298 Risposte

  1. Egregio Onorevole Damiano,
    la Presidenza del Consiglio provinciale di Firenze ha organizzato un incontro sul nuovo testo unico sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Le saremmo grati se potesse inviarci, anche tramite posta elettronica al mio indirizzo e-mail, il suo intervento all’assemblea nazionale del PD dello scorso 20 e 21 giugno.
    I delegati di Firenze mi hanno, infatti, accennato, che ha parlato anche di questo tema, evidenziando alcuni importanti dati.
    Grazie infinite.
    Simone Spadaro

  2. Onorevole Damiano,
    a nome di tutto il Comitato Organizzatore della 1° Festa Democratca di Savignano sul Rubicone volevo invitarla a partecipare ad un dibattito pubblico dedicato ai temi del lavoro (dalla sicurezza alla precarietà). Quali date utili Le propongo il 3, il 4, il 6 e l’8 di settembre del corrente anno.
    Spero che la Sua agenda Le consenta di partecipare all’incontro in parola.
    Restando in attesa di suo cortese riscontro, La ringrazio per l’attenzione prestata e saluto cordialmente.

    per il Comitato Organizzatore

    Andrea Carichini
    339.8596218

  3. Egr.ONOREVOLE,
    con il disegno di legge presentato dalla coppia di senatori Gasparri e Tomassini (DDL 863 del I° luglio 2008), di fatto, vogliono far scomparire il farmaco senza obbligo della ricetta dalle parafarmacie e quindi farle CHIUDERE.
    Ora questi professionisti che hanno aperto un’attività, contro la volontà della casta dei titolari di farmacia, si dovranno destreggiare in un mercato che la coppia sopraccitata, apre a chiunque.
    La salute del cittadino ne risentirà, non essendoci un professionista a consigliare i farmaci(quelli chimici), soprattutto quelli naturali SNOBBATI dalla quasi totalità dei farmacisti titolari di farmacia.
    Capisco che la legge 284/2006 è stata fatta dal governo precedente, ma accanirsi, per difendere una casta come i titolari di farmacia, che nella maggioranza delle volte ereditano la farmacia, facendola diventare un numero chiuso, mi sembra oltre che incostituzionale, anche offensivo per quei farmacisti che hanno scelto una strada alternativa, che nella loro attività, ascoltano, consigliano il cliente/paziente, come purtroppo troppo spesso non accade nella farmacia.

    Luigi D’Este
    cell. 3936787385

  4. Caro Cesare,
    approfitto di questo spazio per segnalarti un caso che secondo me per la sua gravità richiede attenzione e sensibiltà che a te non mancano.
    E’ un operaio che ha lavorato alla Teksid Aluminium di Carmagnola per ben 25 anni con esposizione all’amianto.
    Ha cessato l’attività lavorativa pochi giorni prima che entrasse in vigore la legge(vedi allegati)
    Pertanto risulta escluso dal risarcimento, nonostante che evidenzi già i sintomi del mesotelioma polmonare.
    Non so quanti siano nelle sue condizioni, ma penso che valga la pena tentare di fare qualcosa per questi lavoratori.
    La moglie è disperata ha già tentato tutte le strade, anche dalla cgl ha avuto risposte vaghe e disperanti.
    Mi ha inviato tutta la documentazione. Come posso fare per fartela pervenire? Te l’avevevo mandata all’indirizzo mail della Camera, ma non ho avuto risposta.
    Venendo alla politica . Faccio parte della segreteria del circolo territoriale di Alba. Ad aprile del 2009 ci saranno le elezioni amministrative.Purtroppo a causa di beghe personali interne la situazione si sta complicando sempre di più. Comunque andiamo avanti.
    Se vuoi contattarmi mi farà piacere sentirti; caso mai, potrai darmi qualche consiglio, visto che nel Governo Prodi i contrasti erano all’ordine del giorno.
    A proposito sto leggendo il tuo libro : il lavoro interrotto.
    Un vero peccato stavi facendo un ottimo lavoro!
    Spero che gli italiani che hanno votato Berlusconi e quelli che non hanno votato, si rendano conto, alla luce dei fatti che stanno succedendo, di avere fatto uno sbaglio madornale.Ppurtroppo ci rimettono anche coloro che hanno sperato e dato fiducia in Veltroni.
    Grazie.
    Con affetto Ivana Alluto

  5. i lavoratori di phonemedia di gaglianico (BI) in sciopero ad oltranza dal 30 settembre la invitano al loro presidio, (lei che ha tentato di mettere ordine nella giungla dei nostri call-center), da lunedi 19/10 dalle ore 11.00 torniamo alla nostra lotta non ci lasci soli, grazie. 3357291286

  6. Onorevole Damiano,

    faccia tutto quello che è nelle Sue possibilità, affinchè i decreti attuativi riguardanti i “Lavori Usuranti” diventino Legge entro il 24 febbraio.

    Buon lavoro e cordiali saluti.

    Paolo Faure

  7. egregio onorevole Cesare Damiano, sono una persona che lavora con ben 38 anni di contributi con lavoro notturno tutto l’anno.ora che potevo beneficiare dei ultimi 2 anni scontati per cosi raggiungere i 40 massimi per la pensione mi trovo maziato in quanto la legge prevede di avere almeno 57 anni di età. ed io ne ho solo 55 di età. non trovo giusto perchè sono trattato come una persona di serie b. ho pur lavorato come gli altri e non è colpa mia se ho cominciato prima.come sempre 2 pesi e 2 misure . saluti

  8. grazie per la vostra disponibilita’ nel dialogo, il COMITATO TUTTI SOVRINTENDENTI POLIZIA DI STATO(PRESENTE SU FACEBOOK) ha sempre combattuto la buona battaglia e sono sicuro che continuera’ a farlo…sono un vincitore non idoneo del concorso 116 posti sovrintendente, ho preso il voto 6,5 dopo aver studiato piu’ di un anno… ho pochi titoli per essere fra i 350 idonei.
    Il ministero ha affermato chiaramente che vuole fare un megaconcorso da 5000 posti oppure 3 0 4 concorsi l’anno per recuperare i concorsi arretrati e le carenze del ruolo che riguarda circa 6000 unita’…IN UN TEMPO DI CRISI ECONOMICA ED CONSIDERANDO I SOLDI CHE SPENDE E RISPENDE IL MINISTERO PER FARE I CONCORSI…NON SAREBBE PIU’ OPPORTUNO ATTINGERE AI VINCITORI? PARLIAMO DI LEGGI MA IL MINISTERO SA ORGANIZZARE I CONCORSI OPPURE OGNI ANNO FA CATTIVE FIGURE?…CONCORSI FATTI OGNI ANNO, DAL MINISTERO CON DATE POST DATATE E DECORENZE ASSURDE, CON QUESTIONARI INCREDILI E REITARAZIONI ANCORA PIU’ STRANE…prendere i vincitori sarebbe la cosa meno assurda..
    GRAZIE.

  9. Onorevole Sig. Cesare Damiani,

    i nati nel 1952 hanno avuto e probabilmente continueranno ad avere una dose di ingiustizia oltre il tollerabile. Ecco in sintesi cosa è successo e cosa probabilmente succederà nel campo della previdenza (vedi pensioni di anzianità).
    Riforma C. Damiani
    2008 si va in pensione di anzianità con 57+35
    2009/10 vengono richiesti 58+36 oppure 59+35
    2011/12 nell’anno in corso 60+36 oppure 61+35, stessa situazione anche x il prox. anno 60+36 oppure 61+35 / Quota 96
    Stando così le cose il prox. anno potrei andarci, avendo 60+38 di contribuzione (quota 98).
    Ma ecco cosa bolle in pentola…, si parla ancora di ipotesi , i famosi gradini (gran genialata), ancora quelli del 51 e del 50 (ma questi…chi hanno in parlamento…???).
    2012 anzianità con 61+36 o 62+35
    2013 con 62+36 o 63+35
    2014 con 63+36 o 64+35
    2015 con 64 +36 la famosa quota 100
    Rapido calcolo possibilità della classe 1952 (il mio caso):
    2008 56+35 NO
    2009 57+36 NO
    2010 58+37 NO
    2011 59+38 NO
    2012 60+39 NO (con la nuova proposta di riforma)
    2013 61+40 quota 101 SI …tombola (salvo ulteriori riforme!!!).
    In “soldoni”, dovrò rimanere in servizio mediamente, tra prima e dopo 5/7 anni + dei colleghi nati nel 1951. Il tecnico che ha studiato questo giochino demenziale, poteva anche risparmiarsi cotanta fatica e dire semplicemente: “potranno andare in pensione e continueranno ad andarci, solo i nati dal 1951 in giù” tutti gli altri a partire dal 1952 in su, se vorranno andarci, dovranno maturare quota 100 oppure x vecchiaia. CAROGNATA . Vogliamo suggerire a questo/i tecnico/i di farne una giusta!!!! Imporre il raggiungimento di quota 100 entro il 2015 con un minimo per tutti di 36 anni contributivi, svincolandola dall’età anagrafica. Inoltre, già corrono voci abbastanza fondate, che i 40 non saranno + sufficienti e quindi non vorrei che i nati sempre del 52 si vedessero negare anche questa ultima possibilità. Nel mio caso ( di certo non sarò l’unico), mi obbligheranno a rimanere fino a 66/67 anni con 45/46 anni di servizio. ASSURDO ed è fortemente un’azione depressiva-deprimente. Comunque vada, il risparmio per tale operazione è mediamente di 400/600/900 milioni l’anno fino al 2015 (poca cosa), contro un’evasione fiscale pari a 120/150 Miliardi l’anno.
    Perché non pensare ad una quota per i nati nel 1952 ???…Domando perché questo accanimento??? Carte e conti alla mano, se non dovessero essere + sufficienti i 40 anni legando anche questi all’età anagrafica… ALLORA AMMAZZATEMI!!!. Un/una 65/70 enne in classe ed un 30/40/50enne precario/disoccupato, questa è già realtà. La Scuola italiana è quella, che ha i docenti più vecchi in servizio ed anche sottopagati, rispetto alla media UE.
    Grazie
    Ps. Ho fatto pervenire anche al Segr. Onorevole PierLuigi Bersani questa e-mail.
    D.Saluti e buon Lavoro
    Raoul Bonfiglioli/ dipendente Scuola Media Inferiore- docente di Tecnologia-Informatica

    Ferrara 23 Agosto 2011

  10. Onorevole Cesare Damiano,
    condivido età contributiva ed anagrafica con il sig. Bonfiglioli, purtroppo con l’aggravante di essere uscito dall’azienda e quindi in “contribuzione volontaria” che, come è noto, non permette di avere altre attività lavorative rendendo pertanto anche difficili le detrazioni IRPEF sui contributi versati. Per questo anche io sono convinto che verso i nati nel 1952 si è consolidata una forte ingiustizia. La prego di voler valutare, nel caso di innalzamento delle attuali quote (da 96 a 97 ed oltre), la possibilità di fare salvi i diritti acquisiti dai “contributori volontari” e di conteggiare per i nati nel ’52 tutta l’anzianità contributiva maturata al fine del raggiungimento delle quote (es. 60 anni + 38 = 98 quota utile per la pensione di anzianità)
    Cordialmente
    Stefano Marullo

  11. Egregio Onorevole Damiano, mi permetto di usare questo spazio per fare presente quello che considero un vero scempio sociale: ossia questo accanimento che la casta dei politici manifesta verso la pensione di anzianità con 40 anni di contributi! Chi ha lavorato 38 o 39 o 40 anni con relativi contributi, si è già abbondantemente pagato la sua pensione!!!
    L’unica sua “colpa” è quella di aver cominciato a lavorare in giovane età….
    Ma mi creda: non si può costringere (sempre che ci sia il lavoro!) una persona a lavorare 42 o 45 o 50 anni (!). La pazienza della gente è
    veramente agli sgoccioli… E’ intollerabile e meschino fare cassa sulle pensioni e sulla pelle di chi lavora. E anche nel Pd, purtroppo, vi è chi propugna l’età pensionabile a 70 anni! Con che coraggio ? Forse vive su un altro pianeta, ma purtroppo ha voce in capitolo…
    Mi scusi questo sfogo: ma la voce dei lavoratori non trova sbocchi, non ha praticamente spazio e possibilità di esprimersi (nemmeno nel sindacato)…
    Ho seguito ed apprrezzato il suo impegno nel precedente governo.
    In questa democrazia malata, c’è bisogno di politici come Lei, e di tutti i
    cittadini onesti: ma le istanze della gente, la difesa delle pensioni, devono trovare un’aggregazione, un’espressione politica: per non lasciare ad una casta che non vive e non conosce più i problemi reali, mano libera per togliere i nostri diritti ed il nostro futuro….
    Grazie per l’attenzione. Cordialmente
    Dario L.

  12. Onorevole Cesare Damiano,
    ho appena letto un’intervista al suo collega di partito e di lavoro Enrico Letta nella quale sostiene l’improcrastinabilità dell’innalzamento dell’età pensionale delle donne e la riforma previdenziale tout court. Subito dopo ho letto sul web un Suo articolo con la data di oggi titolato “Pensioni, no a interventi, il governo li ha già fatti”. A mio avviso, l’informazione e la contro informazione sono accettabili per argomentare sul calcio, ma non quando si tratta della pelle dei “poveracci” per usare un termine caro a Bossi il quale, a quanto pare, novello Don Chisciotte è rimasto solo a lottare contro i mulini/poteri forti in compagnia del suo Sancho Panza/Damiano ? Qualora la Lega scendesse in piazza Lei, sarebbe al suo fianco insieme a quegli italiani delusi e sconcertati, come me ? (La mia è, comunque, una storia di sinistra, dal nonno capo partigiano, alla madre staffetta che ha salvato la vita anche a Gaetano Fichera, uno dei più grandi matematici del mondo, padre in campo di concentramento ecc. )

  13. Mi domando se Lei crede che la gente, anziani e giovani, hanno dimenticato il protocollo welfare 2007 (Legge n.247/2007)con le precedenti promesse elettorali del suo partito. Per la Vostra promessa “in pensione su base volontaria” mi ritrovo al momento con sei anni in più di lavoro, e i miei figli più precari che mai proprio grazie a voi.Ho circa 37 anni di contributi e circa 59 anni di età ma non posso andare in pensione anche se devo curarmi un tumore e assistere, nel frattempo, un fratello down di 66 anni (i genitori sono deceduti). Devo andare ancora al lavoro grazie alle Vostre promesse mancate e ora leggo, nel sito ufficiale del partito, che la Vostra attuale proposta sulle pensioni è quella di portare l’età di pensionamento in un range fra 62/63 anni e 70 anni.
    E’ vergognoso e incredibile !!!…. Intanto la legge sul prepensionamento dei familiari disabili è in parlamento da 15 anni …..e nulla si muove. L’unica cosa che si muove è la pazienza (ormai al termine) della gente contro i diritti cancellati e contro le vergognose prerogative dei politici. I nostri voti li avete persi dal 2007. Ho sempre lavorato onestamente ma ora penso sia l’ora di comprare un forcone per tirarvi giù dalle ricche poltrone su cui sedete. Si VERGOGNI e la smetta di proporre ulteriori vessazioni verso i deboli. Penso, in fine, che il bipolarismo non sarà sufficiente (come credete) per garantirvi il potere e tanto meno per evitare la scomparsa del partito. Il bipolarismo tanto garantisce la governabilità del Paese quanto riduce i diritti dei cittadini. Paradossalmente il male minore rispetto alla governabilità di lungo termine è rappresentato proprio dal frazionamento del potere in parlamento, grazie alla presenza di più forze politiche che assistono diverse esigenze dei cittadini comuni. Se ancora si toccano welfare e pensioni, sul piano politico, non la passerete liscia. Spero che una “democratica” rivolta sociale vi tolga l’arroganza e la presunzione di poter impunemente vessare gli umili.

  14. @ Fernando:ho appena letto il tuo messaggio ed in pratica è la fotocopia della mia situazione. Sono un dipendente statale con 59 anni e 38 di servizio e devo accudire un fratello OLIGOFRENICO grave dalla nascita. Non ho più i genitori e sono l’unico parente diretto rimasto. Grazie al cielo non ho un tumore, ma è da 11 anni che ho l’acufene valutabile sui 60/70 decibel (la soglia del dolore è 80 decibel). Nessuno mi potrà togliere + l’acufene, in compenso possono togliermi i diritti acquisiti per andare in pensione a 60 anni con 39 di servizio (QUOTA 99).
    ps. ho scritto molte volte all’onorevole Damiano senza mai rivelare il mio “stato di salute familiare” (non volevo e non voglio piangermi addosso). Abbiamo capito che vogliono solo far cassa, per TENTARE di non far fallire questo povero Paese . Se siamo arrivati a questo punto, la colpa è solo di chi ci governa o ha governato (il PD è uguale al PDL… senza se e senza ma). Ti auguro, che tu possa guarire rapidamente, perché a loro non interessa minimamente la tua salute. So anch’io di questa legge, che si trova “ferma” in parlamento e che prevede, che chi si trova nella ns. situazione avrebbe diritto a 5 aa di prepensionamento. Figuriamoci!!!Di grazia, se a mio fratello danno ancora l’assegno di accompagnamento/invalidità!

  15. Spero proprio che nessun rappresentante del pd meno elle alle prossime elezioni, semmai dovessero esserci, (se fosse per voi e tutti i vostri compagni di merende, sicuramente verrebbero abolite) non vengano rieletti e, come disse nel ’94 D’Alema rivolgendosi a Berlusconi (che non ho mai, assolutamente votato), mi auguro che finiate all’angolo delle strade a raccogliere l’elemosina …Contrariamente a qualcuno che ha risposto a Lei o a Enrico Letta (non ricordo, non per confusione, ma perché omologhi) dicendo che si dimetterà da italiano io non lo farò mai, ma in compenso non voterò mai più per questa sinistra traditrice, vigliacca e golpista che ha colpito alle spalle gli italiani onesti svendendoli ai nemici più odiati solo per trenta denari … Nella mia scelta si assoceranno sia mia madre nobile e coraggiosa staffetta partigiana e tutti i miei familiari romagnoli, nipoti compresi …

  16. gentiLe Cesare Damiano,
    scorrendo gli interventi pubblicati nel Suo spazio ho potuto evidenziare le innumerevoli segnalazioni riguardanti “Le pensioni di anzianità” e il mantenimento dei 40 di anzianità contributiva.
    Ma si pensa davvero che la maggioranza di questi siano l’evidenza di privilegi non più giustificabili?
    Ma quanti propongono tali interventi considerano quante riorganizzazioni ” con uscita di persone “sono state agevolate proprio dalla prossimità ad una pensione raggiungibile ? … e poi quanti in assenza di un posto di lavoro non hanno potuto far altro che versare i contributi mancanti pur di arrivare ad una pensione .
    Ed ora si dice che abbiamo scherzato ! e che l’asticella è spostata di 4/5 anni ! e con quali risorse si pensa che questi possano arrivarci?
    Sono convinto che un sessantenne sia ancora in grado di poter dare il proprio contributo lavorativo , anzi lo auspicherei, ma questi ne dovrebbe avere almeno la possibilità.
    Non è in gioco lo smettere di lavorare ma il poter disporre dopo 40 anni di contribuzione , oltremodo se in tali stati,di risorse indispensabili ad avere un futuro almeno accettabile

    non svendete quanti loro malgrado sono in difficoltà !
    Spero che appoggiare il governo non comporti chiudere gli occhi davanti ai problemi e generalizzando , allinearsi all’onda dominante.

  17. Egregio Signor Damiano,
    desidererei cancellasse Lei la mia e-mail dal Suo data base dal momento che io non ci sono riuscita; non m’interessa ricevere avvisi di nuovi commenti perché, oramai, la fiducia che riponevo nel pd è venuta totalmente a mancare e la mia disillusione è totale. Ringrazio per lo spazio concesso e tolgo il disturbo, augurandomi che anche il governo Monti, da Voi fortemente voluto e appoggiato, quello dei poteri forti, bancari, plutocratici e della Goldman Sachs faccia altrettanto … Cordialità a tutti, Lu

  18. Egregio Cesare Damiano ti seguo prima sindacalmente quando eri segretario CGIL e poi quando eri ministro governo Prodi,nella quale Lei ha fatto la legge 247/07 esposti Amianto . Noi come lavoratori del Petrochimico siamo in attesa di risposta che e’ tutto fermo a Roma senza sapere la causa.Io ho contattato chi potevo i vari responsabili sindacali e responsabili INAIL .

  19. CON LA PENSIONE NEGATA A NOI DEL 52 ,SICURAMENTE CI SARà UNA VERA E PROPRIA GUERRA civile

  20. Onorevole Damino, siamo in dirittura d’arrivo, la quota 97 con 61+36 o 62+35 difatto penalizzerebbe ancora i nati nel 1952 CVD. Il mio grido di allarme da Lei volutamente inascoltato, sembra oramai inevitabilmete diventare un grido di dolore-disperazione. Era il 23 Agosto scorso quando le illustrai il mio caso (sostalziamente allargato-condiviso da buona parte dei nati nel 1952), si premierebbero ancora i nati del 51-50. Suggerirei per l’ennesima volta di allargare la forbice quota 97 includendo i nati del 1952 es: 60+37 o 60+38 altrimenti diventa veramente persecutorio e secondo il mio punto di vista, ci sarebbero le condizione per un’azione legale, per disparità di trattamento prolungato nel tempo tra i nati nel 1951 ed i nati del 1952. Il messaggio del 23 Agosto …(mi scuso per averla chiamata Damiani), è sempre in questa sezione.

  21. damiani
    dalle pensioni giù le mani|

  22. egregio sig. damiano mi avete deluso, una volta la sinistra era piu per i lavoratori, adesso appoggiate il governo monti, il governo dei banchieri, dei capitalisti, modificano le pensioni per colpire i piu deboli.sono prossimo alla pensione di anzianità e arriva questa signora fornero per fare cio che vuole…..che provi lei a lavorare 40 anni , non siamo tutti impiegati, ci sono lavori e lavori….ma questa signora probabilmente è sfasata alla testa. comunque non scriverò mai più qui e toglietemi dalla registrazione.saluti

  23. Chiedo anch’io di essere cancellato dalla registrazione,…tanto rimango/rimaniamo inascoltati. Questi fanno le riforme sulle pensioni d’anzianità, quando LORO sono già in pensione (Fornero-Damiano 63 anni pensionati ma va!!!) ehhhhhhh grazie!!!… guarda un po’ 63 anni è il minimo ed anche disincentivante. Come dire… sono cavoli vostri! Non pensano che tenere obbligandoli (fra l’altro all’ultimo MOMENTO), i lavoratori in servizio stanchi-demotivati e soprattutto ad un mese (31gg), dal diritto + che acquisito (RIPETO Quota 98 60+38) è semplicemente e vigliaccamente DEVASTANTE. INIQUO nei confronti di chi potrà ancora (fino al 31/12/2011), godere di tutti i “privilegi”. Basta…mi avete nauseato/ vergogna-vergognatevi.
    ps. ricordo bene cosa diceva sulla Lega, durante la fine dell’estate…or bene voi state facendo di peggio…molto peggio

  24. Buongiorno On. Damiano.
    Mi chiamo Andrea, ho 27 anni e
    sono di Piacenza.
    Le scrivo poichè ho un timore che mi assale ormai da tempo, da quando è stato fatto il decreto per la manovra finanziaria di ferragosto.
    Le espongo, in breve il problema:
    Mio padre ha 59 anni e lavorava fino al 30 giugno scorso presso un’azienda spa (poste italiane).
    Ha usufruito di un’uscita anticipata dal lavoro grazie ad un accordo consensuale con l’azienda che gli ha dato una cifra in euro per stare a casa e per mantenersi fino al percepimento della pensione di anzianità.
    Lui ACQUISIRA’ IL DIRITTO ALLA PENSIONE nel giugno 2012 raggiungendo quota 96 tra età e contributi ,e la pensione potrà percepirla mi pare un anno dopo.
    Si continua a parlare di cambiare le pensioni di anzianità e il nuovo governo (che non mi piace affatto ma lo devo accettare) vuole cambiare le regole in tema previdenziale come le quote per accedere alla pensione.
    Per la mia famiglia significherebbe non dico fallire, ma quasi.
    Dovrà stare anni senza pensione nè stipendio e in più pagarsi anni di contributi in più.
    io sono precario, ho un contratto cocopro in un’azienda che si occupa di energia e non riesco ad aiutare i miei genitori più di tanto.
    E’ una situazione drammatica e non riesco a stare tranquillo.
    Spero davvero che non vengano toccate le pensioni di anzianità (devo finora Bossi) e se proprio verranno toccate, vi prego, come parlamento e come partito, di non toccare le quote del 2012 (anche perchè è davvero vicino) oppure di fare salvi i diritti delle persone come mio padre che hanno usufruito delle uscite anticipate e che già si sono ritirate dal lavoro pur non avendo ancora acquisito il diritto alla pensione.

    La ringrazio molto.
    Mi faccia sapere.

    Andrea

  25. Onorevole sono un semplice metalmeccanico ho 58 anni nel 2012 faccio 40 anni dicontributi mi sento avvilito depresso abbandonato dal mio partito per me da sempre punto di riferimento siccome una sera l’o’ sentito da Vespa parlare di pensioni umilmente a nome di tanti nelle mie stesse condizioni le chiedo di non mollare ci dia per favore una mano.

  26. Finalmente…
    Mi congratulo con Lei,
    per aver espresso chiaramente una posizione del mio partito, sulle pensioni di anzianità e sui lavoratori precoci.
    Si possono fare sacrifici,(molti dimenticano che già gli stiamo facendo) ma tutto ciò non deve pesare sempre e solo sui soliti noti…
    Grazie
    Francesco Miseo

  27. caro cesare,

    non mollare sulla questione dei 40 anni di contributi per il pensionamento.
    40 anni sono tanti e non tutti vivono abbastanza per godere di quanto hanno versato.

  28. Onorevole Damiano, Lei negli ultimi interventi è stato chiaro ed esaustivo (vedi Porta Porta ecc.), per quanto riguarda la sua posizione sui 40 di anzianità (41). Speriamo che la maggior parte del PD stia dalla sua parte.
    ps. come può ben notare anche il mio “umore” in questi giorni difficili, è “ballerino”, ma Lei dovrebbe ben comprendere che a <di 30gg dalla fatidica quota (96…per il sottoscritto 60+38), ti ritrovi o ritroverai molto probabilmente, ad aggiungere 3/4 aa di lavoro in +. Poi non è detto (visti i precedenti ), che quando avrai maturato questi ulteriori anni non ti dicano… ADESSO DEVE RESTARE AL LAVORO ALTRI 3/4 ANNI.
    Buon Lavoro

  29. Onorevole Damiano , sono un metalmeccanico in mobilità con accordo sindacale dal 1° aprile 2009 e essendo nato nel 52 maturerò i requisiti ad aprile 2012 . ( quota 96 60+36) ora si parla di cancellare le quote e di uscire solo con l’anzianità di 42 anni !!!!! mi dice come faccio a raggiungere questa contribuzione quando non avrò ne mobilità ne lavoro. io sono uscito dal lavoro con un accordo ben definito tra sindacato e azienda sapendo anche la data della mia pensione!!!!. Spero che tante persone nella mia situazione siano tutelate in caso contrario sarebbe una grandissima ingiustizia !!!!!
    So che lei ha sempre lottato per salvaguardare queste categorie!
    La saluto con affetto. Gianni Burchi firenze.

  30. Caro Damiano, ho paura che con la manovra, in modo particolare sulla previdenza, anzi ne sono certo, saremo i soli a pagarne le conseguenze dal punto di vista dei consensi. Ti chiedo di farla modificare, anche in in modo particolare sull’anzianità. Ad esempio il fatto di essere nato nel 1952 non può essere una colpa per il fatto che devono attendere fino 5 anni in più per andare in pensione.

  31. Onorevole Damiano, ho 59 anni (purtroppo classe 1952) 37 di contributi e sono in mobilità dal 14 novembre 2011.Ho letto che sono salvaguardati i mobilitati entro il 31 ottobre 2011.Che peccato hanno fatto quelli che sono stati licenziati e posti in mobilità nel mese di novembre , mese comunque antecedente la manovra sulle pensioni?
    Sono dunque condannato a ritardare la pensione di 5 anni come minimo ,di cui 1,5 anni non solo senza nessun ammortizzatore ma dovendo riscattare contributi per arrivare a 42 anni e subire inoltre penalizzazioni sulla pensione? Non mi sembra assolutamente equo il provvedimento nei miei confronti.
    Le chiedo di porre rimedio facendo spostare la tempistica di salvaguardia fino alla data di pubblicazione della manovra.
    Fido in un suo intervento

  32. PENSIONI E EQUITA’.
    Nel 2012 acquisisco il diritto alla pensione di anzianità, per la quota 97 (60 anni di età e 37 di contributi).Per via della crisi economica ho perso il lavoro.Data la mia età, non trovo altri disposti a assumermi.Se davvero il governo farà quanto annunciato ieri io non potrei più accedere alla pensione di anzianità e dovrei aspettare fino a 66 anni o più per avere quella di vecchiaia.Ma vi sembra EQUO che da 5 mesi che mi mancavano per acquisire il diritto alla pensione si passi ora 7 anni? Vorrei sapere se questo brusco passaggio è costituzionale o no e cosa posso fare per far cambiare questa ingiustizia.

  33. Gentilissimo Onorevole
    I nati del 1952 sono i più penalizzati dalla riforma del sistema pensionistico, così come riconosceva il quotidiano “Repubblica” in un articolo apparso il 6 dicembre scorso. Costoro, ad appena un mese di distanza dalla presentazione della domanda di uscita dal modo del lavoro, si vedono, dopo l’ultima manovra, brutalmente posticipare la pensione fino a 6 anni: da 60 a 66 anni, da 36 a 42 anni di contribuzione.
    Si chiede, per casi del genere, di prevedere con un emendamento una fase di transizione ai nuovi sbalorditivi limiti, fissando soprattutto per questi nati un’età e/o un raggiungimento del periodo contributivo intermedio (es. 63 anni d’età ; 40 anni di contribuzione).
    La situazione diventa ancora più drammatica nella scuola, dove un blocco così netto di pensionamenti impedirebbe l’ingresso all’insegnamento di tanti precari, per i quali era stato predisposto un piano triennale di assunzioni, e farebbe ulteriormente salire l’età media dei docenti, che secondo un recente rapporto della fondazione Agnelli, sia attesta sul valore elevatissimo di 52,1 anni per la scuola media.
    Le chiedo di avanzare una proposta di emendamento così come sopra illustrato, mediante il quale, senza rinunciare a fare dei sacrifici anche sul piano delle pensioni, si eviti tuttavia di fare una brutale opera di macelleria sociale, soprattutto nei confronti della classe 1952.
    La ringrazio in anticipo
    Vladimiro D’Andrea docente elettore PD in crisi

  34. Carissimo Onorevole,
    Sono sempre stato un elettore del PdL, penso che dopo questa riforma sulle pensioni non voterò mai più la Destra. Sei l’unico nel PD che Ti batti per le pensioni. Non serve a nulla raccondarti la mia storia. Sono un ex dipendente enel, nato febbraio 1953, sono uscito in incendivazione dal lavoro il 31/12/2010, pensando di andare in pensione il 01/06/2015, questi erano gli accordi con lo Stato. Con questa riforma non sò quando devo andare in pensione, non so come fare, penso di imbottirmi di esplosivo e farmi esplodere davanti a casa di quella specia di donna, senza cuore, della Fornero.
    Onorevole, per salvarci non mollare sui 40 anni di contributi per il pensionamento.
    Saluti Pino.

  35. Caro On. Damiano,
    Le Vorrei chiedere di battersi anche per il SUPERAMENTO di quella quota di 50’000 lavoratori beneficiari, ancora maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31/12/2011.
    Se Lei riuscisse in questo, veramente, salverebbe miliaia di persone dalla DISPERAZIONE. E’ un punto molto importante, penso che Lei conosca molto bene il problema.
    Saluti Pino.

  36. So che non leggerai mai questo post ma almeno mi sfogo !
    nato giugno 1951 x svariati motivi di contributi mai versati dai PADRONI mi trovo d’un colpo a dover lavorare x altri 6 anni mentre con le quote sarei uscito a giugno essendo nato il 27/06/1951 mi mancavano 2 mesi di lavoro x raggiungere quota 96 in giugno , e partiva la tranquillità di godermi quei pochi anni che mi restano da vivere , perchè sai non è mica vero che la vita si è allungata , fai un giro al cimitero Ti voglio bene comunque ma se riesci a farmi avere il diritto che avevo maturato ti voglio ancora più bene ! CIAO

  37. Caro Ministro,
    I soggetti interessati non solo sono quelli nati nel 1952 ma anche quelli nati nel 1953, penso che questi vanno accompagnati alla pensione in un modo piu soft, questo per equità come lei dice.
    Inoltre, bisogna considerare che molti di questi soggetti che hanno perso il lavoro non sono più riciclabili nel mondo del lavori perchè ormai sono mdei sessantenni.
    Saluti Pino.

