arrivare alla primavera del 2013 perché gli elettori italiani (molto pazienti!!) dimentichino, se nulla verrà fatto per ristabilire un minimo di equità!
    La ringrazio.
    Firma
    Antonio Busato

  387. Toc…Toc…Toc…Toc…!!!!

    C’è nessunooo!!!! Onorevole Damiano, ma almeno si degni a dare uno straccio di risposta!!! o almeno incarichi qualche suo collaboratore!!!
    Ma possibile che vi ricordate di Noi comuni mortali, solo quando si avvicina il periodo delle elezioni!!

    A!! capisco, state discutendo della negazione all’autorizzazione a procedere all’arresto di cosentino, naturalmente era scontato che il PDL votasse no in maniera compatta, a parte i Radicali che durante la dichiarazione di voto hanno detto no, ma siamo certi che, essendo il voto segreto, non ci sia stato qualche “incidente di percorso” anche tra le fila del PD? PER EVITARE ALTRI INCIDENTI DEL GENERE, VOI PARLAMENTARI FARESTE BENE A SCROLLARVI DI DOSSO ULTERIORI PRIVILEGI, ED ESSERE PRONTI AD ESSERE GIUDICATI COME UN COMUNE CITTADINO!!
    LA LEGGE NON E UGUALE PER TUTTI, LA BILANCIA PENDE SEMPRE DALLA PARTE DEL PIU’ DEBOLE.

    MENTRE DIBATTETE SE LA COLPA E’ DI QUESTO O DI QUELLO, CI SI DIMENTICA DELLA RIFORMA FORNERO, AVALLATA ANCHE GRAZIE AI VOTI DEL PD, DALLE FILA DEL PARLAMENTO, DAI GRUPPI PARLAMENTARI, E QUI MI RIFERISCO A QUELLE DEL MIO PARTITO “IL PD” , NON VI E’ TRACCIA DI NESSUNA PROPOSTA ALTERNATIVA, ALL’ATTUALE, CHE DI FATTO DECRETA LA FINE DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ E IL RITORNO ALLA SCHIAVITU’. MA CI VOGLIAMO SVEGLIARE?, QUESTA RIFORMA INTERESSA TUTTI, ANCHE I GIOVANI, CHE DOVRANNO LAVORARE FINO AD 80 ANNI, PER AVERE UNO STRACCIO DI PENSIONE!!

    NEL FRATTEMPO CHE DIBATTETE SUL CASO COSENTINO, SULLA CORTE COSTITUZIONALE, SULLE CAZZATE DELLE LIBERALIZZAZIONI, DEI TAXI, DELLE FARMACIE…VOI CASTA PROSEGUITE A REGNARE IMPERTERRITA SALVAGUARDANDO I VOSTRI PRIVILEGI!!!

    Attendo “Fiducioso” una qualsiasi forma di risposta, altrimenti Le conviene chiudere questo Blog, che tralaltro viene pagato da Noi contribuenti

    Cordialmente
    PierLeone

  388. Se vogliamo farci sentire di più dobbiamo scrivere sui blog dei giornali o ai singoli giornalisti troveremo qualcuno che parli di questa porcata di riforma ma non ognuno del proprio problema ma che va cambiata per tutti Sperando di muovere qualche coscienza ,Dobbiamo essere come un fiume in piena scrivere ,scrivere , e poi scrivere ancora IL SILENZIO è ASSENSO noi non vogliamo questo!!!!!!!!!!!!!

  389. Andate sul sito della cgil e guardate il documento unitario di cgil,cisl uil sul cambiamento della riforma delle pensioni basterebbe che il PD FACESSE SUE QUELLE PROPOSTE ma sono troppo sordi e ciechi !!

  390. Giusto, ma si può fare anche di più. Io ho scritto a tutti i deputati della Lega, del Pd, dell’Italia dei Valori. A breve comincio con il PDL. A seguire anche gli altri. Fatelo a nche Voi.
    Un abbraccio a tutti

  391. scusi onorevole ma era proprio così difficile?………

    anzichè obbligare la aziende a tenersi i vecchi per ulteriori anni…..con i problemi che ne deriveranno: assenze per malattie ecc……
    bastava obbligare le aziende all’assunzione di n. 2 giovani al posto di un vecchio che usciva, ecco i conti:
    n.1 vecchio con media 35 anni di servizio =costi per l’azienda :
    stipendio medio 1800 euro + contributi = rendimento scarsino
    n.2 giovani con nuovi contratti = costi per l’azienda:
    stpendio medio 900 euro x 2 =1800 euro + contributi= rendimento giovane
    risultato= più o meno stessi costi, con la differenza che:
    1) n. 1 vecchio che non deve sopportre il peso di n. 2 giovani che non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro.
    2) n. 2 giovani che non solo iniziano a realizzarsi e innovano le aziende, ma versano i contributi per la pensione del povero vecchio per i pochi anni che gli restano……..
    devo supporre che a questi calcoli alla Bocconi ancora non siano arrivati?!?!
    RIFLETTIAMO BENE!…………………………….
    37 anni dedicati con serietà ed abnegazione allo Stato ed all’azienda in cui ho lavorato,59 anni il prossimo marzo, esodato a seguito di un piano di incentivazione presentato dall’azienda, liquidato i debiti a tassi usurai accumulati negli anni con finanziarie senza scrupoli,mi resta appena il minimo per sopravvivere fino a marzo 2015 (ad aprile del 2015 avrei dovuto ricevere la pensione relativa ai 37 di contributi) ed ora?…
    ma questi signori (con la “s” meno che minuscola )dove vogliono portarci?
    ma hanno capito che gli esasperati prima di darsi fuoco potrebbero veramente appiccare fuochi molto devastanti????????????????

    fate girare questo messaggio…probabile che tra i tanti cui regaliamo il nostro voto possa essercene almeno 1 (dico UNO) che poosa riuscire a capire questo semplice problema

  392. Giancarlo ha ragione : ognuno propone la soluzione al proprio problema e non chiede invece una modifica radicale a questa riforma porcellum. Così facendo si fa il gioco di chi questa riforma l’ha voluta in quattro e quttr’otto, senza motivo, e che oggi (vedi Fornero) ammette che è stata fatta in fretta, ma l’Europa l’aspettava (???!!!). Sono infatti convinto che il governo farà marcia indietro sui casi eclatanti ( Esodati, lavoratori precoci, (forse) lavori usuranti) sui quali manco ci doveva essere motivo di discussione : in una manovra seria(ancorchè frettolosa) dovevano già essere contemplati e quindi esclusi in partenza. Così facendo faranno figurare che hanno apportato delle modifiche, diranno loro, sostanziali. Anche i partiti, in particolare proprio il suo Partito On.Damiano, sbandiereranno come vittoria queste modifiche scontate. E tutto il resto del porcellum rimarrà tale e quale così che il grosso degli aspiranti pensionati resterà tale, con la sua rabbia di essere stato ancora derubato (a poco tempo dalla Maroni), a poche mesi se non giorni dal mettersi in tasca un sacrosanto diritto. Perchè la cosa che sfugge, o che non si vuol dire, e che i due anni in più di cui parlava la Fornero presentando la manovra , non sono solo due anche nel migliore dei casi : il mio diritto maturava il 30.6.12 e a questa data, se per caso avessi potuto permettermelo, avrei potuto lasciare il lavoro, aspettando la finestra del 8/2013 quando avrei cominciato a percepire la pensione dall’Inps; a questo punto invece dovrò attendere il 5/2016 . On. Damiano conviene allora anche Lei che la Prof. Fornero non mi ha spostato la pensione di soli 2 anni ma, in sostanza, quasi di 4. Questo per ribadire che tutta la manovra dovrebbe essere corretta, resa più graduale e più improntata sulla volontarietà di chi vuol continuare a lavorare o meno (come avviene in altri paesi anche d’Europa , dove una manovra del genere non sarebbe mai passata). E’ questo che ci aspettiamo dal Suo Partito, e questo del quale al momento opportuno vi chiederemo conto.

  393. DONNA NATA NEL 1951, LAVORA NEL PUBBLICO: ESCE NEL 2017 AL CONTRARIO DONNA NATA NEL 1951, LAVORA NEL PRIVATO ESCE NEL 2012 PERCHE’ QUESTA DISCRIMINAZIONE? COSA RISPONDE CROCODILE FORNERO?

  394. Anche io sono una donna nata nel 1951 e occupata nel pubblico impiego. Destinata ad uscire nel 2017 al contrario delle lavoratrici nel settore privato che hanno avuto, per grazia ricevuta, lo “sconticino” di due anni. A cosa si deve tale irragionevole discrimanizione? Questa grave ingiustizia sociale spero abbia una soluzione in tempi brevi! Adesso il tanto è diventato troppo!!!!

  395. Cara Teresa, lo sconticino si deve alla sentenza della Corte europea, che ha sancito (non ho tempo in questo momento di ricercarti la sentenza, ma puoi reperirla su internet, come ho fatto io)che c’è una peculiarità dei pensionati INPDAP per cui in realtà la pensione sarebbe una retribuzione differita, quindi siccome la legislazione europea sancisce che la retribuzione non deve essere differenziata tra i sessi, è illegittima la differenziazione dell’età pensionistica fra maschi e femmine tra questi soggetti, essendo una retribuzione differita. La sentenza NON DICE che i dipendenti iscritti all’INPDAP devono andare tutti a 65 anni!dice che non ci deve essere una differenza tra i sessi. Pertanto l’adeguamento alla sentenza poteva pure essere fatta abbassando l’età pensionabile dei maschietti, oppure determinando una qualsiasi età intermedia uguale fra i sessi. Inoltre nell’adeguamento a questa sentenza sono stati messi nel calderone anche i dipendenti pubblici che non erano stati richiamati, iscritti all’INPS, come ad esempio i dipendenti INAIL. Non so dove lavori tu, io lavoro all’agenzia delle Entrate, pertanto INPDAP, se lavorassi in un ente pubblico non economico, credo potrei richiamarmi alla sentenza di cui sopra per essere equiparato agli altri dipendenti INPS.Noi scriviamo in questo blog, ma parliamo fra di noi, perchè nessuno si degna di scrivere un rigo. Va, beh,prendiamolo come un posto per confrontarci fra di noi e scambiare opinioni, ed esprimere proteste che non si sa in quale misura saranno ponderate. Il sig. Damiano non ha fiatato sinora. Se gli enti si fondono mi pare la sentenza cessi di avere un senso, e credo che noi donne dipendenti pubbliche potremmo fare un bel pò di casino.Purtroppo non è un problema mio essendo lavoratrice precoce(quasi,per un mese non sto neanche in quella categoria). Quindi raggiungo prima la pensione di anzianità(ora…anticipata..)rispetto quella di vecchiaia.
    aggiungo infine che essere informati sulle norme, leggasi sopra, impedisce di aggiungere al danno, anche la beffa. Cerchiamo di faci manipolare e prendere per i fondelli, almeno.Al giorno d’oggi uno si deve preparare su tutte le norme vigenti, nel limite del possibile, perchè tutti cercano di fregarti.

  396. Preg.mo Onorevole Damiano sono un’inste statale,classe 52, cresciuta a pane e sinistra con padre e zii militanti attivi prima nel PC, poi nello ULIVO,poi nel, PD, fortemente delusa dalla riforma Fornero (poichè pronta ad uscire dal lavoro nel 2013 ) e dall’atteggiamento del PD.Ritengo iniqua e discriminatoria la nuova legge sulle pensioni e mi auguro che facciate qualcosa per rimodulare i tempi di uscita in base a criteri di gradualità e sopportabilità.Riferisca al suo collega Bersani che alle elezioni del 2013,mi ricorderò di tale silenzio- assenso, con grande sdegno . Che arrivino presto le elezioni.
    Rosa

  397. x valeria,
    Io lavoro al Comune di Caltanissetta. Non conoscevo la sentenza cui tu fai riferimento..tuttavia è pur vero che andrò in pensione a 66 anni quando ai lavoratori nel privato è stato concesso di andare a 64. Non sono una lavoratrice precoce e, pertanto, andrò in pensione con la pensione di vecchiaia. Questo differimento di molti anni è ingiusto ed incomprensibile: si imponeva qualunque soluzione desse un minimo di gradualità e senso di un minimo di giustizia a questa manovra molto discutibile!!!

  398. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Claudio Ammendola
    25/06/1952
    dipendente pubblico

  399. le soluzioni semplici non appartengono al PD
    Bisogna fare un coordinamento come fanno i …farmacisti…taxisti e andare a spiegare le soluzioni organiche e non i casi particolari del milleproroghe che non farà altro che incasinare di più la riforma e scatenare le casistiche escluse.

  400. caro armando, creiamo il coordinamento? il mio email e’ pietromariagentile@gmail.com

  401. x rosa guerrera: sono in linea con il tuo sdegno! creiamo un coordinamento serio e casinaro, ma VERO!!!!!! Piero
    pietromariagentile@gmail.com

  402. Vieni qui PietroMaria http://www.facebook.com/groups/241653349199398/ è un casino ma almeno ci stiamo organizzando nell’associazione pensionandi nella pagina FB di cui sopre ci sono i documenti dell’associazione, valuta e se ti va, aderisci, ciao

  403. aho, se ognuno si fa il suo non combiniamo niente, venite qui no????
    http://www.facebook.com/groups/241653349199398/ GIU LE MANI DALLE PENSIONI –

  404. IL 20 E IL 21 GENNAIO A ROMA ASSEMBLEA NAZIONALE PD .la bisogna far sentire tutta la nostra rabbia nei confronti di chi a votato questa riforma delle pensioni devastante!!!!!. Per chi non lo sa nel sito del pd c’è IL GRANDE STATISTA BERSANI che chiede di iscriversi e di farsi la tessera.Veramente DEMENZIALE!!!!!!!!!!!!

  405. allora per la riforma degli ordini professionali ci vuole concertazione fra le parti sennò scioperi NOI coglioni va bene tutto taglia subito e tutto ma cosa si pretende fanno gli emendamenti con berlusconi ma tutti a fan culo .TUTTI A ROMA IL 20 E21 ASSEMBLEA del pd .vergogna vergogna!!!!!!! PIù GRADUALITà FINO AL 2018 2020 !!!!!

  406. Caro Cesare chiediamo disponibilita’ per una tua partecipazione alla nostra Festa Democratica,che si terra’presso il centro sportivo di Besana Brianza (MZ)dal 5al 15 luglio. Il tema sul lavoro che la nostra terra di Brianza e’ ststa colpita pesantemente.Lanostra festa e’ molto partecipata(Area nord.brianza)e ci terremmo molto ad una tua presenza per ribadire che non c’e’solo la lega ma anche il PD E’ IN GRADO DI CAOIRE E RISOLVERE I PROBLEMI DI QUESTO PERRITORIO.Rimaniamo in attesa di tue risposte e cogliamo l’occasione perun grosso saluto! PD Besana Brianza Ernesto

  407. facta, non verba

  408. Caro Damiano ti scrivo per chiedere disponibilita’ per una tua presenza alla nostra festa Democratica ,che si terra’ presso il centro sportivo di Besana Brianza(mz)dal 5al15Luglio .Il tema della serata( lavoro) e le modalita’ saranno successivamente concordati con te.La nostra festa e’ molto partecipata(riguarda l’area dei comuni NORD-BRIANZA) e ci terremmo molto ad una tua presenza per ribadire che non c’e’ solo la lega ma che anche il PD e’ in grado di capire e risolvere i problemi di questo territorio.Rimaniamo in attesa di tue risposte e cogliamo l’occasione per un grosso saluto. P.D, Besana Brianza Ernesto

  409. Da oggi a luglio, nel frattempo crepiamo…
    Bel modo di essere presente per le risposte a tutte le persone che lo stanno cercando.. complimenti
    Roberto 52

  410. vorrei sottolineare l’impegno dell’on. Damiano e di pochi altri (Baretta, Gnecchi, Cordureli, Fassina ad esempio) sul tema delle pensioni e della riforma del mercato del lavoro.
    E’ vero, la proroga prevista nel mille proroghe non copre tutti, ma da tempo per l’intervento su tutte le questioni aperte.
    Inoltre anche i sindacati nelle loro piattaforma finalmente unitaria hanno posto il problema della gradualità nell’abbandono del sistema delle quote…………….Intanto vediamo come va a finire con il 1000 proroghe e non molliamo

  411. condivido pienamente circa la delusione che i nati nel 51/52, dip pubblici subiscono…. non siamo interessanti ai fini politici….ed inoltre ci rendono disuguali dai coevi che pero’ lavorano nel privato e usufruiscono di sconti /anno e pensionamento con 20 anni di contributi!!!!!!!!!!!!! per favore chiaritemi !!!!!!!!!

  412. condivido pienamente circa la delusione che i nati nel 51/52, dip pubblici subiscono…. non siamo interessanti ai fini politici….ed inoltre ci rendono disuguali dai coevi che pero’ lavorano nel privato e usufruiscono di sconti /anno e pensionamento con 20 anni di contributi!!!!!!!!!!!!! per favore chiaritemi !!!!!!!!!

  413. Abbiamo iniziato a lavorare in età giovanile,dentro a fabbriche o botteghe buie rumorose e puzzolenti,senza sicurezze prendendo calci nel sedere dal capo,abbiamo donato la gioventù allo Stato,contribuendo quindi allo sviluppo del paese,mantenendo anche gente inutile e dannosa come i vari politici (ancora tutti lì!!!) che ci hanno portato in questa situazione,le varie mafie,i baby pensionati,gli statali imboscati e raccomandati e tutti gli altri parassiti vari, adesso ci volete rubare la vecchiaia.
    Lavorare 40 anni si fa sentire a tutte le età se si lavora ad una fresa,si alzano pesi,si assistono malati,si sorvegliano bambini,si guida un camion od anche se si lavora in un ufficio dove non riesci più a stare dietro ai ritmi ed ai cambiamenti che le aziende chiedono continuamente:40 anni bastano ed avanzano e logorano chiunque in qualunque lavoro.
    Ci avete invece aumentato il lavoro di 4-5 anni anche a chi ormai ha le pile scariche (sconvolgendogli la vita dall’oggi al domani!),viene da pensare che non si voglia creare lavoro per i giovani,come dicono falsamente,ma al contrario al posto del turn over normale che c’è sempre stato,ossia il vecchio va in pensione e il giovane entra al lavoro al suo posto,si vuole che non si vada più in pensione ma si venga mobbizzati e rottamati dalle aziende, quindi l’obiettivo è questo:non fare andare più nessuno in pensione e fare in modo che le aziende possano rottamare per fare posto a chi è più fresco e giovane,che accetta tutto anche contratti capestro. 40 anni bastano ed avanzano e logorano chiunque in qualunque lavoro, al limite possiamo accettare i 41 anni ma non certo i 43 e passa.

  414. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Dipendente Pubblico

  415. MA non ve ne siete accorti di tutti i lavoratori non gli interessa più a nessuno andate a vedere il documento unitario dei sindacati da presentare alla fornero sul capitolo pensioni, erano partiti con le seguenti modifiche ” 41 anni per tutti,via la penale ,più gradualità sia per i mesi aspettativa vita sia per le pensioni di vecchiaia , leggetelo adesso fa paura !!! CODA DI PAGLIA ANCHE LORO COME IL PD

  416. caro Tonio,
    sposo al 100% quanto hai affermato nel tuo commento tre post fa.

  417. com’è noto: “….ci sarà allegria anche in agonia col vino forte…”, venite qua, almeno ci facciamo compagnia http://www.facebook.com/groups/241653349199398/

  418. per ERNESTO PD BRIANZA : caro Ernesto , sono un elettore di sinistra ( di volta in volta ho gravitato tra ,pci,ds ,pd e Bertinotti )
    a dir poco furioso per quanto e’ successo alla riforma delle pensioni ,
    una mostruosita’ che ha visto il PD impotente narcotizzato ed incapace di porre i paletti , e quando parlo di paletti parlo di paletti posti prima di passare alle camere .I signori che dovrebbero rappresentare i “Deboli” non hanno fatto praticamente nulla x opporsi ed intervenire per porre in essere un minimo di gradualita’ , oggi mi risulta che si tenti con il milleproroghe di riparare con 2/3 interventi che rispetto a quanto fatto non sono nulla.Non parliamo poi dei Sindacati , che hanno avuto la possibilita’ di recuperare il consenso perso negli anni ,cavalcando la giusta rabbia di tutti i pensionandi , avrebbero ritrovato e recuperato ampi margini di consenso ( imparino dai taxisti) . Detto questo , mi domando che tipo di festa sia la vostra, non riesco a capire cosa si festeggi, in quanto la Festa ai Lavoratori e Non( Mobilitati, cig, cassinegrati, precari, ecc ) l’ha gia’ fatta il governo Monti e l’ attrice di prosa Fornero . Non me ne volere , ho espresso solo il mio stato d’animo e la mia considerazione che arriva non solo dalla immobilita’ attuale del pd ma e’ anche costrutita dagli anni passati che hanno visto il partito Sbagliare sempre l’approccio e la strategia lasciando spazio al Berlusconismo e per ultimo non si e’ fatto trovare pronto per le elezioni , e non mi si venga a dire che per amor nazionale si e’ voluto il governo tecnico , grossa ipocrisia vedi Spagna senza problemi al voto perche’ opposizione preparata e nessun problema con i mercati finanziari .Concludendo sino a quando nel PD esisteranno gli ICHINO, LETTA, FIORONI e tanti altri democristiani di feste ne faremo poche , piu’ che altro ce le faranno gli altri

    PS un caro saluto da un mobiltato non sicuro di essere tra gli esentati dalla legge fornero ( Perche’ criteri di esenzione torbidi e poco trasparenti )ma consapevole che ci sono molti lavoratori pensionandi e non messi peggio di me , e a questi dico :
    Ricordatevi alle prossime elezioni di che cosa ha fatto il PD ,E ATTENZIONE NON FATEVI AMMALIARE DA PROPAGANDA falsa
    IO PERSONALMENTE credo che ad oggi per quanto fatto, il voto
    per cambiare le cose anche all’interno del PD debba essere dato a Vendola o DI PIETRO ( ALMENO SI TENTERA’ DI CAMBIARE IL PESO SPECIFICO all’interno di una presunta coalizione!!!!!
    Con simpatia ciao

  419. Io ero uno che votava pd però ora penso che Berlusconi aveva ragione quando diceva che chi votava la sinistra erano dei COGLIONI ora capisco il perchè!!!!!!!!!!

  420. Giancarlo, chi votava Berlusconi era ancora più coglione di chi votava PD. IO alle ultime elezioni non ho votato,perchè il governo Prodi mi aveva deluso, mi piace la strategia deglii indignados spagnoli alle ultime elezioni .ho letto: vota con la matematica. Nè PSOE nè PPE, il terzo che può avere più voti nella tua circoscrizione. Da noi elimenerei Casini. Ognuno scelga il terzo partito che può avere più chances. Potrebbe essere a seconda del posto in cui si vota, per noi, l’IDV, Vendola, o chi è, in modo da agglomerare i voti e sottrarli agli altri 2.Ho letto i quotidiani tedeschi mel periodo alla fine della legislatura Berlusconi, non mi ricordo quale era, dove ho letto, ma probabile di sinistra, che in Italia ci sono 2 schieramenti quasi uguali.questo è quello che pensano del ns sistema politico

  421. classe 1956 40 anni febbraio 2012 precoce sfigato, per 13 anni lavorato in acciaieria esposto all’amianto,10 anni ai diritto a 5 anni d’anticipo, 8 anni devi morire perche non sei stato esposto abbastanza per ammalarti. Peccato che l’inail abbia riconosciuto solo otto anni potevo fare causa ho lasciato perdere, ragiunco i quarata e vado invece fregato, per un mese con le vecchie regole potevo andare in pensione con 40 anni, invito tutte le persone a non votare nessuno di questi partiti perche’ sono tutti uguali pensano solo alle loro tasche e come fregarci.

  422. Divide et impera: e bravi i nostri politici bocconiani, che sicuramente il latino lo hanno studiato bene; con questa “miglioria” ci hanno fatto diventare il 50%; una parte va con il vecchio regime e una parte con il nuovo! Forse non sanno (ma si che lo sanno, loro sanno tutto!)che a fine 2010 le poste hanno convocato perfino i nati del 1954! Coloro che accettarono, avranno i 60 anni nel 2014, quindi 3 anni dopo la fine del rapporto di lavoro. Non solo non avrei mai pensato a una “soluzione” del genere, ma non riesco a capire come la abbiano accettata i nostri “rappresentanti” sindacali, governativi ecc. E’ la classica soluzione all’italiana!

  423. adesso dobbiamo lottare anche per le ingiustizie create dal milleproroghe.
    Ha ragione Alba divide et impera

  424. Cosa c’entra il fatto che per i professori di scuola l’uscita sarebbe stata comunque a settembre? )Anno scolastico da settembre ad agosto). Che differenza c’è con gli altri lavoratori del pubblico impiego? Suppongo che un insegnante che aveva raggiunto i requisiti entro dicembre 2011 potesse accedere alla pensione comunque, interrompendo la sua attività a fine agosto di quest’anno (con la nuova riforma). Dove è diverso da un qualunque dipendente pubblico? O da chi insegna all’Università? Sarebbe perciò “equo” estendere a tutti questa possibilità, anche se comunque tanti altri ne resterebbero fuori. Forse se ne salverebbero un pò, quelli che per pochi giorni o pochi mesi sono rimasti fregati…

  425. SI RENDONO CONTO QUESTI SIGNORI CHE LA CLASSE 52 NON HA MAI AVUTO LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE QUANDO ANDARE IN PENSIONE?
    CHE OGNI RIFORMA HA ALLONTANATO DI UN ANNO QUESTA POSSIBILITA’.
    CHE LA PRIMA E UNICA FINESTRA DI USCITA ERA QUELLA DEL 2012?
    A QUESTO PUNTO PERCHE NON PERMETTERE DI ANDARE NEL 2012 CON ULTERIORI PENALIZZAZIONI?
    SAREBBE UN MINIMO ATTO DI GIUSTIZIA E UNA POSSIBILITA’ DI SCELTA.

  426. nerone 52: non è una peculiarità dei nati nel 52. ci sono persone nate nel 53 o nel 54 che sono già andate in pensione avendo raggiunto i 40 anni di lavoro prima di questa legge. io sono nata nel 53 e con la legge precedente la legge Maroni, avrei raggiunto quota 96 l’anno scorso in gennaio e sarei andata a casa- la legge Maroni mi ha fregato. Il centrosinistra fece la campagna elettorale dicendo che ripristinava le quote, invece non l’ha fatto, ha ripristinato le quote solo per chi aveva 60 anni e 61 dal 2013.Pertanto la sottoscritta è rimasta fuori per soli 5 giorni. Avrei dovuto lavorare comunque quasi quarant’anni, anche se fossi nata 5 giorni prima. sinceramente non vedo perchè i nati nel 52 si sentano in diritto di rivendicare di andare in pensione con 36 anni di lavoro, mentre uno nato il primo gennaio del 53 dovrebbe andare con 42. mi pare più equo rivendicare che si doveva andare tutti con 40. non parliamo di aspettative, perchè l’aspettativa ce l’ha anche chi è nato nel 53 e gli hanno spostato il traguardo più volte.

  427. Allora le pensioni di anzianità vanno bene cosi io al posto di andare nel 2016 andrò fine 2019 dopo aver lavorato ben 43 anni e 2 mesi dopo avere iniziato a 14 anni di dura fabbrica non toglieranno neanche un mese ,o più gradualità !! per noi PRECOCI lavorare,lavorare e lavorare ancora!!!!! Questa riforma non ne parlano nessuno neanche giornali di sinistra Stanno chiedendo di togliere la penale prima dei 62 anni ma se tutti andranno più tardi di quanto può incidere sulla pensione.???? Ci voleva solo più gradualità come è stato fatto su tutte le riforme delle pensioni nella storia della REPUBBLICA ITALIANA perfino NAPOLITANO lo a dimenticato lui guardiano della COSTITUZIONE !!!! PENSATE COME SIAMO MESSI MALE.

  428. Hai ragione Valeria, non ha senso che ognuno di noi rivendichi il proprio diritto (il “Divide et impera” di Alba -6 post piu’ sopra- la dice lunga riguardo alle conseguenze di un tale atteggiamento) !
    Occorre lottare affinche’ tutti gli esodati dal lavoro prima della manovra vengano derogati, e che venga introdotta la gradualita’ necessaria per la decorrenza dei 42 anni (senza penalizzazioni).

  429. Caro Giuseppe non riesco a capire chi critica il PD che ha il compito diproporre un’alternativa credibile a questi governi di destra-Fino a gli italiani non sono un popolo di sinistra.Il PD sta cercando(a mio modo di vedere)di parlare atutti e non e’ facile se ognuno si fossilizza solo sullr sue posizioni. Epoi per ultimo ricordiamoci l’Unione che con tutti idifetti ha sempre fatto di piu’ che ilgoverno disgraziato che ha appena dato le dimissioni. Per qui non stiamo avedere isottili distinguo altrimenti ci troveremoin “Sud America” con Berlusconi presidente della repubblica. Ti saluti e ti invito alla nostra Festa DEMOCRATICA a Besana Brianza dal 5al 15 Luglio. Ciao

  430. X ernesto ti ricordo che il PD sta votando con BERLUSCONI CASINI.FINI VERDINI PAPA COSENTINO ecc…Perchè secondo voi tesserati del pd la riforma delle pensioni è GIUSTA è EQUA o è solo macelleria sociale ”’? voi ve la ricordate una manovra senza gradualità?

  431. Se è vero che nel Dl sulle liberalizzazioni c’è la cancellazione del contratto nazionale delle ferrovie, facendo un favore a Montezemolo – ha detto Cremaschi – ne consegue che il governo Monti è peggio di quello precedente. Nemmeno Sacconi, che ha fatto l’articolo 8 aprendo la via a tutte le deroghe ai contratti, aveva cancellato il contratto nazionale delle ferrovie. Questo mette in discussione tutti i rapporti tra Governo e sindacati”.

  432. LAVORATORI PRECOCI
    vedo che c’è qualche passo in avanti per la tragedia di chi ha iniziato a lavorare prima di aver compiuto 18 anni cioè minorenne….
    Sembra che fino al 2017 si potrà andare con 42 anni gli uomini e 41 le donne…. EPPOI????? Io ho 45 anbni ho iniziato a lavorare a poco piu di 16 dunque saremo noi gli unici che dovremo lavorare per 45 anni con gli adeguamenti all’aspettativa di vita????? sarebbe il colmo prima andavano con 35 poi con 40 noi con 45 e dopo con 30 35…. perchè nessuno lavorerà oltre i 65 anni…… RISULTATO LAVORATORI PRECOCI SINO AL 2017 SALVI., gli altri FREGATI

  433. caro Ernesto , il fatto che il governo berlusca non deve tornare ( e su questo sono daccordo anche io )non giustifica il PD dai suoi innumerevoli errori tattici e di strategia .e men che meno lo si puo’ giustificare oggi di fronte alla sua immobilita’ di fronte ad una riforma previdenziale da macelleria sociale .Sono convinto che Monti e Fornero hanno sparato 100 per ottenere 70 e quando hanno visto la poca reattivita’ del PD ed anche dei sindacati , hanno portato a casa un risultato che nemmeno loro si aspettavano . Quelle che tu chiami proprie posizioni o sottili distinguo , sono diritti che decine di migliaia di lavoratori si sono visti scippare dopo che negli ultimi 35/39 anni hanno versato contributi lavorando e sudando duramente per
    raggiungere l’agognato traguardo delle pensioni e si sono visti dall’oggi al domani allungare il periodo di lavoro di 3/4/5 anni , per non parlare delle persone in mobilita’ in esodo anticipato ec ecc che avranno problemi di sopravvivenza per periodi scoperti , non ti auguro di vivere queste situazioni . Sono consapevole che il confronto e le idee diverse sono il seme della democrazia , ma perdonami devo dirtelo , perche’ questa e’ la mia percezione; dai discorsi che fai credo che Tu sei destinato a fare politica ( o la stai gia’ facendo ) e quindi cominci ad essere gia’ distante dalla realta’.

    PS . se durante la campagna elettorale , sentiro’ il PD propagandare e promettere migliorie sulla riforma Fornero , non sara’ altro che una conferma della poca corretteza ( eufemismo ) dimostrata

    con rispetto
    Lucchi Giuseppe

  434. Caro On. Damiano, una cosa comunque è certa per tutti: hanno fatto du uno di quei casini che non ci stanno capendo un cazzo neanche loro, con il risultato che ancora ci sono tantissime persone che non sanno orientarsi e vivono nell’angoscia di quale sarà il loro futuro, hanno innescato quello che volevano fin dall’inizio: una guerra tra poveri, io no tu si, lui forse ma poi no o forse si, non hanno minimamente tenuto conto di chi aveva gia dato con la precedente manovra Tremonti di un anno e un mese, perciò hai dato quando erano 35, hai ridato quando erano 40 e adesso giù il carico da 11 con la fornero, beninteso sempre in nome dell’ EQUITÁ.

  435. questa è veramente bella tolgono la penale per i precoci solo fino al 2017 e io che lavoro da quando avevo 14 anni e ho 36 anni di contributi non sono PRECOCE e vado nel 2019 con la penale????MA in che stato viviamo ‘??? un paese come l’italia non riesce a trovare la copertura x 100 milioni per le pensioni però noi dobbiamo pagare i partiti con il finanziamento pubblico ????? MA COSA DOBBIAMO ASPETTARE ANCORA PIù DI COSI COSA POSSONO FARCI??

  436. il governo non sa più come cavolo fare per rendere questa manovra un aborto partorito da persone fuori di testa ma bisogna riscriverla tutta dalla testa ai piedi CI DEVE ESSERE QUALCHE CAVILLO DI QUALCHE LEGGE CHE LO RENDA ANTICOSTITUZIONALE????

  437. Caro Giuseppe io sono entrato in politica grazie a Veltroni che mi ha fatto capire che si puo’ fare. Pero’ c’e’ sempre un pero’ all’ora cerco di dare una mano e stare in contatto con la gente e vedo che determinati problemi si capiscono in questo modo . Non parlarmi di sacrifici perche’ anch’io essendo lavoratore dipendente metalmeccanico molto raro in questi momenti . Percio’ esorto a sporcarci le mani e stare in piazza e metterci la faccia vedi referendum “dell’acquapubblica” perche altrimenti lo fanno gli altri vedi la Lega nei nostri comuni brianzoli

  438. Ernesto , il problema e’ che il Pd , in questo momento e’ messo in discussione per essere stato troppo debole di fronte al governo MONTI , basta leggere questo forum e gravitare in altri per dover ammettere che qualcosa che non va’ c’e’ ; per cui il fatto che tu dica che non capisci chi critica il PD mi lascia perplesso , ti auguro comunque di proseguire la tua carriera cercando di ottenere quei risultati che possano far crescere questo paese e di conseguenza anche il tuo successo personale

  439. Il Pd non è stato solo debole con il governo Monti!
    Ne è il massimo ed entusiasta sostenitore; è ben diverso!!!
    Non ha alcuna voce critica,neppure sulle pensioni!
    E si illude con i sondaggi!!!Fa il Berlusca!!
    Non si preoccupi,le astensioni diventeranno voti sicuri per chi si adopererà per le pensioni! Non certo il PD,partito di ricchi con la puzza al naso!!!
    Il PD farà fatica ad arrivare al 15%

  440. sono nella confusione più totale stanno giocando con la vita dei lavoratori oltre il danno la beffa.Ci stanno prendendo in giro .Pensa i professori hanno deciso che la penale per chi esce prima dei 62 anni viene tolta solo fino al 2017 gli altri sempre gente che a incominciato a 14 anni che va nel 2018 2019 come il sottoscrito con la bellezza di 43 anni e 2 mesi NO ma con che criterio si fanno certe cose è incredibile dove ci stanno portando LA MANOVRA VA RISCRITA TUTTA !!!!!!!!! ((ps.Perfino i giornali non capiscono niente c’e chi scrive 5 anni ma se fino metà 2014 non esce nessuno dal lavoro)))
    Si stanno dimostrando inconpetenti non sono in una cattreda della bocconi ma stanno giocando con la vita di milioni di persone!!! Ma IL PD DOVè è andato in ferie .ANTICOSTITUZIONALE!!!!!!!

