Monti: intollerabile legare manovra ad esito elettorale

mario-montiAnche per noi è una priorità alleggerire l’Imu e diminuire il costo del lavoro a tempo indeterminato, ci fa piacere che Monti si sia convertito a queste idee, sarebbe stato più semplice se le avesse accolte quando abbiamo presentato gli emendamenti alla sua ultima legge di stabilità. Non vorremmo che, preso dalla foga della campagna elettorale, Mario Monti promettesse soltanto mari e monti. In ogni caso, è intollerabile collegare le manovre economiche all’esito elettorale. Mi preoccuperei invece del fatto che le retribuzioni vengono mangiate dall’inflazione, con un misero aumento del 1,5 per cento nel corso del 2012, il peggior risultato degli ultimi trent’anni. Per il Pd il punto essenziale resta la crescita del paese e siamo più che mai convinti che per raggiungerla occorra, in primo luogo, ridare forza al potere d’acquisto delle famiglie e quindi alle retribuzioni e alle pensioni.

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25 Risposte

  1. caro onorevole,
    questa foto:

    con la mummia cinese in catalessi alla commemorazione della Shoah ,
    con Maroni alle spalle e la moglie del banchiere mannaro di fianco,
    sarebbe uno spot elettorale fantastico in Lombardia…e non solo.

    ci pensi…

  2. Ma date davvero il voltastomaco….
    Fate tutti a gara nel rimangiarvi ciò che avete votato.
    Esseri senza dignità!!!

    NESSUN VOTO A CHI HA RUBATO LE PENSIONI!

  3. Il mondo sotto sopra, in Italia.
    A me non pare, con la crisi economica ed occupazionale che sarà lunga e dura e che richiederà ingenti risorse sia per finanziare la crescita, sia per ridurre le imposte sui redditi bassi per far aumentare i consumi, sia per rendere universali gli ammortizzatori sociali (Rmg), passata la propaganda elettorale, che la priorità sia ridurre l’IMU. Stanno molto peggio i locatari di casa.
    “Il mondo sottosopra, in Italia” http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2769494.html

  4. IL FONDO NON HA FONDO E IL DISGUSTO CON L’AMEREZZA AUMENTA
    […]
    E’ stato uno dei provvedimenti più importanti, e controversi, dell’esperienza di governo di Mario Monti. La riforma del mercato del lavoro targata Elsa Fornero però, potrebbe non sortire gli effetti attesi. A spiegarlo è stato lo stesso ministro oggi.

    “Questa riforma del lavoro è una scommessa”, ha detto. “Io non ho elementi per dire se funzionerà”, ha spiegato Fornero in conclusione della lezione tenuta oggi all’Università di Firenze nell’ambito del corso di aggiornamento professionale in diritto del lavoro. “Io avevo il dovere di delineare un quadro”. […]

    Sono allibita (ed è un eufemismo)
    LA MINISTRA NON SA SE FUNZIONERA’ !!!!!!!????????

    Dopo aver messo sul lastrico migliaia di “sudditi” (perchè questo siamo diventati), questa illustre cattedratica NON SA se FUNZIONERA’.
    Mi chiedo, LE CHIEDO (a Damiano), Vi chiedo, se una Tecnica del genere che ha partorito una riforma pensionistica e del lavoro da MACELLERIA SOCIALE, si è resa conto della gravità di QUANTO HA AFFERMATO.

  5. Mi chiedo pure con quale coraggio CHI HA APPROVATO in parlamento le manovre di ” questa ministra tecnica”, chieda il voto agli italiani.

  6. Brava Gemma. Sono degli infami e la colpa e’ della maggior parte degli italiani che voteranno in gran parte uno di questi tre partiti che hanno usato le armi “bianche” per assassinare e togliere la dignita’ agli onesti che nella vita hanno lavorato per oltre 30anni insegnando ai figli la cultura del lavoro onesto. Ora moltissimi figli vent’enni che vedranno uno dei loro genitori senza lavoro, lontano dalla pensione anche 6/7 anni in piu’ a quella prevista, cosa diranno, cosa penseranno, forse che loro padre era un incapace come i luridi maledetti che ora chiedono il voto. Credo che un giorno i napolitano, monti, fornero, berlusconi, casini, fini, maroni e bersani, pageranno questi delitti.