  38. Gruppo Facebook “GIU LE MANI DALLE PENSIONI”

    Una riflessione va fatta

    La legge uscente, consentiva di andare in pensione con i seguenti requisiti
    dal 01/01/2011 al 31/12/2012 : 60 anni di età + 36 anni di contribuzione =quota 96 ,

    oppure 61 anni di età + 35 anni di contribuzione = quota 96 .

    L’attuale governo sta per emanare una nuova legge che dal 1.1.2012 variera’
    quanto finora in vigore, e nel farlo usera’ una discriminante nei confronti
    di coloro che sono nati nel ’52 rispetto a coloro che sono nati nel ’51,
    consentendo di andare in pensione a coloro che hanno maturato il diritto
    entro il 31.12.2011 e non facendo altrettanto nei confronti di coloro che
    sarebbero venuti in possesso del requisito dall’1.1.2012 al 31.12.2012.
    Tutto questo perche’ nello stabilire gli scaglioni annuali di uscita per gli
    anni 2011 e 2012 le quote sono rimaste identiche.

    A questo punto, chiamiamola discriminazione, iniquita’, ingiustizia, o come
    vogliamo, il fatto e’ che in tutto cio’ si possono intravedere i termini di
    anticostituzionalita’ perche’ tu,stato, sulla base di una legge in vigore
    che accumunava vari soggetti in possesso di determinati requisiti da te
    stabiliti, hai variato questa legge non consentendo a tutti di usufruirne.

    Badate bene, non stiamo parlando di quote differenti succedutesi in anni
    differenti ma di una stessa quota in anni diversi, e’ come se fossimo tutti
    in possesso di un biglietto d’ingresso regolarmente pagato e, a meta’
    dell’ingresso qualcuno decidesse arbitrariamente che la capienza dei posti
    deve essere dimezzata.

    In attesa di un riscontro in merito porgiamo

    D.Saluti

    http://www.facebook.com/group.php?gid=371813030012#!/groups/241653349199398/

  39. Onorevole Cesare Damiano, sono già intervenuto + volte sul suo blog ( a volte con “toni alti”), ho + volte espresso rimarcando la mia situazione. Ripeto ho un fratello oligofrenico dalla nascita, sono l’unico parente diretto che può aiutarlo nelle attività quotidiane insieme ad una mia anziana zia acquisita di 83 anni. In sostanza, per farla breve, se potessi scegliere usufruendo del contributivo puro (applicato su tutti gli anni lavorativi), accetterei. Questa mi sembra un’altra discriminante nei confronti dei lavoratori, visto che si da la possibilità fino al 2015, di poter optare per questa soluzione anche se pur “mutilante” SOLO ALLE DONNE. Maturerò 38aa e 8 mesi di servizio a settembre del 2012, ferme restando così le cose, dovrei rimanere per altri 5 anni al lavoro. Personalmente sarò costretto a licenziarmi, perchè non posso mettere mio fratello nelle “mani” di una badante, tantomeno farlo ricoverare in una casa protetta. QUESTO MAI. Faccia il possibile onorevole, ha poco tempo ma può farlo, la sig.ra min. Elsa Fornero non credo sia così insensibile ecc. e poi finalmente si darebbe questa possibilità ad entrambi i sessi in modo di poter scegliere EQUAMENTE.
    Cordiamente saluto e ringrazio
    Raoul Bonfiglioli

  40. caro Damiano, sono nato nel 1953, ho iniziato ad avere contribuzione dal 1977 ed al 31/12/2012 avrò più di 35 anni di contributi. Con il vecchio regime sarei andato in pensione nel marzo 2014 con quota 97 (61 anni + 36 anni contributi). In un primo tempo ho subito l’innalzamento della pensione al 2015, poi i tre mesi in più che mi avrebbero fatto arrivare al luglio 2015. Adesso, andrò in pensione a marzo del 2020. Credo che siano molti i nati nel 53 e 54 che presentano situazioni analoghe alla mia. Tieni conto che io sulla certezza di poter andare in pensione nel 2014 avevo costruito il mio futuro e, rinunciando a progressioni di carriera, sono divenuto sindaco del mio comune nel 2004, riconfermato poi nell’incarico. Adesso, a fine mandato, mi vedrò costretto a “mendicare” un lavoro per altri 5 o sei anni. Non mi pare una cosa giusta giusto e spero che ci sia possibilità per correggere questa palese ingiustizia, dando la possibilità a coloro che hanno comunque maturato 35 anni di contributi al 31-12-2012, di uscire almeno a 64 anni, come fatto per i nati nel 1952.
    Tenga inoltre presente che se mi fosse offerta la possibilità di uscire con il solo calcolo contributivo (ho maturato più di 18 anni al 1995) la accetterei.
    Saluti
    Marzio Mambrini

  41. Onorevole Damiano,
    Sei anni fa, fui costretta da gravi motivi familiari a lasciare il lavoro, e mio marito un anno dopo perse il suo. Abbiamo vissuto finora, usando le liquidazioni di fine rapporto in attesa che, almeno io, raggiungessi, nel maggio 2012 (la ben nota classe 1952) il diritto alla pensione.
    Invece in un baleno si cancella tutto!
    Ora, la mia riflessione è questa: come sia stato possibile solo immaginare di far pagare ad una famiglia 110.000 euro!(Sei anni di attesa, dovrei avere un rateo di circa 1500 euro mensili, con 33 anni di anzianità).
    Certo ora il contentino(attesa 4 anni e mezzo fa scendere il ‘danno’ ad 80.000 euro!) se da una parte ammette il grave errore, dall’altra persevera nel considerare le cifre e gli anni suddetti alla stregua di un bollo titoli annuale…
    Aggiungo inoltre, pochi l’hanno notato, che la sbandierata ‘gradualità’ non corrisponde al vero, perchè anche per me, che compio 60 anni nel 2012, è impossibile raggiungere i requisiti prima dei 66 anni, dovendo sommare 18 mesi più aspettativa di vita ogni 2 anni!Bella trappola non c’è che dire ! Ma allora bisognava avere il coraggio di dire che le donne del privato vanno in pensione di vecchiaia nel 2012 a 66 e non a 62 anni!
    Non voglio entrare nel discorso di dove altro si sarebbero potute prendere quelle cifre, io credo che lei lo sappia bene…ed anche gli italiani!
    Mi chiedo cosa sarebbe costato aggiungere in una riga, termini come ‘disoccupati ‘e ‘lavori usuranti’ ?
    Tali eccezioni avrebbero qualificato la riforma senza intaccarne nè la portata nè il senso.
    Insomma, un conto è chiedere a chi lavora di continuare a farlo ancora per qualche anno, un altro è eliminare di colpo l’unica fonte di reddito per chi è disoccupato!
    Le sembra equità questa ?
    Altrimenti non siamo di fronte all’uso di coltelli da macellaio (loro li usano molto bene) , come qualcuno dice, ma di accette arrugginite!
    Cosa dovrebbero fare due sessantenni di fronte ad azioni di tale brutalità ?
    Togliere l’unica fonte di reddito ad una famiglia,già da tempo in attesa, per 4 anni e mezzo è un massacro!
    Quindi il mio invito è quello di lottare per graduare, seriamente, l’uscita delle donne disoccupate! L’ultima possibilità è il ‘milleproroghe’ lei lo sa bene !

    Grazie per il suo tempo.
    Confido nella sua sensibilità,
    per la gente senza nome e senza amici non rimane altro!!

    anna maria macchiaroli

  42. Il Milleproroghe dovrà servire… per graduare lo scalone PER TUTTI (cosa che non è stato fatto) ed inoltre dare la possibilità di uscire con il contributivo (calcolo su/di tutti gli anni lavorativi), anche agli UOMINI. Equità vuol dire dare al cittadino italiano e non, le STESSE POSSIBILITA’ OPPORTUNITA’ di scelta.
    Grazie

  43. i nari nel 1952 e dipendenti pubblici sono particolarmente sfig….. ,io nel 2012 avrei 60 anni e 40 di contributi farei quota 100 ma anche il precedente governo (BRUNETTA) innalza di un anno la finestra quindi quota 102 arriva lo zio monti e la coccodrilla pensionata eliminano di colpo le quote mettendo nel panico e depressione i poveri gonzi che lavorano da sempre ,io mi reputo fortunatina visto l’anzianità, ma il concetto è che fanno le leggi solo per fare cassa ,sembra che questi soldi servano a confindustria per il rilancio delle imprese , bastava dire la verità , i soldi sono oltr’alpe ma non glieli hanno portati i dipendenti pubblici o gli operai della fiat che vivono con 1000-1500 euro al mese facendo salti mortali, alla ministra fornero che parla solo di lavoro ma lavorare è un’altra cosa vedi infermieri che accudiscono i pazienti li lavano li curano li sfamano 24 ore su 24 ,cosa ne pensa la coccodrilla se fosse curata da una acciaccata infermiera 65 enne casomai facendola anche cadere per mancanza di fisicità

  44. Egregio Onorevole Damiano,
    davvero mi trovo a doverle scrivere per delle ingiustizie in cui mi trovo a dover sopportare a seguito delle recenti modifiche sulle pensioni.
    Sono nato i primi giorni di gennaio del 1952 e ho lavorato fin da piccolo a circa 14 anni nel settore privato e quei tempi erano tempi bui e le ditte ristoranti ed altro non pagavano i contributi …quindi ne ho travati solo 6 mesi su circa 4 anni di davoro. Poi ho studiato per anni lavorando mi sono diplomato poi laureato. Ho vinto ben 6 concorsi pubblici arrivando anni dopo anni a fare il dirigente in un Ente pubblico. Poi ho assunto la direzione generale di un ente economico pubblico. Successivamente questo ente economico per legge è stato trasformato in società per azioni e io ho dovuto passare come dipendente privato con contratto privatistico. I contributi però sono stati mantenuti come dipendente pubblico ( INPDAP) Ora mi trovo in una situazione cafkiana. E’ previsto la possibilità per il settore privato per i nati nel 1952 con 35 anni nel 2012 di poter andare in pensione a 64 anni. INCREDIBILE. Io sono figlio di nessuno. sono privato per i doveri del privato e sono pubblico per gli obblighi del pubblico. Al di là della mia posizione davvero scandalosa. Credo che vi sia davvero una ingiustizia per tutti i dipendenti pubblici che vengono trattati diversamente dal privato in una medesima situazione. A maggior ragione io che mi trovo ad essere privato ma con il vincolo pubblico.
    Sono veramente amareggiato e addolorato per questa situazione…e se devo dire …ho sempre cantato l’inno d’Italia con grande emozione ed entusiasmo….il 150 ^ anniversario mi ha toldo l’entusiasmo e non credo più nell’Italia e mai più ne io ne i miei figli canteranno l’inno d’Italia…perchè offende me e tutti quelli che credono nella giustizia e nell’onore.
    Floriano Gubert

  45. caro Damiano, sono un lavoratore precoce nato nel 1955. Nel mese di gennaio 2012 faccio 40 anni di contribuzione e pensavo di poter andare in pensione. Ad oggi vedo il mio sogno svanire e la speranza di poter andare in pensione posticipata di 2 anni e 26 settimane. ma non basta. raggiunti i 42 anni e mezzo, mi vedrò decurtare l’assegno pensionistico nella misura del 4%.
    davvero un bel regalo natalizio per tutti i lavoratori precoci.
    complimenti! continuate pure così.
    fosco fortunati, da oggi ex militante Pd

  46. sono nato il 1 gennaio 1953. Ho iniziato ad avere versata la regolare contribuzione a partire dal 1977, sapendo che dopo 35 anni di lavoro, vale a dire nel 2012, sarei potuto andare in pensione. Poi sono venute fuori le quote, che mi hanno allungata la pensione al marzo 2014 (61 anni età e 36 di contribuzione). Poi la finestra mobile mi ha portato al marzo 2015: poi l’aspettativa di vita al luglio 2015.
    Poi la vostra ultima manovra mi ha fatto fare l’ultimo grandissimo balzo in avanti: la pensione la vedrò, con i vari adeguamenti, nel marzo del 2020! Non mi pare giusto passare in così breve tempo da una “promessa” di pensione a 59 anni, sarei arrivato a 67!
    Bel modo di fare le riforme!
    Ultima beffa: se fossi nato un giorno prima andrei in pensione a 64 anni e non a 67.
    Credo che i nati nel 1953 e 1954 che hanno avuto la sfortuna di “vedere” la contribuzione dopo i 23 anni stiano ricevendo un trattamento umiliante da parte di questo governo “tecnico” e da quanti lo stanno appoggiando.
    buone feste
    emiliano

  47. Ho il forte sospetto che le recenti modifiche ai punti 14-15 dell. art.24 :
    scomparsa quote-modifica data ingresso-introduzione stanziamenti in relazione agli anni dal 2013 al 2019
    siano servite a tutelare le categorie dei lavoratori in mobilità lunga(protetti da sindacati ed aziende di provenienza vedi accordo fiat/passera) a scapito dei disoccupati in regime di cobtribuzione volontaria classe 52 (abbandonati a se stessi)
    Io chiedo perchè il PD ha contribuito a questo atto iniquo ed indegno.
    Ci sarà un ravvedimento ed un conseguente forte impegno per evitare questo ingiusta azione di macelleria sociale.
    Fate qualche cosa di sinistra che è da un pezzo che non vi riconosciamo più
    Non è che avete studiato il modo per perdere anche le prossime elezioni?

  48. Sono un dipendente pubblico, nato nel 1951, che nel giugno 2012 avrebbe raggiunto quota 96 per poter andare in pensione. Con il decreto Monti-Fornero andrò in pensione nel 2017 a sessantasei anni, svolgendo l’attività di ispezione e controllo in materia di sicurezza sul lavoro, attività di responsabilità e gravosa sul piano fisico: questo è il premio per aver operato sempre con serietà e professionalità. Sperando che Lei possa farsi portavoce anche dei dipendenti pubblici per eliminare le discriminazioni con i lavoratori del settore privato, porgo distinti saluti.
    Ing. Alberto Bonfanti
    Varese 23/12/11

  49. e anche il milleproroghe è andato e non contiene interventi sull’attenuazione dello scalone…
    non è che forse forse ci state prendendo per i fondelli?
    non è che forse sperate in un’accettazione supina dello schifo di riforma che avete approvato?
    Temo purtroppo, come si dice dalle mie parti, che oramai anche voi vi atteniate alla legge del menga, cioè a dire chi l’ha in c… se lo tenga.
    grazie comunque
    emiliano sarge

  50. Gentile Onorevole,
    in merito alla riforma delle pensioni recentemente prevista dal decreto Monti, il comma 15-bis dell’art. 24, prevede un regime agevolato di accesso al sistema pensionistico per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato, in possesso di specifici requisiti, consistente nell’accesso al pensionamento con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni. Fonte: sole 24 ore – testo-
    I requisiti attualmente previsti dal comma 15-bis sono i seguenti: lavoratori e lavoratrici del settore privato che al 31/12/2012 abbiano maturato una anzianità contributiva di almeno 35 anni ( 61 anni di età) oppure anzianità contributiva di 36 anni ( 60 anni di età ) – in sintesi la vecchia quota 96 -.
    Le chiedo di estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra, attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto mille proroghe che sarà varato a fine anno, anche ai lavoratori ed alle lavoratrici del PUBBLICO, nonchè ai lavoratori autonomi onde evitare una penalizzazione troppo pesante per coloro che sono stati esclusi e, soprattutto, una discriminazione ingiusta tra lavoratori privati, pubblici e autonomi che inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    La ringrazio.
    Firma

  51. Gradualità Pensioni – Discriminazione Comma 15bis art.24 Manovra

    Illustre Onorevole Damiano
    Suscita una forte perplessità l’atteggiamento del PD che da un lato giudica la manovra necessaria per evitare la “catastrofe” e dall’atro riconosce a tutti i livelli che, sopratatutto per le Pensioni, andava seguita una GRADUALITA’ per l’innalzamento dell’età Pesionabile.
    Nonostante anche che, come a detta pure della Fornero, la riforma del sistema pensionistico darà effetti non nel breve termine, nessun ostacolo avete di fatto posto, in sede di modifica della manovra, perchè venisse introdotta una certa gradualità. Questa è ciò che, lei certamebnte saprà, hanno fatto tutti i maggiori Stati della
    nostra Europa. A beneficio anche dei lettori le riporto un estretto di quanto pubblicato dall’ANSA :

    LE PENSIONI in EUROPA (estratto da pubbliczione ANSA)
    Sono molti i paesi che per combattere la crisi hanno puntato sull’innalzamento dell’eta’ pensionabile. Queste le regole con le quali vanno in PENSIONE i lavoratori in Europa.
    FRANCIA – L’ultimo piano anti-deficit, prevede l’anticipo di un anno, al 2017, dell’entrata in vigore della riforma, votata lo scorso anno, che fissa l’innalzamento dell’eta’ da 60 a 62 anni.
    GRAN BRETAGNA – Ci sono tre regimi pensionistici: retributivo, contributivo e fondi privati, soggetti agli andamenti di mercato. La pensione sociale, prevista per tutti i lavoratori, garantisce un minimo di 137,35 sterline a settimana. Le aziende con meno di 50 dipendenti non hanno l’obbligo di offrire un regime pensionistico aggiuntivo a quello statale. L’età minima salirà a 67 anni a partire dal 2026.
    GERMANIA – Il sistema previdenziale e’ contributivo. La riforma del 2007 prevede un sistema graduale di innalzamento dell’eta’ a partire dai 65 anni: l’obiettivo e’ mandare i tedeschi in pensione a 67 anni, senza distinzione di sesso. Ciascun lavoratore versa il 19,9% dello stipendio lordo. Ma lo Stato interviene con oltre 80 miliardi di euro all’anno per la previdenza, che e’ il capitolo piu’ corposo della spesa pubblica tedesca.
    SPAGNA – Zapatero ha deciso il congelamento nel 2011 delle pensioni. Il prossimo premier Rajoy abolira’ il provvedimento. L’esecutivo socialista uscente ha fatto approvare dal parlamento nel 2011 la riforma delle pensioni, con un innalzamento progressivo da 65 a 67 anni fra il 2013 e il 2027 dell’eta’ pensionabile e da 15 a 25 anni del periodo di calcolo della pensione.

    E’ da notare l’ampia GRADUALITA’ che hanno adottato gli altri paesi della stessa Europa, Dovemmo sentirci parte dell’Europa anche per questi comportamenti rispettosi dei lavoratori . Anche la stessa SPAGNA concluderà il graduale innalzamento ben nel 2027 !!. Nessuno è impazzito ed ha imposto uno scalone di 6 anni (Sventurati del 1952), come invece ha fatto questo Governo Monti. Non ho parole con cui definire questo atteggiamento, forse un arrogante accanimento pieno di “Cattiveria” che nel caso specifico non è certo sostenibile con l’alibi della “Catastrofe” .
    Penso che i politici hanno il dovere di correggere tali STORTURE pena il loro ruolo ed il loro imminente futuro (gli elettori una cosa così non la dimenticano!!)

    Pertanto la esorto illustre Onorevole a prodigarsi almeno per salvare il salvabile, quanto meno elinimare la Stortura del ben noto comma 15 bis dell’art 24 della manovra che introduce una inaccettabile Discriminazione tra Pubblico e Privato nell’applicazione dell’attenuazione del “danno”, ossia della previsione per coloro che entro il 31.12.2012 maturano almeno 35 anni di contribuzione e la quota 96 di usufruire del pensionamento al raggiungimento dei 64 anni di età. Estendere il diritto previsto dal comma di cui sopra anche ai lavoratori del Settore Pubblico , attraverso l’inserimento di detta modifica nel decreto MILLEPROROGHE penso sia doveroso soprattutto per evitare una ingiusta discriminazione tra lavoratori privati e pubblici che peraltro inevitabilmente darebbe luogo a moltissimi ricorsi su tutto il territorio nazionale.
    Confido nella sua competenza e lucida sensibilità per evitare ingiustizie nei confronti dei lavoratori copliti in modo singolare dalle misure dal Governo.
    Spero il Natale illumini gli artefici ed i politici.
    Cordiali saluti – Girolamo Di Gregorio – classe 52 (Dipendente Ente Tecnico Pubblico)

  52. Apprezzo quanto l’on. Damiano sta facendo nel Pd ( uno dei pochi) in favore del lavoratori e delle classi più indifese.
    Faccio parte della “classe 52″ penalizzata due volte dalla insensibile ministra = prima + 5 anni per tutti; poi + 5 anni solo per i dipendenti dello stato- Forse i “privati” hanno ottenuto uno sconto di 2 anni perchè il privato comprende i colletti bianchi delle Banche?
    Non comprendo perchè, essendo dipendente statale, peraltro dell’ Agenzia Entrate, in prima linea nella lotta all’evasione,debba sentirmi maltrattato e penalizzato nei confronti di altri lavoratori.Se è vero che in anni passati ci sono stati privilegi, deve pagare ora chi non ha colpe? Vogliamo parlare degli abbuoni dei bancari , posti in prepensionamento con indennita’ di 150.000,00 euro a carico della collettivita? Comunque chiedo solamente quell’equita’ di cui il dott. Monti ignora il significato.
    Spero in un sussulto del PD che si è appiattito su posizioni indifendibili e che si è distratto e allontanato dalla gente che lavora.
    Forse l’on. Damiano potrà fare qlcs per i dipendenti nella mia situazione e per tutti quelli che si ritengono vessati ingiustamente?
    Saluti e Buon 2012 !!

  53. Gentile onorevole anch’io la esorto a fare qualcosa per eliminare la inspiegabile discriminazione del comma 15 bis dell’art 24 della manovra che, pur riconoscendo la tragica situazione di chi era alle soglie della pensione ed ora si trova a dover lavorare altri sei sette anni,tratta in maniera diversa i lavoratori pubblici dai privati. Inoltre vorrei far notare che non è vero che i più danneggiati sono i nati nel 52, io sono nato nel 51 e avrei raggiunto quota 97 nel 2012!!!
    Confido nella sua sensibilità per evitare ingiustizie nei confronti di chi ha sempre lavorato con serietà.
    Dopo aver votato e militato sempre a sinistra mi trovo a pensare di aver sbagliato tutto, se questa è la ricompensa.
    (Ma Bersani ha deciso di perdere anche le prossime elezioni?)
    Cordiali saluti Tonino Parlato docente

  54. “On.le Damiano per favore dia una risposta, almeno di carattere generale, a tutti quelli che stanno scrivendo: purtroppo, non si vede ancora un suo post che dica qualcosa di chiaro.

    Per esempio, perchè Lei e il PD non dite una parola precisa su tutti coloro che stanno pagando costosissimi CONTRIBUTI VOLONTARI dopo aver perso il posto di lavoro? Siamo tantissimi, e la maggioranza di noi non ha neppure ricevuto incentivi all’esodo da parte delle aziende: siamo stati messi brutalmente fuori perchè eravamo già stati costretti nelle precedenti crisi occupazionali a diventare precari con false partite IVA, contratti a termine, ecc..
    Ora siamo finiti in mezzo alla strada, con mogli casalinghe, figli disoccupati o studenti e senza alcuna possibilità di trovare un nuovo lavoro.
    Per raggiungere i requisiti pensionistici pre-vigenti alla riforma Monti-Fornero abbiamo dovuto mettere mano allo scarno portafoglio per pagare i contributi volontari all’INPS: DECINE DI MIGLIAIA DI EURO dei sudati risparmi di una vita, oppure abbiamo chiesto prestiti ai parenti o peggio ancora ci siamo rivolti alle banche. Ma almeno fino a un mese fa avevamo la certezza che i nostri immensi sacrifici avrebbero avuto un risultato: la pensione che avrebbe consentito alle nostre famiglie di sopravvivere.

    Ora questa certezza non c’è più, perchè, con l’art. 24, commi 14 e 15 della legge Monti, anche noi prosecutori volontari siamo finiti nella LOTTERIA dei tetti di spesa. On.le Damiano ci dica Lei come faremo se i tetti di spesa non basteranno a consentirci di andare in pensione con le vecchie regole!

    Le nostre famiglie FALLIRANNO nel giro di qualche mese! E al danno si aggiungerà la beffa (e anche il furto dello Stato ai nostri danni): avremo pagato decine di migliaia di euro per NIENTE!!! E dovremo attendere dai 6 ai 10 anni per andare in pensione!!!!”

    Vogliamo l’ABOLIZIONE di ogni tetto di spesa per tutti coloro che si trovano nelle condizioni dei commi 14 e 15 dell’art. 24, ma in particolare chiediamo che I PIU’ PENALIZZATI, cioè i CONTRIBUTORI VOLONTARI, ne vengano ESENTATI SUBITO, senza se e senza ma, perchè noi NON godiamo di alcuna forma di indennità o di ammortizzatore sociale: SIAMO TUTTI DISOCCUPATI E PER DI PIU’ STIAMO VERSANDO NELLE CASSE DELL’INPS TUTTI I NOSTRI RISPARMI O, PEGGIO ANCORA, I PRESTITI RICEVUTI!!!

    Onorevole Damiano, Lei (che è più sensibile e preparato di altri suoi colleghi su questi temi) a nome del PD, assuma un impegno serio e risponda con ATTI CONCRETI!!! Grazie.

    Grazie
    Claudio Cerchierini

  55. Sono anche io nella identica situazione, non so più dove andare a sbattere la testa ho versato e devo ancora versare decine di miglia di euro di contributi volontari sino al 2013 (40 ANNI DI CONTRIBUTI)
    e se poi non mi danno la pensione cosa mangio ho 57 anni di lavoro niente, chissa se lei riesce a capire io lo spero CI AIUTI , grazie e …
    come dire BUON ANNO no so ???!!!!! – Angelo

  56. “On.le Damiano per favore dia una risposta, almeno di carattere generale, a tutti quelli che stanno scrivendo: purtroppo, non si vede ancora un suo post che dica qualcosa di chiaro.

    Per esempio, perchè Lei e il PD non dite una parola precisa su tutti coloro che stanno pagando costosissimi CONTRIBUTI VOLONTARI dopo aver perso il posto di lavoro? Siamo tantissimi, e la maggioranza di noi non ha neppure ricevuto incentivi all’esodo da parte delle aziende: siamo stati messi brutalmente fuori perchè eravamo già stati costretti nelle precedenti crisi occupazionali a diventare precari con false partite IVA, contratti a termine, ecc..
    Ora siamo finiti in mezzo alla strada, con mogli casalinghe, figli disoccupati o studenti e senza alcuna possibilità di trovare un nuovo lavoro.
    Per raggiungere i requisiti pensionistici pre-vigenti alla riforma Monti-Fornero abbiamo dovuto mettere mano allo scarno portafoglio per pagare i contributi volontari all’INPS: DECINE DI MIGLIAIA DI EURO dei sudati risparmi di una vita, oppure abbiamo chiesto prestiti ai parenti o peggio ancora ci siamo rivolti alle banche. Ma almeno fino a un mese fa avevamo la certezza che i nostri immensi sacrifici avrebbero avuto un risultato: la pensione che avrebbe consentito alle nostre famiglie di sopravvivere.

    Ora questa certezza non c’è più, perchè, con l’art. 24, commi 14 e 15 della legge Monti, anche noi prosecutori volontari siamo finiti nella LOTTERIA dei tetti di spesa. On.le Damiano ci dica Lei come faremo se i tetti di spesa non basteranno a consentirci di andare in pensione con le vecchie regole!

    Le nostre famiglie FALLIRANNO nel giro di qualche mese! E al danno si aggiungerà la beffa (e anche il furto dello Stato ai nostri danni): avremo pagato decine di migliaia di euro per NIENTE!!! E dovremo attendere dai 6 ai 10 anni per andare in pensione!!!!”

    Vogliamo l’ABOLIZIONE di ogni tetto di spesa per tutti coloro che si trovano nelle condizioni dei commi 14 e 15 dell’art. 24, ma in particolare chiediamo che I PIU’ PENALIZZATI, cioè i CONTRIBUTORI VOLONTARI, ne vengano ESENTATI SUBITO, senza se e senza ma, perchè noi NON godiamo di alcuna forma di indennità o di ammortizzatore sociale: SIAMO TUTTI DISOCCUPATI E PER DI PIU’ STIAMO VERSANDO NELLE CASSE DELL’INPS TUTTI I NOSTRI RISPARMI O, PEGGIO ANCORA, I PRESTITI RICEVUTI!!!

    Onorevole Damiano, Lei (che è più sensibile e preparato di altri suoi colleghi su questi temi) a nome del PD, assuma un impegno serio e risponda con ATTI CONCRETI!!! Grazie.

  57. Onorevole Damiano devo dire che l’unica voce che si è staccata dal coro è la Sua io sono una lavoratrice del settore pubblico ho iniziato a lavorare a 16 anni e l’anno prossimo sarei dovuta andare in pensione con 40 anni di contributi rinunciando anche alla finestra mobile per ragioni di salute, ora mi ritrovo a dover fare quasi 2 anni in più perchè dovrei andare in pensione il 1° novembre del 2013, sono molto preoccupata per la mia salute precaria, e sono disperata al pensiero di dover fare quasi 2 anni in più, la prego porti la nostra voce al parlamento, salvi almeno i 40 anni ed i lavoratori precoci, non ci lasci nella disperazione!

  58. Caro Cesare, ti sottopongo il mio caso:
    nato il 14.6.1953
    anni contributi 35 al 31.12.2011
    con quota 97 sarei andato in pensione a 61 anni nel 2014
    adesso vogliono mandarmi o con 42 anni di contributi (7 anni ancora!!!) o a 67 con la vecchiaia (addirittura 9 anni!!!!!)
    Ma ti sembra UMANO??????????????? La mia ditta va male e di sicuro chiuderà se non l’anno prossimo tra due di sicuro…… Farò domanda nelle ditte dalla Marcegaglia e voglio vedere se lei assume un bel 60 enne col catetere!!!!!!!!
    Grazie e scusa…….. ma fate qualcosa per togliere questa ingiustizia!!!!!!!!!!!

  59. On. Damiano,
    Per noi del ’52 si tratta di un vero scempio. Vorrei sottolineare che per noi donne del ’52 che spesso si occupano di anziani bisognosi di assistenza è qualcosa di più: è un’ignobile ingiustizia che colpisce una parte consistente di questo Paese la quale, a costo zero, ha tenuto e tiene in piedi il sistema del welfare. (A differenza di quel che accade nel resto d’Europa dove la rete dei servizi protegge i cittadini).
    Vorrei sentire una voce che, da sinistra, si levasse a dire che così non può funzionare. CHE ABBIAMO IL DIRITTO DI ANDARE IN PENSIONE (A POCHI MESI DAL TRAGUARDO).
    Perchè il PD non ha preteso davvero, nei fatti, l’ equità tanto sbandierata? Quanta amarezza nel vedere che, invece, la “pratica” sembra ormai archiviata e che si pensa già alle alleanze in vista delle prossime elezioni!!!
    Spero che Lei continui ad impegnarsi per arginare gli effetti devastanti di questi provvedimenti.
    Sappia che siamo in molti a sostenerLa e a sostenere le iniziative del sindacato.

