Esodati: Monti non sminuisca, da errori tecnici un vero disastro sociale

Esodati-in-corteo-300x225Il governo Monti ha commesso un grave errore sul tema delle pensioni, come ha riconosciuto a suo tempo lo stesso ministro Fornero. Noi avevamo avvertito l’esecutivo dei tecnici, già a dicembre del 2011, ma siamo rimasti inascoltati: in nessun paese dell’occidente una riforma delle pensioni è stata fatta senza un principio di gradualità, come invece è stato imposto all’Italia abolendo in un solo colpo le pensioni di anzianità. La nostra battaglia parlamentare, durata un anno, ha tuttavia consentito, con ben tre successive modifiche, di salvaguardare 130 mila lavoratori risolvendo parzialmente il problema. Alla fine, abbiamo costituito un fondo, alimentato da 100 milioni di euro e dai risparmi che si realizzeranno rispetto ai 10 miliardi di euro stanziati per il totale dei salvaguardati. Questo fondo dovrà essere rifinanziato anno per anno per affrontare e risolvere il problema di chi è rimasto senza reddito perché ha perso il lavoro e rimarrà per molti anni in attesa della pensione: un vero disastro sociale. Questo problema non può essere sminuito e dovrà essere risolto dal prossimo governo.

Annunci

40 Risposte

  1. Non ci rimane che avere ancora fiducia.
    Guai a voi se ci illudete un’altra volta

  2. Esodati: Monti, presto integreremo agenda con contributi societa’ civile24 Gennaio 2013 – 18:42
    (ASCA) – Roma, 24 gen – ”L’agenda e’ in corso di integrazione, con molti contributi dalla societa’ civile”.

    Lo ha affermato il premier dimissionario Mario Monti rispondendo a Davos ad una domanda sugli esodati, ”140 mila dei quali gia’ salvaguardati”, precisa.

  3. Certo i commenti del prete banchiere postati sopra non fanno ben sperare ….

  4. @Loredana, in giovedì, 24 gennaio 2013

    Loredana, beata Lei che trova il coraggio di dare fiducia a chi non solo avalla con il voto certe sconcezze ma di fatto le propone e le condivide magari nascondendosi dietro il dito.

    Il Damiano ha proposto 27 giorni di gradualità, bontà sua;
    Il Damiano si vanta dei decreti ma contengono di fatto una INIQUITA’ tra loro assurda, peggio della riforma stessa;
    Il Damiano non dice cosa vuol fare in concreto degli esodati;
    Il Damiano non parla più delle platee;
    Il Damiano non dice di quelli licenziati dopo il 31 dicembre 2011 ma che maturano i diritti molto prima dei marchiati e garantiti da Lui prescelti;
    Il Damiano cerca solo voti del resto se ne frega perchè per altri 5 anni la poltrona in pelle umana è garantita e poi:

    -Lavoratori precoci
    -Patto generazionale divenuto Patto scellerato
    -Penalizzazioni per i “giovani pensionati” con 47 ANNI Di CONTRIBUTI meno 1%

    MA CHI SE NE FREGA L’IMPORTANTE E’ SALVARE IL MPS

    Allora le rinnovo i complimenti per il coraggio per la fiducia, ma da parte mia non mi rimane che lanciare il mio slogan:

    NESSUN VOTO A CHI HA TAGLIATO LE PENSIONI

  5. Il PD non ha piu’ molto tempo per decidere cosa fare prossimamente.
    Quindi scopra ora le carte..
    Di sicuro e’ che dopo un anno di inerzia politica circa gli esodati nessuna proposta o articolazione e’ stata fatta a difesa di questi e non vorremmo che ora si inventassero elemosine come soluzione del problema.
    Hanno messo oltre un anno a salvarne 120000 , sarebbe bastato pensarci un attimo prima di varare la manovra e avrebbero risparmiato indicibili angosce a chi aspettava solo piu’ la pensione..
    Leggo che stanno pensando di incentivare gli esodati al lavoro…
    Ci abbiamo gia’ pensato noi per anni senza successo, anzi, chi per sbaglio ha provato a crearsi un lavoro e’ stato punito perche’ per i 6 mesi oltre i 12 + i 3 di aspettativa , e’ uscito dal 2014 rimanendo fuori dalla salvaguardia…
    Morale: dopo tutto questo tempo non inventatevi cose improponibili, offensive e dannose piu’ di quanto gia’ la manovra sia stata..

  6. Mi viene da vomitare non hanno fatto niente prima e non faranno niente dopo, e io dovrei andare votare?Senza lavoro perchè la ditta è fallita e senza pensione grazie a loro.

