Lunedì 28 gennaio, su l’Unità un articolo di Cesare Damiano

logo-lunita-logo1 ESODATI, COSA FARE DAVVERO PER RIPARARE AL DANNO

40 Risposte

  1. L’ho letto un po’ di corsa perché mi interessava trovarci fondamentalmente due cose:
    – la definizione di esodati da parte del PD, che ancora non riesco a trovare
    – un riferimento alla 5103, che, ovviamente, non c’è.

    Quello che invece ho rilevato è come Damiano, ed almeno per la seconda volta, accosti al concetto di esodati quello di gradualità! Questo -guarda caso!- mi induce a pensare che per il futuro, Damiano, e quindi il PD, per gli esodati a venire, non intenderanno ricorrere a quello strumento principe che consisterebbe nell’esonero dalla riforma delle pensioni Bersani-Fornero, ma alla gradualità!
    Cosa voglia significare di preciso, questo, nessuno ancora lo sa! E forse non lo sa nemmeno lo stesso Damiano, lo stesso Bersani, lo stesso PD che -chissà?. magari si figurano di doverlo definire con Monti ad elezioni conclusesi… ma certo puzza tanto di fregatura!

    Non credo sia degno del voto, un Damiano che, quando ci son Monti e la Fornero ad impedirne l’attuazione, tira fuori una magnifica 5103 a cornucopia, e poi, quando invece al governo pensa di andarci lui, per se stesso si riserva un trattamento “a scartamento ridotto”, tutto cucito su misura!

  2. A mio avviso il titolo del’articolo è sbagliato.
    Non sono un fine italianista ma , nelle parole di Damiano, non ho capito niente di quello che – davvero – vuol fare.
    Se si parla di gradualità allora è meglio dire cosa si intende con questo temine : date, scadenze, lavoratori interessati ecc.
    Non vuoti proclami elettorali che dicono tanto ma ,alla fine , non dicono niente.
    In altre parole , caro Onorevole, CHIAREZZA!

  3. Damiano: “ESODATI, COSA FARE DAVVERO PER RIPARARE AL DANNO”: non dare il voto una seconda volta a chi ne è stato la causa?

    Scusate se insisto, ma la gradualità, che è senz’altro una formula dovuta, anzi, se dipendesse da me, la riforma l’annullerei proprio, trovo che mal si concili non solo con gli esodati, ma anche con chi avrà comunque perso il lavoro, “avendoci avuto la sfortuna” di averlo perso DOPO il 31 dicembre 2011!
    “Avendoci avuto la sfortuna” è virgolettato perché la sfortuna, a dire il vero non c’entra proprio niente! C’entrano tutto, invece, i vari Damiano, Bersani, Fornero, Napolitano, Monti, Casini e Berlusconi.

    Damiano, braccino corto!

    Non mi pare c’entri, la gradualità, con gli esodati e i para-esodati, in quanto il problema di questi soggetti qui non è quello di trattenersi al lavoro 7 anni invece di 3, ma quello di non riuscire a ritrovarlo, un lavoro! Né per 3 anni e né per 7!
    Volendo parlare di gradualità in questi casi, richiederebbe si parli anche di agevolazioni, di politiche mirate, simili a quelle riservate, per il mondo del lavoro, ai disabili ed agli invalidi. Difficilissimamente un datore di lavoro assume sua sponte un disabile! Questo tanto è noto che non solo ci sono leggi mirate a favorire certe integrazioni, ma anche leggi che impongono, in una certa misura, determinate assunzioni! Una volta lessi, tanto per dire quanto è complesso l’argomento, che dei datori di lavoro preferivano pagare le multe per non aver assunto un disabile come previsto dalle leggi, piuttosto che farlo! Io credo che per gli esodati, o comunque per quei lavoratori licenziati in età critica dopo il 31 dicembre 2011, volendo parlare di gradualità, si dovrebbe accompagnarla a qualcosa di più “sostanzioso”.
    Comunque, a me, la gradualità per gli esodati e non, in luogo dell’esonero, non piace… anche perché immagino che dietro la gradualità si nascondano surrogati alla pensione come l’ASPI e schifezze del genere.

    Ultima cosa, che ho già segnalato a Damiano, senza successo e che intendo girare a RC, è prevedere la possibilità di cedersi, tra moglie e marito, o all’interno dello stesso nucleo familiare, i contributi previdenziali: possiamo donarci una cornea, una parte del fegato, un rene… perché i contributi previdenziali no?