  7. quoto carlomarx, in lunedì, 28 gennaio 2013 alle 20:18, a mille!

    Come si vede bene, ora, chi era Monti: una marionetta! E come lo avevamo capito bene, noi!
    Una marionetta di quelle che ci si infila una mano da dietro, per farle muovere e parlare!
    Come marionetta, Monti, aveva corpo e vita in ragione del fatto che altri lo riempivano e lo sostenevano: Bersani, Napolitano, Casini e Berlusconi, tutti insieme, appassionatamente!
    Sfilatasi questa mano, si è afflosciata la marionetta!
    Ora, a darle vita ci sono solo Casini, FIni e Monti stesso, ma avendo fatalmente perso, quest’ultimo, tutta quell’aurea di presunzione che lo avvolgeva fino a ieri!

    Si è sgonfiato, il pallone gonfiato e, come il più piccolo e meschino dei politicanti, si è affrettato ad aprirla anche lui, la miserrima bancarella degli scampoli!

    Le riforme e tasse, durissime e severissime, partorite appena ieri, con stampate in fronte il sigillo dell’intoccabilità, già si possono rivedere, ritrattare, rimodulare, ridimensionare, riconsiderare, sconfessare, smentire, rimangiare, rinnegare: alla faccia del tecnico!

    A me pare chiarissimo, come parve chiarissimo quando il governo Monti riforme e tasse le impose, secondo quale metodo operò il soggetto: quello dello spararle forte così da mettersi al sicuro: ecco, che razza di tecnico è stato, il signor Monti!
    Come costruire una casa con pilastri da 100 X 100, quando sarebbe stato corretto dimensionarli a 50 X50! Come utilizzare un cavo elettrico con sezione da 10mm quando sarebbe più che sufficiente la sezione da 4! Come sparare ad un formica con un cannone: sarai pure sicuro di prenderla, però ti costa un sacco di più, e non si potrà certo definire un’azione da tecnico.

    E un’altra cosa si vede bene: come il connubio PD-Monti covi sotto la cenere, e “sotto” la cenere, nemmeno tanto!
    Mai e poi mai vorrò che il mio voto possa andare in qualche modo a Monti, nemmeno di striscio!
    Monti, più passa il tempo, è più mi risulta il più schifoso sulla scena politica! non solo perché si è prestato ad essere esecutore della volontà di un cricca che di più antidemocratiche non ne ho mai conosciute, ma ancor di più perché di quel gioco da conduttore ne vuole far parte, e ha accettato di farne parte alle mere condizioni di mercato!
    Sembrerà strano, ma stimo più Berlusconi, di Monti!

    Quello che invece non ci dicono, oggi, né il PD e né Monti, è, ad esempio, cosa intendano fare per la Sanità Pubblica! E non solo!
    Sono in programma una sfilza di privatizzazioni e liberalizzazioni!
    Ad esempio, parlando di Sanità, secondo me le cose finiranno così: tagli veri alla spesa, come quello derivante dalla standardizzazione dei costi, non se ne potranno fare per due ragioni:
    – prima, perché un taglio del genere andrebbe a ledere gli interessi di quei potentati ai quali un certo governo ha già ampiamente dimostrato di essere subordinato.
    – seconda, perché tagli del genere si tradurrebbero poi in tagli del personale per le aziende che forniscono determinati presidi.
    Tagli alla spesa Sanitaria intesi poi come tagli di personale nella stessa Sanità Pubblica, nemmeno questi si potranno fare, perché sarebbero causa di ulteriore disoccupazione quando, invece, nella Sanità, coma ad esempio anche nella scuola, ci sono piuttosto una marea di precari da stabilizzare.
    Per cui, l’unico intervento possibile, sulla Sanità Pubblica, consisterà nello scaricarne i costi sulla collettività! Ed in particolare su chi della Sanità Pubblica avrà bisogno!
    Come?
    Semplice: stabilendo delle somme forfettarie procapite da spendersi, da parte del contribuente, prima che entri in gioco il supporto gratuito o parzialmente gratuito. Ad esempio, fino a 250 euro di medicine o di prestazioni l’anno, ognuno se le dovrà pagar di tasca propria! Poi interverrà il servizio sanitario nazionale, prevedendo sempre, però, da parte del cittadino, una contribuzione in percentuale.