  7. Il commento di Damiano rivela e rappresenta un partito nel quale non posso, e non riesco, assolutamente a riconoscermi. Intanto è grondante di un’ipocrisia per la quale non si trovano le parole per descriverla: come al solito, si vuole strumentalmente sottolineare come il PD avesse avvertito i tecnici e come non si fosse trovato d’accordo, come se ciò avesse più significato e più valore del fatto che quello stesso PD, la riforma delle pensioni, con dentro il bubbone esodati, l’ha votata!
    Ancora più insopportabili, se fosse possibile, sono le altre due cose che seguono:
    – la prima, consiste nel fatto che il PD, nella figura di quell’onest’uomo di Bersani, si era impegnato, a riforma approvata, a dare soluzione al problema, e questo, fino ad oggi, non solo non è avvenuto, ma si seguita a ciurlar nel manico evitando di dare ai lavoratori dei termini di rifermento con i quali confrontarsi per conoscere di preciso cosa, come e quando li aspetterà! Indegno, di un qualsiasi partito! E di un qualsiasi segretario di partito!
    – ,la seconda, consiste in quell’aria di rassegnazione che si fa derivare dal fatto che il governo Monti avrebbe proposto una riforma delle pensioni passata nonostante il finto rammarico del PD. Come dire: oramai la riforma delle pensioni c’è, e bisogna tenersela! Magari vedremo di fare qualche aggiustamento qui e là, alla giornata, navigando a vista, di volta in volta alla “come viene, viene!”.

    Ma questo, può essere un partito al quale affidare il governo della nazione?
    Si può credere che un partito incapace di spiegare come intenderebbe risolvere il problema degli esodati che, per quanto grande, resta comunque un problema serio sì, ma tra altri cento, duecento, mille problemi seri… un partito così, si può credere che abbia la lungimiranza, la capacità di pianificare, di programmare, la progettualità per risolverli tutti,i gravissimi problemi che ci attagliano?

    Ci sono lavoratori che potrebbe usufruire, tra cassa integrazione e mobilità, di un periodo lungo di ammortizzatori fino a tutto il 2017! Quando intenderebbe farglielo sapere, il PD, a soggetti in situazioni simili, se saranno esonerati dalla riforma delle pensioni Bersani-Fornero o meno? Fra 5 anni? Quando Tizio, fra 5 anni, nel dicembre del 2017, avrà esaurito tutti gli ammortizzatori sociali, Bersani, a 63 anni verrà a a sapere da Bersani che, per accedere alla pensione, dovrà lavorare fino ai 67! Se non hai 70!

    Ma Bersani, e anche Damiano, l’hanno messo in conto che la natura umana è caduca, e che domani, come del resto vale per tutti, potrebbero non esserci più? Mentre stabilire una legge, questo gli sopravviverebbe di certo!

    Ciò che condanna il duo Bersani-Damiano, secondo me, è la 5103! Non hanno il coraggio di dire che la riproporranno così com’era quando la proposero al governo Monti! Evidentemente si trattava di una bufala!
    Inoltre, riferendosi agli esodati, una volta parlano di inserire un principio di gradualità, ed un altra, come nel presente articolo, di un fondo per coprire gli anni nei quali gli esodati futuri, che però non si sa, quanto a definizione, quali siano, resteranno senza reddito e senza ammortizzatori sociali: ma non si capisce, da questo, se si parla di pensione derivante dall’esonero dalla riforma Bersani-Fornero, o se si tratti di sussidio tipo ASPI!

    Secondo me, a differenza di come la pensa qualcun altro, il gioco non vale la candela! Non vale la pena di entrare in quella strettoia! Non vale la pena di andarcisi ad impiccare da soli!

    Meglio un voto più a sinistra, che alla soluzione per gli esodati e non, non toglierebbe nulla.

    Anche perché i partiti, e tra questi il PD, ha stento riescono a tenere soffocati certi fuochi che, all’indomani delle elezioni, esploderanno con tutta la loro veemenza e potenza!
    Guardate, che quando Bersani parla di un buco finanziario che lascerebbe Monti in eredità, so caaaavoli amari!
    Sempre, il partito o la coalizione che subentra all’altro, in un governo, appena insediatosi, dice: “Volevamo fare questo e quello, ma siccome abbiamo trovato i conti pubblici in uno stato indecente, il tutto è rimandato a data da destinarsi!”, e ce lo prenderemo in quel posto per l’ennesima volta.
    E non dimentichiamoci un’altra bomba, ma davvero ad orologeria ed in procinto di esplodere da un momento all’altro: la Sanità!
    Appena andrà al governo, chiunque ci andrà, dovrà affrontare la questione di una Sanità dai costo insostenibili! E siccome le razionalizzazioni non le possono fare perché sono tutti legati, chi in un modo e chi in un altro al magna-magna generale, e i presidi e il personale non possono ridurlo per via dei consensi, taglieranno i servizi! E tagliare i servizi si tradurrà in spese ulteriori e più gravi a carico nostro! Altro che soluzione per gli esodati ed i non esodati!

    Poi ci sarà quella manovra da 7, 8 miliardi di euro, per via di quel punto percentuale di PIL negativo: non si preannuncia nulla di buono!