    Se in una famiglia il marito ha 39 anni di contribuzione, e la moglie 4, ipotizzato che per andare in pensione ne occorrano 43, perché per quella coppia, con 43 anni di contribuzione complessiva, non dovrebbe essere erogata nemmeno una pensione? L’INPS li ha avuti versati, in tutto, per quel nucleo familiare, i contributi che diano diritto almeno ad una pensione? La dovrà erogare! Se moglie e marito decidono di trasferire tutto il monte versamenti su uno solo di loro due, l’INPS dovrà corrispondere quella pensione!

    Ieri mi è arrivato un qualcosa di RC col quale mi è stato presentato il programma del partito e mi si chiede se ho proposte: gli girerò questa. Tra l’altro oltre che assolutamente giusta, anche assolutamente ragionevole!

  4. Ragazzi non vi preoccupate la sveglia sulle pensioni gle la da la Lega a damiano e company…intanto apsettiamo come va a finire la storia MPS e quanti di loro vanno a finire in galera, poi probabilmente le loro sgangherate a fregatura riflessioni sulle pensioni ( ossia come fregare ancora chi ha versato tuttti i soldi all’INPS per 40 anni !!! e pagare con i loro contributi le pensioni d’oro alla casta ed agli amici degli amici…) le faranno dentro le patrie galere… aspettiamo fiduciosi e FORZA LEGA ALLORA !!!

  5. On Damiano, a conferma dei miei precedenti commenti in questo blog, ho deciso di volerle dare almeno un minimo sindacale di credito, in attesa speranzosa che manterrete le promesse una volta al governo. Attenti pero’ che state rischiando come nel 2006.
    Detto questo, perche’ non chiarite chi per voi sono gli esodati? Sono gli stessi previsti nella legge fornero? So che per un politico e’ difficile definire il colore del cavallo bianco di Garibaldi, ma oggi piu’ che mai ci vuole trasparenza. Infine una proposta:
    Come avviene in quasi tutti gli altri blog, l’on Damiano potrebbe partecipare piu’ attivamente alla discussione? E’ chiedere troppo se, per esempio, volesse commentare l’osservazione o le osservazioni che lui ritenesse piu’ interessanti?

  6. 40 anni di contributi numero magico . Ma per piacere . Riforma Fornero PD deve essere chiaro un po’ indietro si può tornare.

  7. Il mood è sempre lo stesso nel bene e nel male: bene la ribadita intenzione di Damiano ( ma anche di tutto il PD?) di tutelare gli esodati oggi non salvaguardati dalla Pazza Criminale. Male, la perdurante assenza di ogni riferimento all’ impianto della 5103.
    Personalmente finchè il PD e Bersani non si impegneranno esplicitamente a rilanciare una volta al Governo la 5103 non ho nessuna intenzione di dare credito ( leggi voto) a queste interviste.

  8. vorrei ricordare che la 5103 e tutta contributiva e quindi la pensione sara’ di circa il 60% della retribuzione.
    Dopo 40 anni di contributi vi sembra giusto vivere con 800 euro al mese

  9. On Damiano,
    E’ indispensabile che chi e’ stato messo nel limbo possa avere delle certezze subito.
    Tenete presente che molti sono gia’ fuori dal lavoro da vari anni e i paletti della Fornero, assieme all’attesa per l’erogazione della pensione , sono stati la causa principale della gran parte dei non salvaguardati.
    Non si puo aspettare il 2015 (mancano due anni) per sapere cosa succedera’.
    Tanti lavoratori stanno maturando i 40 anni di contributi (di cui gia’ vari di volontari) e non si possono permettere di versare ancora e di auto mantenersi ulteriormente.
    Nemmeno pero’ ora gli si puo’ offrire ,(se non accettato specificamente) che dopo 40 anni di contributi e/o la maturazione di altri requisiti , una pensione decurtata di una percentuale cosi’ penalizzante quando alcuni stanno ricevendo tutto per intero e quando i contributi volontari costano molto di piu’ di quanto riceverebbero di pensione.
    Non dimentichiamo che i “non Salvaguardati” sono stati puniti non si sa a che titolo se non quello che “qualcuno doveva pagare” creando ad arte con i paletti, una lotteria che ha sottolineato quanto la riforma sia nata ingiusta e sbagliata.
    Forse ora iniziate a capire che anche la lotteria e’ stata un errore…..