  441. Crispi, MInghetti, ….Monti!, ma Fornero??? eddai, Signora Ministro, la prego, si dimetta. Anzi, siamo buoni, provi ancora a spiegarcela sta Riforma delle Pensioni ma se non je a fa, se ne deve annà! Col casino che ha combinato se lo immagina il giro di bustarelle per ungere i funzinari dell’INPS? se le immagina le piramidi di corsi e ricorsi sulle scrivanie degli uffici competenti?, vada signora Ministro, tra qualche settimana, per sua fortuna, tornerà nell’oblio in cui la fortuna l’aveva conservata fin’ora

  442. Sono delusa da quello che è stato il mio partito da sempre se non ci saranno modifiche sulla riforma delle pensioni penso che il voto di tanti come me se lo possono proprio SCORDARE.
    E poi perchè questa differenza tra lavoratori pubblici e privati?
    On Damiano ci ascolti e non ci sottovaluti.

  443. Amo ogni aspetto della sICILIA;cultura,natura,cibo, in generale amo il Sud (pur essendo lombardo);pero’ ho molte perplessita’ sul movimento dei forconi. Perche’ durante il governo “barzellette che ci ha portato sull’orlo del baratro,non c’e’ stato un movimento di protesta degno del nome.Oggi che stiamo riconquistando dignita’,certo con grandi sacrifici,parte un movimento contro il governo!Si definiscono movimento “spontaneo” eppure a parlare con i giornalisti ,indossano felpe,berretti con stamoato “mivimento dei forconi”. Dicono di non avere soldi per andare a manifestare a Roma, peche’hanno sprecato soldi per stampare questi indumenti?E se un movimento di protesta doveva nascere, perche’ non e’ nato quando governavano “nani e ballerine?

  444. Gentilissimo On.le Damiano, sono il portavoce di un comitato di avvocati del Ministero del lavoro (circa 150 persone) che sono avvocati solo di nome, perchè rappresentano l’amministrazione in giudizio per il Ministero del Lavoro, (che lei conosce bene! ) ma a cui non viene riconosciuta in alcun modo la professionalità in quanto non spossono iscriversi all’ìAlbo e a cui è stata negata, da un anno a questa parte pure la possibilità di utilizzare il mezzo proprio per recarsi nei tribunali delle Province (per fare un esempio immagini l’avvocato che da Cuneo (sede della DTL) si reca ad Alba in treno (almeno due treni) con tutti i fascicoli delle udienze per difendere l’amministrazione quando nevica. Finita l’udienza riparte alla volta di Cuneo quando c’è il treno..!!
    Ebbene questo disastroso effetto deriva dai famosi tagli lineari del Ministro Tremonti e dalla la lobbies degli avvocati e dal cattivo sindacalismo che non permette la nostra iscrizione agli albi speciali e che non riconosce che il recupero delle sanzionei per lavoro nero deriva dalla effettivo recupero delle sanzioni nelle aule giudiziarie. Altrimenti il lavoro risulta sprecato ed inutile. Le chiediamo di intervenire, anche con una interrogazione parlamentare. Il testo è già pronto..! Le chiedo di contattarci
    Grazie per quanto potrà fare..!

  445. Gentilissimo On. Damiano
    Ma la proposta di stabilizzazione negli Enti Pubblici di cui Lei si fece promotore nell’ultimo Governo di centrosinistra ha qualche possibilità di essere ripresa in un prossimo futuro? Io personalmente lavoro in Comune dal 1 novembre 2005 con contratti triennali (vincitore di selezioni pubbliche per ben tre volte) e l’Ente di riferimento non può stabilizzarmi perchè la norma non esiste più grazie all’ex ministro Brunetta (ed io aggiungo anche grazie a Dini e la sua sparuta pattuglia di senatori che contribuì a far cadere il governo Prodi). Nel 2014 mi scade l’ennesimo contratto triennale. Possibile che un Comune con i conti in ordine e sottorganico non ha la libertà di stabilizzare un lavoratore che dopo nove anni di servizio ininterrotto ha acquisito competenze e professionalità?
    Cordialmente
    Giovanni Zaccaria

  446. Buongiorno On. Damiano,
    mi chiedo come sia possibile in un paese civile perdere dei diritti (mi riferisco alle pensioni che si prenderanno a tarda età) a causa, a detta del nostro governo, della crisi che stiamo vivendo.
    Porto il mio esempio: mia mamma è della fatidica classe 1952, è nata l’8 di Gennaio, è mai possibile che si possa discriminare delle persone facendole andare in pensione 4 anni più tardi per una sola settimana di ritardo? Una signora di sessant’anni che deve fare 60 chilometri al giorno fra il recarsi al lavoro e il tornare a casa ne ha le scatole piene di lavoro appunto!!
    Sono vicecoordinatore del Circolo PD di Piovene Rocchette (VI). Dove lavoro parlando con gli operai in fabbrica mi additano tutti come quello che appartiene ad un partito che non fa più gli interessi degli operai (e a me sorge il dubbio se mai lo abbia fatto) e tutti mi dicono che alle prossime elezioni voteranno Lega.
    La mia più grande preoccupazione è quella di vedere mia madre in pensione sperando che “tenga duro” fino in fondo. Subito dopo viene la paura che la Lega riesca a catturare il consenso dei nostri elettori scontenti lasciati da noi soli a causa della tanto sbandierata crisi!!

    Bernardo Viscito

  447. xBernardo io ho sempre votato centro sinistra ma non pensavo che si arrivasse a votare questa pseudo riforma delle pensioni da oggi al domani a cancellato sogni e speranze di milioni di lavoratori indifesi .! Bastava più gradualità come è successo in tutte le riforme precedenti!!i ILPD si è dimostrato complice e traditore pensa quanti lavoratori in queste settimane hanno sperato in qualche cambiamento forte e significativo, dal partito che si loda di giustizia sociale INVECE APPOGGIO SENZA SE SENZA MA AL GOVERNO MONTI!!!!! Anchiò voterò lega e spero che tutti i lavoratori massacrati facciano lo stesso

  448. Sono d’accordo. Donna, classe gennaio 52, Ho sempre votato a sinistra ma il PD è stato una immensa delusione. Ha permesso che questa riforma stravolgesse la vita delle persone, creando un esercito di depressi, che ovviamente lavoreranno peggio di prima. Sempre che non muoiano prima, aiutando così le casse dello stato!. Non voterò mai più il PD e anche io spero che non lo voti più nessuno. Hanno perso l’occasione di andare al governo di questo paese non per senso di responsabilità ma per paura di affrontare i problemi. Aver avvallato questa riforma delle pensioni sarà la loro rovina.

  449. A maggio ci sono delle amministrative in giro per l’italia sarebbe un buon avvertimento per il PD. chi andrà a votare si ricordi cosa è successo in queste settimane se ne abbiamo il coraggio con la sola arma che abbiamo fate passaparola no PD ,no PD no PD .BISOGNA CHE SI FERMINO A RIFLETTERE SUL LORO OPERATO!!!!!

  450. x lin52 : anche mia moglie nelle stesse condizioni di molti pensionandi!!!! aggiungi che io, disabile, ho sempre piu’ , purtroppo bisogno di aiuto per camminare e per svolgere banali compiti quotidiani. apsettavamo con ansia settembre 2012 ( mia moglie insegna) ma ormai, ci resta la rabbia e la certezza che non voteremo mai piu’! Piero

  451. xpietromaria. Mi dispiace, la vostra situazione è peggio della mia. Aggiungo che vista la situazione economica (hanno mangiato il mangiabile) era forse ovvio rivedere la spesa pensionistica. Era tuttavia “giusto” ed “equo” farlo in maniera graduale rispettando i diritti dei più vecchi di noi (vecchi in termini di età e contributi) determinando un aumento dell’attività lavorativa, ma graduale. Già fare 1 anno/1 anno emezzo in più era sufficiente. Avremmo comunque contribuito con un sacrificio al bene del nostro paese! Così non è un sacrifico è una tragedia. Purtroppo il PD ha abbandonato da tempo gli ideali in cui mi riconoscevo (e tanti si riconoscevano). Spero solo che quando si andrà alle elezioni la gente non abbia dimenticato. Monti asserisce che tutti noi abbiamo accettato la riforma delle pensioni (dovevamo agire con più determinazione, anche i sindacati).

  452. ragazzi e’ da un po’ che non leggevo su questo forum , io sono emigrato nel forum a me piu’ vicino intopic.it ( problema mobilitati che non sono derogati , perche’ la deroga sara’ una lotteria con vincitori e vinti con gli stessi diritti, ma nessuno ne parla ) detto questo sono sempre piu’ convinto ( l’ho gia’ scritto in interventi precedenti ) che il PD ( mio partito ) e’ stato il colpevole principale dell’inerzia di fronte alla legge Fornero , che ha sparato 100 per ottenere 50 , ma che si e’ ritrovata con Monti sorprendentemente e inaspettatamente con in mano l’enplein ( 100%)del risultato . Nemmeno loro si aspettavano di portare a casa tanto : con il mio partito anesetizzato dalla presenza di loschi individui centristi ( Casini impera ) ed anche il Sindacato non ha fatto nulla che potesse intralciare ( vedi taxi, avvocati , ecc ecc ) la riforma , oltretutto aveva la possibilita’ di aggregare gran parte del consenso che negli ultimi anni il sindacato ha perso per aver cavalcato problemi piu’ risibili rispetto a questo. Macelleria sociale che quelli che dovevano contrastare non hanno contrastato . IO credo che il Pd (scorrettamente e loscamente ) usera’ come propaganda elettorale le migliorie previdenziali da porre in essere se al governo ..
    essendo di sinistra mi sento di cavalcare Vendola o Di pietro almeno potremmo cambiare il peso specifico della eventuale alleanza
    PS cavalcare la lega significa , pericolosamente riportarci indietro di 17 anni e comunque , se sino a 3 mesi fa’ avessero fatto qualcosa LORO , non saremmo in questa situazione
    E’ SOLO UN UMILE OPINIONE
    CIAO ed un caro saluto a quelli che stanno peggio di me ( in termini previdenziali ) e dovranno subire cose che nemmeno l’amministratore di Via Olgettina si arebbe permesso di fare …………..

  453. xlin52. grazie per la solidarieta’. Sta tranquilla, io sono un ex segretario del pds, veterocomunista, laico e mangiapreti….gia’ mal digerivo il pds, non ne capivo la necessita’. Obtorto collo ho accettato il pd ma vista l’ignavia dei dirigenti (?) me ne guardero’ bene dal votarli. del resto, sono cosi’ allo stremo che se io dovessi ragionare come questi piddini meglio sarebbe essere acefalo!!!!Pietromaria

  454. Egregio Onorevole, noi del 1952 siamo gia passati per 3 aumenti dell’età pensionistica con le riforme Dini, Maroni e Fornero.
    Avrei dovuto andare in pensione il 12 maggio 2012 con 40 anni di contributi e 60 di età ed è arrivata la riforma Maroni, mi sono detto:
    c’è da dare una mano a salvare questo paese e seppur a malincuore l’avevo, come molti altri, metabolizzata, un anno e un
    mese in più non sono la fine del mondo. Poi è arrivata la riforma Fornero e lo scalone Maroni si è trasformato in un precipizio.
    La nostra domanda è: in nome di quale equità si è fatto un simile massacro alle spalle di chi già si pregustava il meritato riposo?
    Noi abbiamo gia dato, l’Italia è cresciuta nel boom economico grazie al nostro lavoro, di quelli che hanno iniziato a lavorare a 16, 18, 20 anni
    Rendete questo precipizio più accettabile da digerire, non si può passare da un anno e un mese a due anni e mezzo quando va bene,
    tutte le riforme in materia sono state fatte in modo graduale, questa ci è arrivata tra capo e collo dalla sera alla mattina senza che nessuno
    di noi potesse aprire bocca, non avendo lobby alle spalle siamo costretti a subire qualunque ingiustizia venga fatta ai nostri danni.
    Andatevi a leggere il significato della parola EQUITÁ in qualunque dizionario di qualsiasi lingua, vi accorgerete che non corrisponde affatto a quanto stiamo subendo noi.

  455. Se avessero buon senso avrebbero detto subito che la riforma sulle pensioni andava discussa con le parti sociali !! non solo tagliare ,quello che hanno fatto sulle pensioni di anzianità è veramente mostruoso hanno introdotto 4 norme da paura nel 2019 uno che a incominciato a 14 anni come il sottoscrito si ritrova a lavorare 43 anni e 2 mesi! con il contributivo e la penale !Lavorare di più per guadagnare di meno? Trovatemi uno stato europeo che si lavora così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  456. ribadisco, cos’è sta storia del 1952, perchè quelli del 1953 sono stati esentati dai cambiamenti? ritengo questa lotta fra poveri vomitevole. per questo questo paese va male, perchè la gente non riesce a guardare più avanti del proprio naso, a fare delle lotte vere, come hanno fatto i francesi e gli inglesi,che per le pensioni hanno paralizzato il paese, e sta lì a fare la questua, per correggere la propria posizione individuale.

  457. io sono del 1952,ma ha ragione in TOTO Valeria

  458. Noi del 52 e non solo siamo stati trombati in pieno da questa manovra che tutto è meno che equa allora perchè per trovare la copertura per i nostri diritti guadagnati non si fa una bella ricerca sulle pensioni di invalidità fasulle? Ma fatta seriamente, in italia gli invalidi sono 2,7 milioni.. quasi il 90% al Sud…. in germania nel suo insieme sono 900 mila.. con 83 milioni di cittadini, contro i 2,4 milioni del sud con 25milioni di abitanti.. in pratica la desità di invalidi rispetto alla germania al sud è 9 volte più grande…se consideriamo i tasso di occupazione (invalidi del lavoro) il dato quasi raddoppia, il precedente governo aveva effettuato due ondate di controlli… su 300.000 pensioni controllate il 25% son risultate false…visto che di tutti gli invalidi si conoscono nome ed indirizzo, sarebbe bastato estendere il controllo su tutti i 2,7milioni e avremmo trovato 700 milia truffatori ricavando almeno 5 miliardi annui di risparmi.

  459. Non riesco a capire chi viene salvato e chi no:
    ad esempio, il 53, che compie 60 anni nel 2013 non matura il diritto? Si conta anche la finestra? Ma così si va con la riforma nuova: La Fornero disse che non avevano fatto altro che includere la finestra nei requisiti; quindi, questa finestra con la vecchia legge non è un requisito Di conseguenza anche il 53 rientrerebbe nella lista; a questo punto, che senso ha lasciare fuori gli esodati degli anni successivi? Quanto grande può essere l’impatto economico? Mi sembra tutto così assurdo, anche i discorsi che stiamo facendo: negli anni passati, la politica aveva una sua dignità e onorava gli impegni presi. Oggi, invece, mantiene solo i diritti acquisiti della casta, gli altri vengono calpestati e annullati. Chissà se nel centenario dell’erogazione della prima pensione, non si deciderà che…. le pensioni verranno ABOLITE??!!!
    Non dovrebbe mancare molto alla ricorrenza!!

  460. il nostro problema è che non abbiamo lobby alle spalle, non siamo rappresentati da nessuno e non abbiamo nessuna voce in capitolo, chi gridava ai 4 venti che le pensioni non si toccano ora è culo e camicia col governo e il discorso è talmente complicato da affrontare che per loro è meglio ignorarlo anche se i nodi prima o poi verranno tutti al pettine e sarà un bel casino. La fornero ha sparato nel mucchio senza che nessuno o quasi la contrastasse ottenendo di mettere in guerra poveri contro poveri, sempre come dice lei, in nome dell’equità. (?)

  461. Ma come vi siete già dimenticati delle promesse fatte ai precoci? dove sta la gradualità? ma vi rendete conto che ci avete imposto uno scalone di un anno e mezzo? neppure la lega aveva osato tanto, si perchè la beffa dell’anno e un mese è proprio una presa in giro chi come me era a pochi mesi dal pensionamento lo si vede allontanare di ben 1 anno e mezzo a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita, a voi ora va bene così? in fondo è stato detto da tutti i lavoratori precoci sono una minima parte cosa vi costava dare gradualità all’uscita? già forse dovevate accontentare il PDL e scontentare chi vi ha sempre sostenuto e votato e che ora sicuramente non lo farà più, queste decisioni ingiuste le pagherete alle prossime elezioni, i lavoratori non dimenticano, VERGOGNA!

  462. Vi invito a scrivere il vostro disappunto a Pier Paolo Baretta, capogruppo del PD nella commissione Bilancio, che ha accettato di far passare il provvedimento Milleproroghe con questi aggiustamenti scellerati, vanificando ancora una volta le promesse fatte nelle scorse settimane accontentanto di fatto l’alleato PDL.

  463. Scrivo nuovamente, essendomi sparita la schermata, ho quasi 59 anni, in CIGS, avrei dovuto andare in pensione in aprile 2013.
    Ho gia fatto 1 anno di CIGO e due di CIGS che finira’ a marzo 2012.
    Perche la Fornero si ostina a far finta di non sapere che CIGS = MOBILITA. Sono un espulso, un rottamato perche vecchio !! Perche si salvano gli esodati, leggasi bancari e dipendenti delle poste e chi e’ in CIGS come me e tanti altri no !!! Non rientrero’ mai piu’ in azienda, mi hanno gia detto mobilita’!!!!! I risparmi sono finiti, come campero sin a fine 2015 !!!! Lo stato mi vuole assumere a tempo indeterminato ? Sono qua !!! Nessuno vuole un uomo di 59 anni !! Persino ai mercati generali mihanno detto che sono troppo vecchio per il peso delle casse difrutta. IL PDL ha difeso il proprio elettorato, il PD ha massacrato il suo. Mi sento tradito dal PD, dallo stao (minuscolo) avevo fatto un accordo con lo stato ed e’ stato tradito.
    Spero che tutti i nati negli anni 52 e seguenti se ne ricordino alle prossime elezioni

  464. Onorevole Damiano,
    la stessa ministro Fornero ha riconosciuto di aver lavorato con l’accetta nel realizzare la riforma previdenziale, quindi siete tutti consapevoli del grave danno commesso a carico dei lavoratori.
    Con quale faccia chiederete il voto a chi è stato imbrogliato? Nel 2018 per andare in pensione anticipata occoreranno 43 e 2 mesi di lavoro. Questo è un accanimento punitivo e ideologico voluto dalla Confidustria e da voi avallato. Se l’art. 3 della Costituzione prevede la pari dignità sociale davanti alla legge (senza distinzione di sesso, razza, religione ecc.) perchè gli uomini devono lavorare un 1 anno in più? Cercate almeno di modificare questo aspetto anticostituzionale prima che si ricorra alla Corte Costituzionale.
    Giuseppe

  465. http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/jobtalk/2012/01/il-lato-b-giovani-e-contratti-.html
    questo è quanto aspetta “gli anziani” in futuro, ma perchè i sindacati non fiatano?

  466. Sacaramella dice giusto, concordo.

  467. Da noi invece hanno fatto piazza pulita delle pensioni anzianità tagliato tutto e subito !è una vergogna unica il sottoscrito dovrà lavorare 43 anni e 2 mesi fino al 2019 con la penale prima dei 62 anni DOVE SI LAVORA COSì TANTO SOLO IN ITALIA!!!!! (lavoro da quando avevo 14 anni)

  468. On. Damiano
    In relazione alle Disposizioni concernenti la disciplina degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza. Testo unificato C. 2715 Damiano e C. 3522 Di Biagio, ho letto i resoconti della XI Commissione di mercoledì 25 gennaio 2012. Molto bene che si cerchi di risanare la situazione delle Casse previdenziali privatizzate ma si tenga anche conto che molte di loro hanno perso miliardi con gli investimenti tossici ed ora chiedono agli abitanti delle loro case (come me) fino al 300% percento di aumento di affitto per risanare il tracollo. Se un pensionato guadagna 1000 Euro non potrà mai pagare 1500 di affitto. Questi sono enti di PRE-VI-DEN-ZA che non possono mandare per strada gli anziani!! eppure stanno arrivando le ingiunzioni di sfratto. IN QUESTI TEMPI DI CRISI PENSI CON ATTENZIONE A QUESTO ASPETTO SOCIALE NEL TESTO DELLA LEGGE. Se non ci pensa il PD alla gente, chi lo deve fare?
    Noi siamo centinaia di persone, organizzati in Comitati. Possiamo informarla su tutte le componenti di questo dramma.
    Beti Piotto tel 06 50074596

  469. Gli interventi sulle pensioni di anzianità sono solo per distruggere i lavoratori che hanno incominciato a 14 15 anni c’e stato un accanimento feroce, Noi dobbiamo pagare di più di tutti perchè noi secondo ‘MONTi e FORNERO i eravamo I ” privileggiati”gente che lavorava 40 anni!!!!!Ed ora nel giro di pochi anni arriverò a 43 anni e 2 mesi più la penale perchè esco prima dei 62 anni ,Vorrei sapere sia in italia che in europa chi lavora di più!!!!!!!! Se io voglio che la mia pensione non venga decurtata dovrei lavorare 48 ANNI MA è POSSIBILE ?????????????

  470. Lavoratori “esodati” per accordi individuali: altro che problema risolto!

    Il problema: evitare l’indigenza, anche per anni, a lavoratori prossimi alla pensione prima del decreto del 6 dicembre scorso
    Il presupposto: tali lavoratori avevano già definito, prima di questa data, accordi irrevocabili di risoluzione del proprio rapporto di lavoro, con effetto quasi sempre differito nel tempo e generalmente assistiti da incentivi.
    Elementi essenziali di tali accordi:
    a) la prossimità della maturazione del diritto alla pensione (la data di effettivo pagamento della pensione non è per nulla significativa circa le modifiche introdotte dalla riforma, in quanto era stata già valutata al momento della definizione delle condizioni degli accordi tra lavoratori ed Aziende)
    b) la data dell’effettivo abbandono del posto di lavoro (gli accordi che è indispensabile tutelare sono infatti soprattutto quelli con effetto differito rispetto la data della stipula, in quanto quelli con effetto immediato, già trovavano tutela attraverso la clausola di salvaguardia relativa all’ottenimento della prosecuzione volontaria alla contribuzione, in tali circostanze pacifica da parte dell’Inps).
    La possibile correzione: modificare la clausola inserita nel decreto “milleproroghe” in favore dei lavoratori “esodati” richiamando gli effettivi elementi (non altri) alla base degli accordi intervenuti tra lavoratori ed Aziende come segue: “… a condizione che il lavoratore risultasse in possesso nei due anni successivi alla perdita effettiva del lavoro dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla precedente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la maturazione del loro diritto alla pensione entro un periodo non superiore a due anni”.
    Soluzioni più restrittive lascerebbero quasi tutta la platea degli “esodati” (a parte pochissimi, coloro peraltro nelle condizioni meno drammatiche), in una situazione assolutamente disperata. Un vero “raggiro” da parte del Ministero del Welfare anche nei confronti delle forze politiche in Commissione, operato con il richiamo (impensabile in casi come questi) alla difficoltà di individuare le “coperture”. Degno forse di maggiore tutela l’acquisto di un aereo da guerra che le esigenze di sopravvivenza di famiglie di persone perbene che hanno lavorato onestamente sino alle soglie della pensione? Si vorrebbe ignorarle e fare finta di non sapere che sono state quasi sempre le Aziende ad indurli ad abbandonare il lavoro? Attenzione, poi, a non limitare i preannunziati ed ulteriori correttivi solo su alcune specifiche categorie (comunque da tutelare) solo perché in possesso di santi in Paradiso (vedi i Postali ed il Ministro Passera). Sarebbe un’altra gravissima iniquità. Come può il Ministero del Welfare disconoscere situazioni di tale gravità, e come intenderebbe porvi rimedio se non attraverso il rispetto della normativa vigente al tempo della definizione degli accordi? Si rende conto di quanta disperazione sta seminando? Lo troverà il Ministero, a tutti questi lavoratori “anziani” (proprio per questo esodati dalle loro aziende) un lavoro tale da garantire anche ai loro figli la continuazione – spesso- di percorsi formativi brillanti? Gli “sfigati”, penso proprio, non sono gli studenti che perdono tempo nelle Università, ma i poveri “esodati” (meglio, “esodanti”), cittadini le cui problematiche non riescono nemmeno a scalfire la tragica rigidità di un Ministero che dovrebbe al contrario dimostrarsi assolutamente sensibile alle ricadute delle proprie decisioni sulla vita (e qui si parla di cibo!) dei cittadini.

  471. ON.Damiano si faccia 2 conti comè possibile che in 6 anni nel 2018 si vada con 43 anni e2 mesi e invece dopo 32 anni nel 2050 si arriva a 46 anni con 2 anni e 10 mesiin più !!!!Secondo lei è graduale una riforma così o è solo una porcata ???

  472. Non ho parole se non tanta rabbia…
    Facciamo bene due conti:

    Una persona nata nel 1957 che ha iniziato a lavorare nel 1975 a 18 anni potra’ andare in pensione senza penali nel 2017 con 42 anni di contribuzione.

    Chi come me’ e’ nato nel 1965 ha cominciato a lavorare a 14 anni, (praticamente un bambino visto che nemmeno avevo la maggiore eta’)quindi ben 4 anni prima del caso precedente potra’ andare in pensione senza penali solo nel 2028 dopo ben 48 anni di servizio.

    Questo secondo voi e’ EQUITA’? Ma che senso avete di PRECOCITA’?
    Se il primo caso lo ritenete un PRECOCE, il secondo cosa e’, solo CARNE DA MACELLO?

    Ci avete sfruttato allora per fare i comodi di pochi (Vedi pensioni con 19 anni di servizio) vi riempite la bocca parlando di sfruttamento minorile ( e questo cosa e?) vi fate paladini della solidarieta ed equita’,altro non fate se non macelleria sociale e mi sento ancora piu’ preso per il culo a leggere dichiarazioni di BERSANI che sul sito del PD cita testualmente:

    “Nell’insieme è stato fatto un lavoro parlamentare buono, si sono risolti i 2 punti sulle pensioni e questo è un po’ anche un premio al nostro sforzo”. Questo è stato il primo commento del segretario Pier Luigi Bersani sul voto alla Camera. “Abbiamo risolto qualche problema – ha continuato il leader del PD – la norma sulle pensioni ce la prendiamo come un nostro risultato”.

    Risolto 2 punti?
    Vuoi anche il premio?
    Questo e’ il vostro risultato?

    VERGOGNATEVI e abbiate almeno la compiacenza di stare zitti……

  473. Dobbiamo scrivere al governo io o appena scritto aumentare la percentuale di post sulle pensioni siamo al 10%!!!!

  474. on. Damiano, la vicenda dell’ultima riforma delle pensioni operata dall’ultimo padre eterno che è sceso sulla terra per salvare l’umanità, mi riferisco ovviamente al Presidente del consiglio Senatore Monti, mi ha definitivamente convinto che tutti i politici siete uguali.
    C’è solo un gioco delle parti che vi distingue, solo così si spiega il fatto che anche Lei ha votato una riforma che sposta, tutto di un colpo, per migliaia di lavoratori di diversi anni il diritto alla pensione. alla faccia dell’equità tanta sbandierata da molti di voi.
    E’ sgradevole poi quello che è successo dopo l’approvazione della riforma, cioè l’aver fato credere a tanti che ancora la partita non era chiusa, sapendo benissimo che ormai non ci sarebbero state più modifiche significative.
    In questo ovviamente è inqualificabile l’atteggiamento del sindacato in particolare della CGIL , che apparentemente ha contrastato la riforma ma nei fatti non ha fatto niente per fare cambiare idea al Governo: solo tre ore di sciopero e un po di folklore davanti a Montecitorio a cavallo delle feste di fine anno.
    Le posso dire che mi sento veramente tradita dal PD, non osavo neanche immaginare che una persona apparentemente equilibrata come l’On. Bersani avrebbe dato il suo benestare a una riforma così incisiva, coma la definisce la Ministra Fornero, che ha sconvolto la vita di tanti onesti lavoratori.
    Distinti Saluti

  475. Sig, Damiano,
    ho ascoltato il suo commento (web sole 24 ore) sulle misure che avete “strappato” per attenuare gli effetti dell’iniqua manovra fatta a fine anno dal vostro governo Monti.
    Mi riferisco all’intervento fatto sugli esodati e sui precoci.
    Premetto che ritengo la manovra fatta a fine anno sulle pensioni dal vostro governo Monti un vero atto di barbarie.
    Come definire altrimenti una manovra che costringerà le persone a lavorare altri 5/6 in più. A presente come arriva a 67/70 una persona che a lavorato veramente: operai, impiegati ,piccoli artigiani.
    Non faccio rientrare tra questi voi esseri superiori (manager pubblici e privati , avvocati, medici, politici che lavorereste fino a 100 anni.
    La cosa che mi rattrista di più è constatare che, viste le poche proteste visibili (tipo camionisti/tassisti ecc. ecc.) le avete convinte che fossero veramente inevitabili, per via della crisi, dell’equità tra generazioni (?????), addirittura per il fatto che faranno aumentare l’occupazione giovanile (??????). Ma lei, poi, ci crede che le aziende terranno i lavoratori fino a 70 anni; ma le legge le statistiche sui tassi di occupazione nella fascia di età tra i 55 e 65 anni ??? Costringerete per legge a tenere questi lavoratori ?
    Nel mio caso sono stato esodato a 55 anni, sono senza lavoro da 2 anni e mezzo. Quando vado a cercare, mi fanno capire che sono troppo anziano, che costerei troppo….le uniche proposte che ricevo e che rifiuto, sono di lavorare in nero.

    Per tornare Mi può confermare, o far confermare da qualche suo collaboratore, che per quanto riguarda gli esodati, potranno andare in pensione con il vecchio sistema solo quelli che, licenziati entro il 31/12/11, avrebbero raggiunto l’età pensionabile entro 24 mesi dall’entrata in vigore del nuovo sistema. Nel mio caso e in quello di molti altri, giusto per capire e far capire a tutti ( i giornali non menzionano minimamente questa parte del provvedimento), visto che avrei raggiunto l’eta pensionabile (quota 97) tra 4 anni, rimarrei fuori da questa magnifica regola.

    Se si, ACCETTEREI UN SUO AIUTO, MAGARI PUO’ INTERCEDERE PRESSO MARCEGAGLIA/ABETE/ICHINO, ENTUSIASTI SOSTENITORI DI QUESTA RIFORMA , affinchè mi trovino un lavoro e lo trovino a quelli che sono nelle mie stesse condizioni.

    Le sarei grato se potesse rispondermi.

  476. …non sarebbe stato più opportuno muoversi secondo una linea di maggiore gradualità seguendo il percorso delle riforme precedenti (quote ed età minima) magari inasprendone i requisiti… PARADOSSALE, questo è un copia incolla estrapolato da uno scritto dell’on.CAZZOLA. Mi chiedo se c’è arrivato l’on.Cazzola (che certo nn ci ama) come fate ON.Damiano, ON. Baretta a nn far ragionare la ministro, su una più logica gradualità della riforma delle pensioni? Intanto l’effetto sull’Europa, sui mercati ormai si è esaurito.

  477. il sistema delle quote con l’età minima era profondamente ingiusto perchè penalizza le persone che hanno iniziato a lavorare presto.questeidee balzane vengono solo in questo paese dei balocchi, dove si castrano sempre gli strati sociali più bassi. il sistema delle quote avvantaggia i livelii più alt, pe i quai è servito la laurea.e’mtematcs, non sono opinionii- sopratttutto coloro che non hanno provveduto a riscattarla quando i costi erano accessibili. ricordo gentilmente che la laurea dei dirigenti la pagano anche gli operari con le loro tasse, perchè le rette non coprono i costi. e bisognerebbe cambiare anche questo sistema. i ricchi devono pagarsi i costi effettivi dell’università. borse di studio ai redditi menoelevati, ma solo a qulli bravi. i somari a fari i lavori manuali, non in fila fino a 50 anni per posti di lavoro inesistenti.
    detto questo è equo 40 anni per tutti 42 sono troppi.

  478. diciamolo a Monti che la Riforma Fornero non ci piace, scriviamogli: http://www.governo.it/GovernoInforma/dialogo/stats.html

  479. BELLA MOSSA, COMPLIMENTI !!!!

    Ieri pomeriggio, i quotidiani on line e il tg hanno rilanciato pomposamente la notizia che i deputati si sarebbero ridotti lo stipendio di 1300 euro lordi (700 netti al mese). La notizia in realtà è una bufala perché la busta paga degli onorevoli rimarrà intatta nonostante la decisione dell’ufficio di presidenza della Camera scaturita dopo mesi d polemiche e di annunci con cui si dichiarava di voler riportare le indennità dei parlamentari italiani alle medie europei. A svelare il gioco di prestigio messo in atto dalla Casta per salvare le apparenze ma senza ridursi lo stipendio è il giornalista Franco Bechis: “Il segreto è tutto nelle nuove norme previdenziali dei parlamentari -scrive Bechis- che sono scattate dal primo gennaio scorso. Passando dal sistema retributivo a quello contributivo, i deputati si sarebbero visti lievitare la busta paga di circa 700 euro netti al mese, perchè non è più loro chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio (1.006 euro al mese) e uno previdenziale (784,14 euro al mese), oltre alla quota assistenziale (526,66 euro al mese). La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero recuperato ben più di quello svantaggio con i 700 euro netti in più in busta paga. Se la notizia degli stipendi aumentati fosse uscita, li avrebbero linciati. Così hanno deciso non di tagliarsi lo stipendio, ma di rinunciare a quell’aumento.”

    Insomma continuano a prenderci in giro.

  480. CHE SCHIFO (leggi ilcommento precedente) !!
    Mi viene da vomitare !

  481. DAI CHE NEL 2013 CI SONO LE ELEZIONI, VOGLIO VEDERE QUANTI VOTI PRENDERANNO COLORO CHE STANNO ADESSO SUGLI SCANNI PARLAMENTARI, SE NON SUCCEDE QUALCOSA DI IRREPARABILE PRIMA, VI RICORDATE LA STORIA DI MARIA ANTONIETTA E DELLE BRIOCHE? SI STA RIPETENDO E LA FINE LA CONOSCIAMO GIÁ

  482. CONCORSO O SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE?
    L’orientamento dettato dalla recente sentenza 5112/2011 del Consiglio di Stato, che dice:

    “ In presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, l’amministrazione, se stabilisce di provvedere alla copertura dei posti vacanti, deve motivare la determinazione riguardante le modalità di reclutamento del personale, anche qualora scelga l’indizione di un nuovo concorso, in luogo dello scorrimento delle graduatorie vigenti”.
    Alla luce di questa sentenza viene stabilito che, in presenza di graduatorie concorsuali valide ed efficaci, la decisione con cui l’amministrazione avvia una nuova procedura selettiva deve essere sorretta da una puntuale e approfondita motivazione, volta a illustrare le ragioni della scelta e a giustificare il sacrificio delle posizioni giuridiche dei soggetti idonei.
    Mi sembra che la sentenza del Consiglio di Stato ribalti tutto l’orientamento giurisprudenziale (soprattutto TAR) in essere, pertanto vi è il favor all’utilizzo delle graduatorie ancora valide, in quanto un eventuale nuovo concorso deve essere sorretto da adeguata motivazione.

    Ne consegue che l’amministrazione può decidere di utilizzare ancora le graduatorie VIGENTI tramite scorrimento, chiamando di fatto TUTTI gli IDONEI inseriti in graduatoria.
    Presto le indicazioni testé dettate dal Consiglio di Stato, grazie anche al fondamentale apporto dell’On. Cesare Damiano, promotore della proposta di legge 4116 in favore dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici non assunti, al quale va il nostro più sentito ringraziamento, diventeranno OBBLIGHI di LEGGE per TUTTA la Pubblica Amministrazione, compresi i Corpi di Polizia ed i Vigili del Fuoco, di scorrere le graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi attualmente ancora vigenti.

    segr. prov. O.S. “S.I.A.P.” Bologna
    Michele DANZA

  483. Oggetto: esodati.
    Nel decreto milleproroghe approvato dalla Camera si dice che saranno esentati gli esodati che si sono licenziati entro il 31/12/2011 con previsione di uscita con le vecchie regole entro 24 mesi.
    Qualcuno mi sa dire se tale norma è valida per tutti gli esodati o solo per quelli che venivano esclusi dalla manovra dei primi di dicembre e che lasciavano il lavoro successivamente?
    grazie

  484. allora, la norma non è così come la portano i giornali, tanto è vero che Damiano ha detto che ancora c’è da intervenire.
    il testo licenziato alla camera prevede due paletti:
    a) bisogna essere usciti in data antecedente al 31 dicembre (quindi entro il 30)
    b) entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto bisogna maturare i requisiti alla decorrenza del trattamento di pensione (quindi è compresa anche la finestra)
    Morale: sono esentati soltato il 35% circa degli esodati.