    Quando chi andrà al governo dovrà affrontare di queste valanghe, gli esodati e non torneranno ad essere bistratti esattamente come quando Damiano proponeva quella 5103 praticamente vuota!

    Ah! E occhio, che a quanto pare, l’Europa non è che sia rimasta molto soddisfatta della riforma del lavoro! Non ha caso Monti, non saprei di preciso con chi, si è sentito in una posizione da doversi giustificare: “È stata la CGIL che l’ha frenata, altrimenti avremmo potuto farla meglio!”: mei co…..ni! “meglio”, cosa vorrebbe dire? Che in caso di licenziamento, debbano essere i dipendenti a lasciare 6, 12, 18 , 24 mesi di stipendio al datore di lavoro?
    Ebbene, io dico che se il PD andrà al governo, rimetterà mano, in questo senso qua, anche alla riforma del lavoro.

    Secondo me, se Damiano, con l’avallo esplicito di Bersani, almeno per quanto riguarda gli esodati e non, non dice che riproporrà, con l’approvazione scontata, la 5103, allora bisogna guardarsi dal PD come dalla peste! Una girata di spalle, una volta vinte le elezioni, è sarà un attimo che durerà tutta una vita!

    E occhio pure a RC! Almeno per quanto riguarda la presenza di Di Pietro! Non dimentichiamoci che Di Pietro fino all’ultimo a reiterato la volontà di stare andare con Bersani!

    Ma l’avete sentito, Bersani, sostenere che lui Vendola non lo lascia per nessuna ragione al mondo?
    Ma ricordo male io, o quell’onest’uomo di Bersani, fino a qualche tempo fa, andava dicendo che, se costretto, tra Vendola e Monti avrebbe scelto Monti?
    Forse ricordo male.

  8. Tratto dal sito di “Rivoluzione Civile” il 25.01.2013 :
    Bersani e Monti parlano a caso e a sproposito degli esodati. Sono proprio loro che hanno creato il problema. Sul tema controriforma previdenziale Fornero gli esperti siamo noi: tutti i penalizzati, esodati e non, quelli che da un anno vivono sulla loro pelle l’ingiustizia dei diritti calpestati. Persone come me, lasciate senza stipendio e senza pensione. Il Partito democratico, a dicembre 2011, votò la riforma e contribuì a metterci in croce. Poi si scoprì che i 65mila esodati di cui parlava il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero, in realtà erano 392mila (secondo i dati di una relazione della ragioneria dello Stato dell’ottobre 2012).

    Con tre successive lotterie Fornero si è estesa la salvaguardia solo a 130mila persone, discriminando incostituzionalmente tutti gli altri. L’Inps ci ha poi messo del suo: a più di un anno dal decreto Salva Italia ancora non è concluso il monitoraggio dei primi 65mila. Il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, gioca allo scaricabarile. Il Pd ci ha promesso da sempre la montagna, ma ha poi partorito il topolino. Se qualcosa si è mosso è grazie ai nostri comitati: una Rete degli esodati con migliaia di militanti volontari, che dedicano il loro tempo alla lotta. Con i forum internet, i gruppi Fb, le mailing list abbiamo strutturato un movimento difficilmente arrestabile, anche perché il problema è così grosso che non si può mettere sotto un tappeto.

    Trattare solo il tema degli esodati è riduttivo e puramente mediatico. Bisogna anche parlare di non salvaguardati, penalizzati, esclusi, mobilitati, contributori volontari, licenziati. I 260mila esclusi attendono ancora giustizia, senza lavoro o pensione dai 3 ai 7 anni. Moltissimi dei nostri non sanno più come andare avanti. Come possono accontentarsi delle promesse di Bersani e Damiano? Come possono accettare la politica della salvezza col contagocce?

    Il governo ragiona così: “Vorrei garantire i tuoi diritti acquisiti, ma non trovo i soldi, devi avere pazienza, aspetta un po’ di anni…” Le risorse si possono recuperare con una bella patrimoniale, azzerando l’acquisto degli F-35, tassando i capitali scudati in Svizzera, facendo pagare l’Imu anche al Vaticano, tassando i giochi d’azzardo e le pensioni d’oro. La risposta a queste proposte è stata: “Non si può fare, il mercato non capirebbe, l’Europa non vuole e il Papa non approva”.

    Da una anno mi occupo della comunicazione e dei contatti politici del Comitato Autorizzati Contributi Volontari (CACV), uno dei 15 comitati nazionali della Rete degli esodati. La politica ci ha sempre promesso tanto e concesso poco, fino all’incontro con Rivoluzione Civile. Nella sintesi del programma della lista guidata da Antonio Ingroia, molto chiaro in materia previdenziale, si legge: “Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli esodati”.