    La gradualita’ e’ l’unica vera e giusta modalita’ per correggere le storture della manovra.

  10. XGiulio la Lega chi? quella che ha votato la riforma sacconi dell’allungamento della finestra a 12 mesi e che ha creato i primi esodati? quella che ha fatto la 122? oppure quella dello scalone Maroni? ma non vi basta i problemi che avete avuto quando avevate il motto Roma ladrona?….avete detto male di Silvio per un anno e poi lo avete riabbracciato….ovvia siate perlomeno…zitti!!!

  11. @mario: finalmente qualcuno che si pone la domanda! Ma gli esodati, chi sarebbero? Come si fa a parlare di esodati senza darne una definizione? Se non ci ho capito male, TUTTI gli esodati, per Mario Monti, sarebbero i 140.000 praticamente già salvaguardati! Se fosse dipeso poi dalla Fornero, il numero per TUTTI gli esodati sarebbe stato esattamente uguale a ZERO!
    Per Damiano, si può sapere o no, chi cappio sarebbero ‘sti esodati?

    Secondo me, Damiano, a voler rimanere coerente, dovrebbe quantomeno attenersi a ciò che cercò di inserire nella 5103, grosso modo quanto segue: sono esodati quei lavoratori per i quali sono state aperte le procedure per la mobilità entro il 31 dicembre 2011, con accordi governativi e non, e che avrebbero maturato, alle condizioni ante riforma, il requisito pensionistico entro i 24 mesi successivi il termine effettivo della mobilità, anche preceduta da un periodo di cassa integrazione.
    Damiano conferma?
    È sicuro?
    L’accendiamo!

    Seee! Stai fresco, tu!

    Mario, nel 2011, verso maggio, cominciai ad informarmi per cercare di capire quando avrei maturato il requisito pensionistico alle vecchie condizioni: sono riuscito a saperlo, con assoluta certezza, verso ottobre del 2012, grazie a persone gentilissime e pazienti di un sito che dava risposte online. L’ho saputo, quindi DOPO che era entrata in campo la riforma delle pensioni Bersani-Fornero! Quello che adesso invece mi è oscuro è sapere se posso, o potrò, considerarmi un esodato o meno!
    Immagino di non essere il solo, a stare in questa incertezza, e la domanda è: “Ma soggetti come Damiano, quando penserebbero di farglielo sapere, ai vari lavoratori, se verranno considerati esodati o meno? A 61, 62, 63 anni?

    Detto questo, ci tengo a ribadire che NON CI SONO SOLO GLI ESODATI! A tutti i licenziati dopo il 31 dicembre 2011, vanno riservate le stesse attenzioni previste per gli esodati.
    La gradualità, è un’altra faccenda!

  12. I soldi per le banche si trovano SEMPRE!!!!
    Naturalmente usando quelli delle PENSIONI!!!

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!!

  13. Non solo esodati, ma non lo capite, ci è stata rubata le pensione, sono un lavoratore precoce con 40/41 di contributi che sarebbe andato in pensione nel marzo 2013 ed ora si trova disoccupato senza redditto senza pensione e che se verrà raggiunta ci saranno delle penalizzazione.
    Che vergogna, diteci,chi volete tutelare se andrete al governo,chi??????
    Fuori per 12 settimane

  14. I mattoni vi devono tirare non le uova!!!!!

    Nesswun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!!

  15. Damiano,
    dovete comprendere che gli interessati , dopo le innumerevoli delusioni ricevute, non si potranno convincere se non con…… impegni precisi! siate chiari ! dettagliate le vs. proposte.
    Anche Monti ormai vi stà superando!
    Claudio.

  16. LEGALIZZATE LA 5103……

  17. Damiano, la 5103 deve essere legge, per tutti gli esodati, per tutti i licenziati prima e dopo il 31/12/2011, perchè siamo tutti uguali e dobbiamo poter andare in pensione con i 35 anni di contributi versati.
    Se poi qualcuno ne ha di più ben venga, avrà qualche euro in più nella mensilità pensionistica ma ora come ora non si può affamare la gente senza reddito e senza pensione.
    Berlusconi ha messo al primo posto del suo programma l’annullamento dell’imu, perchè voi del pd non fate altrettanto mettendo in cima al programma elettorale una bella e sana 5103 che salvaguardi il ceto medio?
    Se poi ogni tanto intervenisse anche con delle risposte su questo blog non le cadrebbe l’ernia
    Grazie

  18. La 5103 , offerta come possibilità di scelta per ciascuno , potrebbe risolvere un sacco di problemi….

  19. sarebbe solo una possibilita’ IN PIU’… sarebbe per una minoranza…
    una alternativa valida…in mancanza di niente…altro-….HO C’E di meglio?