  485. “ll testo licenziato alla camera prevede due paletti:
    a) bisogna essere usciti in data antecedente al 31 dicembre (quindi entro il 30)
    b) entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto bisogna maturare i requisiti alla decorrenza del trattamento di pensione (quindi è compresa anche la finestra)”

    Per quanto riguarda i 24 mesi dal’entrata in vigore del decreto, con la maturazione dei requisiti è una norma che è valida per tutti gli esodati, anche quelli che sono usciti dal lavoro nel 2007 e successivi?
    Che senso avrebbero allora i plafond di spesa dal 2013 al 2019 già approvati nella manovra se l’uscita max è prevista per il 6/12/2013 (appunto 24 mesi dalla manovra)?
    Grazie per chi mi vorrà risolvere questo dubbio

  486. Mentre si discute giustamente delle conseguenze che tale riforme portate avanti da Monti e i suoi ministri, avranno sulle persone, sfugge ai più il disegno politico che sta alla fonte della nascita di questo esecutivo. Creare le premesse per un rimescolamento degli attuali schieramenti politici. Ormai si parla diffusamente di quest nuova “Area vasta” che vedrebbe un forte schieramento di centro egemone della vita politica del nostro Paese. Con l’obiettivo non troppo nascosto di ridurre la forza della Sinistra e dei Sindacati, almeno quelli come la CGIL che non son sempre pronti ad accettare qualsiasi cosa che vien loro proposto dalle controparti siano esse governative o padronali.
    Monti a mio parere rappresenta una destra non becera e impresentabile come quella che abbiamo conosciuto sinora, ma certamente non sensibile ai temi che stanno a cuore ai lavoratori, ai disoccupati e ai pensionati. Le affermazioni sulla necessità di abolire l’articolo 18 o sulla monotonia del posto unico, non sono solo battute infelici, sono il vero Monti pensiero: un grande tecnocrate, preparato e serio sin che si vuole, ma che non può capire realmente come una famiglia italiana posso vivere con 1000€ al mese.
    Se il progetto di “Area vasta” andrà in porto e molto facilmente ciò avverrà e la Sinistra, almeno quella ragionevole e non settaria, non troverà il modo di superare vecchie divisioni per lavorare insieme e ridare forza alle istanze dei ceti meno abbienti, si preparano davvero tempi bui. I ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.
    Il mio può sembrare un vecchio modo di ragionare, ma basta parlare e frequentare le persone normali per rendersi conto di quanta fatica fa la gente realmente ad arrivare a fine mese.

  487. mi riferisco alla mail del barone.
    Mi sono chiesto anche io la stessa cosa. Reitero la tua domanda a Damiano o chi per lui sperando che da qualunque parte spieghino bene il decreto. Sui giornali naturalmente come ben sapete le spiegazioni sono nulle.

    Sono d’accordo con quello che scrive Riccardo. Quello che Monti sta portando avanti (con Marchionne e co.), è un disegno che vuol farci tornare, a noi annoiati lavoratori, ai primi del 900 (io veramente non sono annoiato, perché il lavoro l’ho perso) .
    Con la riforma delle pensioni ha già messo il primo tassello. Questa riforma è un atto di barbarie, non solo per chi vicino a raggiungerla, si è visto allontanare i tempi di maturazione, ma per tutti i lavoratori.
    Continuiamo a protestare, sperando che anche i centristi del PD, e non solo i partiti della sinistra e la Fiom, appoggino questa protesta.

  488. sono ASSOLUTAMENTE daccordo con tutti gli scontenti di oggi e di domani ( i prossimi pensionandi). Come ormai abbiamo capito, e qualcuno di noi l’ha sottolineato, ci stanno mettendo l’uno contro l’altro. E questa azione belluina e’ concertata con l’appoggio dei partiti, compreso le sinistre, perche’, ed e’ lapalissiano, si dovranno ripresentare nelle prossime tornate elettorali sbandierando il proprio innocentismo. Ma e’ da vedere la nostra reazione. Nel frattempo, cosa facciamo? sciopero di massa? blocco dei servizi? protesta ad oltranza? MUOVIAMOCI, PRIMA CHE IL PADRONE AMMAZZI L’ULTIMO MAIALE NEL PORCILE IL QUALE, POICHE’ DA SOLO, NON POTRA’ DIFENDERSI. Creiamo un comitato organizzatore URGENTEMENTE, un nuovo Comitato di Liberazione da MOnti (CLM..che strano, suona come il CLN di storica memoria!!!!!!!)

  489. ON DAMIANO per fare una riforma seria c’erano 2 opzioni o la facevi graduale se nel 2050 dovevi arrivare a 46 anni di contributi si poteva aumentare 1 anno ogni 6 anni e questa era una buona cosa così tutte le criticità andavano risolte!!! La seconda lasciando fermi i 40 anni di anzianità e i 65 di vecchiaia col contributivo x tutti si poteva. fare come è in germania uscita volontario con penale anche del 2%.Non era aumentare età pensionabile che si risolve il problema ma risparmiare i soldi !!!!!

  490. Quello che mi fa incazzare di più!! Questo governo doveva far pagare tutti e non sempre i soliti “coglioni”allora sono subito partiti con la cosa più facile , PENSIONI”in 2 settimane fatta, votata ,e applicata una roba velocissima .Tanto per la macelleria sociale non ci voleva molto!!!!!! Però la riforma del LAVORO ci vogliono 3 mesi perchè il PD adesso ha messo dei paletti prima non poteva farlo””””’? Dopo “LIBERALIZAZIONI” partiti subito forti ,taxisti via la doppia licenza ,licenze più facili per i nuovi!!!UN GIORNO DUE DI SCIOPERI CAMBIATO TUTTO ,ACCONTENTATI !! poi “FARMACISTI” vendita libera farmaci fascia c.MINACCIA DI SCIOPERO !ACCONTENTATI !!!!!Dopo AUTOTRASPORTI E PESCATORI sciopero per caro gasolio ! ACCONTENTATI SI AUMENTERà IL BONUS FISCALE !!!! BANCHE E ASSICURAZIONI ACCONTENTATE “NON SONO STATE TOCCATE !!! POLITICA taglio province,diminuzione parlamentari,diminuzione stipendi e vitalizi,finanziamento pubblico ai partiti,taglio auto blù.e relativi autisti e scorta!!!!ACCONTENTATI se ne parlerà tra 10 anni minimo!!!!. Voi ditemi se tutto ciò in un paese normale può succedere, altro che PRIMAVERA ARABA !! quella ITALIANA ????? Mi stupisce il fatto che ci sia gente che questo governo piaccià SOPRATUTTO AI GIORNALI E AI GIORNALISTI!!!!!!!!

  491. IL PD E’ ormai di destra

  492. ladri

  493. On. Damiano,
    a fronte del caso che mi permetto di sottoporLe, non le può sembrare il caso di riaprire tutta la partita sulla materia pensionistica, considerato che uno dei dettami della legge Dini era quello di omologare tutti i trattamenti pensionistici a partire dai parlamentari, dalla Banca d’italia, dalle Camere di Commercio, ecc. ecc, invece l’unica omologazione tutta al ribasso è stata operata solo e solamente verso i lavoratori dipendenti pubblici e privati e agli autonomi.
    E per finire, non le sembra il caso che a fronte della diminuizione dei rendimenti pensionistici parallelemente non debbano essere diminuiti i prelievi percentuali sulle ritenute previdenziali?

    Le allego ad ogni buon conto un post riguardante l’indecente ricorso depositato da ben 25 parlamentari a difesa dei “diritti acquisiti” in materia dei vitalizi parlamentari.

    Post vitalizi parlamentari

    Apprendo con incredibile stupore pubblicato in data 03 febbraio u.s. da “La Stampa” di Torino sulla cronaca del Vercellese che l’On. Roberto Rosso (Pdl) e l’On. Oreste Rossi (Lega) sono tra i ricorrenti assieme ad altri On. contro il taglio dei vitalizi invocando i diritti acquisiti e pertanto da non toccare assolutamente in quanto per l’appunto “diritti acquisiti”.

    Finalmente anche gli Onorevoli cominciano a declamare il significato delle parole che si badi bene neanche il vocabolario Zingarelli a tutt’oggi non ha ancora (e per fortuna) abrogato dalla lingua italiana.

    Bene, Sigg. On. Roberto Rosso e On. Oreste Rosso è appena il caso che concordo con Voi sull’esatto significato del termine ma, una domanda sorge spontanea:
    1) ma dov‚eravate Voi quando con il vostro voto e consenso avete di fatto cancellato i diritti acquisiti in materia pensionistica con i ripetuti interventi succedutosi alla Rifoma Dini?
    2) ma dov’eravate Voi quando avete avallato la cosiddetta “Riforma Fornero” che la si potrà chiamare con tutt’altro nome ma non con il nome di “RIFORMA” cancellando ulteriormente le norme pensionistiche e quindi i diritti acquisiti secondo la previgente norma pensionistica?

    Stante così la situazione, Sigg. On. Roberto Rosso e Oreste Rosso se volete tener fede al V/ mandato parlamentare, presentate senza ulteriori indugi alle Camere la richiesta di cancellazione della “Riforma Fornero” presentando contestualmente una chiara e nitida proposta pensionistica che contempli il vero significato del termine “diritti acquisiti”.
    Io sarò qui ad aspettare non solo una V/ risposta ma anche a constatare il V/ fare parlamentare.

    Gianni Milano.

  494. IL CONCORSO DELLE BEFFE: ALLIEVI AGENTI DI POLIZIA IN ATTESA DAL 1996
    January 4th, 2011 | by Redazione Bloglavoro |

    Erano ragazzi come tanti, ma con un sogno: servire lo Stato. Nel 1996 fecero il concorso 780 allievi agenti, un concorso a lungo atteso (Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4° serie speciale “Concorsi ed esami” – n. 101 del 20 dicembre 1996). Passarono tutte le prove rimasero in attesa della chiamata per le selezioni psico-fisiche e attitudinali, tra il 1998 e il 2000. Non li chiamarono, nonostante fossero risultati idonei. Ancora peggio, si videro beffati poco dopo da un nuovo concorso, da concorrenti più giovani che venivano reclutati velocemente.
    E di loro cosa ne è stato? Hanno protestato, ora hanno anche un gruppo facebook, fondato da me, con il quale stanno cercando di radunare tutti coloro che sono stati coinvolti in questo che si potrebbe definire “il concorso delle beffe”: idonei, ma spariti nel nulla. Se per caso siete tra coloro che sono rimasti in attesa di chiamata per questo concorso, potete iscrivervi al gruppo facebook dei partecipanti che si stanno riunendo per far sentire la loro voce e ottenere giustizia.
    Un primo piccolo risultato l’hanno ottenuto con una lettera della Segreteria Nazionale PNFI alle più alte cariche dello stato (vedi testo integrale di seguito) in cui si chiede di chiarire la posizione di questi ragazzi, rimasti in attesa per 15 anni! Che senso ha, infatti, indire un concorso e non reclutare? E che senso ha indire nuovi concorsi se ci sono già graduatorie pronte da cui reclutare? Ce lo chiediamo anche da cittadini, perché questo è un enorme dispendio di denaro pubblico

    CERCATE DI FARLO APPROVARE..

    Per i concorsi pubblici moratoria sugli idonei
    Statali. Saranno così garantite le assunzioni
    Una «mini moratoria» sui nuovi concorsi pubblici per poter assumere i vincitori delle precedenti selezioni, e anche gli idonei, in attesa di nuovi concorsi che però sarebbero diversi dai precedenti in quanto sarebbero indetti non dai singoli ministeri ma riguarderebbero piuttosto le diverse figure professionali. È questo il percorso che si va delineando in commissione Lavoro della Camera dopo l’intervento del ministro Filippo Patroni Griffi, che oggi avrà anche il primo incontro con i sindacati. Dallo scorso aprile la commissione Lavoro sta esaminando una proposta di legge dell’ex ministro Cesare Damiano (Pd) che vuole superare il blocco delle assunzioni, prevedendo che le pubbliche amministrazioni non tengano nuovi concorsi fino all’assorbimento dei vincitori delle selezioni precedenti ed anche degli idonei. Patroni Griffi ha detto di «comprendere la logica sottesa al provvedimento», però ha sottolineato che a fronte del diritto di chi ha vinto un concorso di poter essere assunto, c’è la «priorità» di «non impedire l’accesso delle generazioni più giovani alle amministrazioni pubbliche». Inoltre non si possono mettere gli idonei sullo stesso piano dei vincitori. Di qui la sua proposta di consentire forme di reclutamento «miste»: il 50% verrebbero assunti con nuovi concorsi e il restante «pescando» dalle graduatorie preesistenti. Damiano ha opposto un «no» fermissimo, avanzando una controproposta: «maratoria» di due anni di nuove selezioni. Patroni Griffi ha aperto alla mediazione

  495. FATELO PUBBLICARE SUI GIORNALI O DALLE TELEVISIONI NAZIONALI, IL CASO DELLE BEFFE DELLA POLIZIA DI STATO DEL 1996, ALMENO QUALCUNO SA QUESTA STORIA FINITA NEL DIMENTICATOIO E’ FACENDO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, MI AFFIDO A VOI ON. DAMIANO.

  496. L’ultrattivita’ delle graduatorie concorsuali della Polizia di Stato, dopo il decreto Milleproroghe 2012 e la sentenza n. 14/2011 dell’Adunanza Plenaria PDF Stampa E-mail
    Domenica 22 Gennaio 2012 18:34

    di Diana Argenio, avvocato in Bologna

    1. (La validità triennale delle graduatorie – ambito di applicazione).

    A fini meramente chiarificatori, appare utile effettuare una breve ricognizione della normativa che nel tempo si è succeduta sul punto.

    Il riferimento va, innanzitutto, all’art. 8 del d.P.R. 3/1957, il cui comma 3° (introdotto dalla L. 305/1975) stabilisce che “nel caso che alcuni dei posti messi a concorso restino scoperti per rinuncia, decadenza o dimissioni dei vincitori, l’amministrazione ha facoltà di procedere, nel termine di due anni dalla data di approvazione della graduatoria, ad altrettante nomine secondo l’ordine della graduatoria stessa”.

    A seguito della successiva emanazione di altro e più specifico regolamento governativo, il riferimento passa poi all’art. 15, comma 7° del d.P.R. 487/1994, ai sensi del quale “Le graduatorie dei vincitori rimangono efficaci per un termine di diciotto mesi dalla data della sopraccitata pubblicazione per eventuali coperture di posti per i quali il concorso è stato bandito e che successivamente ed entro tale data dovessero rendersi disponibili”.

    In virtù della gerarchia delle fonti del diritto (oltre che della ancor più ovvia regola della successione delle norme nel tempo), le predette previsioni – aventi natura meramente regolamentare – sono da intendersi ormai soppiantate dall’art. 35, comma 5-ter del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (comma introdotto dalla L. 244/2007 – cd. legge finanziaria 2008), secondo cui “Le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione”.

    Oggi, dunque, la validità triennale delle graduatorie concorsuali risulta essere un principio positivizzato da una fonte di rango legislativo ed applicabile a tutte le amministrazioni, indistintamente e senza limitazioni di carattere soggettivo od oggettivo.

    Ma v’è di più.

    Come recentemente chiarito dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sent. 28 luglio 2011, n. 14), l’art. 35, comma 5-ter non si applica solo alle procedure concorsuali bandite o concluse dopo la sua introduzione ad opera della finanziaria 2008, ma anche alle graduatorie ancora efficaci al momento della sua entrata in vigore (quindi, tutte le graduatorie ancora vigenti al 1° gennaio 2008).

    2. (L’applicabilità dell’art. 35, comma 5-ter anche al personale della Polizia di Stato).

    Apparentemente, potrebbero sorgere dubbi circa la concreta applicabilità dell’art. 35, comma 5-ter D.Lgs. 165/2001 e dell’ivi prevista validità triennale delle graduatorie rispetto al cd. personale in regime di diritto pubblico (cui pure appartiene la Polizia di Stato).

    Dubbi, in realtà, assolutamente non fondati.

    Vero è, infatti, che l’art. 3 D.Lgs. 165/2001 esonera dal regime di privatizzazione determinate categorie di pubblico impiego, sancendo, in particolare, che “In deroga all’articolo 2, commi 2 e 3, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti: (…) il personale militare e delle Forze di polizia di Stato…”.

    Ma è anche vero che la norma in esame non sottrae, di per sé, il personale della Polizia di Stato dall’applicabilità dell’intero corpo normativo del D.Lgs. 165/2001 e, per quanto qui più strettamente interessa, dall’applicabilità dell’art. 35, comma 5-ter.

    L’art. 3 D.Lgs. 165/2001, infatti, senza introdurre alcuna separazione rigida e totale tra settore privatizzato e settore non privatizzato, si limita ad esimere dal regime del settore privatizzato solo le “fonti di disciplina” delle categorie escluse e non anche le restanti disposizioni che regolano altri aspetti del rapporto di lavoro (cfr. TURSI, “Categorie ed amministrazioni escluse dalla privatizzazione del rapporto di lavoro, in Carinci (a cura di) Il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche).

    In altri termini, poiché la norma riferisce, testualmente, di una “deroga all’art. 2, commi 2 e 3” e poiché il citato art. 2 riguarda solo le “fonti” (in particolare, codice civile e contrattazione collettiva ed individuale), l’esonero di cui qui si tratta non comporta alcuna esclusione tout court dai principi sanciti nelle restanti disposizioni del D.Lgs. 165/2001.

    3. (La Finanziaria 2007 e la vigente definizione di “amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni” ).

    Appurato che, anche per le graduatorie della Polizia di Stato, vige il principio della vigenza triennale, non resta che considerare le varie proroghe del loro termine di validità, così come susseguitesi nel corso degli ultimi anni.

    Poiché l’ultrattività delle graduatorie è prevista ex lege con specifico riferimento alle “amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni” (cfr. art. 17, comma 19° D.L. 78/2009 ed art. 1, comma 4° D.L. 216/2011), va da sé che occorre, innanzitutto, chiarire cosa debba intendersi con siffatta locuzione.

    Utile punto di partenza è sicuramente l’art. 1, comma 523° della L. 296/2006 (“Finanziaria 2007”), norma che – come noto – sottoponeva, per l’anno 2008, a limitazioni nell’assunzione di personale a tempo indeterminato tutte le amministrazioni statali.

    La rilevanza della richiamata norma è duplice.

    Innanzitutto, va chiarito che essa resta a tutt’oggi vigente e che continua a rappresentare l’oggetto di costante richiamo da parte delle più recenti disposizioni.

    Tutta la normativa sinora intervenuta (compreso il recentissimo “Milleproroghe 2012”) ha, infatti, proseguito nel lasciare inalterate – recependole in modo integrale – le previsioni generali contenute nell’art. 1, comma 523° L. 296/2006 (quindi: il quantum del limite assuntivo e le amministrazioni coinvolte) e si è semplicemente limitata a posticipare di anno in anno il termine ivi previsto (originariamente, il 31 dicembre 2007).

    In secondo luogo (e si tratta, di certo, del dato più interessante ai fini del presente studio), essa ha il pregio di fugare ogni perplessità circa l’annoverabilità, fra le amministrazioni soggette a limitazioni assuntive, anche di quelle che l’art. 3 D.Lgs. 165/2001 chiama “Forze di polizia di Stato”.

    La disposizione in parola – che già ricomprende tra le amministrazioni dello Stato anche quelle “ad ordinamento autonomo, ivi compresi i Corpi di polizia” (cpv. 1) – precisa, infatti, in modo inequivocabile che “il limite di cui al presente comma si applica anche alle assunzioni del personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2011, n. 165” (cpv. 2).

    4. (L’ultrattività delle graduatorie: dal Decreto Anticrisi al Milleproroghe 2012).

    Chiarito dunque che, in virtù del “principio” (a tutt’oggi vigente) di cui all’art. 1, comma 523°, cpv. 2 L. 296/2006, anche la Polizia di Stato rientra tra le amministrazioni soggette a limitazioni assuntive, l’attenzione va, a questo punto, all’ultrattività delle graduatorie disposta ex lege.

    In precedenza, il punto di riferimento era l’art. 17, comma 19° D.L. 78/2009 (cd. “Decreto Anticrisi”, come convertito con modificazioni dalla L. 102/2009), che disponeva la proroga fino a tutto il 31 dicembre 2010 della “efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 30 settembre 2003”.

    La summenzionata norma – a carattere peraltro retroattivo (il differimento dei termini, infatti, era rivolto non soltanto alle graduatorie vigenti al 1° luglio 2009, data di entrata in vigore della norma, bensì a tutte le graduatorie pubblicate dopo il 30 settembre 2003) – è divenuta poi oggetto di successive proroghe:

     l’art. 1, comma 1° D.L. 29 dicembre 2010 n. 225 (cd. decreto Milleprororghe 2011) e l’allegata tabella 1 hanno disposto una proroga fino a tutto il 31 marzo 2011 del termine già previsto dall’art. 17, comma 19° D.L. 78/2009;

     il d.P.C.M. 28 marzo 2011 – delegato a disporre eventuali proroghe ulteriori dallo stesso art. 1, comma 2° D.L. 225/2010 – ha disposto una “proroga della proroga” ed ha fatto dunque slittare il termine fino al 31 dicembre 2011.

    Attualmente, invece, l’ultrattività delle graduatorie è prevista dal recentissimo art. 1, comma 4° D.L. 29 dicembre 2011, n. 216 (cd. Milleproroghe 2012) che così dispone: “L’efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, approvate successivamente al 31 dicembre 2005, è prorogata fino al 31 dicembre 2012”.

    5. (Conclusioni).

    Alla luce di quanto esposto nei paragrafi precedenti e della normativa ivi richiamata, è quindi possibile pervenire alle seguenti affermazioni di sintesi:

    1) normalmente, le graduatorie concorsuali (ivi incluse quelle relative all’assunzione di personale della Polizia di Stato) soggiacciono alla validità triennale di cui all’art. 35, comma 5-ter D.Lgs. 165/2001;

    2) la Polizia di Stato rientra tra le “amministrazioni soggette a limitazioni dell’assunzione” in virtù dell’espressa menzione contenuta nell’art. 1, comma 523°, cpv. 2 L. 296/2006;

    3) per le suddette amministrazioni, è stata stabilita una ultrattività delle graduatorie da due distinte norme legislative (dell’art. 17, comma 19° D.L. 78/2009 prima e dall’art. 1, comma 4° D.L. 216/2011 poi).

    Ciò chiarito, un’ulteriore brevissima valutazione.

    Va dato atto che il “vecchio” D.L. 78/2009 ed il vigente D.L. 216/2011 prevedono un diverso termine finale (come ovvio) ed una parimenti diversa efficacia retroattiva rispetto alla regola della validità triennale (regola, come già anticipato, sussistente, ex art. 35, comma 5-ter D.Lgs. 165/2001, per tutte le graduatorie efficaci alla data del 1° gennaio 2008).

    Occorre dunque conclusivamente chiedersi in che modo valutare quelle graduatorie che, per motivi cronologici, potrebbero sembrare in limine.

    La ripartizione da seguire è sostanzialmente la seguente:

    – le graduatorie approvate dal 30 settembre 2003 al 31 dicembre 2005 ricadono sotto l’art. 17, comma 19° D.L. 78/2009 e, pertanto, hanno potuto godere dell’ultrattività ivi prevista solo per le assunzioni di personale effettuate entro il 31 dicembre 2011;

    – le graduatorie approvate dal 31 dicembre 2005 in poi passano, invece, sotto la disciplina di cui al più attuale art. 1, comma 4° D.L. 216/2011 e, essendo a tutt’oggi rimaste pienamente efficaci, andranno tenute da conto per tutte le assunzione che l’amministrazione pubblica andrà compiendo dal 1° gennaio 2012 fino a tutto il 31 dicembre 2012 (salvo eventuali future proroghe ulteriori).

    Per quanto riguarda, infine, proprio le nuove assunzioni e l’utilizzo delle graduatorie efficaci ex art. 1, comma 4° D.L. 216/2011, merita menzione la recentissima sentenza n. 14/2011, con cui il Consiglio di Stato – in Adunanza Plenaria ed avvalendosi del potere nomofilattico positivizzato ex D.Lgs. 104/2010 – è intervenuto sulla vexata quaestio concernente la necessità o meno, per un’amministrazione pubblica, di motivare la scelta di indire un nuovo concorso piuttosto che utilizzare una graduatoria ancora valida ed efficace ed ha definitivamente affermato che:

    1) “va superata la tesi tradizionale, secondo cui la determinazione di indizione di un nuovo concorso non richiede alcuna motivazione”;

    2) “ferma restando la discrezionalità in ordine alla decisione sul “se” della copertura di posti vacanti, l’amministrazione, una volta stabilito di procedere alla provvista del posto, deve sempre motivare in ordine alle modalità prescelte per il reclutamento, dando conto, in ogni caso, della esistenza di eventuali graduatorie degli idonei ancora valide ed efficaci al momento dell’indizione del nuovo concorso”;

    3) “nel motivare l’opzione preferita (nuovo concorso o scorrimento graduatorie) l’amministrazione deve tenere nel massimo rilievo la circostanza che l’ordinamento attuale afferma un generale favore per l’utilizzazione delle graduatorie degli idonei, che recede solo in presenza di speciali discipline di settore o di particolari circostanze di fatto o di ragioni di interesse pubblico prevalenti, che devono, comunque, essere puntualmente enucleate nel provvedimento di indizione del nuovo concorso”.

    Insomma, per le assunzioni dal 1° gennaio 2012, l’amministrazione dovrà comunque procedere prioritariamente all’utilizzo delle graduatorie approvate dal 31 dicembre 2005 in poi.

  497. Sono Luigi Elli portavoce del Circolo P.D. “E.Biagi” di Cologno Monzese. A nome del circolo chiedo se ti e’ possibile ritornare (dato che ci sei gia’ stato nel corso della campagna elettorale per il nostro Sindaco) a Cologno per un dibattito sulla tematica del lavoro. Utilizzo questo mezzo, perche’ non so come raggiungerti.
    In attesa di risposta auguro buon lavoro e saluto.

    Elli Luigi
    Circolo P.D. “E.Biagi”
    Cologno Monzese
    tel. 333.264.0478

  498. Egregio Onorevole le ho gai scritto diverse mail all’indirizzo della camera dei deputati,senza ottenere risposta.
    Ora ci provo sul suo sito personale.
    la riforma monti ha cambiato le regole anche per gli invalidi superiore al 74%,che maturano due mesi di contributi figurativi, tutto questo appunto perche’ abbiamo piu’ difficolta nella vita.
    con la legge fornero, io per andare in pensione devo avere 42 anni di contributi e 63 di eta’ anagrafica.
    io sono del 1958 giugno e ad oggi ho 35 anni di contributi compresi quelli figurativi, e per andare in pensione con le nuove regole me ne mancherebbero 7 di lavoro dei quali lavorandone 6 uno lo guadagnerei come figurativo, peccato pero’ che avro’ 61 anni e se voglio andare in pensione devo pagare la penalita’ del 2%, ma allora quale e’ la facilitazione che ci date, ma vi rendete conto che laa nostra
    aspettativa di vita e’ inferiore ad un normo dotato, tanto e’ vero che ci fate guadagnare due mesi di contributi figurativi.
    quindi siccome invalido per arrivare alla pensione a 63 anni io devo fare 45 anni di contributi.
    ma voi dove vivete,che cosa state facendo al parlamento per aiutarci.
    spero che questa volta si degnera’ di rispondermi visto che anche io contribuisco al suo stipendio.
    grazie

  499. Caro Enzo,
    il dott. Damiano è sicuramente indaffaratissimo, e figuriamoci se può rispondere alla tua mail.
    Esprimo la mia solidarietà al tuo caso, ti invito a non mollare.
    Ti invito altresì a iscriverti, se sei utente facebook, al gruppo giù le mani dalle pensioni.
    Forse crescendo di numero, e facendo capire ai signori del PD che il problema è la riforma delle pensioni nel suo insieme ad essere sbagliata potremo ottenere qualche risultato in futuro: non lamentiamoci portando ognuno la propria problematica il problema è la riforma delle pensioni nel suo insieme: ricordiamo ci che ha colpito tutti Ciao

  500. LEGGETEVI QUESTO ARTICOLO SUI DISASTRI DELLA LEGGE 122 LUGLIO 2010, E’ SCIOCCANTE.

    http://www.corriere.it/inchieste/reportime/interviste/flash/c81cacd8-5594-11e1-9c86-f77f3fe7445c.shtml

    NON FACCIAMO IL GIOCO DEL GOVERNO DI METTERCI GLI UNI CONTRO GLI ALTRI IN UNA GUERRA TRA POVERI, ABBIAMO TUTTI I NOSTRI DIRITTI, MAGARI DIVERSI MA CHE HANNO TUTTI UN COMUN DENOMINATORE: SONO DIVENTATI CARTA STRACCIA CON QUESTO GOVERNO INFAME CHE CI FA PAGARE COLPE CHE NON ABBIAMO, CHE DISTRUGGE SOGNI, PROGETTI, VITE. E’ CONTRO QUESTA INFAMIA CHE DOBBIAMO LOTTARE, NON TRA NOI.

  501. Concordo perfettamente, scriviamo a Ballaro, La 7, Santoro.
    Questi vogliono far passare tutto sotto silenzio, Tanto ormai ci hanno rovinato !!

  502. Hai perfettamente ragione caro Franco: la cosa peggiore in cui e’ riuscito ilgoverno Monti (e la colpa piu’ grave di cui dovra risponedere insieme con TUTTI i partiti che lo stanno sostenendo) e’ quella di essere riuscito a metterci gli uni contro gli altri, a dividerci per farci lottare ognuno per il proprio singolo diritto: questa e’ la cosa piu’ infame a cui non dobbiamo sottometterci! La manovra previdenziale e’ stata pensata e approvata troppo in fretta non tenendo conto della complessa realta’ che le norme previgenti avevano creato nel tempo: per questo dobbiamo chiedere che venga cambiata radicalmente.

  503. CARO onorevole Damiano e c.
    Vi siete accorti della grave ingiustizia con il paletto al 2017 per
    i lavoratori precoci, inglobandone solo una piccola parte.
    Le sigarette si fumano anche dopo il 2017.
    Provvederete a tale ingiustizia o preferite rubare la mercede agli
    operai, NESSUNO STATO HA OSATO TANTO.
    Distinti saluti.
    LAVORATORE PRECOCE-

  504. caro on. damiano le scrivo la presente per conoscere la sua opinione sul disegno di legge di cui lei è il padre fondatore ,mi riferisco alle graduatorie dei concorsi ; ritiene verosimile l’approvazione di tale norma entro l’anno dopo che la stessa avrà passato il vaglio delle commissioni giustizia e bilancio: comprenderà che appartengo alla categoria dei vincitori di concorso in attesa ,ma senza farmi false illusioni mi pare che l’iter abbia avuto un’accelerazione notevole. rimanendo in attesa di una sua autorevole opinione, le porgo cordiali saluti e buon lavoro ,oltrechè un grazie per l’attività che svolge in maniera serie puntuale e tenace

  505. Gaetano 58 anni (ieri sera a Passignano) c’è stato poco tempo per porle delle domande, ma una cosa le volevo chiedere: Cosa si fa riguardo il dialogo tra la Formazione e il mondo del lavoro, spesso la scuola non risponde alle esigenze della domanda-offerta. L’altra osservazione è riguardo l’astensione dal voto nelle prossime elezioni, temo che molti disoccupati, molti giovani che sentono la distanza tra la politica e il popolo li porterà a disertare i seggi. Lei ci mette la passione in tutto quello che fa e che dice, ne sono felice, ma la prego si rivolta sopratutto a mio figlio (laureato, ancora in cerca di un lavoro a 29 anni!!!).

  506. Nunzio 58 anni,
    Carissimo on. Damiano l’inps tutti gli anni da notizie molto precise
    sulle nuove pensioni che andranno ad aggiungersi a quelle già in erogazione.
    Non mi risulta che abbia mai dato notizie su quelle che non dovrà più erogare causa decesso.
    Le faccio un esempio;
    in Italia ci sono circa 8100 comuni, consideriamo che venga a mancare
    un persona al giorno per ciascuno di questi comuni, in un anno si accumula una cifra astronomica di pensioni che l’ente preposto non dovrà più erogare (2.956.500)
    Non le sembra che queste cifre siano davvero interessanti?

  507. Gentile cittadino,
    grazie per averci scritto e reso partecipi delle sue osservazioni e suggerimenti in materia pensionistica che rappresenta uno dei pilastri centrali della manovra approvata a dicembre 2011. È il primo tassello di una riforma più completa che riguarderà anche il mercato del lavoro (che dovrà recuperare efficienza ed efficacia nellimpiego delle risorse) e gli ammortizzatori sociali. Per questo motivo, linsieme dei provvedimenti relativi alle pensioni abbraccia unottica di lungo periodo.
    I principi su cui poggiano i provvedimenti sono sei:
    1. Laffermazione del metodo contributivo come criterio di calcolo delle pensioni. Dal punto di vista dellimpatto in aggregato, la scelta del criterio contributivo non solo migliora la sostenibilità finanziaria del sistema, sottendendo un trattamento equo tra generazioni, ma costituisce altresì un metodo di calcolo che migliora lequità intra-generazionale, ossia garantisce parità di trattamento tra i membri di ciascuna generazione. Libera altresì risorse, anche nel lungo termine, utilizzabili per operare sul piano delle politiche di solidarietà sociale.
    2. La previsione di un percorso predefinito di convergenza del trattamento previsto per uomini e donne.
    3. Labbattimento delle posizioni di privilegio.
    4. La presenza di clausole derogative soltanto per le fasce più deboli e le categorie dei bisognosi.
    5. La flessibilità nelletà di pensionamento, che consente al lavoratore maggiori possibilità di scelta nellanticipare o posticipare il ritiro dal mercato del lavoro, a fronte di una sua valorizzazione da parte datoriale e di una piena tutela del diritto alla scelta.
    6. La semplificazione e la trasparenza dei meccanismi di funzionamento del sistema, con labolizione delle finestre e delle quote.
    QUESTA è LA RISPOSTA DI UNA MIA E-MAIL MANDATA ALLA REDAZIONE DEL GOVERNO .IT !!!!!!!! SONO VERAMENTE DEMENZIALI!!!!!!!!

  508. Hanno scritto la stessa cosa anche a me !!! Ci stanno prendendo in giro. Penso sia un inoltro automatico per gli illusi che come noi pensano di rivolgersi alle istituzioni

  509. io glie l’ho rimandata indietro condita da un po di commenti sarcastici, purtroppo chi invia queste mail non è altro che un galoppino a cui è stato ordinato di fare questo e magari è anche ben pagato per farlo.
    Questo è il dialogo con il cittadino che vuole questo governo, ci trattano tutti come mucche da mungere. Una piccola riflessione: una manovra come quella della fornero non può, seppur disastrata com’è, essere stata fatta in pochi giorni, doveva essere pronta abbastanza prima il che ci fa capire che era tutto gia premeditato ancora prima che monti fosse fatto senatore a vita e dell’incarico di governo ricevuto da napolitano, da colui che dovrebbe essere il garante del popolo italiano che invece sta collaborando ad affamate più di 70.000 persone e relative famiglie.

