Elezioni: da Monti idea antiquata su rapporti PD-CGIL

montiMonti ha un’idea piuttosto antiquata del rapporto tra i sindacati e i partiti: e’ ancora fermo all’idea della cinghia di trasmissione, in questo caso rovesciata. Da qui il consueto ritornello dell’eccessiva influenza della Cgil sul Partito Democratico. Argomento che non ha nessun riscontro reale perché entrambi i soggetti sono gelosamente autonomi rispetto alla propria funzione e al proprio ruolo. Il punto dal quale partire nella dialettica politica e sociale è sempre quello della convergenza sui contenuti: per quello che ci riguarda non possiamo che condividere la scelta della Cgil di puntare sulla crescita per favorire l’occupazione e il benessere generale. E’ lo stesso obiettivo politico contenuto nell’Agenda Bersani, che vuole superare i limiti dell’azione del governo Monti improntata a una linea di esclusivo rigore.

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20 Risposte

  1. Caro Damiano siccome monti è stato abituato bene da cgil (vedi riforma pensioni e lavoro) e dal pd (vedi nessuna reazione a qualsiasi “macelleria” fatta)…..adesso che intravede un minimo di opposizione alle sue agende del caxxo alza la voce sperando che continuiate ad assecondarlo……..

  2. Un utile sguardo all’indietro:

    19 giugno 2010
    «La classe operaia è in fuga dal Pd». Bersani dà il via alla controffensiva
    Con la crisi cresce la sfiducia dei lavoratori. Appuntamento oggi al Palalottomatica di Roma
    Rudy Francesco Calvo
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/119322/la_classe_operaia_e_in_fuga_dal_pd_bersani_da_il_via_alla_controffensiva

  3. 26 gennaio 2013
    “Bersani si tiene alla larga dall’agenda Cgil”
    Pieno accordo sull’analisi di Camusso, nessun impegno sulla ricetta di patrimoniale e acquisizione pubblica delle imprese
    Mario Lavia
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139696/bersani_si_tiene_alla_larga_dallagenda_cgil

    (A FUTURA MEMORIA)

    “non può sfuggire il fatto che la parolina “patrimoniale”, cavallo di battaglia della Camusso, il segretario del Pd non l’ha ripresa, semplicemente perché non la condivide”.

    Che non la condivida è solo tattica elettorale. Anche perché, assodato che: a) la crescita è indispensabile per ridurre l’elevata disoccupazione; b) per finanziarla – come ha dimostrato il fallimento del governo Monti – non bastano i proclami, ma servono risorse finanziarie cospicue; c) vanno finanziati costosi ammortizzatori sociali universali anti-crisi; d) vanno ridotte le imposte sui redditi bassi per far ripartire i consumi; e) vige l’obbligo del pareggio di bilancio; f) non si può accrescere il debito pubblico (che anzi il fiscal compact obbliga a ridurre); ed infine g) non soltanto la CGIL, ma fior di liberali, inclusa Confindustria, hanno proposto l’imposta patrimoniale ritenendola indispensabile, [*] sarei curioso di sapere dal renitente Mario Lavia da dove si possono prendere tutti questi soldi ed in fretta se non dai ricchi, gli unici ad averli ora, i soldi, dopo che il gravosissimo risanamento è stato pagato in grandissima parte dagli altri (ben 330 mld).
    PS: Chiedo a Mario Lavia di rendere pubblico qual è stato finora il suo contributo straordinario al risanamento dei conti pubblici.

  4. Come non quotare luciano?

    A Monti, da assolutista quale è per come si è dimostrato, piacerebbe un mondo nel quale tutti la pensassero come lui, nel quale, chi non la dovesse pensare come lui, venisse semplicemente silenziato.

    Ho da ridire, invece, sul fatto che sindacato e partito sia un qualcosa di assolutamente autonomo rispetto alla rispettiva funzione e al proprio ruolo. Mi spiace, ma le cose non stanno affatto così.
    Staranno in questi termini sul piano formale, ma non certo su quello sostanziale, e la ragione di ciò è facilmente spiegabile: gli uomini che compongono, partecipano, simpatizzano, costituiscono una delle due realtà, sono sostanzialmente e generalmente gli stessi che possono appartenere, in tal senso, anche all’altra realtà.
    Un iscritto alla CGIL, facilmente sarà anche un iscritto al PD, o al PRC, così come un iscritto all’UGL, sarà prevalentemente un sostenitore di un partito di centrodestra o di destra: semplice, no?
    Quindi, quando un iscritto alla CGIL andrà poi ad una riunione di partito, non è che passerà prima di casa per lasciarvi la capoccia da iscritto alla CGIL per montare sul collo quella da iscritto al PD: è chiaro il concetto? Stessa capoccia, stessi pensieri, stesse posizioni e stesse convinzioni!