  20. @Franco, hai ragione, ma Damiano, la 5103 la coniò ad hoc proprio quando era certo che non sarebbe passata mai! Ora, facci caso, non ne parla più nemmeno se tirato per il pizzetto! Quindi, secondo me, parlare della 5103 è stato, sempre, parlare praticamente di nulla!

    Credo, a questo punto, che il primo rimedio che si può mettere al danno fatto dalla riforma delle pensioni Bersani-Fornero, sia quello di non dare il voto a chi l’ha causato, Bersani-PD in testa.

    Sembrerà un paradosso, ma se vogliamo sentire Damiano tornare a parlare di 5103, dobbiamo far perdere le elezioni al PD!

    In pratica, se il PD non va al governo, allora Damiano, o chi per lui, tirerà fuori dal cappello altre 5103 a iosa, ad libitum… contrariamente, se al governo ci andranno Damiano, Bersani ed il PD, che questi tirino in ballo cornucopie del genere, ce lo possiamo scordare!

    Ricorda un po’ quella pretesa di voler essere generosi con la roba degli altri, no?

  21. mi pare che era fino al 2017…… libera scelta…..

  22. 57/35 ….alla faccia della fornero

  23. Ma quale 5103 con questa ipotesi ti danno una pensione da fame!!
    Hanno usato i miei soldi per mandare in pensione cani e porci e quando toccava a me non ci sono più.
    Rivogliamo le pensioni di anzianità !!!!!
    Per quanto riguarda i giovani la situazione è sempre più tragica ! Ammesso che abbiano un lavoro la pensione la vedranno col binocolo e prenderanno una miseria!!!
    Giustamente sti b….di hanno tolto a chi aveva qualcosa per renderlo uguale a chi non ha nulla e tutto questo per equità.

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!

  24. L’uomo dai voti tutti uguali

    – di Alessandra Daniele –

    Quest’anno decidere come votare sarà particolarmente facile.
    Infatti, per chiunque voteremo, comunque voteremo per Monti.

    – Votare PD è votare Monti.
    L’intenzione di Bersani di allearsi con il cosiddetto centro moderato era già stata dichiarata, e ufficialmente ratificata nero su bianco fin dalle primarie, insieme all’impegno a restare sulla rotta segnata dall’Agenda Monti. Anche se otterrà la maggioranza al Senato (il che è difficile) il PD si accorderà comunque col centro, in un governo che vedrà il successore di Berlinguer, il delfino di Almirante, e quello di Forlani prendere tutti insieme ordini da Monti.