  510. ultime notizie:RIGETTATO L’EMENDAMENTO PD SULLA PENSIONE DEGLI INSEGNANTI (SLITTAMENTO REQUISITI AL 31/8/2012) CON VOTO CONTRARIO LEGA PDL UDC

  511. E MO CHE SUCCEDE? MENIAMO LE MANI?

  512. non pensiamo a fare cazzate, passeremmo dalla parte del torto, come i black blok

  513. Certo era tutto premeditato e preparato, i professori si scaldavo i mucoli in panchina. Studiando come affamare la povera gente.
    Passera come potrebbe lasciare i suoi incarichi da un giorno all’altro !! La riforma delle pensioni e’ stata fatta da Berlusconi, incattivita dalla strega Fornero e votata anche dall’ ex Partito dei lavoratori , leggasi PD

  514. Onorevole, sono un operaio nato nel 1955 con anzianità di 37 anni e 7 mesi al maggio 2011 e avrei fatto i 40 anni ad ottobre 2014. Nell’ambito di una ristrutturazione aziendale di multinazionale UNILEVER,anche se non ero coinvolto,ho accettato la proposta di percorso al pensionamento con le leggi in vigore a quella data.La proposta,seguendo gli accordi sindacali della ristrutturazione,era la seguente: 3 anni di mobilità(ho 57 anni) fino a fine maggio 2014, il pagamento dei 5 mesi per arrivare ai 40 anni e il sostegno economico dei 12 mesi di finestra mobile. Ora mi è caduto il mondo in testa perché la beffa è doppia,con le nuove leggi mi trovo senza lavoro e senza pensione. Voglio farLE notare che eravamo 3 operai uscenti ed abbiamo permesso il reintegro di 3 giovani cassaintegrati.
    Purtroppo sento parlare di salvare coloro che con accordi fanno i 40 anni nei prossimi due anni dall’entrata in vigore della nuova legge.
    Anche per me ,in sede di dibattito al Senato del 14/02/2012,l’avere rimandato tutto a non so quando è stata una delusione. Forse voi politici tutti non vi rendete conto in quale grave stato tensivo e psicologico siamo ridotti. Non si può permettere alla ministro Fornero di cancellare,come se fossimo alla lavagna,le regole che erano scritte quando i lavoratori avevano scelto , con accordi sindacali o costretti , di lasciare il posto di lavoro.
    Mi rivolgo a LEI per porre rimedio alla nostra situazione, visto che c’è ancora possibilità di discussione.
    Certo del suo impegno e del partito, LE porgo i più cordiali saluti.
    Alessandro

  515. ciao Alessandro ma purtroppo devo dirti una brutta frase: NON TI ILLUDERE, a loro di noi non glie ne frega niente, domanda in giro quante volte l’onorevole a cui scrivi ha risposto, lui la buona volontà ce l’ha ma il suo partito, il pd, ha calato le brache davanti al diktat dell fornero perciò coloro che non rientrano in quei strettissimi parametri dettati dal duce, oooops dalla fornero, resteranno fuori allungando la gia lunghissima lista di coloro che sono senza lavoro e senza pensione. Fatti forza e cerca di tirare avanti, lo so che non è facile ma non c’è altra scelta, hai tutta la mia solidarietà e quella di tutti.
    Franco

  516. è vergognoso come x ridurre le spese militari ci vogliono 10 anni ,invece x cancellare le PENSIONI di ANZIANITà SONO BASTATI 10 giorni se questa è equità ?? e nessuno ne parla questo è il dramma ! Lavoratori precoci che dovranno lavorare 42 43 44 anni x andare in pensione con la decurtazione dell’assegno pensionistico .PD VERGOGNA !!!!!

  517. scusate se sono ripetitivo. E’ la riforma delle pensioni nel suo insieme ad essere sbagliata. Colpisce tutti, anche se per alcuni il danno subito è immediato e atroce.
    E’ deprimente constatare che protesta (con ragione, naturalmente) solo chi è colpito nell’immediato da questa riforma.
    Gli altri sembrerebbero d’accordo.

    I giovani pensano che gli garantirà veramente una pensione d’oro alla fine della loro carriera lavorativa (che terminerà a 67/68 anni);

    chi è occupato pensa che tanto a lui non è toccato, e quindi accetta,giulivo , di lavorare altri 6 anni (possibile che la stragrande maggioranza sia contenta di ciò ?);

    I pensionati pensano che salverà il loro (in molti casi misero) importo percepito.

    Quasi tutti sono stati convinti (visto il tam, tam mediatico che c’è stato) che così si è evitato il disastro.

    E tocca sentire i professori che si compiacciono, perché, contro la riforma, ci sono state solo 3 ore di sciopero.

    Comunque cerchiamo di far crescere il numero di chi è scontento e, ancora più importante, far conoscere, a chi di dovere, questo scontento (accetto consigli su come fare).
    Ciao

  518. Caro Cesare ti chiedo come hai concordato, nell’accordo del 2001, i licenziamenti alle Poste.Grazie,Luigi Montone – iscritto alla SPI CGIL tessera n.400830

  519. il sottoscritto doveva andare nel 2016 con i 40 anni adesso andrò fine 2019 con 43 anni e svariati mesI! Aspettativa vita sulle pensioni di anzianità non dovrebbero esistere perchè non hanno senso hai già gli anni decisi prima !!! è una porcata unica !!!!!! 41 ANNI X TUTTI VIA ASPETTATIVA VITA ,E VIA PENALE !!!!!!!!!!!!! questa è giustizia sociale!!!

  520. Onorevole, mi spiace dover intervenire in questo spazio messo a disposizione da lei e soprattutto mi spiace dover intervenire in questi termini anche nei suoi confronti, lei che so essere impegnato seriamente nella ricerca di una soluzione a quel pasticciaccio che e’ la riforma pensionistica, ma ormai abbiamo capito che NON c’e’ assolutamente la volonta’ politica, da parte dei partiti che sostengono questo governo (che pure ha anche qualche buona idea), di cambiarla ammettendo alle deroghe TUTTI coloro che sono stati “esodati” con accordi precedenti alla sua entrata in vigore e introducendo una gradualita’ necessaria a non imporre di botto degli “scaloni” terrificanti di 2, 3, 4, 5 o 6 anni per arrivare al pensionamento !
    Ormai abbiamo capito che siete tutti dei burattini in mano al “grande burattinaio” Monti: nessuno che abbia veramente il coraggio di imporsi per evitare la disperazione di decine di migliaia di pensionandi “esodati” che rischiano di rimanere senza reddito per anni, o la cui ammissione alle deroghe di cui al comma 14 dell’art.24 e’ appesa alla lotteria degli stanziamenti ministeriali annuali !
    Pero’ per la questione del pagamento del canone televisivo da parte di quegli imprenditori che detengono nei loro uffici apparecchi atti a ricevere trasmissioni radio-TV c’e’ stata una levata di scudi e un’indignazione incredibile in parlamento da parte di tutti i partiti! Onorevole, ll canone televisivo o e’ giusto che lo paghino tutti o non lo deve pagare nessuno!
    E’ veramente penoso che i nostri parlamentari (di qualsiasi partito siano) che dovrebbero fare gli interessi del Popolo Italiano si siano ridotti ad essere dei BUFFONI alla mercede di un re che pretende di governare con giustizia ed equita’ AFFAMANDO il suo popolo.
    Ma, se buffoni volete essere cosiderati, tali vi riconosceremo al momento delle elezioni.

  521. Gentile Onorevole, sono una dei tanti docenti a cui il salvaItalia e la Fornero hanno bloccato l’uscita dal lavoro dopo 40 anni di fatiche. Abbiamo tutti noi riposto tanta fiducia nell’emendamento 6.51 presentato dal PD nell’ambito del decreto milleproroghe ed abbiamo subito un’ulteriore amara sconfitta quando, in data 14 corr. mese, è stato bocciato. Tutti noi pensiamo sia una profonda ingiustizia non tenere conto dell’unica finestra di uscita del comparto scuola ( il 31 agosto di ogni anno ) che ha sempre rappresentato una sorta di penalizzazione perchè, anche se raggiungevi i requisiti per il pensionamento ad inizio anno scolastico, dovevi comunque attenderne la fine. La pregherei di ascoltare le nostre sacrosante ragioni e di unirle a quelle altrettanto rispettabili degli esodati: più volte ci siamo visti procrastinare la data di quiescenza, ci hanno tolto gli scatti di anzianità (io, ad es. avrei dovuto raggiungere l’ultimo scalino a dicembre 2012 e mi è stato spostato d’autorità al 2014 e quindi in via normale, se bastassero come per tutti in precedenza i 40 anni di lavoro, non lo raggiungerei mai). Mi sembra che noi, personale della scuola, abbiamo pagato più di tutti e quindi possa bastare. La prego rivolga un’interpellanza alla ministra Fornero, magari in unione con le onorevoli BASTICO e GHIZZONI sensibili ai nostri problemi. Ringrazio e porgo distinti saluti. Domenica Piovano

    9

  522. Grazie per aver provato a spiegare ieri sera, alla Casa della Cultura di Milano, la profonda crisi che attraversa in questo momento il nostro paese e il “nostro PD”. Grazie anche per aver provato a delineare un qualche orizzonte futuribile, sia di governo che economico-europeo. Mi piacerebbe rintracciare il libro della Laterza che aveva con sé ieri sera, di cui non ricordo il titolo esatto, né l’autore… può aiutarmi?
    Adriana Paolini (…e la questione morale)

  523. x franco scaramella e tutti gli altri. Riposto quanto scritto tempo fa con qualche modifica. Accetto il fraterno consiglio di franco che mi esorta a non far cazzate…. ma il tempo passa e prenderlo nel c….o ogni giorno, con false promesse e inutili ciarlatanerie, credimi, brucia . I fatti di genova hanno dato un primo assaggio ai partiti, siano essi sedicenti democratici o fascisti o berlusconiani. Ma questo non basta. Monti continua a farneticare che la riforma e’ stata accettata da tutti gli italiani! Ma con chi parla sto Monti? quali sono le sue fonti, se mai ne ha qualcuna? Il governo attuale e’ composto da gente che ha un reddito che si legge in milioni di euro! Una cosa e’ certa. La tensione sale, e l’esperienza della grecia sta accendendo qualche fiammella negli spiriti piu’ indomiti. Noi pensionandi, esodati e altri, non abbiamo piu’ l’eta’ per ribellarci con la dimostrazione della forza. Ma le rivoluzioni, la storia insegna, sono animate da giovani, 18enni e su di li’. Tutte quelle persone che , a seguito delle riforme scellerate, non avranno speranza di trovare presto un lavoro, sicuro non saltuario, che permetta loro di choeder mutui per costruire case e mettere su famiglia, dimostrando a chi li definisce bamboccioni o sfigati, che la nuova ITALIOA sono loro! Io mi considero vecchio, ma sempre DEMOCRATICO E PARTIGIANO, mi riconosco negli uomini che ci hanno liberato dalla dittatura e scritto la nostra COSTITUZIONE, che questi ciarlatani vogliono minare alla base. Io dico a tutti che in un qualunque momento, sempre e comunque , imbraccero’ ill fucile dando anche la vita per salvare la DEMOCRAZIA. Dico questo perche’ oggi, la democrazia (governo del popolo in senso stretto, da noi intesa, saggiamente, come governo del popolo attraverso le proprie rappresentanze in parlamento)e’ ridotta ad uno straccio in mano a padroni che si tengono ben stretti stipendi e poltrone, che ritardano una saggia legge elettorale per poter continuare a gestire gli eleggendi nel segreto delle loro segreterie. Berlusconi e’ stato il primo a distruggere la nostra DEmocrazia, ed oggi bersani et c. si siedono inciuciando, al loro tavolo. Perdonatemi la lungaggine, ma credetemi……e’ la rabbia dell’impotenza a farmi vomitare pensieri……e a scrivere di botto!!!!!!!!!!!!!!Pietromaria

  524. Caro Pietromaria, ognuno di noi essendo grande e vaccinato, può protestare come crede, ma sempre nei limiti della legalità, altrimenti,come dicevano,si passa dalla parte del torto raggiungendo l’effetto contrario a quanto voluto. Capisco che la rabbia che albenga più o meno in tanti di noi ci portino a pensare che l’atto di violenza sia l’estrema ratio a cui affidarsi per avere la visibilità necessaria affinchè chi non è interessato conosca lo stato in cui sono ridotte migliaia di persone con le loro famiglie, ma rimango dell’idea che un atto del genere sia controproducente, e sono altresì coscente del fatto che il coltello dalla parte del manico ce lo hanno loro, ma purtroppo questo è lo stato attuale delle cose e possiamo, anche per i motivi da te elencati, fare ben poco. La fornero parla di aggiustare le cose una volta passata la legge, con degli appositi decreti, e anche se ci credo poco, questa è l’ultima speranza che ci rimane, ed è proprio su questo che si dovranno battere quei pochi parlamentari che ancora perorano la nostra causa, e l’unico modo di farglielo fare è martellarli in continuazione con mail e quanto altro a disposizione.
    Prima di prendere decisioni estreme pensa alla tua famiglia, ai tuoi amici, colleghi e a quanti ti vogliono bene, il tempo dei martiri è passato.
    Con immensa stima
    Franco

  525. Grazie Franco per quanto hai scritto: E giustamente hai centrato che quanto scritto e’ dettato da rabbia, dall’impotenza di reagire. Non voglio guerre, ma spero in una riflessione che porti ad un piu’ saggio e vaticinante modo di governare. Ricambio la stima. Pietromaria

  526. c’ha ta rutt o cazz!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  527. Cerchiamo di fare commenti costruttivi, che c’hanno rotto er cazzo lo sapemo tutti, ma scriviamo qui per fare proposte nella speranza che qualcuno che possa fare qualcosa le legga, anche se la fuhrer ooopss la fornero continua dritta con i suoi diktat a sbattersene le palle di tutti. HEIL FORNERO !!!!

  528. caro Franco giusto per rendere l’idea… ho inviato decine di questo messaggio senza ricevere alcuna risposta …….leggi attentamente e….se ci riesci fallo girare,io personalmente ripeto m’haggia rutt o cazz!…

    scusi onorevole ma era proprio così difficile?………
    anzichè obbligare la aziende a tenersi i vecchi per ulteriori anni…..con i problemi che ne deriveranno: assenze per malattie ecc……
    bastava obbligare le aziende all’assunzione di n. 2 giovani al posto di un vecchio che usciva, ecco i conti:
    n.1 vecchio con media 35 anni di servizio =costi per l’azienda :
    stipendio medio 1800 euro + contributi = rendimento scarsino
    n.2 giovani con nuovi contratti = costi per l’azienda:
    stpendio medio 900 euro x 2 =1800 euro + contributi= rendimento giovane
    risultato= più o meno stessi costi, con la differenza che:
    1) n. 1 vecchio che non deve sopportre il peso di n. 2 giovani che non riescono a collocarsi nel mondo del lavoro.
    2) n. 2 giovani che non solo iniziano a realizzarsi e innovano le aziende, ma versano i contributi per la pensione del povero vecchio per i pochi anni che gli restano……..
    devo supporre che a questi calcoli alla Bocconi ancora non siano arrivati?!?!
    RIFLETTIAMO BENE!…………………………….
    37 anni dedicati con serietà ed abnegazione allo Stato ed all’azienda in cui ho lavorato,59 anni il prossimo marzo, esodato a seguito di un piano di incentivazione presentato dall’azienda, liquidato i debiti a tassi usurai accumulati negli anni con finanziarie senza scrupoli,mi resta appena il minimo per sopravvivere fino a marzo 2015 (ad aprile del 2015 avrei dovuto ricevere la pensione relativa ai 37 di contributi) ed ora?…
    ma questi signori (con la “s” meno che minuscola )dove vogliono portarci?
    ma hanno capito che gli esasperati prima di darsi fuoco potrebbero veramente appiccare fuochi molto devastanti????????????????
    confidando nella Sua serietà e sensibilità……..
    distinti saluti

  529. allora Franco hai letto le mie precedenti proposte???????????

  530. Franco, mi sa che ti illudi, se guradi questo blog, di commenti ce ne sono a iosa. Al PD NON GLIENE FREGA NIENTE e tanto meno alla FORNERO Siamo vecchi pochi e non organizzati. I TAXISTI hanno vinto, le loro licenze verranno valutate ed ampliate se e’ il caso dai sindaci.
    Vedi Alemanno, Pisapia, schierarsi contro i taxisti che hanno famiglia e votano!!!
    I Taxisti ci sono riusciti, i farmacisti ci sono riusciti, gli avvocati ci sono riusciti.
    I pensionandi sono stati distrutti dalla strega Fornero e da Bersani

  531. caro Alfredo hai ragione su tutto meno che su una cosa:
    i giovani bisogna formarli. Con l’attuale stato della scuola italiana, lontana anni luce dal mondo del lavoro, i giovani che ne escono non hanno la benchè minima idea di quello che dovranno fare una volta inseriti nel mondo del lavoro, il che per una ditta significa dover far fare a loro un periodo più o meno lungo di training sotto l’attenta supervisione di uno più anziano, e tieni presente che oggi l’industria richiede operai altamente specializzati perchè la forza dell’industria italiana è nella trasformazione, nell’accuratezza dei particolari, nella qualità del prodotto finito che ne fanno la differernza con i paesi emergenti, bene tutto questo i giovani che entrano nelle fabbriche non lo sanno fare e insegnarglielo ha un costo, quindi il ritorno per le aziende non è immediato. Altro dato non di poco conto è che i ragazzi che escono con una maturità scolastica qualsiasi non vogliono più fare lavori che non ritengono adeguati al loro titolo di studio e perdipiù sottopagati. Bisogna cambiare la mentalità dei ragazzi e il metodo di insegnamento scolastico, avvicinarlo il più possibile a quelle che sono le esigenze dell’industria e del lavoro in generale, pensa a quanto oggi è difficile trovare un semplice idraulico, un elettricista, un falegname, un muratore, sono tutti lavori faticosi, che impari solo facendo il garzone di bottega come facevamo noi, la scuola ti da delle minime basi, quando te le da, ma il resto lo impari sul campo con fatica e pochi soldi.
    Con questa mia sto facendo l’avvocato del diavolo, ma è solo per spiegare che non è tutto semplice come a volte si crede.
    Un cordiale saluto.
    Franco

  532. @ Domenico, non è che scrivendo su questo blog mi illuda che sia letto da qualcuno che possa fare qualcosa per noi, sarei stupido e non lo sono, scrivo solo per scambiare delle opinioni con gente come te e tanti altri su quelle che sono le nostre problematiche, il fatto che non abbiamo forza è un dato di fatto incontrovertibile, siamo in tanti e sparsi in tutto il paese, con enormi difficoltà ad organizzarci e far valere i nostri diritti e questo loro lo sanno bene ed è su questo che hanno basato tutta la manovra sulle pensioni, noi possiamo solo subire e sperare.

  533. @ Franco, direi cerchiamo di reagire e ricordarcene alle prossime elezioni !! Il 9 Marzo scioper Generale FIOM, io partecipo e chi puo’ dovrebbe farlo !!!!!!!

  534. io l’ultimo sciopero generale l’ho fatto ma con la fiom non c’entro niente, lavoro in un ente locale a Treviso, riguardo alle prossime elezioni stai pur tranquillo, nessuno di quelli che ci hanno massacrato, praticamente quasi tutti, prenderà il mio voto, anzi non andrò proprio a votare come credo faranno in tanti anche se non servirà a un cazzo, lì rimarranno sempre gli stessi, ma almeno la sfiducia in questi partiti e relativi parlamentari glie la dimostreremo. Mandiamo tutti il nostro certificato elettorale a napolitano

  535. caro Franco, non vorrei contraddirti ma io personalmente sono da poco uscito da una grande realtà che si chiama ENEL, ebbene posso assicurarti che i pochissimi giovani assunti negli ultimi tempi,in brevissimo tempo (pochi mesi di formazione) hanno di gran lunga superato gli anziani,sia come rendimento sia competitivamente e tecnologicamente,pensa un pò tu…un tablet assegnato ad una persona anziana(sconvolgimento totale),un tablet assegnato ad un giovane(totale conoscenza del sistema e snellimento assoluto delle pratiche assegnate),questo giusto per citarti un esempio, non parliamo poi del menefreghismo di chi è ben cosciente di essere un intoccabile……a buon intenditor poche parole!!!!!!!!!!!
    ciao

  536. Non importa se non si e’ tesserati FIOM e’ importante mandare un segnale e LANDINI mi sembra l’unico che lo voglia fare !!

  537. prova a fargli usare un tablet a un apprendista idraulico o a un appredista meccanico o falegname, cosa se ne farebbero? Io ho quasi 60 anni e se vuoi in materia posso dare lezioni a tanti, ripeto quanto detto, l’industria ha bisogno di gente specializzata, di idraulici, muratori, meccanici e li anche se sei bravo con i tablet fai poco, un piccolo esempio, io nella mia azienda faccio il fotografo in digitale e faccio tutto,dallo scatto alla stampa della foto finale passando per la postproduzione via pc, oltretutto sono anche un tecnico di computer, quando andrò in pensione in azienda non c’è nessuno in grado di prendere il mio posto e tutta la mia attrezzatura di 25.000 € rimarrà inutilizzata, oggi tutti fanno foto con le digitali ma quanti sono in grado di usare apparecchi professionali e darti poi un risultato completo?
    Tutto questo ha comportato un aggiornamento continuo, come fotografo ho iniziato nel 71 ma poi mi sono continuamente aggiornato e lo faccio tuttora sia per la parte hardware che software, vorrei poi un chiarimento sul termine “intoccabile” non ho la coda di paglia anche se al contrario di molti un lavore ce l’ho, ma questo non mi esime dal dimostrare il mio scontento verso questo regime.

  538. NB: le pubbliche amministrazioni non possono fare assunzioni per cui il mio posto molto probabilmente rimarrà scoperto.

  539. a proposito dei taxisti: sono andata in vacanza in aereo. da casa mia all’aeroporto di Bologna, calcolato su via Michelin, sono 5 km. Ho pagato 18 e qualcosa euro (notturno alle 4 del mattino, taxi prenotato Cotabo festivo). Al ritorno ho speso 11 euro e qualcosa (di giorno e feriale).anche con la benzina a 1,7, non sono più di 80 cent di benzina. Il tragitto non sono certo più di 10 minuti. Ma quanto guadagna lordo un taxista l’ora? evidentemente non lavora 8 ore piene al giorno,e ha dei tempi morti, perchè la gente se ne serve solo in casi estremi, come prendere l’aereo, perchè il costo è proibitivo, e le è richiesto di pagare anche per questi tempi morti.siccome la ns “amica” Marcegaglia ama ripetetere che occorre la competività del costo del lavoro (leggasi che il lavoro dipendente costa meno nei paesi in via di sviluppo),ricordo gentilmente che nei paesi in via di sviluppo, esempio in America latina, dove sono andata ora,è normale per la gente (non quella ricca)prendere il taxi, anche per fare la spesa, e in una qualsiasi strada a traffico intenso, passano decine di taxi. visto che i tempi per usufruire dela pensione di anzianità sono ormai pari a quelli della Colombia, e quelli della pensione di vecchiaia ormai sono di molto superiori, sarebbe il caso si adeguassero anche i taxi.

  540. la responsabilità del fatto che i giovani non vogliono fare i lavori manuali è dei loro genitori, che si sono nutriti di illusioni e hanno fatto male i conti sullo sviluppo della società, oltre che mandare a scuola anche i somari, credendendoli illustri scienziati. Già nel 68, quando andavo al liceo, mi ricordo che ne parlava la mia prof di filosofia: si rivendicava il diritto allo studio, e il quesito era: quando è più giusto che avvenga la selezione, prima della scolarizzazione , o dopo?è ovvio che a un certo punto deve avvenire, perchè i posti sono limitati per certe professioni. i nodi sono venuti al pettine, e la selezione avviene dopo. E’ ora che la gente lo capisca, che è questa la dura realtà. Tra l’altro, le professioni sono rimaste chiuse e si tramandano gli studi di padre in figlio, la scalata sociale non esiste, e abbiamo nugoli di laureati la cui massima aspirazione è quella di fare l’impiegato con il posto fisso. Questa aspirazione è stata a lungo nutrita dall’impostazione delle selezioni nel pubbligo impiego. per svolgere un’attività qualsiasi per cui un tempo era richiesta la scuola dell’obbligo, o al massimo il diploma, ora occorre la laurea, con punti di favore per , dico io, inutili master, che rimpinzatn solo le pance di chi li propone. qualcuno mi sostenga che la situazione sia migliorata. tutti questi master sono serviti a combattere l’evasione fiscale, o il problema era un altro? quelli che rispondono ai call center delle aziende di servizi privatizzate sanno rispondere alle domande degli utenti?per mia esperienza,no. quando devo chiamare per la luce o il gas o il telefono, mi vengono i brividi. in compenso, se ho un guasto di scarsa rilevanza economica, non trovo l’idraulico o l’elettricista perchè per 4 soldi non viene.

  541. Carissimo Dottore, Io sono nella drammatica situazione di molti altri della classe 1952; infatti avrei maturato il diritto alla pensione nel corso del corrente anno 2012 (compiendo 60 anni e maturando 40 anni di contributi) invece con la schifosissima e iniqua manovra dovrò aspettare sino al 2016.
    Il mio problema è ulteriormente aggravato dal fatto che per esigenze personali (ho 3 bambini piccoli ed era necessaria una maggiore presenza in famiglia) avevo rassegnato le dimissioni all’inizio dello scorso anno 2011, forte del fatto che la pensione non era lontana, dimissioni presentate con effetto 31/12/2011.
    Con la maledetta manovra di dicembre mi sono ritrovato così in grave difficoltà.
    Dicono che è stato necessario per il futuro dei nostri giovani; ma i miei bambini, di 9, 7 e 6 anni, non sono giovani ???
    Dall’alto della Sua esperienza mi potrebbe dare qualche consiglio: senza lavoro, senza pensione, senza indennità di disoccupazione, senza alcun ammortizzatore mi saprebbe dire come si può andare avanti …
    La saluto cordialmente, come saluto il segretario del PD, da ormai ex elettore di sinistra quale sono sempre stato e che come moltissimi altri se ne guarderà bene dal darvi il voto alle prossime elezioni.
    attendo una Sua risposta se ne ha il coraggio.
    Gianmichele Boffetti
    saby.gianmichele@alice.it

  542. perchè fino al 2016?la pensione anticipata si consegue con 41 e 1 mese per le donne e 42 e un mese per gli uomini più i 3 mes e l’aspettativa di vitai. inoltre non è che i 40 anni sono stati aumentati solo per la classe 52, anzi stanno peggio quelli che hanno maturato i 40, nati nel 53, 54, 55, ecc, visto che si devono cuccare anche la penalizzazione, colpevoli solo di aver iniziato a lavorare troppo presto.

  543. Hai perfettamente ragione VALERIA io nato nel 61 con 36 anni di contributi me ne devo cuccare 43 anni più svariati mesi ,con la penale .pensa se questa è giustizia sociale !!!!!

  544. Caro grande deputato del PD, sono un tuo ammiratore. Mi presento: sono una quadro aziendale in pensione che ha trascorso 31 anni in fabbrica ed ha contribuito a progettare/produrre prodotti elettronici ad alto contenuto tecnologico, su larga scalea. Ho girato il mondo per conto della mia società per confrontarmi con tutta l’intellighenzia mondiale senza mai sentirmi l’ultimo della classe. Ho scritto articoli, prodotto brevetti internazionali.
    Purtroppo la mia società, che però ancora esiste, in 10 anni ha ristrutturato bruciando prima 15 mila lavoratori …poi da 15 mila a 6000, eppoi via via agli attuali 2200. Certo il mercato è cambiato moltissimo ed i prodotti resi obsoleti hanno purtroppo cambiato il mix con minor lavoro di produzione a favore di + servizi. Inoltre si è passati da un solo grosso/grossissimo cliente nazionale a tanti piccoli clienti sparsi per il mondo, il tutto combattendo con competitori sempre + aggressivi vedi i cinesi.
    Quella azienda aveva un know-how incredibile ormai disperso perchè sono stati messi in out-sourcing interi pezzi di produzione che poi hanno chiuso miseramente perchè dati in mano a farabutti amici dei politici, che ddesso sono all’estero perchè perseguiti dalla magistratura. Purtroppo i sindacati hanno sbagliato a non contrastare quella politica industriale anche perchè lasciati soli dai politici. purtroppo anche quelli di sx.
    Alcuni licenziamenti per ristrutturazione sono stati fatti in modo soft, con il famoso accompagnamento alla pensione, altri brutalmente con le finte outsourcing.
    In ogni caso l’Italia ha perso molto know-how, con colleghi migliori andati all’estero dove occupano posti di dirigenza.
    Negli ultimi 15 anni con un governo di nani e ballerine certo non si è fatta alcuna politica industriale governativa, anzi si è detto nella bocca del premier che l’industriale poteva andarsene dall’Italia quando voleva. Credo che ora bisogna cambiare sistema e Lei caro onorevole deputato potrà dare una mano. Non possiamo perdere il tram della nuova GREEN ECONOMY.
    Un saluto e buon lavoro,

  545. Sono un esodato di Poste Italiane che ha versato 39 anni di contributi al 31 dicembre 2011. Dal 1° gennaio 2012 mi trovo senza lavoro con la previsione di poter usufruire della pensione nei primi mesi del 2014, causa le famigerate finestre. Adesso con la nuova riforma pensionistica mi mancano altri 2 anni di contributi da versare a mio carico, e un anno senza stipendio, se tutto va bene, e questo dopo una vita di lavoro, cominciata a 15 anni. Le sembra democrazia quella di uno stato che crea disoccupati, con figli ancora a carico, che studiano. ( Ma i diritti acquisiti dove sono andati a finire? E’ una vergogna…altro che Grecia!). Le scrivo anche a nome di centinaia di miei colleghi che si trovano nella mia stessa condizione, o ancora peggio, con i quali mi sento continuamente. (Ma la vostra collega Ministro Fornero si rende conto del grave disagio sociale che sta creando non solo a noi, ma anche alle nostre famiglie) . Avrei piacere di ricevere una sua risposta. La ringrazio anticipatamente, perchè mi sembra l’unico che si è preso a cuore la nostra situazione.
    Sauro Malachina Sestri Levante

  546. Damiano, volevo esporti l’impatto che sulla mia vita ha la riforma delle pensioni.
    Ho 59 anni di età e 34,5 anni di contributi; nel 2015 sarei potuto andare in pensione con 62 anni ; adesso devo aspettare la metà del 2020; ti pare una cosa normale? Cinque anni, dico cinque anni in più oltre ai tre che mi rimanevano. Si può stravolgere così la vita delle persone considerando che nell’azienda dove lavoro, una grande Banca, quelli della mia età sono considerati gente di risulta ed il management sta facendo di tutto per esternalizzarci al fine di liberarsi di noi? Mi dovrò cercare un nuovo lavoro verso i 60-67 anni? Io non dico di non voler essere toccato dai provvedimenti del governo, ma esserlo così pesantemente e sulla mia vita è veramente troppo.
    Mi colpisce pesantemente anche l’ICI, ma questo lo trovo comprensibile e, in un certo senso anche giusto ( mi scoccia solo che, anche qui, paghino sempre i soliti..), ma la pesante e ravvicinata incursione sulla mia vita, la trovo veramente insopportabile e mi crea sia forte rabbia che sconforto.
    Se il PD pensa che dopo questa batosta, di cui non è direttamente responsabile ma che ha contribuito ad avallare, tutto possa tornare come prima e ritenete di continuare a rappresentare le classi che ha lasciato massacrare, penso che qualcuno ha fatto male i propri calcoli.
    Adesso toccherà alla riforma del lavoro…aiuto:
    Se nel PD non siete capaci, fate largo ad altre persone, non ve lo ordina il dottore di fare i politici. Il mio voto il PD non lo prenderà più; lo voto dal 1975 (sempre) e mi sento proprio tradito.
    Buon lavoro

  547. L’unica via per il PD è fare una scissione, liberarsi di gente come fioroni veltroni e tutti gli ex dc…. che hanno rovinato questo partito ormai dio centro. Io ho votato Pd da quando avevo 18 anni e or ne ho 45. Caschi ubn fulmine se vi dovessi rivotare anche solo per sbaglio !!!! siete tutti uguali a berlusconi !!!!!! ladri di pesnioni degli operai e impiugati ladriiiiiiiii

  548. Bravo sem, però si capiva da tempo, personalmente alla politiche non ho votato nemmeno l’altra volta, e alle comunali ho votato per l’IDV. Come dicono gli indignados spagnoli, votare per un terzo partito, (perchè anche loro pensano che i primi 2 spagnoli sono uguali), che al di fuori dei primi due schieramenti, può essere quello che piglia più voti, nella circoscrizione in cui si vota. Il titolo del post era: vota con la matematica!
    In quanto a Veltroni, bisognerebbe consigliargli di espatriare in un paese in via di sviluppo, dove troverebbe le situazioni a lui gradite. Per ora, perchè in molti paesi in via di sviluppo, ora i governi si danno da fare per contrastare la povertà. Deve andare in Africa forse.

  549. Comunque questo blog è sicuramente solo uno sfogatoio che non verrà letto da nessuno se non da noi che vi abbiamo postato qualche commento o incazzatura. E’ uno strumento usato per dare un’illusione d’interessamento e non perdere consensi. Uno specchieto per noi allodole.
    Se non ricevo nessun cenno di risposta da Damiano, o chi per lui,
    blocco gli avvisi sulla mia posta elettronica. Dopo tutto quello che ci è stato riservato, esseri presi anche in giro è veramente troppo
    Franco 53

  550. Dovrebbero essere le Poste a pagare, visto che hanno avuto profitto dal licenziare i dipendenti. Non c’era da fidarsi di questi incentivi. Personalmente non ho usufruito dell’esonero per i dipendenti pubblici, perchè non mi fidavo, visto che in caso di spostamenti in avanti delle date l’onere sarebbe stato a mio carico

  551. Gentile onorevole
    le chiedo un chiarimento per la mia situazione, le notizie circa l’approvazione ultima al milleproroghe alla Camera sono molto inadeguate; le preciso che sono nato il 10 gennaio 1952, ho lavorato all’ENEL e con la nascita di TERNA sono stato trasferito a quest’ultima presso la quale ho lavorato sino al 28 febbraio 2010, avendo 36 anni e 7 mesi di contribuzione INPS ho accettato l’offerta di esodo incentivato individuale; con la normativa in essere al momento della scelta avrei goduto della pensione a decorrere dal mese di aprile del 2012. Ora con la riforma Fornero questo diritto si sposta molto in avanti, pertanto le chiedo potrò godere della deroghe previste nel milleproroghe e avere il trattamento pensionistico secondo le vecchie regole?
    Grazie
    Francesco

  552. L’unica via per il PD è raccogliere le firme per il limite dei 40 anni di contributi per le pensioni!
    Lo sta capendo Bossi che sfascerà definitivamente il Partito Demente
    Stanno dietro a Veltroni che non lo vota neppure la figlia!!!

  553. Tutta questa macelleria sociale doveva essere fatta con gradualità come è sempre successo in tutte le riforme precedenti , si doveva partire dal 2018 così tutte le varie criticità andavano risolte .Così si poteva parlare di giustizia sociale !!!! SE SERVIVANO SOLDI SUBITO SI FACEVA UNA PATRIMONIALE!! NON SI COMPRAVANO AEREI!! SI TAGLIAVANO LE PROVINCE !!UNA SERIA LOTTA EVASIONE FISCALE!!! Era proprio difficile fare questo?????

  554. Gentilissimo On.le
    Sono una lavoratrice che a novembre compio 40 anni di lavoro avendo iniziato a lavorare a 15 anni come parrucchiera, vorrei sapere con queste riforme quando andrò in pensione è se avrò delle penalizzazione.Sono nata il 27 aprile 1957.Grazie da Emilia

  555. @Emilia, sei veramente da un certo punto di vista da ammirare, sei candida. Leggi ti prego tutto quello che stiamo scrivendo in questo sito ed in altri identici. Nessuno ha mai risposto a nessuno di noi disgraziati.
    Ciao e auguri

  556. chiaro che l’onorevole non risponde alle mail, ma se molti scrivono, magari si rende conto del malcontento che c’è intorno a questa riforma.
    Invito ancora una volta ad iscriversi al gruppo “giù le mani dalle pensioni” su facebook.
    Se si raggiungesse un numero considerevole, forse riusciremmo a farli preoccupare un pò
    Ludo

  557. Cara Emilia, certo che ci sono delle penalizzazioni! Per noi donne la pensione “anticipata” SI CHIAMA COSì, ADESSO QUELLA DI ANZIANITà, TANTO PER DARLE UN ALONE DI PRIVILEGIO, sono 41 anni e 1 mese, più ci sono i 3 mesi ,più l’aspettativa di vita….Se la cerchi sul web, troverai la tabella con il conto dei mesi in più rispetto ai 41 e 1 mese, forse anche in questo forum. Ogni anno prima dei 62 comporta una decurtazione. Per quanto mi riguarda sono 6 o 7 mesi prima e me ne frego dell’1% che mi tolgono.
    Continuare a lavorare vuol dire rischiare che arrivi un’altra scure, che taglia ancora di più. Ormai la strategia è conosciuta.