    Le riforme del governo Monti, Berlusconi e Bersani sono state una vera e propria macelleria sociale, che ha prodotto centinaia di migliaia di esodati a cui si aggiungono altrettanti invisibili, non salvaguardati da alcuna norma. La voglia di lottare e di vincere per il recupero dei nostri diritti è tanta, ma lo è ancora di più per una Rivoluzione Civile.

    Lido Contemori (Rete degli esodati)

    Candidato alla Camera in Toscana per Rivoluzione Civile

  9. Resta da capire perchè, aldilà delle buone intenzioni, PD non dica chiaramente che una volta al Governo affronterà il dramma esodati partendo dalla pdl 5103 di Damiano.Questa è una carenza incomprensibie e inaccettabile perchè non si capisce perchè la 5103 che andava bene con Governo Monti non andrebbe più bene con Governo Bersani.

  10. Siete tutti ipercritici con Damiano, in questo post ipse dixit:”Noi avevamo avvertito l’esecutivo dei tecnici, già a dicembre del 2011, ma siamo rimasti inascoltati…” . Ragazzi basta andarsi a rileggere i resoconti della Camera (fatti a fianco e in nome di Bersani) del Dicembre 2011. Certo se tutte le sue richieste caddero nel vuoto si poteva far cadere quel Governo, ma anche il Cav. che qualcuno incredibilmente rimpiange, ha detto che non se l’è sentita di far cadere Monti e l’ha fatto, più che altro quando i suoi processi minacciavano la sua carriera politica e imprenditoriale e adesso si installa al Senato e minaccia di volerne diventare il Presidente.
    SICCOME IO HO SENTITO IN DIRETTA GLI INTERVENTI DI DAMIANO ALLA CAMERA NEL DICEMBRE 2011, GLI CHIEDO DI PUBBLICARLI SUBITO SU QUESTO SITO, POI CHI VUOLE SI FARA’ UNA SUA IDEA.

  11. non credo che agli esodati 2011..gli possa bastare la 5103…..pero ‘ potrebbe essere per altri una via d’uscita …ridotta ..ma anticipata

  12. L’on. Damiano parte da un concetto sacrosanto: in nessun paese europeo, si sono riformate le pensioni con un provvedimento che da un giorno all’altro stravolgeva le regole in vigore. In Germania, per esempio, per portare l’età da 65 a 67 si sono presi venti anni, e quelli che affermano che oggi i tedeschi vanno in pensione a 67 anni dichiarano il falso, in quanto il sistema andrà a regime tra 10 anni. Ciò premesso però, l’on. Damiano e il PD in generale, non ci spiegano come vorrebbero risolvere il problema. Stando alla premessa, dovrebbero dichiarare che la soluzione più equa sarebbe prevedere un periodo di transizione che dovrebbe riguardare tutti (senza figli e figliastri partendo magari da chi ha perso il lavoro) perché un principio di giustizia dovrebbe prevedere che a parità di requisiti uguali diritti. Ma questo non lo possono dire perché poi devono cercare l’alleanza con Monti e l’UDC che una cosa del genere non la prevedono proprio. Per cui, stante il fatto che alla Fornero sono stati accordati svariati voti di fiducia salvo poi criticarla duramente oggi che siamo in campagna elettorale, ho la sensazione che queste dichiarazioni ormai giornaliere a favore dei cosiddetti esodati siano propaganda e basta.

  13. NON CI SONO SOLO GLI ESODATI CHE DIO VI STRAMELEDICA PER TUTTA LA VITA !!!!!!!!!!!

  14. Bersani e Monti, bella accoppiata!!!!

    Monti questi 3.9 miliardi da dare a MontePaschi li ha presi con l’IMU, in pratica. In TV Monti ha dichiarato che “l’IMU è necessaria …perchè le case consumano risorse pubbliche” tipo illuminazione pubblica, asfaltare strade…cioè se tu ti compri una casa costi allo stato (anche se paghi già tasse per acqua, luce, gas, spazzatura…). Balle ovviamente, gli servivano alcuni miliardi per evitare di nazionalizzare MontePaschi. Ma gli italiani sono dei masochisti e tra un mese rimandano Monti al governo.

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!

  15. certi commenti fanno capire che i politici accendono la miccia della solita guerra tra poveri. E allora facciamola con i numeri. Un signore di 57 anni con famiglia a carico viene licenziato per le difficolta’ finanziarie dell’azienda e l’unico incentivo che offre al dipendende e’ quello di pagarsi i contributi volontari per raggiungere i 40 anni di contribuzione, meta che raggiungera’ nel 2016. In pratica per 5 anni dovra’ provare a vivere solo con i propri risparmi, senza altro reddito. Con la riforma Fornero, lo stesso soggetto o versa di tasca sua altri 3 anni di contributi volontari o gli anni di sopravvivenza diventano 10.
    Questo signore e’ rientrato nella platea degli esodati, ma i paletti messi lo escludono dai salvaguardati.
    Non ci sono solo gli esodati, ma questa tipologia di esodati non hanno niente da invidiare agli altri poveri compagni di sventura.