    Prendiamo, tanto per insistere, un’assemblea cittadina nella quale si volesse discutere, in un consesso aperto a tutti, un problema della città, con uno spirito che cerchi di superare quelle divisioni di parte che, altrimenti, tendere a prevalere. Per quanto si voglia aderire a tale spirito “unificante”, se all’assemblea parteciperà ad esempio il vescovo, pure se si presentasse in abiti civili, hai voglia a dire e fare, sempre di vescovo si tratterà! Lo stesso se dovesse parteciparvi un deputato di un partito, e via dicendo! Ognuno è ciò che è, e si rivelerebbe anche un uomo falso, un vescovo o un deputato che, in determinate occasioni, si dovessero comportare in maniera sensibilmente diversa dal normale.

    Concludendo: siccome sono gli uomini a fare i partiti e i sindacati, al di là delle etichette e delle denominazioni sarà “la pasta” che li costituirà, a far sì che interessi, tendenze, unità d’intenti, convergano in qualcosa che si sovrapporrà.
    Perciò, PD e CGIL, secondo me, non sono affatto due entità distinte, ma, piuttosto, sovrapposte o sovrapponibili, anche se magari nin necessariamente in tutto, ma in parte.

    D’altra parte credo sia di una ovvietà sconcertante evidenziare che un operaio della della FIOM, se iscritto al PD, verosimilmente, in tutti e due i contesti, rivendicherà le medesime cose, o no?
    Oppure, quando va ad una riunione della FIOM o partecipa ad un’assemblea in fabbrica, è per il lavoro, per i diritti dei lavoratori, per mantenere il contratto nazionale di lavoro e contrario allo smantellamento dell’articolo 18, poi, invece, quando va in una riunione del PD, vota a favore delle riforme delle pensioni e del lavoro della Fornero: è possibile, una cosa del genere?
    Direi proprio di no!

    Senza parlare di come i sindacati possano modulare diversamente l’intensità della protesta a seconda di chi c’è ad amministrare una città, una provincia, una regione o il Paese intero.

    Che la CGIL si sia dimostrata una assoluta delusione, con il PD nella maggioranza di governo, credo sia innegabile e sotto gli occhi di tutti!
    Non ha fatto assolutamente nulla né contro la riforma delle pensioni e né contro quella del lavoro: niente!

    È verissimo, che se le cose che ha fatto Monti,con l’alleato PD, le avesse tentate un partito di centrodestra da solo, sarebbe scoppiata la rivoluzione! È verissimo!
    E per quanto io non sia e non mi ritenga di centrodestra, constatare questo, non mi piace per niente.

  5. Segnalo volentieri:

    “Più industria = più crescita. Più crescita = più occupazione”
    Posted by keynesblog on 25 gennaio 2013 in Economia, Europa, Global
    http://keynesblog.com/2013/01/25/piu-industria-piu-crescita-piu-crescita-piu-occupazione/#more-3044

  6. On. Damiano, si rende conto che per un anno avete tenuto il moccolo al Porf. Monti e avete acconsentito alle sue manovre, tutte a danno dei lavoratori dei pensionati e dei pensionandi. Forse adesso capite – ed era ora – da che parte sta il quasi ex premier, al quale stanno senz’altro più a cuore gli statuti di Goldmman Sachs e di Moody’s che quello dei lavoratori.

  7. Quoto Luciano. Poche parole, analisi esatta.

  8. Scandalo MontedeiPaschi:
    tutto inizia ad avere una spiegazione logica!
    Rivoluzione Civile voto inutile?
    Può darsi che lo diventi quello al PD….dato a Bersani per portarlo poi a Monti!
    Dobbiamo far raggiungere il quorum a RIVOLUZIONE CIVILE: solo così potremo vendicarci di questi lestofanti che …tramano dalla mattina alla sera di come rovinare le famiglie dei poveri a vantaggio dei ricchi!
    State facendo diventare Berlusconi un …ladro credibile!
    Ormai è inutile anche parlare con il PD di pensioni. Loro hanno altro per la testa. Per difendere le pensioni e per Riformare la demenziale Fornero bisogna allontanarsi velocemente da questo partito.
    Damiano,siete più a destra dello stesso Monti!
    Coraggio amici votiamo Rivoluzione Civile.