  558. Ciao cari FRATELLI del 1952,
    Mi trovo, come buona parte di VOI, dopo 40 anni di lavoro, con tutti i miei programmi di vita compromessi per colpa del nuovo governo i cui componenti definisco fascisti bianchi.
    Con 3 bambini di 10, 8 e 7 anni a partire dal prossimo 1 luglio, per vicissitudini varie, mi troverò senza lavoro, senza la pensione prevista, senza indennità disoccupazione, senza alcun ammortizzatore.
    I sacrifici li hanno chiesti come sempre a noi, sono passati 3 mesi da quella manovra infame ma io non mi rassegno: noi siamo quelli che hanno sempre subito: gli evasori, il vaticano, quelli delle pseudo liberalizzazioni, i taxisti, i farmacisti, la casta dei professionisti; quelli come sempre non sono stati contaminati.
    Sono incazzatissimo e temo/penso che qualsiasi nostra azione non servirà pressoché a nulla: come disse qualcuno loro sono loro e noi non siamo un cazzo.
    Io ho versato in 40 anni di lavoro l’equivalente di quasi 900.000 euro: cosa ho avuto e cosa avrò in cambio ? Che servizi mi ha dato questo paese: una scuola e una sanità sempre più povera, una classe politica detestabile indistinguibile sia a dx sia sx ; carabinieri e polizia che spesso prendono a manganellate cittadini che cercano di tutelare i loro legittimi interessi, un giornalismo asservito sempre di più ai poteri forti. QUESTO NON E’ PIU’ IL MIO PAESE.
    Io avevo programmato di andarmene da questo paese: lo ammetto probabilmente sono molto più fortunato di molti di Voi. Avendo una casa in Svizzera e anche la cittadinanza Svizzera avevo previsto la possibilità di trasferirmi nei prossimi mesi e di iscrivere i miei bambini in una scuola di quel paese che sicuramente offre prospettive migliori.
    Hanno distrutto tutti i miei programmi.
    Allora ho deciso di intraprendere un’iniziativa un po’ particolare; se tutti avessero pagato le tasse (si stima che l’evasione sia nell’ordine di oltre 200 miliardi l’anno), se non ci fosse la corruzione nella pubblica amministrazione (dagli 80 ai 100 miliardi l’anno di sperperi) non ci saremmo trovati in questa condizione.
    Ho deciso così di vendicarmi, di fare l’unica cosa che posso: fondare un’associazione, vista anche la mia esperienza professionale in materia fiscale, che si occuperà sulla base di elementi precisi e circostanziati di denunciare chiunque (CHIUNQUE !!!) evade o elude le tasse, nessuno escluso. Nella mia zona mi capita di vedere spesso gente che chiede e ottiene sussidi scolastici e sussidi vari pur avendo uno stile di vita, autovetture da 100.000 euro, che non dimostrerebbero tale esigenza; magari la stessa gente che ancora oggi porta e deposita denaro guadagnato in nero in Svizzera, ho degli informatori che se riesco a convincere ma soprattutto che se troveranno il coraggio potranno aiutarmi .
    Ho già une rete di preziosi informatori locali e non, forse anche il supporto prezioso di abili professionisti che spero di convincere a partecipare al progetto; sarà per me un vero piacere vendicarmi; il mio può sembrare un comportamento un po’ ingenuo, naif, ma in qualche modo mi devo sfogare ed è l’unica cosa che posso fare.
    Ho già allertato, per dare risalto alla mia idea, una nota trasmissione televisiva (satirica ovviamente) la quale si è dimostrata molto interessata all’iniziativa … perché ci sarà sicuramente da ridere.
    Ovviamente non posso rivelare altro per non compromettere l’efficacia dell’iniziativa, comunque allertate in rete chiunque possa essere interessato, avvisato, userò da adesso in poi canali riservati per aggiornarVi in merito ai futuri sviluppi.
    Evasori di m…a sarà un vero piacere colpirvi.
    Un saluto fraterno
    Gianmichele – Sant’Omobono Terme (BERGAMO)

  559. caro Gianmichele la tua più che una sacrosanta vendetta è un atto di civiltà nei confronti di chi non solo non paga le tasse ma approfitta spudoratamente di servizi pubblici di sostegno non avendone le prerogative per poterlo fare, il tutto è giustissimo ma ……… il nostro problema rimane, i nostri contributi versati per 40 anni rimangono a roma e se li godono loro, adesso sembrerebbe che nostra signora piangente voglia attutire un po le cose con qualche decreto fuori dal milleproroghe, speriamo bene anche se ci credo poco. Ho anche saputo che il codacons ha impugnato il decreto pensioni davanti alla corte costituzionale, su facebook ci sono diversi gruppi tipo Giù
    le mani dalle pensioni che stanno mobilitandosi sia scrivendo che facendo azioni concrete, sicuramente non ci arrenderemo facilmente ma purtroppo il coltello dalla parte del manico ce lo hanno loro.
    La mentalità sull’evasione sta a poco a poco cambiando ma sarà un processo lentissimo, al sud non sanno neanche cosa sia uno scontrino fiscale, come non sanno che non si può andare in moto senza casco, anzi lo sanno ma se ne fregano di tutte due le cose, e quasti cambiamenti li vedranno in nostri figli, noi adesso subiamo solo questa infame manovra non essendo banchieri, tassisti, farmacisti, assicuratori non abbiamo voce in capitolo e non ci si fila nessuno, dobbiamo solo subire.

  560. mi sono un po divertito con un piccolo video sulla fornero, meglio ridere un po.

  561. Nostra Signora Piangente con ai lati i santi Monti e Passera.
    ( chissà perchè il secondo a me mi fà sempre venire in mente qualcos’altro. ;-)))))))

  562. Questa pseudo riforma delle pensioni è stata fatta non perchè i conti dell’imps non erano a posto o perchè ce lo chiedeva l’Europa o un capriccio di questo governo demente Ma solo perchè era più facile prenderli dai lavoratori che non con una patrimoniale o con i tagli ai politici FATTA SOLO PER RAGGIUNGERE IL PAREGGIO DI BILANCIO NEL 2013! è STATO UN FURTO LEGALIZZATO DELLO STATO ITALIANO A DANNO NOSTRO !!!!!!! HANNO FATTO LA LEGGE SOLO PER QUESTO! ERA TUTTO PROGRAMMATO TUTTI COMPLICI NAPOLITANO, CASINI, BERLUSCONI, BERSANI !!! Provate ad immaginare x 2 anni nessuna persona di sesso maschile andrà in pensione più nel 2011 con i tagli di Berlusconi avevano risparmiato 100.000 pensioni ,e noi ci illudiamo che qualcuno riesca a farci tornare indietro????Al massimo qualche minimo correttivo PURTROPPO !!!!ma noi non MOLLIAMO!!!!

  563. LE PAROLE NON SERVONO PIU’ BASTA VEDERE INTORNO LE MACERIE CHE LA LEGGE FORNERO HA LASCIATO DIETRO DI SE
    .PRIMA AVREBBE DOVUTO FARE LA RIFORMA DEL LAVORO E POI METTERE LE MANI SULLE PENSIONI MA NON IN MODO ECCESSIVO COME HA FATTO.
    PENSATE CHE IN FRANCIA E IN GERMANIA SI VA IN PENSIONE PRIMA I SALARI SONO PIU’ ALTI E LE RITENUTE FISCALI INFERIORI ALLE NOSTRE. MA BISOGNAVA FAR CASSA.
    1) I GIOVANI CON IL CONTRIBUTIVO AVRANNO UNA PENSIONE DA FAME – PRENDONO 500 EURO AL MESE E NON POSSONO PAGARSI NEMMENO UNA ASSICURAZIONE INTEGRATIVA.
    2)LE AZIENDE NON TERRANNO FINO A 70 ANNI I DIPENDENTI VERRANNO LICENZIATI PRIMA DELLA PENSIONE E SARA’ LA FAME PERCHE’ UNA PERSONA DI 50 ANNI NON LA PRENDE PIU’ NESSUNO.
    3) LE AZIENDE DELOCALIZZANO E SE NE FREGANO DELLA FORNERO.
    SARA’ UN DISASTRO.
    COLORO CHE VERSANO I CONTRIBUTI VOLONTARI (33% DELL’ULTIMA RETRIBUZIONE ANNUALE) PRECARI E ESODATI FARANNO LA FILA ALLA CARITAS.
    CHE POSSO DIRE? NON VOTIAMO NESSUNO LO MERITA BATTONO TUTTI BANDIERA PIRATA CI HANNO TRADITO TUTTI, E NOI CI ASTENIAMO DAL VOTO GENTE SVEGLIA HANNO MASSACRATO I NOSTRI FIGLI PERCHE’ QUELLI LORO DEI POLITICI SONO SISTEMATI BENE CON CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO E BEN PAGATI.
    IL GIORNO CHE SI VOTA ANDATE A CINEMA CI DOVRA’ ESSERE UN ASTENSIONISMO DEL 50%. DEVONO CAPIRE !!

  564. capiscono ma se ne fregano, l’importante è tenere il culo ben saldo alla sedia, prendersi il vitalizio, e mantenere buone relazioni con le lobby finanziarie

  565. Bisogna portare avanti la seguente richiesta presente nel documento unitario dei sindacati: “Chiediamo inoltre l’equiparazione del requisito contributivo richiesto per l’accesso al pensionamento, a prescindere dall’età anagrafica a 41 anni e 1 mese dal 2012, sia per gli uomini che per le donne.Al tempo stesso riteniamo necessaria l’eliminazione, ai fini dell’accesso al pensionamento a prescindere dall’età anagrafica (41 anni e 1 mese): · di qualsiasi forma di penalizzazione per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni; · dell’aggancio del requisito contributivo – a prescindere dall’età anagrafica – all’aumento dell’aspettativa di vita.” On Damiano lavorare 43/44/45 anni è ingiusto perche’ 41 anni di versamenti sono sufficienti per pagare una pensione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  566. On.le Damiano io credo che dopo tanti appelli a centinaia inviati a Lei, a tutto il Parlamento e Senato da parte di coloro che rientrano nell’articolo 24 comma 14 lettera d) versamento di contributi volontari ed esodati dove per quest’ultimi e’ stato fissato il termine per prendere la pensione in 24 mesi(dal 12/2011) compresa la finestra e aspettativa di vita( sarebbero periodi da togliere, altrimenti i tempi sono irrisori non ci rientra quasi nessuno ) -ripeto dopo tanti appelli ci ritroviamo davanti un Bersani che pettina le bambole – un Berlusconi fantasma che tiene per il collo il Governo – un Casini che batte bandiera pirata (si allea con chi gli conviene) – e altri su cui e’ meglio stendere sopra un velo pietoso.
    Ma le speranze sono le ultime a morire – battetevi per noi siete i nostri moschettieri ci voglio ancora credere, non ci lasciate in mezzo a una strada, fateci avere la pensione, perche’ uno stipendio non l’abbiamo piu’. La maggioranza che ha lasciato il lavoro e’ DONNA.
    Un caro saluto
    Maria Campoverde L’Aquila

  567. Onorevole Damiano, le comunico il mio disgusto per ciò che è accaduto, che accade e che accadrà in futuro !!!!!!
    Da due generazioni di Sinistra, penso proprio che sia arrivato il momento di cambiare ! Che cosa ha fatto, che cosa avete fatto?
    Avete fatto di tutto per perdere la Vostra credibilità e, di conseguenza, migliaia e migliaia di voti !
    Tempo fa eravate dalla parte dei lavoratori, adesso non lo so più da quale parte stiate! Certamente non dalla parte dei più deboli !
    Sono un insegnante, a luglio compio 60 anni e contemporaneamente maturo 40 anni ed 1 mese di contribuzione ! Le sembra giusto che da un giono all’altro io veda spostata in avanti fino al 1 Settembre 2015 l’uscita per andare in pensione ? Avete fatto calpestare anche i diritti acquisiti ! E da chi ? Da coloro che avete sempre combattuto, da coloro verso i quali c’è sempre stata battaglia politica, istituzionale, di pensiero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
    Beh, non mi resta altro da dire che Lei e tutti i componenti del mio ( a questo punto EX ) partito politico, compresi Segretario, vicesegretario, e tutti.. mi (ci) avete deluso profondamente !
    Non si ritorna indietro, lo ricordi bene lei ed i componenti del partito !
    Il Ministro Fornero, col suo discorso di ieri 7 Marzo 2012, ha dimostrato un cinismo sprezzante nei nostri confronti e Voi l’avete “avallato”. ”Per quanto possa umanamente comprendere questi lavoratori non la ritengo un’ingiustizia e dunque non credo che possiamo tornare su questa questione riportando indietro le lancette a favore della categoria dei lavoratori della scuola”. Bla, bla, bla,…
    Ricordi, Signor Onorevole Damiano che “Il cinismo politico comporta un eccessivo ricorso alla moralità del domani per meglio nascondere l’immoralità dell’oggi”.
    Grazie se leggerà.
    Maestro Vincenzo Carpentiero

  568. @Vincenzo, qualche minuto fa il PD ha votato la Fiducia, annullando di fatto la speranza di 10000 lavoratori della scuola precari.
    La speranza di essere regolarizzati svanisce. RICORDIAMOCELO

  569. per i docenti che non avessero ancora capito che sono stati abbandonati , allego un art del 15 febb e chiedo cosa fare!!!

    Tuttoscuola

    Con argomentazioni convergenti i sindacati confederali della scuola chiedono al Governo e al Parlamento di sanare l’ingiustizia commessa in materia di pensioni.

    “Si trattava”, sostiene il segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo, “di un atto di equità nei confronti del personale della scuola che ha una sola finestra di uscita nei pensionamenti con riferimento all’anno scolastico e non quello solare. Quell’ emendamento poteva dare una risposta ai precari liberando altri 3500 posti da utilizzare per le stabilizzazioni”.

    A sua volta il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima, afferma che sulle pensioni la scuola “non rivendica privilegi, chiede solo di non essere penalizzata a causa delle particolari modalità che regolano la cessazione dal servizio del suo personale. Consentire di andare in pensione coi vecchi requisiti a chi li maturi entro il 31 agosto, e non il 31 dicembre, avrebbe permesso di rimuovere una vera e propria iniquità”.

    Anche per Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola, “la mancata approvazione dell’emendamento al Milleproroghe relativo alle pensioni per gli insegnanti è ancora un accanimento contro la scuola e il personale”.

    Per la Uil, come per gli altri sindacati, la questione tuttavia “non è chiusa”. L’invito unitario al Governo e al ministro, ma anche al Parlamento, è a individuare rapidamente “una soluzione equa”.

  570. Come gia detto !!!! A questi governanti non interessa nulla, non interessa nemmeno a PD e PDL

  571. «CI HA ASCOLTATE» – La 33enne Giulia Bucalossi, ricercatrice precaria e madre di una bimba di 3 anni, racconta: «Un bel risultato per la nostra iniziativa, finalmente questi precari mai rappresentati e ascoltati sono stati invece accolti ad un tavolo al ministero». Fornero, racconta «ha ascoltato ognuna di noi, le nostre storie e poi ha tenuto una specie di lezione: ci ha spiegato che è un momento di crisi per tutti e tutti devono fare sacrifici».

    «NO A REDDITO BASE» – Racconta Giulia anche che il ministro avrebbe bocciato la proposta di un «reddito base che non sia condizionato a corsi professionali o altro»: «Ci ha detto che l’Italia è un Paese ricco di contraddizioni, che ha il sole per 9 mesi l’anno e che con un reddito base la gente si adagerebbe, si siederebbe e mangerebbe pasta al pomodoro».

    ANCHE QUESTO,FRA POCO CI DIRA’ CHE GLI ITALIANI MANGERANNO CON IL SUSSIDIO, LE PASTARELLE – COSI’ RISPONDE ALLE PRECARIE QUELLA PAZZA DELLA FORNERO. E IL PD?
    LANCIO UN APPELLO, NON ANDIAMO A VOTARE! NON CI ANDIAMO!!
    ASTENSIONISMO COMPLETO IL PD E’ COMPLICE DICO COMPLICE DEL DISASTRO DELLA VITA DI TANTE PERSONE.
    OL.LE DAMIANO DATO CHE LEI QUESTO SITO NON LO LEGGE E SE NE FREGA PERCHE’ NON LO CANCELLA?
    QUI LA GENTE PARLA AL VENTO.
    SIGNORI E SIGNORE PER NON FARCI PRENDERE IN GIRO DA QUESTE PERSONE NON SCRIVIAMO PIU’ QUI LASCIAMO PERDERE PERCHE’ L’ON.LE SE NE FREGA ALTAMENTE DI TUTTI NOI. LASCIAMO MORIRE QUESTO SITO.
    Maria Campoverde

  572. Pensioni di anzianità la loro cancellazione da un giorno all’altro è una vergogna targata PD i lavoratori non dimenticheranno mai !!!!!!!!!!!!!!!!

  573. x Maria Campoverde
    Non sono d’accordo!!!
    Bisogna andare a votare ..contro il PD.
    E bisogna scrivere ogni giorno su questo sito la vergogna dell’on.Damiano ex sindacalista CGIL ed ex Ministro che ha collaborato attivamente alla rovina di una generazione!!!!!!!

  574. si va tutti a votare e sulle schede si scrive: TUTTI I PARLAMENTARI VADANO A CASA o qualche altra frase simile. La scheda risulterà nulla ma si avrà un chiaro messaggio a questa classe politica che pensa solo ai propri interessi fregandosene altamente di quelli della gente comune.

  575. Solo un piccolissimo distinguo… che però ha il suo peso spicologico.

    – Se annulli la tua scheda scrivendo magari “iNCAPACI” o quello che vuoi, mostri di essere una persona che
    ha scelto di votare,
    si è presa la briga di andare al seggio,
    ha espresso il suo dissenso.

    – Se invece semplicemente non vai a votare sarai confuso nel numero (che ognuno strumentalizza come può e riesce)
    di quelli che sono stati impediti,
    di quelli che non sapevano affatto delle elezioni
    dei malati,
    di quelli che hanno preferito andare al mare,
    di quelli cui andava bene qualunque cosa,
    degli ignavi.

    E anche con quelli che hanno perso il certificato elettorale e non hanno capito di poterne avere un duplicato!

  576. Armando se vuoi votare vota la SINISTRA non uno che pettina le bambole.
    E tu Franco ,quando l’astensionismo supera il 50% qualche domanda se la porranno no? Non siamo mica tutti andati al mare o stiamo male, lo capiscono lo capiscono……
    Questa politica fa schifo -hanno rovinato circa 200000 pensionandi che devono anche continuare ad aiutare i figli.
    L’avete capito o no che con il sistema contributivo hanno rovinato i nostri figli perche’ anche se trovano uno straccio di lavoro sempre mal pagato (una parte in nero) i contributi sono irrisori e la pensione sara ‘ di 200 o 300 euro al mese? Come faranno a pagarsi una assicurazione integrativa quando i soldi mancano anche per pagarsi un affitto? Mica siamo tutti figli della Fornero e altri che lavorano nell’Universita’ dove insegnano mamma e papa’.
    Alla figlia della Fornero e’ stata pure finanziata una ricerca dal Banco San Paolo dove la mamma era nel Consiglio di Amministrazione. Che coincidenza eh!! VERGOGNA!
    LA RIFORMA DEL LAVORO NON PORTERA’ A NULLA PERCHE’ GLI IMPRENDITORI, DELOCALIZZANO LA LAVORAZIONE IN PAESI DOVE LA MANODOPERA E’ A LIVELLO DI SCHIAVITU’.QUI IN ITALIA CHIUDONO E VANNO VIA. (VEDI GOLDEN LADY).
    La Fornero lo capisce questo?
    Lo capisce che gli imprenditori licenziano chi si avvicina ai 50 anni e fino a 70 anni di eta’, in cui si prendera’ una miserabile pensione che fara’ questa gente?Rubera’-si deve prostituire? Perche’ un lavoro alternativo a quell’eta’ non si trova!!!
    Onle Damiano nel Parlamento siete tutti nella nebbia della c……..ina.

  577. Il 12 maggio prossimo avrei dovuto andare in pensione, dal 13 non pettinerò bambole come fa bersani, passerò il tempo smacchiando leopardi, mi hanno detto che è un po difficile e pericoloso ma almeno un pò di adrenalina verrà fuori al posto della noia. ;-))))

  578. “Chiediamo inoltre l’equiparazione del requisito contributivo richiesto per l’accesso al pensionamento, a prescindere dall’età anagrafica a 41 anni e 1 mese dal 2012, sia per gli uomini che per le donne.Al tempo stesso riteniamo necessaria l’eliminazione, ai fini dell’accesso al pensionamento a prescindere dall’età anagrafica (41 anni e 1 mese): · di qualsiasi forma di penalizzazione per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni; · dell’aggancio del requisito contributivo – a prescindere dall’età anagrafica – all’aumento dell’aspettativa di vita.” On Damiano lavorare 43/44/45 anni è ingiusto perche’ 41 anni di versamenti sono sufficienti per pagare una pensione !!!

  579. sono d’accordo con chi dice che non andare a votare non provoca il benché minimo problema a chi viene eletto (perché un eletto c’è sempre). Riconosco che la scelta di non andare a votare è del tutto legittima, ma credo ininfluente.
    Esempio gli stati uniti, dove vota al massimo il 64% della popolazione (ultime elezioni – in quelle precedenti ha votato una percentuale + bassa), e viene indicata dai fans del governo tecnico (repubblica, Corsera, sole 24 ore, televisioni varie) come il massimo della democrazia (mai un riferimento al fatto che non voti tra il 36 e il 40%).
    Iscrivetevi al gruppo facebook “giù le mani dalle pensioni”: più si è e più ‘è la possibilità che si spaventino.
    Oggi ero a San Giovanni e Landini ha parlato della schifosa riforma delle pensioni, dei diritti di chi lavora (non solo metalmeccanici) e di chi è precario, del problema della delocalizzazione del lavoro, del problema degli ammortizzatori sociali ecc., ecc. . Alle ultime elezioni, per non disperdere il voto, ho scelto il PD : mai più
    Ma andrò a votare.
    Ciao

  580. Ok Ludo
    mi segno a facebook al sito che hai indicato .
    Hai parlato di Landini una persona che stimo quando parla, quello che dice scende come l’acqua fresca – le sa dire le cose – e’ limpido – e sono verita’ che fanno male e che altri non hanno il coraggio di dire.

    On.le Damiano se legge prenda appunti perche’ il PD perdera’ un fiume di voti, se lo merita per il non fare .

    Anch’io non voto PD, il partito dei pettinatori di bambole, il partito che vuole l’alleanza con Casini un ricettacolo di mafiosi. Mai piu’!

  581. Stiamo ritornando al MEDIOEVO i grandi signori nei loro castelli e la povera gente in mezzo alla m….a !!!!!!! Questo governo di banchieri e professori , tutti i potitici che siano di destra o di sinistra , ci stanno affamando ,ci stanno spremendo come limoni!! Con la complicità delle banche e di confindustria . ma sopratutto dei giornali tutti a favore di questo governo fatto calare dal cielo per salvare ancora di più i ricchi!!! Adesso con questa riforma delle pensioni lavoreremo di più ,guadagneremo meno,così dalla fabbrica al cimitero non ci vorrà molto! In europa adesso siamo i primi come età pensionabile ! la benzina più cara ,le assicurazioni più care ,le banche più care ,le tasse in generale più alte ,i stipendi più bassi!!!!!!! Però in compenso abbiamo i politici che guadagnano di più ,sono più ladri,più corrotti !!!!! una evasione fiscale che fa paura e tutto questo lo dobbiamo pagare noi!!!! MA PRIMA O DOPO ci sarà qualcuno che ci guiderà fuori da questà M.. DA con una rivoluzione sociale e non solo ?

  582. NOI paghiamo per tutti…. Ho inziato a lavaorare a 16 anni nel 1984 e tutti andavano in pensione con 35 anni…. adesso io grazie a Monti PD e PDL dovrò lavorare sino a 62 anni con 45 anni di contributi…. ma la cosa che mi fa andare in bestia è che saremo solo noi stritolati da questa ingiustizia, perchè? perchè i vecchi sono andati con 35 anni e i giovani andranno con 30 35 anni… pioche iniziano tutti dopo 30 anni….. alla fine gli unici che lavorano 45 anni siamo noi di mezzo fregati emazziati. IO non voterò mai piu x nessuno TUTTI LADRI TUTTI UGUALI

  583. x KATALINA hai perfettamente ragione purtroppo!!!!!!!!!!

  584. Purtroppo amici qui non ci legge nessuno, questo post funziona come cartina tornasole , non so se vogliamo sfogarci a vicenda ma serve a qualcosa?
    Io faro’ in modo da comunicare a tutti quelli che conosco e per passaparola di non votare o votare annullando la scheda scrivendoci ciascuno un pensiero proprio .
    Proprio poco fa per chiudere la serata ho sentito Alfano che riscopre il lavoro.Si dara’ da fare per difendere il lavoro. TUTTA PROPAGANDA.SI AVVICINANO LE ELEZIONI.DEL LAVORO NON FREGA A NESSUNO FATTO STA CHE VOGLIONO ANCHE ABOLIRE L’ART. 18 COSI’ I LICENZIAMENTI SARANNO PIU’ FACILI.
    CHE SCHIFO!!!
    I politici pensano che abbiamo ancora l’anello al naso? No proprio no.
    On.le Damiano scusi se usiamo il suo post per i nostri commenti tanto lei e’ come una scimmietta : non vedo, non sento, non PARLO , NON RISPONDO !!!!

  585. il PD è responsabile delle ingiustizie che noi subiamo ..
    on. Damiano ormai ti sei venduto alla politica,
    mi sembri Bertinotti….spero che Bertinotti non si offenda.
    siamo proprio alla frutta, è una desolazione avere un partito che si
    dice di sinistra e si comporta da partito di destra. siete veramente unici
    riuscirete a perdere anche le prossime elezioni , con mia grande soddisfazione ( un vostro elettore, ma mai più ).

  586. E’ stata commessa una grande ingiustizia nei confronti dei lavoratori che hanno versato 35-40 anni di contributi: ora ne dovranno versare 45 per ottenere la cosiddetta “pensione anticipata” – termine più infelice forse non si poteva trovare – perché non li verserà mai più nessuno tutti questi anni di contributi. Non vedo allora dove sia l’equità di questa riforma (forse ci sarà per gli altri, ma ho i miei dubbi) e, come si è potuto affermare che non pagheranno sempre i soliti: più anni di contributi paghi più ne devi pagare! Ma dove sono finiti i contributi che hanno versato queste persone? Sono stati presi per fare altre cose? Ma la posizione previdenziale non è personale? E in questo, cosa c’entra la convergenza meno giovani/giovani? Io la chiamerei diversamente: togliere a chi ha già dato – sottolineo chi ha già dato per maturare forse 1.000 o 1.200€ di pensione – per dare ad altri. E’ una cosa turpe! Per dare una mano ai giovani non si dovrebbe piuttosto mettere mano a risorse provenienti dalla fiscalità generale e non mettere le mani in tasca ai lavoratori, perlopiù dipendenti, che oltretutto già molto hanno dato dal punto di vista della contribuzione? Questi lavoratori erano giunti alla fine della carriera, quasi al traguardo della loro sospirata pensione e sono stati espropriati d’emblée dei loro diritti. Io mi auguro veramente che a questa discriminazione venga presto posto rimedio.
    Un cordiale saluto.

  587. ribadisco che, secondo me, non andare a votare non risolve i problemi, almeno per noi che abbiamo tutte le ragioni per lamentarci della riforma delle pensione. Si parla dell’astensionismo per qualche giorno subito dopo le elezioni, poi periodicamente, ma i governi vengono eletti lo stesso (qualche volta no, vedi il nostro attuale, anche se poi ci sarebbe da parlarne..). In Spagna molti non hanno votato, è stato eletto un governo che sta facendo quello, se non di più e peggio di quello che fanno (o faranno) i nostri tecnici da noi.
    Chiaro che l’on. Damiano non risponde, ma forse legge o gli leggono quello che si scrive su queste pagine, e magari, se sono tanti a lamentarsi, può avere qualche ripensamento.
    Vi invito a scrivere collegandovi al sito del governi http://WWW.governo.it.
    Sul sito è riportato che il governo riceve lodi a destra e a manca, inondiamoli di mail di protesta.

  588. Per me è meglio votare per far andare a casa tutti i responsabili dello sfascio in cui ci troviamo. Quindi votiamo per chi “sembra” possa difendere meglio gli interessi di chi lavora onestamente per far andare avanti il paese e mandiamo via chi ruba, chi è corrotto, chi è sceso in campo per fare i suoi interessi.
    Per quanto riguarda le pensioni come ho già detto altre volte, in un sistema contributivo vero devono essere restituiti TUTTI i contributi versati ( e relativi interessi) perchè sono soldi NOSTRI prelevati dal NOSTRO stipendio in anni di lavoro. Il sistema STUDIATO attualmente invece non consente la restituzione di tutti i contributi e quindi è un modo per appropriarsi dei nostri soldi.

  589. L’ANDARE A VOTARE CON L’ATTUALE LEGGE: IL PORCELLUM NON SERVIREBBE A NIENTE, NON POSSIAMO SCEGLIERE NOI CHI MANDARE SU, CI PENSEREBBERO I PARTITI CON LA CONSEGUENZA CHE NON CAMBIEREBBE NIENTE, AVREMO SEMPRE LA SOLITA GERONTOCRAZIA AL COMANDO DEL PAESE, IO ANDRO’ A VOTARE MA SULLA SCHEDA SCIVERO’ : A CASA TUTTI I POLITICI. lA SCHEDA SARà NULLA MA AVRO’ DATO UN SEGNO DEL MIO DISGUSTO PER QUESTA CLASSE POLITICA DI MERDA CHA FÁ SOLO I PROPRI INTERESSI

  590. NON DIMENTICHIAMOCI DI UN ALTRA COSA IMPORTANTE: QUANDO E SE ANDREMO IN PENSIONE LA NOSTRA E RIBADISCO NOSTRA LIQUIDAZIONE CI VERRÁ DATA DOPO 24 MESI E SENZA INTERESSI. QUELLI SONO SOLDI NOSTRI, CHE SONO STATI ACCANTONATI MA SEMPRE NOSTRI E SE ME LI DANNO DOPO 2 ANNI COMMETTONO UN FURTO, UNO DEI TANTI FURTI LEGALIZZATI CHE CI SONO IN ITALIA. LA MIA DOMANDA E’: POSSONO LEGALMENTE FARLO? IN QUEI SOLDI MESSI VIA IN UNA VITA DI LAVORO CI CONTIAMO TUTTI, PER NOI, PER I NOSTRI FIGLI, PER PRENDERCI UNA MERITATA VACANZA, BEH DOVREMO RIMANDARE TUTTO DI 2 ANNI, MA VI PARE GIUSTO? DOPO AVERCI TOLTO ANCHE IL SANGUE COSA VOGLIONO DI PIU’?

  591. gli dico io chi e’ lei: CHIACCHIERE E DISTINTIVO, aspetto ancora risposte che educatamente le io inviate alla casella di posta elettronica della camera dei deputati, solo lei e pochi altri avete snobbato le mie domande gli altri anche i piu’ sconosciuti si sono interessati, lei no e’ troppo importante per rispondere ad un semplice cittadino, che purtroppo pur tappandosi il naso vi ha votato, eravate i meno peggio credevo, ma mi sbagliavo.

  592. anzi, sono i peggiori,anche io li ho votati ed ero iscritto, ho scoperto che, oltre ad essere dei disonesti, sono anche dei traditori. e lo dico con il cuore, spero sempre di incontrarne uno de visus ed allora son cazzi sua.. dobbiamo guardare altrove, intanto siamo oltre il 40% che non andrà a votare e siamo maggioranza e poi vedremo il PD (debosciati) perdere il confronto anche con SEL..
    puoi essere fiero del vostro silenzio caro Damiano. Bravi.

  593. Gent.mo On. Damiano,

    la informo che nonostante le sentenze emesse da giudici che hanno accertato la nulltià dei termini di alcuni contratti a tempo determinato le aziende non stanno reintegrando nè economicamente nè effettivamente i lavoratori.
    E’ un vero e proprio scandalo perchè parliamo di grandi aziende che usufruiscono di cassa integrazione e sostegni vari, bisognerebbe inviare subito gli ispettori del lavoro.
    Da gennaio solo per mia conoscenza ci sono circa 5-6 casi.
    Grazie per l’impegno che vorrà profondere.

  594. Sono d’accordo, non andro’ a votare PD.
    Gia’ ne ero convinta prima adesso piu’ di prima. Ci avete abbandonato pensionati esodati chi versa i contributi volontari avete ucciso il futuro dei nostri figli. Il lavoro sporco lo avete fatto fare al Governo tecnico, vi siete lavate le mani come Pilato.
    Quando ho visto, nel Forum che frequento di coloro che versano i contributi volontari, scrivere in fila tutti i nomi dei deputati ai quali dovremmo scrivere ho visto solo un fiume di merda.Non scrivo piu’ a nessuno e non voto piu’ PD. Andiamo al mare , vinceranno gli altri mi sta bene! MA IL PD DEVE PRENDERE UNA SBERLA CHE NON LA DEVE DIMENTICARE.
    Una madre che vuole difendere i suoi fifli e quelli degli altri.
    Un giovane ha detto che stanno togliendo i diritti ai genitori per toglierli anche a loro nel futuro

  595. TRADITI da gente che della sinistra non sa manco piu che cazzo sia, avete ammazzatto generazioni intere con 5 anni di lavoro in piu persino i lavoratori precoci come me dovranno lavorare sino a 65 anni maledetti tutti !!!! e ora anche i licenziamenti facili brutti codardi e pesnare che vi ho pure votato skifosi xche non siete altri traditori del cazzo

  596. SAPETE SOLO PRENDERE I SOLDI DA LAVORATORI ONESTI E PENSIONATI SIETE DEI MALEDETTI !!!!!! SAPETE TUTTI CHE CON IL RECUPERO DELL’EVASIONE… E SAPETE TUTTI CHI SONO NOMI E COGNOMI NON CI SAREBBE STATTO BISOGNO DI NESSUNA RIFORMA VERSO CHI HA LAVORATO 40 ANNI ONESTAMENTE

    LADRIIIIIIIII

  597. pure l’art 18 pd senza vergogna meglio berlusconi almeno lui si sa chi è voi siete peggio

  598. Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti. (riforma pensioni).
    Governare è far credere. (infatti il PD pettina le bambole).
    L’arte della politica. Il segreto di fare i propri affari e di impedire agli altri di fare i loro.(avete dimenticato che siamo in tanti).

    Mentre il governo vi frega, l’opposizione vi da l’illusione di salvaguardare i vostri diritti, quando finalmente le cose cambiano e l’opposizione va al governo, il governo va all’opposizione e voi continuate tranquillamente ad essere fregati. (ma se continua cosi’ noi non li voteremo).

    Alleatevi con Casini, fate fate – ma noi vi daremo una batosta che non ricorderete nemmeno il nome di vostra madre.

    Sono una donna e vorrei qui adesso sapere quante persone la pensano come me , quanti padri e quante mamme , esodati, disoccupati , co.co.pro, giovani e altri fregati dalla Fornero e da Monti.
    Scrivete, almeno il vostro nome in modo che ci possiamo contare e che ci possano contare, far leggere quanti siamo, ne aspetto una valanga, un fiume , nomi di gente onesta da contrapporre a questa corruzione e non fare politico che esiste da molto tempo, ed è quindi cosa molto vecchia, ma ogni anno, invece di morire, diventa sempre più subdola ed arzilla.
    Maria Campoverde

  599. Rispondo volentieri. Anch’io sono una donna, del 52, pubblico impiego, fregata dalla Fornero. Ho sempre votato PD, ma mai più lo voterò. Sono d’accordo nel ritenere che siamo in tanti in queste condizioni e quindi tanti scontenti, anzi schifati dal PD. Credo che quello che ci manca è l’aggregazione, qualcuno che tiri le fila di questo malcontento così diffuso.