  16. Mario, e’ ovvio che il limite dei 40 anni di contributi, (gia’ gravato di 12+3 mesi di attesa) deve essere ripristinato…..
    Oggi chi e’ al lavoro si deve sobbarcare 2,5 anni in piu’. Ma non ha l’attesa.
    Chi era uscito in vista pensione si dovrebbe sobbarcare 2,5 anni in piu’ di volontari e mantenimento…aggiunto a quanto gia’ aveva versato alla data del varo manovra.
    Impossibile..

  17. non ci sono solo gli esodati, la vogliamo finire !!!!!
    ci sono anche i licenziati nel 2012, con 35 anni e più di contributi che vogliono la 5103 per poter andare in pensione, anche se decurtata, perchè di lavoro non ne trovi manco a morire
    ed allora è meglio la pensione ridotta che morire di fame
    sveglia damiano, la 5103 deve essere riproposta da subito, per farci stare un pò più tranquilli e pensare che il pd sia ancora un qualcosa di sinistra
    altrimenti il voto ad ingroia e moriremo di fame ma felici di non vedervi al governo con monti

  18. @Magister, è vero, nel dicembre 2011 la situazione era complicata e votare contro il decreto cosiddetto salva-italia era difficilissimo. Però, otto mesi dopo, è stata presentata una mozione di sfiducia individuale alla ministra Fornero. Perché allora, in quell’occasione NESSUNO del PD si è sentito in dovere, visto i danni provocati, di mandare a casa quel ministro incapace? Per disciplina di partito? Allora il partito è più importante delle persone? E’ troppo comodo dissentire a parole e con i fatti.essere praticamente a favore.

  19. Damiano,la Fornero sei tu!

  20. Tutto vero.
    Però non sento e non vedo proposte, impegni e qualunque cosa faccia pensare che ci si possa contare.
    Sono vittima della disequità e con me tantissimi altri. Cosa intende fare ??
    Caro onorevole ci fa anche i bidoni in TV (sky e cnbc class ultimamente), prima li annuncia e poi non succede niente.
    Per ora il mio voto e della mia famiglia non lo meritate.
    Prima per l’appoggio incondizionato a monti poi strane parole di politica, bah…..

  21. @Cap957, hai perfettamente ragione, il vero errore del P.D. è stato 8 mesi dopo non aver votato la sfiducia alla Fornero, ed essersi fatto grehare per l’ennesima volta da Berlusconi, che solo sul fil di lana della legislatura, per le sue beghe processuali, ha fatto cadere Monti e dopo ne ha prso le distanze praticamente su tutta la linea, facendo rimanere in braghe di tela Bersani, che per disciplina verso Napolitano non ha fatto quello che doveva fare e cioè mandare a casa Monti prima dell’estate scorsa e andare a votare a Novembre scorso con prospettive elettorali completamente diverse per il PD. Questa mancanza di coraggio nel non opporsi alla linea del Presidente della Repubblica, era sbagliata, perchè Monti tramava nell’ombra all’insaputa di Napolitano, che quando Monti si è candidato è caduto letteralmente dalle nuvole.Ora caro Cap957, come si governerà questo paese sciagurato, dove perfino ad un istituzione come la Banca d’Italia sfuggono miliardi di euro a sua insaputa, dopo che un debito pubblico lasciato da Prodi al 103,6% ora lo ritroviamo al 127,3%

  22. Leggo sul Corriere della Sera
    Ho visto le parole di un candidato del Pd, il professor dell’Aringa, che sottoscrivo per intero. Se questa è la linea del Pd la sottoscrivo interamente».
    Così il ministro del Lavoro Elsa Fornero, risponde a chi le chiede se un eventuale governo Bersani-Vendola potrebbe mettere a rischio il lavoro fatto dal governo Monti.
    Cosa dire sulla volontà di cambiare !?!

  23. Finalmente le cose si vanno chiarendo: Monti attacca il PD sul caso MPS e offre una collaborazione col PDL a patto che Berlusconi si faccia da parte. E’ da più di un anno che scrivo che Monti è un signore che rappresenta la destra finanziaria europea e che l’appoggio del PD al suo governo sarebbe stato un suicidio. Oggi le tessere del puzzle si sono messe a posto, e Monti si è dichiarato per quello che è. Bersani-Tafazzi ne prenda atto agisca di conseguenza.