    – Votare SEL è votare Monti.
    Vendola è un’appendice del PD. Gli servirà a raccattare qualche voto in più a sinistra, per raggiungere la percentuale necessaria ad allearsi con Monti. Poi sarà espulso.
    – Votare PDL e i suoi spin-off (Fratelli D’Italia, La Destra) è votare Monti.
    Berlusconi è come sempre a caccia di voti fascisti. Se riuscirà nella sua improbabile rimonta, sarà lui ad aver bisogno di Monti per andare al governo. Entrambi sapranno mettere da parte le incompatibilità, perlopiù inventate dalla loro propaganda, per concentrarsi sugli interessi della comune classe socio-economica di riferimento, come hanno fatto per un anno. Berlusconi dichiarerà ”Monti è una sanguisuga, una grande risorsa per il paese, l’ha portato alla rovina, solo lui può salvarlo. Monti è un comunista, il garante delle riforme liberali, l’abbiamo combattuto con tutti i mezzi, è il nostro alleato naturale”. Nessun berlusconiano obietterà.
    In caso di sostanziale pareggio PD – PDL, Monti potrà scegliere il miglior offerente.
    – Votare Lega è votare Monti.
    La Lega è più che mai un’appendice di Berlusconi, ed è come sempre disposta a tutto pur di stare al governo, anche allearsi con chi ha insultato fino a un’ora prima. Con Berlusconi lo fa da decenni.
    – Votare M5S è votare Monti.
    Grillo rifiuta programmaticamente ogni alleanza. Quanto più sarà ingombrante e rumorosa la sua pattuglia di Sturmtruppen in Parlamento, tanto più Monti potrà chiedere e ottenere un governo d’unità nazionale contro la minaccia dell’ingovernabilità, dell’antipolitica e della deriva populista.
    – Votare Rivoluzione Civile è votare Monti.
    Il Senato è irraggiungibile per l’eterogenea lista-scialuppa di Ingroia. Se otterrà il quorum almeno alla Camera, ci manderà al massimo Ingroia, Di Pietro, e un paio di profughi rifondaroli tristemente mescolati a celerini, scilipoidi dipietristi, e avanzi grillieschi, che discorderanno su tutto, non conteranno niente, e serviranno solo al PD per proclamare ”l’inaffidabilità della sinistra” e l’ineludibile necessità dell’alleanza esclusiva con Monti.
    – Votare una qualsiasi delle liste minori è votare Monti.
    Non raggiungeranno il quorum per entrare in Parlamento. Riusciranno solo a sottrarre qualche manciata di voti ai partiti maggiori, che saranno un po’ più deboli nelle loro trattative con Monti.
    – Astenersi è votare Monti.
    Le elezioni saranno valide comunque. E se il tasso di astensionismo e schede bianche/nulle sarà particolarmente alto, Monti potrà chiedere e ottenere un altro governo tecnico per il dimostrato fallimento della politica.

    Il sobrio professore, il tecnico disinteressato, il servitore dello Stato.
    C’era da aspettarselo.

    Tratto da: L’uomo dai voti tutti uguali | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/01/28/luomo-dai-voti-tutti-uguali/#ixzz2JID04Xht
    – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

  25. damiano…se ci sei batti un colpo…di e fai qualcosa di sinistra

  26. Ripristinare le pensioni di anzianità, 40 anni bastano e avanzano. Per risanare l’Italia , cari parlamentari serve che smettiate di rubare. a quel punto l’età pensionabile la si può riportare anche a 35. LADRI E MALFATTORI, PAGHERETE IL CONTO ALLE ELEZIONI. NESSUN VOTO A CHI HA RUBATO LE PENSIONI !!!!!!!!!!!!!!!

  27. La 5103 se l’approvano ci manderà in pensione con 700,00 euro come si farà avivere? che ci andassero i nostri ministri con quei soldi,invece perchè non si diminuiscono la loro pensione ? e loro stipendi,rimboso spese,senatori avita pensioni doro e chi più ne ha ne metta.Daremo il voto alla protesta così capiranno si andra dinuovo al voto, e magari vincerà dinuovo Capitan Berlusca.intanto state pure tranquilli che il sig.damiano non interviene al blog vuole solo il voto!!!Un saluto a tutti

  28. Non fate lo sbaglio di metterli in condizione di giocare al ribasso.
    Sanno già farlo loro!
    Non si parli di contributivo! Chi ha un solo introito, come vive?
    Quote, quote, quote.

  29. Ai candidati premier e capi delle coalizioni:

    Siamo la Rete dei Comitati degli Esodati, Mobilitati, Titolari di fondi di settore, Contributori volontari, Licenziati, Quindicenni, Donne ESMOL, forte della lotta portata avanti in quest’ultimo anno per risolvere definitivamente il dramma di quanti sono stati ingiustamente colpiti nelle loro possibilità di sopravvivenza dall’ultima Riforma delle Pensioni e ci rivolgiamo a Lei certi che saprà prestare la massima attenzione alle nostre richieste.

    Una riforma iniqua ed ingiusta della quale il nostro sistema previdenziale (a detta dei maggiori esperti) non aveva alcun bisogno, ed attuata con l’unico obbiettivo di “fare cassa” alle spalle dei pensionati e dei pensionandi.

    Una riforma che, a nostro avviso, andrebbe urgentemente abrogata perché ha provocato gravissime ingiustizie sociali ed una emergenza sociale quale quella dei così detti “esodati”.

    Questa legislatura si chiude avendo mostrato l’incapacità da parte del mondo politico di risolvere tale emergenza adottando i necessari interventi correttivi, a distanza di oltre un anno dalla L.214/2011 e nonostante la generale ammissione degli imperdonabili errori della Riforma e dell’urgenza di intervento per sanare la devastante situazione che colpisce oltre 390.000 soggetti (fonte INPS).