  60. egregio onorevole ,
    dopo la riforma Maroni lei organizzo’ la successiva campagna elettorale promettendo l’addolcimento dello scalone. io ,fiduciosa , la votai ma per le donne del 52 non cambio’ nulla anzi si aggiunse un ulteriore anno di contribuzione. la ritengo in parte responsabile dell’attuale situazione delle donne ,oramai solo del pubblico ,del 52.forse un risarcimento ora ce lo deve perorando la causa dei lavoratori pubblici del 52 ,senza accampare scuse di disciplina di partito,noi che vi abbiamo sempre sostenuto anche quando ci avete delusi stiamo andando in depressione per la disperazione e possiamo rivolgere solo a voi visto che ci sentiamo abbandonati da tutti

  61. Egregio Onorevole,sono un portalettere, a dicembre 2011 ho 38 anni e 8 mesi di lavoro,sono del 1955,a maggio ho firmato fiduciosamente con Poste italiane e confermato il 12 ottobre in Camera del Lavoro la mia uscita per il 1/01 /12 ,poi la sorpresa del Governo Monti.Credo nessuno tranne Lei hà evidenziato i problemi sorti da questa manovra che penalizza lavoratori e lavoratrici che ,sia per la riorganizzazione del recapito che come previsto dall’accordo contrattuale del 27 /9/2010,prevedeva esplicitamente l’esodo incentivato.Sono convinto che Lei si batterà perchè nel Decreto Milleproroghe sia sanata questa ed altre ingiustizie calate sopra ai lavoratori con la fretta di dare ai mercati il segnale di rigore.Cordiali Saluti Virgilio

  62. Egregio On. Damiano,
    sono un’insegnante della scuola primaria,ad aprile 2012 compirò 60 anni e37 anni di insegnamento. Faccio parte degli “SFORTUNATI” della CLASSE DEL 1952. Sto “RINCORRENDO” la pensione da anni : a 58 anni e 35 di lavoro, stavo per arrivarci e sono state introdotte le”QUOTE” (2 anni in più di lavoro)! Ad AGOSTO 2011 il ministro Sacconi ha inserito per il comparto scuola “LA FINESTRA” (e vai un altro anno in più)!! E con l’attuale Governo la ministra Fornero ha aumentato la”DOSE”: 5 ANNI IN PIU’ DI LAVORO per raggiungere la MERITATA e DESIDERATA PENSIONE. Non mi dilungo sul perché di questi continui CAMBIAMENTI SUL SISTEMA PREVIDENZIAL E è NOTO ATUTTI!! Voglio solo aggiungere,e penso di scrivere a nome di migliaia di persone che sono nella mia stessa condizione,che sono DELUSA, AMAREGGIATA e ARRABBIATA!! Non si”GIOCA”con le ASPETTATIVE DI VITA dei LAVORATORI , perché si colpiscono nella loro SALUTE sia FISICA sia PSICHICA!! Noi del 52 stavamo,finalmente, acquisendo il DIRITTO di PENSIONAMENTO e vediamo “DI COLPO” allungato il lavoro di 5 anni!! E’ un’ INGIUSTIZIA NON L’ACCETTIAMO! Mi rivolgo a Lei con la speranza che riesca a difenderci ed aiutarci facendo eliminare lo “SCALONE”e a modificare quest’ultima(per ora)legge previdenziale per renderla EQUA per TUTTI coloro che negli anni a venire raggiungeranno la PENSIONE! La ringrazio per l’attenzione prestata e la saluto cordialmente
    . Adele Ponzio

  63. Egregio onorevole,
    sono un’insegnante di scuola media nata nel 1951 che avrebbe raggiunto quota 96 nel 2012 (61+35) e che si vede, come tanti altri, catapultata al 2017-18. Non sto ad elencare le mie ragioni ed il mio stato d’animo perchè sono gli stessi espressi nei messaggi precedenti;quello che anch’io chiedo è un suo intervento affinchè qualcosa venga rivisto e lo scalone un po’ addolcito anche per chi, nel settore pubblico,era ad un passo dal pensionamento.Mi rendo conto della gravità della situazione e non avrei avuto problemi ad accettare di lavorare qualche anno in più, ma sei anni sono davvero troppi! Mi chiedo come farò alla bella età di 66-67 anni a gestire un proficuo dialogo educativo con ragazzi di 12-13 anni; sono sempre stata un’insegnante che ha lavorato con coscienza ed impegno e mi spaventa l’idea di “dover” continuare a svolgere il ruolo, importante e delicato, di educatrice anche quando mi sentirò inadeguata.Grazie.
    Gabriella Rinaldi

  64. caro onorevole compagno,———————————————————se ancora mi e permesso chiamarti così. leggendo questi blog mi sono reso conto che dopo tanti anni di lotte sindacali non sono servite per il rispetto della DIgnita’ dei lLAvoratori e tantomeno per chi era in procinto di godersi la Quiescienza. speravo in qualche tua risposta agli accorati appelli di persone che sono alla disperazione per un futuro poco sereno , ma niente ………..lo so le vacanze di Natale ………ma ora siamo al 3 di gennaio la classe 52 aspetta ,in special modo chi si trovera’ presto senza stipendio e senza pensione ……………………dai con coraggio ,vogliamo sentire ancora qualcosa di Sinistra o dobbiamo sorbirci le lagrime della piemontesina bella ……………e come si scriveva un tempo : Fraterni Saluti ——– mariano rossello
    buon anno a tutti e tanta peranza per un futuro migliore.

  65. EGREGIO ONOREVOLE, PREMESSO CHE SONO UNA ELETTRICE DI SINISTRA,IN RIFERIJMENTO ALL’ULTIMA PARTE DELLA SUA INTERVISTA ODIERNA A RAI NEWS 24, RIGUARDANTE I LAVORATORI ESODATI DELLE POSTE, LA INVITO A RIFLETTERE SUL FATTO CHE LA SOLUZIONE DA LEI PROSPETTATA,SAREBBE UNA ULTERIORE MAZZATA PER TUTTI QUEI LAVORATORI DI POSTE,CHE COME ME HANNO RIFIUTATO DI SOTTOSCRIVERE IL LICENZIAMENTO PERCHE’ HANNO PREVENTIVAMENTE LETTO CIO’ CHE AVREBBERO SOTTOSCRITTO (CIOE’ UN LICENZIAMENTO,PURO E SEMPLICE) E NON HANNO VOLUTO CORRERE IL RISCHIO DI RITROVARSI COME SI DOVREBBERO RITROVARE ORA QUESTI MIEI COLLEGHI, PERCHE’ UNA RIFORMA DEL SISTEMA PENSIONISTICO ERA PURTROPPO PIU’ CHE PREVEDIBILE.
    CHI HA RAGIONATO CON COERENZA, E CREDUTO DI VIV ERE IN UN PAESE,CIVILE, SI RITROVA COSI’ A SUBIRE NON SOLO LA RIFORMA PENSIONISTICA MA SE AVVENISSE CIO’ CHE LEI AUSPICA, ANCHE LA BEFFA DI ESSERE CONSIDERATO UNO ‘STUPIDO PER NON AVER ACCETTATO LE CONDIZIONI CHE POSTE ITALIANE HANNOPROPOSTO AGLI ESODATI.
    SPERO PROPRIO CHE CIO CHE LEI HA PROPOSTO NON SI VERIFICHI ALTRIMENTI LA MIA CONSIDERAZIONE PER QUESTO PAESE,CHE PREMIA SEMPRE, COLORO CHE VIVONO ALLA GIORNATA E SPERANO NEL SANTO IN PARADISOMINATA DA MOLTE CONFERME,NON POTRA’ CHE ROVINARE DEFINITIVAMENTE. MI DIA UNA SOLA RAGIONE PER LA QUALE SPERARE CHE IL GOVERNO SALVI TTUTTI COSTORO CHE NON HANNO LETTO CIO’ CHRE FIRMAVANO .
    VOGLIO ANDARE A VIVERE IN GERMANIA,VOGLIO COERENZA E FERMEZZA PER TUTTI E NON SOLO PER CHI IN QUESTO PAESE SA LEGGERE, SCRIVERE E SACRIFICARSI.

  66. On.le sto apprezzando molto il suo interessamento per risolvere la drammatica situazione dei lavoratori di Poste Italiane che hanno accettato un esodo incentivato perche’ prossimi alla pensione e che ora grazie alla riforma Monti si trovano senza stipendio e senza pensione costretti ad aspettare forse anni senza nessun reddito e con un grosso GAP contributivo. Centinaia di famiglie che in questi giorni vivono momenti di forte ansia e incertezza sul proprio futuro; La prego non ci abbandoni; riferisca della nostra situazione ai suoi colleghi . Buon anno

  67. E quelli del primo gennaio 1954? E nello specifico io, che per poche ore o perchè mia madre, cara la mia mamma, ha creduto di fare cosa buona e giusta registrandomi con il nuovo anno, come poteva sapere che avrei incontrasto una cosi cara Fornero che mi avrebbe fatto pagare a caro prezzo il suo regalo di compleanno; che ne sarà del mio accordo con poste italiane firmato nel 2010 dove io con quella legge vigente sarei andata in pensione gennaio 2015? Ed è ovvio che esprimo tutto il mio rammarico per una tale ingiustizia insieme a tutti coloro che stanno vivendo insieme a me, uno o forse il momento più brutto di una vita.
    Le esprimo la mia simpatia e la saluto cordialmente. M. E

  68. egregio onorevole sono un ex dipendente di poste italiane il 26 ottobre ho firmato un accordo con l’azienda secondo il quale dal 31/12/2011 non facevo piu’ parte dll’organico, ma in cambio sono stato incentivato per due anni,quindi dovevo andare in pensione dal 1 gennaio 2014, ora con la riforma ,essendo nato nel 1952,ci vado a 64 anni cioe’ tre anni dopo rimango scopertp per tre anni senza stipendio e senza pensione ,e’ possibile correggere questa anomalia nel decreto milleproroghe almeno per quelli che hanno firmato prima del decreto salvaitalia? grazie giuseppe di natale

  69. Onorevole Damiano buongiorno,
    Sono un lavoratore “precoce” dopo la scuola dell’ obbligo (14 anni) sono entrato in fabbrica e non sono più uscito; in casa mia servivano i soldi per la spesa. Nel sett. 2012 maturo 40 anni di contributi, ma grazie al governo Bossi-Berlusconi prima, governo Monti poi, dovrò, a conti fatti, maturare 42 e 3 mesi di contribuzione. Il momento è molto difficile, a un incompetente come me (scuola dell’ obbligo) sembra che nemmeno “i professori” riescano a fare fronte. In questo clima è accettabile la richiesta di sacrifici, anche se da molti fronti e io concordo, non sono stati equamente distribuiti. La cosa inaccettabile è la PENALIZZAZIONE, io quando maturerò, avrò 55 anni e qulche mese d’ età! Sono invalido civile (senza ass.) Se vorrò andare in pensione dovrò subire una penalizzazione del 12 o 14 % a vita ! Sicuramente se non avessi la schiena (doppia fratt.vertebrale) a pezzi, a 55 anni non sarei vecchio ma comunque 42 anni e rotti li ho lavorati e versati ! Occorre impegnarsi perchè LE PENALIZZAZIONI VENGANO ELIMINATE, o comunque ridotte a un max del 3/4 % ! Penso che un partito di sinistra debba fare cose di sinistra. Io alle elezioni ho vinto solo 2 volte, con il sig. Prodi. Vorrei vincere ancora con il sig. Bersani. Mario Zannoni.

  70. Pensionando del 1952, maturavo i requisiti a maggio 2012 ma ora devo aspettare 6 anni !!!!, questa dopo quella del 2009, è l’ennesima ingiustizia che subisco, come me altre centinaia di migliaia di pensionandi,
    Purtroppo. Il Segretario PD Bersani (che mai più voterò,, predica bene, ma razzola male) ha dato sostanzialmente il consenso alla cancellazione secca delle pensioni di anzianità
    aggravando il problema di chi rischia di rimanere senza reddito.
    -Se i sessantenni con 40 anni di lavoro non li fate uscire, come volete far entrare i loro figli ventenni o trentenni??-
    -Perchè la ministro ci ha fatto quel gentile regalo di un anno in piu’ (42+ mesi e mesetti invece di 41)
    Perchè in ogni riforma ci vuole gradualità mentre quella che ha ottenuto Bersani perr la classe 52 con uscita a 64 anni vale solo per il privato??
    -perchè la decantata uguaglianza senza distinzione di sesso ecc della costituzione è carta straccia ?

    Ma non ci arrendiamo, e comunque vi rendete conto che così mandate in fumo la possibilità di ogni vittoria alle elezioni ?
    Lacrime e sangue per i lavoratori dipendenti………..ma non sono la base del PD ?

    Credo che come me molti passeranno a Vendola o forse Di Pietro,ma anche la Lega ……….

    Mi viene da piangere….. la peggiore macelleria sociale avvallata dal PD !!!!

    Solo Lei sembra palesare un minimo di coerenza,,,, se è così dovrebbe dimettersi dal PD.

    Con stima

    Luca Giovannini Firenze

  71. Mi chiedo se l’on. Damiano legge questi nostri commenti o se ce la “cantiamo e suoniamo” tra di noi :).
    Il Comitato cesare.damiano ci risponderà prima o poi in questo sito o dove ? Grazie !

  72. Slitta pensione, a Policoro operaio 58enne tenta il suicidio Si e’ sparato un colpo di fucile all’addome, condizioni gravi 07 gennaio, 21:03 (ANSA) – MATERA, 7 GEN – Esasperato dal pensiero che, in seguito alla riforma previdenziale, non sarebbe potuto andare in pensione nei tempi precedentemente previsti, a Policoro (Matera) un operaio edile di 58 anni ha tentato il suicidio sparandosi un colpo di fucile all’addome. Soccorso dai sanitari del 118 e sottoposto a un intervento chirurgico nell’ospedale della citta’ jonica, l’uomo e’ in condizioni molto gravi ma – secondo quanto si e’ appreso – non sarebbe in pericolo di vita. (ANSA).

  73. Paolo-Genova 11 gennaio 2012. On. Damiano dove possiamo leggere una sua risposta di speranza di modifica per questa iniquità!!! Paolo anziano autoferrotranviere genovese.

  74. Caro Paolo da Genova, mi sa che anche i partiti di sinistra (che dovrebbero fare cose di sinistra) si sono dimenticati di noi (di sinistra). A noi non resta che dimenticarci di loro (di sinistra?).

  75. ON. DAMIANO, COME E’ POSSIBILE CHE IL PD ABBIA VOTATO UNA RIFORMA PENSIONISTICA “MOSTRUOSA” CHE DELUSIONE! LA SINISTRA ESISTE ANCORA? E SE ESISTE COSA FA DI SINISTRA?

  76. Onorevole Damiano, deve intervenire di nuovo la corte di giustizia europea come nel 2008?
    Sfugge che la nuova norma sulle pensioni anticipate è in diritto DISCRIMINATORIA: 42 anni + xmesi maschi; 41 anni + xmesi femmine.?
    Tale differenziazione è insostenibile come presupposto anche rispetto alle speranze di vita favorevoli alle donne.
    Lo schizzo-femminismo da due soldi della sua amica Ministra, poteva almeno prevedere dei bonus per le maternità non coperte da contributi o a altre situazioni di rilievo.
    Come tanti lavoratori di sesso maschile, ritengo di essere immotivatamente discriminato.
    Ci nasconderemo di nuovo dietro l’Europa quando chiederà ovviamente l’uniformità, oppure Vi prendete la responsabilità di fare un aggiustamento a 41 per tutti, o a 41 e mezzo se sarà proprio necessario mantenere il saldo al centesimo?
    Sue testuali parole di qualche mese fa: <>.

  77. Onorevole Damiano, deve intervenire di nuovo la corte di giustizia europea come nel 2008?
    Sfugge che la nuova norma sulle pensioni anticipate è in diritto DISCRIMINATORIA: 42 anni + xmesi maschi; 41 anni + xmesi femmine.?
    Tale differenziazione è insostenibile come presupposto anche rispetto alle speranze di vita favorevoli alle donne.
    Lo schizzo-femminismo da due soldi della sua amica Ministra, poteva almeno prevedere dei bonus per le maternità non coperte da contributi o a altre situazioni di rilievo.
    Come tanti lavoratori di sesso maschile, ritengo di essere immotivatamente discriminato.
    Ci nasconderemo di nuovo dietro l’Europa quando chiederà ovviamente l’uniformità, oppure Vi prendete la responsabilità di fare un aggiustamento a 41 per tutti, o a 41 e mezzo se sarà proprio necessario mantenere il saldo al centesimo?
    Sue testuali parole di qualche mese fa: <>

  78. …… Sue testuali parole di qualche mese fa: <>

  79. Sue testuali parole di qualche mese fa: …. Il governo italiano è stato nuovamente bocciato in Europa. Ieri la Commissione europea ha dichiarato che la soluzione proposta dall’Italia sull’età pensionabile non risolve nulla, poiché mantiene il trattamento discriminatorio tra uomini e donne. Va chiarito innanzitutto che l’Europa non ci impone un’età determinata – 60, 65 o 70 anni -, ma ci chiede di eliminare tutte le discriminazioni………
    Secondo la Corte, la motivazione all’origine della differenza di età pensionabile tra uomini e donne – risarcire le donne per la mancanza di reale parità mandandole in pensione prima – in realtà non le risarcisce affatto. Anzi, è una comoda scusa per non affrontare il vero nodo: un welfare che deve garantire un’effettiva eguaglianza tra uomini e donne e meglio conciliare vita familiare e vita professionale. Noi riteniamo che sia arrivato il tempo di decidere un’UNICA ETA’ PENSIONABILE

  80. Grazie fornero & C., avete costretto i sessantenni dopo una vita di lavoro ad andare a piangere in televisione. Ci avete tolto anche la dignità. Non pensare che sia finita così e per i partiti che hanno votato questa mostruosita sociale, ci ricorderemo di voi, siamo 13 milioni.

  81. Gent. On. Damiano,
    utilizzo questo spazio per lanciare un appello:
    pare che la “partita pensioni” non sia ancora chiusa. Almeno così si dice in ambienti CGIL.
    Se è così, non ci dobbiamo rassegnare. Perchè non costituiamo un “comitato ’52” che comprenda ovviamente non solo i nati nel 1952, ma, più in generale, tutti quelli che sono stati BRUTALMENTE penalizzati dalla manovra sulle pensioni?
    Potrebbe essere una buona opportunità per far sì che non si spengano i riflettori su questo problema e per sostenere le battaglie che alcuni deputati e senatori (anche se pochi) stanno combattendo a favore di misure più eque e graduali in tema di pensioni e non solo.

  82. Sono d’accordissimo con quanto dice l’amica Nanda. Se non altro servira’ a far capire e tenere sempre presente che questa riforma ha solo peggiorato le cose, togliendo migliaia di posti di lavoro ai giovani
    (e entusisasti) e lasciando al lavoro solo anziani (e depressi).Non e’ servita perche’ tassi e spred sono rimasti gli stessi; e’ poi peggiorato IL tutto perche’ siamo scesi a rating BBB+.

  83. Buongiorno, sono (o devo dire ero) una elettrice del PD. Giusta e doverosa la lotta per i lavoratori, ma evidentemente il partito ha già dimenticato davvero molto velocemente le situazioni, che stanno diventando veramente disperate, dei disoccupati “forzati”. Sono del 1952, disoccupata da cinque anni per chiusura dell’Azienda e non trovo uno straccio di lavoro. Non mi prendono nemmeno per pulire le scale perché una più giovane è più veloce ed efficiente. Ho tirato la cinghia (ben stretta) per questi cinque anni ed ero già allo stremo, ora mi trovo SENZA LAVORO E SENZA PENSIONE per altri quattro anni (se va bene) o magari altri sei. Sembra che non interessi proprio a nessuno la miserabile situazione mia e di tanti altri come me (troppo vecchi per lavorare, ma troppo giovani per la pensione) che non hanno proprio la possibilità di campare con un minimo di dignità.
    STATE ASPETTANDO UNA CATENA DI SUICIDI PER RENDERVI CONTO CHE I COSIDDETTI “SACRIFICI” PER NOI SIGNIFICANO MORIRE D FAME? COSPARSI DI BENZINA DAVANTI AL PARLAMENTO PUÒ BASTARE? QUANTI NE VOLETE PER CAPIRE?
    Avete approvato la manovra valutando la ”equità” fra la nostra angoscia e la “dolorosa” tassa sulle barche? Meno male che nessuno ha pianto annunciando il tributo sui natanti, panfili e yacht . Siamo al ridicolo che Bossi è più “decente” di voi? Andando avanti così, a quando una allegra cenetta in quel di Arcore?
    Ho letto una sua intervista dove evidenziava il problema ma, mi dica, E’ RIMASTO DAVVERO SOLO LEI?

  84. Concordo pienamente con Pietro Migliorati e roberto.

    Sono un insegnante che nell’agosto 2012 avrebbe raggiunto i fatidici 40 anni di contributi e sarebbe dovuto andare in pensione per lasciare il posto ad un giovane più motivato ed energico di me.

    Invece grazie alla riforma della pensionata Fornero pare debba fare altri 3 anni.

    Saranno 3 anni molto duri!

    Ma la cosa più grave è che questa riforma è passata con il silenzio assoluto del Pd, partito di cui faccio parte.

    Una riforma folle che getterà il paese verso un impoverimento intellettuale ed un decadimento senza precedenti.

    La scuola italiana, realtà che conosco meglio, presto diventerà un gerentocomio con insegnanti vecchi, demotivati e depressi.

    Mi vergogno del mio partito che ha consentito l’approvazione di questa folle riforma delle pensioni solo per fare cassa sulle spalle dei soliti fessi.

    Nessuno si era mai sognato di non fare sacrifci. ma questi sono insopportabili…. muri da tre a sei anni cose folli!

    Non parliamo poi della differernza tra uomini e donne ridicolo…
    altro che Berlusconi.

    Non confermerò più la mia iscrizione al PD e sto pensando seriamente di non votarlo più.

  85. Mi sento di spezzare una lancia a favore dell’ Onorevole Damiano, é uno dei pochissimi che stà cercando di fare qualche cosa ! Ho letto gli emendamenti al milleproroghe che portano anche la sua firma. Penso che ora, dietro di lui, si debba schierare TUTTO il PD, gli interventi “salva Italia” servono ma devono essere più equi e graduali; SONO STATI COLPITI TROPPO i pensionandi ! Un partito di sinistra deve fare cose di sinistra.

  86. Grazie onorevole Damiano. Faccia/fate in modo…di trovare quei benedetti 100 ml. per la copertura (vedi comparto scuola). “Il personale che maturerà i requisiti entro il 31 Agosto 2012 potrà andare in pensione con le vecchie norme”. In questo caso credo che abbia/abbiate fatto un’operazione EQUA, rimediando semplicemente ad una SVISTA. Infatti l’anno scolastico apre a Settembre e chiude ad Agosto, per cui ritengo che anche l’anzianità contributiva debba avere questi ritmi.
    Cordialmente ringrazio e saluto
    Raoul Bonfiglioli
    ps. 100ml.??? contro un’evasione fiscale pari a 150/200 miliardi annui,… visto quello che dichiarano certe categorie!!!???

  87. Domanda : ma gli insegnanti non fanno parte del pubblico impiego? Perchè questa agevolazione solo per il comparto scuola? E gli altri statali sono di serie B o C ?? Continua la lotta tra poveri , causa discriminazioni supportate da tutti i partiti della nova maggioranza.

  88. Sono una dipendente pubblica(agenzia del territorio) AVREI MATURATO LA PENSIONE il mese di Marzo 2012 ora con la carognata di quel disumano Monti e politici dovrò lavorare altri 6 ANNI!! Hai ragione Domenico Petterutti, condivido in toto i tuoi
    convincimenti! Accontentata la CASTA della scuola e degli ennesimi poteri forti!ma i professori non fanno parte dei DIPENDENTI PUBBLICI????? o siamo figli di NESSUNO o di un Dio MINORE??????
    Passi per i Precoci,in mobilita’, però adesso la misura è colma con
    la discriminazione fra professori e altri dipendenti pubblici!!!!!
    Siete Voi(GOVERNO e politici) A FOMENTARE e questa LOTTA MISERA FRA POVERI! Quindi conseguentemente saranno i precoci,in mobilità e professori della scuola VS. ELETTORI DI SERIE A
    E NOI DIPENDENTI PUBBLICI DISCRIMINATI ,ELETTORI DI SERIE B/C:
    Cioè NON VI VOTEREMO!!VERGOGNATEVI!!!
    SIETE FORTI CON I DEBOLI E DEBOLI CON I FORTI!!!

  89. Tutti contenti…!!!!hanno ritirato l’emendamento-pensioni scuola. GRAZIE onorevole DAMIANO, insegnare a 70 anni è BELLO e soprattutto molto EDUCATIVO-FORMATIVO….largo ai vecchi.
    Che presa per i *********** non avete voluto trovare un po’ di “spiccioli”… ma questo Polillo non era quello che in seconda fila a Ballarò, faceva da suggeritore all’onorevole Cicchitto??? GOVERNO TECNICO ma va!!!!

  90. Perchè e’ stato ritirato??? Bisogna anche spiegare al comune cittadino, le scelte che questi “atipici” governanti fanno e spiegarne le motivazioni. Comunque… sono disgustato!!! Perchè nella scuola tutti i benefici-dei diritti acquisti sono andati SEMPRE alla classe 1951? Ho paura che VOI parlamentari del bip, non ci volete dare + la pensione BRAVI BRAVI… fate bene perchè siamo i più FESSI, in questo Paese di M. Voglio che anche VOI rinunciaste alla pensione, perchè siete troppo GIOVANI. 63 anni???.. lei e la Fornero???…è già percepite la pensione PERCHE’??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

  91. Complimenti vivissimi per il ritiro dell’emendamento sulle pensioni della scuola!!! Domani mattina entrerò in classe proprio volentieri!!| E’ da giugno scorso che le regole continuano a cambiare e non se ne può più!!!Visto che siamo in fase di cambiamenti continui perchè non si equipara il pubblico con il privato (nel senso che il privato va penalizzato come il pubblico). Sarebbe opportuno aumentare qualche anno ai privati per reperire le coperture per un più equo trattamento di tutti i cittadini italiani uguali costituzionalmente davanti alla legge, o no???Il discorso vale tanto di più per le donne.
    P.S. Avete mai pensato di darvi all’agricoltura invece di governare e continuare a giocare con la vita delle persone???

  92. @Gabriella: meglio che si diano all’ippica…visto che dovranno reperire i soldi… perché il settore è in crisi di “scommettitori” e vedrai che per loro li troveranno. Ma che Paese è il nostro??? mai vista tanta iniquità… tanta superficialità e ZERO CONSIDERAZIONE PER I CITTADINI ONESTI…Fate pure lavorare i vecchi, così i giovani rimarranno disoccupati a vita. PAESE E GOVERNANTI DI ******************** *************** *********************** ************* **********!!!

  93. Voi del PD, volete una scuola migliore???…con risultati INVALSI ottimi??? allora non mandateci in pensione …costringeteci a rimanere, facendo in modo che l’ultimo giorno di lavoro, coincida con la MORTE in classe.
    GRAZIE
    ps: si legga questo commento datato 23 Agosto 2011
    CVD
    Raoul Bonfiglioli

  94. Complimenti vivissimi per il ritiro dell’emendamento sulle pensioni della scuola!!!

    E’ solo vergognoso,caro on.Damiano,vuol dire che ritirerò la tessera del PD e vi manderò tutti a vfc……………………………..

  95. Scriviamo pure su questo forum, tanto Bersani è “orgoglioso di appoggiare il governo Monti, fino al 2013″ !!!
    Speriamo che intervengano i Maia molto prima :)

  96. Scommettete che dopo i provvedimenti sulle liberalizzazioni troveranno il modo di modificarle a favore di qualche categoria?
    Noi insegnanti e/o lavoratori del pubblico impiego chi abbiamo che ci sostiene?
    Bersani?La Bindi?
    E siamo ancora qui a chiederci come mai milioni di persone (questo è il numero dei cittadini italiani toccati pesantissimamente dalla riforma pensioni) non hanno avuto la forza di protestare? I taxisti, i trasportatori, i benzinai sono più forti di noi.
    Secondo voi da chi sono sostenuti?
    Forse ci dovremmo svegliare. Almeno ricordiamocene alle prossime elezioni.

  97. Gent.le on. Damiano, apprezzo il suo impegno per i lavoratori di poste italiane in esodo. Tuttavia questo emendamento mi ha lasciato comunque escluso e senza stipendio e pensione fino al 2017!
    Ho firmato un preaccordo con posteitaliane nel marzo del 2011. A dicembre 2011, visto il decreto Monti salvaitalia, ho chiesto all’ente di rivedere l’accordo e di essere reintegrato in azienda. L’ente però mi ha praticamente obbligato alla firma in data 21 dicembre 2011 con dimissioni dal 1 gennaio 2012. Io compirò 59 anni a febbraio del 2012 e ho maturato 37 anni e quattro mesi di contributi al 31.12.2011. Perchè non sono stati previsti anche i casi come il mio? Perchè mettere questa data del 6 dicembre sapendo che molti, come me, rimarranno fuori dall’accordo? Che senso ha un emendamento se non si riesce a salvare tutti quelli che come me, in buona fede, hanno firmato un accordo sulla base di leggi allora vigenti?

  98. Non capisco,fatemi capire perchè esco pazzo.Dovevano trovare 100 milioni per mandare il personale della scuola,gli esodati e i precoci in pensione.Allora hanno esclusi la scuola e fatti rientrare gli altri perchè hanno aumentato le sigarette.Hei sveglia,quali soldi dovevano trovare per noi della scuola,versiamo per i contributi ai fini pensionistici il 33% della nostra retribuzione e questi soldi dove sono andati a finire;me lo dica caro onorevole Damiano .Questi secondo me ci prendono per il culo.

  99. Sto vivendo un incubo…….la realtà supera ogni immaginazione, anche
    voi del PD contribuite a questo incubo…….altro che difendere i diritti dei lavoratori, avete trovato il modo di rubare dalle tasche dei lavoratori per consentire ai soliti noti di continuare a sperperare….e questo schifo voi lo chiamate equità. Sono nato a febbraio 1952, con 39 anni e 7 mesi di contribuzione, dipendente enel ho firmato l’esodo non per scelta ma costretto da circostanze in data 21/06/2011 con decorrenza 31/12/2011 prorogato al 31/03/2012 in attesa di …..equità. ma l’ennesimo provvidenziale emendamento mi lascia senza stipendio e senza pensione..e VOI DOVE ERAVATE? Ma quali sono le nostre colpe per essere trattati in questo modo ? anche se ci considerate solo dei numeri siamo persone in carne ed ossa, siamo padri di famiglia con figli all’università che si vedranno costretti a vivere in colpa il resto della propria vita perchè hanno apposto una firma di troppo. Mi guardo intorno e vedo solo sperpero di denaro pubblico mentre io e la mia famiglia ci dovremo sacrificare per far continuare l’andazzo. Dov’è l’equità in tutto questo? Dov’è la giustizia? Dov’è l’umanità ? eppure la maggioranza dei parlamentari si dicono cristiani e praticanti: VI DOVRESTE SOLO VERGOGNARE !!!! Non so come andrà a finire, spero che che non aspetterò INVANO una risposta, so che continuerò a fare il mio dovere di cittadino, so anche però che se non avremo Sacrosante risposte fin quando avrò voce e vita non farò altro che …mandarvi ……………dove meritate…………

  100. Ieri sera da Fazio il Min. Cancellieri, giustamente, ha detto che ogni forma di violenza non è più accettabile ne consentita. Sa, mi trova d’accordo! Però a volte, spesso, ad atteggiamenti violenti ti ci portano le situazioni di disperazione. Chi determina queste situazioni sono proprio le istituzioni…..che con finta di fare equità, giustizia non si accorgono (o fanno finta) di creare ingiustizia (non in tutti casi beninteso). Se prendiamo il decreto Milleproroghe sotto la voce “ESODATI” ci troveremo di fronte ad una delle più grandi ingiustizie che questo Paese riesce a partorire.
    Se poi leggiamo alcune dichiarazioni, anche la sua onorevole, in cui si dice che il decreto milleproroghe ha fatto passi avanti sulle pensioni, allora ti accorgi che non solo c’è ingiustizia ma anche una bella presa per il culo!
    Sono, ero, un lavoratore di Poste Italiane: l’azienda ti chiama ti dice bla, bla..c’è la possibilità di andare in pensione, il raggiungimento quota 96-97 è ok l’eta c’è (60 anni) firmi a Giugno 2011, lontano da qualsiasi immaginazione, a settembre 2011 presso l’unione industriale di Roma con le parti sociali ratifichi l’accordo e l’esodo è prevvisto alla data, ultimo giorno del 31.12.2011. Tutto fatto.
    Vorrei farle una domanda onorevole, ma di chi sono Poste Italiane?
    Se è stato fatto un accordo con le parti sociali e il m.ro del Tesoro su gli esuberi dell’azienda è possibile che diventi cartaccia?
    Come si sentirebbe Lei ha vivere con questa angoscia? Il futuro i sogni i progetti per il figlio la famiglia di colpo spariti….Non le sembra davvero uno spettacolo favoloso?….ma la violenza è sempre da condannare!
    Si ricordi onorevole che dal 1 gennaio 2012 io e tanti altri come me si ritrova senza stipendio e lavoro davvero grande!!!!
    roberto

  101. Gentile onorevole
    le scrivo dopo aver cercato su internet notizie relative al pensionamento dei lavoratori precoci. Volevo chiederle visto che è la sua materia, ora mi sembra di capire che chi andrà in pensione entro il 2017 sarà considerato lavoratore precoce, io non riuscirò ad andare in quell’anno ma nel 2019/20 a 57anni di età. Ma io ho iniziato a lavorare nel 1977 e avevo 14 anni (sono nato nel 1963), non le sembra un’ingiustizia ? il PD farà qualcosa per aggiustare questa iniquità ?
    cordiali saluti, e spero possa rispondermi.

  102. Non riesco a darmi pace……Nessuna considrazione, nesun commento da parte sua o del PD su questa folle riforma delle pensioni… Le pare corretto?
    Ma almeno ci fate capire come si concilia l’enorme innalzamento dell’età lavorativa col l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro?
    Io sono un insegnante che nell’agosdto 2012 avrebbe raggiunto i 40 anni di contributi, ed avrei lasciato il posto ad un giovane insegnante disoccupato.
    Invece devo rimanere altri tre anni.
    Nella scuola, ed in tutto il pubblico impiego nessun giovane potrà mai insersi se altri non vanno in pensione.
    Non mi risulta che ci sia un piano di potenziamento dei dipendenti pubblici…anzi!
    Provate a calcolare l’età media degli insegnati, dei medici, e di tutti i dipendenti pubblici ( di quelli privati non parlo perchè è una realtà che non conosco bene) e scoprirete che nel giro di qualche anno (anzi già ora) questi luoghi di lavoro diventeranno dei gerontocomi .
    Tutto questo produrrà effetti devastanti sull’intera società, ci sarà un impoverimento culturale ed un decadiemnto senza precedenti.