    Insomma, se non guardassimo a quei miseri scampoli che i politicanti espongono per l’occorrenza sulle loro bancarelle, ci renderemmo conto che tutto annuncia un Monti bis!

    Non glielo diamo, a queste condizioni, il voto al PD, che poi ci avremo 5 lunghissimi anni, per pentircene!

  8. A Damiano ma gli avete votato tutto !!!
    Con le ultime dichiarazioni fasciste di monti ( altro che le cazzate de Berlusconi… ) che dice chiaramente che se lui non va al governo farà risalire lo spread ( meglio di un perfetto ufficiale delle SS… ) io le penso che monti si e’ suicidato definitivamente agli occhi degli italiani e ha definitivamente capito che prendera’ una manciata di voti e in questo sono eloquenti i silenzi avvilenti di casini.l unica speranza di monti e ‘ che il PD partito ormai corrotto gli dia un ” passaggio” al governo…
    Ma penso damiano che sarete travolti dal voto negativo… E dagli scandali…( ovviamente che sono teleguidati proprio dal vs monti su MPS, proprio per piegarvi ai suoi voleri… ) ma guarda che gli italiani lo hanno capito bene e vedrete che batosta vi aspetta…
    Per tornare alle pensioni di cui schifosamente non ne parlate più , una soluzione che avete ha portata di mano e se foste un partito serio gia lo avreste proposto e’ quella di utilizzare lo spartiacque dei 35 anni al 2012 come ha imposto la demente Fornero. Ossia chi nel 2012 aveva almeno 35 anni va in pensione con le vecchie regole mentre per chi ne ha meno fino ad un limite di 32 anni va in pensione con le vecchie regole con l aggiunta di 1 a 2′ 5 anni in più rispetto all ETA delle vecchie regole per tutti gli altri vale la riforma Fornero ovviamente riveduta e corretta.
    I vantaggi sono quelli di far rientrare in un ambito di normalità i cosiddetti esodati e dare equità ai precoci, a chi prima delle disgraziata riforma mancavano frazioni di mesi oppure di un anno…
    Damiano questo se foste un partito serio .

  9. Ribadisco che la proposta di una gradualità seria è l’unico mezzo per uscire dal pantano in cui la riforma pensionistica si è incagliata.E’ evidente a tutti che si è voluto fare cassa usando i soldi dei contribuenti per gestire una situazione di disastro per il paese, ma al contempo mi chiedo, dove sono stati trovati i soldi per accompagnare i dipendenti delle Poste o quelli di molti istituti bancari che nel 2012!! sono stati agevolati per un uscita anticipata??Chi aveva 40 anni di contribuzione VERA deve poter accedere alla pensione lasciando che il proprio posto di lavoro sia occupato da subito da un giovane per la felicità della sua famiglia e per l’economia del paese stesso essendo quest’ultimo motivato per obiettivi di prospettiva.Abbassate le tasse alle imprese , riportate le quote in modo da lasciar andare in pensione quelli che hanno 40 anni e più di lavoro e al contempo dite alle imprese di rimanere sul territorio ( avendo meno tasse , quindi più competitive) e se il pareggio di bilancio sarà per il prossimo anno , be credo che L’Europa sopravviverà( vedi Stati Uniti, Giappone ecc) . Le Pensioni vanno riaggiustate da subito , basta con le scuse.

  10. A parte che saremmo tutti d’accordo ad abrogarla del tutto, la riforma delle pensioni Fornero, secondo me, diversamente, si dovrebbe affrontare la questione, al limite, utilizzando un altro spartiacque, o altri spartiacque. Il primo che mi verrebbe in mente da considerare è tra chi ha perso il lavoro, o lo perderà, e chi lo ha mantenuto e lo manterrà.
    Ripetuto ancora una volta che la soluzione radicale sarebbe abolirla, la riforma delle pensioni, e che verosimilmente il mio voto andrà in questa direzione, a voler farci sopra però altre considerazioni, un conto è immaginare di doversi trattenere al lavoro per 4, 5, 6, 7 anni più del previsto, AVENDOCELO, un lavoro, avendolo conservato, altro è pensare di starci, al lavoro, 4, 5, 6, 7 anni più del previsto AVENDOLO PERSO, non avendocelo, un lavoro! E avendolo perso NON PER PROPRIA NEGLIGENZA, e avendolo perso ad un’età critica.