    Ci sembra superfluo descrivere ulteriormente la problematica degli esodati. Le ricordiamo solamente che alla numerosissima platea degli esodati dovranno essere aggiunti anche coloro che sono stati licenziati o la cui azienda è fallita ed i cosiddetti quindicenni (soggetti per i quali valevano, per la pensione di vecchiaia, le deroghe della L.503/92), o con altre situazioni similari.
    Finora le correzioni per la salvaguardia hanno riguardato meno di un terzo dei soggetti: solo 130.000.

    Vogliamo perciò qui ricordare e prendere a riferimento, come base per un percorso di miglioramento, l’ultimo tentativo serio di soluzione fatto in Parlamento, anche a seguito del confronto con la Rete, ma che purtroppo non è stato possibile completare con tutte le salvaguardie necessarie né portare alla luce per assenza di volontà politica e con il falso alibi della mancanza di copertura finanziaria: la proposta di legge 5103, già discussa e condivisa all’unanimità dalla Commissione Lavoro della Camera, che ora va integrata con le nostre proposte in allegato, tese a risolvere adeguatamente il problema.

    Vogliamo farvi riflettere sul numero impressionante dei cittadini italiani coinvolti e travolti nelle loro vite; basti pensare che ad ognuno dei soggetti colpiti corrisponde una famiglia privata di sicurezza economica per numerosi anni: parliamo quindi di oltre un milione di persone, ripetiamo, cittadini dello Stato Italiano che tra poco dovranno esprimere il loro voto e riporre fiducia nei rappresentanti che stanno per scegliere.

    E’ ovvio che tale scelta sarà indirizzata verso coloro che esprimeranno in modo chiaro ed esaustivo la loro volontà di risolvere il problema di coloro che prossimi alla pensione si sono visti ingiustamente colpiti non con una riforma ma con una ennesima tassa a loro carico.

    Ed in questo novero includiamo anche le ingiuste penalizzazioni/tassazioni realizzate con le leggi 122/10, 111/11 e 148/11 che dovranno essere anche loro corrette.

    Noi insieme a tutti costoro ci attendiamo che la Sua coalizione espliciti ufficialmente e con chiarezza la propria posizione rispetto al nostro dramma e le soluzioni immediate che intende adottare per farlo cessare!

    Non possiamo accettare e non accetteremo atteggiamenti non chiari o temporeggiatori che invece leggeremo come presa di posizione a nostro danno, con le ovvie conseguenze.

    Chiediamo perciò che nel programma di governo, ove si affrontino i temi del lavoro e della giustizia sociale, vi sia una voce, distinta e specifica con l’impegno a risolvere in modo definitivo il problema dei non salvaguardati nei primi 100 giorni di attività politica.

    Ci aspettiamo che siano ripristinati il patto di sicurezza sociale Stato-cittadino e l’uguaglianza dei cittadini davanti alla Legge, riformulando in modo più giusto ed equo l’impianto della riforma, rivedendo in senso più graduale nel tempo l’entrata in vigore delle nuove norme pensionistiche e garantendo in ogni caso quanto segue:

    1.per tutti i mobilitati, titolari di fondi speciali di settore ed esodati debbono valere le norme in vigore all’atto della sottoscrizione dei relativi accordi sindacali o individuali.
    2.va eliminata ogni limitazione derivante da eventuali periodi lavorativi svolti nonché dalla necessità di aver già effettuato versamenti volontari.
    3.vanno estesi gli stessi principi e regole indicati ai punti precedenti anche ai licenziati/disoccupati prossimi alla pensione.
    4.vanno estese le salvaguardie per le persone che avevano maturato il diritto alla pensione di vecchiaia in base alle deroghe sancite dalla L.503/92.
    Alleghiamo un documento della Rete che illustra le specificità delle diverse situazioni reali e le richieste per la loro soluzione, confidando che Lei e la Sua Coalizione vorrete inserirle nel programma e a non lasciare senza voce e irrisolto il dramma di più di un milione di Cittadini!!