    Provate a pensare ad uno che aveva progettato la sua vita assumendo in alcuni casi anche gravosi impegni finaziari confidando sulla buonuscita che sicuramente avrebbe acquisito dopo i fatidici 40 anni di contributi.
    Niente da fare, dall’oggi al domani tutto salta… altri tre anni e c’è chi ne deve fare altri sei.. tutto questo è disumano.
    Vi prego non insistete più con la storia del baratro… è insopportabile….nessuno non pensava di fare sacrifici… si poteva fare tutto in maniera più graduale e più equa.
    Si è cercata la soluzione più semplice: far pagare ai soliti fessi!

    Per usare una metafora è stato come sparae su donne e bambini durante dei moti di piazza!

    Ripeto intollerabile!

    Per non parlare della Signora Fornero con quell’aria da saccente da docente universitaria, sono proprio indignato… ma come si fa a dimenticare che dietro a dei decreti ci sono delle persone in carne ed ossa, che hanno fatto sacrifici enormi ed hanno sempre fatto il loro dovere con dedizione e senso dello stato.

    Devo confessare che da quando è stata approvata questa riforma la notte non dormo più, ho spesso deglia attacchi di ansia non so quando resisterò.

    Vi asssicuro che a vivere questa condizione siamo in tanti.

    Non sappiamo che fare… una cosa è certa non voteremo più PD non è più il nostro partito.

  103. E adesso avanti con l’art.18. Stesso copione, stessa scena: “Abbiamo fretta, nessun tabù, il posto fisso è monotono”. Non se ne sono viste e sentite abbastanza!!! E le nostre pensioni? Ci hanno propinato la balla che con i ns. sacrifici garantiremo le pensioni ai giovani (disoccupati). Adesso perdendo il diritto al posto fisso garantiremo i diritti ai giovani (sempre disoccupati) Ma ci credete ancora? Sveglia!!!
    Non si era mai vista l’equità al ribasso… E non un fiato dal PD

  104. Non è possibile questo ASSORDANTE SILENZIO per quanto si vorrà fare al Senato per Milleproroghe, intanto il sen. Morra del PDL ha dichiarato che non si cambierà una virgola!!!
    E così tanti come me che hanno lasciati il lavoro il 31/12/2011 non verranno salvati, alla faccia delle promesse fatte alla Camera da Bressa, Lenzi. Gnecchi ecc..

  105. Carissimo Cesarino,sono una tua cugina che tanti anni fa a Cuneo sono stata la “tata” di tua sorella Mariateresa.Mio papà Carlo e tuo nonno Tommaso erano fratelli(il primo e l’ultimo di 10).Quando ti vedo in televisione mi sembra di vedere mio papà giovane,hai lo stesso viso e le stesse sue movenze..Da quando sei diventato popolare e un bravo ministro,io ho sempre avuto il desiderio di conoscerti personalmente.Non illuderti sono una tua fans,ma ho 85 anni,mi chiamo Ester Barbero,abito a Monteu da Po e ti sto contattando tramite il sito facebook di mio genero(Tapparo C.) e chi ti scrive è mia figlia Ornella.A volte i miracoli succedono,ma dei fare presto perchè io sono anziana e per me il tempo vola….Questo è l’unico sito che siamo riusciti a trovare dove era possibile lasciare un commento che spero vivamente tu possa leggere.Nella speranza che questa lettera abbia il finale che da tempo sogno un abbraccio Ester

  106. Dopo aver letto le dichiarazioni rilasciate in un’intervista dal sen.Morra riportate sul sito di esodati poste (postaliesodati2011.blogspot.com), noi (tra 5.000 e 10.000 famiglie) che da dicembre stiamo vivendo come in un incubo, ci vediamo crollare il mondo addosso. La nostra fonte di sostentamento era lo stipendio, e anche piuttosto esiguo, ora cosa dovremmo fare? E’ possibile che il sacrificio che ci chiedete sia quello di accettare supinamente di vivere senza stipendio? non posso crederci. Abbiamo figli ancora da aiutare mentre aspettano anche loro di trovare un’occupazione che consenta loro di vivere autonomamente, altro che lavorare vicino a mamma e papà!. E’ come se all’improvviso ci si trovasse a cadere in burrone senza un appiglio a cui aggrapparsi (a 60 anni non esiste un futuro lavorativo ma neanche più l’elasticità mentale e fisica per affrontare la precarietà).
    Ciò che mi ha spinto a scrivere questa lettera è la rabbia che mi è salita dentro leggendo con quanta disinvoltura il sen. Morra oggi, 3 febbraio 2012, ha rilasciato le sue parole dalle quali non si evince, tra le righe, neanche un briciolo di rammarico per quello che capiterà a migliaia di famiglie, eppure l’accordo l’azienda poste lo aveva fatto proprio con il governo di cui lui era parte. Noi lavoratori delle poste quando siamo stati ripetutamente chiamati dall’azienda, non stavamo minimamente pensando di uscire dal lavoro e per chiarire l’argomento incentivo non pensiate che qualcuno dei lavoratori se ne sia arricchito (sarebbe la prima volta nella storia che un’azienda fa arricchire un operaio), ci è stato dato solo lo stipendio dei mesi che mancavano alla pensione e chi ha optato per il posto al figlio ha lasciato tutto (liquidazione e incentivo) per un posto part-time a 560,00 euro mensili.
    E’ stato tutto un raggiro? Qualcuno immaginava cosa sarebbe accaduto in seguito? ora noi cosa dobbiamo fare? forse il sen. Morra ha già un indirizzo da darci, per consolarci, dove richiedere la social card e dove fare la fila per un pasto caldo senza costi?
    A distanza di una settimana arrivano anche i pareri di altri senatori che pur esternando grande sensibilità verso il problema e intenzione di fare tutto il possibile per risolverlo e bla bla bla, però…. altre esternazioni aumentano il nostro stato di fibrillazione già molto alto:
    “NON ATTENDIAMOCI CAPOVOLGIMENTI” (sen. Morando intervista a ilSussidiario.net);
    “A COMPLICARE LE COSE, QUESTIONI DI NATURA TECNICA. «GIÀ ALLA CAMERA CI SONO STATE DIFFICOLTÀ EVIDENTI LEGATE ALLA NATURA STESSA DEL DECRETO. SI TRATTA, È BENE RICORDARLO, DI UN “MILLEPROROGHE” E, MOLTE DELLE NORME IN DISCUSSIONE, NON SONO PROROGHE. CI SARANNO AL SENATO, QUINDI, GLI STESSI PROBLEMI DI COMPATIBILITÀ EMERSI ALLA CAMERA” (sen.Bocci intervista a ilSussidiario.net).
    Questa situazione, non è certo stata voluta da noi esodati che siamo usciti dal posto di lavoro con la sola prospettiva di andare in pensione, chi ha fatto il “pasticcio” alla Camera? non siamo stati certo noi, forse chi ha fatto questo capolavoro non sapeva? eppure un accordo per 10700 unità di esubero a Poste Italiane lo sapevate bene, molto bene, è stato consentito l’esodo di queste persone, lo ripeto con la prospettiva della pensione, e invece non si tenuto conto che tanta gente (esseri umani come voi senatori e onorevoli) avevano firmato accordi molto prima che si verificasse tutto questo. Ora si viene a dire che il Senato… che si deve fare di più… che è difficile…
    Provate Voi a vivere questa situazione, non credo che vi troverete a vostro agio…non è vero?
    Infine si dice: Il giudizio sulla riforma, nel complesso, è ottimo: «Era sacrosanta, necessaria per accelerare l’entrata in regime della riforma Dini del lontano ‘95» accidenti che bel risultato? Forse Voi pensate che la gravità della situazione viene sentita solo da Voi del Palazzo? a differenza Noi (PLEBE) la viviamo tutti i giorni e tutti i giorni dobbiamo sentire che ancora ci sono senatori, onorevoli, imprenditori eccetera che rubano i soldi pubblici,c’è chi ancora evade le tasse, che si fanno le ville, c’è pure chi si ritrova una casa e non sa come ha fatto. Questa gente è da mettere in galera e buttare le chiavi!
    Bhè prima di fare certe affermazioni pensateci almeno 30 secondi. Qualcuno dell’attuale Governo fa delle battute, come dire, poco urbane?…. gli italiani vogliono il posto fisso perchè vogliono stare vicino a mamma e papà, laurearsi a 28 anni è da sfigati, il posto fisso e una monotonia…. e allora senatori-onorevoli non credete che questa è una ennesima provocazione? non vi sembra che si sta tirando troppo la corda?
    Ma che pensate che non sappiamo che la violenza in tutte le sue forme è da condannare? però…. le prese in giro tutti i giorni?
    Sapete quando guadagna un operaio?un impiegato delle Poste? nette al mese circa 1200,00€ e Voi? Ma vi siete mai chiesto come fanno queste famiglie a vivere? Ora che il raggiungimento della Pensione è prossimo a venire
    cosa si fa? si lasciano a casa migliaia di esseri umani… che spettacolo!!!

    una buona giornata….come la passiamo noi.

  107. Tenuto conto della inutilità di questo sito, annullo mia adesione.

  108. ha ragione Domenico Petteruti, sito inutile, il mio dubbio è che questi messaggi non li legge nessuno.
    PD SEMPRE PIU’ PDL, mi basta vedere come ragiona uno come Francesco Boccia (PD) a “piazza pulita” del 9 febbrraio su La7 .
    E cosa dire del colpevole silenzio e dello scellerato voto sulla riforma pensioni di anzianità. bravi !!!

  109. @Giacomo: Infatti…ho seguito la trasmissione “piazza pulita” ed il Boccia si è qualificato-quantificato-collocato… più a dx della Santanchè, se fossi stato in Landini avrei preso il Boccia per le *****. La riforma delle pensioni!!! vergognosamente aberrante.

  110. Sono pienamente d’accordo con Raoul52 quando dice nel suo commento del 14/12/2012 a proposito della quota 96, che doveva essere valida per il 2011 e il 2012:

    “Badate bene, non stiamo parlando di quote differenti succedutesi in anni
    differenti ma di una stessa quota in anni diversi, e’ come se fossimo tutti
    in possesso di un biglietto d’ingresso regolarmente pagato e, a meta’
    dell’ingresso qualcuno decidesse arbitrariamente che la capienza dei posti
    deve essere dimezzata”.
    Non mi stancherò mai di protestare contro questa ingiustizia e come donna del pubblico impiego rivendico almeno l’applicabilità alle donne del pubblico impiego nate nel 1952 del salvagente concesso alle lavoratrici del privato con il comma 15-bis dell’art.24 della Manovra “salva Italia”(pensione a 64 anni).
    Vorrei una risposta precisa, se possibile, perchè qualcuno all’interno dell’ente da cui dipendo sostiene che la norma citata sia già applicabile a noi donne pubbliche dipendenti classe 1952.
    Ciò genera confusione e disorientamento, anche perchè la CGIL non condivide l’interpretazione del mio ente, a noi favorevole.
    Potreste rispondermi al mio indirizzo e-mail che ci fate obbligatoriamente comunicare?
    E’ o non è questa una pagina di contatti?
    Grazie anticipatamente per la risposta
    Marisa

  111. C’è disorientamento e rassegnazione, ma leggendo il messaggio di Marisa, mi viene da chiedermi: questa norma è costituzionale?
    Grazie anticipatamente per una eventuale risposta.
    Fernanda, 1952

  112. Caro Cesare, scusa se ti disturbo, posso rivolgermi ad un ex compagno Fiom, con cui ho condiviso tante battaglie riformiste dal 1980 al 1990?
    Sempre in materia di pensioni, parliamo di abolizione delle penalizzazioni per i precoci:
    le aspettative sindacali (e politiche), visto che presuppongono comunque lo svolgimento di attività, rientrano nel concetto di “42 anni effettivamente lavorati”?
    Lo chiedo perchè il decreto in approvazione su questo tace e non lo cita tra gli istituti considerabili lavoro effettivo, anche se non escludendolo a priori, potrebbe essere implicito che le aspettative sono utili ad evitare la penalizzazione (fare il sindacalista si lavora e non è uguale a stare in cigs!). Se non è chiarita in positivo, per me ci sarebbero addirittura gli estremi per una sua impugnazione!
    Per gli “esodati” speriamo che nell’ambito della trattativa sul mercato del lavoro troviate il modo di far rientrare nella salvaguardia a cui si applicano ancora le norme pensionistiche precedenti a Fornero, almeno anche coloro che sono:
    “dipendenti di aziende in crisi accertata dal MinLav., che hanno sottoscritto anche accordi individuali in sede sindacale (artt. 410 e 411 cpc) nel corso del 2011 e che prevedono la cessazione del rapporto di lavoro nel 2012 in quanto hanno tutt’ora in corso il periodo di preavviso previsto dal CCNL.
    Questi soggetti certo dovranno aver maturato i requisiti dei 40 anni(ovviamente meglio della decorrenza del trattamento pensionistico) entro il 6 dicembre 2013″
    Sarà anche Professoressa la cara Fornero, ma non ha mai gestito una ristrutturazione e/o una chiusura aziendale ………
    Tanti saluti, continuo a stimarti e stammi bene.

    Gian Battista Garza
    ex segretario FIOM Brescia
    (oggi Dirigente Relazioni Industriali per
    Lonati Group)

  113. Gentile Onorevole

    Leggo costantemente tutte le informazioni, i commenti, i dubbi postati su Internet e non ho mai riscontrato una casistica come quella che mi accingo ad esporre, e non credo di essere l’unica situazione anomala in Italia.
    Partendo da questa regola attualmente vigente:
    “lavoratori collocati in mobilità breve sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità”.
    Espongo il mio caso
    Quando finiro’ la mia mobilita’ ordinaria Dicembre 2014, non avro’ maturato i requisiti per la pensione, ma mentre quando accettai a malincuore il licenziamento (Licenziamento per riduzione del personale a seguito di procedura di mobilita’ ex art.4 e 24 della Legge 223/1991 con accordo del 8/04/2010) avevo calcolato che avrei avuto un ammanco di 3 anni per arrivare ai famosi 40 anni di contributi, che avrei potuto coprire con un lavoro a tempo determinato (grande vantaggio della Mobilita’ valido solo per 36 mesi) , con un versamento volontario o magari nulla solo aspettare i miei 61 anni + 37 anni di versamenti. Ora con la Nuova Riforma Pensionistica il mio ammanco lo dovrei colmare con un versamento volontario di 5 anni od attendere i miei 67 anni e spiccioli.

    Le chiedo gentilmente, nel caso non fosse gia’ stato preso in considerazioni, di denuciare anche l’esistenza di problematiche come quella esposta.
    La ringrazio infinitamente.

    Andrea Mancini

  114. Possibile che questa ingiustissima riforma delle pensioni che ci castiga in maniera sovrumana vada bene a tutti (partiti e sindacati)?
    Ci ricorderemo di tutto ciò alle prossime votazioni.
    Sono una dipendente pubblica del 1952 e dovrò lavorare fino al 2018
    ma come è possibile che nessuno si occupi più dei nostri problemi?

  115. caro on damiano seguendo poerta a porta di ieri ho visto con piacere che lei e’ uno dei pochi che si pone il problema della drammatica ed ingiusta riforma delle pensioni.ora le chiedo non crede che un piccolo lavoratore autonomo nato nel 1951 sia nelle stesse
    condizioni ingiuste dei lavoratori dipendenti nati nel 1952,anzi forse
    condizioni peggiori specialmente per le piccole ditte individuali?
    la prego di prendere a cuore e mettere in evidenza questo problema
    che le garantisco per tante persone non e’ di poco conto.
    non ho liquidato la mia attivita’ perche’ ero vicino ad una buona pensione avendo ersato sempre tutti i contributi dovuti,avendo la riforma cambiato i patti in essere ora non so piu che fare.
    cari saluti

  116. Grazie On. Cesare Damiano
    Riporto quanto scritto dal presidente del Comitato Civico Quota 96-Giuseppe Grasso- sul blog dell’on. Manuela Ghizzoni

    @ Trascrizione intervento Damiano «Porta a Porta»

    Mi permetto di trascrivere qui, a beneficio anche di quanti non avessero seguito l’intervento di Cesare Damiano di ieri alla trasmissione «Porta a Porta» di Bruno vespa, il momento in cui, battibeccando con Brunetta, parla espressamente, ed in pubblico, della questione esodati, mobilitati e personale della scuola dando finalmente, con lucidità di analisi, una risposta precisa al tanto sospirato intervento in favore di queste fasce di lavoratori. La trascrizione tiene conto di quanto l’ex ministro del Lavoro ha detto oralmente ed è quindi imprecisa nel dettato, anche perché interrotto spesso, ma molto chiara ed efficace nei contenuti. Spero di non avere falsato le sue parole. Ma credo proprio di no.

    Damiano, intervenendo ieri sera a «Porta a Porta», ha messo prima l’accento sulla «pace sociale”… «Se non è un male, io dico semplicemente questo (opinione di Damiano): la riforma Fornero delle pensioni… [è] troppo drastica, ha abolito le anzianità. Che cosa provoca una riforma troppo drastica? La mancanza di una gradualità, di un periodo di transizione nel quale, in attesa di…». Segue un battibecco con Brunetta a cui replica sugli esodati… Poi, infine, riprende. «Allora, io dico semplicemente questo senza mettere in discussione l’impianto, però: noi dobbiamo farci carico di una gradualità. La transizione dal vecchio al nuovo sistema. Vale a dire quei 200.000 per i quali non ci sono risorse sufficienti, che si chiamano lavoratori in mobilità, licenziati individuali, esodati, i lavoratori della scuola che bisogna ricordare che hanno un unico giorno di uscita che è il 1 settembre e bisogna considerarlo perché sono vincolati, giustamente, a terminare l’anno scolastico e sono falcidiati quelli dal ’52 (1952) in su da questa riforma. Di quelli bisognerà tenere conto, cioè una transizione, che consideri il passaggio dal vecchio al nuovo con maggiore dolcezza rispetto a quello che è stato fatto. Il ministro Fornero ha detto: “Farò un intervento ad hoc”. Io mi aspetto entro giugno, come ha promesso e vigileremo su questo, un intervento legislativo che intervenga su questo. Bisogna sapere però una cosa: bisogna mettere delle risorse per fare questo passaggio».
    Parole sacrosante!

  117. On.Cesare Damiano le scrivo perchè sono molto preoccupato delle modifiche al art. 18 ,ho letto su vari siti di giornale o enti questa frase :
    Licenziamenti di tipo economico – E’ qui che si scontrano i sindacati. Il licenziamento economico è sostenuto da ragioni tipo: cessazione dell’attività, crisi dell’impresa (sopra i 15 dipendenti), venir meno delle mansioni cui era in precedenza assegnato il lavoratore, se non è possibile la sua ricollocazione in altre mansioni esistenti in azienda e compatibili con l’inquadramento.
    Io ho 55 anni e 39,5 anni di contributi con il vecchio sistema pensionistico a Dicembre 2013 sarei andato in pensione mentre ora devo aspettare fino al 1 Maggio 2015 fin qui è un sacrificio e passerà .
    Il problema principale è che io da circa tre anni per motivi di salute sono uscito dai reparti produttivi (prodotti chimico farmaceutici) e mi hanno sposato in ufficio ,ma questa attuale mansione è stata diciamo inventata per essere utile in modo diverso e per i motivi di salute,io dopo aver letto l’articolo sopra citato sono molto preoccupato ho 55 una famiglia e sto anche con saccrifici comprando una casa se resto senza lavoro cosa faccio ? è prevista una copertura di stipendio e la ditta verserà i circa tre anni di contributi? tenete duro non deve passare sto schifo mi raccomando ,tanti sono nelle mie stesse condizioni .
    Cordiali saluti

  118. c.a. ONOREVOLE CESARE DAMIANO

    Mi permetto di scriverLe per segnalare una decisione che ritengo assolutamente ingiusta e che è contenuta nella allegata riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita….del Ministro Fornero e che mi auguro Lei convenga con me sulla necessità di fare di tutto per convincere il Parlamento ad apportare le necessarie modifiche al testo proposto .

    Mi sembra infatti francamente assurdo e ingiusto nei confronti dei lavoratori che , nel caso di licenziamento disciplinare dichiarato illegittimo dal giudice per inesistenza del fatto contestato oppure nel caso di riconducibilità dello stesso alle condotte punibili con una sanzione minore , il risarcimento del danno retributivo previsto , dedotto quanto percepito o percepibile dal lavoratore , presenti un tetto massimo di 12 mensilità di retribuzione . Questa norma è stata inserita a favore del datore di lavoro onde evitare che il risarcimento che può essere preteso dal lavoratore licenziato illegittimamente sia troppo elevato e sia anche indipendente dalla durata del processo .

    In pratica , la colpa delle lentezze ed inefficienze giudiziarie (vedi lunghezza dei processi) viene scaricata tutta sul lavoratore salvando invece il datore di lavoro che è agevolato avendo un tetto massimo di 12 mensilità di risarcimento retributivo previsto dalla norma .

    Pertanto accadrebbe che un lavoratore , dopo aver aspettato 4/5 anni per avere una sentenza a lui favorevole in cui il giudice dichiara che è stato licenziato illegittimamente a causa di un motivo disciplinare inesistente , il risarcimento retributivo a lui dovuto dal datore di lavoro si limita al massimo a 12 mensilità di retribuzione !!!

    Ritengo quanto sopra totalmente ingiusto .

    Bisogna convincere i gruppi parlamentari affinchè modifichino la suddetta norma prevedendo che , nel caso di licenziamento disciplinare “grave” ovvero causato da un motivo disciplinare inesistente e infondato , il risarcimento del danno retributivo dovuto al lavoratore dal datore di lavoro segui la stessa regola prevista per il licenziamento discriminatorio ovvero risarcimento retributivo di tutto il periodo intercorso tra la data del licenziamento e la data di reintegro dedotto quanto eventualmente percepito dal lavoratore per altre attività lavorative svolte durante il periodo di attesa del giudizio .

    Spero vivamente nel Suo forte interessamento in merito ed attendo un Suo cortese riscontro .

    Grazie

    Distinti Saluti

    Mario Canzanella

  119. Caro Cesare,

    l’ ultima stesura del documento sulla riforma del lavoro, presentato dal governo alle parti sociali, nel capitolo relativo all’ incentivo all’ esodo dei lavoratori anziani, prevedeva per il solo periodo transitorio fino al 2015, il requisito di 5 anni, dal momento dell’ esodo a quello del pensionamento.
    Con un improvviso bliz nell’ ultimo consiglio dei ministri, si è esteso il periodo fino al 2016, riducendo però il requisito a solo 4 anni.
    Considerando il numero elevato dei tavoli di crisi ancora aperti, con questo cambiamento, verrà precluso, soprattutto negli anni 2012/2013 la possibilità a diversi lavoratori di accedere alla pensione con il contributo aziendale.
    Ti chiedo cortesemente di proporre con forza il ripristino del primo requisito.
    Grazie e buon lavoro
    Con immutata stima
    Ciao
    Paolo

  120. Gentile on. Damiano,
    avendo ascoltato il Suo intervento a “Porta a Porta”, temo che il Suo interessamento per i nati nel 1952 si limiti, almeno per quanto riguarda il comparto pubblico, ai soli lavoratori della scuola.
    Non si dimentichi che di nati o peggio, di natE, nel 1952, ce ne sono dappertutto nel pubblico impiego e attendono ancora giustizia!
    La famosa GRADUALITA’ nella riforma delle pensioni di cui parlava, con aria preoccupata, anche l’on.Marco Causi mentre seguiva i lavori della manovra “salva Italia”, dovrà interessare tutti i nati nel 1952, qualora la si dovesse mettere sul tappeto della discussione del nuovo decreto sulle pensioni di cui ha parlato la ministra Fornero.
    Non ci potete fare aspettare ben cinque anni in più!
    E’ disumano, vigliacco, sadico, criminale, oltre che contrario alle norme generali del diritto!(Costituzione e dintorni)
    Ho sentito un esperto(purtroppo non ricordo il nome) in TV su RAI 2 (nel talk show pomeridiano di Lorena Bianchetti, persona saggia e sensibile) che diceva che, in Gran Bretagna, i diritti di coloro che stanno per andare in pensione, addirittura nel corso degli ultimi 10 anni che li separano dal traguardo, non si possono modificare.
    A noi del 1952, in Italia, li hanno modificati a meno di un mese!
    Ma, si sa, la Gran Bretagna è un’isola felice!
    L’Italia ha perso ormai il primato di Paese felice.
    Se tutte le persone colpite da questa nefandezza, cadute in depressione come me, andassero in analisi, che pacchia per gli psichiatri!
    Ma ci dovrebbe andare qualcun altro dallo psichiatra…

  121. Egregio Dott. Damiano, Si tratta del solito sfogo (che si aggiunge alle migliaia del vostro forum, ma devo proprio farlo) di un classe 52′ lavoratore del pubblico impiego che, raggiungendo quota ’96 ( 60 anni eta’ + 36 anni di contribuzione ) il 1 settembre 2013 sarebbe andato in pensione di anzianita’ con 61 anni e un mese di eta’ e 37 anni e sei mesi di contributi.
    Comprendo benissimo che le casse dello Stato sono vuote (la colpa però non e’ certo nostra o no?), che la speranza di vita è salita, che gli esodati sono in condizioni peggiori e tutto il resto, ma il fatto è che con genitori anziani da accudire e con figli laureati (tra l’altro con 110 e lode !) e disoccupati, una persona ad un anno dal pensionamento cerca quantomeno di programmare il futuro, magari aspettando quanto prima il TFR, senza attendere i 70 anni, se ci sara’ ancora,visto che sarebbe senz’altro utile per le problematiche di cui sopra ,oltreche’ per campare..
    Ora io mi domando davvero come si possa aspettare il 1 luglio 2019 ( sei anni in piu’) quale data di pensionamento ed il 2021 per la liquidazione!
    Alla faccia dell’equita’ ! E la gradualita’ dov’e’ in un provvedimento che letteralmente stravolge così di netto la vita di chissa’ quante famiglie?
    a) Chiedo solo se si prevede sara’ possibile, equiparando il pubblico al privato, riuscire a modificare questa maledetta riforma e poter andare in pensione almeno a 64 anni come i lavoratori dipendenti del settore privato ( è una discriminazione o no anche questa ? ).
    b) Chiedo gentilmente poi se è da considerarsi anticostituzionale il fatto che QUOTA 96 poteva essere raggiunta entro 31/12/2012 e invece il ministro Fornero l’abbia considerata valida solo per chi l’ha raggiunta entro il 31/12/2011.
    Come ho letto, in Gran Bretagna non è possibile modificare il regime pensionistico negli ultimi dieci anni di lavoro : questa è democrazia !
    E’possibile essere informato su iniziative di qualsiasi tipo contro questa delirante riforma?
    Distinti saluti

  122. Egr. Onorevole Damiano,
    vedo che il PD si sta muovendo con determinazione per risolvere il problema degli “esodati”.
    Non si parla mai, però, di persone come me che versano i contributi volontari per il raggiungimento del vecchio requisito (35 + 61 d’età).
    Nata l’11 luglio del 1951, insegnante statale, per motivi di famiglia ho presentato nel 2011 domanda di dimissioni volontarie (accettate).
    Pur non avendo ancora i requisiti richiesti per la pensione di anzianità avendo maturato oltre 34 anni di contribuzione (34 e 4 mesi) e 60 d’età, ero comunque tranquilla della mia scelta in quanto, per accedere alla “quota” (96) avrei dovuto pagare circa 8 mesi di contribuzione volontaria e, con i 61 di età nel luglio 2012, maturare il diritto alla pensione quest’anno.
    Ho inoltrato domanda all’INDPAP il 4 ottobre 2011.

    Nel frattempo la cancellazione della pensione di anzianità mi ha sconvolto la vita.

    Ora mi trovo nella condizione di essere: senza più stipendo, senza pensione (con le nuove regole andrei nel 2018, ossia fra 6 anni e 7 mesi), senza il pagamento della liquidazione (che avverrà fra più di due anni).
    Ho ricevuto il decreto per la prosecuzione volontaria dei contributi il 17 febbraio 2012 e li pagherò (circa 10.000 euro) per raggiungere i 35 anni.
    Ma poi…sarò tra i salvaguardati? Posso ancora sperare di andare in pensione con la normativa previgente ?

    Distini saluti
    Carla ’51 – Varese

  123. Buongiorno On. Damiano,

    gradirei sapere quali azioni il Vostro Partito intraprenderà per i disoccupati over 50 che hanno versato molti anni di contributi.
    Sono nata nel 1955 , a Novembre 2007 sono stata posta in mobilità ordinaria fino al Novembre 2010.
    Adesso, tutti quelli nelle mie condizioni non rientrano in nessuna proroga, salvataggio, infatti, non siamo più “mobilitati” bensì disoccupati.
    Nel 2007, quando firmai per la mobilità, sapevo che, nella peggior delle ipotesi, sarei andata in pensione nel 2015 con quella di vecchiaia e 36 anni di contributi come impiegata.
    Dopo i primi sei mesi di mobilità, nel 2008 (inizio crisi economica) ho cercato attivamente e disperatamente un nuovo posto di lavoro e, nonostante gli sgravi fiscali per le persone in mobilità, non è successo nulla.
    Da oltre un ann non percepisco più alcun reddito, fortunatamente con la liquidazione e alcune migliaia di euro come incentivo riesco a sopravvivere; non so come arriverò nel 2015 (quando avrò 60 anni) figuriamoci nel 2021, anno nel quale sarà prevista la mia pensione con la nuova riforma Fornero.
    Il Partito Democratico deve assolutamente chiedere la modifica della pensione di vecchiaia posticipando le date, onde permettere alle donne che raggiungeranno i 60 anni nei prossimi 4/5 anni di andare in pensione con le vecchie regole (senza finestra Maroni introdotta anche per i disoccupati!!!!).
    Come ben saprà, la crisi è in atto dal 2008 e pertanto queste categorie di persone sarebbero ancor più penalizzate.
    Sono informata che potrei andare da quest’anno con il contributivo, in altre parole circa 400 euro mensili netti in meno, dopo 36 anni di contributi!
    La saluto cordialmente.
    Paola

  124. ma voi del Comitato di Cesare Damiano non rispondete mai?
    Sai quante risate vi fate alle nostre spalle!!!
    RIDERETE ANCHE QUANDO NON VI VOTEREMO?

  125. Che bello!non vedo l ora che arrii il 2013.andrò a votare solo per annullare la scheda,on damiano non volete ascoltare il nostro grido accorato,vi abbiamo pregato quasi in ginocchio,ma voi nulla .Allora “ricordati che devi ……..,noi a scuola e voi alle urne.

  126. Vorrei capire con quale “logica” l’on. damiano vorrebbe che andassero in pensione tutti quei lavoratori che hanno sottoscritto gli accordi di uscita dal lavoro dopo il 4 dicembre 2011 mentre per quei lavoratori che hanno firmato gli accordi di esodo prima del 4 dicembre 2011 e con risoluzione del rapporto di lavoro nel corso del 2012 non chiede alcuna deroga. Ho scritto “logica”, ma foirse avrei dovuto chiedere quale strano accordo ci sia alla base di certe scelte dei nostri politici. On. Damiano, ma da che parte sta? D. Balducci

  127. buon giorno on. damiano.
    dopo 20 anni di discussioni e scontri politici dove Lei e il PD siete stati in prima linea per il riconoscimento dei “lavori usuranti” sono bastati alcuni mesi per vanificare e peggiorare gravemente la situazione di tutti coloro che svolgono tipologie lavorative particolari come lavori in cava, torbiere,cat.di montaggio,notturni ecc.senza che il PD e tantomeno Lei muovesse un dito.
    Avete consentito l’approvazione di un sistema pensionistico ABERRANTE senza cosiderare che sono stati colpiti LAVORATORI ONESTI (non numeri) e sopratutto elettori,
    Arrivederci nel ormai prossimo 2013.