    Quando una fabbrica chiude, licenziando 500 addetti, e chiude in un contesto nel quale, negli anni appena passati, altre aziende similmente han chiuso, licenziando altre centinaia di lavoratori, e altre aziende ancora minacciano di chiudere, non si può parlare di licenziamenti con responsabilità soggettive, individuali, dei lavoratori! Meno che meno parlare di negligenza!
    Si tratta di situazioni più grandi, infinitamente più grandi, delle possibilità di risposta individuali di ogni singolo lavoratore, specie poi se la disoccupazione giovanile è oltre il 37%!

    A fenomeni di così grandi proporzioni, la risposta giusta deve saperla dare la politica! E secondo me non va affatto bene quella di Monti: “Arrangiatevi!”.

    Con la rivoluzione industriale masse di persone si sono spostate dalle campagne verso le città verso le fabbriche, ora, pensare di rimandare tutti in campagna, non è possibile! Un coniglio, macellato e punito, costa circa 6 euro al kg: ce la fa, uno, da solo, a far diventare grosso un coniglio con 6 euro? Penso di no.

    Perciò, per chi ha perso il lavoro, e lo ha perso ad un’età critica, secondo me, la gradualità non va bene. Perché il problema di un soggetto del genere non è quello di lavorare 7 anni invece di zero: è proprio quello di riuscire a trovarlo, un lavoro! Che poi duri 7 anni, dai 59 ai 66, fa ridire solo a dirlo, se non ci fosse da piangere!

    Come si fa, ad esempio, a stabilire se uno ha perso il lavoro in età critica?
    Ad esempio, basterebbe considerare se alle condizioni ante riforma sarebbe riuscito, senza lavorare ulteriormente, a maturare il requisito pensionistico o meno! Se ci fosse riuscito, già solo per questo, andrà considerato un lavoratore licenziato in età critica!

    Se poi proprio volessimo intervenire con la sola gradualità, per tutti, sia per chi ha mantenuto un lavoro che per chi lo ha perso, allora, secondo me, per chi lo avrà perso in età critica, andranno varate delle leggi simili a quelle previste per gli invalidi ed i disabili, perché uno a 58 anni, per tenerselo altri 7, così, sic et simpliciter, non lo assumerà nessuno!

    Se poi ognuno invece deve ingegnarsi da sé, provvedere a se stesso in un mondo dove ognuno faccia la stessa cosa negli stessi termini, allora non si capirebbe a cosa dovrebbe servire, un governo! Uno Stato! Che senso avrebbe il welfare! La solidarietà! Il senso di “collettività”! Il senso di comunità! Ma nemmeno, a questo punto, dover pagare le tasse e contribuire alle spese dello Stato!

    Mi licenziano a 58, 59, 60 anni, non per mia negligenza, e devo arrangiarmi da solo in un contesto nel quale le aziende vanno licenziando almeno dagli anni ’90, con altre che si accingono a farlo ancora, e con una disoccupazione giovanile al 37%?
    BENISSIMO! Ma di pagare le tasse per tenere in piedi cose come i vigili del fuoco, la polizia o la sanità pubblica, però, che non se ne parli più!
    Se ti prende fuoco la casa, anche tu, dovrai arrangiarti da solo!
    Se ti vengono i ladri, in casa, anche tu, dovrai arrangiarti da solo!
    Se ti senti male, non la chiamare l’ambulanza al 118: se ci hai i soldi, chiamatene una privata, altrimenti, crepa!
    Perché per uno che avesse perso il lavoro ad un certa età, specie in certe zone particolarmente difficili dell’Italia, in quel contesto sopra descritto, è come se gli avesse preso fuoco la casa! È come se gli fossero entrati i ladri in casa, lo avessero legato, malmenato e derubato! È come se ci avesse avuto un malore e avesse bisogno di chiamare un’ambulanza!

    Stracciamo tutto! Ognuno può fare e organizzarsi come gli pare! Armiamoci tutti fino ai denti! Trasformiamo le nostre abitazioni in fortezze! E spariamoci a vicenda!