    In attesa di un chiaro e formale riscontro, Le porgiamo i nostri saluti. Claudio Ardizio, Alessandro Costa, Claudio Nigro, Francesco Flore, Marta Pirozzi, Segreteria Comitato, Enzo Cozzolini, Alberto Maddeo, Emilio De Martino, Evelina Rossetto, Antonio Perna, Marcello Luca, Claudio Bernardini, Angelo Moiraghi. (La Rete degli Esodati)

  30. Appoggio Eva,
    non giochiamo a ribasso , perche’ dobbiamo prendere molto meno di quello che abbiamo versato in 40 anni di contributi e gli ultimi pure di volontari..
    Ci daranno quello che ci devono, chi si accontenta di meno lo faccia in trattativa privata

  31. Appoggiamo energicamente il comitato esodati perche’ stanno dando una mano VERA alla ns causa….

  32. per me la soluzione piu elementare sarebbe di introdurre una gradualita cosi nessuno subira dei torti .

  33. MI sono rotto di leggere che bisogna ripristinare ANZIANITA’ // QUOTE ECC.. solo per chi ha perso il lavoro o è esodato. ALLORA GLI ALTRI chi sono???? Io ( uno come tanti altri ) che lavoro da 37 anni (contribuzione ) e ho 53 anni devo lavorare 47 anni ( per arrivare a 62 e non essere punito ) e percepire meno ( dai 2012 solo contributivo ) di uno che ne lavora 36/37anni ???
    Sappiate che c’è chi ha iniziato ha 14/15 anni a prendere calci nel sedere. Gli anni di contribuzione debbono essere un punto fermo poi si può ragionare su tutte le varie combinazioni. Comunque resta una guerra fra poveri …che è poi quello che vogliono. COSI’ NON FARANNO UN BEL NIENTE.

  34. Sempre scritto QUOTE e mai specificato per qualcuno sì e per altri no.
    Fin dall’inizio ho rimarcato come molti post esibivano nel dettaglio soluzioni parziali, facendo la figurona di gran intenditori, di specialisti alla Ichino….ma appunto innescando la guerra tra poveri.

    Per ciò sono stata bacchettata come ottusa di sinistra.

    La mia ottica è: COSE GIUSTE PER TUTTI.

    Anche le mie ironiche prese per i fondelli del PD sono sempre state rivolte alla “casta”, mai alle persone che scrivono.
    Ora, con le uscite grottesche di Bersani ” Li sbraniamo” in seguito alle implicazioni con lo scandalo Monte dei Paschi…. penso molti convengano che il PD da molti lustri non sia un partito che ha a cuore i problemi e i diritti di chi lavora e di chi tanto ha lavorato, magari anche generosamente e con competenza….

  35. Si la 5103 potrebbe essere per molti una salvezza, ci sono persone con 35 anni di contributi e 56/57 anni che sono stati estromessi dal mondo del lavoro e che mai piu’ (lo sappiamo bene TUTTI) lo ritroverano, con la psicopatica mancherebbero 10 anni circa e con cosa si vive? Questo dopo aver pagato le tasse sino all’ultimo e vissuto una lunga vita lavorativa fatta di impegno e onesta’, certo la perdita con il contributivo sarebbe elevata pero’… Qualcuno parla della lega… hanno dimostrato di essere come bersani il peggio, giocando sul populismo si sono arricchiti rubando i soldi agli onesti, vomitevoli. Ora parlano i tre partiti che purtroppo gli italiani senza coraggio voteranno comunque. Nessuno di questi dice che si diminuiranno gli stipendi tra i piu’ alti al mondo, nessuno dice di portare le loro pensioni a valori umani e non schifosi come ora, nessuno dice che anche per loro la pensione ci sara’ solo dopo 40 di lavoro… Ma amici, non centra dx, sx o centro, io non guardo piu’ in tv questi porci infami. Ma avete mai guardato attentamente le facce di monti, fornero, bersani, berlusconi, la russa, maroni, casini, fini, alfano ecco da quest’ultimo prendo spunto in dialetto veneto… Vomitevoli e senza nessuna vergogna. Mai il voto a degli assassini che con le menzogne stanno uccidendo l’italia onesta.

  36. Alla faccia della flessibilità. A pochi mesi dall’agognato traguardo della pensione, ancora una volta mi viene allontanato di 4 anni, e così dovrò lavorare fino a 64 anni , con 43 di contributi. Però se voglio recuperare un paio d’anni del maltolto, devo subire l’ulteriore furto di farmi conteggiare la pensione interamente col metodo contributivo, senza alcun meccanismo di gradualità rispetto all’età anagrafica e all’anzianità. Il danno e la beffa.
    Damiano, mi sembra del tutto insensato e iniquo, tanto più che la proposta viene dal Partito che dovrebbe invece tutelare i suddetti rapinati !