  600. tutto quadra , lavoratori anziani costretti a lavorare ancora per tanti anni ( riforma pensioni ) e conseguentemente licenziamenti facili ,
    Marcegaglia e company godono , Il PDL stragode , Casini e Company
    strastragodono ed il PD ? parte di questo partito gode ( centristi , LETTA ,Fioroni , ichino e tanti altri )un altra parte se non e’ in malafede e’ incapace a dare un apostrofo di sinistra ad un partito che se non puniremo noi coi nostri voti , finira’ di ammazzarci ,
    Il presidente della Repubblica ( con trascorsi di Sinistra sinistra ) adesso appoggia e incita questi macellai a massacrare il cetio medio basso …………NAUSEANTE , VOMITEVOLE , ragazzi o non si vota ( e quindi rimarrebbero questo gruppo di bast….rdi o si vota alternativa 5 stelle , idv , sel . non voglio fare propaganda ( anche perche’ non sono mai stato di sinistra sinistra ) ma prima che questi ci ammazzano definitivamente dobbiamo partecipare per cambiare qualcosa
    IL PD peggio di cosi non poteva comportarsi , un mix di violenza, malafede , disonesta’ incapacita’ ……………

  601. i nemici veri sono monti e fornero. Il PD è convinto che la maggioranza degli elettori sia d’accordo con i 2.
    Sarebbe importante fargli capire che non è così.
    Secondo me, quando i 2 banditi leggono che una parte delle persone scontente del loro operato non andrà a votare, si sfregano le mani.
    Eppure ci sono partiti che sono contrari a questa macelleria, possibile che non valga la pena votarli ?
    Ieri c’era un presidio a Roma davanti al parlamento, per protestare contro la riforma del lavoro e anche contro la riforma delle pensioni.
    Eravamo 4 gatti: forse il PD ha ragione, la maggioranza degli italiani è con Montero, oppure accetta tutto con umana rassegnazione (non i tassinari e non i trasportatori, ne gli avvocati e i farmacisti.. naturalmente)

  602. alcuni mesi fa’ ho dialogato con un esponente del Pd brianzolo che invitava con toni entusiastici ad una festa dell’UNITA’ l’ONOREVOLE DAMIANO , invece di pensare alle Feste ( credo per interessi personali
    di carriera , seggiola e quantaltro ) credo che debbano cominciare ad organizzare delle commemorazioni , perche’ di questa pseudosinistra la gente dovra’ ricordarsene alle prossime elezioni ( anche alle prossime amministrative ) Comincio ad avere piu’ stima di Berlusconi ( almeno Lui si dichiara apertamente per quello che e’ ) e quindi lo riconosco come nemico Politico , mentre questi vergognosi che si nascondono dietro le sembianze di un partito che dovrebbe tutelare il ceto medio basso , sono esseri infimi che rispecchiano quanto di piu’ brutto ci possa essere in una persona cattiva, egoista,avida ,arrogante
    arrivista ecc ecc , Napolitano incluso , oltretutto il nostro “gran”presidente ha trascorsi con dichiarazioni documentate da ultras
    dell’estrema sinistra
    VERGOGNATEVI SIETE IMMONDI ……….
    auguro a tutti gli esponenti del Pd le stesse soffereze che stanno patendo un mare di Persone in difficolta’ economica e non solo …..
    COMUNISTI : Letta , Ichino,Fioroni , Bindi , Veltroni , Franceschini
    siete il peggio di Berlusca , molto peggio , perche’ ci avete ingannato
    e ci state ingannando

  603. Vorrei farvi leggere questa bellissima lettera inviata alla Fornero da Michele Carugi (ingegnere/scrittore) al Presidente della Repubblica, ai sindacati e alcuni politici (almeno qualcuno che ci descrive come esseri umani) e’ un po’ lunga ma leggerla ne vale la pena.
    Mi raccomando scrivete scrivete il vs. dissenso dobbiamo essere tanti .

    Lettera inviata da Michele Carugi :
    Egregio Ministro Fornero,
    ho assistito in diretta al suo intervento al convegno organizzato da Il Sole 24 ore a cui ho partecipato come socio di una Associazione di disoccupati anziani e sono rimasto incredulo e poi agghiacciato nel sentire i suoi intendimenti circa la soluzione del problema delle persone disoccupate e il cui accesso al trattamento previdenziale ormai prossimo è stato rinviato dalla sua riforma.
    La mia incredulità iniziale nasceva dalla difficoltà di credere che Ella potesse trattare con tale leggerezza (non levità) un argomento che coinvolge in maniera così grave le esistenze di così tante persone e famiglie; la sensazione di brivido mortale, invece, ha fatto seguito all’incredulità quando ho realizzato come Lei intendesse realmente liquidare la vicenda nella maniera in cui lo ha fatto.
    Lei ha indicato che le risorse stanziate (come largamente previsto) sono insufficienti e che, pertanto, sarà necessario selezionare chi verrà salvato per i capelli e chi invece verrà condannato alla permanenza in uno stato che l’Onorevole ****la ha correttamente definito la “terra di nessuno”. Ha anche precisato che vorrà attuare criteri di equità per <>.
    Credo che ci sia uno iato pericolosissimo tra la sua percezione squisitamente economica del problema e quella esistenziale delle persone e delle famiglie; stiamo parlando qui di famiglie che in alcuni casi sono da anni in un purgatorio nel quale attraverso strumenti vari (siano essi procedure di mobilità o, peggio onerosa contribuzione volontaria) attendevano di accedere al regime pensionistico con le regole a loro note quando avevano, obtorto collo, accettato l’allontanamento dal proprio posto di lavoro; nonostante l’espiazione in tale purgatorio, il rischio per loro è ora quello di accedere anziché al “paradiso”, all’inferno di una ulteriore permanenza in uno stato di cittadini di serie B, senza reddito. Non si tratta perciò di “pazientare”, ma di accedere a una vita dignitosa oppure no.
    All’atto della sua riforma, ritenne di prevedere una clausola di salvaguardia, ancorché tale clausola, per la sua subordinazione ai fondi stanziati, portasse con se gradi di incertezza di cui lei forse sottovaluta l’impatto psicologico sulle famiglie; l’ansia generata dal vedere divenire improvvisamente incerta una situazione che sembrava essere prossima alla soluzione è una pena terribile alla quale sono sottoposti gli ex lavoratori e lavoratrici, i loro coniugi e i loro figli; ha idea di cosa significhi quasi ogni sera discutere a tavola di come si tirerà avanti e per quanto, del se si potranno sostenere i figli nei loro studi oppure no? Questa pena, decretata tout court per decine (forse centinaia) di migliaia di famiglie non può trovare giustificazione in nessuna esigenza economica dello Stato e non è pensabile che il peso del risanamento delle finanze dello Stato gravi principalmente sulle spalle più deboli, perché una comunità che per salvarsi mandasse a perdere così tante famiglie mentre mantiene voci di spesa meno vitali non potrebbe neppure definirsi civile.
    Ad oggi, dopo il passaggio in parlamento nel quale il Governo recepì un ordine del giorno della commissione lavoro votata all’unanimità, che lo impegnava a trovare soluzioni per tutti i così detti “esodati” (mai neologismo fu più carico di negatività), Lei sostiene che ciò ha reso le risorse insufficienti e non mostra di volerle adeguare. Per inciso Le domando, e domando anche ai parlamentari, quale sia il senso di mantenere un parlamento se le sue risoluzioni unanimi vengono disattese dal Governo, a meno che non si ritenga che il passaggio parlamentare e la richiesta di allargare la platea degli esonerati fosse un esercizio “ginnico” o, peggio, una manovra diversiva o scherzosa, mirante non a risolvere i problemi reali (per cui era implicito che servissero le risorse) ma a fingere di aumentare il numero dei salvaguardati per, invece, cambiarne solo la composizione.
    Lo scoramento che percorre i quasi 200.000 cittadini nella situazione che Le ho descritto è palpabile a chiunque voglia mettersi in contatto con loro anziché rimanere nelle tranquille stanze dove i destini si determinano ma non si sperimentano. E’ lo scoramento di chi è stato prima definito un esubero, poi ha compreso di essere considerato troppo vecchio per il mondo del lavoro e infine è stato in una notte definito troppo giovane per accedere almeno alla pensione a 61 anni e con almeno 36 anni di contributi versati (quota 96 con finestra) oppure con almeno 41 anni di contribuzione (40 + finestra). Mi sfugge come persino lei, le cui idee circa la longevità lavorativa sono chiare, possa non comprendere come questi casi necessitino, senza se e senza ma, di una soluzione senza esclusioni. Ed è lo scoramento di chi da tempo ha attuato una riduzione severa dei propri consumi e del proprio tenore di vita per fare fronte a vicissitudini sostenibili nell’ambito del vecchio sistema, ma esiziali nel nuovo schema. Ed è anche uno scoramento che se non disciolto sconfinerà nella rottura definitiva del rapporto di fiducia tra cittadini e Stato, tra moltitudini di individui e la comunità.
    Ritengo che sulla materia sia assolutamente necessario e urgente un Suo ripensamento, che porti a garanzie inoppugnabili per tutti i cittadini di cui le ho parlato, senza eccezioni né rinvii, identificando le risorse necessarie; penso anche che le forze parlamentari (che leggono in copia) dovrebbero esercitare sul Governo tutta la pressione necessaria e sufficiente a contribuire alla soluzione, così come anche il Presidente della Repubblica (a cui anche è inviato questo testo) dovrebbe esercitare la sua influenza autorevole per incoraggiarla e i Media ( a cui è inviato questo testo) avrebbero il dovere di dare il necessario risalto a quella che rischia di diventare una tragedia e sulla quale invece grava un omertoso silenzio.
    Infine penso che, ove non si intraveda rapidamente una soluzione, sia un dovere oltreché un diritto l’organizzare forme di protesta (le organizzazioni sindacali pure leggono in copia) che mantengano alto il livello dell’attenzione e portino a una inversione di tendenza. La vita e la dignità sono troppo preziose per regalarle senza prima averle difese strenuamente come dovuto a se stessi e soprattutto ai propri figli.

  604. Ho votato Pd e DS PCI prima da quando avevo 18 anni ne ho 45 ma state certi che questo partito con la riforma macello delle pensioni e sull’art 18 oltre all’abolizione della mobilità si è distrutto con le sue mani per far piacere a gente come casini fiorono veltroni e marciume simile…. vergognatevi vi darmeo una batosta elle elezioni che voi non ve la immaginate neppure, in familgia siamo 5 e 5 voti andranno o a grillo o a sel siete deigli zombie e ve lo dice uno che vi ha votato per 38 anni
    LADRI DI OPERAI IMPIEGATI E PENSIONATI E COPRITORI DEGLI EVASORI!!!!!!

    TRADITORI DEL POPOLO!!!!

  605. Ma se siamo in emergenza, sull’orlo del baratro, perché esistono ancora le pensioni d’oro? Da dove vengono presi io fondi per pagare pensioni da 40.000 euro al mese? Da dove vengono presi i soldi per pagare stipendi ai funzionari pubblici da 600.000 euro all’anno? Da dove vengono presi i soldi per pagare le baby pensioni? Da dove vengono presi i soldi per pagare gli stipendi e i vitalizi ai parlamentari e a tutta la massa di politici che si ingrassano all’ombra dei partiti?
    Mi devo sentir dire da persone che guadagnano milioni di euro all’anno che mi dovrei vergognare, dopo 40 anni di lavoro, di chiedere la pensione.
    Non ci sto’ neppure a dire si salvi chi può. Devono essere salvati tutti quelli che sono senza pensione e senza stipendio a causa delle nuove norme, siamo tutti sulla stessa barca.

    Per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prendere meglio la spinta, e noi ve la daremo una bella spinta.
    Il cimitero è pieno di grandi uomini di cui il mondo non poteva farne a meno.
    Noi faremo a meno di voi.E voi farete a meno dei nostri voti .
    Io vado con chi difende le categorie deboli- vado con i giovani voglio difendere il loro futuro, il futuro dei nostri figli, perche’ sappiate che noi donne quando ci toccano i figli diventiamo leonesse e sbraniano chi ci sta davanti e ci minaccia o ci toglie diritti conquistati con 100 anni di lotte.

  606. Un grazie di cuore al Sig. Michele Carugi, per essere riuscito ad interpretare tutte le ansie e le preoccupazioni che attanagliano ognuno di noi esodati, ma anche cittadini comuni, in questo difficile momento della nostra “Democrazia”: o forse dovrei dire “Oligarchia”, visto come pochi “rappresentanti del popolo” decidono, fanno e disfano, incuranti dei sentimenti del popolo, degli accordi non mantenuti, ma saldi e concordi nel mantenere per loro, con il coltello tra i denti, tutti i diritti acquisiti dalla vecchia casta! Complimenti SIGNORI DEL GOVERNO, è evidente che siete dei tecnici, e forse del termine “Democrazia” non ne conoscete il significato o la provenienza:ma forse vi sfuggono anche altri significati: fate un uso improprio della parola “EQUITA”; ecco, forse sarebbe meglio non abusare troppo di questo termine: è come un drappo rosso davanti a un toro indebolito, ferito, agonizzante, ma ancora non vinto: lo farebbe infuriare; e pur se la sua fine è scontata, potrebbe avere un ultimo e mortale guizzo di vita. Quindi, trattateci da esseri pensanti, con una dignita e, forse, con ancora qualche sprazzo di orgoglio di essere italiani, ma non prendeteci in giro con le parole mentre con la spada ci trafiggete il cuore con il sorriso sulla bocca.

  607. La vita e la dignità sono troppo preziose per regalarle senza prima averle difese strenuamente come dovuto a se stessi e soprattutto ai propri figli.
    Riflettete su questa frase – siate combattivi la vostra spada e’ il voto – siete liberi di decidere, io l’ho gia’ fatto, ho gia’ deciso.

    Niente rafforza l’autorità quanto il silenzio.
    Scrivete, anche solo i vostri nomi per manifestare il vostro dissenzo.
    Il PD deve sapere quanti siamo.Passate parola.

  608. ho riscritto questa mattina al governo italiano (sito governo.it ) in risposta alla mail di routine che mandano a chi si lamenta della riforma delle pensioni.
    Ho ribadito il mio completo dissenso circa l’operato del governo.
    Scrivete tutti, magari si rendono conto di non avere tutto questa popolarità che gli viene accreditata.

  609. @lodovico, abbiamo scritto tutti, e’ tempo perso, se ne fregano, al massimo ti rispondono in maniera standard.
    Non hanno ancora deciso di che morte far morire ” gli esodati”” figuriamoci il resto !!

  610. Sono nata nel 53 e come quelli del 52 (forse anche peggio) mi sono vista spostare la pensione di ben 7 anni. troppi per la gente come me che ha lavorato una vita, io piu’ di 40 anni, ho iniziato molto presto, ma purtroppo in quei tempi non ti mettevano in regola e quindi ho perso parecchi contributi tanti che me ne ritrovo solo 26, pensavo di andare in pensione di vecchiaia nel 2014, cosi’ non percepiro’ ne pensione ne stipendio visto che sono stata licenziata il 31/10/2011 per grave crisi aziendale(dicono loro). Ma perche’ siamo sempre noi lavoratori privati a dover pagare tutto!! chi lavora nello stato non ha questi problemi! Si gli si e’ allungata anche a loro l’eta’ per la pensione ma a loro non li licenzia nessuno!! Pensate che i datori di lavoro si tengono a lavorare i vecchi? ma che leggi fanno! E poi si preoccupano di non far valere l’abolizione dell’articolo 18 agli statali, ma perche’ ce l’anno solo con i privati!! Scusate il mio sfogo ma non vedo parita’ nei lavoratori. penso che non votero’ piu’ ho perso la credibilita’ nella politica, questa e’ dittatura vera e propria, e contro le dittature ci vogliono le rivoluzioni, ma anche in questo credo che ci stanno dividendo, hanno creato una classe statale (poliziotti, vigili, carabinieri, militari impiegati statali etc.etc.) che nonostante tutto non si rivolterebbero mai (a parte qualche manifestazione pacifica per i loro salari) PERO’ ATTENZIONE SONO SICURA CHE IN QUESTE CONDIZIONI SI RIAFFACCERA’ QUALCHE MOVIMENTO PIU’ VIOLENTO………

  611. Una riflessione che fa Monsignor. Giancarlo Bregantini della Cei ma non il PD, assurdo no?

    «Lasciare fuori la Cgil sarebbe una perdita di speranza notevole, un grave errore». Uno dei «rilievi critici» che il presidente della Commissione Cei per il Lavoro, monsignor Giancarlo Bregantini, muove alla riforma Fornero è «il dispiacere che provo nel vedere la Cgil lasciata fuori da questa riforma».

    «Un fatto che viene quasi dato come scontato – dice in un’intervista a Famiglia Cristiana -, quasi che il primo sindacato italiano per numero di iscritti non sia una cosa preziosa per una riforma del lavoro».

    «Dietro questa fetta di sindacato – aggiunge monsignor Bregantini – c’è tutto un mondo importante, cruciale, da coinvolgere per camminare verso il futuro. Altrimenti c’è il rischio che questa parte sociale, con i suoi milioni di iscritti, resti disillusa, arrabbiata, ripiegata su atteggiamenti difensivi, su un passato che non c’è più».

    «Bisogna chiedersi, davanti alla questione dei licenziamenti, chiamati elegantemente, con un eufemismo, flessibilità in uscita, se il lavoratore è una persona e non una merce», afferma Bregantini.

    «È la grande istanza dell’enciclica sociale Rerum Novarum – prosegue -. La questione di fondo. Il lavoratore non è una merce. Non lo si può trattare come un prodotto da dismettere, da eliminare per motivi di bilancio, perchè resta invenduto in magazzino. Leone XIII lo scrisse nella pietra miliare del cattolicesimo sociale, emanata nel 1891, più di un secolo fa». «È un pò come nella questione della domenica derubricata a giorno lavorativo – aggiunge il presidente della Commissione Cei -. In politica ormai l’aspetto tecnico sta diventando prevalente sull’aspetto etico».

    Secondo mons. Bregantini, inoltre, «se con Berlusconi la questione centrale era legata al profitto, oggi c’è l’aspetto tecnico che domina ogni questione politica. Ma alla fine tra profitto e aspetto tecnico si crea una sintonia eccessiva. L’aspetto etico nella politica è necessario. E invece non è più tenuto in considerazione».

  612. Ma poi l’aspettativa di vita a cui hanno collegato le pensioni cos’è? E’ un andamento, una previsione o forse una scommessa? Credo sia una scommessa – ma con i soldi dei lavoratori che hanno già versato decine di anni di contributi! La tabella di cui sopra non mi pare abbia riscontro nella realtà. Il tutto mi sembra invece un’altra bella trovata per togliere a coloro che hanno già dato, e molto. Come si sa i contributi sono versati su posizioni pensionistiche personali o individuali! Non sono corrisposti a favore di altri o della collettività in generale; allora cosa c’entra l’aspettativa di vita se questa non era considerata quando una persona ha iniziato a versare i contributi 35-40 anni fa? Sono veramente basito da come si sia proceduto a cambiare le regole, quasi alla fine della partita, per non erogare il dovuto. Vergogna!

  613. PD SAREMO NOI TUOI EX ELETTORI A FARTI SPARIRE DALA FACCIA DEL PARLAMENTO

  614. TRADITORI DEL POPOLO OPERAIO MALEDETTI

  615. so che scrivendo al governo, rispondono con mail standard (è capitato anche a me), ma secondo me conviene continuare a scrivere,

  616. L’esclusione dall’art.18 per il pubblico impiego è un espediente per limitare l’indignazione e la reazione dei lavoratori a questa infida angheria operata dalla pazza fornero e dai professori che dovrebbero volare molto più basso..Vergognatevi tutti , come si può continuare ad ascoltare gente politica come la Gelmini messa in difficoltà da una Operaia metalmeccanica ieri sera a Piazza Pulita .Mettiti una tuta ,vai in fabbrica e campa con il sussidio di disoccupazione invece di fare salotto con la Marcegaglia.
    Quale speranza con le prossime votazioni?
    Se dovesse vincere la Sinistra cancellerete lo scempio operato dal governo Monti?
    Ma dove Vivete , Noi lavoratori non dormiamo fra sette cuscini come Voi politici e governanti che vi presentate in TV arroganti,menefreghisti e sorridenti , tanto vi aspettano diritti da nababbi e liquidazioni da capogiro.ai Vs accoliti Direttori Generali e Presidenti corrotti dell’apparato pubblico..Il Vs. futuro non è certo compromesso . L’aspettativa è solo positiva di fronte ai sussidi previsti e attualmente erogati agli ex parlamentari e politici di questa Italia.Noi continueremo a comprare i Gratta e Vinci , ingrassando ulteriormente le casse dello stato per pagarvi… Il compenso economico che lo stato eroga a questo Governo Tecnico è assurdooooo….Ma veramente pensate che non ci rivolteremo???? Il voto non serve più , non continueremo a farvi ingrassare..

  617. Da dove vengono presi io fondi per pagare pensioni da 40.000 euro al mese? Da dove vengono presi i soldi per pagare stipendi ai funzionari pubblici da 600.000 euro all’anno? Da dove vengono presi i soldi per pagare le baby pensioni? Da dove vengono presi i soldi per pagare gli stipendi e i vitalizi ai parlamentari e a tutta la massa di politici che si ingrassano all’ombra dei partiti?

    Il PD si e’ giocato i voti, sappiatelo,la gente si e’ allontanata perche’ Bersani e’ diventato maestro nel dire niente con molte parole e se si somma il dire niente al parlare fiorito, ha raggiunto la perfezione.
    Ognuno fa le sue scelte e anche noi elettori …di conseguenza.

  618. Con questa riforma delle pensioni, sono notizie che circolano in questi ultimi giorni, pare che lo Stato risparmierà nel primo quinquennio circa 20 miliardi di € all’anno. Tali risparmi, pochi lo hanno evidenziato, sono quelli che deriveranno dall’improvvisa e mancata erogazione alle persone che ne avevano quasi maturato il diritto e beffate sul filo di lana non le avranno più. Infatti ad andare in pensione nei prossimi 4 – 5 anni sarebbero stati quei lavoratori che hanno già versato 35 – 40 anni di contributi e che, oltretutto, dovranno continuare a versarne degli altri. Facendo un piccolo calcolo, per ogni pensione non erogata di 1.000 € al mese ogni persona colpita (e la sua famiglia) perderà almeno 12.000 l’anno; così, dovendo posticipare da 4 a 6 anni l’inizio della pensione, non incasserà circa da 50.000 a 75.000 €. A ciò, naturalmente, si dovranno aggiungere i contributi ancora da versare che ammonterebbero ad almeno 4.000 € l’anno (quindi da 16.000 a 24.000 € in +). Ma la considerate una cosa equa? Dicono che il debito di ogni cittadino, non per colpa sua, ma per via del debito statale sia di circa 30.000 €! Ma allora l’intervento nei confronti di queste persone non pare un tantino sproporzionato? Io credo che sia stata una cosa tutt’altro che equa. On.le, un saluto ed ringraziamento per lo spazio messo a disposizione.

  619. la prima stesura del documento sulla riforma del lavoro, presentato dal governo alle parti sociali, nel capitolo relativo all’ incentivo all’ esodo dei lavoratori anziani, prevedeva nel periodo transitorio fino al 2015, il requisito di 5 anni, dal momento dell’ esodo a quello del pensionamento.
    Dopo l’ ultimo consiglio dei ministri, si è esteso il periodo fino al 2016, riducendo però il requisito a solo 4 anni.
    Alla luce dei diversi tavoli di crisi ancora aperti, con questo cambiamento, verrà precluso, soprattutto negli anni 2012/2013 la possibilità a diversi lavoratori di accedere alla pensione con il contributo aziendale.
    Chiedo cortesemente di proporre con forza il ripristino del primo requisito.
    Grazie e buon lavoro
    Con immutata stima
    p.s.

  620. ho sentito la Ministra che si atteggia a salvatrice della patria e intanto demolisce con il sorriso le persone.
    Quello che sembrava un problema risolto si sta riaprendo con una crudele prospettiva. Ai lavoratori in mobilità non vuole dare la pensione ma una caritatevole mancia.
    Voglio vedere se assieme a Lei e agli altri pochi parlamentari del PD si associano anche i vari Fioroni, Gentiloni ,Letta &C nel manifestare nelle commissioni e nei luighi dove noi non possiamo farci sentire, l’indecente comportamento che si prospetta sulle spalle dei lavoratori.
    Lo dica pure al segretario Bersani che non è obbligatorio sostenere ad ogni costo Monti e la Fornero.
    Se si accettano questi soprusi allora tanto vale avere Berlusconi e la Lega.

  621. grillo 52 28 3 2012 grillo52 ..stando attento a come si sta evolvendo la situazione anche perche essendo un’esodato poste si nota che in un quadro generale l’escutivo di governo che e anche appogiato dal PD ha orche strato a mio parere un disegno se non criminale poco ci manca in quanto : La modifica di ben 5,6,7,anni di innalsamento dell’eta pensinistica e le modifiche allo statuto dei lavoratori se cosi dovesse rimanere e passare come il governo vorrebbe sui pensionati e lavoratori avrebbe un’effetto devastante in quanto chi è gia in mobilita’ se non si trova una suluzione non avra ‘ reddito non potra versare contributi e quando se ci arrivera a 65 anni prendera’ una miseria cosi come facilitando i licensiamenti le imprese avranno la possibilita’ di mandare a casa i piu’ ansiani cosiche non potranno raggiungere il massimo dell’anzianita’cosi l’inps si trovera’con a suo favore minori uscite sulla pelle di milioni di lavoratori che sono nell’ordindine di 15000- 20000- euro l’anno x pensinato una vera rapina : so che lei ha a cuore questo problema ;buon lavoro,

  622. Vorrei avere la conferma di quanto mi e’ stato riferito dai sindacati a riguardo delle pensioni di vecchiaia.
    Mia moglie ha maturato 15 anni di contributi prima del 31-12-1992.
    Con la precedente normativa sarebbe andata in pensione al compimento dei 60 anni.
    Ora con la nuova riforma ci vogliono 20 anni di contributi e chi non li ha maturati deve aspettare fino a 70 anni come chi ha maturato soli 5 anni di contributi.
    Praticamente tutte le persone che rientrano in questa categoria( molte donne avevano versato i contributi volontari per poter usufruire di questo diritto) si vedono annullati i diritti acquisiti e si vedono spostare l’eta’ di contribuzione di 10ANNI( DA 60 A 70).
    Sono previste delle deroghe o questa e’ la decisione definitiva che non si puo’ modificare?

  623. Mia moglie ex dipendente pubblica nata il 05/09/1953 si è dimessa volontariamente in data 01/01/2009 con 31 anni e sei mesi di contributi.
    In data 09/03/2009 è stato emesso a suo favore provvedimento di autorizzazione alla prosecuzione volontaria dall’ INPDAP.
    In data 27/07/2010 ha fatto domanda per trasferimento dei contributi all’INPS (Legge 322/58)
    Chiedo se rientra comunque nella previsione dell’art 24 comma 14 punto c Legge 214/2011 e quindi se potrà percepire la pensione secondo la normativa pre riforma Fornero oppure se questa situazione deve essere ricompresa nella proposta modificativa relativa agli esodati. In quest’ultimo caso, nella pdl non mi sembra che questa situazione sia contemplata, infatti c’è solo il caso di chi ha stipulato accordi aziendali e chi avrà il diritto entro 24 mesi dal 31/12/2011.
    Grazie per l’attenzione
    cordiali saluti
    Claudio Bolognini

  624. Rivoglio i contributi che mi sono stati sottratti con la promessa di restituirmeli sotto forma di pensione. In realtà sono diventati una nuova tassa. A quanto ammonterebbe la tassazione in Italia secondo voi? Si dice il 45% ma la realtà è ben diversa. Probabilmente siamo attorno al 70% Di sicuro il prelievo in Italia è superiore perfino a quello di stati governati da Tiranni.

  625. nata nel 1953 con 38 anni di contribuzione e finita la mobilita nel gennaio 2012 avrei avuto il diritto alla pensione di anzianita’ nel 2013 con i famosi 60 anni con quessta riforma dovro’ rincorrere la mia pensione fino al 2018 ben circa 6 anni in piu’chiaramente senza lavoro xke alla mia eta’ te lo scordi ke ti prendano.
    non capisco xke negli esodati non si tiene conto anche di quelli che sarebbero andati in pensione di anzianita’
    ho avuto modo di apprezzarti in vari dibattiti sono sicura ke porterai avanti questa istanza
    ti ringrazio
    cordiali saluti

  626. bisogna pensare a tutte le storture di questa porcata pensata solo per fare cassa , sulla nostra vita VERGOGNA!!!!!!! anche se ci fosse il lavoro come si fa a lavorare come il sottoscritto 43 anni e 9 mesi! e dopo andare con la penale!!!!!!!! GRADUALITà SERVIVA GRADUALITà C…ZO

  627. Elisabetta una dipendente della ASL regione Sardegna che in data 30 08 2011,aveva inoltrato alla propria amministrazione domanda di esonero dal servizio ai sensi della legge regionale n. 16 del 13 08 2011.Il 16 12 2011 mi veniva comunicato che la mia richiesta era stata accolta,sarei stata in esonero dal 31 12 2011 e dovevo obbligatoriamente usufruire dei 15 giorni di ferie residue relative all’anno 2011.In particolare sarei rimasta dipendente asl per4 anni e tre mesi con la retribuzione al 50% fino al raggiungimento di 41 anni e 3 mesi di servizio. Il 28 12 2011,ovvero due giorni prima della decorrenza del mio esonero,venivo contattata telefonicamente dalla mia amministrazione per comunicarmi che a seguito dell’entrata in vigore della legge Monti n.214/2011 l’esonero mi era stato revocato e che di conseguenza sarei dovuta rientrare in servizio il 02 01 2012.Sono rientrata al lavoro senza più ferie e senza alcuna tutela su diritti acquisiti a seguito di accordi già formalizzati con la mia amministrazione.Preciso che i dipendenti regionali che si sono trovati nella mia stessa situazione si sono visti concedere l’esonero.Mi chiedo…..ma una legge non dovrebbe essere uguale per tutti? Spero che lei riesca a risolvere queste situazioni paradossali ingiuste!!!!!!!!!!!Preciso che a livello locale nessuno mi ha fornito alcun aiuto se non informazionioni in materia che avevo io stessa già reperito.Aiutatemi perchè queste scelte difficili e sofferte non sono fatte con leggerezza.

  628. ON DAMIANO è tutta la riforma delle pensioni che crea tensioni non solo il problema degli esodati non lo capite!!!!!!!!!!

  629. Ma gli e sodati non hanno più un lavoro, né la pensione! Nessuno li assume più., sarebbero disposti a svolgere qualsiasi tipo di lavoro, credetemi!
    Paola

  630. cara Paola ,ammesso che qualcuno assumesse gli esodati , quanto andremmo a perdere in assegno pensione con uno stipendio sicuramente inferiore rispetto alle pregresse contribuzioni per 36 anni?
    Di questo non ne parla nessuno….condivido il pensiero di Giancarlo…..

  631. Il problema degli esodati è drammatico, ma anche chi come me ha iniziato a lavorare a 16 anni pendolare alzandosi la mattina alle 6 e tornando alle 18,30 (12,5 ore x riscuoterne 8) che dovrà lavorare 45 anni se va bene fa rivoltare berlinguer nella tomba. Il dramma di questo paese è che il PD è uguale a Berlusconi: con questo partito che io ho votato e che non rivoterò mai piu, io dovrò lavorare 5 anni in piu gratis per un esborso di 150 mila euro….lordi, dimezzano la mobilità da 3 anni a 1 scarso, ci danno meno con il retributivo e ora pure l’art 18 DAMIANO… DIMMI 1 RAGIONE PER CUI non dovremmo prendervi a calci nel culo onestamente! siete vergognosi peggio di ghedini e sacconi e ho detto tutto…. e in piu’ ICI e Tasse a ogni angolo, chi volete che vi voti in futuro? NESSUNO. mentre non avete fatto una minchia per l’evasione fiscale siete <disgustosi

  632. Ora non bastano nemmeno più 40 anni di contributi, ne occorrono 42-45, questa si che è equità, ma bisogna vedere per chi ! E’ stato deciso di fare subito cassa con i contributi già versati dalle persone vicino alla pensione. Ma secondo Voi questa è una cosa legittima? Più anni di contributi versi, più ne devi versare – ma chi li verserà ancora più di 40 anni di contributi? Ma non è proprio così che si crea disparità nei confronti di chi, ormai, i contributi li ha in massima parte già pagati? Le vere risposte non vengono date – ma alcune conclusioni si possono comunque ricavare: adesso queste persone si arrangino, i contributi ormai li hanno versati, peggio per loro!

  633. Sono un ex dipendente Alitalia, esodato con un accordo del 2004 tra Sindacati-Governo(dell’epoca)-Azienda(dell’epoca).
    Avevo 53 anni nell’agosto del 2006 con 36 anni e 4 mesi di contributi, quando a causa di mie patologie, ho deciso di dimettermi con 8 mesi di preavviso retribuito, 3 anni di mobilita’ scaduti l’8 di aprile 2010, Siccome compivo 57 anni il 19 giugno 2010, non sono rientrato nei 10.000 derogati e NESSUNO mi ha detto di richiedere, seppur non conveniente per me, l’autorizzazione ai versamenti volontari che bloccavano i diritti acquisiti, ma bensi SOLO a fatica, sono riuscito a prendere la pensione triennale di invalidita’ occupazionale che mi scadra’ a maggio 2013, perdendo 2 mesi di sostegno.
    Potrei rientrare con i decreti Mille Deroghe o Salva Italia anche io, nel caso non mi rivenisse riconfermato l’assegno di invalidita? Se si verificasse quest’ultimo malaugurato caso, come potro’ sostenermi per 6 anni?? fino al pensionamento??
    Saro’ presente in piazza per difendere i diritti acquisiti miei e di TUTTI e terro’ conto con il mio modesto voto chi se ne fara’ carico
    GRAZIE

  634. Ma chi vi risponde qui’?
    Nessuno! Il vuoto.
    Perche’ fate le domande? Perche’ chiedete? I collaboratori di Damiano se la ridono dei vostri problemi.
    Ci rifaremo alle elezioni, noi non vi voteremo.

  635. Egregio Onorevole Damiano
    Nel DDL lavoro del Governo Monti non c’è l’equiparazione fra i contratti a termine e i contratti a termine in somministrazione.
    Se non si istaurea anche per le somministrazioni l’intervallo dei 60 e 90 giorni fra un contratto e l’altro tutto il precariato si sposterà sul lavoro interinale.
    Il lavoro interinale è già penalizzato in quanto ha 6 proroghe
    Confido nel PD per una netta modifica in Parlamento

  636. on.le Damiano, ma allora per i pensionandi non vale più quanto stabilito dalla SENTENZA N.822 DELL’ANNO 1988 DELLA CORTE COSTITUZIONALE?

  637. la cosa urgente da fare ora è risolvere il grosso problema degli esodati, un problema che i bocconiani tecnocrati chiamati al governo non avevano previsto nelle reali proporzioni che poi gli si sono parate davanti, e già per questo andrebbero licenziati con o senza l’art. 18, noi che in origine e dopo vari rinvii avremmo dovuto andare in quiescenza quest’anno non siamo un problema, siamo gia fortunati ad avere un lavoro e dopo la fregatura di dover lavorare dai 2 anni e mezzo in su in più troveremo pure la ciliegina sulla torta: la liquidazione ci sarà data 2 anni dopo il pensionamento, questo beninteso, sempre in nome dell’EQUITÁ. Purtoppo non possiamo farci niente, le leggi le fanno loro e dei pareri della Corte Costituzionale se ne fregano altamente. Siamo stati usati come bancomat da questo governo ed io sinceramente mi sono arreso, non vedo sbocchi, dopo 40 anni speravo di godermi un pò di tranquillità ma ………..

  638. ….forse sarebbe meglio che qualcuno iniziasse a dare risposte e dar corso a precise proposte a tutti i livelli….integrando e/o estendendo le poche iniziative di modifiche esistenti..
    e per le coperture finanziarie LA PATRIMONIALE!
    sarebbe il caso interrogarsi come la sinistra (tutta) e il sindacato non sono riusciti a contrastare questo indecente divario di reddito oggi esistente, lo dico senza spirito plomeico verso quei pochi che si stanno impegnando in poltica,ma è un problema che bisogna porsi tutti SUBITO
    un saluto
    Claudio Bolognini

  639. GRADUALITà PER TUTTI PARTENDO DAL 2018 2020 SOLO COSì SI PUò RISOLVERE TUTTA QUESTA PORCATA!!! DOBBIAMO CONTINUARE A SCRIVERE ATUTTI GIORNALI , POLITICI SINDACATI PERCHè NON DIMENTICHINO!!!!!!!! buona pasqua a tutti.

  640. Perchè scrivere tanto mica leggeil sig onorevole
    questi interventi.
    Anni di sindacato per votare una simile riforma delle pensioni
    dei veri geni lui e tutto il pd.
    ci resta solo un modo per difenderci non votare i partiti
    che votano certe riforme.
    saluti Italo da torino uno dei tanti esodati

  641. Ci siamo anche noi con 15 anni di contributi versati entro il 1992.
    Ci era stato promessa la pensione di vecchiaia.
    Siamo quasi tutte donne che si sono dedicate alla famiglia e ai nostri cari vecchi.
    Adesso la FORNERO ci dice che lo Stato aveva bleffato, niente pensione di vecchiaia, i nostri contributi fregati e messi nel calderone.
    NIENTE TASSE ai ricchi, colpiti i poveri.
    Adesso a 60 anni d’eta’ dove andiamo?
    Alla CARITAS!!!
    LO STATO non ha mantenuto la parola data, ma la pensione alle deputate e senatore continua a darla a 60 anni d’eta’ e con soli 10 anni di contributi, sono piu’ belle, piu’ italiane, certo piu’ simpatiche alla FORNERO.