    Ma secondo voi, soggetti come Bersani, come Monti, come Casini, Berlusconi, come Damiano, si posso debitamente rendere conto di cosa possa passare un soggetto che, ad una certa età, si ritrovi messo in mezzo ad una strada insieme a 100, 200, 300, 500 altri suoi colleghi, dovendo secondo la visone di Monti e Bersani, andarsi a cercare un altro lavoro per versare altri 5, 6, 7 anni di contributi? Se bastano!
    E altri anni di contributi da versare per farci cosa? Per pagarci le pensioni “retributive” a chi in pensione già ci sta, o per pagarci quelle pensioni d’oro da 1.000 e più euro, netti, al giorno, o per pagarci il prepensionamento di quei 24.000 dirigenti statali inseriti nella spending review affinché venissero prepensionati con una mobilità all’80% dello stipendio, o per comprarci gli F35, o per rifinanziarci le banche nelle quali ha imperato per anni un magna-magna generale?

    Ma se siamo disposti a lavorarli, 4, 5, 6, 7 anni in più, per farglieli spendere in quel modo, a quei signori là, altro che Monti, Bersani, Casini e Berlusconi, ci meritiamo!

  11. Ancora vorrei aggiungere, come vado predicando da ormai da tempo, che i politici potrebbero, anzi: “dovrebbero!”, prevedere la possibilità magari inizialmente solo tra coniugi, di potersi cedere l’un l’altro i contributi previdenziali versati.
    Faccio il solito esempio: mettiamo, per ipotesi, che per aver diritto alla pensione occorrano, minimo, 43 anni. E mettiamo che il marito ne abbia già versati 39, mentre la moglie 5: 39 + 5 fa 44! Perché, in quel nucleo familiare, ammesso che uno dei due coniugi abbia raggiunto anche l’età anagrafica minima prevista, non dovrebbe rientrare giusto giusto una pensione, visto che i due, all’INPS, i loro 44 anni di contributi li hanno invece versati?

    Altra considerazione: potrebbe accadere che al marito manchino 4 anni di contribuzione, ma che abbia difficoltà a metterli insieme, trovando magari solo lavori saltuari di 2, 4, 6 mesi: perché impedire alla moglie di concorrere anche lei, con il proprio, di lavoro, a mettere insieme quei 4 anni?

    Possiamo scambiarci e donarci praticamente tutto, anche una cornea, una parte di fegato ed un rene: perché i contributi previdenziali no?

    Poi, il concetto, successivamente, lo si potrebbe estendere ai figli!
    Mettiamo che un genitore ci avesse la fortuna di potersi trattenere al lavoro fino a versare 45 anni di contributi, perché non potrebbe scegliere di andare in pensione avvalendosi solo di 43 anni di contribuzione, cedendone 2 al proprio figlio?
    Resta inteso che il figlio, in pensione, ci andrà quando avrà tutti i requisiti previsti, ma con quei due anni eventualmente lasciatigli dal padre che gli contino come propri, sulla propria situazione previdenziale.

    Certo, questa mia idea non ha la pretesa di voler risolvere tutta la faccenda “pensioni”; però, un po’, in alcuni casi, potrebbe anche essere risolutiva.

  12. Accidenti che coerenza. Fino ad un mese fa per il PD Monti era il salvatore della patria. E’ bastato che il prof. entrasse in politica ed ecco che ad ogni sua dichiarazione c’è qualche esponente del partito che lo riprende, nemmeno fosse un Berlusconi qualsiasi. Ci sono voluti 13 mesi per ricredervi? Eppure il prof. fa e dice le stesse cose da un anno a questa parte. Solo che fino a ieri avete fatto come le tre scimmiette. Non sarà che essendo in campagna elettorale, state facendo “ammuina” per raccattare qualche voto, tanto più che non perdete occasione per ribadire che dopo le elezioni, quale che sia il risultato, intendete accordarvi con i cosiddetti “moderati” (Casini, Fini, Monti, Vaticano ecc.!!)?