  128. Risposta a Paola lettera 3 aprile.
    Io sono nella tua stessa condizione dovevo andare in pensione di vecchiaia nel 2014, ma ci andrò con le leggi vigenti nel 2020, senza lavoro e senza pensione! Chi potrà salvarci, cosa dobbiamo fare per poter avere almeno degli scalini e non dalla sera vai in pensione a 60 anni e la mattina ti alzi e ci vai a 67! Nemmeno il duce decideva le cose così. Solo Napolitano che ha insediato il Gov:tecnico può modificare qualcosa, far fare marcia indietro alla macelleria che ha fatto la fanatica senza nessuna esperienza e senza confronto con nessuno.mandiamo a Napolitano milioni di firme di dissenso!! Ambra

  129. Il Governo Tecnico è stato insediato dal Presidente Napolitano, non è stato nominato dai cittadini e quindi dobbiamo mandare il nostro sdegno, vista la macelleria che è stata fatta con questo governo, raccogliendo milioni di firme e mandandole a Napolitano che con il risentimento di milioni di cittadini non potrà tirarsi indietro e dovrà rivedere tutte le nefandezze apportate con queste leggi fasciste, proprio a lui che mi sembra è stato anche partigiano. Non ci sono altre vie d’uscita. Solo discorsi ma in concreto niente. amfada@virgilio.it

  130. Egregio on.Damiano,
    non riesco a capire perchè non mi avete pubblicato un messaggio che dava utili indicazioni che ho ricavato da questo stesso sito e che, molto democraticamente, sarebbero state utili anche ad altre persone.
    Del resto leggo in questo blog commenti pesanti e forse (anzi,senza forse) anche offensivi nei confronti del PD di tanti che sono stati falcidiati dalla “riforma” Fornero.
    Perchè questi pesanti commenti li pubblicate ugualmente ed il mio no?
    Non mi pubblicherete neanche questo?
    Se voi come partito non state facendo niente per attenuare l’impatto brutale ed anche anti-costituzionale della riforma pensionistica su noi dipendenti soprattutto pubblici e soprattutto donne, è logico che dobbiamo darci da fare da soli, magari anche sbagliando o facendo cose inutili.
    Ma siamo ancora in democrazia, o sbaglio?
    Naturalmente non riceverò alcuna risposta, se non la cancellazione del mio messaggio.
    La risposta l’avrete da noi alle elezioni!
    Cominciate a pensare ad un programma che sia proponibile alle famiglie, alle donne, agli anziani, ai giovani, ma sul serio!

  131. On Damiano, io credo che per quanto riguarda gli esodati , si sia voluto creare ad arte un grosso calderone dove far confluire tutte le varie categorie di lavoratori che hanno subito e continuano a subire una angheria che ha di fatto stravolto lo stato di diritto e quindi i diritti acquisiti. fermo restando che tutti i lavoratori che hanno aderito a questa forma indolore di fuoriuscita dalla loro Azienda devono essere tutelati, vorrei capire per noi ex dipendenti delle Poste, una Azienda che ogni anno dichiara utili faranoici, poteva avvalersi di questa legge? E se no perchè nessuno interviene per fermare questo abuso? Si è mai pensato di controllare quanto avviene alle Poste? Lei conosce il progetto mix? Il lavoratore esce ed entra un figlio al suo posto. Il lavoratore prende 10000 euro lordi a prescindere da quanti anni gli rimangono per la pensione e il figlio viene assunto partime a 700 euro al mese. Non le sembra che sia una azione quantomeno sospetta? Occorre rivolgersi alla Magistratura? Per aprire una indagine conoscitiva sulle Poste? Voi politici non potete chiedere con una interpellanza cosa sta succedendo visto che il maggior azionista delle Poste è ancora il Ministero delle Finanze? La ringrazio se si attiverà per risolvere il grave problema di noi esodati e per capire se le Poste in questo paese possono fare quello che vogliono.

  132. Buona sera sono un lavoratore che stà versando con enormi sacrifici i contributi volontari da febbraio 2011 per accedere alla meritata pensione e ho sentito con rammarico le dichiarazioni della ministra Elsa Fornero che intende tutelare solo chi và in pensione nei prossimi 2 anni non specificando se nel calcolo rientrano anche le finestre d’uscita che arrivano anche a 21 mesi!!!! .per chi non ha tutta la contribuzione da lavoratore dipendente . Tutto ciò mi sembra assurdo e rischia di mettere nel panico migliaia di ex lavoratori come il sottoscritto perchè impossibilitati a trovare lavoro e i soldi per versare ulteriori contributi sono ormai finiti,spero a questo punto in un deciso intevento del Sindacato per mettere fine a questa sciagurata lotteria , chi stà versando ora è l’ultimo della classe tra tutti gli esodati senza reddito da anni e costretti a versare vagonate di soldi in contributi. In attesa di una sua risposta porgo cordiali saluti. Carrara Luciano Cremona.

  133. On Damiano ,io mi auguro che lei legga questi commenti e si adoperi per quanto sono le sue possibilità e quelle del suo partito affinchè problematiche come quella di noi esodati trovino una soluzione equa e rispettosa dello stato di diritto. Oggi alle 15 c’è l’incontro tra i vertici dei sindacati e il Ministro Fornero per trovare una soluzione a questa ingiustizia così rilevante. Io in sincerità non posso addebitare questa nefandezza solo al Governo Monti, ma anche a tutti voi che lo state appoggiando, perchè è vero come diceva il vostro economista Fassina che eravamo sull’orlo del baratro, ma le misure che sono state velocemente approvate non sono state dirette a chi ha provocato questo disastro ma verso quelle categorie che essendo deboli sono facilmente attaccabili. Io le dico questo perchè se non rimetterete le cose a posto alle prossime elezioni politiche e questa non vuole essere una intimidazione o una minaccia dovrete leccarvi le ferite tutti. Oggi dopo le amministrative alcuni piangono altri ridono ma si ricordi che le amministrative fanno testo a se, le politiche sono ben altra cosa. Occorre che i ricchi una buona volta si facciano maggiormente carico di questo enorme buco a livello interplanetario, poi le chiedo di ricordare al sig. Monti che i suicidi non sono solo dei numeri sono esseri umani, il suo estremo cinismo e di tutto il governo non può passare inosservato è vergognoso che si giochi sulla vita di tante persone. la ringrazio per tutto ciò che farà non solo per noi esodati , ma per tutti i cittadini onesti desiderosi di un mondo migliore.

  134. Premessa : non è la prima volta che lascio un commento. Ci fosse uno che si degna di rispondere. Sono Malachina Sauro,lavoratore esodato delle Poste spa, dopo aver versato 39 anni di contributi , avendo cominciato a lavorare, e ora devo dire purtroppo , a 14 anni, mentre i miei amici andavano a divertirsi o studiavano. Io non ho potuto farlo. Aggiungo che non mi sono mai lamentato, che non ho quasi mai fatto un giorno di malattia. Ho accettato la proposta di esodo per poter assistere mia madre malata gravemente, senza dover pesare sui colleghi di lavoro, chiedendo i permessi che comunque la legge 104 mi permetteva di chiedere. Ora mi trovo senza lavoro, senza pensione e con l’incertezza di non sapere quando potrò ottenerela, oltre la prospettiva di vedermela decurtata.
    Ringrazi da parte mia la Sig.ra Fornero che gira con 10 guardie del corpo per comprare un paio di scarpe e fa finta di piangere e addolorarsi per i salvaguardati. Io come mi devo considerare: un salvaguardato o uno”sfigato”? E Lei Sig. Cesare Damiano che era il paladino di noi esodati, cosa sta facendo? Concludo con un’amara constatazione: come si fa ad appoggiare e votare un governo di questo genere, che ci sta anche prendendo in giro? Adesso spero di andare a votare al più presto… Grazie dell’attenzione

  135. Una proposta per i docenti “quota 96 ” ricorrenti al MIUR, TAR, giudici del lavoro.
    Subito in pensione le donne con 61 anni di età e 20 di servizio al 31/12 /2012 e chi compie 60 anni 40 di contributi al 31/12/2012,
    tutti gli altri dal 1/9/2013.

  136. Carissimo On. Damiano :
    anch’io come tanti sciagurati faccio parte dell’ormai famosa classe ’52
    ( famosa ma non ascoltata…) che si e’ vista privare quei diritti ormai acquisiti grazie alla riforma Fornero .
    Da sempre appartengo alla sinistra, e oggi come non mai continuo ad
    avere fiducia in voi nella speranza che, oltre agli esodati e alla scuola ,, seguiate anche il nostro problema.
    Requisiti raggiunti a gennaio 2012 con 36 anni di contributi e a marzo con 60 anni ….e invece arriva la Fornero che pensava di salvare
    l’Italia sacrificando noi….
    Ora spero che voi del PD chiediate una gradualita’ piu’ equa anche per noi del 1952.
    Ringrazio e auguro a voi tutti buon lavoro

  137. Onorevole Cesare Damiano,
    non ci siamo dimenticati del massacro della classe 1952 riferita alle pensioni “spostate” in un sol colpo di oltre sei anni. Siamo decine e decine di migliaia a ricordarcene quando finalmente arriverà il momento di votare, di chi ha consentito tutto questo; (non fate riferimento alle amministrative, ne vedrete delle belle alle politiche)- cioè tra pochissimo – Il mio vicino per appena due mesi di differenza è in pensione e noi classe 52 tra sei/sette anni – dove vedete la equità ?? E’ giustizia questa ? – Non potevate almeno dare una ragionevole progressione ?
    Come me a migliaia, hanno cessato l’attività a causa crisi ed in funzione del previsto pensionamento ma il banditismo inattendibile della politica con assoluto cinismo ci sta portando alla fame e miseria. Da lei ci saremmo aspettati una più dura battaglia conoscendolo per la sua nota sensibilità alla equità sociale.
    Ci siamo sbagliati!!
    La ringraziamo comunque per la sua cortese attenzione.

  138. Egregio Onorevole Cesare Damiano,
    mi permetto di scrivere a Lei in quanto mi sembra uno dei pochi politici ad aver preso a cuore la questione degli esodati.
    Il decreto Fornero è, a mio avviso, paticolarmente penalizzate (per non dire discriminatorio) nei confronti dei “prosecutori volontari”.
    A fronte della possibilità di persone in mobilità o mobillità lunga di accedere alle vecchie regole se raggiungeranno i requisti pensionistici entro il termine della mobilità (quindi entro 36 o 48 mesi dal dicembre 2011), i prosecutori volontari hanno diritto (forse) di accedere alla pensione con le vecchie regole se raggiungeranno i requisiti entro 24 mesi !!!
    Ciò mi sembra altamente discriminatorio, tenendo oltretutto presente che, mentre le persone in mobilità percepiscono un (minimo) assegno mensile e comunque hanno i contributi pagati durante la mobilità stessa, i prosecutori volontari non hanno reddito e devono pagarsi i contributi!! Nel mio caso maturerei (continuando a pagare i contributi volontari) i 40 anni di contributi a dicembre 2014 (e con grandi sacrifici fino a quella data ci arriverei) ma, a regole attuali, dovrei pagarli ancora per altri due anni e mezzo circa!!!!
    Spero venga posto rimedio a questa ingiustizia!
    Grazie per l’attenzione.

  139. Spero che le dichiarazioni (pubbliche) dell’ On. Bersani sulla salvaguardia di TUTTI gli esodati non rimangano parole al vento.
    Il decreto Fornero è un macello sociale!

  140. sig damiano le consiglio di cambiare cravatta ormai e’ fuori moda
    sono un sessntenne con 39 anni di contributi disoccupato e nessuna tutela.mi risponda sono quota 99 e ad aprile del 2012 acquisivo il diritto alla pensione con slittamento ad aprile 2013 se non sono tutelato io chi altrimenti?
    gaetano.

  141. Non e” questione di cravatta ma di consapevolezza ed il compagno Damiano sa bene che il problema delle pensioni e” una cosa seria…….purtroppo la sua compagna di banco non ha recepito gli stessi insegnamenti……..visto i comportamenti verso chi ha dato il sangue per il Lavoro.
    e per l “Inps gli esodati sono oltre 350.000……

  142. sa come finisce questa storia che saranno sempre i piu’ deboli a pagare,i licenziati di piccole aziende ,oppure chi ha sottoscritto un contratto a tempo, sapendo che alla fine del contratto si acquisiva il diritto alla pensione,questi soggetti ,licenziati per scadenza contratto non hanno diritto ne alla cassa integrazione e ne mobilita’ quindi rispetto hai loro stessi compagni ma tutelati da cassa integrazione e mobilita’ comunque raggiungeranno l’obbiettivo della agoniata pensione.poi si parla di equita’

  143. Onorevole Damiano, sò che Lei si sta muovendo in tante direzioni tra quelle ci sono le pensioni io ho 60 anni di età e 40 di contributi, se non fosse arrivata la Fornero il prossimo anno sarei andato in pensione. Penso che sia ora di fare piazza pulita di questo governo visti i risultati e in specialmodo via la Fornero, possiamo tenerci fino alla fine il Monti ma la fornero nò !!! ritorno alle quote allo scalone a quello che si può fare, ma liberiamo posti di lavoro per darli ai giovani e come si può fare se i vecchi non vanno in pensione ??? Buon lavoro non ci dimenticheremo di Lei. Pagliero Angelo Albenga Liguria

  144. Egreggio sig Cesare Damianosono nata il 15/40/1952 e all’età di 15 anni sono entrata in fabbricae ne sono uscita dopo 18 anni nel1985 per seguire i miei figli ancora piccoli ,ho scelto di fare la casalinga sapendo che per legge di allora sarei andata in pensione a 55 anni (con 15 anni di contributi ) io ne avevo raggiunti 18 , in questi anni i governi che si sono susseguiti anno cambiato mlte cose ma hanno lasciato sempre a noi la possibilità di andare in pensione con la regola dei 15 anni.Intanto io aspettavo vivendo sempre a carico di mio marito facendo molti sacrifici, e mi dicevo :prima o poi arriverò anch’io alla pensione . Ad Aprile ho compiuto 60 anni mi sono recata all’imps per i conteggi della pensione e mi son sentita dire : PECCATO SIGNORA LEI è DEL 52 ,non solo mi hanno spostato da 55 a 60 anni ma non mi daranno la pensione se non mi verserò i contributi volontari per arrivare a 20 anni .Con la nuova legge di Monti e la Fornero ,e dopo 27 anni non ho usocapito ildiritto di andare con la vecchia REGOLA ???. Quando si parla di diritti acquisiti si intende di solo BEBY PENSIONATI di e di politici che la pensione se la sono spalmata molto bene negli anni.MI SENTO ESODATA ANCH’IO .Non avrei mai laciato il lavoro o avrei lavorato 2 anni in più .Ora chiedo a lei come posso far sentire la mia voce vorrei che si parlasse anche di noi e cgedo che non saremmo molti ,e per questo ci hanno abbandonati ma anche noi abbiamo versato i nostri contributi e non è giusto che cadano nel DIMENTICATOIO.Sero che legga la mia email e ne possa tener conto gentilmente la RINGRAZIOe le auguro buon lavoro SILVANA da VERONA 15/06/2012

  145. egregio onorevole perche nessuno parla mai dei nostridenari tenuti in ostaggio dallo stato? noi abbiamo affidato la nostra vecchiaia avoi con costanti versamenti regolari e punibili di sanzioni. ed ora ci sentiamo dire che dovremmo fare lavori socialmente utili per ottenere le ns spettanze se non fosse fuori moda la chiamerei dittatura! come disse qualcuno inginocchiatevi e io vi perdono….. ma tanto non lo fate!!!!

  146. Egregio onorevole, le scrivo perchè continuo a sentire parlare di esodati come se quello fosse l’unico problema creato dalla riforma fornero ( il minuscolo è voluto ). Sono una donna di 63 anni, per problemi famigliari che sarebbe troppo lungo raccontarle, ho avuto una vita lavorativa piuttosto discontinua, per tale fatto sarei rientrata tra coloro che, con le deroghe previste dalla 335/92, ( 25 anni di iscrizione all’INPS di cui almeno dieci non completi ) avrei potuto andare in pensione nel 2014, a 65 anni, con i quindici anni. Ora, grazie a questa signora, che anche il mio partito a contribuito a mettere nel posto che occupa,la sottoscritta la pensione non la vedrà più in quanto dovrei lavorare ancora sei anni o pagare le volontarie ( cosa impossibile visti gli alti costi e la pensione di mio marito ) per arrivare ai venti anni di contributi a settantanni. Avrei capito se avesse detto: la pensione di vecchiaia non si prende più a sessantanni ma a sessantacinque, ma alzare i requisiti minimi di botto è stata proprio una porcheria. Faccio inoltre presente che, avendo fatto dei lavori part time, per coprire la contribuzione intera, ho fatto domanda di pagamento delle volontarie e tale domanda è stata accettata con la motivazione: versamento per il raggiungimento del diritto, ora questo diritto non esiste più. Mi auguro che, anche se non se ne sente parlare, il problema sia presente e il partito faccia le dovute mosse per risolverlo, se così non fosse tante donne nelle mie condizioni verrebbero fregate e andrebbero ad ingrossare quelle posizioni che si definiscono silenti, sarebbe un vero furto di stato e sicuramente la fiducia mia e di tante altre nei confronti dello stato e della politica che stà cominciando a vacillare subirebbe sicuramente un tracollo. Confidando nel suo interessamento al problema invio distinti saluti.
    P.S. gradirei risposta grazie Mariella

  147. ESODATO DI SERIE B?

    SONO UN EX AGENTE DI COMMERCIO. NEL 2012 COMPIO 61 ANNI CON 36 ANNI DI CONTRIBUTI ( QUOTA 97 ). NEL DICEMBRE 2010, FORTE DELLA NUOVA LEGGE APPENA VARATA, HO CESSATO L’ATTIVITA’ VISTO CHE AVEVO RAGGIUNTO LA QUOTA PREVISTA (97) PER ANDARE IN PENSIONE. ORA CON LA RIFORMA MONTI, MI RITROVO SENZA PENSIONE, SENZA LAVORO E QUASI… SENZA MANGIARE IN ATTESA DI COMPIERE 66 ANNI E MEZZO. COSA FARO’ IN QUESTI 6 ANNI E MEZZO? CHI MI FARA’ FARE L’AGENTE DI COMMERCIO ALLA MIA ETA’?
    BUON LAVORO.
    francesco brudaglio

  148. sono un agente di commercio con 38 anni di lavoro sulle spalle, da sempre , dico da sempre affezionato alla sinistra….. ( e ora dov’e? questa sinistra ?) i km in auto percorsi sono 50000 all’anno per 38 anni di lavoro, A MAGGIO 2012 AVREI RAGGIUNTO I 61 ANNI PER MATURARE IL DIRITTO ALLA PENSIONE !!!!! e adesso ? …..la sig.ra Fornero me ne fa … lavorare altri 5 o 6 : MA E’ POSSIBILE CHE PER 6 MESI IO DEVO LAVORARE ALTRI 6 ANNI ?

  149. Egregio Onorevole Damiano,
    E’ stato detto che gli italiani non devono restare senza pensione e senza mobilità, ma la realtà è diversa, lo siamo già.
    In questo momento mi trovo senza pensione e senza mobilità e nessuno ne parla, il decreto per noi che non siamo rientrati nelle 10000 unità non si sa che fine abbia fatto, siamo nel limbo e figli di nessuno.
    Confidando in un Sua risposta inoltro lo stralcio della mia storia.
    Cordiali saluti

    A gennaio mi sono presentata all’IMPS e mi hanno risposto che la mia domanda di pensione 1 Aprile 2012 viene rifiutata in quanto non sono rientrata nelle 10000 unità e avendo maturato i 40 anni di contributi entro il 31 dicembre 2011 andrò in pensione dodici mesi dopo, vale a dire nel dicembre 2012, con la penalizzazione di rimanere scoperta per un certo periodo perchè non c’è nessuna copertura a percepire la mobilità fino al raggiungimento della pensione.
    Non solo sono slittata di un anno, non rientravo nei licenziamenti entro il 30 ottobre 2008 e la beffa è che non sono rientrata nei 65000 in quanto partono da gennaio 2013.
    E quelli del 2012 sono figli di nessuno??
    A questo punto avrei la necessità di capire se con l’aggiunta di altri 55000 rientrano anche coloro che hanno subito lo slittamento di un anno perchè non rientrati nelle 10000 unità e dovrebbero percepire la pensione entro l’anno 2012, per logica si dovrebbe iniziare dai lavoratori che hanno firmato il licenziamento dal 31 ottobre 2008

    A titolo informativo inoltro delle informazioni che mi riguardano, 40 anni di solo lavoro dipendente:

    Stralcio della lettera di licenziamento per riduzione del personale e collocamento in mobilità.: “La presente per comunicarLe, a seguito dell’espletamento da parte della nostra Società della procedura di riduzione del personale prevista dagli artt. 4 e 24 della legge 223/91, con riferimento al verbale di accordo sindacale concluso in data 19 maggio 2008, nel rispetto dei criteri ivi previsti e secondo quanto in esso contenuto, il Suo licenziamento per riduzione del personale a far data dal 31 ottobre 2008 (ultimo giorno di lavoro) con conseguente collocazione in mobilità ecc. ecc.” ,

    Ho accettato la mobilità con “anticipata autocertificazione dell’Imps” che mi garantiva che io maturavo i 40 anni a novembre 2011, sono nata il 21 marzo 1955 e a fronte di ciò potevo andare in mobilità tranquillamente.

    Anno di nascita 1955
    Licenziamento società 31 ottobre 2008
    Inizio mobilità 1 luglio 2009
    Metà novembre 2011, 40 anni di contributi (totale 96 – e raggiungimento di 2086 settimane)
    Finestra pensione 1 aprile 2012
    Termine mobilità luglio 2012

    Ho fatto domanda “ il 24 gennaio online” per avere la pensione tramite patronato, che IMPS successivamente ha rifiutato perchè non rientrata nelle 10.000 unità

  150. Onorevole Damiano,
    sono purtroppo un ’52 con 39 anni di servizio, costretto quindi a prolungare di ben 4 anni l’attività lavorativa. La prego di continuare il Suo impegno affinché possa cambiare questa riforma iniqua e troppo penalizzante per i lavoratori sessantenni. Grazie e buon lavoro.

  151. Onorevole Damiano,
    questo governo riguardo il problema degli “esodati” è incorso in una serie di errori che, probabilmente e dietro le spinte dei politici che hanno
    a cuore il destino di migliaia di famiglie, risolveranno dando loro al più presto una certezza per il futuro.
    Ma c’è un problema immediato per quei lavoratori che già da gennaio 2012 non percepiscono più l’indennità di mobilità aspettando il decreto per la proroga della mobiltà per il 2012.
    Questo decreto sta passando in secondo ordine perchè i destinatari sono considerati come un PROBLEMA RISOLTO !!!
    E’ chiaro che per il decreto suddetto occorre se pur minima una copertura economica ma è anche vero che questo decreto può già essere emesso perchè non è legato al decreto dei 65000+55000.
    Non capisco il ritardo di questo stanziamento tra l’altro già deciso e quantificato.
    Oltre 6 mesi senza ricevere un centesimo stanno mettendo nella disperazione migliaia di famiglie.
    Conto su un suo interessamento per sbloccare un problema dimenticato da molti ma non certo da quelli che lo soffrono.
    Grazie
    Cordiali saluti

  152. Sono esodata banca e da gennaio 2012 non percepisco ne stipendio ne pensione perchè ho fatto i 40 anni di contributi a settembre del 2011
    e quindi avrei dovuto andare in pensione al 1 gennaio 2012 ma la finestra mi è stata spostata al 1 ottobre 2012 non sono rientrata nei 10000 perchè ero andata in esodo il 1 gennaio 2009, si continua a parlare di reperire i fondi per il 2013 in avanti ma per le persone che sono già senza reddito non si cerca di trovare una soluzione che già esiste basta fare il decreto attuativo per ii’anno 2012 del dm 63655 .

  153. onorevole damiano,
    sono esodato con accordo sindacato azienda (legge 233) antecedente il 04/12/2011 e uscito in mobilita da fine marzo 2012 con il nuovo decreto per i 55000 dovrei essere salvato.
    I miei dubbi nascono da quanto scritto dalla fornero : accordi aziendali stipulati in sede governativa .
    La fornero ci ha fregato nuovamente?

  154. Sono un esodato di Poste Italiane uscito al 31/12/2011 con 38 anni e 7mesi di lavoro con accordo in DPL,mi riesce difficile capire come sia possibile fare una legge sulle pensioni e 2 decreti legge in 6 mesi per gli esodati lasciandoci ancora senza nessuna certezza.Prima c’era la fretta per i mercati ora secondo Monti il problema è lo scenario del dopo elezioni 2013,con quale programma il PD intende proporsi a governare l’Italia seguendo il metodo Monti o sarà diverso.

  155. Caro Cesare Damiano, lo sai quando voi del PD , capirete l’errore madornale nell’appoggiare un governo di banchieri? Quando nel 2013 si andrà alle elezioni e vedrete la risposta degli italiani ad una politica di super ricchi fatta per tutelare tutte le caste ormai radicate in questo paese da oltre cinquant’anni, e salassare i soliti noti riducendoci alla povertà più bieca. Io ho fiducia che il popolo non quello che grida forza Italia quando ci sono i campionati di calcio o che guarda con interesse il grande fratello, ma quello che è stanco di essere turlupinato da una classe politica corrotta che pensa solo ai suoi privilegi, dia una forte sterzata, per far capire ai potenti della terra che non siamo più disponibili a pagare per coloro che sono i veri responsabili di questa catastrofe.

  156. onorevole Damiano,
    le scrivo nuovamente per ribadire che da parte vs è necessario chiarire con emendamenti al decreto dei “55000” che gli accordi sindacali non sono solo governativi ma anche territoriali e aziendali e comunque sempre relativi alla legge 233.
    Vorrei ribadire alla fornero che non ci sono figli e figliastri.
    La fornero nel suo discorso alla camera aveva detto che nei 40000 mobilitati venivano intercettati oltre agli accordi governativi anche quelli aziendali e territoriali, questo nel decreto non lo ha scritto.
    Conto in un suo interessamento per sollevare il problema.
    grazie
    Cordiali saluti

  157. Onorevole Damiano,
    ho molto apprezzato la sua battaglia in favore degli esodati, ma ora ho la sensazione, che spero sia smentita dai fatti, che mentre si combatte per ampliarne la platea, non si fa altrettanto per opporsi alla volontà di cancellare con un colpo di spugna il diritto di quanti, secondo quanto previsto dalla legge del 6 dicembre 2011, potevano accedere alla pensione con le leggi previgenti.
    Rientro nella categoria delle persone autorizzate alla contribuzione volontaria già da ottobre 2011 e ho maturato il diritto alla pensione a giugno 2012, situazione che per la legge del 6 dicembre 2011 era requisito più che sufficiente per essere tra i salvaguardati.
    Il decreto firmato il 1 giugno inserisce la necessità di aver versato almeno un contributo prima del 6 dicembre 2011. Avendo già versato il massimo dei contributi richiesti dalle vecchie regole per l’accesso alla pensione durante l ’attività lavorativa, non mi ritrovo ad aver pagato questo contributo (l’INPS stessa, interpellata su questo, aveva dichiarato che non dovevo pagare nulla!) e quindi non soddisfo il requisito.
    La legge, come tutte le leggi precedenti, ha adottato questa dizione (autorizzati alla contribuzione volontaria) per indicare una categoria di persone che non hanno né lavoro né pensione e poi il decreto ha utilizzato la dizione stessa per creare una discriminante sulla base dell’ effettuazione di un qualcosa che non era assolutamente richiesto e tanto meno obbligatorio!! Discriminante incomprensibile ed assolutamente ingiusta sul piano del diritto: perché una persona che ha versato il massimo dei contributi, dovrebbe essere meno tutelata di un’altra che, avendo pagato meno contributi si trova nella fortunata condizione di averne pagato almeno uno prima del 6 dicembre 2011? Si ha sempre più la sensazione di partecipare ad una lotteria! Le chiedo, se non già fatto, di adoperarsi per quanto possibile per rendere più eque le disposizioni in materia.

  158. Onorevole Damiano. vorrei se può una risposta
    Mi chiamo franco sono in mobilità da febbraio 2010 traggiungo i 40 anni ad ottobre 2012 l’inps ha detto che ho tutto in regola, ma non ho ricevuto la lettera di salvaguardia, la mobilità finisce ad aprile 2013 vecchia finestra cosa devo fare o cosa devo pensare. grazie se mi può informare

  159. Ennesimo lettera disperata di uno della classe 1952. Lo sa, onorevole, che per un giorno nella data di nascita (1 gennaio 1952 anziché 31 dicembre 2011) e con 36 anni di contribuzione raggiunti, invece che dal 1° gennaio 2012, per andare in pensione dovrò aspettare il 1° gennaio 2019 (43 anni di contribuzione con l’aumento per l’aspettativa di vita…). Da un giorno a 7 anni! La follia allo stato puro. Che fare, che dire?

  160. Correggo, data di nascita 1 gennaio 1952 anziché 31 dicembre 1951 (ma forse si capiva lo stesso)

  161. Gentile On. Damiano

    Riepilogo i miei dati:
    Dipendente azienda privata
    Mi sono licenziato il 29/09/2009
    Inizio mobilità 22/12/2009
    Fine mobilità 22/12/2012
    2086 settimane di contributi al 30/06/2012

    Al momento attuale io non ho ancora ricevuto ne telefonata, ne lettera cartacea o in casella on line e questa mattina mi sono recato all’INPS all’appuntamento fissato c/o sportello amico. L’impiegata ha controllato tutti i miei dati e anche se ho tutti i requisiti per rientrare tra i salvaguardati il mio nominativo non è in elenco. Ha preso nota del mio caso per fare segnalazione a Roma.
    Ora io vorrei capire perchè agli altri miei colleghi sempre della stessa azienda che sono andati in mobilità con me lo stesso giorno la lettera è arrivata e quindi sono salvaguardati mentre io non rientro?.
    Mi ero già rassegnato di non rientrare tra i 10000 salvaguardati dalla finestra lunga anche se al 30/04/2010 io ero già in mobilità, ma i soldi stanziati bastavano a salvaguardare quelli in mobilità al 31/08/2008.
    Ora se non rientro neanche tra questi 65000 sono veramente disperato perchè dovrei andare in pensione con 42 anni e 6 mesi. Ma chi mi versa i contributi (figurativi) se dal 22/12/2012 smetteranno di pagarmi la mobilità? Dopo tre anni di mobilità a 700 euro al mese non sono in condizione di pagarmi contributi volontari.
    Cosa mi suggerisce di fare?
    Grazie anticipatamente per la Sua risposta.

  162. Egregio Damiano noi crediamo e speriamo molto nella 5103 , che senza migliaia di famiglie si troveranno a breve alla fame ,pertanto massima solidarietà a lei che con coraggio e tenacia nonostante le problematiche politiche all’interno del suo partito , sta portando avanti tale richiesta

  163. Ho scritto a Damiano, Camusso, Fornero, Napolitano, ma nessuno ha mai trovato il tempo di rispondermi. Vorrei intanto ringraziare l’ On Damiano perche’ grazie alla sua leggina che escludeva dalla pensione gli esodati che avevano maturato nel 2009 la quota 92, ma avevano fatto la domanda dopo luglio 2007, sono senza lavoro ne’ pensione dal 2007.
    Mi sembra che quelli come me del ’52 fregati da Maroni e poi Prodi/Damiano , siano stati dimenticati. Vi sembra possibile che dopo 4 anni dai diritti maturati nel 2009, non possa prendere la pensione perche’ holavorato non in nero per qualche mese ? Vogliamo cominciare a mettere a posto chi e’ esodato dal 2007 ?

  164. Storia di un Errore
    di Marcella De Iorio

    Anno Scolastico 2011-12

    1° puntata (dicembre)
    Il 6 dicembre 2011 viene emanato il D.L. 201/11 il cui Art. 24 [detto Riforma_Fornero ] non tiene conto della specificità del Comparto Scuola:
    • il D.P.R. 351/98, all’ Art. 1 comma 1 , stabilisce che le dimissioni dall’impiego del personale del Comparto Scuola decorrono dall’inizio dell’anno scolastico successivo alla data in cui la domanda e’ stata presentata.
    L’Art. 24 [detto Riforma_Fornero ] non prevede l’abrogazione del D.P.R. 351/98 né prevede un comma specifico per il Comparto Scuola
    laddove
    Tutte le altre Leggi sulla Previdenza prevedevano (e prevedono) un apposito comma.
    Il Parlamento, in dicembre, provvede rapidamente alla Conversione del D.L. 201 in Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 senza che nessuna Commissione rilevi l’incongruenza.
    Dunque
    la Repubblica Italiana modificava i requisiti a decorrere dal 31.12.2011 e , contestualmente, non consentiva (né consente) di cessare il Servizio prima del 31.8.2012 .
    Come si è potuto pensare che l’una Parte sia tenuta a lavorare fino al termine dell’anno scolastico mentre l’altra Parte – la Repubblica Italiana – modificava le regole anche per chi questo anno scolastico stava portando a termine ?