  9. ma perché giustificare questi legami o non legami con la cgil che monti si faccia i caxxi suoi non è necessario rispondergli se non per dire che guardi in casa sua e spieghi agli elettori i suoi frequenti voltagabbana in termini di orientamenti , alleanze , ricette economiche . Quello di monti è un partitello che va abbattuto .
    SE CONTINUATE A CERCARE ALLEANZE CON monti PERDERETE LE ELEZIONI.E’ ORA CHE BERSANI SIA MOLTO PIU’ DURO E SOPRATTUTTO MENO SOBRIO : MI SEMBRA DI RIVEDERE IL FILM DELLA TORNATA ELETTORALE CON VELTRONI
    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  10. Monti il liberale, una risorsa per il centrosinistra,come diceva Bersani fino a un mese fa (a proposito, cosa gli ci mettono nei sigari che fuma?), non gradisce che in giro ci sia qualcuno che osi criticare il suo operato. Che la CGIL di quest’ultimo anno venga giudicata come un sindacato estremista fa veramente ridere. Perché a parte le tre ore di sciopero per le pensioni altre iniziative a difesa dei lavoratori non risultano minimamente pervenute. Ma al liberale Monti non basta nemmeno questo; lui gradirebbe avere interlocutori come Bonanni che vanno alle riunioni politiche di Montezemolo, zeppe di rappresentanti di Confindustria, ad applaudire la salita in campo del prof. e a firmare tutto quello che gli passa sotto il naso.
    On Damiano, se ancora non l’avesse capito, il prof. Monti è un rappresentante della destra finanziaria che reputa innovative le politiche liberiste messe in campo da Reagan e dalla Tatcher negli anni ottanta e solo voi del PD sembra che non ve ne siate resi conto.

  11. Se il rigore che predica il sig. Monti lo avesse usato per i suoi amici banchieri, certi settori politici e pubblici ora non avrebbe bisogno di continuare a predicare verso chi ha da sempre pagato tutti i loro privilegi!!
    Vattene ! la tua stagione è finita, lascia lo spazio di cui hanno diritto le nuove generazioni, la tua classe ha già insegnato e fallito a sufficienza!
    Franco

  12. Dobbiamo farlo presente e scriverlo tutti con rabbia, la riforma delle pensioni non c’entra nulla , va assolutamente abrogata, i conti dell’IMPS. erano a posto. Oggi è lampante e chiaro a tutti chi sono i colpevoli che hanno creato il debito, banche ,finanza, e tutte le enormi ruberie a livello comunale, provinciale, regionale ,e parlamentare, con quasi tutti politici corrotti e ladri che invece di intervenire sui veri responsabili,hanno colpito gli onesti, i lavoratori, togliendogli i diritti ,le pensioni di anzianità e allungando l’età pensionabile, praticamente massacrando il sistema lavoro e pensioni.tutti d’accordo,nella scelta a chi si doveva far pagare il debito, da loro creato. Lo dimostra e lo conferma, l’alleanza per un anno intero, ( A.B.C.) votando la fiducia a tutte le leggi porcata, che colpivano il ceto medio – basso, tenendosi loro fuori e mantenendo tutti i loro privilegi, aiutati naturalmente da T.V.e gionali pilotati, ancora adesso, L’onesto Ingroia che scende in campo ,dicendo che si deve abrogare la riforma delle pensioni perchè è un furto, non c’entra nulla con la crisi, la crisi dipende da altri fattori,(banche , ruberie, invesimenti finanziari, evasione ,corruzzione ecc. ecc. , continuano ancora tutti, i politici l’ informazione pilotata a difendere la casta, facendo passare l’onesto Ingroia per un impostore, sabotatore, arrivista bugiardo, studiando il sistema per metterlo in cattiva luce ,ed eliminalo. le persone oneste che dicono la verità, non le vogliono in parlamento, perchè rischierebbero di perdere la poltrona e di essere mandati a casa ,( o in galera.) ABROGARE LA RIFORMA DELLE PENSIONI, VERGOGNA POLITICI, LADRI E CORROTTI !!!!!!!!!!!!!!!!!

  13. @MENGO, in domenica, 27 gennaio 2013

    I conti dell’INPS erano a posto!!

    Mica quelli del MPS che, a quanto sembra, molto “caro” al PD.

  14. Per Renatofa. Il P.D. partito che ho sempre votato,( grande delusione, io l’ho già archiviato , capitolo chiuso. ) quando andrò a votare, voterò INGROIA, RIVOLUZIONE CIVILE, perchè son sicuro che si batterà PER UNA GIUSTIZIA SOCIALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. @MENGO, in domenica, 27 gennaio 2013

    Mengo, a chi lo dici per la delusione, io ho sempre votato per una sinistra moderata, cioè nel percorso più o meno condiviso del PD.

    Non ho mai frequentato la politica assiduamente se non per informazione, e l’ultima riunione, che definirei per me traumatica, a cui ho partecipato è stata il 16 dicembre 2011, con l’Onorevole Oriano Giovanelli dove ho posto anche delle domande un pò tecniche sulla riforma delle pensioni.

    Ho avuto questa risposta: mi mandi una e-mail per i casi concreti e non mancherò di contattarla e dagli le dovute risposte. Io ho subito inviato tre schede compresa la SUA ipotetica posizione contributiva in quanto nato nel dicembre 1957 e che dopo 10 giorni avrebbe potuto maturare i 40 entro il 31 dicembre 2011 se avesse iniziato a lavorare a 14 anni come molti.