  13. Egregio on Cesare Damiano,
    siamo un gruppo di operatori scolastici costituitisi nel Comitato “CC Quota 96” – un diritto non un privilegio.
    Abbiamo letto con interesse il programma elettorale del Suo partito riguardante la politica scolastica futura.
    Ci ha favorevolmente colpito, in particolare e data la nostra specifica situazione di lavoratori bloccati alla soglia della pensione dalla riforma Fornero, la seguente considerazione:
    “Certo è che per offrire maggiori opportunità ai nuovi docenti, occorre permettere il pensionamento di quanti (docenti e Ata) sono rimasti ‘impigliati’ nella riforma Fornero, in questo modo non solo si libererebbero posti di lavoro, ma avremo la possibilità di allineare l’Italia all’Europa per quanto riguarda l’età anagrafica dei docenti.”
    Ci piacerebbe che ci chiarisse meglio come intendete attuare concretamente questa intenzione programmatica e a questo scopo Le chiediamo di ricevere prima della prossima scadenza elettorale una nostra rappresentanza.
    Certi che sarà interessato ad ascoltare la voce e le ragioni di un consistente gruppo di operatori scolastici nonché cittadini ed elettori, restiamo in fiduciosa attesa di un Suo positivo riscontro.
    CCQuota96

  14. Egregio ON . DAMIANO ,
    come appartenente al Comitato civico quota 96 aggiungo il mio commento a quello del collega ; la nostra è una DENUNCIA , siamo stati ABBANDONATI e siamo stati usati come merce di scambio da un governo SORDO alle nostre rimostranze e da un parlamento ancora più sordo , vittima dello strapotere di Monti e della Fornero . Rivendichiamo i nostri diritti consapevoli che quando c’è stato da votare per il mantenimento delle “PENSIONI D’ORO ” IL PD ( la maggior parte dei senatori PD ) ha votato a favore giustificando il tutto con l’affermazione che i diritti acquisiti non si toccano ( Ichino ). Per noi questa affermazione non è stata MAI presa in considerazione ! Il gioco dei numeri , il teatrino fatto dal sottosegretario Polillo a giustificazione della mancata copertura degli emendamenti che via via sono stati presentati dall’ON. Ghizzoni e dalla Senatrice Bastico ( emendamenti ritirati o non appoggiati da membri PD presenti in commissione ) ci ha profondamente AMAREGGIATO !!! SIAMO UNA MINORANZA di lavoratori derisi e abbandondonati , esempio lampante di una mentalità tipicamente italiana che solo chi ha potere può ottenere visibilità e considerazione ! ASPETTIAMO da Lei una risposta visto che l’ ON. Bersani ” non ha mai avuto tempo ” per rispondere alle nostre missive , vogliamo almeno da Lei rassicurazioni certe ( non promesse elettorali ) sulla posizione che intenderà prendere il PD a favore della nostra situazione .Avremo piacere che , nel programma elettorale PD fosse riportato anche il nostro problema , non siamo dei paria , siamo lavoratori ed esigiamo rispetto ! Attendiamo fiduciosi una Sua risposta . Grazie !

  15. L’apparenza inganna
    ________________________________________
    CONTROINFORMAZIONE
    Propongo di nuovo qui questo mio commento già pubblicato pochi mesi fa in calce ad un post mendace, esempio di DISINFORMAZIONE degna del trio Berlusconi-Tremonti-Sacconi, che gira in Facebook e sul WEB da mesi e che ha già raccolto decine di migliaia di “mi piace” e commenti indignati.
    1) Carlo Clericetti, com’è noto a chi sa leggere ed è minimamente informato, è un bravo giornalista di “Repubblica”, non del PD.
    2) Se si sa appena leggere l’italiano, si può verificare che l’emendamento non riguardava il taglio delle pensioni d’oro, come falsamente si dice, ma solo se il prelievo dovesse o non essere computato ai fini della pensione.
    3) Dal punto di vista giuridico, pare non ci sia dubbio che la risposta è sì; e questo lo capisce anche un bambino, se non è soverchiato dal pregiudizio o perché è duro ammettere di essersi fatti turlupinare come gonzi dalla disinformazione o cattiva informazione.
    4) Fino al governo Monti, salvo smentita suffragata da prove valide, l’unico governo ad aver imposto un contributo sulle pensioni non solo d’oro ma anche d’argento per finanziare la 14esima alle pensioni basse è stato il 2° governo Prodi, su proposta del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, non certamente il governo Berlusconi col filoconfindustriale, sedicente socialista, ministro Sacconi.
    5) Il prelievo straordinario (soltanto) sugli stipendi pubblici, del 5% sopra i 90 mila € e del 10% sopra i 150 mila €, deciso dal governo Berlusconi-Tremonti col DL 78 del 31.5.2010 (la prima manovra correttiva lacrime e sangue, ma solo del ceto medio-basso e dei poveri, col taglio della spesa sociale), come fu ampiamente previsto all’epoca, è stato recentemente dichiarato incostituzionale dalla Corte Cost., con danno per l’Erario.