    2° puntata ( gennaio , febbraio )
    In data 11 gennaio, dopo aver ascoltato l’Audizione del Ministro Profumo in 7° Commissione, il REFUSO viene evidenziato a
    – la Presidente della Commissione Istruzione, On. Valentina APREA [oggi non più Deputata] ;
    – la Capogruppo del PD in 7° Commissione, On. Manuela GHIZZONI [oggi Presidente della Commissione 7°].
    Dopo pochi giorni, il 17 gennaio, viene presentato l’Emendamento 6.19 al Milleproroghe [ A.C. 4865 ] , finalizzato alla proroga al 31 agosto 2012.
    L’Emendamento è presentato dall’On. GHIZZONI e reca le firme di altri TRENTAQUATTRO Deputati, prevalentemente delle Commissioni 5° [Lavoro] , 7° [Istruzione] , 11° [Bilancio] ;
    tra i Firmatari
    – On. Damiano , ex Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale;
    – On. Nicolais, oggi Presidente del C.N.R.
    Sul Milleproroghe, alla Camera il Governo_Monti pone questione di Fiducia ; l’emendamento viene ritirato.
    Il 26 gennaio viene discusso l’O.d.G. 9/4865-AR/79 [Ghizzoni, Gnecchi, Bachelet, Coscia, De Biasi, De Pasquale, De Torre, Levi, Lolli, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Rossa, Russo, Siragusa, Lovelli];
    il PARERE del GOVERNO è espresso da POLILLO GIANFRANCO , SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE
    Con Rinuncia alla votazione , l’ O.d.G. 9/4865-AR/79 è ACCOLTO , IL 26/01/2012.
    Al Senato, sono presentati più Emendamenti finalizzati a consentire il Pensionamento – per l’anno scolastico in corso – secondo la Normativa vigente all’inizio del corrente anno scolastico ;
    tra questi, l’ Emendamento 6.65 [ Giambrone, Carlino, Pardi ] .
    L’ Emendamento 6.51 è del RELATORE Senatore Vidmer Mercatali.
    Il Governo esprime parere contrario; l’Emendamento 6.51 all’A.S. 3124 viene respinto, a Maggioranza.

    3° puntata ( febbraio – aprile )
    In data 6 febbraio l’On. Fioroni – già Ministro dell’Istruzione – dichiara all’ANSA che si sarebbero delineati “Profili di Anticostituzionalità” ove non fosse approvata la proroga prevista dall’emendamento.
    In data 29 febbraio 2012 – alla Camera – viene presentata la
    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/06303
    Al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
    Al Ministero dell’economia e delle finanze
    Al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricercada parte di On. GHIZZONI , DAMIANO , GNECCHI .
    In data 6 marzo 2012 – al Senato – viene presentata la
    INTERROGAZIONE SULLA DISCIPLINA PREVIDENZIALE DEL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA 3-02696
    Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanzeda parte dei Senatori BASTICO , NEROZZI , BERTUZZI , MONGIELLO , GARAVAGLIA Mariapia , PASSONI , FRANCO Vittoria .
    Da aprile, l’On. Manuela Ghizzoni – oggi Presidente della Commissione Istruzione alla Camera – afferma : « non stiamo rivendicando un privilegio ma un diritto! »;
    Il Senatore Candido De Angelis, rivolgendosi al Comitato Civico Quota96 , dichiarava che questi Lavoratori della Scuola erano stati ” beffati da una Norma sbagliata “.

    4° puntata ( maggio – giugno )
    Il 14 giugno viene presentato al Senato un Disegno di Legge finalizzato a risolvere il problema : il D.d.L. n. 3661 ad iniziativa dei Senatori BASTICO , ADAMO , AMATI , ANTEZZA , ARMATO , ASCIUTTI , BARBOLINI , BASSOLI , BERTUZZI , BLAZINA , CARLONI , CHIURAZZI , DE ANGELIS , Cristina DE LUCA , Vincenzo DE LUCA , DE SENA , DEL VECCHIO , DIGILIO , FLERES , Vittoria FRANCO , GALPERTI , Mariapia GARAVAGLIA , GIARETTA , LEGNINI , MARCUCCI , Mauro Maria MARINO , MAZZUCONI , MERCATALI , MICHELONI , MONGIELLO , NEROZZI , PAPANIA , PARDI , PEGORER , PIGNEDOLI , PINOTTI , PITTONI , POLI BORTONE , PROCACCI , RUSCONI , SBARBATI , Annamaria SERAFINI , SOLIANI , VALDITARA , VIESPOLI , VITA e VITALI .
    Il 18 giugno viene presentata alla Camera una Proposta di Legge finalizzata a risolvere il problema : Proposta di Legge n. 5293 ad iniziativa dei Deputati GHIZZONI , COSCIA , DAMIANO , GNECCHI , DE PASQUALE , CERA , SIRAGUSA , ZAZZERA , PES , DISTASO , BACHELET , SCANDEREBECH , ROSSA , CAPITANIO SANTOLINI , DELFINO , GOISIS , MURO , RIVOLTA.

    5° puntata ( luglio )
    Al primo Provvedimento utile – A.S. 3396 [ Spending Review ] – sono presentati almeno tre Emendamenti finalizzati a risolvere il problema generato a dicembre:
    – Emendamento 22.45 [ Bastico e Altri ]
    – Em. 22.25 [ Fleres ] , poi riformulato in Em. 11.0.4
    – Em. 22.26 [ Pittoni ]
    Dal Resoconto sommario n.742 della seduta del 25 luglio della Commissione 5° , si legge:
    ” Il Senatore FLERES (CN:GS-SI-PID-IB-FI) interviene per dichiarare il voto favorevole sull’emendamento 11.0.4 concernente l’accesso alla pensione del personale scolastico.
    Il Sottosegretario POLILLO fa presente come tale emendamento, pur affrontando una giusta questione, risulti comportare un onere finanziario di notevole entità. ”
    Infine, nella notte tra il 27 luglio e il 28 luglio, durante l’ultima Seduta della 5° Commissione del Senato,
    il Governo esprime parere contrario all’Emendamento 22.45 ; l’Emendamento viene respinto.
    – – – – – – – – – -Si riporta il testo del primo emendamento al Milleproroghe, presentato il 17.1.2012
    AC 4865 EMENDAMENTO Art. 6 ; n. 6.19
    Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
    “2-bis. All’articolo 24, comma 14, alinea, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, L. 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole “ad applicarsi”, aggiungere: “ per il personale della scuola che matura i requisiti entro il 31 agosto 2012 ”.
    [ Ghizzoni , Damiano , Lenzi , Bachelet , Gnecchi , Baretta , Coscia , Bellanova , De Biasi , Berretta , De Pasquale , Bobba , De Torre , Boccuzzi , Levi , Codurelli , Lolli , Gatti , Mazzarella , Madia , Melandri , Mattesini , Nicolais , Miglioli , Pes , Mosca , Rossa , Rampi , Russo , Santagata , Siragusa , Schirru , Froner , Motta , Pizzetti. ]
    _______________________________________________________________________

  165. Sono un agente di commercio nato il 05/01/1952, ho 36 anni e 9 mesi di contribuzione INPS al 31/12/2012, vorrei sapere se posso usufruire della modifica fatta dalla Fornero per i nati nel 1952, e andare in pensione a 64 anni? In caso affermativo devo continuare a fare i versamenti INPS da Gennaio 2013? Un ringraziamento anticipato.
    Saluti Giancarlo

  166. On. Damiano forse non ve ne siete accorti, ma se passa la pdl 5103 senza i fondi necessari per tutti si andrà incontro ad una ingiudtizia tremenda. Infatti l’INPS stillerà un listone ordinato secondo la sola data di cessazione dal lavoro, senza tener conto della data di maturazione dei requisiti pensionistici.
    Infatti senza le risorse necessarie per tutti l’eliminazione dei paletti permetterà soltanto di dare la precedenza nel listone a chi ha lasciato prima il lavoro senza tenere conto della data di maturazione dei requisiti per la pensione. Avremo soltanto un cambio dei posti, con l’assurdità che magari sarà salvaguardato qualcuno che maturerà nel 2018 s resterà senza pensione uno che matura nel 2012. Sono sicuro che la Fornero dirà che per lei va bene tutto quello che decideranno i partiti in parlamento, basta semplicemente non aumentare le spese già previste. Ma avete visto le somme stanziate nella pdl 5103? L’eliminazione dei paletti ed il conseguente listone unico fino al 2018 con criterio di ordinazione secondo la data di cessazione lavoro metterà fuori gioco proprio quei lavoratori che avrebbero maturato il diritto a pensione nel 2012 e nel 2013 che però hanno avuto la sventura di lasciare il lavoro negli ultimi due anni. I paletti vanno tolti soltanto se contestualmente viene abrogata la norma di ordinazione secondo la sola data di cessazione dal lavoro. L’ordinazione deve per forza avvenire secondo i due criteri: data di maturazione dei requisiti e soltanto a parità di questa condizione deve avere la precedenza chi ha lasciato prima il lavoro.
    Spero che i parlamentari si accorgano di questa assurda condizione che rimane nascosta nell’ombra ma è il vero paletto da eliminare. La sola alternativa è quella di trovare i soldi per tutti e quindi rendere inutili la lotteria della data di cessazione dal lavoro.
    Chi è più pratico di me deve avvertire i parlamentari del misfatto che si sta’ per attuare.

  167. On Damiano, nel ddl 5103 i benefici del comma 15 bis che erano riservati ai lavoratori dipendenti del settore privato voi li estendete, giustamente, anche al settore pubblico, dimenticando però i lavoratori autonomi. Fra i lavoratori autonomi c’è anche chi come me ha sempre lavorato da solo esclusivamente per altre aziende emettendo regolari fatture, in una posizione meno garantita di quella di un lavoratore dipendente. Lasciando perdere la Costituzione che oggi è essa stessa subordinata ai vincoli di spesa, si consideri che a questi lavoratori, che avrebbero maturato i vecchi diritti entro il 2012, la pensione verrà riconosciuta al compimento del 64esimo anno. Non calpestate anche i più elementari principi di equità: non sarà su queste macerie che l’Italia potrà risorgere in Europa.

  168. sig.ministro cesare damiano ho compiuto i requisiti quattro mesi dopo la fine della mobilita’ che e’ terminata a gennaio di quest’anno dopo 4 anni e a maggio ho compiuto i 60 anni con 39 di contributi e’ mai possibile che resto fuori dai 60.000 e dai 55.000 salvaguardati? e se fosse cosi’ io in pensione quando ci andrei ,mai? .sig. ministro per me ,la mia famiglia e per tutti quelli che si trovano nella stessa situazione e che sono tanti ! la prego e la supplico con tutto il mio cuore faccia qualcosa (come so che gia’ sta lavorando in merito) .ho solo fiducia in Lei ,come uomo,come politico e come persona dedita agli ideali della famiglia.Grazie, suo affezzionatissimo ,enzo

  169. sig. ministro cesare damiano :siamo o non siamo tutti uguali? bene e allora uguali requisiti per l’accesso alla pensione sia per le donne che per gli uomini.eppoi liberta di andare in pensione dopo i 60 anni e 36 di contributi con qualche % in meno per ogni anno che si lascia prima .grazie

  170. On. Cesare Damiano, tutti guardano paletti vari e nessuno parla dell’assurdo “criterio ordinatorio” delle graduatorie dei salvaguardati che saranno stillate soltanto in base alla data di cessazione dal lavoro senza tenere conto della data di maturazione dei requisiti, con la ingiusta conseguenza che chi matura il diritto a pensione a febbraio 2012 si vedrà magari sfumare la pensione da qualcuno che matura i requisiti a novembre 2012 ma è andato via da lavoro in data antecedente. La cosa più corretta sarebbe quella di stillare la graduatoria secondo la data di maturazione dei requisiti e in subordine tenere conto della data di cessazione dl lavoro. Solo così si potrà evitare che sia snaturato lo spirito delle norme di salvaguardia per tutti quelli che erano in procinto di andare in pensione e hanno visto svanire tale possibilità a causa dell’ultima riforma pensionistica. Infatti con questo fantasioso “criterio ordinatorio” si rischierà di lasciare senza pensione lavoratori che hanno maturato i requisiti a gennaio e febbraio 2012.
    Le chiedo di intervenire per evitare le assurde conseguenze del “criterio ordinatorio” studiato dall’INPS.

  171. Onorevole Damiano, penso che abbia letto quanto dichiarato oggi da Mastropasqua , sostanzialmente : nessuno degli esodati è senza lavoro e senza pensione, in quanto il numero di duecentomila (tanti sono per questo buffone che appena qualche mese fa ne dichiarava 400.000) è stato pienamente soddisfatto con i 120.000 salvaguardati e con gli 80.000 già in possesso dei requisiti. Si rende conto da quanta cattiveria e da quanta meschinità siamo circondati. Io sono un esodato, “invitato” a lasciare il posto di lavoro il 31 Dicembre 2011, per essere collocato in mobilità il 1 Gennaio 2012, con oltre 35 anni di contributi e 60 anni d’età. Poichè l’accordo collettivo stipulato dalla mia azienda non è in sede governativa non rientro nei 120.000 salvaguardati. Sono nella mia stessa situazione altri centinaia (se non migliaia di lavoratori) , gente in carne ed ossa e non cose da contabilizzare con superficialità!!! Mastropasqua, ormai tirapiedi della fornero e del governo, va smentito subito altrimenti la cosa passa come vera e inciderà negativamente sulla 5103 quando la stessa sarà discussa in parlamento, spero a breve.
    Lo faccia lei, cortesemente subito, nell’interesse delle tante famiglie coinvolte in questo dramma e nell’interesse del PD che non dovrà perdere consensi alle prossime elezioni.
    La saluto con immutata stima.

  172. Le scrivo in riferimento alla circolare Inps riguardante di dare precedenza a coloro che sono usciti prima dal lavoro,per essere salvaguardati per la pensione con le vecchie regole.E’ giusto per coloro che sono in mobilita’ lunga breve ecc,ma per noi postali ”i veri esodati”,non e’ cosi.
    Esempio 37 anni servizio 60 anni nel febbraio 2012 cessato lavoro nel 2010
    39 anni servizio 60 anni nel gennaio 2012 cessato dal servizio nel 2011
    Il primo va in pensione ,il secondo no.tutte due abbiamo avuto l’incentivo che ci portava nel 2013 a poter avere la pensione,perche questa disparita’,sicuramente vi siete accorti del problema,avete rimediato per questa non equita’, aspettando sua gentile risposta la ringrazio per tutto quello che ha fatto fino a oggi,Grazie

  173. leggo di una modifica alla scellerata riforma delle pensioni targata “fornero”,spero sia vero : la sinistra ritorna a fare la sinistra,e non manda in fumo decenni di lotte sindacali.
    confidiamo in LEI on DAMIANO

  174. Michele

    Egregio Onorevole
    sono un esodato e ho effettuato versamenti di contributi volontari, ho raggiunto i 40 anni nel gennaio 2012; compio 60 anni nel 2013.
    Non rientro nei benefici dei lavoratori salvaguardati in quanto dopo l’esodo ho lavorato per un piccolo periodo, andro in pensione nel 2020, secondo la nuova normativa FORNERO.

    I diritti acquisiti non valgono per noi; mi domando quali sono i diritti dell’uomo ? senza lavoro, senza stipendio come faccio a vivere per ulteriori 8 anni ? i risparmi che avevo li ho versati e ora?

    Perchè dovrei pagare le tasse per mantenere lautamente un bugiardo come MASTROPASQUA che dichiara il falso ? o i costi della politica se questa collabora nella truffa ai danni del cittadino ?

    La Legge “Fornero” è incostituzionale e se lo STATO non mantiene fede agli accordi intrapesi con il cittadino, in merito ai diritti di pensione, ha l’obbligo di restituire i contributi a chi li ha versati volontariamente quantomeno.

    Quanto summenzionato probabilmente serve a poco, visto l’incapacità di un parlamento che vive al di fuori della realtà quotidiana, la mia esternazione è solo un modo per farle arrivare il messaggio che dimostra la falsità perversa del Sig. Mastropasqua e del Ministro Fornero in merito agli esodati che sono in tanti, senza lavoro, senza stipendio/pensione e senza ammortizzatori.

    Rifletta e continui a lottare, non per noi, ma per una democrazia costituzionale e non libertina.

    Ci rivedremo presto nelle elezioni e spero che ci sia la giusta giustizia a risolvere i problemi.

    Grazie per ciò che dice e per l’interessamento ai nostri problemi.

    Cari saluti.

  175. Caro Michele, condivido tutto quello che scrivi. Sono nella tua situazione con l’ aggravante che sono esodato dal 2006. Ero tra quelli della quota 92 (35 di contributi+57 anni), a cui e’ stato negato il diritto prima da Maroni e poi da Damiano ( !!!!) perche’ ho fatto la domanda di volontaria a settembre invece che a luglio. Sono cosi’ passato dal 2009 al 2013. Senza lavoro ne’ pensione dal 2007 mi sono permesso di lavorare qualche mese non in nero dopo aver pagato un’ altra volontaria, su indicazione INPS,per raggiungere i 36 anni, in una repubblica fondata sul lavoro e dove si possono sommare vitalizi e pensioni (parlamentari) o sommare piu’ pensioni (Mastrapasqua dall’ inchiesta Gabanelli sembrerebbe sommarne piu’ di 40 !) . Credo di aver detto tutto e di averti spiegato perche’ credo molto poco alle lezioni e lle parole dei nostri politici. Mi piacerebbe tanto se la Fornero o Damiano avessero il coraggio di rispondere.
    Tommaso

  176. QUOTA 96 SCUOLA

    31 AGOSTO, 31 AGOSTO ,31 AGOSTO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  177. GentilissImo ONOREVOLE LE SAREI VERMANTE GRATA SE CONTINUASSE A PORTARE AVANTI IL SUO DISEGNO DI LEGGE la Commissione sia chiamata ad esaminare, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, ai fini dell’espressione del parere alla Commissione Lavoro, il testo unificato delle proposte di legge C. 5103 Damiano, C. 5236 Dozzo e C. 5247 Paladini, come risultante dagli emendamenti approvati nel corso dell’esame in sede referente, recante modifiche alla vigente normativa in materia di requisiti per la fruizione delle deroghe in materia di accesso al trattamento pensionistico.
      Il provvedimento, che si compone di 5 articoli, persegue sostanzialmente l’obiettivo di ampliare la platea dei lavoratori nei confronti dei quali continuano ad applicarsi le disposizioni in materia di accesso e decorrenza dei trattamenti pensionistici previgenti all’entrata in vigore dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, il quale ha innovato il sistema pensionistico posticipando la maturazione del diritto al trattamento.
      L’articolo 1 reca una serie di modifiche ed integrazioni all’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011.
      Il comma 1 inserisce nel corpo del predetto articolo 24 i nuovi commi 10-bis e 10-ter.
      In particolare, il nuovo comma 10-bis consente in via sperimentale, per periodo indicati dalla norma, l’accesso anticipato alla pensione ai lavoratori che siano in possesso di alcuni requisiti:
       a) dal 1o gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, l’accesso anticipato è consentito ai lavoratori con anzianità contributiva pari a 35 anni, ed età anagrafica pari o superiore a 57 anni, per le lavoratrici dipendenti, a 58 anni, per le lavoratrici autonome e per i lavoratori dipendenti, a 59 anni, per i lavoratori autonomi;
       b) dal 1o gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, l’accesso anticipato è consentito ai lavoratori con anzianità contributiva pari a 35 anni, ed età anagrafica pari o superiore a 59 anni per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti e a 60 per anni per i lavoratori e le lavoratrici autonome.

  178. Onorevole, le promesse si mantengono, gli insegnanti con diritto negato alla pensione aspettano che giustizia sia fatta anche per loro!!!!

  179. I diritti acquisiti non si toccano!!! La scuola italiana è la più bistrattata del mondo occidentale, mancanza di risorse, svilimento della dignità del corpo insegnante, mancati riconoscimenti economici, sequestri di insegnanti pensionandi costretti ad allungare la propria presenza a scuola ad una età non più idonea alle nuove generazioni (60 anni di età con 26 banbini di 1° elementare “insegnante unica” con bambini stranieri e uno con gravi difficoltà comportamentali……è un manicomio). Ma in quale mondo stiamo sprofondando? Politici corrotti, amministrazioni di vario genere scialacquatrici di denaro pubblico, incapacità e iprovvisazione nel governo della cosa pubblica e poi tanto tanto altro. Cominciate almeno a dare qualche segnale di cambiamento.
    Un addio a tutta questa classe politica

  180. spero, on. Damiano , che per onestà vogliate sanare l’ingiustizia compiuta, e da più parti riconosciuta come tale, nei confronti dei lavoratori della scuola, approfittando di questo decreto per inserire le 3000 persone circa, di Quota 96. Grazie!

  181. Sono membro del “comitato civico quota96″ e le chiedo di sanare l’ingiustizia che stiamo subendo. Io alla fine di quest’anno scolastico avrò 62 e 10 mesi di età e 35 anni e 5 mesi di contributi, quindi supererò quota 98 e senza il suo intervento inseguirò la pensione ancora per altri 5 anni!! Non ce la posso fare, tutto questo è disumano!!

  182. Egregio on. Damiano,
    come pensa potrà essere risolto il problema dei lavoratori della scuola cui è stato negato il diritto al pensionamento al 31 agosto 2012 e che quindi fanno parte di quella, come da Lei definita nella conferenza stampa del 13 c. m., “platea composita che non può vivere in questa condizione di sofferenza” ?
    Cordiali saluti
    Donatella

  183. ……………….ciao a tutti…………siamo tutti nella stessa barca…..l onorevole Damiano non risponde a nessuno ! a questo punto dobbiamo pensare che sono tutti d accordo e ogni commento è superfluo ………………. saluti……………..claudio pesaro

  184. Sono un docente di scuola primaria presso l’ Istituto Comprensivo di Fossò, VE. Appartengo alla categoria dei lavoratori della scuola , ritenuti da molti, in particolare da questo governo e da chi lo sostiene, dei privilegiati: tre mesi di ferie, 24 ore lavorative settimanali….
    Come me, e nelle scuole di tutta Italia sono costretti ad operare 3500 docenti beffati di un diritto e costretti a stare forzatamente al lavoro, nonostante abbiano maturato la pensione al 31 agosto u.s.
    Sono i cosiddetti Quota 96, colpiti dalla Riforma Fornero (D.L. 201/11, Art. 24). Tale norma non tiene conto, come tutte le altre riforme pensionistiche precedenti, della specificità del comparto scuola, nella quale per garantire la continuità didattica, è prevista un’unica finestra di uscita (il 1 settembre di ogni anno scolastico) ed ha di fatto spezzato in due tronconi l’anno scolastico 2011-12.
    La Riforma Fornero costringe i lavoratori già in possesso dei requisiti (maturati al 31 agosto 2012, con diritto alla pensione dal 1 settembre 2012) ad ulteriori 5, 6, e 7 anni di lavoro.
    Nei mesi scorsi si è tentato di correggere tale errore nelle Aule parlamentari con due emendamenti al “Milleproroghe” e alla “Spending Review” ma sono stati rifiutati dal Governo.
    I lavoratori si sono visti costretti a ricorrere alle vie legali. Già alcuni Giudici del Lavoro (Oristano, Torino, Venezia) hanno dato ragione ai ricorrenti. Il 6 settembre il Tribunale di Siena ha accolto la tesi di legittimità costituzionale, ritenendo che l’art. 24 del D.L. 201/2011 confligge con gli artt. 2 e 38, 3 , 97, 11 e 117 della Costituzione Italiana.
    I docenti “forzati al Lavoro” come possono insegnare l’equità del Diritto di cittadinanza attiva agli studenti, se loro stessi ne sono stati privati?

  185. Spero che il buon senso prevalga e quota 96 ottenga il diritto alla pensione come dovuto. On. Damiano intervenga e faccia in modo che un sopruso così grande abbia fine. 3500 persone oltre che umiliate, sono anche pesantemente penalizzate economicamente. Molti di questi addirittura vedono svanire i sogni di una vita, venendo meno la “liquidazione” , in attesa della quale avevano preso precisi e seri impegni che non possono più sostenere. Forse quanto sta accadendo nel mondo della politica e con lo spettacolo indegno che ogni giorno la stessa diffonde, sarebbe il caso di impegnarsi pr un pò di giustizia nei confronti di chi questa Italia ama e serve davvero. On. Damiano, la fiducia in lei è grande, non ci deluda. Le ricordo infine che non chiediamo un favore o il mantenimento di un privilegio, ma un nostro sacrosanto diritto.

  186. QUOTA 96,QUOTA96 QUUOTA 96 COMPARTO SCUOLA\\\\\\\\\\\SVEGLIA SIAMO STANCHI DI IMPLORARVI .FRA QUALCHE MESE VI VOGLIO VEDERE STRISCIARE COME VERMI PER I NOSTRI VOTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  187. Gent.On. Damiano,
    Dopo il Laziogate e presumibilmente altre regionigate finalmente si è capito dove trovare le risorse per mandare in pensione i quota 96, gli esodati, per sostenere la sanità, garantire un posto di lavoro ai giovani ecc. ecc.!!! Allora che cosa si aspetta ancora per muoversi?

  188. On. Damiano
    sono un’insegnate classe 52 ho compiuto quindi 60 anni a febbraio e non sono potuto andare in pensione al 31 agosto di quest’anno, nonostante abbia cumulato quota 99 (con 39 anni di contribuzione). Ho inseguito lo scalino per quattro anni visto che il riferimento agli anni è stato il 31 dicembre di ogni anno. Al fine di poter andare in pensione ho riscattato la laurea e sto pagando da quattro quasi 600 euro al mese, trattenuti dallo stipendio (dovrò pagare in totale circa 35.000 €. in cinque anni) . Oggi mi si rinvia tale data di altri quattro anni, la riforma Fornero, arrivata alla fine della mia carriera ha vanificato anche questo sacrificio . Pensare che avrei potuto farmi un’assicurazione aggiuntiva con i soldi che mi vengono trattenuti ed invece mi ritrovo con un prelievo nello stipendio, con privazioni sacrifici giornalieri e l’impossibilità di andare in pensione. Come Lei ben sa nel comparto scuola le cose vanno diversamente dalle altre amministrazioni pubbliche. Infatti le ferie vanno godute alla chiusura della scuole, e il pensionamento avviene solo il primo settembre per non interrompere la continuità didattica. La scuola ha quindi una sua specificità e non può essere equiparata agli altri settori della Pubblica amministrazione a cui la data del 31 dicembre 2011 si può applicare, con la conseguente uscita dal lavoro in qualsiasi momento.
    Occorre quindi sanare un’ ingiustizia nei confronti del personale scolastico che ha dovuto continuare fino al 30 agosto il proprio lavoro (proprio per questa specificità). tale personale deve poter accedere alla pensione allo stesso modo di chi aveva conseguito il diritto al 31dicembre 2011. Questo non è un privilegio, ma è un diritto che come cittadino, come pensionando, e come docente in particolare, mi è dovuto.
    L’avvilimento e la frustrazione che mi porto dentro non posso riversarla ai miei alunni, ai quali devo insegnare che o stato è garante dei diritti dei propri cittadini, e questo io non sento di farlo per l’arroganza e lo strapotere esercitato dal governo che invece avrebbe dovuto dare esempio di civiltà, equità e giustizia. La ringrazio se nel corso dei sui prossimi lavori per l’approvazione del suo progetto di legge 5103 potrà farsi carico anche di questa problematica: Mi rivolgo a Lei perchè La ritengo persona sensibile, corretta ed attenta alle tutele dei lavoratori. Già più volte, come gli altri miei colleghi in tutt’Italia, sono stato offeso dalle ingiuste determinazioni di questo governo .
    Certo del Suo interessamento Le auguro un fruttuoso lavoro

  189. Ho chiuso i contatti con il PD 5 12 2011
    Non doveva passare la riforma Fornero!
    E’ stato come aver tolto l’approdo a una barca di naufraghi.Gericault!!!
    Quota 95 quest’anno.
    mancava 1 e ora mancano 5 anni
    devo arrivare a quota 105!!!

    Come me tanti. Nessun perdono. Voterò contro voteremo contro.
    Grillo o chi per lui, Di Pietro o Ferrero.
    E ogni giorno fiorisce un Fiorito, un’altra Italia
    Facile colpire chi lavora ma tutti i farabutti ancora in giro a fare conti e intascare prebende per quanto li metteremo in galera? Quota 9999 come la mia prossima promozione.

  190. carissimo Cesare< Damiano, lainvito a prendere bene in considerazione una rimodulazione dell'eta pensionabile, perche non solo quelli del 1952 non vanno piu in pensione con quota 98 o 99, ma anche gli autonomi come me che hanno gia 61 anni e 36 di contributi e devono aspettare ancora 3 anni!!!! quelli del 51 sono che hanno fatto il 68 e quindi sono un buon sostegno elettorale per il PD …. fate vobis, io se non riuscite a modificare questa fornerata del c….. il Pd DOPO 43 ANNI NON LO VOTO PIU', e' ora di tirare fuori i cosidetti…!!!!!buon lavoro…. a buon intenditor poche parole…..

  191. Avete votato la legge sulle pensioni all’unanimità pd,pdl,casini & company !Ci avete rovinato. Esodati distrutti a casa senza lavoro nè stipendio;donne con 15/16/17 anni di contributi (legge del 92) con la nuova legge non avranno diritto alla pensione ed ora a 60 cosa vanno a fare?Ma che schifo è tutto questo.Caro sig. Damiano quando l’avete votata eravate tutti d’accordo,vero?Per fare cassa avete rovinato centinaia di migliaia di lavoratori annientando i loro diritti ma soprattutto la loro vita. Sig. Damiano prima che scoppi una rivolta sociale(e scoppierà) intervenga subito anche se il suo partito è più di dx che di sx.

  192. On. Damiano credo che voi parlamentari non siate ancora consapevoli che la misura è colma…..la gente sta per scoppiare…..avete esagerato veramente, fate qualcosa finchè siete in tempo!

  193. Egr. Onorevole Cesare DAMIANO (viva il Centro Sinsitra).
    Io sono stato “esodato” lo scorso 31.DIC.2011 da Alenia Aeronautica (dal 01.01.2012 Alenia Aermacchi) per andare in pensione il 01.OTT.2013.
    Dal 01.01.2012 non so più di che morte morire; andrò in pensione con le previggenti regole Fornero?
    Mando questo messaggio non per rompere i coglioni, ma per utilizzarlo (eventualmente) nell’incontro di domani, 12,OTT,2012, con il Ministro FORNERO in sede di commissione.
    sinistramente vostro
    Felice GIULIANO

  194. 37 di contributi e 61 anni compiuti avrei avuto requisiti il 17 apr.2012 uscita dopo 18 mesi 31 ott. 2013 autorizzato a prosec. volontaria ottobre 2010. smesso di lavorare 31 genn. 2010. non ho mai fatto nessun contributo perche mi era stato consigliato sia dall imps che dal mio patronato perche prossimo alla pensione. Spero che tutte le persone come me che sono tanti vengano salvati e possano andare in pensione come gli altri esodati !!!!

  195. Sono anch’io del 52. Al 31\12\2011 mi mancavano 8 mesi per maturare il diritto pensionistico. Probabilmente dovro farne almeno 7 anno e 8 mesi. Ho avuto un tumore con il quale sto lottando. Sento di avere subito un’ingiustizia insopportabile. Ho molta rabbia in corpo e non è bene. Non credo che voterò mai più se non riparano a quanto hanno potuto fare. Mauro Mross.

  196. Se fate conto sul nostro voto, non lo avrete. Ci avete solo preso in giro illudendoci per scopi di propaganda elettorale

    Chiara ferretto quota 96 raggiunta da un bel pò

  197. a tutti i nati del 1952, vorrei ricordare, siccome sono stati fregati da quella troiata della riforma Fornero, che anche quelli del 1951 che svolgono lavoro autonomo, se la sono presa in quel posto anche se come me hanno 61 anni e 37 di contributi a tutt’oggi.Ricordo poi a quelli de 1952 che se hanno un lavoro dipendente lo stipendio e’ sempre lo stesso , invece per un autonomo, vista la crisi che c’e da 4 anni, e molto diverso….. e io personalmente campo attingendo a quei pochi risparmi che ho !!!!! fino a quando tiro avanti !!!!< saluti a tutti

  198. Egregio On.le Damiano,
    intanto la ringrazio per il suo impegno in favore di noi esodati. Sono stata convinta a lasciare la banca dove lavoravo alla data del 30 dicembre 2011 con l’assicurazione che avrei avuto le vecchie regole (58 anni di età e mi mancavano 5 giorni per compiere 40 anni di lavoro) e sarei andata in pensione il 1 marzo 2013 dopo la “finestra”.La riforma Monti-Fornero c’era già e prevedeva in quei giorni di rimanere nel fondo fino a 59 anni poi modificata col milleproroghe a 60. Dopo dieci mesi che sono a casa senza stipendio (l’Inps non ci ha ancora pagato alcun soldo) mi viene scritto dalla banca che dovrò rimanere fino a 62 anni (da un anno di fondo esuberi passo a 5 anni in totale) e quindi percepirei la pensione dopo 45 anni dal primo giorno di lavoro (sono anche una lavoratrice precoce).Ma che razza di vecchie regole sono queste? Io la ringrazo per aver inserito nella sua legge 5103 l’abolizione del requisito anagrafico per i fondi esuberi bancari e spero tanto che la sua proposta diventi legge sia per me che per tutti gli altri esodati che confidano nella sua proposta che mi sembra molto ben fatta. Grazie ancora e continui a sostenerci.