  24. Sì, con l’IMU hanno preso 3,5 miliardi sule prime case, ma ben 21 (ventuno) sulle seconde case (non sono tutte di persone benestanti). Come la mettiamo allora? Devono pagare solo questi ultimi per i servizi pubblici a livello locale, pur usufruendone in minima parte?
    E’ chiaro che l’imposta va ridiscussa nel profondo, magari superando la distinzione tra prima e seconda casa (una sola, però), facilmente aggirabile in Italia con intestazione a famigliari di comodo di residenze prima casa fasulle (non controllate, chissà perché, quasi mai dai Comuni), e tassando, fatta salva un’opportuna detrazione maggiore di quella di adesso, l’intero patrimonio immobiliare di ciascuno.
    Ad esempio, chi ha 100 mq (ovunque situati) non dovrà pagare niente, chi ne ha 140 pagherà sui 40 eccedenti, ma chi ne, magari, 800 pagherà sui 700 in più che possiede rispetto alla franchigia, con aliquote differenziate (questa si chiama PROGRESSIVITA’).
    P.S.: Così come, nel settore delle pensioni OCCORRE APPLICARE ASSOLUTAMENTE IL CONCETTO DI “GRADUALITA'”, ma per tutti!!!

  25. Damiano sei solo un ciarlatano. Il PD non doveva votare la riforma delle pensioni e in un anno non avete mosso un dito.
    Ora, in campagna elettorale, scoprite il problema .
    Vergogna.

  26. @cap957, venerdì, 25 gennaio 2013 alle 12:53 dixit:”Finalmente le cose si vanno chiarendo: Monti attacca il PD sul caso MPS e offre una collaborazione col PDL a patto che Berlusconi si faccia da parte. E’ da più di un anno che scrivo che Monti è un signore che rappresenta la destra finanziaria europea e che l’appoggio del PD al suo governo sarebbe stato un suicidio. Oggi le tessere del puzzle si sono messe a posto, e Monti si è dichiarato per quello che è, E Bersani” SI SVEGLI!
    GRANDE CAP957 LE TUE PAROLE VANNO SCOLPITE SULLA PIETRA COME LE TAVOLE DI MOSE’…

  27. cap957 dice molte cose interessanti, e con una semplicità pulita e penetrante. Infatti, prima di tutto il PD era quel partito che avrebbe dovuto difenderci, sulla riforma delle pensioni, e non lo fece: troppo facile, troppo comodo, dire oggi “Noi l’avevamo detto!”, “Noi eravamo contrari!”: la riforma l’hanno votata! Avrebbero potuto puntare i piedi, magari sfornandola prima una proposta tipo la 5103? Vincolando il voto sulla riforma delle pensioni all’accettazione di quella proposta? Perché no?
    Era difficile, in quel momento, se non impossibile, non votare la riforma delle pensioni? Se posso dire la mia, era una bufala non solo la legenda metropolitana secondo la quale si era sull’orlo del precipizio, e non si sarebbero potuti pagare stipendi e pensioni! L’urgenza è stato lo spauracchio strumentale con il quale agli occhi de fessi (pensano loro!) poter giustificare qualsiasi nefandezza!
    Ma anche ammesso e non concesso che così fosse, come dice bene cap957, 8 mesi dopo, qualcosa di diverso la si poteva introdurre, nella legislatura Monti, no?
    Ed invece niente!
    Vogliamo sostenere ancora che con Monti più di tanto non si poteva fare?
    Va bene ancora!
    Ma oggi, al PD candidato al governo del Paese, gli si aprono tutte le strade possibili ed immaginabili! Oggi, in una previsione di governo, non c’è più Monti, né Berlusconi, né Casini e né Fini, a condizionarlo, un PD che volesse risistemare a dovere quella riforma delle pensioni: perché non annuncia CHIARAMENTE, DETTAGLIATAMENTE, di volerlo fare? Perché parla di salvaguardare gli esodati, ma stando bene attento ad evitare sia di dire quali siano, questi esodati, e sia come, intenderebbe sistemarli?
    Perché parla di inserire un principio di gradualità senza dire in cosa consista!
    Non è vero, che gli manchino le basi, gli studi, i riferimenti, per poter dire chiaramente certe cose, perché certe cose le ha già dette chiaramente, il PD, quando ha presentato la 5103!
    Perché non ne parla più, di quella 5103?
    Perché era l’ennesima presa per i fondelli!
    Perché era una proposta da sparare per farsi belli quando si aveva la certezza che con Monti e la Fornero non sarebbe passata mai!

    Infine, accenna ad un altro concetto importante, cap957, quando distingue in un certo qual modo gli esodati e chi, comunque, ha perso o sta per perdere il lavoro: in questi casi, quel principio di gradualità menzinato da Damiano, fa solo ridere, e dimostrerebbe quanto il suo partito sia lontano dai problemi della gente, infatti, ad un con 60 anni di età, che perderà il lavoro a 61, dover lavorare fino ai 67, dove lo porterà la riforma delle pensioni Bersani-Fornero, o fino ai 65, secondo magari quel principio di gradualità invocato da Damiano, sarà cosa IMPOSSIBILE esattamente allo stesso modo!
    Non è che uno, licenziato,, in età critica, ai 67, se non ai 70, della riforma delle pensioni Bersani-Fornero, ad arrivarci non ce la fa, ed invece, ai 65 magari derivanti da quel principio di gradualità che vorrebbe inserire Damiano, sì: se non ce l fa per i 56, per i 70, non ce la farà nemmeno per i 65!