  642. Sembra che la ministra Fornero salvaguardi gli esodati anche se
    a tappe.Rimandando pero’ alla normativa vigente prima della sua riforma lascia scopert iper diversi mesi coloro che sono stati esodati nei prim imesi del 2010 e prima del 2010 ( a causa delle finestre mobili introdotte dal governo Berlusconi). La invito onorevole a fare pressioni affinche’ la salvaguardia riporti alla normativa di quando
    e’ avvenuto l’esodo. Grazie, Brunero

  643. La pensione di vecchiaia per gli uomini è stata spostata dai 65 ai 66 anno, in quell’anno con cosa si campa, se poi si è in mobilità fino ai 65 anni? I contratti sottoscritti, vanno mantenuti o siamo alla disperazione
    Paola

  644. In Germania andranno in pensione a 67 anni nel 2029
    In Italia il governo tecnico ha deciso a 67 anni nel 2018
    POI hanno il muso di dire che noi italiani lavoriamo meno dei tedeschi.
    I tedeschi inoltre hanno uno stipendio superiore e anche una pensione superiore.
    La riforma della FORNERO deve essere cancellata.

  645. ho visto che un altro utente aveva postato in merito ai corsi I.N.A.P.LI. appunto, che fine ha fatto l’interrogazione parlamentare dell’on. Motta, con cui si sollecitava una sanatoria in merito a questi corsi, per i quali alcuni avrebbero ottenuto il computo dei contributi, in seguito anche a un parere del Ministero del Tesoro, e ad altri sono stati rifiutati?Ho cercato questo parere citato nell’interrogazione, ma non l’ho trovato. Anche la Regione Emilia Romagna ha sollecitato tempo fa un parere all’INPS in merito all’accredito di questi contributi, con esito negativo. Mi pare assurdo , se corrisponde al vero, come citato dall’on. Motta, che alcuni abbiano ottenuto l’accredito, addirittura con il computo, e ad altri sia stato respinto. A suo tempo, quando ho chiesto la ricongiunzione dei contributi INPS all’ex ENPAS, l’INPS mi aveva risposto che avrei potuto riscattarli se avessi avuto un periodo lavorativo in precedenza della disocuppazione durante la quale avevo effettuato il corso all’ENALC. Che differenziazione ridicola.Corsi similari frequentati dopo il 1996 in base alla normativa vigente possono essere riscattati.Mi paiono differenziazioni assurde. Nell’ambito di conversione in legge della nuova normativa sul lavoro, queste discriminazioni assurde potrebbero essere sanate, e potrebbero giovare a molti, magari anche a quelli che stanno in stand bay fra gli esodati.

  646. Delfina: in Germania è prevista la pensione anticipata, non è obbligatorio aspettare l’età della vecchiaia, sono apparsi diversi articoli sulla stampa in merito. della serie, molta propaganda ci sta prendendo per i fondelli. Con un pò di pazienza è possibile trovare le norme degli altri paesi sul web. dubito però che sia possibile in altri paesi andare con 35 anni di contributi come prevedeva solo per alcuni il sistema previgente da noi delle quote, che poi diventavano 30 o 31 con il riscatto della laurea, ma in Francia ne occorrono meno di quelli previsti dalla legge Fornero. la chiamo legge Fornero perchè l’ha ideata nell’ambito del CERP.
    http://fileserver.carloalberto.org/cerp/propostaCeRP2011_211.pdf
    viviamo in un paese così, dove le leggi le propone un ente partecipato dalla Fondazione San Paolo(senza conflitto d’interessi….)non cambia molto rispetto al concetto delle leggi ad personam di Berlusconi

  647. Si’ Valeria, conosco abbastanza il sistema francese in quanto ho in Francia parecchi cugini.
    Possono avere la pensione anticipata e inoltre mia cugina insegnante di lingue al liceo compiuti 55 anni aveva avuto diritto all’orario ridotto a parita’ di stipendio.
    Senza dimenticare che la stessa quando aveva il figlio piccolo, trent’anni orsono, aveva diritto anche quando era in maternita’ a lasciare il bimbo in asilo due mezze giornate a settimana gratuitamente, perche’ in Francia dicono che le mamme anche quando non lavorano hanno diritto ad andare a fare una visita medica e anche dal parrucchiere.
    IMPENSABILE in Italia 30 anni fa e anche oggi.

  648. sono nato i l 3/6/1947 o fatto de contributi volontari anteriori al 1992 precisamente 15 anni ora che tipo di pensione posso prendere io vivo in sud africa , ad ogni ente che o fatto questa domanda inclusa la inps o avuto solo risposte vaghe o conpletamente opposte spero sia cosi gentile da poter chiarire questa mia domanda ,pietro crestani

  649. buongiorno on Damiano
    le segnalo questa analisi parziale del disegno di legge Lavoro
    http://forumisti.mondoforum.com/viewtopic.php?f=8&t=191
    saluti
    antonio

  650. In Germania non ti rubano i contributi versati.
    Se hai versato cinque anni prendi la pensione relativa ai cinque anni.
    La FORNERO ha deciso di rubarci 15 anni, lo Stato italiano ci aveva promesso la pensione di vecchiaia con 15 anni di versamenti.
    Se la Fornero vuole adeguarsi ai paesi nordici paghi la pensione e non ci derubi.
    Fa la maestrina anche quando le lanciano uova, ma alla FORNERO voto ZERO!!!
    Alle deputate e senatore la pensione non l’ha tolta, le manda in pensione di vecchiaia a 60 anni con soli 10 anni di contributi.
    EQUITA’ della FORNERO. VERGOGNA

  651. Buongiorno
    vorrei chiedere a lei ed al suo partito perche’ continuate a parlare di reintegro a fronte di licenziamenti per motivi economici “manifestamente insussistenti” quando sapete benissimo che come ha spiegato il prof. Monti “si trattera’ di fattispecie estremamente improbabili e rare”.
    Tutto cio’ confermato da giuristi, magistrati e persone “addette ai lavori”
    Vorrebbe essere cosi’ cortese da dare una risposta pubblica a 16 milioni di lavoratori ???????????????????????????????????
    Non meravigliatevi se la quasi totalita’ degli italiani ormai auspicano
    la “norimberghina” proposta da Beppe Grillo.

    ossequi
    max

  652. La FORNERO quante auto blu ha ordinato?
    viaggia “forse col bus a ROMA e in treno economica Roma-TORINO?
    Senza guardie del corpo o agenti pagati da noi cittadini?
    Dopo averci fregato le pensioni dobbiamo “FORSE” anche pagarle gli agenti guardie del corpo?

  653. Grillo attacca Napolitano.
    E’ sulla buona strada per avere il mio voto!

  654. Visto che attacca Napolitano e da tanto fastidio ai politici avra’ anche il mio !!!

  655. non ci vuole molto ad attaccare un presidente ex comunista che fà politica attiva palesemente di destra contravvenendo a ciò che dovrebbe competere alla sua carica istituzionale, il peggior presidente degli ultimi decenni, scalfaro compreso, il buon Sandro Pertini si starà rivoltando nella tomba. napolitano ieri sera è stato aspramente attaccato dalla mussolini a Servizio pubblico.

  656. Caro Sen. Damiano. Oggi 28 apr. 2012, a Bergamo ho avuto occasione di ascoltarla e successivamene di congratularmi con lei per la sua esposizione. Mi sono congratulato soprattutto per averla sentita affermare una cosa che io vado dicendo da tempo e convintamente. Quello cioè di prevedere per i pensionandi ormai 60enni di poter usufruire del part-time ottenendo, integrato dall’inps, lo stipendio intero e permettendo in questo modo l’assunzione di giovani ai quali saranno affiancati per istruirli e guidarli al nuovo lavoro. Sono convinto che come lei afferma potrebbe essere una soluzione allo scalone pensionistico, enorme, che ha introdotto giocoforza questo governo. Nella interessante mattinata nella quale hanno potuto intervenire diversi oratori, le confesso che anch’io avrei voluto dire la mia. Purtroppo un eccesso di “fifa oratoria” mi impedisce spesso e volentieri ogni mio intervento. Approfitto pertanto del suo Blog sperando che il mio, magari ingenuo, sogno possa trovare nella sua esperienza e tecnicalità, un possibile riscontro. Io non credo che usciremo dalla crisi come ci siamo entrati. Nel senso che a seguito di un diverso sviluppo (a proposito dovremo bene prima o poi considerare anche quale tipo di sviluppo vogliamo) sia sostenibile, che tecnologico, del fatto che i consumatori non azzarderanno per anni spese inutili o poco necessarie (superfluo), che la globalizzazione spingerà sempre di più a delocalizzare, la nostra manodopera, giovanile o meno, femminile o meno, rimarrà fortemente penalizzata e non più riassorbile formando quello zoccolo duro di disoccupazione che nessuna politica espansiva riuscirà mai ad assorbire. Ma detto questo ed in considerazione dell’urgenza e della
    necessità di una alleanza economico-sociale, quindi di una continua concertazione, non sarebbe utile (ecco la mia domanda) studiare una qualche forma che permetta “lavorando meno lavorare tutti”. Non voglio ripetere slogan non proponibili, ma forse una certa rivisitazione sarebbe possibile. Lavorare meno vorrebbe dire perpecipire meno,
    naturalmente. Però altrettanto naturalmente vorrebbe dire lavorare tutti o il maggior numero di persone possibile. Questo potrebbe significare, molto velocemente, che le risorse per cassa normale, straordinaria od in deroga o la stessa disoccupazione, potrebbero essere utilizzate per diminuire il costo del lavoro, competitività e ricerca. Contribuendo in questa maniera con la diminuzione della pressione fiscale prodotti meno cari ed un quid nelle busta paga.
    Significherebbe che a fronte di un reddtio pro capite magari inferiore si rivaluterebbe quello familiare. Significherebbe i giovani non più in “strada” ma con un posto fisso o semifisso con tutto quello che ne conseguirebbe in serenità e dignità. Manterebbe i giovani nel mondo del lavoro e pronti ad una eventuale crescita. E probabilmente altro ancora. Non so se queste mie idee, probabilmente nemmeno originali, potranno mai avere un seguito. Però mi piacerebbe sapere se, ancorchè buone o meno, siano più o meno fattibili e perchè! Soprattutto i perchè !!!
    Cordiali saluti ed un grandissimo in bocca al lupo !!

  657. Gent. Sig. Ministro, vorrei tanto una sua risposta.
    Lavoravo in un call center con contratto a progetto (lavoratore in bound) e sono stata stabilizzata grazie alla sua attività nel settore.
    Il problema è questo:
    la stabilizzazione è stata fatta con contratto a tempo detrminato (24 mesi);
    alla scadenza (purtroppo ero in aspettativa da qualche giorno per maternità a rischio), il rapporto di lavoro si è arrestato.
    Ho citato l’Azienda davanti al giudice del lavoro perchè nel mio contratto era stato indicato l’apposizione del termine con la generica frase “per ragioni di carattere tecnico organizzativo e produttivo”; quindi ho richiesto la conversione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato per nullità del termine.
    L’azienda si è difesa asserendo che sono stata stabilizzata (anche se per soli 24 mesi) e che il termine non doveva essere giustificato perchè la legge di stabilizzazione è una legge speciale che deroga a quella generale (d.Lgs. 368/2001) simile per analogia alla legge che regola i lavoratori in mobilità. Indovini un pò? Il giudice gli ha dato ragione!!!!

    GrPotrebbe darmi una interpretazione autentica della legge di stabilizzazione (riguardo al termine apposto) ed eventualmente darmi riferimenti normativi che la specificano?

    Grazie
    Virginia

  658. Rivolgiti ad un legale che fai prima

  659. I nati negli anni 50,già colpiti da precedenti riforme, sono letteralmente massacrati da questa disumana riforma delle pensioni e non andrà meglio alle generazioni successive.Pd, sindacati, mass media hanno furbescamente rimosso il drammatico problema.Ma il male fatto non sarà MAI dimenticato! Mettiamoci d’accordo su chi votare alle prossime elezioni….

  660. All’interno degli “esodati” e dei “salvaguardati” si cela una categoria ancora più debole.
    E’ vero che la vita media si è allungata ma questo non significa che tutti stanno bene in salute, alcuni più deboli nel fisico cedono prima, bisogna salvaguardare i più deboli, i malati con un’invalidità certificata dall’ASL superiore al 40% privi di lavoro e che sicuramente sono i più svantaggiati nel trovarlo.
    Queste persone che con le aziende dove lavoravano (spesso controllate dallo Stato) hanno firmato il loro licenziamento volontario, con garanti i rappresentanti dello Stato, le associazioni degli imprenditori e i sindacati, per “scivolare verso la pensione”, ricevendo dall’azienda il valore dei contributi volontari per arrivare ai 40 anni di contributi già penalizzati di una finestra di attesa di 12 mesi, come la legge prevedeva per la pensione, dopo il licenziamento, hanno già avuto una penalizzazione di ulteriori 3 mesi.
    Nel mio caso mi sono licenziato dopo tre anni di trattative dopo un serio infarto per il quale i medici per salvarmi hanno inserito nelle mie coronarie chiuse 5 stent per riaprirle e già soffrivo da due anni di una retto colite ulcerosa cronica che mi causa emorragie che durano mesi, ho un’invalidità riconosciuta dall’ASL del 50%.
    Ho continuato con la contribuzione volontaria, quando ho accettato di licenziarmi avevo 57 anni e mi mancavano due anni e 26 giorni ai 40 di contribuzione, ho versato l’intero 2011 e per arrivare a 40 anni di contributi dovrei versare l’intero 2012 e 26 giorni di gennaio 2013.
    Questo Stato si è dato fra i suoi principi da rispettare quello di non fare leggi retroattive, questo si insegna nelle scuole, ed è curioso che proprio degli insegnanti abbiano violato questo principio.
    Ma non basta, il Ministro del Lavoro Elsa Maria Fornero, fuori dal pronunciamento dei Deputati e dei Senatori, rispondendo a un’interrogazione alla Camera dei deputati, ha dichiarato che intende porre ancora limiti nei decreti attuativi che regoleranno le ultime leggi nate dai suoi decreti sulle pensioni, cioè che le persone “salvaguardate” che fanno i versamenti volontari, potranno andare in pensione con la vecchia legge e una finestra di 15 mesi, solo entro 24 mesi dal decreto salva Italia”.
    Questo restringimento a due anni dal decreto salva Italia non è stato votato dal parlamento e non si capisce come possa essere inserito in un decreto attuativo.
    Vi prego di intervenire a difesa dei più deboli.
    Mille grazie per l’attenzione e buon lavoro.

  661. Qui sotto la e-mail che numerosi lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione previdenziale stanno inviando a politici, Sindacalisti, Media,Opinion Leaders, etc per sensibilizzarli al problema.

    Per noi lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione previdenziale il problema della salvaguardia dalla riforma delle pensioni è di capitale importanza.
    Riporto qui di seguito il testo della lettera che numerosi di noi hanno inviato per posta e per e-mail al Ministro Fornero, con copia p.c. al Presidente Napolitano, al Ministro Monti, al Presidente dell’INPS e ad altri in elenco.
    In tale lettera sono esposti i motivi per i quali riteniamo di essere tra i più colpiti dagli effetti della riforma e di essere i più indifesi nella attuale fase di finalizzazione della riforma stessa.
    Al momento la nostra principale preoccupazione è che le nostre ragioni siano rappresentate ed ascoltate negli incontri programmati tra il Ministro e le Organizzazioni Sindacali, ragione per la quale ci rivolgiamo alla Vostra Organizzazione, che abbiamo constatato essere tra le poche sensibili al problema.
    Naturalmente siamo a completa disposizione per fornire qualunque informazione e/o chiarimento che possa rivelarsi utile nella difesa delle nostre ragioni

    Testo della lettera:
    Chiar.ma
    Prof.ssa Elsa FORNERO
    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    Via Veneto, 56
    00187 Roma

    e, p.c.

    On.le Giorgio NAPOLITANO
    Presidente della Repubblica
    Palazzo del Quirinale
    Piazza del Quirinale
    00187 Roma

    Chiar.mo
    Prof. Mario MONTI
    Ministro dell’Economia e delle Finanze
    Via XX Settembre, 97
    00187 Roma

    Egregio
    Dott. Antonio MASTRAPASQUA
    Presidente dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
    Via Ciro il Grande, 21
    00144 Roma

    e, inoltre:

    – Al Presidente della Corte dei Conti;
    – Al Presidente del TAR Lazio.
    – Agli Organi d’informazione nazionali di stampa, radio e TV;
    – Ai Segretari Nazionali dei sindacati CGIL-CISL-UIL-UGL;
    – Ai Presidenti dei Patronati INCA CGIL – INAS CISL – ITAL UIL; ACLI;
    – Ai Parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
    – Ai Segretari Nazionali dei partiti: PDL-PD-UDC-IDV-Lega Nord-PRC-SEL-FLI-Movimento Cinque Stelle-API-Verdi-Radicali-PSI;

    Oggetto: Emanazione del Decreto attuativo a norma dell’art. 24 commi 14 e 15 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214. SALVAGUARDIA degli Autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione previdenziale.

    Chiar.ma Prof.ssa Fornero,

    a nome delle migliaia di lavoratori, raggruppati in un forum permanente d’iniziativa (sito inTOPIC.it; economia-pensioni-contributi volontari), che versano i contributi previdenziali volontari all’INPS, ci rivolgiamo a Lei in vista dell’emanazione del decreto attuativo previsto dall’art. 24 comma 15 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214.

    In particolare, ci permetta di evidenziare ancora una volta la specificità della posizione dei prosecutori volontari nell’ambito della platea delle varie tipologie di lavoratori esentati dalla riforma pensionistica in base all’art. 24 comma 14 della legge richiamata.

    Infatti, si tratta di lavoratori disoccupati privi di qualsiasi forma di tutela e di ammortizzatori sociali, non potendo essi usufruire né di indennità di mobilità né di indennità di disoccupazione.

    Molto spesso i prosecutori volontari appartengono a famiglie nelle quali è venuta a mancare qualsivoglia forma di reddito e, in ogni caso, i prosecutori volontari, al fine del raggiungimento dei requisiti pensionistici previgenti alla Legge 22 dicembre 2011 n. 214, sopportano un grave onere finanziario dovendo accollarsi per intero la contribuzione previdenziale, pari a circa il 33% della retribuzione percepita negli ultimi 12 mesi di impiego.

    E’ facilmente intuibile quanto sia difficile e complessa la nostra condizione: privi di lavoro in età avanzata, senza alcun sostegno al reddito e, in più, onerati della contribuzione volontaria alla quale si deve far fronte attingendo ai risparmi di una vita di lavoro ovvero ricorrendo a prestiti di familiari o, addirittura, di istituti di credito.

    Tuttavia, prescindendo dalla grave e oggettiva situazione sopra descritta dei prosecutori volontari, Lei ha avuto modo di dichiarare in data 18/04/2012, alla Camera dei Deputati, in risposta all’interpellanza urgente n. 2-01454 dell’on. Muro, che verranno salvaguardati i lavoratori di cui alla lettera d) del comma 14 dell’articolo 24 del decreto “Salva Italia” nel numero di 10.250 soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione.

    Peraltro, in quell’occasione, Lei ha avuto modo di precisare che il predetto numero è stato calcolato con riferimento alla “platea dei soggetti i cui trattamenti pensionistici avrebbero avuto decorrenza entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto 201/11 (c.d. “Salva Italia”), in analogia con il requisito richiesto per i lavoratori aggiunti dall’art. 6, comma 2-ter, del decreto-legge c.d. “Milleproroghe”, come modificato dalla legge di conversione”.

    Sig. Ministro, ci consenta di rilevare che non si può ritenere corretta l’analogia applicata al caso specifico, per tutti i motivi esposti finora: infatti, non si possono equiparare situazioni e contesti completamente diversi, come Lei stessa ha peraltro ben colto enfatizzando la distinzione tra le platee dei “salvaguardati” e degli “esodati”.

    Premesso che siamo solidali con i lavoratori c.d. “esodati” di cui all’art. 6 comma 2-ter del “Milleproroghe” e che consideriamo eccessivamente restrittiva la norma ad essi applicata, a maggior ragione tale norma non può essere estesa ai prosecutori volontari che non godono di alcun beneficio economico esodale, ma che anzi, come già sottolineato più volte, effettuano i versamenti volontari attingendo dai propri risparmi e/o con prestiti familiari e bancari, senza alcuna forma di sostegno al reddito pur trovandosi con lo status di disoccupati, anche di lungo periodo.

    Pertanto, riteniamo che i salvaguardati di cui alla lettera d) del decreto 201/11 convertito nella legge 214/11, ancorchè ingiustamente sottoposti a tetti di spesa, debbano essere completamente esentati dalla riforma pensionistica nell’arco che va dal 2013 al 2019, come stabilito nell’art. 24 comma 15 del decreto “Salva Italia”.

    A maggior ragione riteniamo che essi non debbano subire ulteriori e pesanti restrizioni: in particolare, non appare equilibrata la disciplina regolamentare del decreto attuativo in corso di elaborazione, come da Lei annunciata alla Camera.

    Infatti, stando alle Sue dichiarazioni rese alla Camera dei Deputati, tale elaborando decreto (confliggendo con la stessa Legge 214/2011) limiterebbe la salvaguardia ai prosecutori volontari “i cui trattamenti pensionistici avrebbero avuto decorrenza entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto “Salva Italia””.

    In tal modo si restringerebbe in maniera drammatica la platea salvaguardata; infatti, secondo la Sua previsione, la salvaguardia coprirebbe soltanto pochi “fortunati” vincitori di una “lotteria” tra poveri.

    Il risultato sarebbe:

    a) nel caso dei lavoratori che maturano il requisito con 40 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica (“quarantisti”), risultano salvaguardati solo coloro che maturano il diritto alla pensione con la normativa previgente nell’arco di 10 mesi (ottobre 2012) a far data dall’approvazione del decreto “Salva Italia”, poiché alla maturazione vanno aggiunti 12 mesi di finestra + 1 mese di aumento dell’aspettativa di vita per la decorrenza del trattamento pensionistico.

    b) ancora più penalizzante sarebbe la disposizione da Lei illustrata alla Camera per quei lavoratori “quarantisti” che hanno una vita contributiva comprendente anche una sola settimana di contribuzione da lavoratore autonomo, poiché ad essi si applica la finestra di 18 mesi + 1 mese di aumento dell’aspettativa di vita: in questo caso, per ottenere la salvaguardia, la maturazione del diritto dovrebbe avvenire entro il Maggio 2012.

    Ci consenta di farLe notare che, in entrambi i casi a) e b), si tratterebbe davvero di una salvaguardia del tutto apparente.

    c) ulteriormente punitiva sarebbe la previsione da Lei illustrata per i lavoratori che maturano il requisito pensionistico attraverso il sistema delle quote e per gli autorizzati alla contribuzione volontaria prima del luglio 2007, poichè se entrambi o anche uno solo dei requisiti previdenziali (età o contributi) viene maturato nel corso del 2013 (ma anche nello stesso 2012) non scatta la salvaguardia: i contributori “misti” dovrebbero invece maturare entrambi i requisiti entro Giugno 2012. In nessun caso il prosecutore volontario verrebbe salvaguardato (sia per la contribuzione interamente da lavoro dipendente che, a maggior ragione, per quella mista).

    In conclusione, La invitiamo cortesemente a ripensare il contenuto della Sua dichiarazione del 18 u.s., resa alla Camera, in direzione di una effettiva equità che, nella redazione del decreto attuativo, stabilisca per i prosecutori volontari una salvaguardia sostanziale, e non meramente apparente ed estremamente circoscritta nel tempo, tenendo conto che, nel caso di mancanza di effettiva salvaguardia nell’arco previsto dalla Legge 214/2011 (dal 2013 al 2019), i contributi volontari sarebbero stati, di fatto, versati a fondo perduto nelle casse dell’INPS, con conseguente vulnus del principio del “legittimo affidamento”, e quindi con un indebito arricchimento dell’ente previdenziale e, per contro, un danno ingiusto subito da coloro che stanno versando somme anche molto cospicue con enormi sacrifici.

    Fiduciosi che Ella vorrà venire incontro alle legittime aspettative di una categoria di lavoratori estremamente svantaggiata e penalizzata nel mercato del lavoro a causa dell’età avanzata e che, in caso di mancanza di salvaguardia sostanziale ai sensi della Legge 214/2011, vedrebbe vanificato il principio costituzionale dell’uguaglianza sostanziale davanti alla legge, Le inviamo i nostri più distinti saluti.

    Roma, 29.4.2012

    Un gruppo di lavoratori, aderenti al forum permanente d’iniziativa (sito inTOPIC.it; economia-pensioni-contributi volontari), autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione previdenziale.

  662. Ora voterò beppe grillo

  663. Quando qualche volta leggo questo sito mi domando se state scrivendo a Dio – perche’ tanto qui nessuno vi risponde, l’Onorevole non risponde, questo sito non lo legge – perche’ non vi organizzate e scrivete in altri post dove almeno forse qualche risposta c’e’?

  664. Credo anch’io che il signor DAMIANO non legga!
    I fregati siamo noi tutti.
    Hanno dato 35 miliardi alla GRECIA.
    I soldi delle nostre pensioni ai greci.

  665. cara delfina,
    quelli che hanno dato alla grecia non sono certamente i soldi delle nostre pensioni. Le istituzioni che hanno creato il fondo salva stati (non è detto che in futuro non serva anche a noi), sono le stesse che spesso elargiscono fondi all’italia (che spesso non vengano spesi, questo è un altro discorso).
    Per quanto riguarda questo sito, chiaro che Damiano non risponde, ma forse legge, e se legge di tanta gente che si lamenta, credo che sia positivo

  666. Caro Ludo,
    Dio non risponde, ma forse ti ascolta.
    E se ascolta tanta gente che si lamenta ,credo sia negativo perche’ evidentemente le cose non vanno!!!!!!
    Un caro saluto e tanta fortuna a tutti quelli che lo pregano (Damiano).

  667. Non importa se li hanno presi dal fondo salva stati. Li hanno dati 35 miliardi. Come in una famiglia li hanno presi da un certo mucchio e quel mucchio fa parte dell’insieme del denaro disponibile.
    In futuro servire a noi? Figuriamoci!!! Intanto ci stanno riducendo alla fame, ci tolgono tutto il possibile e immaginabile.
    POI quando saremo moribondi, “FORSE” il fondo salva stati ci dara’ una crosta di pane per non lasciarci morire, perche’ degli schiavi avranno bisogno!!!
    BEL fondo salva stati! Prima ci ammazza quasi e poi “FORSE” ci salvera’ per trattarci come nell’800, niente diritti alla plebe!!!
    Intanto i nostri parlamentari che hanno fatto un solo giorno di lavoro si beccano 3000€ mensili, non li hanno toccati.
    Le deputate e senatore in vecchiaia a 60 anni con soli 10 anni di contributi, non le hanno toccate.
    L’EQUITA’ della FORNERO!!!
    PREGARE DIO, ma ci rimane soltanto piu’ questo?
    Per cosa abbiamo un migliaio tra camera e senato?
    PERCHE’ non hanno chiesto il dimezzamento immediato?

  668. Ma come viene fuori questo limite dei due anni per i versamenti volontari, per poter essere ” Salvaguardato?”.
    La legge (FORNERO) non stabilisce nessun limite temporale. Se poi NECESSARIAMENTE occorre fare delle scelte , che almeno tale limite NON si applichi per i 40 anni di contribuzione oppure se si sono gia’ versati 35 anni e manca l’eta’ per ottenere la pensione col vecchio metodo, oppure viceversa si hanno gia’ i 60/61 anni e mancano i 35 di contribuzione.
    Ma dove vivono questi?…………..

  669. Ieri il PD al Senato ha votato A FAVORE dell’emendamento del governo per salvare le pensioni dei grandi dirigenti dello stato. Prima ha massacrato i pensionati normali. Poi vuole salvare le pensioni di chi guadagna 300000 euro l’anno. E noi stiamo a scrivere a questa gente !!

  670. Si’, noi scriviamo a gente che se ne frega alla grande, l’importante per loro e’ pensare ai ricchi.
    Pensare a salvaguardare le pensioni dei parlamentari che hanno lavorato un solo di’ e si beccano 3000€ mensili.
    Le DEPUTATE e SENATORE che continuano ad avere la pensione di vecchiaia a 60 anni d’eta’ con soli 10 anni di contributi.
    NOI siamo i deboli massacrati perche’ i ricchi possano proliferare.
    Il signor LUDO pensera’ che non capisco!
    Ma oggi ho letto che il supertecnico BONDI chiamato dal nostro presidente del Consiglio aveva assunto alla PARMALAT il figlio di Mario MONTI.
    Io nulla capisco per il signor LUDO, ma penso sia una vergogna, penso sia un favore ricambiato.

  671. sono il Sig. Ludo,
    ben lungi da me dire che lei non capisce, volevo solo dire, con il mio scritto, che non bisognerebbe fare la guerra tra poveri (no al fondo salva stati in favore della grecia: mi piace pensare che con questo intervento magari si è evitato l’aggravarsi della situazione che c’è in quel paese. Naturalmente sarebbe cosa essenziale che quegli aiuti servano arrivino alla gente comune e non alle banche o ai grandi armatori che già avranno messo al sicuro i loro beni.
    Chiaro che sono indignato anche io per i costi della politica, ma sono anche indignato per i compensi che prendono i grandi manager (bancari e non).
    Chiaro che sono indignato per la riforma delle pensioni, non perché mi colpisce direttamente, ma perché è una riforma iniqua in generale.
    In futuro eviti di scrivere il mio nome in maiuscolo per rafforzare la sua “critica” nei miei confronti.

  672. E lei signor Ludo, per favore, eviti di scrivere: cara delfina
    per rafforzare ,scrivendo l’iniziale minuscola, il fatto di considerarmi nullita’.( LEI HA MANCATO DI BUONA EDUCAZIONE)
    Gli aiuti alla GRECIA non sono arrivati alla gente, considerati i molti suicidi tanto che il nostro Presidente del Consiglio ha detto che da noi i suicidi sono pochi.

  673. molte volte scrivendo di fretta non si rispettano le maiuscole e le minuscole. Anche il mio nome con cui sono memorizzato su questo blog inizia con la minuscola.
    Spesso lo faccio con tutte le persone a cui scrivo.
    Mi scuso, comunque, per la mia cattiva educazione.
    Mi sembra che il problema degli aiuti alla grecia sia cosa importante su cui discutere, il resto no. Sembriamo due bambini che si rinfacciano colpe.
    Essendo di scarsa cultura, mi sono spiegato male fin dall’inizio.
    Il mio punto di vista era che magari gli aiuti andavano mandati, ma che l’errore è che poi siano finiti, come scrive Lei, alle banche.

  674. Ho necessità di inviare un email direttamente al egregio dott Cesare Damiano o alla sua segreteria , ma consultando il sito non sono riuscita ad evidenziare un indirizzo email o una sede dove far pervenire la missiva.grazie cordiali saluti

  675. Ho necessità di conoscere un indirizzo email o di segreteria dove poter raccontare il mio caso direttamente al illustre dott Cesare Damiano. grazie distinti saluti

  676. Ho 60 anni, mi e’ stato insegnato a non dare del tu immediatamente e ad usare l’iniziale maiuscola per i nomi e i cognomi(ricordo con stima la mia severa insegnate di scuola elementare).
    Non sono una bambina, non rinfaccio colpe, faccio unicamente presente i miei pensieri. Ora STOP.
    La GRECIA m’interessa perche’ riceve i miliardi, ma i greci sono 11 milioni, gli italiani sono 60 milioni e io, che non sono un’esperta, penso che quando ne avremo necessita’ denaro per l’ITALIA non ce ne sara’ piu’.
    Dipende da cosa vorranno fare i padroni del mondo, se vorranno salvarci ci salveranno.
    Dalle mie letture pare che coloro che tirano i fili siano un centinaio di persone (petrolieri, grande finanza, grande chimica e farmaceutica).
    Le decisioni penso non le prendano ne’ il signor Monti, ne’ i vari partiti PD, PDL, ecc. “Forse” qualcuno tra deputati e senatori che di quel centinaio fa parte.
    E’ come per lo SPREAD lo fanno scendere o salire non certo in base al debito pubblico o alle misure economiche decise dal nostro Governo.
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il signor Ludo. Grazie

  677. quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 pensate che cosi’ possa ricordarsene?

  678. quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 quota 96 continuo la catena….

  679. La FORNERO con tutta la prepotenza che certo non le fa difetto dice che capisce il grave disagio dei pensionati torchiati dalla riforma.
    Ma chi l’ha fatta la riforma?
    Chi anziche’ toccare i pensionati d’oro o prendere un contributo ai baby pensionati che se la godono dall’eta’ di 33-35 anni ha toccato i futuri pensionati?
    CHI ha pensato a proteggere i ricchi?
    PERCHE’ non piange ancora un po’ false lacrime?
    PERCHE’ sono ancora attaccati alla sedia l’ARROGANTE duo FORNERO-MONTI?

  680. da domani, con le vecchie regole avrei dovuto essere un pensionato con 40 anni di contributi interamente versati da dipendente, invece dicembre 2014, ma di noi nessuno parla, c’è poi un alro argomento direi scottante ma di cui non solo nessuno parla ma fanno proprio finta che non esista: sono le nostre e insisto NOSTRE liquidazioni che potremo goderci 2 anni dopo essere andati in pensione, soldi che ognio mese per 40 anni abbiamo versato in un apposito fondo e che questo governo di merda ci ruba per 2 anni, questo è un furto bello e buono e allora perchè nessuno di quei scalda banchi che abbiamo in parlamento fà presente la cosa? Non voglio pagare con il mio tfr questa ignobile classe politica che ci governa da anni, sono miei e li voglio subito o a tempo debito presenterò una denuncia per appropriazione indebita, ma dovremo farlo tutti, chissà che lo capisconoi.

  681. Buon giorno, purtroppo mi trovo a condividere le critiche al PD per non aver ostacolato una riforma delle pensioni ingiusta e, con riferimento alla tenuta del sistema previdenziale italiano, non necessaria.
    Avevo questa opinione anche quando da esodato ormai da due anni e mezzo attraverso il fondo di solidarietà del settore credito ritenevo di essere personalmente al riparo da questo sconquasso (adesso mi trovo nella condizione di non saper quale sarà il mio futuro quando con 40 anni di contributi e 61 anni di età avrei maturato il diritto alla pensione).
    Già dopo l’ultimo intervento del governo Berlusconi una semplice serie di “schermate” di televideo rai evidenziava le analogie tra il nostro paese e gli altri paesi europei in materia previdenziale (ad es. che a fronte delle nostre pensioni di anzianità in altri paesi esistevano le pensioni anticipate).
    Una di queste “schermate” riassumeva sinteticamente il concetto: pensioni: adesso gli stacanovisti del lavoro siamo noi.
    La campagna di disinformazione o non informazione su questo tema è stata furibonda.
    E non è finita.
    Il ministro Fornero dice infatti che la riforma delle pensioni è stata fatta in tre giorni ed è stato facile (purtroppo ha ragione…), il difficile viene adesso perché bisogna completarla con la riforma dei salari.
    In Italia, argomenta il ministro, i salari aumentano lungo tutto l’arco della vita lavorativa e questo non è possibile perché ad un certo punto la produttività diminuisce.
    Ma una tale affermazione non dovrebbe essere quantomeno preceduta da un’analisi dei motivi degli aumenti?
    Gli automatismi di carriera (che peraltro erano solo un aiuto a salvaguardare il potere d’acquisto dei salari con i CCNL rinnovati al tasso di inflazione programmata) sono già da tempo stati ridotti a favore della cosiddetta retribuzione variabile (premi di risultato, spesso parzialmente decontribuiti con minor costo a carico delle aziende e minor pensione futura per i lavoratori); ad un certo punto della carriera poi gli avanzamenti economici sono frutto della tanto decantata meritocrazia: e allora è passata di moda? nel caso, avvertiteci.
    La povera realtà di queste incoerenti posizioni è forse che qualunque oggetto della nostra vita quotidiana osservato attentamente reca la scritta “made in PRC” o simili…….
    Solo la politica può governare processi complessi in modo equo l’equità dei tecnici è una contraddizione in termini, ma la politica, per ora, ha abdicato al suo compito.