  199. Onorevole Damiano,
    anche a me resta il dubbio che la proposta di modifica parziale alla riforma Fornero sia stata semplice propaganda elettorale. Infatti, penso che sia improponibile presentare una modifica che prevede età anagrafica 58 anni + 35 di contributi di fronte alla devastazione della riforma Fornero. Perchè non proporre età anagrafica 60 anni + 40 di contributi? Forza, darsi da fare se volte voti. Buon lavoro
    Piero

  200. Onorevole, mi scusi, ma in Italia le leggi sono ad personam? Mi pare proprio di si!!! Uguali per tutti certo che no !!! Non le risulta che a secondo dei calcoli che fate, la legge vale per questa o quella categoria? Salvo poi i pasticci che ne vengono fuori e tutto perchè non si fanno le cose giuste e corrette. Tanto per fare un esempio cominciamo con il famigerato DL 201/2011 ART. 24 COMMA 15 BIS. Il testo del decreto è entrato in un modo e ne è uscito in un altro, creando situazioni di illegittimità e incostituzionalità. Finiamo con la manovra TREMONTI (dl 78/2010) ritenuto dalla Corte Costituzionale discriminatorio verso i dipendenti pubblici rispetto a quelli privati. Questi solo per citarne alcuni. Questo andazzo per quanto ancora andrà avanti? A quanto l’equità, la giustizia e la legge uguale per tutti? La saluto cordialmente. Buon lavoro.
    P.S.** Spero che le quote vengano ripristinate e che si possa andare in pensione già con 35 anni di servizio e senza il contributivo secco con pensione da miseria e da assegno sociale. Le rammendo che l’aspettativa di vita non è uguale per tutti ( io ad oggi ho subito due interventi seri e sono sulla buona strada per un terzo intervento) e non tutti reagiamo agli stress allo stesso modo, non tutti lavorano in piccoli centri, non disponiamo dell’autista che ci porta al lavoro (autista pagato dai contribuenti), che l’orario di lavoro lo rispettiamo e che prima arriviamo e prima possiamo tornare a casa (mezzi pubblici e traffico permettendo), che le 36 ore di lavoro sono effettive (controllo elettronico), le ferie sono di 32 gg. (quando non ne defalcate arbitrariamente qualcuno) e con quelle ci facciamo le vacanze estive, pasqua, natale e li facciamo avanzare per le necesità quotidiane. Non per ultimo il lauto stipendio falcidiato e la considerazione che si ha del lavoro pubblico e dei dipendenti pubblici che fino a prova contraria con la loro professionalità fanno muovere la macchina dello Stato

  201. Accordo sindacale di mobilità stipulato in sede locale nel 2010. Lettera di licenziamento datata e consegnatami il 7.11.2011, quindi prima della riforma fornero, con data di cessazione dal lavoro il 30.12.2011. Ed io non sono un salvaguardato. Ma una volta il licenziamento non era un atto ricettizio e quindi per il licenziamento vale la data di ricezione della lettera?……ma adesso non vale più neanche questo. Chi ha ricevuto la lettera di licenzianto prima del 4.12.2011 non dovrebbe essere salvo anche se il licenziamento si è perfezionato successivamente?

  202. sono un “esodato” faccio la prosecuzione volontaria da gennaio 2011 per 14000 euro annui,maturo i requisiti tra il 6 ed il 31 dic 2014 per cui secondo la Fornero sono fuori dalla salvaguardia. Che farò? Dovrei copntinuare a contribuire fino a tutto il 2016 con un esborso di, salvo aumenti, 42000 euro, dove li troverò? Chi mi darà lavoro a 57 anni? Perchè è possibile cambiare le norme senza pensare a chi ha fatto scelte vitali? Perchè almeno i contributori volontari quando si paventava la mancata copertura non sono stati fatti riassumere dalle loro aziende? Qualcuno ha delle risposte? Io non dormo la notte da mesi per trovarle.

  203. On.le Damiano,
    sono una quota 97, ormai così definita, è una bella ingiustizia nei nostri confronti e mi auguro che cambi qualcosa per noi classe 1952, altrimenti non crederemo più a nulla, nè politici, nè sindacati, nè tantomeno alle lacrime da coccodrillo

  204. Egregio Onorevole Damiano,
    in merito alla Sua proposta di Legge in oggetto, ho appreso dai mezzi di comunicazione che la stessa è stata rimandata alla Commissione Lavoro a causa degli elevati costi (30 miliardi).
    Mi chiedo perché si parla sempre e solo dei costi e mai dei risparmi che tale legge consentirebbe; mi riferisco in particolare all’art. 1, commi 10bis e 10 ter, sottolineando che il conseguimento della “pensione” in anticipo verrebbe compensato dal minore importo della stessa, in quanto il sistema contributivo è molto penalizzante rispetto al misto e soprattutto al retributivo. Quindi è vero che subito avrò un esborso notevole ma nel lungo periodo verrà assorbito dal sistema contributivo.
    Immagino che questa valutazione sia già stata fatta da Voi, ma non se ne è mai sentito parlare.
    In attesa di cortese riscontro, saluto cordialmente.
    Giancarlo Garbarino

  205. egr. onorevole Damiano lei ha fatto tanti discorsi e tante belle proposte di emendamenti alla legge di stabilità riferiti ai problemi delle pensioni compresa la possibilità di estendere anche agli uomini la norma di andare in pensione con 57 anni (58 ) e 35 anni di contributi come per le donne con adozione del sistema contributivo e decurtazione dell’importo. (come aveva anche suggerito lo stesso ministro Fornero) ma opra per amor di pace lei ha deciso di cancellare questa proposta – bella roba – non solo non avete fatto niente per fermare la riforma previdenziale del ministro fornero ma al contrario l’avete votata e ora rinunciate anche agli emendamenti???
    Voi politici siete tutti uguali parlate parlate e poi non fate niente. La riforma previdenziale sarebbe TUTTA da rifare altro che emendamenti!!!

  206. ADESSO QUESTI GRAN SIGNORI DELLA POLITICA SI ACCORGERANNO ,PRIMA ALLE PRIMARIE , E POI ALLE POLITICHE CHE FINE GLI FARANNO FARE GLI ITALIANI, !!!! SEMPRE E SOLO PROMESSE E BELLE PAROLE !!!! UN MINISTRO, LA FORNERO, TIENE IN SCACCO UN PARTITO INTERO…. VERGOGNA !!!!

  207. Ragazzi, ho letto un pò ciò che avete scritto un pò tutti e vi dico che anche noi del ’51 non è che siamo stati tanto fortunati:
    Il sottoscritto ha raggiunto i requisiti per il pensionamento anticipato di lavoratore esposto ad attività usurante nel giugno 2012, ma l’INPS non mi manda nulla per certificarmelo e di conseguenza non posso fare la domanda di pensione:è tutto bloccato.
    Ora ,Caro On. DAMIANO,visto che il Governo le ha risposto al quesito da lei fatto per i pensionamenti anticipati dei lavoratori esposti ad attività usurante, dicendole che nel 2011 e fino a giugno 2012 hanno avuto la pensione solo 903 persone su un totale di domande presentate di 11124, di cui 3089 accolte e 8035 respinte,vuole vedere o chiedere perchè è tutto fermo all’INPS diTARANTO?
    Sono nato a Giugno del 1951 ed ho 35 anni di contributi ed ho fatto la G.G. ,facendo negli ultimi 10 anni più di 78 notti per sette anni.
    Grazie!

  208. con gli emandamenti di ieri, sono stati salvati gli esodati che maturano il diritto alla pensione nel 2013 oppure nel 2014. Ma quelli che matureranno i requisiti dal 2015 in avanti che faranno? sono definitivamente esclusi?

  209. vorrei sapere se i dipendenti scuola con i requisiti agosto 2012 fenno parte degli emendamenti di ieri?

  210. Prova a leggere l’art.8, 11 bis, lettera c
    Se ho ben capito ci riguarda eccome. Speriamo…

  211. Gentilissimo Onorevole Damiano, sono qui a porle il mio caso, io ho cessato il mio rapporto di lavoro con Enel con accordo individuale il 31 dicembre 2007, dal 12 gennaio 2008 sono stato autorizzato alla prosecuzione volontaria dei contributi e non ho mai saltato un pagamento.
    Faccio 40 anni di contributi il 31/07/2013 e con le vecchie norme (1 anno di finestra) sarei andato in pensione a Agosto 2014 con 59 anni di età.
    Credevo di rientrare tra i “55000 nuovi salvaguardati” con la legge 95/2012, ma in questi giorni allo sportello imps mi hanno confermato che ad oggi sono salvaguardati solamente chi ha i requisiti alla pensione entro il 2013.
    Chiedo gentilmente se davvero è così e quindi non esiste la proroga dei 36 mesi.

    Cordili saluti
    Grazie in anticipo per il disturbo.

    Simone

  212. gent.mo on damiano volevo solo chiederle : quando il decreto attuativo firmato il 05/10/2012 che tutela altri 55000 esodati diventerà operativo e quindi si potrà presentare istanza per poter usufruire di tale benevolenza da parte dei nostri super tecnici ? grazie per una sua risposta. michele palumbo

  213. Gent.mo On.Damiano
    continui la sua battaglia e noi con lei.Siamo stanchi di essere stumentalizzati.La scuola non ne può più.Nel dare ci equiparano nel ricevere ci dividono.Noi quota 96 non demorderemo e spero che lei e altri che si stanno battendo per i nostri sacrosanti diritti facciano lo stesso.La ringrazio per la sua onestà e senso di giustizia dimostrato.
    La copertura finanziara è solo un pretesto, se vogliono sanno dove prendere i soldi….

  214. on. Damiano, con quale pretesa questi parlamentari che non hanno più la maggioranza del consenso dei cittadini impongono certe scelte vergognose e ingiuste? Come fate voi del PD a permettere che questo accada impunemente? Ma non è per caso che tutto sommato vi sta bene tutto questo e fate soltanto finta di sostenere le vostre battaglie? La paura di governare in questa difficile situazione fa 90? Meglio stare quatti quatti all’opposizione, si rischia di meno? Poveri Italiani!!!

  215. fate schifo! non vi frega niente di 3500 persone cui avete negato un diritto, ma avete salvato 350 mila esodati che avevano preso laute liquidazioni o lasciato il posto al figlio. VERGOGNATEVI, per avere più voti vendereste vostra madre!

  216. Sono un insegnante con 39 anni di contributi e 60 anni di età, due lauree, quattro abilitazioni, un certo numero di concorsi vinti, 2 anni nelle università degli USA come borsista CNR, 2 anni al CERN , 1 anno al CNRS in Francia, 11 anni di attività in semiesonero in SSIS all’Università con responsabilità da professore ordinario universitario e stipendio da insegnante, of course! Ho scelto di restare in Italia, purtroppo, e non mi perdonerò mai questa stupida scelta!
    Usata, spremuta, sfruttata da questo ignobile MIUR, pensavo di poter andare in pensione, finalmente!
    Ma è comparsa Madame Fornero e la sua impresentabile riforma che mi ha impedito di andare in pensione, come avrei dovuto, il 1 settembre 2012.
    Così sono entrata nell’incubo di “quota96″ del personale della scuola, da cui sono partiti più di 3000 ricorsi davanti al TAR, al Giudice del Lavoro, e alla Corte Costituzionale.
    Con buoni risultati, al momento, ma con i tempi biblici, ahimé, della ns giustizia!

    Una notizia ora mi sembra essermi sfuggita:
    Damiano aveva aperto agli insegnanti di quota96 (che come è noto avevano visto un loro sacrosanto diritto negato!!!!) ribadendo che non si trattava di un privilegio, ma di un diritto, e li aveva inseriti nell’emendamento esodati.
    Ma nell’emendamento appena passato e rivolto agli esodati noi siamo SCOMPARSI!!!
    Ora egli come giustifica il fatto che siamo stati scaricati?
    Non ho letto una parola, né di rammarico, né di giustificazione.

    Non sarà che eravamo stati imbarcati sul carro degli esodati solo per diventare merce di scambio in corso di trattativa?

    Non voglio pensarlo, ma certo è che, se non leggo una giustificazione da parte di Damiano, qualche, e non poche, perplessità le mantengo riguardo alla limpidezza del’operazione.

    Vorrei chiarimenti, e li vorrei da Damiano (oltre che da Bersani, ma si sa lui è troppo occupato per curarsi di noi).

    Il sospetto di esser stati “usati” si insinua.
    Damiano, se ci sei. rispondi e fuga ogni dubbio!!!

  217. Perchè non proporre una petizione online su AVAAZ?

    http://www.avaaz.org/it/petition/start_a_petition/

    Sicuramente molti di noi la potranno sottoscrivere con amici, parenti e conoscenti.

    Roberto

  218. I politici non rispondono, non si curano del disagio che monta.
    Di sinistra o destra pare che siano occupati da altri pensieri.

    Eppure siamo tutti degli educatori (mi riferisco ai “pellegrini” di quota96 della scuola), che possono lasciare segni importanti nelle nuove generazioni. Ma sembra che di ciò nulla importi alla “casta”.
    Se esasperati al parossismo, mi domando quale immagine delle istituzioni potremo veicolare ai nostri studenti?
    Io stessa, interrogata dai miei ragazzi (età 16-19 anni), che cosa posso dir loro se non :
    “andatevene da questo paese, se studiate e lavorate bene, con amore e dedizione, nulla potete aspettarvi da questo Stato e da questa società, se non delusioni ed amarezze; andatevene prima che sia troppo tardi, prima che questa classe politica vi rubi tutto il vostro futuro come hanno fatto con noi”
    ANDATEVENE!!!!

  219. Egregio onorevole
    Ho finito di lavorare a febbraio 2012.
    ho lavorato da novembre 1973 fino a dicembre 2009 con contratto a tempo indeterminato azienda messa in liquidazione.
    Siccome i mieii datori di lavoro avevano un altra azienda per accompagnarmi in pensione
    Mi fecero un contratto a tempo determinato fino alla data presunta del diritto alla pensione che maturavo ad aprile 2012 con le quote 60 e 38 quasi 39 di contributi faccio presente che attualmente sono in disoccupazione fino a febbraio 2013 a marzo cosa dovro’ fare senza piu’ un reddito dalle stelle alle stalle questa e’ peggio di una condanna mi avvio verso la soglia dei 61 anni le sembra giusto? Mi fa sapere se c’e’ una soluzione per favore mi risponda sono in una profonda crisi depressiva lpensando a quello che dovrà ancora venire per andare avanti
    La ringrazio se vorrà dedicarmi un attimo di attenzione.gaetano b.

  220. Egregio Onorevole, dove è finita la sua grinta nel difendere i sacrosanti diritti della quota 96?Cosa è successo ha avuto dei ripensamenti? Non si comporti come altri parlamentari incompetenti e voltafaccia !!!!

  221. Egregio Onorevole
    sono esodata di banca dal 30.12.2011 e ancora non si sa niente del pagamento della cifra del fondo di solidarietà (sono passati 10 mesi!!!).Ho compiuto 40 anni di lavoro il 7 gennaio 2012.Ho 58 anni compiuti e sono una lavoratrice precoce. Per la salvaguardia sembrerebbe tutto a mio favore e invece no, non so più a chi e come dirlo. Se veramente fossi salvaguardata, il 1 marzo 2013 dovrei andare in pensione dopo il periodo di “finestra” di 13 mesi. Mi viene detto invece che devo rimanere nel fondo QUATTRO ANNI IN PIU’ PER IL VINCOLO DEI 62 ANNI. Ma che salvaguardia è la mia se percepirò la pensione dopo 45 anni dall’inizio del lavoro? Perchè chi matura la pensione prima deve rimanere per forza nel fondo? Ma che senso ha?
    La ringrazio per l’attenzione.

  222. Da più parti si legge in rete che il MEF e la Ragioneria di Stato sono contrari ad ogni incremento di tassazione per i redditi superiori ai 150 000 euro l’anno, proposto al fine di tappare qualche “buco” di bilancio legato al problema esodati et similia!
    Ovviamente la liquidità necessaria verrà dai contributi delle fasce meno abbienti!
    Il MEF e la Ragioneria di Stato sono chiamati a tutelare interessi di gruppi di facoltosi cittadini quando mezza Italia è devastata dalla crisi?
    ??????
    Credo che il PD stia consegnando il paese al Movimento 5 Stelle!!!!

  223. Onorevole Buon giorno. Lasciare commenti mi pare ormai diventato stupido ed è come parlare ai mulini al vento. Tanto fate come vi pare. La corruzione è alle stelle e continua ad affinarsi. I privilegi delle caste sono intoccabili e noi……… poveri sudditi lasciamo i commenti. Qui di seguito ricopio una delle ultime notizie …… tanto per dare il senso di quello di cui sto parlando:
    La regola
    La beffa dei vitalizi regionali
    Resistono alla legge anti-Fiorito
    I consiglieri degli enti potranno ricevere
    l’assegno prima del compimento dei 66 anni
    La regola

    La beffa dei vitalizi regionali
    Resistono alla legge anti-Fiorito

    I consiglieri degli enti potranno ricevere
    l’assegno prima del compimento dei 66 anni

    L’ex capogruppo Pdl nella regione Lazio Fiorito (Lapresse)
    ROMA – Mai più vitalizi regionali a cinquant’anni, era la promessa. Anche i governatori si erano dichiarati d’accordo. Malgrado il clima apertamente ostile che si respirava in Parlamento, dove il Partito delle Regioni era pronto alla battaglia, come ha dimostrato l’accoglienza glaciale riservata al decreto legge per tagliare finalmente sprechi e abusi locali con una clamorosa bocciatura della commissione bicamerale per gli affari regionali.

    Dove il relatore Luciano Pizzetti, democratico e bersaniano, ex consigliere regionale della Lombardia, ha contestato duramente il via libera dato dai governatori, che a suo parere «non appaiono in grado di salvaguardare le proprie prerogative costituzionalmente riconosciute». Traduzione: vanno salvati da loro stessi. Messaggio inequivocabile per i 280 (tanti ne ha contati Carmine Gazzanni sul sito Infiltrato.it) suoi colleghi di Camera e Senato che come lui sono ex consiglieri regionali. E per spiegare come mai la norma voluta da Monti per impedire inaccettabili privilegi pensionistici si sia magicamente dissolta alla Camera non si può che partire da qua.

    «Stop alle pensioni prima dei 66 anni, come invece sarebbe toccato a Er Batman», annunciava l’Ansa il 4 ottobre scorso, dando notizia del provvedimento. Il giro di vite, in effetti, si presentava pesante. Nessun ex consigliere regionale avrebbe avuto diritto alla pensione senza aver fatto almeno dieci anni di mandato né prima di aver compiuto 66 anni. Pareva studiata apposta per impedire che personaggi come l’ex capogruppo del Pdl nel consiglio regionale del Lazio, Franco Fiorito, alias «Er Batman» di Anagni, 41 anni di età, accusato di essersi appropriato dei fondi pubblici generosamente assegnati al suo partito, potessero riscuotere il vitalizio dopo nemmeno tre anni di incarico e già al compimento dei cinquant’anni. Soprattutto, però, questa norma avrebbe avuto il vantaggio di mettere ordine in una giungla indescrivibile. Ogni Regione ha infatti sempre avuto norme previdenziali proprie, differenti dalla Regione accanto.

    Appena però il decreto legge del governo di Mario Monti è arrivato in Parlamento con questa tagliola, ecco le bordate. Da tutte le parti. Chi ostinatamente proponeva di dimezzare il numero degli anni di mandato sufficienti a godere della pensione regionale, portandolo da dieci a cinque. Chi esortava ad abbassare l’età, da 66 a 60 anni. Chi chiedeva di prevedere il riversamento dei contributi previdenziali al consigliere regionale nel caso di impossibilità a godere della pensione. Chi, non contento, non cessava di invocare la soluzione più radicale di tutte: il colpo di spugna.

    E alla fine l’ha spuntata, anche se in un modo davvero singolare, come si capisce rileggendo le modifiche scaturite dall’intervento sul testo originario dei due relatori: Chiara Moroni, parlamentare del Fli, e Pierangelo Ferrari deputato del Partito democratico nonché ex consigliere regionale della Lombardia. E’ stato sufficiente inserire alla fine della lettera “m” dell’articolo 2, quello che stabilisce i limiti minimi dei 66 anni di età e dei 10 anni di mandato, questa frase: «Le disposizioni di cui alla presente lettera non si applicano alle Regioni che abbiano abolito i vitalizi».

    Siccome tutte le Regioni hanno già abolito i vitalizi, ecco che la regola del 66+10 non si può applicare a nessuna. Direte: ma è logico. Che senso ha mettere un tetto alle pensioni quando le pensioni non ci sono più? Perfetto. Ma se le pensioni non ci sono più, che senso ha precisare in una legge che non si applica il tetto?

    Ricapitoliamo. Tutte le Regioni hanno già abolito i vitalizi, come si è detto, in linea di principio. Ma non tutte hanno fatto come l’Emilia-Romagna, che li ha cancellati e basta. La legge prevede infatti che i vitalizi possano essere sostituiti, dalle Regioni che intendono farlo, con trattamenti pensionistici alternativi basati sul sistema contributivo. Una di queste è appunto la Regione Lazio, che ha demandato a un futuro provvedimento (se ne occuperà il prossimo consiglio) il passaggio dal vitalizio alla pensione per i suoi consiglieri. E qui sta evidentemente la furbizia di quella frase che esclude dall’applicazione della tagliola del 66+10 chi ha già abolito i vitalizi, cioè tutti. Perché questo consentirà alle Regioni che li vorranno sostituire con pensioni contributive, di aggirare le regole più rigide che avrebbe voluto introdurre Monti, consentendo la corresponsione dell’assegno contributivo magari già a sessant’anni, o forse ancora prima, e con soli cinque anni di mandato anziché dieci. Saranno tutte libere di farlo.

    Non bastasse, anche i consiglieri ora in scadenza potranno così andare in pensione prima di 66 anni d’età e con neanche 10 di mandato. Perché quel colpo di spugna tanto originale quanto provvidenziale ha vanificato pure la norma, contenuta nel provvedimento, con cui viene esteso sulla carta il tetto del 66+10 agli attuali consiglieri che avrebbero già maturato il diritto al vecchio vitalizio e si stanno apprestando a lasciare l’incarico. Di chi parliamo? Di quelli della Regione Lazio, per esempio: i quali, grazie al vecchio sistema abolito ma ancora in vigore per gli attuali eletti, possono pensionarsi a cinquant’anni. Proprio coloro che sembravano il bersaglio della legge, a cominciare da Batman. Geniale, no?

    Sergio Rizzo
    16 novembre 2012 | 7:27

  224. Onorevole , che si può fare adesso?

  225. intendevo alludere ai Quota 96

  226. Egregio on. Damiano.
    Negli ultimi tempi leggo spesso le Sue opinioni sul grave problema esodati.Senza fare l’apologia di nessuno,posso dirLe con estrema franchezza che ilSuo emendamento,poi respinto,apportava le tutele necessarie a quei lavoratori piu’ bisognosi di attenzioni che sistematicamente vengono esclusi dai molteplici provvedimenti apportati in corso d’opera.Le sembra possibile che un lavoratore di 62 anni,esodato,solo perche’non raggiunge i requisiti per due mesi nell’ambito della mobilita’ debba essere escluso dalla salvaguardia?Cosa deve fare questo lavoratore?Attendere altri quattro anni?Con quali prospettive? La risoluzione di questo problema ,che lascia senza tutele moltissime persone era un nodo cruciale della Sua proposta.Continui la Sua battaglia perche’ NOI Le saremo vicini con la speranza di cambiare questi governi di collusi,corrotti e incompetenti che attentano quotidianamente la democrazia e violano ,senza colpo ferire, i diritti di onesti cittadini .Continui a lavorare per assicurare a tutti le dovute tutele. Molti sperano e credono che le Sue competenze ed il Suo alto profilo di statista e legislatore possano prevalere sulle miopie politiche ed economiche di pletore di cisiddetti onorevoli che ragionano con la pancia a posto del cervello.Mi scusi ma abbiamo tanta rabbia in corpo.Con grande stima.
    Mario Lucia

    mariolucia722@lice.it

    via A. Lamari 54 –89054 Galatro RC

  227. Rappresentanti delle Istituzioni , Leader politici, Parlamentari Tutti, Deputati e Senatori….hanno continuato a curare i privilegi della Casta, trascurando volutamente poveri, bisognosi, giovani e disoccupati, attuando riforme per danneggiare i deboli e salvaguardare gli interessi dell’alta finanza, ….per l’amore di Dio mettete fine a queste scelleratezze….la tensione sociale è quasi al limite e potrebbe sfociare in guerriglia civile.

  228. sono un prof. quota 96 .non voterò più nessuno tantomeno il pd

  229. on. Damiano, non lasci in sospeso quanto stava facendo per quota 96.
    alla camera siamo stati bidonati ma c’è ancora la discussione alla legge di stabilità al senato.
    faccia gruppo con la senatrice Bastico e alzi la voce se necessario.
    bersani ha parlato di sofferenza della scuola ,dimostri la forza del pd. grazie
    antonia

  230. AVE CESARE MORITURI TI SALUTANO,tanto non avremo mai risposte.

  231. Bravo Onorevole!!! Finalmente qualcuno che ha capito che la riforma della Fornero è stato un boomerang nei confronti dell’economia del nostro paese.
    E’ ora che questo ‘Professori’ spocchiosi e teorici vengano cacciati…democraticamente…prima che si arrivi ai forconi.
    Continui tranquillo che siamo in tanti con lei per riformare quell’obbrobrio della Fornero che non sta in piedi e lo hanno capito pure loro che con questa ‘ministra’ hanno preso un grosso abbaglio!!!!
    L’unica cosa nella riforma inserisca anche una modifica che eviti di considerare autonomi…coloro che hanno la gran parte dei contributi come dipendente. Purtroppo l’INPS considera autonomi coloro che hanno 39 anni di contributi come dipendente ed uno come commerciante/artigiano (assurdo).

  232. mi associo a quanto scritto da Alessandro (complimenti compresi all’On,le Damiano) ma per favore, si ricordi di togliere anche altro obbrobrio della sig.a Fornero con cui, noi esodati bancari usciti a fine 2011, siamo costretti ad andare in pensione a 62 anni pur avendo già maturati i 40 ed essendo anche lavoratori precoci.

  233. Gentile Onorevole Damiano spero che lei lotti fino all’ultimo per far passare in parlamento la sua proposta di scalone che accompagna alla pensione evitando il trauma a livello umano creato dal ministro Fornero. Se si allunga il periodo per andare in pensione in modo cosi traumatico,si riesce a capire che non si liberano posti di lavoro (così detti a tempo indeterminato)non si fanno entrare giovani che con una busta paga potranno così ,andare in banca ,a chiedere un mutuo, poter comprare una casa, una macchina etc. etc. e così poter far ripartire l’economia?Ma ci vuole una laurea tedesca per far capire questo? Grazie e non molli maiiiii

  234. ANTONIO,ONOREVOLE DAMIANO HO GIA’ SCRITTO 3 O 4 VOLTE SENZA AVERE MAI UNA RISPOSTA,GENTILMENTE LE CHIEDO DA PARTE DI MIA MOGLIE 18ANNI DI CONTRIBUTINELL’86 HO CHIESTO VARIE VOLTE AI PATRONATI SE DOVEVO VERSARE I CONTRIBUTI PER I 20ANNI MA AAL’EPOCA MI AVEVANO RISPOSTO CHE NON SERVIVA,OGGI LA FORNERO HA ANNULATO LA LEGGE DEI FAMOSI 15 ANNI COSA DEVO FARE VERSARE I CONTRIBUTI VOLONTARI PER ARRIVARE AI 20 ANNI , GRAZIE.
    .INVECE IO SONO IN MOBILITA’ DAL 20 GIUGNO 2010 FINO AL 20 GIUGNO 2013,40 ANNI DI CONTRIBUTI FINE FEBBRAIO 2013.
    LE CHIEDO GENTILMENTEI 12 MESI DI FINESTRA MOBILE CHIEDENDO LA MOBILITA’ IN DEROGA COSA MI SPETTA DI SUSSIDIO VISTO CHE NESSUNO RIESCE A DIRMI COME FACCIO A CAMPARE PER 12 MESI SENZA PENSIONE E SENZA STIPENDIO
    POSSIBILE CHE NESSUNO SI ACCORGE CHE LA FAMOSA FINESTRA SACCONI E’STATA LA CAUSA MAGGIORE PER NOI MOBILITATI-ESODATI LE SAREI VERAMENTE GRATO SE RIUSCISSE A DARMI DELUCISAZIONI SU QUESTI 2 QUESITI GRAZIE MILLE

  235. ma ancora Lei non ha capito che a questi signori della politica non gline frega un c…. di noi cittadini ? io sono come lei, non ho mai avuto risposta… nel mondo c’e’ chi fa il falegname, chi fa il meccanico.. e chi fa il politico… . il falegname aggiusto i mobili, il meccanico aggiusto auto o moto, il politico incula i cittadini…. ma la differenza e’ che il politico l’abbiamo scelto noi e quando ha l’osso in bocca non lo molla piu… sveglia caro signore. alle prossime elezioni voti merda !!!!

  236. saluto “ave cesare” spero in una risposta al saluto ,non a dipanare il mistero di quota96.,complimenti avete svegliato il caimano che sotto le mentite spoglie di rigormortis ha difeso i diritti dei suoi elettori,mentre voi di sinistri aveto annullato i DIRITTI DEGLI INSEGNANTI .COMPLIMENTI E ANCORA COMPLIMENTI

  237. Complimenti a tutti quanti del PD
    La destra via ha umiliato e non ve ne siete accorti.
    Avete avuto un intero anno per affrontare il problema del conflitto di interessi, la riforma elettorale.
    Vi siete solo preoccupati all’insediamento del governo Monti di appoggiare la riforma Formero.
    Quanti danni avete causato
    Vergogna

  238. Sono un “esodato” che non rientra nella salvaguardia Fornero perchè matura i requisiti, pur contribuendo volontariamente da gennaio 2011, il 15/12/2014 anziche il 6. Tra i vari governi che da allora si sono succeduti io vivo la mia maledetta scelta come un incubo, non vivo più, la mia famiglia non esiste più sono diventato aggressivo anche con i miei figli, per seguire i quali ho lasciato un lavoro sicuro approfittando di un esodo incentivato, sono disperato. sto pensando ad una via estrema per lasciare almeno la reversibilità alla mia famiglia. Hanno aumentato i numeri espandendo orizzontalmente le opportunità iniziali anziche farlo verticalmente con coloro che già erano da tempo in contribuzione volontaria avendo con lo stato una sorta di patto. Anche sugli usurati non mi sa giusto che solo gli ultimi 15 anni vengano calcolati, vi sono molti che a causa di danni ricevuti hanno dovuto abbandonare l’attività usurante cosi come molti l’hanno intrapresa solo per guadagnare di più

  239. Egregio on.Damiano a maggio ho compiuto 60 anni con 39 di contributi e a gennaio 2012 ho terminato i 4 anni di mobilita ma quando potro’avere la pensione? Visto che sono rimasto senza reddito? Le elezioni sono vicine faccia qualcosa riponiamo tutto su di lei e grazie

  240. LE TRE SCIMMIE: NON VEDO,NON SENTO NON PARLO

  241. ABITO A GENOVA

  242. FORSE STASERA NEVICA

  243. FORSE NO O SI!

  244. RAGAZZI SIAM PAZZI è PIù FOTOGENICO CESAREO PIER?

  245. PER ME SON FIGHETTI ENTRAMBI

  246. COME AVRà FATTO CETTINA IL 13 DICEMBRE A DIRE DUE COSE ALLE 15,15 CONTEMPORANEAMENTE E CON POST DIVERSI MA è CHIARO CI PRENDONO PER IL C..O

  247. cesar ti sogno tutte le notti e sapessi cosa sogno

  248. Ill.mo Onorevole Cesare Damiano

    Mi dispiace disturbarla ma desidererei avere la Lei, se possibile ,alcune indicazioni che non sono riuscita ad avere al sindacato.
    Sono una contributrice volontaria di 63 anni e mi restano ancora da pagare due anni di contributi dopo il 2012 ,cioè mi sarebbero rimasti ancora due anni se avessi pagato la rata di Giugno di questo anno che ho saltato perchè mal consigliata,a seguito della legge Fornero che aboliva i 15 anni.
    Se non avessi fatto questo errore sarei rientrata nell’ultimo decreto che stabiliva i 36 mesi per chiudere la partita, viceversa per due mesi e mezzo sono fuori.
    Successivamente ho poi pagato la rata di Settembre ed ora dovrei pagare quella di Dicembre.

    Ho visto nei mesi scorsi il Suo interessamento con la proposta di legge n. 5103 del 07.08.2012 atta alla risoluzione penso anche del mio problema che è stata successivamente bloccata dal Governo.