    E quando citano la Germania, non cap957, si qualificano come buffoni ancor di più! Perché in Germania non mi pare ci sia l’illegalità dilagante che si registra in Italia! In Germania non mi pare ci sia la corruzione e l’evasione ai livelli massimi che si registrano in Italia! In Germania non mi pare ci sia una disoccupazione giovanile ad OLTRE il 37%! Perciò, prima di citare la Germania, dovrebbero considerare il citarla ANCHE PER TUTTI GLI ALTRI ASPETTI possibili ed immaginabili!
    Poi, se fosse vero il fatto che la Germania se la passerebbe bene proprio per in quanto gli altri se la passerebbero male, sarà allora chiaro che, in una bilancia del genere, dove la sfiga, la sfortuna, la disgrazia dell’uno determini il benessere per l’altro, TUTTI bene, indistintamente e a quel livello, non ci potremo stare mai!

    Quindi, concludendo, questi nostri politici credono davvero di poterci infinocchiare con le parole, ma la verità e che loro, in questi 13 mesi e nei successivi, NON HANNO DOVUTO RINUNCIARE A NIENTE, noi, praticamente a tutto!

    Le pensioni, spontaneamente, non ce le ridaranno mai! Perché sono la loro abbondanza! Lo spesso strato di grasso sul quale poter continuare a giocare a scivolarella, a lungo, senza il rischio di spellarsi il sederino roseo e delicato!

  28. Ben loro non ce le daranno mai …ma noi sotto i ponti non ci andremo ..

    La manovra delle pensioni e’ stata fatta in pochi giorni perche’ era gia’ preparata a tavolino e tutta la politica aveva bisogno di qualcuno che avesse il coraggio di mettere la firma alla manovra e si impadronisse del forziere pensioni che era il piu’ grosso e “MALPROTETTO” senza dar possibilita’ alla gente (sindacati?) di capire cosa stava succedendo e reagire.
    Poi hanno iniziato col la messa in scena dei salvaguardati che a spizzichi e bocconi e’ stata ad arte fatta durare sino alle elezioni.
    Ora cercheranno di liquidare la questione o con una decurtazione tremenda per chi andra’ prima, (contributivo) , o con l’ASPI , (elemosina).

    E cosi’ oltre la riforma gia’ castrante , avranno dato una regola ai prossimi esodi o licenziamenti previsti risparmiando miliardi proprio da quelle pensioni che avrebbero dovute essere erogate entro pochi anni
    dalla manovra.
    Ma la manovra alcuni l’avranno pagata con la rovina….

  29. X LEO56

    Solo 2 osservazioni se permetti :
    1) anche se ce lo avessero detto per tempo non avremmo fatto niente siamo incapaci ormai di reagire;
    2) sei troppo pessimista, perché sulle pensioni in qualche modo c’e la Lega che non farà sconti a nessuno e non si accontenera’ di un pannicello caldo….aspettiamo..

  30. Invece io condivido molto il commento di Leo56. Posso sempre sbagliarmi, di mancherebbe altro, ma credo che questi assottiglieranno la cosa in maniera indecente e senza vergognarsene.
    Già Monti ha fatto cenno all’ASPI! Un conto è l’esonero dalla riforma delle pensioni Bersani-Fornero, altro è non esonerare ed erogare, per quel periodo che mancherà per maturare il requisito, l’ASPI!
    In altre parole, i furbi del cavolo, andrebbero a rinegoziare pure le pensioni degli esodati mentre, certi amici loro, ne percepiscono di ricchissime, da 1.000 e più euro, netti, AL GIORNO!
    Senza parlare della platea alla quale intenderanno estenderli, certi “benefici”! Monti, se non erro, ha già ribadito che gli esodati sono 140.000, “Punto!”.

    Ed io non sono “pessimista” (oppure “ottimista”?) come Leo56, ma son convinto che il peggio deve ancora arrivare! E il peggio che intendo io consiste nel fatto che chi andrà al governo (è un classico!), dirà che non sta a posta niente, che è tutto un disastro, che i conti pubblici, scoperti certi altarini, non permettono di fare tutte le cose buone annunciate in campagna elettorale. A questo ci si dovrà aggiungere la riforma per la Sanità: Monti lo annunciò chiaramente, che la Sanità, così com’è, non è più sostenibile! E siccome non si riuscirà a tagliare le spese, per non pestare i calli a nessuno, e non si potrà tagliare il personale, anche perché di consensi ce n’è sempre bisogno, si taglieranno i servizi, quelli che si potranno tagliare, mentre gli altri verranno rincarati e, dove possibile, dirottati verso la sanità privata! E non si può nemmeno escludere la manovra primaverile, quella da 7, 8 miliardi, dovuta a causa di quel -1% di crescita del PIL!