    E cosa invece sarebbe successo, ad un caso reale, ovvero una persona più giovane di soli 15 giorni o che ha iniziato a lavorare 15 giorni più tardi.

    Ovviamente puoi immaginare le differenze e puoi immaginare anche che ancora ad oggi aspetto le SUE risposte.

    Da quel momento ho capito che il pd era sostanzialmente d’accordo con la riforma e che non la cambieranno mai radicalmente.

    Di sicuro andrò a votare ma ancora sinceramente non so per chi anche se la cerchia è ristretta.

    Approfitto per ribadire:

    NESSUN VOTO A CHI HA TAGLIATO LE PENSIONI!

  16. A cosa serve questo tipo di società se lo stato è il primo a trombarti?

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!

  17. X Elson e gli altri amici…
    mi complimento per la pazienza e la voglia di dettagliare le nostre ragioni,
    Per ciò che mi riguarda mi limito a definire questo fantascientifico articolo di Damiano, che evidentemente ci ritiene degli emeriti co….ni,
    LA BALLA DELL’ ANNO!!!!

    NESSUN VOTO A CHI HA RUBATO LE PENSIONI!!

  18. @ carlomax, ogni volta che scrivo un commento, penso che sia l’ultimo, perché mi hanno proprio gonfiato! Chissà quanto resisteremo ancora… non sono più giovanissimo, e devo dire che quanto faccia schifo e sia sozza la politica, ho iniziato ad “apprezzarlo” bene da quando andò al governo Prodi, nel 2006. Quello poi che è successo dopo, specie in questi ultimi 13, 14 mesi, è una cosa che non si può raccontare! E chissà ai posteri come gliele esporranno, certe nefandezze! Monti passerà, sui libri di storia, come colui che risollevò le sorti del Paese, e via di questo passo.
    Se potessimo scrivere tutto quello che ci accade sotto i nostri occhi, a partire da ciò che succede a livello locale, allora vorrebbe dire che saremmo davvero in democrazia! Ed invece, no!

    Comunque, che il sindacato faccia politica insieme al partito, non solo è scontato per le ragioni che ho cercato di spiegare: non si tratta di due insiemi composti da persone diverse, ma di due insiemi in larga parte sovrapponibili. Ma, anche a non voler essere “sofisticati”; basti notare come la CGIL, in letargo fino a ieri, si ricordi oggi del lavoro, delle pensioni, del sociale, dei diritti di lavoratori, delle fasce più deboli!
    E fino a ieri?
    Girata dall’altra parte!
    Mentre la Fornero proponeva la riforma delle pensioni e Bersani l’avallava? Sorda, muta e cieca!
    Mentre la Fornero proponeva la riforma del lavoro e Bersani l’avallava? Idem con patate!
    Mentre Monti sottoponeva a Bersani che approvava, il varo di tasse ingiuste, inique, sperequate al massimo, come l’IMU, e l’IMU sulla prima casa, la Camusso, dov’era? Forse a cantare e ballare “bella ciao” in piazza?

    Ieri sentivo Di Pietro in TV, e mi si è riaccesa una spia: stiamo attenti, perché la politica è sporca che più sporca non si può, e dalla politica ci si DEVE aspettare di tutto, finanche che un partito che si candidi per difendere i diritti e – perché no?- GLI INTERESSI dei lavoratori, e delle fasce più deboli, poi lo vada a mettere in saccoccia proprio a quelle categorie di persone là! Per cui, occhio! Non si può escludere in assoluto che RC, o qualche membro al suo interno, usi, utilizzi, questo partito-movimento come una specie di Cavallo di Troia! D’altra parte, visto che l’articolo 67 della nostra Costituzione assegna ai parlamentari la massima libertà possibile immaginabile, come potrebbe fare, un partito, per raccogliere i consensi anche dei dissidenti? Semplice: dando vita, a margine di se stesso, proprio ad un partito contestatore! Una specie di sponda estrema che però raccolga tutti i dissensi! Per poi, una volta raccolti tali dissensi, ad elezioni terminate, con una scusetta del piffero qualsiasi, farli confluire nella tramoggia del grande partito di massa!
    POTREBBE accadere, quindi, che si voti RC per non votare il PD, e poi, RC, ad elezioni concluse, quando si tratterà di governare, col pretesto che da sola, ipotizzo, non può andare da nessuna parte, riversi il suo appoggio al PD-Bersani il quale a sua volta lo servirà su di un piatto d’argento a Monti ovvero Casini e Fini!
    Votare RC, per vedere il proprio voto finire nella disponibilità di Monti, Casini e Fini, poi, le mani, fino ai gomiti, ce le dovremo mangiare!
    Occhio!

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