    A questo punto mi è grave la decisione se rinunciare a tutto o sperare che per il prossimo anno esca qualche novità ad esempio una riproposizione della proposta 5103, non avendo i fondi per aggiungere altri cinque anni di contribuzione e arrivare alla pensione a 70 anni (con i 20 anni) .

    Chiaramente non Le chiedo certezze ma le sarei molto grata se potesse indicarmi se ci sono almeno delle prospettive in tale senso oppure se è definitivamente chiuso con i 36 mesi il periodo di tempo utile.

    Con stima le porgo i più cordiali saluti.
    Caterina Molinari

  249. grande stima poche rispioste ma chi sene frega.

  250. On. Damiani
    per dare un segnale forte al popolo, voi che siete di sinistra, perchè non fate la proposta di dimezzare i vostri emolumenti, a favore dei disoccupati, e ancora quando avete votato la Legge Fornero sulle pensioni, che ha distrutto il popolo dei lavoratori me compreso, voi di sinistra dove eravate? A quale categoria appartenete? quali categorie di lavoratori difendete? mi avete fregato il voto per 40 anni vergognatevi.
    arrabbiatissimo lavoratore del 1952.

  251. IL MOVIMENTO ARANCIONE CON DE MAGISTRIS E INGROIA è FATTIBILE,MI INTRIGA PARECCHIO.MEDITATE GENTE

  252. TANTO PIù CHE QUASI TUTTO IL PD CON A CAPO BERSANI HA LASCIATO NELLA ME..A QUOTA96 NON è PIù IL PARTITO DEI LAVORATORI MA IL DIFENSORE DELLE BANCHE:VERGOGNA.

  253. non siete ormai più da tempo un partito di sinistra. Vergognatevi, avete turlupinato i lavoratori della scuola di quota 96 e non avrete più il loro voto e quello dei loro familiari, statene certi!

  254. auguri di buon natale agli onesti e un natale di pentimento ai tanti bastardi
    quota 96

  255. Non mi hanno sorpreso le azioni turpi di Monti-Fornero ma il passaggio del PD a Partito di Destra.- Non dovete cambiare neanche la sigla PD.

    Tra un pò sparirete nel dimenticatoio: erano gli insegnanti che vi tenevano a galla.

  256. On. Damiano,
    Lei sa che cosa è successo nel mondo della scuola a proposito dei quota 96. Io dipendente scuola non ho quota 96, bensì quota 99 con 60 di età e 39 di servizio al 31/12/2012.
    Quello che ha fatto la Fornero ad Aprile del 2012 è illegale, illegittimo, infame, vergognoso, avrete un sacco di pendenze legali perchè il popolo si sta rivoltando contro di voi. Voi del PD avete appoggiato il Governo per un anno facendo passare delle leggi odiose contro i lavoratori.
    Mi chiedo perchè non avete fatto pagare tutte queste tasse a chi possiede di più, perchè non andate a stanare gli evasori e i grandi evasori,perchè a soffrire devono essere sempre i più deboli, perchè VOI dovete essere sempre i privilegati.
    Il 24 Febbario si andrà a votare, voi prima di quella data andrete sul pulpito, nelle piazze, in televisione a cercare voti per poi fare i vostri comodi ed ad avere un stipendio enorme con vitalizio.
    Scordatetevi i voti del personale della scuola amareggiato, deriso e infangato.
    L’Italia se si salva sarà opera dei lavoratori a cui avete messo la museruola, attenti però, il popolo non è fesso come nel passato.
    Ci sarà un giorno in cui dovrete pagare tutte le angherie fatte al popolo.
    Bene io spero che quel giorno arriverà presto.
    Lavoratore del 1952.

  257. SALVE ON DAMIANO ,MA E’ VERO CHE SI APPLICA LA ASPETTATIVA DI VITA CHI E’ IN MOBILITA ESODATO? MA SONO PAZZI? MOLTI SONO ANDATI IN MOBILITA CON I 40 ANNI FINALI E NON CON TRE MESI IN PIUì’ COSA PUO’ DIRE? GRAZIE

  258. Ma cosa deve dire gli è andato. ene così

  259. montone vi distruggerà

  260. ritengo di appartenere ai 55.000 salvaguardati dall’ art 22 della legge SPENDING REVIEW , il cui decreto attuativo è stato firmato il 5 ottobre 2012 . ma di cui ancora non esiste traccia di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale . Infatti il MINISTERO ha impiegato più di un mese per “passare” il decreto firmato alla Corte dei conti ( che l’ ha ricevuto il 7 novembre ) . Adesso la Corte dei Conti si prenderà almeno 60 gg per la pubblicazione in gazzetta ufficiale : SCANDALOSO e VERGOGNOSO : Però , nel frattempo , l’ INPS risponde che per loro NON esiste nulla , dato che non è pubblicato il decreto dei 55000 su Gazzetta Ufficiale ( per loro è come se la legge Spending Review art 22 non ESISTESSE ) , per cui è inutile fare domanda di pensione perchè la respingono .
    Io sono uscito dalla mia azienda il 30/12/2011 in mobilità , in base ad accordi fatti a livello governativo addirittura a fine del 2010 e quindi ben prima del 4 /12/2011 , per cui dovrei appartenere alla quota di 55000 salvaguardati . Ai patronati e all’ INPS , dove mi sono recato più volte , allargano le braccia dicendo che , se non avviene la pubblicazione su gazzetta ufficiale non possono far nulla . Tutto ciò è vergognoso visto che quando io ho firmato la mia uscita esisteva un patto con lo STATO , in base al quale potevo andare in pensione con certe regole , ma lo STATO NON MANTIENE LA PAROLA e L’ IMPEGNO con i cittadini che da 37 anni versano contributi e che da sempre pagano le tasse . Le chiedo se si può fare qualcosa ?

    Grazie e distinti saluti

  261. dany con i 40 anni non si applica l’aspettativa vita se salvaguardato lo riferisce il messaggio inps 20600del 13-12-2012

    Pertanto, ai soggetti beneficiari della c.d. “salvaguardia”, i quali accedono al trattamento
    pensionistico in presenza di un’anzianità contributiva di 40 anni, indipendentemente dall’età
    anagrafica, non si applicano le disposizioni relative all’adeguamento agli incrementi della
    speranza di vita.

  262. confermato……e ora da dove riparte? quota 96….non la sento nominare mai da nessuno di voi……tutti a far liste,listoni ,listini……ma siam pazzi…..la poltrona è la vostra fede….

  263. Damiano…adesso seguite l’agenda monti…!
    La gente vi ama per questo!!!!
    Non siete riusciti o non avete voluto correggere un madornale errore della “choosy”fornero riguardo Q96 della scuola!!!!
    Quando usciranno le sentenze definitive della Corte dei Conti verremo a trovarvi e ve le sbatteremo in faccia!!!!
    Avete costretto 3600 operatori della scuola a rivolgersi ai giudici per un diritto calpestato…voteremo Grillo o Ingroia…avete tradito i lavoratori della scuola!!!!!!!
    Vergognatevi

  264. CARISSIMO CESARE DAMIANO, sarebbe interessante sapere, prima che io vi duia il voto un altra volta , quali sono le eventuali correzzioni alla riforma pensioni fornero che il PD ha intenzione di far passare… oppure non ve ne frega niente…. io se non conosco prima le vs proposte, il voto al PD dopo 40 anni non lo do +,

  265. VINCENZO VORREI SAPERE SE NEI 40 ANNI SI CONTANO ANCHE GLI ANNI DI STUDIO RISCATTABILI ,GRAZIE.

  266. Concordo pienamente con Beppe Ceravolo. Abbiamo cercato un appoggio politico per la tutela di un diritto, non di un privilegio. Il Pd ha avuto diverse possibilità per sanare la grossa ingiustizia ai danni dei pensionandi Quota 96 del comparto scuola. Anche lei, Damiano,
    ha fatto ostruzione come parecchi del suo partito, ha impegnato le sue energie per gli esodati, trascurando i gruppi minori di lavoratori che, secondo il vostro ragionamento, avrebbero portato meno voti al partito.
    Al nostro gruppo si associano tutti gli altri colleghi danneggiati da una riforma previdenziale capestro, insulsa e ingiusta. E’ UN ESERCITO CHE FARA’ SENTIRE IL SUO PESO. Avete fatto male i vostri calcoli e, non avete mai, dico mai sollevato il problema dei lavoratori del comparto scuola quota 96, alle varie trasmissioni dove invitano ,SOLO, rappresentanti della CASTA, giornalisti raccomandati e appoggiati dai partiti. Non ci interessa il vostro impegno, adesso c’è conflitto di interessi. Chieda al suo segretario per quale motivo non ha risposto alle lettere che gli sono state consegnate personalmente dai suoi stessi colleghi. Continuate a fare il vostro gioco… Se andremo presto in pensione, non è certo per il vostro interesse, ma per il rispetto dei diritti Costituzionali, per il rispetto dei diritti acquisiti,
    validi per tutti i lavoratori ( non solo per voi), per il trionfo della giustizia.

  267. Egr. Onorevole,
    le sottopongo il caso di un gruppo numeroso di persone, come il sottoscrittto, hanno sostenuto un concorso per il Comune di Napoli e che atualmente si trova nel limbo degli idonei non vincitori. A fine Dicembre 2013 scadranno i 3 anni di validità delle graduatorie e complice una normativa, stringente, pensionistica emanata di recente, le condizione di predissesto del Comune stesso non si riesce a scorrere queste graduatorie. Il Comune ha un tasso di scolarizzazione molto basso e le persone vincitrici hanno una qualità che farebbero fare un saalto di qualità all’istituzione, con benefici di tutta la cittadinanza. Credo che conoscerà sicuramente la problematica che le ho esposto, ma non sarebbe tanto pesante quantomeno allungare la validità delle graduatoria, soprattutto alla luce della nuova riforma pensionistica che allunga notevolmente l’età lavorativa.
    Spero possa sostenere nuovamente questa causa, che vede migliaia di persone che hanno fatto sacrifici per studiare e prepararsi.

    Giovanni Pavia
    milkbox@libero.it

  268. Cosa intende dire con proteggere gli esodati e gli altri i lavoratori penalizzati dala riforma? Ho capito bene che il suo partito intende darci la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole? Io donna settore scuola quota 96 distrutta da una riforma iniqua e particolarmente penalizzate per la mia classe 1952 ho trovato offensiva la sua proposta di mandarmi in pensione con il contributivo. Sa quanto avrei percepito? poco più di 900 € al mese e me lo spiega lei come farei a vivere con il costo della vita attuale a cui ci avete portati grazie alle innumer

  269. Continuo il mio rabbioso commento. Non potevo immaginare che sarebbe arrivatà un’entità malvagia e anche incapace – vedi numero esodati- e quindi non mi sono fatta una pensione integrativa. Senza se e senza ma ci avete abbandonato, avete appoggiato un governo che ha massacrato i vostri elettori.
    Combattete la corruzzione, controllate i vostri tesorieri, diminuitevi lo stipendio invece che mandare noi in pensione con il contributivo, eliminate le varie diarie, diminuite il n umero dei parlamentari

  270. Voi gli ideali li avete persi strada facendo. Anch’io e se troverò un partito, qualunque partito che voglia porre fine a questa ingiustizia lo voterò. Altimenti vado alle urne e faccio verbalizzare che non intendo votare perchè nessun partito mi rappresenta. Così evito di darvi anche un 20 30% Colgo l’occasione per dire a chi non va a votare o per chi vota scheda nulla che entrambe vengono ripartite fra i partiti, un 30% al partito che ha avuto più voti , un 20% al secondo partito e così via. Non regaliamo a questi farabutti queste percentuali. Visto il comportamento di Bersani in questo ultimo anno non è detto che dopo le elezioni non si alei con Monti. Non ha dimostato nè acume nè corettezzza e va pe penalizzato

  271. Damiano, tu che sei gia’ in pensione. Come vedi la via crucis della classe 1952 per di piu’ statale, riesci a vederci un minimo di equita’,di una così scellerata riforma?Il nuovo inno di questa nazione dovra’ essere “fratellastri d’Italia……..”
    Ancora pochi giorni per esporvi rispetto a questa ingiustizia,
    Una massa di voti di ex ds,dai direttamente interessati,e familiari, si sposterà’ verso chi sara’ piu’ sensibile a questo problema.
    Fare equita’,progressione, equivale a fare qualcosa di sinistra.

  272. On Damiano sento lei ha intenzione di lottare per gli esodati, questo le fa onore. Da insegnante che ha trascorso la sua vita tra i banchi di scuola, con rispetto dei valori civili e nella moderazione salariale, mi aspetto che lei prenda il testimone di una battaglia tesa a correggere subito le conseguenze di una riforma pensionistica violenta e iniqua. Amare la scuola significa rispettare le sue regole e chi ci lavora. Aspetto con ansia il suo pensiero.

  273. Egreggio On. Sign.Damiano lei ha lottato a favore degi esodati senza però ottenere niente .Mi chiedo adesso che ci saranno le votazioni lei cosa si inpegna a fare lo vuole dire da che parte sta.Io per 3 mesi alla riforma delle pensioni avendo maturato i requisiti a marzo 2012 e finito la mobilità ad ottobbre,non mi viene riconosciuto il sostegno al reddito pechè l’o maturati entro la fluizione della mobilità.Allora le precedenti salvaguardie a cosa servivano?E se é una lotteria l’essere salvaguardati mi sapete dire cosa ci state a fare al governo oppure ad altri enti a comandare se siete già in pensione perchè non lasciate il posto a quelli che in pensione non riescono ad andarci grazie a voi che dovreste tutelare le leggi.Se non ci volete tutelare non lamentatevi della gente che non va più avotare oppure fare annullare il voto,per protesta .Io dove vado a mangiare dalla Fornero oppure a casa sua .Non ho più un lavoro non ho pià un reddito,le banche non mi prestano soldi perche non ho un reddito,mia moglie guadagna poco e rischia di chiudere per crisi cosa facciamo andiamo a rubare?come fanno certi politici che difendono i loro privilegi Vedi (pesioni doro stipendi da nababbi,senatori avita con stipendi da capo giro) fino a quando dobbiamo sopportare!!!forse volete che ci organizziamo in rivoltosi per capire questo non ci volevano i tecnici che hanno cominciato a tagliare dai pensionati dal l’imo aumenti di iva. Basta mi dia una risposta .Non voto più PD.Voto Ingroia oppure movimento 5 stelle per protesta.E grazie lo stesso prima o poi verrà il giorno del giudizio .

  274. Gent. On. in un articolo dell’Unità da Lei firmato
    insieme all’On Gnecchi ha citato la necessità del
    recupero delle deroghe “Amato”, alla risposta ad
    interrogazione dell’On Codurelli il ministro Martone
    ha assicurato che verrà rivista la circolare 35 che
    metteva il veto. Potrebbe gentilmente ricordare al vice ministro il suo impegno nei
    confronti di questa promessa.Grazie

  275. Gent.On.Damiano,sono un esodato di anni 64 e nove mesi, licenziato nel 2008,in conseguenza di cessazione attività dell’impresa, privo di occupazione da quatto annii,senza nessun sussidio, che maturavano il diritto a pensione di vecchiaia sulla base delle previgenti norme a maggio di quest’anno 2013.Ad oggi ne l’Inps , ne il sindacato, ne l’Uff. provinciale del lavoro, mi sanno dare certezze sul mio futuro.So che Lei si è sempre impegnato sul problema esodati. Per favore mi dia Lei qualche certezza , perchè secondo me è assurdo, lasciare delle persone con più di 64 anni che hanno perso il lavoro, senza pensione e senza nessun sussidio per poter vivere,pur avendo versato per tanti anni i contributi. Grazie.

  276. ON. DAMIANO LE SCRIVO PER RICORDARLE L’IMPEGNO PRESO CON L’ON.GHIZZONI E LA SENATRICE BASTICO -INGIUSTAMENTE MESSE ALL’ANGOLO -DI SANARE IL DIRITTO CALPESTATO DEI PENSIONANDI QUOTA 96 COMPARTO SCUOLA.
    Rosina

  277. Gentile Onorevole Cesare Damiano,
    sono uno di quei 6000 che nel 2007 hanno sottoscritto con lo Stato l’accordo della mobilità lunga con accompagnamento alla pensione che Lei allora aveva firmato come Ministro del Lavoro.
    Le voglio chiedere una cortesia, visto che nelle prossime settimane come dichiarato sul sito del Ministero del lavoro, l’agenda dei lavori dovrà prendere in esame le circolari e i messaggi inps sui salvaguardati, ebbene, si faccia carico di mettere fine a questo balletto infinito a cui siamo sottoposti quando andiamo a chiedere notizie sulla nostra posizione nelle sedi INPS.
    Noi tutti ovviamente pensiamo che la nostra posizione sia molto chiara, che la nostra salvaguardia non si presti a interpretazioni, che con l’aumento delle aspettative di vita del D.L. 78/2010 noi usciti nel 2007 non c’entriamo nulla; in ogni caso date all’INPS un’ indicazione che non si presti a interpretazioni, altrimenti continuiamo a vivere della fantasia dei vari funzionari e le aspettative di vita per noi, ahimè, diminuiscono.
    Chiudo ringraziandola dell’attenzione e della sensibilità che in quei giorni del 2007 lei aveva dimostrato a proposito dell’accordo, sarò sempre un suo estimatore, grazie dell’attenzione.
    Silvio

  278. Gent.mo On. Damiano
    Ho iniziato a lavorare nel 1970 come lavoratrice dipendente e ho smesso nel 1977 perché con la seconda maternità ho deciso di dedicarmi alla famiglia e di pagare 8 anni di contributi volontari all’INPS versando decine di milioni di vecchie lire per raggiungere i 15 anni previsti dalla legge, requisito che ho raggiunto molto prima del 1992.
    Quest’anno compio 60 anni d’età e con la vecchia normativa avrei potuto finalmente usufruire di quei sacrifici fatti in passato MA 30 anni dopo “la Signora” Fornero decide di togliere questo diritto acquisito dimenticandosi di chi come me ha contribuito al sistema previdenziale.
    Lei e gli altri esponenti del PD avete preso l’impegno di rivedere questa “sciagurata riforma” e se mi e’ consentito, suggerirei, qualora la pensione non venisse corrisposta, di garantire per equità’ e giustizia sociale la restituzione da parte dell’INPS dell’intera somma versata con l’aggiunta di interessi a tutte le persone che come me si sentono tradite e derubate.
    Pensa sia possibile al più presto?!?
    Cordialmente Anna
    24 Gennaio 2013

  279. BELLA SOLUZIONE SIGNORA ANNA, IO HO RAGGIUNTO I REQUISITI PENSIONISTICI A MAGGIO 2012, MA LA SIG.RA FORNERO A NOVEMBRE 2011 CI HA FREGATO TUTTI, ALLORA IO DICO COME LEI, CI RIDIANO INDIETRO TUTTI I SOLDI CHE ABBIAMO VERSATO PIU GLI INTERESSI E GLI FIRMO UN FOGLIO, ALL’INPS, DOVE RINUNCIO VITA NATURAL DURANTE ALLA MIA PENSIONE, SALUTI DA LIBERO LARI DI PESARO

  280. Sono un attento e mediamente informato osservatore politico oltre che un esodato. Mi era sfuggito che qualche mese fa il governo Monti ha dato 3 Mld di euro al Monte dei Paschi. Forse la televisione, ma anche i partiti, e anche il PD, il sindacato e l’ on. Damiano, non sono stati cosi’ determinati nell’ informarci. Ne’ ho sentito la proposta di usare questi soldi , quando si cercavano i fondi per salvare centinaia di migliaia di persone rimaste senza lavoro ne’ pensione. Voi lo sapevate ? E secondo voi perche’ non e’ venuta fuori con determinazione e scandalo questa vicenda dei soldi dati alle banche, PRIMA ?

  281. STEFANO-NEL 2012 HO RAGGIUNTO QUOTA 96 PER ANDARE IN PENSIONE CON LA LEGGE PRIMA DELLA RIFORMA FORNERO,NELLO STESSO TEMPO SONO STATO LICENZIATO DALL’AZIENDA PER MANCANZA DI COMMESSE DI LAVORTO NEL 2012, DEBBO ANDARE A CERCARMI UN LAVORO CHE NON TROVO. PARE CHE PER GLI ESODATI, CIOE’ QUELLI CHE PERCEPISCONO UNA INDENNITA’ DA PARTE DELL’INPS E CHE SONO PIU’ GIOVANI DI ME E CHE HANNO MENO CONTRIBUTI DI ME AVRANNO FORSE LA PENSIONE, IO CHE NON SONO ESODATO MA LICENZIATO E CHE NON PERCEPIRO’ L’INDENNITA’ CHE PERCEPISCONO GLI ESODATI COSA DEVOFARE ONOREVOLE DAMIANO? LEI ONOREVOLE, COME ALTRI SUOI COLLEGHI AVETE SOSTENUTO CHE LA RIFORMA FORNERO DOVEVA ESSERE PIU’ GRADUALE, OTTENENDO LO STESSO RISULTATO,PER ESEMPIO ALLUNGANDO IL PERIODO PER ANDARE IN PENSIONE ,NATI NEL 52 -QUOTA 36- NATI NEL 53-QUOTA 98-NATI NEL 54 QUOTA 100, OPPURE IN ALTRO MODO. IO CREDO, ONOREVOLE DAMIANO, CHE LA LEGGE FORNERO SE E’ STATA FATTA MALE, A DIRE DI TUTTI, SI PUO’ RIVEDERE RISPETTANDO L’EQUITA’, DI CUI SI E’ RIEMPITO LA BOCCA IL PRESIDENTE MONTI, CHE CREDO A QUESTO PUNTO
    CHE NON CAPISCE IL SIGNIFICATO DI -EQUITA’- OPPURE E’ UN BUGIARDO.UN’ALTRA COSA CHE VOGLIO SOTTOLINEARE E’ CHE NEI DIBATTI TELEVISIVI NON SI E’ MAI DETTO CHE NEL SETTORE PRIVATO UNA PERSONA PUO’ ESSERE LICENZIATO,
    COME SUCCESSO A ME E CHE DI CONSEGUENZA SI RIMANE SENZA STIPENDIO E SENZA PENSIONE , IL DIBATTITO SI CONCENTRA SUGLI ESODATI, CHE PER CARITA’ ANCHE LORO SI TROVERANNO MALE SE NON OTTEGONO LA PENSIONE ALLA FINE DELLA MOBILITA’, MA IL LICENZIATO EGIA’ MESSO MALE.
    LE RACCONTO QUESTA: UN MIO AMICO DELLA STESSA MIA ETA’,
    A GENNAIO 2012 MI TELEFONA DICENDOMI CHE SIAMO STATI FREGATI DALLA FORNERO, IO HO RISPOSTO COSI’, E’ VERO CHE CI HANNO FREGATO PERO ‘ A ME DOPPIA FREGATURA, E LUI MI DICE PERCHE’?, IO RISPONDO , TU HAI UN POSTO STATALE DOVE NON SARAI LICENZIATO, IO INVECE SONO PREAVVISATO DI LICENZIAMENTO PER MANCANZA DI COMMESSE DI LAVORO E DI CONSEGUENZA RESTER0′ A SECCO. ECCO COME SI DISTRUGGE LA RESTANTE VITA DI UNA PERSONA CHE SPERAVA DI UTILIZZARE I QUATTRO, CINQUE ANNI CHE GLI RIMANGONO, PRIMA DI DIVENTARE VECCHIO,FACENDO MAGARI QUALCHE VIAGGETTO CON IL CONIUGE E DEDICANDOSI AI FIGLI DI PIU’-
    CREDO CHE QUESTA LA FACCIA RIFLETTERE SICURAMENTE
    SALUTI.
    NON SI RIVEDE,

  282. Ho letto in questi giorni che chi ha lasciato il lavoro entro il 31 dicembre 2011 con accordi individuali o con le organizzazioni sindacali più comparative con incentivo dovrebbe entrare nei 55000 salvaguardati ed ho letto anche le istruzioni per fare domanda di pensione entro il 21 maggio 2013. Pur avendo queste caratteristiche, perchè chi è andato via dalla banca con queste caratteristiche deve stare nel fondo fino a 62 anni pur avendo tutti i requisiti per essere salvaguardato e i contributi per andare in pensione? Perchè dobbiamo essere alla fine penalizzati rispetto ai colleghi in servizio che possono andare con le nuove regole di pensione anticipata prima di noi?Grazie

  283. ma siamo sicuri che l’On. Damiano legga i nostri commenti?
    non ho sentito da nessuna parte che il problema quota 96 o classe 1952 in genere (a quanto pare si parla solo del comparto scuola , altra discriminazione) verrà affrontato dopo le elezioni?

  284. Gentile Damiano,vorrei portarle una mia osservazione in merito al problema che attualmente sta investendo centinaia di migliaia di Italiani e che di certo al momento,ne ha strappato la dignità Le premetto che pur essendo stato da sempre un cosiddetto uomo di sinistra,partecipando anche attivamente alla vita politica passando dal PCI all’attuale PD,mi trovo ad avere,a sessantuno anni delle forti perplessità a seguito dell’attuale scenario politico che si sta delineando.
    So bene quanto lei abbia preso a cuore e proposto soluzioni tendenti a modificare quanto di marcio aveva già intravisto nella scellerata riforma Fornero,cercando di salvaguardare per quanto le era possibile quelli che per i nostri “TECNICI” erano diventati solo carne da macello.
    Sicuramente immagina quanti esodati (sono un ESODATO per L’INPS “Potenziale Beneficiario”),prossimi alla pensione, da un giorno all’altro stanno per trovarsi senza stipendio e senza pensione,quanti attualmente, rischiano di perdere tutto ciò che hanno costruito in una vita di lavoro (casa compresa);ed è risaputo cosa succede se salti poche rate di mutuo,(persone a cui magari mancavano un paio di anni per estinguere con tanta fatica e sacrifici un mutuo già pagato per vent’anni).Esodati con famiglia che si trovano di colpo in mezzo alla strada.il tutto condito dallo stillicidio di numeri e nomi che oggi vengono e domani vanno nel momento più vergognoso della politica sociale Italiana Il mio vuole essere un pensiero rivolto contro un sistema che mi ricorda vagamente un brutto periodo della storia in cui dei loschi personaggi hanno sostituito i lavoratori agli ebrei.
    Non capisco la caparbia ostinazione dell’attuale centrosinistra ,rivolta verso un accordo con dei personaggi che di Democratico non hanno assolutamente nulla, il professor MONTI con la sua manovra ha favorito esclusivamente i grossi capitali e le banche,conseguentemente la Ministra Fornero con la sua riforma sta regalando le case degli Esodati e dei pensionati, ancora alle banche. Non capisco come mai in un periodo prossimo alle elezioni non si abbia il coraggio di prendere decisamente le distanze da persone che nulla hanno a che fare col mondo reale,arroganti che nel loro vocabolario le parole “Sociale-Solidarietà-Diritto alla vita-Rispetto-Lavoro “,non esistono.
    La disperazione della gente ormai pesa come l’aria piena di sporco,e vorrei tanto leggere sui giornali,sentire alla televisione un vostro forte dissenso
    un gridare forte per ridare una piccola speranza a quanti come me,ormai stanno cadendo nella completa indifferenza e rassegnazione.

  285. NON SCRIVO COMMENTI,TANTO IL SIG.DAMINANO NON RISPONDERA’ MAI.

  286. on Damiano perchè non dice chiaramente come intende intervenire per rimediare ai danni della riforma assassina, io il 1 agosto del 2012 ho compiuto 60 anni, 39 di contributi, sarei andato in pensione con la quota 60 +36, premetto che sono disoccupato da 3 anni senza cassa integrale senza mobilità quindi senza reddito, non sono stato inserito tra i salvaguardati perchè non ho accordi (lavoravo con contratti a termine,non avevo tutele con chi facevo accordi? mi assumevano 3 o 4 mesi quando non avevano più bisogno di me arrivederci e grazie ) adesso io voglio sapere che fine devo fare. SIAMO TANTI in queste condizioni ,volete dirci come intendete risolvere queste drammatiche situazioni ? mi sembra di vivere un incubo e non so più cosa fare sono disperato .Spero questa volta di avere una risposta .

  287. on Damiano,come mai non risponde alle tanta domande di quota 96?
    ho sempre pensato che Lei tra i tanti faccia eccezione per l’attenzione verso le fasce più deboli e le problematiche meno gettonate. come mai adesso non risponde?
    per cortesia ci dia una risposta
    antonio

  288. elio monego nato febbraio 1952 cira 40 anni di contributi, nonostante il suo impegno, il pd ha prima accettato una riforma pensioni che ha ritenuto ingiusta ma nonostanter ciò ancora non si esprime, fa come ponzio pilato pertanto io i miei famigliari nonchè parenti e amici voteremo rivoluzione civile e speriamo sul serio in un’ italia giusta con i fatti non solo a parole bla bla bla ballarò

  289. Una mia riflessione,ma l’onorevole li leggerà tutti questi commenti ?

    Io provo a raccontare la mia vicenda : Sono nato nell’Agosto del 1952( 60 anni) ,ho a oggi 38 anni e 1/2 di contibuti e sono in mobilità da Telecom dal 30/11/2011. A conti fatti potrei andare in pensione con sistema antecedente alla Fornero a Settembre 2013 ( 60+38 ) non completando a pieno i 36 mesi della mobilità ((dic.2014).
    L’assurdo che voglio portare in discussione è questo: pur avendo ricevuto la lettera dell’inps come possibile salvaguardato , mi viene detto che probabilmente non riuscirò a rimanere nella lista dei 65.000 perchè essendo uscito dal mondo del lavoro poco prima del
    famigerato 4 dicembre 2011 rimarrò fuori. Fosse solo questo sarebbe niente se non fosse che non posso rientrare neanche nella lista
    degli ulteriori 55.000 perchè ,da quello che io leggo, è riferita ai lavoratori che al 4 Dicembre 2011 non evevano ancora acceso agli ammortizzatori sociali ( mobilità). Allora tu pensi , ” male che mi và approfitterò della salvaguardia dei nati nel 1952 “cioè con 64 anni di età,
    neanche questa và bene perche ho scoperto che questa salvaguardia è valida solo per chi è ancora al lavoro ,quindi !!!, rimane solo la pensione di vecchiaia anni 67 ,ma aggiungendo “solo” 2 anni di contribuzione volontaria. A voi sembra che un lavoratore a un anno e mezzo dalla pensione , mi riferisco all’inizio della mobilità, possa essere soggetto a questa discriminazione e umiliazione? E chi invece ,ha i miei stessi requisiti e sfruttato a pieno
    la mobilità e la buona uscita dell’azienda sia avantagiato nella graduatoria .
    Spero di aver interpretato male il tutto, ma ne sindacati ne Inps sà essere preciso nelle risposte.
    Lascio a un esperto come voi la risposta
    Grazie
    Antonio da Roma classe 1952.

  290. io non so barcamenarmi in questa babele che hai descritto, di sicuro ti posso dire che il 1952 non è un anno fortunato
    auguri a te e a tutti quelli del 52
    antonia

  291. On Damiani mi sembra di aver capito che purtroppo per quanto riguarda la riforma pensioni della Fornero nessun partito ha intenzione di fare alcuna modifica. E’ forse perche aspettavate tutti che questa orribile riforma fosse fatta sotto il governo Monti.? io sono una donna e confido in Lei per l’allungamento della pensione sperimentazione donne che termina nel 2015, che in base alla circolare Inps n. 35/2012 comporta, stante l’applicazione delle predette finestre mobili di 12 mesi (18 per le autonome), che il requisito anagrafico e contributivo deve essere raggiunto entro il Dicembre 2014 (Maggio 2014 per le autonome). una ulteriore fregatura.
    Cordiali saluti da Maria m.b.

  292. volete vincere le elezioni? ABOLIZIONE DELLA RIFORMA FORNERO ,se lo farà Berlusconi voteremo tutti lui (saremo milioni)

  293. Avete letto tutti quello che vuole fare Damiano? non modifica la riforma .L uscita sarà dai 62 anni ai 66 .chi è senza lavoro deve aspettare ancora ? senza reddito come viviamo ? chi è disoccupato che deve fare ? Organizziamoci tutti e facciamo una rivoluzione ,questi se ne approfittano perchè noi italiani non ci facciamo sentire FACCIAMO vedere che sappiamo fare SVEGLIAMOCI FORZA^ìììììììììììììììììììììììììììììì

  294. dove hai letto le notizie relative a damiano?
    per cortesia ,mario, puoi darci indicazioni, perchè se così fosse siamo fregati
    antonia

  295. Dopo i centinaia di migliaia di casi esposti tra esodati e trombati, on Damiano ancora non vi rendete conto come pd che la riforma fornero sulle pensioni è stata una legge demenziale da correggere subito e prima scioperi generali dei sindacati col vostro beneplacito per molto meno, l’italia giusta deve fare anche questo……

  296. Le notizie relative a Damiano
    e “nuove” sulle pensioni sono scritte sul sole 24 0re del 3/2/2012.

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