    “Pensioni d’oro, il Pd non ha colpe”
    Un voto in Senato ha fatto sembrare che il mondo andasse alla rovescia, con il Pdl favorevole a un taglio delle super-pensioni e il Pd che ha votato contro. Ma la questione era ingarbugliata e questo è uno di quei casi in cui l’apparenza inganna. Ecco la spiegazione
    Carlo Clericetti
    07/05/2012
    http://www.eguaglianzaeliberta.it/articolo.asp?id=1516

  16. 2 partiti posson bastare, e già ci costerebberro troppo. No? Allora ci faranno continuare 50 gruppi parlamentari. 2 PARTITI 2 COME A TENNIS…SINGOLARE. No al doppio misto per motivi di opportunità…

  17. ci faranno continuare A PAGARE…1000 PARLAMENTARI INUTILI…

  18. Fra le persone che conosco io NESSUNO voterà per A-B-C
    Se dopo le elezioni mi ritrovo di nuovo coi soliti Bersani , Casini ,Monti , Berlusconi significa che :

    1 io conosco solo poveracci trombati dai politici attuali.
    2 le votazioni sono truccate
    3 Troppa gente è collusa con questo sistema politico di m….da

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!

  19. vecio, in martedì, 29 gennaio 2013 alle 17:28 ha detto:
    Fra le persone che conosco io NESSUNO voterà per A-B-C
    Se dopo le elezioni mi ritrovo di nuovo coi soliti Bersani , Casini ,Monti , Berlusconi significa che :

    1 io conosco solo poveracci trombati dai politici attuali.
    2 le votazioni sono truccate
    3 Troppa gente è collusa con questo sistema politico di m….da

    ***********************************
    allora preparati perchè IBC vincerà le elezioni e il premier sarà Bersani.
    (e spero ardentemente che si possa fare a meno del banchiere mannaro…)
    e il motivo è molto semplice:
    il corpo elettorale NON è formato solo da esodati.
    percentualmente gli esodati rappresentano circa l’1% del totale.

    quanto sopra non ha ovviamente nulla a che fare con la sacrosanta richiesta,che qui andiamo ripetendo da mesi,di cancellazione della macelleria sociale Fornero.

    ma i numeri…sono numeri.

  20. Intollerabile essersi legati a Monti.
    Intollerabile quel “senza se e senza ma”.
    Intollerabile un partito che affonda la sua storia nella stessa storia del lavoro così prono al liberismo più feroce sul piano sociale, ottuso ed inconcludente nell’ambito economico.
    Non mi stufo di dirvi che dovreste sprofondare nella vergogna, altro che gridare : ” Li sbraniamo”.

  21. Se non lo ha fatto finora , perchè pensate voglia farlo da ora in poi !!!! Il PD non ha nessuna intenzione di abrogare o rivedere in modo sostanziale la Riforma Fornero . Smettiamola di sognare , concentriamoci su chi ha esposto con chiarezza nel proprio programma la volontà di abrogare la Riforma Fornero : Rivoluzione Civile !! Di seguito l’estratto del programma di R.C. dove si tratta
    l’argomento :

    “Per l’uguaglianza e i diritti sociali” :
    Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

    Franco ex elettore PD

  22. E allora basta, visto che IL P.D. continua a non dare risposte chiare sulla riforma delle pensioni, mettiamoci tutti d’accordo e votiamo RIVOLUZIONE CIVILE, NEL LORO PROGRAMMA ELETTORALE, C’è L’ABROGAZIONE DELLA RIFORMA DELLE PENSIONI. CHE è LA COSA CHE INTERESSA DI PIù AGLI iTALIANI, ANCHE SE LE TV. L’INFORMAZIONE E I GIORNALI , NON LO DICONO E NON NE PARLANO, PERCHè SONO PILOTATI E CORROTTI !!!!!!!!!!!!!!!!! ( Parlano sempre dell’ IMU, che vogliono far passare come il problema più grosso da risolvere ( almeno vogliono farci credere) e pensare che a confronto, della riforma delle pensioni e un problema insignificante, irrisorio !!!!!!

