Lavoro: dare ascolto ad allarme CGIL su precari e cig

Lavoro_Giovani_CodaR400L’allarme della Cgil sui precari va ascoltato. Il rischio di interruzione del lavoro alle prossime scadenze dei contratti temporanei è reale. Si tratta di mezzo milione di persone in difficoltà. A questo si aggiunge il problema che, al prolungamento della crisi, corrisponde la crescita della cassa integrazione che arriverà ad un miliardo e cento milioni di ore autorizzate alla fine del 2012. Il nuovo Governo dovrà avere come punti fondamentali della sua azione la correzione delle riforme delle pensioni e del mercato del lavoro per evitare una crescita della disoccupazione.

Lunedì 17 dicembre, vi segnaliamo in edicola:

dicono_di_noi_il_progetto_e_fish_su_il_sole_24_ore PER IMPRESE E LAVORATORI AUMENTANO LE INCERTEZZE

Domenica 16 dicembre, vi segnaliamo in edicola:

logo-la-repubblica RECORD DELLA CASSA INTEGRAZIONE MEZZO MILIONE DI LAVORATORI A CASA

 

Crisi: su Cig vicini a picco 2010, serve politica attenta a effetti sul lavoro

cassa-integrazioneLo sfondamento, con il mese di novembre, del miliardo di ore di cassa integrazione, ci avvicina al punto massimo della crisi del 2010 quando furono autorizzate un miliardo e 198 milioni di ore. L’attuale composizione delle ore di cassa integrazione vede in aumento quella ordinaria con il 31 per cento del totale (rispetto al 28 per cento del 2010) e quella in deroga con il 33 per cento (rispetto al 31 per cento del 2010). Cala invece la cassa integrazione straordinaria, dal 41 del 2010 per cento all’attuale al 36 per cento.
Questi dati stanno a dimostrare che la crescita della cassa integrazione in deroga segnala la continuazione di un fenomeno di ulteriori chiusure e di crisi delle piccole aziende. Da qui la necessita’ di adottare una politica attenta agli effetti del prolungamento della recessione economica anche nel 2013 e di avere risorse sufficienti per gli ammortizzatori sociali, se non si vuole assistere ad un drammatico aumento della disoccupazione. Del resto, l’analisi compiuta dalla Cgil ci dice che questo volume di ore corrisponde a circa 520 mila lavoratori a zero ore.

Giovedì 13 dicembre, vi segnaliamo in edicola:

logo_il_messaggero4 RICONGIUNZIONI GRATUITE MA NON PER TUTTI

Venerdì 7 dicembre, vi segnaliamo in edicola:

il-manifesto-logo7 CASSA INTEGRAZIONE BOOM SFONDA IL MILIARDO DI ORE

Metalmeccanici: ineludibile tema democrazia nei luoghi di lavoro

metalmeccaniciL’accordo separato per il contratto dei metalmeccanici pone nuovamente il problema della rappresentatività, della rappresentanza e della democrazia nei luoghi di lavoro. La questione, assai rilevante, può essere affrontata e risolta percorrendo contemporaneamente due strade. La prima è quella della applicazione dell’accordo del 28 giugno del 2011 che ha stabilito precise regole che dovrebbero essere applicate entro la fine di quest’anno dall’ultima intesa interconfederale delle scorse settimane che la Cgil non ha firmato.
Se queste regole trovassero coerente applicazione, si potrebbe far compiere un passo avanti al tema della certificazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali per l’accesso alla contrattazione collettiva nazionale di categoria.
La seconda strada è quella di una legislazione di sostegno alla rappresentanza: come Partito democratico abbiamo già depositato alla Camera una proposta di legge che chiede il ripristino del testo dell’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori nella versione ante referendum del 1995. In questo modo, si consentirebbe a tutti i sindacati nazionalmente rappresentativi di avere propri delegati nei luoghi di lavoro.

Venerdì 23 novembre, vi segnaliamo in edicola:

STATALI, 230MILA PRECARI IN SCADENZA
IL TESTO DELL’INTESA
UN LABIRINTO CHIAMATO PDL
LA CARICA DEI VINCITORI (SOSPESI) DEI CONCORSI

 

Giovedì 22 novembre, vi segnaliamo in edicola:

LEGGE DI STABILITA’,SI ALLA FIDUCIA RISCHIA LA TOBIN TAX
IL TEMPO PERSO DELLA CGIL
RC AUTO, TORNA LA TARIFFA UNICA RICETTE CON I FARMACI GENERICI
COME CAPIRE CHE MONTI CHIUDE AL CENTROSINISTRA

 

LAVORO: SACCONI ATTACCA BANKITALIA PERCHÉ HA PAURA DELLA REALTÀ

Il ministro Sacconi attacca Bankitalia perché periodicamente ci illustra la situazione reale dell’occupazione e perché tutto questo contrasta con la scelta del governo di indorare quotidianamente la pillola, per non far vedere la realtà. Se vogliamo leggere la situazione complessiva dell’occupazione non possiamo ignorare che il 2009 si chiude con quasi un miliardo di ore di cassa integrazione, 918 milioni per la precisione. Questa cifra corrisponde a quasi 450 mila lavoratori a tempo pieno per un anno, sottratti alla produzione. È evidente  a tutti che coloro che sono coinvolti dalla cassa integrazione sono più del doppio di questa cifra e che per molti di essi la prospettiva del rientro al lavoro diventerà problematica: si pensi al caso dell’Alcoa. A queste persone vanno aggiunti coloro che non hanno tutele e che rinunciano a ricercare il nuovo lavoro. Non è una buona politica quella che non ha l’obiettivo di affrontare con decisione la nuova fase: se oltre alle tutele non si incentiva lo sviluppo inevitabilmente crescerà la disoccupazione. E il ministro Sacconi  farebbe bene a ringraziare Bankitalia.