  37. Esodati “Cosa fare davvero per riparare al danno”

    On Damiano,

    nella speranza che dopo tutto questo tempo siate riusciti almeno ad avere l’esatto numero di chi non potra’ sopportare la manovra “Fornero & Company” potrete partire da qui a formulare delle possibilita’ che mettano al riparo da rovina certa i lavoratori.

    C’e’ chi accetterebbe la 5103 perche’ compatibile con la formula 35/57, c’e’ chi si e’ trovato a colmare il periodo mancante ai 40 anni con contributi volontari ,pari costo di quando era dipendente, ci sono i quota 96 e tutti quelli che erano incanalati in una formula che garantiva una pensione prossima.
    Ma se analizzate la vostra manovra vedrete subito che la responsabilita’ maggiore del disagio creato e’ da attribuire ai paletti sapientemente studiati per limitare l’accesso alla salvaguardia condannando cosi’ chi era nel mezzo di un’attesa a rimanere senza stipendio e senza pensione.

    Senza preoccuparvi minimamente della sorte che a questi avete riservato..

    Allora analizzate i vostri paletti e gia’ troverete gran parte della soluzione, in un anno di tempo avreste potuto radiografare articolare e dettagliare magnificamente delle proposte che non lascino nessuno in rovina riammodernando comunque il sistema previdenziale.

    Per quante casistiche ci siano non sono nuove pertanto avreste dovuto poter correggere le anomalie in tempi ragionevoli.
    Ma sembra che non fosse questa l’intenzione e si e’ voluto tirare avanti un anno con lotterie dagli algoritmi gia’ decisi da subito a tavolino..

    Ora si dovra’ aspettare il prossimo governo dove Monti ufficializza che la manovra pensioni , (anche perche’ e’ stata l’unica) non si tocca come vuole la SUA Europa ….
    E chi e’ stato messo nel limbo un anno fa si ritrova ancora oggi nella stessa situazione ma avendo ulteriormente eroso gli ultimi risparmi e aumentato le angosce..

    Cio’ che lei nell’articolo propone puo’ essere una soluzione ma se non annunciate quali regole adotterete per la salvaguardia e a partire da quando saremo indotti a pensare che i fondi serviranno ai nuovi esodati che conoscendo bene le nuove regole si adatteranno alla perfezione arrivando, come da programma, alla meritata pensione.

    E quelli castrati dai paletti , perche’ non esistevano ancora e non potevano quindi evitarne il danno non conoscendo le nuove regole??

  38. On.Damiano, vorrei, se ce fosse ancora bisogno,che pensi ad una persona come me :

    – con 40 di contributi veri (quasi 41 in disoccupazione)
    – ultracinquantenne
    – che ha iniziato a lavorare a 16 anni
    – che sarebbe andato in pensione nel Marzo 2013
    ora a causa di questo schifo di legge Fornero si trova :
    -disoccupato
    -senza sostegno al reddito
    -senza pensione

    e se mai ci andro’ con una penaòlizzazione del 10%

    Le sembra poco che per sole 12 sett.ne mi debba trovare in una situazione di tale disagio???

    Non so come esprimere la mia rabbia e totale sfiducia in questa classe politica che ha lasciato tantissime persone sole con le loro miserie…

    Vogliamo programmi chiari che riprisitini i vecchi diritti per i lavoratori
    veri !

    Fuori per 12 settimane!!!!!!

  39. Se non lo ha fatto finora , perchè pensate voglia farlo da ora in poi !!!! Il PD non ha nessuna intenzione di abrogare o rivedere in modo sostanziale la Riforma Fornero . Smettiamola di sognare , concentriamoci su chi ha esposto con chiarezza nel proprio programma la volontà di abrogare la Riforma Fornero : Rivoluzione Civile !! Di seguito l’estratto del programma di R.C. dove si tratta
    l’argomento :

    “Per l’uguaglianza e i diritti sociali” :
    Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze. Vogliamo colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi. Vogliamo rafforzare il sistema sanitario pubblico e universale ed un piano per la non-autosufficienza. Vogliamo il diritto alla casa e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”;

    Franco ex elettore PD

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