  23. Dai, confessiamolo tutti, che ci avevamo creduto a quel Monti rigoroso, inflessibile, impassibile, incorruttibile, alla “mi spezzo, ma non mi piego”!
    E invece no! Si è rivelato uno esattamente come gli altri anche lui!
    Ha esattamente aperto anche lui, per guadagnare consensi, la bancarella di scampoli e saldi di promesse elettorali!
    Però, occhio! Chi è capace di fare una cosa del genere con tanta disinvoltura in una direzione, poi è capacissimo di farla anche in quella opposta! Nessuna meraviglia, quindi, se Monti, poi, una volta vinte eventualmente le elezioni, dovesse tornare ad essere quella testa di “tecnico” che è stato per questi ultimi 13 mesi!
    E lo stesso dicasi per Damiano e per Bersani!

    Ve lo ricordate Bersani, quando il Parlamento si accingeva ad approvare la riforma delle pensioni, come era assente, nei nostri confronti, latitante, e se apriva bocca lo faceva per biascicava due parole buttate lì, a mezza bocca, senza capo e né coda, sul fatto che poi, certe situazioni le si sarebbe dovute rivedere e correggere?
    Ve lo ricordate Bersani blindato a qualsiasi opzione, a qualsiasi ulteriore considerazione, come ci snobbava con quelle frasette da quattro soldi: “L’Italia prima di tutto!”, “Saremo fedeli al governo Monti fino all’ultimo!”, “Per il bene del Paese!”, “Senza se e senza ma!”?
    E così tornerà ad essere Bersani, una volta che dovesse vincere le elezioni!

    Bersani ci ha da affrontare temi di un portata tale, come ad esempio la privatizzazione delle Sanità Pubblica, la prossima manovra finanziaria (perché va sollevando il sospetto che Monti abbia nascosto polvere sotto i tappeti?), che gli esodati, i pensionati, la riforma delle pensioni, al confronto, ridiventeranno cose piccole piccole come lo sono state con il governo Monti.

    A elezioni vinte, ci sarà di nuovo il voltafaccia!

    Perciò, abbiamo una sola possibilità, una sola speranza: far crescere qualcuno al Senato al quale poi Bersani sarà costretto a rivolgersi per potere governare, e la scelta su questo qualcuno, correggetemi se sbaglio, si riduce a tre possibilità: Ingroia, Grillo, la Lega!

    Una volta fatto questo, avremo al Senato una specie di filtro che delle proposte del PD farà passare solo quelle che ha noi interesserebbero.
    Se il PD propone modifiche alla riforma delle pensioni, al Senato troverà chi tale modifiche le accentuerà ancora di più, in nostro favore, a nostro vantaggio: se invece il PD non dovesse presentare proposte in tal senso, questo vorrebbe significare che non le avrebbe presentate nemmeno se avesse avuto pure la maggioranza in Senato.

    Al Senato dobbiamo far prevalere un Ingroia, tanto per dirne uno, con un peso tale che funga come una specie di veto sulle proposte del PD! Non è facile, perché il PD, al Senato, potrà comunque contare su Monti, Ichino, Casini e Fini e, all’occorrenza, anche su parte di altri partiti politici destrorsi: per questo dobbiamo concentrare, per il voto al Senato, tutte le nostre forze su qualcuno che non sia naturalmente Monti, Ichino, Fini e Casini, ma nemmeno PD e SEL!
    Ognuno consideri chi ri rimarrebbe, da votare, esclusi questi sopra, e voti convinto in quella direzione!

    Al PD, non diamogli il voto al Senato!
    Per la Camera possiamo fare come ci pare, l’importante è che il PD, al Senato, vada sotto, e che invece salgano, di conseguenza, partiti come quello di Ingroia!

  24. Sono d’accordo Elson, dobbiamo il nostro voto indirizzarlo tutti su Ingroia, Rivoluzione Civile al Senato, ma io sicuramente lo farò anche alla Camera. l’importante è togliere il voto a chi ci ha rubato le pensioni, cioè ad ( A.B.C. )!!!! Elson, speriamo che gli Italiani al voto, questa volta, si ricordino chi li ha traditi e abbandonati, e votino con intelligenza. Ricordo, votare P.D. è come votare Monti, sono già d’accordo, sulla alleanza e sull’agenda da seguire. P.D.L. e Lega, un film già visto, valutate e traete le vostre conclusioni !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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