  682. Buongiorno illustr.mo On. DAMIANI,
    Sicuro che già avete previsto che aumentare il numero dei potenziali salvaguardati ESODATI non serve a niente senza ulteriori stanziamenti. La Ministra Fornero potrebbe anche dire: i salvaguardati sono 350.000 nei limiti delle risorse già stanziate. A che servirebbe ?

  683. La cosa più sgradevole è che questa riforma delle pensioni sia stata fatta principalmente per soddisfare altre e diverse esigenze di bilancio. Il tutto a danno dei lavoratori che con grande sacrificio hanno versato e versano i contributi e, ovviamente, in particolar modo dei pensionandi, i più ingiustamente colpiti. Sulle loro spalle è stata fatta, ancora più spudoratamente, cassa. E’ stata tradita, in nome di una falsa equità, la fiducia che queste persone e loro famiglie riponevano nelle istituzioni. Ma i contributi non dovrebbero essere accantonati a favore chi li ha versati? E soprattutto, non vi è un principio costituzionale secondo il quale non sono consentite modifiche legislative peggiorative nei confronti dei lavoratori prossimi alla pensione?

  684. e perchè nessuno parla di quel provvedimento di tremonti che congela la liquidazione dei pensionati per due anni e che questo governo infame ha lasciato lì sfruttando i nostri soldi?
    Sono soldi messi via in 40 anni, e adesso anche di più, di lavoro, sono soldi NOSTRI, non del governo, soldi su cui contavamo per rendere un pò migliori le nostre misere pensioni, soldi su cui avevamo fatto piccoli progetti visto l’entità non certo milionaria dei nostri parlamentari, amministratori pubblici e pluriincaricati come mastrapasqua e simili, piccoli progetti per aiutari i figli, per vivere una vecchiaia un po più serena, ma che con un colpo di spugna, come con le nostre pensioni, sono stati spazzati via. Perchè nessuno ne parla? Perchè nessuno si domanda se una simile manovra sia legalmente fattibile? Sò che nessun deputato leggerà questa mia e che resterà lettera morta, ma l’ho voluta scrivere ugualmente per risvegliare in qualcuno la coscienza su uno dei tanti soprusi che ci stanno facendo subire.

  685. IN FRANCIA il nuovo presidente ha riportato la pensione indietro di due anni, si va in pensione a 60 anni.
    IN ITALIA?
    Sia il PD, sia i sindacati ci massacrano, non hanno mosso un dito affinche’ LA FORNERO facesse una manovra EQUA.
    Adesso fanno un po’ di chiacchiere!!

  686. è vero ma Hollande è un vero uomo di sinistra, i nostri BERSANI, D’AMEMA, FINOCCHIARO (?) ormai sono di destra, è non ultimo NON HANNO I COGLIONI PER IMPORSI, in italia a pagare sono solo i più deboli, alla fornero piace vincere facile, coma a juve e inter ;)))

  687. La parola giusta è ” GRADUALITà ” fino al 2018 così andrebbero risolte tutte le criticità !!!!!!!!!!!

  688. GRADUALITA’ giusto. E rispetto delle persone, siamo persone non numeri. La Fornero ci considera numeri e anche i parlamentari che hanno votato la riforma hanno dimostrato di non avere considerazione alcuna delle persone, parevano soddisfatti di maciullarci.
    La riforma deve essere cancellata, il denaro c’e’, bisogna colpire dove c’e’ il denaro, dove ci sono i grandi vantaggi, i grandi patrimoni.
    Perche’ alle deputate e senatore e’ ancora consentita la pensione di vecchiaia a 60 anni d’eta’ con soli 10 anni di contributi?
    Perche’ sono garantiti i potenti!!!

  689. On DAMIANO le pensioni di anzianità vanno bene così??? 42 43 44 anni di contributi , pagando anche la penale ma siamo schiavi! come il sottoscritto incominciato a 14 anni devo morire in fabbrica :Nessuno in europa lavora come noi !!!!!

  690. LA FORNERO continua a tutelare i ricchi, i potenti.
    Deputate e senatore in pensione di vecchiaia a 60 anni d’eta’ con soli 10 anni di contributi.
    NOI poverine alle quali era stato promesso dallo Stato la pensione di vecchiaia con i 15 anni di contributi versati con sacrificio coi volontari, cosa dice?
    Ci dice che non abbiamo piu’ diritti, cancellati.
    ABBIAMO dedicato la vita alla famiglia, agli ammalati, abbiamo dato molto allo STATO.
    LA FORNERO ci dice che nulla contiamo, i nostri contributi li incamera per pagare le pensioni alle deputate e senatore!!!

  691. On. Damiano è possibile che nessuno si preoccupi delle migliaia di persone che hanno perso il lavoro e pagano i contributi volontari?
    Il decreto delle Fornero del 1.06.2012 ci ha definitivamente ammazzato!
    Non basta avere la decorrenza alla pensione entro i 24 mesi dal decreto del 4/12/2011 ed avere l’autorizzazione al pagamento dei contributi volontari prima della data di tale decreto. Non si doveva lavorare dopo aver ricevuto dall’INPS l’autorizzazione al pagamento dei contributi volontari. Non è giusto nè legittimo e va contro ogni tipo di accordo e regolamento di INPS sulla contribuzione volontaria.
    Ci dia una mano perchè siamo veramente da soli e senza nessun potere politico per combattere.
    Grazie.
    Ricardo Letizia
    ricardo.letizia@libero.it

  692. Gentile On. Cesare Damiano,

    essendo un suo simpatizzante, ho pensato di scriverle “due righe” circa il problema di chi si è visto “scippare” la meritata pensione dal duo Monti/Fornero, anche per metterla al corrente (casomai non lo sia già) di altre situazioni in cui si sono venuti a trovare lavoratori dipendenti classe 1952. (…dice l’on. Bersani che è lei la persona che sta presentando in parlamento un emendamento in proposito).
    Io lavoro (lavoravo) in una piccola casa editrice privata, e a causa di crisi aziendale sono stato licenziato a gennaio 2012 (dopo trentotto anni consecutivi presso la stessa società), sto facendo il regolare periodo di preavviso e a causa di un problema di salute (purtroppo non mancano mai, che ha protratto il preavviso) e dopo le regolari ferie lascerò l’azienda probabilmente a fine luglio 2012.
    Alla stessa data avrò maturato 40 (quaranta) anni di contributi, quindi ero abbastanza tranquillo perché pensavo di andare regolarmente in pensione.
    Avrei maturato il diritto anche con le “famose” quote essendo nato nel “maledetto anno 1952”.
    Adesso che mi ritrovo senza lavoro e senza pensione, mi accorgo che “non sono neppure un esodato”.
    Pare che alcuni “esodati” anche con soli 34/36 anni di contributi, solo perché sono stati “FORTUNATI” ad essere andati in cassa integrazione e poi in mobilità (nella mia azienda NON è stato possibile perché “il Padrone” non ha voluto chiedere la cassa integrazione) adesso rientrano nei “65.000” della Fornero. (beati loro!!!)
    Non ho sentito una sola parola riguardo chi, come me, e ce ne sono tanti, e con la crisi aumenteranno, sono/saranno licenziati con o senza accordi aziendali e avrebbero raggiunto il diritto alla pensione nel 2012, addirittura con un numero di contributi versati molto superiore a molti “esodati”!!!
    A questo punto mi pare giusto che bisogna difendere TUTTI i lavoratori che contro la propria volontà hanno perso e perderanno il lavoro durante il 2012 e che avrebbero raggiunto i requisiti al pensionamento con le regole precedenti, in particolare, per chi ha versato 40 (QUARANTA) anni di contributi!!!!
    Vorrei farle notare quanto segue: sarei dovuto andare in pensione nel 2007 con 35 anni di contributi, ma la riforma Dini ha deciso che ci volevano almeno 57 anni. Così , ho pensato ci vado nel 2009 con 57 anni e 37 di contributi. Invece con la riforma Maroni-Prodi è stato tutto spostato al 2012, e per finire Berlusconi ha aggiunto atri 13 mesi di passione arrivando quindi a oltre 40 anni di contributi!!
    Il duo Fornero-Monti ha poi praticato il massacro sociale aggiungendo un numero imprecisato di anni prima di avere riconosciuto un diritto che alcuni miei coetanei già godono da 15 anni!!!
    Se disgraziatamente avessi perso il posto di lavoro nel 2008 (…a quanti sarà successo???), a 56 anni (quando non ti assume più nessuno) adesso andrei in pensione a 67 anni nel 2019!!! …cioè DODICI anni dopo la data che mi “spettava” quando ho cominciato a versare i contributi nel lontano 1972.

    Spero ardentemente in un Suo interessamento, e la ringrazio anticipatamente se, compatibilmente ai suoi impegni, potesse dedicarmi un cenno di riscontro.

    Cordiali saluti
    Giuseppe Iurilli

  693. Gentile On. Damiano,
    sono una dei tanti che con i CONTRIBUTI VOLONTARI già versati avrei raggiunto il diritto alla pensione nel Luglio 2012 (58 anni di età in quanto autonoma e 35 anni di contributi INPS maturati prima del Dicembre 2011).
    E ora che succede? Dovrò aspettare il 2021 come da riforma Fornero?
    E’ inaccettabile che il governo non chiarisca la situazione di coloro che hanno versato i CONTRIBUTI VOLONTARI per raggiungere un obiettivo e lo vedano svanire.
    Grazie per l’attenzione.
    Roberta

  694. Onle Damiano,
    fra un anno mio marito a 65 anni cesserà la mobilità, perché sarebbe dovuto andare in pensione di vecchiaia(dei datori di lavoro lo hanno fatto lavorare senza i contributi)
    .Ora la pensione è stata spostata a 66 e tre mesi per la genialata delle finestre. In questo anno e mezzo, cosa gli consiglia di fare, visto che nessuno lo assume per l’età?
    grazie
    Paola

  695. Buon giorno

    Con la presente mail vi volevo segnalare la grave discriminazione che diversi lavoratori

    stanno subendo ,se non si pone rimedio al vincolo della cessazione al lavoro alla data del 04/12/2011

    introdotta del ministro Fornero col decreto sui 65.000 salavguardati.

    Ho aderito al piano di mobilità della mia azienda, firmato in data 15/07/2010 dai sindacati ,

    che prevedeva una mobilità per circa 1.450 lavoratori per gli anni 2010-2011.

    Io ho firmato il verbale in data 23/12/2011 con successiva uscita dal lavoro in data 31/12/2011

    in base alla legge 223/91 articoli 4-24, convinto di rientrare nei Salvaguardati essendo l’accodo per la mobilità

    firmato e concesso Luglio 2010.

    Leggendo il decreto Fornero sembrerebbe che i colleghi che hanno cessato il lavoro alla

    data del 31/12/2010 sono da considerarsi “Salvaguardati”, mentre quelli come me che hanno

    cessato il lavoro in data 31/12/211 sono degli “Esodati,” non compresi nel decreto FORNERO DEI

    65.000 SALVAGUARDATI.

    Segnalo di essere nato il 26/05/1953 e di avere alla data del 15/03/2012 35 anni di

    contribuzione, con il sistema delle quote avrei dovuto percepire l’assegno di pensione il

    1/09/2015(Maturando il diritto il 01/06/2014) quindi con 8 mesi di preavviso e 36 mesi di mobilità.

    Cordiali saluti Giovanni

  696. Ciao,
    mi sembra di accendere un cero alla Madonna e magari lo farò pure. Ho sessant’anni, nell’agosto del 2010 sono stato esodato ai sensi de’art 411 cc da Banca Generali, con incentivo e indennizzo, calcolando pensione giugno 2013…poi, accidenti a me, ho lavorato con un contratto a termine per un paio di credo di essere alla fame, ho qualche risparmio e, da risparmiatore dico che avrei preferito pagare una tassa patrimoniale piuttosto che smenarci la pensione….ma bisogna saper convincere gli Italiani che pagare la patrimoniale è meglio che portare i soldi in svizzera. Un paio di mesi di contratto a termine regolare, pagandoci le tasse…..evviva il lavoro nero.
    Ciao amici da qui al fine vita, e non ci scoraggiamo

  697. mi scusi onorevole , ma la riforma delle pensioni così crudele e cattiva lei pensa che potrà essere cambiata qualora il pd andasse al governo ? grazie massimo

  698. @Massimo, non ti rispondera’. ho mandato decine di messaggi inutilmente e come me tanti altri. In ogni caso da politico ti rispondera’ che se ne fara’ carico. Salvo poi distruggerci come hanno gia fatto votando la riforma fornero. ( Ma tu ti fidi ancora ????)

  699. sono pugliese, e rispondo a MASSIMO in pugliese: l’on se ne fara’ carico? SEEEEEEEE, U CAZZ!!!!!!!

  700. On. Damiano prendendo spunto da questo passaggio:
    “…..qualora dovessero trovare riscontro le anticipazioni di stampa sommariamente evidenziate in premessa, anche al fine di scongiurare l’inevitabile insorgere di un vasto contenzioso giudiziario, quali iniziative urgenti intenda assumere allo scopo di evitare un’ingiustificata sperequazione a danno dei lavoratori…..” ,
    estratto dai chiarimenti e iniziative urgenti in merito all’emanando decreto ministeriale riguardante i cosiddetti lavoratori esodati ( Question time 05-06-2012 – Numero: 302319), le chiedo se non ci siano i presupposti per intentare un’azione legale per tutelare i diritti di tutti i salvaguardati. È risaputo, e lo continuiamo ad evidenziare con i nostri commenti sui vari blog, che è stata fatta una grande ingiustizia con il decreto interministeriale sui salvaguardati, specialmente alle persone che come il sottoscritto pur avendo pagato tantissimo per i contributi volontari ha commesso l’errore di lavorare legalmente per qualche mese dopo l’autorizzazione al pagamento. Chiedo se invece non sia giunto il momento di passare ai fatti concreti unendoci tutti gli interessati per agire in termini legali, laddove ci siano i presupposti, per tutelare i nostri diritti acquisiti. Il CODACONS ad esempio sta promuovendo una class action per i dipendenti della scuola che sarebbero dovuti andare in pensione nel 2012 e forse potrebbe essere interessato ad altre azioni in tutela dei salvaguardati che hanno visto allontanare la decorrenza della pensione.
    Grazie
    Ing. Ricardo Letizia
    ricardo.letizia@libero.it
    Roma, 08/06/2012

  701. 2 proposte concrete sul tema esodati su cui si aspetta la nuova proposta PD.
    – contributi volontari ridotti oltre i 40 anni di contributi (senza lavoro non si sa come pagare altri 2/3 anni)
    – possibilità per tutti di scelta del sistema contributivo al posto del retributivo (è oggi riservato solo alle donne e pur se molto penalizzante meglio una pensione ridotta che non avere nulla)
    la mia situazione: ad oggi 37 anni di contributi e 57 età, con mobilità + volontari ante riforma agosto 2016, con riforma vecchiaia a giugno 2022. A me non mi sembra equo, di certo mi è difficile da sostenere.

  702. Se i deputati e senatori avessero un minimo di rispetto per gli italiani avrebbero gia’ licenziato la ministra Fornero!!!
    Se il PD PDL ecc. avessero rispetto per noi tutti licenzierebbero immediatamente la Fornero! La riforma pensioni verrebbe cancellata!!!
    Non lo fanno, perche’????
    Stanno troppo bene e di noi se ne fregano.
    Chiacchierano, ma nulla fanno per gli italiani poveri.
    I grandi patrimoni non li toccano, le pensioni d’oro non le toccano.
    L’IMU rovina i poveri che hanno con sacrifici comprato una casa, non rovina i ricchi che ne hanno 100, 1000, 10.000.

  703. Gent.mo On. Damiano;
    sono una ex dipendente Telecom in mobilità dal 1/8/2009 con 36 anni e 3 mesi di contributi. La mia mobilità termina il 31/07/2012. Secondo le vecchie leggi dovrei andare in pensione con le quote dal 1/10/2012 ma così non sarà. Secondo l’INPS già dallo scorso anno rientravo nella lista dei 10.000 protetti ma dopo aver fatto domanda di pensione mi è stato risposto che i 10.000 erano stati aboliti, ne avevano usufruiti chi si trovava in mobilità dal 2008. Fra un mese mi ritroverò senza il sostegno della mobilità e senza sapere quando potrò andare in pensione, come farò a vivere? Grazie aspetto una sua risposta in merito la saluto cordialmente Elisabetta

  704. Buongiorno Dr. Damiano
    sono un lavoratore del settore privato di anni 57, dopo la riforma del lavoro, all’età di 62 anni e con 42 anni di contribuzione forse andrò in pensione.
    Non le scrivo, per lamentarmi, di dover lavorare qualche anno in più, ho un lavoro interessante e stimolante e sono sicuro che questi cinque anni passeranno velocemente; ma sono preoccupato, per tutti i giovani che non hanno lavoro e a causa della recessione e della chiusura di molte aziende in crisi non potranno trovarlo.
    A mio modesto parere, i posti di lavoro, nei prossimi anni, diminuiranno ulteriormente e quindi aumenterà la disoccupazione soprattutto giovanile con ripercussioni sociali gravissime.
    Nel testo della sua riforma del lavoro è stato previsto, vedi art. 52 ” Interventi in favore dei lavoratori anziani”, incentivi interessanti per l’esodo di lavoratori anziani a cui mancano quattro anni per raggiungere l’età pensionabile.

    Questa possibilità, a mio avviso, avrebbe permesso alle aziende, di favorire l’uscita dei lavoratori in questione e avrebbe permesso la creazione di nuovi posti di lavoro per i nostri giovani in cerca di lavoro.

    Purtroppo le aziende, non potranno mai prendere in considerazione questa possibilità, in quanto non applicabile e non conveniente per loro; perchè mai devono versare oltre alla pensione anche i contributi, una fidejussione bancaria, che anch’essa costa all’azienda, e oltretutto non usufruisco più delle sue prestazioni lavorative’

    Mi sembra che sia evidente che l’art. 52 possa essere eliminato da questa riforma, in quanto assolutamente non utile e inapplicabile; poi perchè le aziende oltre a versare la pensione/stipendio devono anche versare i contributi all’INPS?; se verso la pensione/stipendio non devo versare anche i contributi.

    A mio avviso, se l’art. 52, viene rivisto prevedendo che le aziende versino all’INPS, per gli ultimi quattro anni di lavoro, la quota mensile della pensione spettante al lavoratore e la fidejussione che garantisce allo Stato e al lavoratore la copertura finanziaria, qualche posto in più di lavoro si potrebbe creare.

    La ringrazio per l’attenzione, mi piacerebbe, se possibile, avere un sua considerazione in merito, nel frattempo La saluto cordialmente.

    Claudio Cattorini

  705. Ho appena letto l’articolo su IL MESSAGGERO nel quale il signor Cesare Damiano parla della riforma FORNERO.
    Ma ci voleva cosi’ tanto? da novembre 2011. ERA ORA!!
    Ma le deputate e senatore che, per mantenere i loro privilegi della pensione di vecchiaia a 60 anni d’eta’ con soli 10 anni di contributi, hanno votato SI’ alla riforma Fornero calpestando noi donne deboli come si giustificano?
    Deputate e senatore di PD, PDL, ecc.
    Pur di mantenere i loro privilegi hanno detto SI’ e la signora Finocchiaro si fa anche portar le borse dagli agenti pagati da noi italiani.

  706. Due righe solo per dire che leggendo i giornali di oggi 19/6 vengo a conoscenza che non esiste piu’ la volonta’ di fare un decreto per risolvere il problema degli esodati prima della riforma del lavoro. anche Casini inventa un lodo che rimanda al futuro la risoluzione…. tanto c’e’ tempo!
    Bersani ha detto che non si fa la riforma del lavoro senza la risoluzione degli esodati. Siamo stufi di parole ,vogliamo i fatti.
    Maria esodata postale 53

  707. @ Maria, aspetta e spera, questi se ne fregano !!!

  708. sono francese, studioso di politiche sanitarie ma anche sociali in generale, residente a Pisa, ho assistito all’intervento del lunedì 18 giugno a Pontedera e sono stato interessato dall’esperienza sindacale forse più che non politica attuale: la visione di un sindacato portatore di una visione generale della società del lavoro e non solo dei leggitimi interessi dei dipendenti
    il tema rincorrente dell’unità sindacale mi ha anche colpito a condizione che non sia una unità al ribasso ovviamente
    jean-Olivier Mallet, pisa
    jom31@tiscali.it

  709. Ma e’ vero che la ministra Fornero ha detto che coloro che hanno 40 anni di contributi sono un cancro da tagliare????
    Quando una ministra fa una riforma da un giorno all’altro senza gradualita’ effettua un TRADIMENTO dello Stato contro i lavoratori deboli che nello Stato hanno creduto, che dello Stato si sono fidati.
    Ma a tradire i deboli italiani sono stati soprattutto i deputati e senatori che, per non toccare i grandi patrimoni, i pensionati d’oro, i loro collghi che hanno ottenuto la pensione con un solo giorno in Parlamento, hanno preferito mettersi contro i deboli.
    Hanno tradito in modo gravissimo pur di continuare ad avere privilegi
    Deputate e senatore che si sono messe contro le donne deboli, ma che donne le nostre deputate e senatore del PD PDL ecc.!!!!!.

  710. ….. gia’ ho scritto, ma nessuno mi si………………..da pazzo scrivo ancora, approfittando delle mie solite notti insonni per gridare che, se non avessi una invalidita’ del 67%, io esodato dell’Alitalia, con circa 37 anni di contributi sarei morto o sul lastrico.
    Per la parolina “durante”, per circa 2 mesi dovro’ aspettare 9 anni per andare in pensione, ma beato chi ci arriva.
    Avevo finito i 3 anni di mobilita’ ordinaria ad aprile 2010, mentre i 57 anni li compivo il 19 ngiugno dello stesso anno.
    Oggi e’ il mio 59° compleanno, devo aspettare ancora 7 anni, sperando di continuare a stare male, passare visite mediche per vedere confermare la pensione di assegno ordinario di invalidita’, per altri tre anni, dopo aver visto andare in pensione ” di tutto e di piu”, anche quest’anno ho visto andare con un accordo per i giornalisti, persone con 35 anni di versamenti a qualsiasi eta’.
    Vergogna !!!! LADRIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!

  711. Io sono uno dei pirla del ’52, quelli ammazzati da Fornero (spero che qualcuno lassù la incenerisca prima che possa fare altro male..) pochi mesi prima di poter andare in pensione. Sono stato “invitato” a dimettermi da una piccola società a fine 2010 (no sindacati, no accordi) e Lei sa bene che esistono anche queste realtà..Da allora niente lavoro e ovviamente niente pensione benchè ne avessi ampiamente i requisiti (ante Fornero..). Se capisco bene, non rientro negli “esodati” e sarò lasciato nel mio limbo. Ma qualcuno si rende conto di questo? Come potete sostenere dei delinquenti morali come il ministro del lavoro?

  712. Siamo persone non numeri,
    La riforma FORNERO deve essere cancellata immediatamente.
    DEPUTATI e SENATORI VERGOGNATEVI, vi siete messi contro i deboli pur di mantenere i vostri privilegi.
    Considerati gli abitanti dovreste essere 80 tra deputati e senatori, quindi dovreste essere licenziati in massa. ESODATI voi con la Fornero.
    (negli Stati Uniti 500 tra senatori e deputati per una popolazione di 350 milioni, noi siamo solamente 60 milioni e ne abbiamo ben MILLE sul groppo)

  713. Ripristino dei 40 anni di contribuzione uguale giustizia sociale!!!!!

  714. La Fornero dice che i 40 anni di contributi sono un cancro da tagliare…
    La Fornero all’Universita’ di Torino, il marito Deaglio all’Universita’ di Torino, la figlia Deaglio all’Universita’ di Torino.
    La Forneero nella Banca S:Paolo, la figlia nella banca S.Paolo.
    MA CHE strane combinazioni!!!!!
    PD PDL UDC vergognatevi! avete votato SI’ contro di noi per garantirvi i vostri privilegi e anche i privilegi della famiglia FORNERO.

  715. Leggo che le pensioni superiori ai 6000€ mesili non verranno toccate.
    MA CERTO….forti coi deboli e deboli coi forti.
    Sempre stato cosi’, ma col governo MONTI e’ peggiorato tutto.
    Si aiutano solamente i potenti, speculatori, banche, ricconi.

  716. NOVITA’
    ora vogliono mandare in prepensionamento migliaia di Statali.
    Regalare anni agli statali, come tempo orsono migliaia in pensione a 30-35 anni d’eta’ con 15 anni di contributi.
    A NOI i 15 anni vogliono cancellarli dopo che ci avevano promesso che avremmo avuto la vecchiaia, dopo che per anni ci siamo occupate della famiglia, degli ammalati.
    TRADIMENTO dai deputati e senatori PD PDL UDC che per mantenere i loro privilegi ci maciullano, tanto noi siamo i deboli.
    OH quanto spero ci sia veramente l’aldila’ dove dovranno fare i conti….
    e che conti!!!

  717. @Delfina: se leggi bene ti accorgi che non vogliono mandare via gli statalia 30 anni ma solo quelli che hanno fatto i 60 anni, il che è diverso, io sono enti locale, parastato, e 40 anni di lavoro li ho fatti il 12 maggio scorso, 60 anni di età li faccio tra un mese, il mio l’ho fatto e stando le cose adesso andrei in pensione a dicembre 2014, ti sembra giusto? Perciò prima di sparare cavolate è bene leggersi le cose come andrebbero con i nuovi indirizzi della spending review.
    E come ho scritto tante volte, non facciamoci la guerra tra poveri.

  718. In vista tagli per il pubblico impiego
    Possibili poi misure sul pubblico impiego. Punto sul quale i sindacati sarebbero pronti a scendere in piazza. Per i dipendenti pubblici potrebbero esserci un taglio dei buoni pasto, il rinvio della tredicesima a gennaio e una riduzione di permessi e distacchi. Prevista anche la riduzione dell’organico del 20% per i dirigenti, del 10% per quelli di secondo livello e del 5% per gli altri ruoli, coinvolgendo circa 10mila lavoratori. Per gli statali in esubero non ricollocabili potrebbe essere stabilita la mobilità per due anni (con l’80% dello stipendio), mentre per chi ha i requisiti per la pensione potrebbe scattare il pensionamento con le vecchie regole previdenziali, derogando per 1-2 anni alla riforma Fornero.

  719. E chi ha detto che vogliono mandar via gli statali che hanno 30 anni?
    Ho detto che anni orsono avevano mandato in pensione con 15 anni di contributi e 30-35 anni d’eta’ migliaia di statali.
    E, ho letto, che ora vogliono regalare 2 anni agli statali vicino alla pensione.
    Sempre due anni di regalo sono.
    Per i buoni pasto,beati loro che li hanno, io mai li ho avuti.
    E quindi rilegga cio’ ho scritto precedentemente cioe’.:
    Regalare anni agli statali, come tempo orsono migliaia in pensione con soli 15 anni di contributi e 30-35 anni d’eta’.
    TEMPO ORSONO.
    NON E’ UNA CAVOLATA!!!!
    Ora ne regaleranno meno , ci mancherebbe!!!!
    I buoni pasto sarebbero da eliminare conpletamente, o a tutti i lavoratori o a nessuno.
    RIPETO io mai ho avuto buoni, ne’ mensa, e quando vedo al supermercato le persone che fanno acquisti coi buoni mi rivolta lo stomaco. Si comprino il cibo con lo stipendio.
    Negli USA i buoni pasto vengono dati agli indigenti, qui li danno ai supergarantiti del pubblico impiego!!!
    AH in ITALIA guai toccare gli statali!!!!
    E inoltre gentile signore, anche se mi sono dedicata a famiglia e ammalati non sono totalmente idiota da spararmi cavolate, leggo 5 quotidiani di’ e me li compro, risparmio non andando dal parrucchiere, mi taglio i capelli da sola, compro low cost, con mio marito fino a 5 anni orsono ho viaggiato per il mondo, non viaggi organizzati, ma viaggi di conoscenza dei popoli tra i popoli.
    Ho la patente dal compimento dei 18 anni, pagata coi miei soldi del lavoro estivo, ma mai ho acquistato l’automobile poprio per permettermi altro, non potevo avere questo e quello.
    NON AVEVO BUONI PASTO!!!!
    Ho sempre pensato che devono essere dati agli indigenti, strano non lo pensi anche un super conoscitore di regolamenti come lei.
    GUERRE TRA POVERI, ci sono sempre state, le guerre sono sempre state tra i poveri. MAI i ricchi si fan le guerre.
    Ma i poveri si dividono in piu’ categorie, ci sono anche i poveri supergarantiti!!! POSTO FISSO, stipendio sicuro e anche buono pasto giornaliero.
    UN po’ di mancanza di posto fisso penso farebbe bene ai dipendenti pubblici, sarebbe ora!!!

  720. SCUSATEMI, ma mi infastidisce sentir dire che e’ una cavolata che ai pubblici dipendenti sia stata data la pensione con 15 anni di contributi e 30-35 anni d’eta’. Ne ho conosciuti parecchi!!! E ad altri son stati regalati 10 anni e questo succedeva ancora pochi anni orsono per esempio i ferrovieri.
    E i BUONI PASTO, ma scherziamo? Si danno agli indigenti come la social card.
    Lo stipendio deve comprendere tutto e soprattutto oltre alla tredicesima non dovrebbero esserci dipendenti che hanno la 14^, la 15^, in Banca d’ITALIA un mio amico m’aveva parlato anche di 17^.
    SIAMO TUTTI ITALIANI!!!
    Gia’ sono contro la 13^, lo stipendio si diveide in 12 parti, dodici sono i mesi, non siamo bimbetti ai quali non si danno i denari perche’ non sanno come spenderli e si ritrovano a NATALE senza i 10€ per il panettone.
    Controllare nel resto d’Europa.

  721. ok a tutte le obiezioni sugli statali, ma portare di colpo le pensioni a 67 anni, con l’allungamento delle aspettative di vita, come se si dovesse scontare il fatto che alcuni vivono qualche anno in + é stata una vera VIGLIACCATA chi l’aha concepita pagherà come i partiti che l’hanno votata, per ciò che mi riguarda il mio partito il PD che avrà un voto in meno( il mio )
    saluti

  722. Delfina dice cose giuste!!
    Queste sono le cose sulle quali bisogna incidere e che ormai non possono più essere sopportate,buoni pasto,17ma etc…,ma soprattutto taglio delle pensioni sopra 5-6.000 euro!!!!
    Stipendi sopra una certa cifra (giudici che hanno il …merito di fare una causa in 10-15 anni!!!)banchieri (che ci hanno riempito di titoli tossici e hanno rovinato la vita della povera gente.Veri delinquenti abituali al soldo della mafia!!)
    Il Governo Monti invece se la prende con i poveri e cerca di tagliare le pensioni o di ritardare di 6-7 anni la pensione per dare retta ad una DEMENTE come la Fornero esperta del nulla,una povera psicopatica.
    Fa fare il Ministro dello Sviluppo a Passera il rappresentante più odioso dei bancari…parassiti del sistema italiano!!
    Governo a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    PD maggior responsabile dello sfascio sociale!!!
    Per l’art.18 a Berlusconi facevate le minacce più impensate adesso leccate il …..ai peggiori lestofanti e con Ichino siete ormai più a destra del Fascismo

  723. Accipicchia Giovanni 2!!! Sono d’accordo con te !
    La Fornero e’ semplicemente un’arrogante
    incompetente. Riesce lei, onorevole Damiano, a spiegarmi la bonta’ della riforma delle pensioni ? Ero capace anch’io a farla, se dovevo fare cassa. Non ci vuole un genio a pensare che parcheggiare persone per 7 / 8 anni , l’Inps non esborsa i soldi e queste persone
    logorate da 47 anni di lavoro, creperanno prima, facendo felici
    le casse dello stato per il risparmio !!!
    Mi associo a Giovanni nel constatare con amarezza, che ormai non abbiamo piu’ nessuno che ci difenda, che ci tuteli. Non si tratta piu’ di destra o di sinistra, si tratta solo di persone.
    Cosi’ come al governo ci sono degli incompetenti , ed e’ da 20 anni che siamo governati da incompetenti, anche nei partiti e’ la stessa cosa. E’ amaro dopo tante ore date per il partito, vedere come si e’ ridotto…Non ho piu’ rinnovato la tessera, perche’ non riesco piu’ a riconoscermi nel Pd..

  724. MA DELLA QUOTA 96???????????

  725. volete mettervi in testa una volta per tutte che il discorso delle quote è morto? Col decreto fornero le quote non contano più niente, adesso si parla di anni lavorati e anni di età

  726. Io non ho piu’ niente da dire – mi mancano le parole per descrivere quello che sta succedendo.
    So solo che votero’ Grillo, gli altri per me non esistono piu’.

  727. Capisco lo sconforto (a me i provvedimenti toccano in prima persona) vorrei però sapere cosa pensa il M5S sui temi del lavoro e quali proposte intende proporre

  728. LASCIATEMI FINO AL 30 AGOSTO 2012 UNA SPERANZA PER LA QUOTA 96!!!!!! FATEMI ILLUDERE CHE EQUITA’ SOPRAGGIUNGA!!!!

  729. e io che tra un mese sono a quota 100 cosa deve sperare?
    Le quote non contano più una beata fava, adesso contano i decreti che cambiano di giorno in giorno.

    Dal decreto della spending review
    – Un capitolo importante del decreto riguarda la gestione del personale in soprannumero. Per costoro si procede, in primo luogo, alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro nei confronti dei dipendenti che, in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’ultima riforma introdotta dal decreto legge n. 201 del 2011, avrebbero ottenuto la decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2014. Il trattamento di fine rapporto sarà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione. In subordine, si applicheranno le regole ordinarie previste per la mobilità.

    Io con questo ci starei dentro fino al collo, ma non si sà mai, se tutto va bene me ne andrò con i 41 anni e un mese di contributi e quasi 61 di età il prossimo anno.

  730. spero che se il pd andasse al governo rimetta mano ad una controriforma delle pensioni con dei sistemi basati su incentivi e disincentivi, e che comunque cancelli la riforma Fornero, che ha ucciso la programazzione di vita di milioni di lavoratori. Premetto che llae prossime elezioni non so se votero’ più un partito che ha votato la fiducia lla riforma delle pensioni Fornero

    saluti massimo

  731. come apparso sul Sole 24 Ore di qualche giorno fa, IntesaSanpaolo (di cui sono dipendente) ha avviato una procedura di licenziamento collettivo a seguito della mancata emanazione (dopo 1 anno) dei decreti attuativi da parte dei ministeri del Welfare, dell’Economia e della Ragioneria Centrale dell’accordo ABI-Sindacati dell’ 8 luglio 2011 sulla riorganizzazione e ristrutturazione del sistema bancario e del Fondo di solidarietà per i c.d. esuberi di personale.

    In base a tale accordo il 9 maggio scorso la Banca mi aveva comunicato di anticipare al 30 giugno scorso la fine del mio rapporto di lavoro, con l’ingresso nel Fondo di Solidarietà interno (a zero costi per lo Stato), salvo poi ritrattare il tutto il 22 giugno, con la motivazione che la riforma Fornero ha svuotato l’accordo e che appunto mancano i decreti attuativi da parte del Governo.

    A questo punto il rischio concreto è di passare da “già esodato e revocato” a licenziato. A 59 anni e con 34 di servizio , con vari problemi di salute, a 2 anni dalla vecchia quota 97 ante Fornero.

    Il tutto nel silenzio generale, dato che purtroppo i lavoratori bancari (confusi dall’immaginario collettivo con i banchieri) sono ancora a torto considerati una categoria privilegiata, a differenza degli impiegati e/o operai di altro settore.

    La beffa è che tra il management che mi propose e mi fece accettare l’uscita nel settembre scorso vi erano, in posizione di assoluto rilievo, gli attuali titolari del Welfare e dello Sviluppo Economico.

    Vivo il tutto come una profonda ingiustizia.
    Soprattutto perchè l’accordo di “prepensionamento” dello scorso settembre, classificato come “non modificabile e non revocabile” da parte del lavoratore, è invece considerato carta straccia sia dall’Azienda nella sua versione più padronale, sia da uno Stato che non adempie ai suoi compiti, in questo caso soprattutto di tutela dei lavoratori.

    Mi scuso per il fatto che, dopo una vita passata a difendere gli interessi degli altri, come militante, dirigente di partito a livello locale e provinciale, consigliere comunale e capogruppo, dirigente -volontario – nazionale del Terzo Settore, è la