Lunedì 4 febbraio, vi segnaliamo in edicola:

logo-lunita-logo1 DAMIANO: DA MONTI PROPOSTE GRAVI E CONTRADDITTORIE
italiaoggi-logo20800x6008 IL TURNOVER IN COMMISSIONE LAVORO

 

Lavoro: da Lista Monti molti annunci ma poca sostanza

Lavoro_Giovani_CodaR400Abbiamo visto oggi sui quotidiani le proposte della lista Monti sul mercato del lavoro: tanti annunci ma poca sostanza. Si tratta delle vecchie ricette di Ichino riverniciate per l’occasione. Si ripropone il contratto unico a tempo indeterminato gia’ bocciato a suo tempo da sindacati e Confindustria: vorremmo sapere cosa ne pensa Alberto Bombassei, oggi compagno di partito di Pietro Ichino.
Promettere ai giovani un contratto a tempo indeterminato con una clausola, non chiarita, di licenziabilita’ in ogni momento anche per motivi economici, e’ semplicemente un imbroglio. Noi riteniamo invece che, dopo un periodo di prova con una buona flessibilita’ (ad esempio utilizzando in modo prevalente il contratto di apprendistato) le persone debbano essere stabilizzate attraverso uno sconto strutturale sul costo del lavoro alle imprese o con un credito di imposta. In questo modo i giovani potranno godere degli stessi diritti delle vecchie generazioni, altrimenti la promessa di Monti di superare il cosiddetto apartheid di cui soffrirebbero i giovani, verrebbe smentita addirittura dal consolidamento di due mercati del lavoro separati, infatti le nuove regole varrebbero soltanto per i nuovi assunti. Una grande contraddizione. Infine, come fa Ichino a sostenere che l’articolo 18 riformulato, grazie all’azione del PD rispetto alla prima versione del ministro Fornero, sia condivisibile se poi propone che si possa licenziare anche per motivi economici con un semplice risarcimento? Forse e’ giunto il momento che la lista Monti si chiarisca le idee sulle proposte che riguardano il mercato del lavoro. Capiamo che la proposta appena formulata sia stata depotenziata con l’idea, alquanto peregrina, della sperimentazione regionale. Si vogliono nuovamente creare le gabbie salariali oppure avere venti mercati del lavoro differenziati? Un grande pasticcio, che si completa con un’affermazione per noi preoccupante: che si voglia cancellare lo Statuto dei lavoratori. Noi siamo nettamente contrari perche’ riteniamo che il mondo del lavoro abbia gia’ pagato prezzi alti e adesso si tratta di indirizzare la nostra attenzione verso chi non ha mai pagato e ci ha condotti in questa situazione: mercati finanziari e transazioni speculative.

Domenica 3 febbraio, vi segnaliamo in edicola:

logo-la-repubblica L’IRA DI BERSANI: COSI’ SALTA L’ALLEANZA
dicono_di_noi_il_progetto_e_fish_su_il_sole_24_ore PENSIONI, NEI PROGRAMMI PIU’ FLESSIBILITA’
il_fatto_quotidiano_logo2 MONTI: “ALZO L’ETA’ PENSIONABILE, ANZI NO”
logo-la-repubblica “IN QUESTO MODO LA DISOCCUPAZIONE AUMENTA”

Lavoro: comunicazione Lista Monti difettosa e contraddittoria

lavoroNotiamo come la comunicazione della Lista Monti sia un po’ difettosa e contraddittoria: prima il contratto unico riproposto da Ichino che viene successivamente depotenziato e declassato a sperimentazione regionale, poi l’innalzamento dell’età pensionabile, che, per fortuna, viene prontamente smentita. Per quanto riguarda il Pd noi confermiamo, invece, l’esigenza di correggere gli evidenti errori compiuti dal Governo Monti sul tema delle pensioni e del mercato del lavoro. Sul primo punto occorre introdurre nel sistema previdenziale una maggiore gradualità  e flessibilità  e proseguire sulla strada della salvaguardia dei cosiddetti esodati, che per il momento ha consentito di arrivare ad una soluzione importante ma parziale per 130mila lavoratori. Sul mercato del lavoro, occorre considerare che la riforma degli ammortizzatori sociali non ha tenuto conto del prolungarsi della crisi oltre il 2013 e per questo andranno trovati dei correttivi per i lavoratori che terminati gli ammortizzatori sociali corrono il rischio del licenziamento. Per il Pd, il tema dell’occupazione rappresenta un punto fondamentale che potrà  trovare adeguate soluzioni se si faranno scelte politiche che aiutino la crescita e che cambino strada rispetto alla logica del puro rigore dei conti.

Sabato 2 febbraio, vi segnaliamo in edicola:

logo-la-repubblica DISOCCUPAZIONE RECORD MAI COSI’ MALE DAL 1999 3 MILIONI SENZA IMPIEGO
dicono_di_noi_il_progetto_e_fish_su_il_sole_24_ore IN UN ANNO 278MILA OCCUPATI IN MENO

 

Lavoro: cresce la disoccupazione, basta con le politiche di rigore

Lavoro_Giovani_CodaR400I dati Istat confermano un trend negativo per l’occupazione. Il prolungarsi della crisi impone al prossimo governo un cambio di passo: basta con le politiche di solo rigore, occorre puntare alla crescita e all’equità sociale. La riforma del mercato del lavoro va corretta: occorre ridurre il numero dei contratti precari e puntare al contratto di apprendistato per il primo impiego dei giovani. Dobbiamo, inoltre, proseguire sulla strada già intrapresa al tempo del governo Prodi, quella di far costare meno il lavoro stabile attraverso incentivi all’impresa ed una diminuzione strutturale del costo del lavoro. Infine, per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali dobbiamo adeguarli alla attuale situazione di recessione dell’economia e di aumento della disoccupazione. Le protezioni sociali debbono durare più a lungo e la cassa integrazione in deroga va rifinanziata. In questa ottica, occorre che il nuovo governo preveda un piano straordinario di occupazione per i giovani.

Venerdì 1 febbraio, su gli ALTRI un articolo di Cesare Damiano

gli-altri_logo4 IL PROSSIMO GOVERNO ASCOLTI LA CGIL