    Le tasse, ma per davvero, non le abbasserà nessuno! E forse è meglio così, perché se le abbassassero adesso, i prezzi salirebbero di conseguenza.

    Io non la vedo nera, ma nerissima!

  31. Abbiamo permesso loro di mordere l’osso (che pregustavano da tanto tempo) ed ora non sara’ facile toglierglielo di bocca…ma ci non ci possiamo rassegnare..
    Purtroppo Giulio ha ragione quando dice che abbiamo le balle molli e non siamo piu’ capaci di reagire, ma dopo un anno di angoscia un po’ dal torpore siamo usciti e la rovina che si avvicina sempre di piu’ fara’ in modo che pretenderemo che i ns diritti vengano rispettati… senza elemosine……
    Chi in campagna promettera’ revisioni di manovra si trovera’ una responsabilita’ verso gli elettori come mai prima d’ora ha avuto , pertanto meditino prima di promettere perche’ della fiducia data in cambio del voto questa volta chiederemo conto diretto…..

  32. On. Damiano ,
    ma l’eventuale riforma della riforma Fornero riguarderà solo gli esodati? E tutti gli altri lavoratori, quasi 60enni, costretti all’ergastolo lavoratori, saranno buttati alle ortiche? Desidero, anzi,esigo una precisazione in merito a ciò.

  33. ” Il governo Monti ha commesso un grave errore sul tema delle pensioni, come ha riconosciuto a suo tempo lo stesso ministro Fornero” . Ridicolo, lei per l’ennesima volta conferma che la riforma Fornero è una porcheria, e anzichè auspicare e lavorare per una completa revisione della stessa, al fine di dare quella gradualità di cui lei spesso parla, ci viene ancora a magnificare il rattoppamento che da un anno a questa parte avete cercato di fare.
    Damiano alla riforma della cosidetta esperta, non dovete cercare di tappare i buchi . La riforma Forneo è tutta da cambiare !

  34. Francesco1 la fORNERO NON HA RICONOSCIUTO UN BEL NULLA, tanto che anche ieri a continuato a dire che ne ha salvati 130.000 e che quelli sono i numeri, dicendo che sugli ulteriori 150.000 (di cui la stampa aveva parlato i giorni scorsi), occorreva chiedere lumi all’Inps.
    Venerdì mattina alle 6.15 nella trasmissione di radio1, dove risponde alle domande degli ascoltatori, a precisa domanda su quanti fossero gli esodati, il presidente Mastrapasqua, si è guardato bene dal dare un numero, parlando delle lettere che stanno per arrivare ai primi 65000, e dei decreti applicativi in arrivo, per i 55.000+10000 circa. Come dire allo stato attuale questi sono quelli che si salvaguardano…Non ha detto nulla sugli ulteriori 150000 usciti sui giornali, nei dei 390.000 totali di cui parlò un suo dirigente mesi fa, che da quel momento ha perso l’uso della parola. Come dire se ce ne saranno altri da salvaguardare non sono problemi miei, ma della politica che mi dirà cosa devo fare…

  35. Ha continuato a dire….(scusate l’errore grave)

  36. ricordo a tutti di andare a leggere quanto sosteneva il PD al tempo di Berlusconi!!

    http://www.deputatipd.it/ExternalDocuments.asp?ExternalPage=PDF/Documenti/Pensioni.pdf

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!

  37. A mio modesto parere NON siamo piu’ in uno stato di democrazia , perche’ si stanno trattando le persone oneste e in buona fede come dei numeri e dimenticandosi completamente dei loro DIRITTI . Vuol dire che tutte le lotte che sono state fatte dai nostri predecessori operai non sono servite a nulla e spero vivamente che loro (gli ormai defunti ) vadano a trovare di notte qualcuno dei nostri beneamati politici ….che di lavoro non sanno nulla ma che hanno fatto le riforme ,che poi non si capisce bene con il consenso di chi…… non certo del popolo che NON è piu’ sovrano . A questo punto se Damiano o chi per esso vuol riprendersi la poca credibilita’ che aveva non deve far altro che far cancellare tutto ,fare in modo che tutti (COMPRESO LORO) abbiano gli stessi diritti come per esempio:1) prendere la pensione dopo 40 anni e non dopo 5 . 2) mettere un tetto massimo allle pensioni non superiore per esempio ai 5000 euro ( a un esodato se danno anche 3000 euro mensili si sentira gia’ un ricco) ecc. ecc. . Per adesso NULLA di questo è stato fatto ANZI …………. quindi caro damiano credo che perderete le elezioni e almeno da parte mia per adesso non avrete il mio voto che come è umano sara’ un voto di protesta , tanto peggio di cosi cosa vuoi che ci capiti??? .

  38. Siamo diventati “sudditi” LA DEMOCRAZIA è morta falciata da queste inique manovre. Il diritto al lavoro sancito dalla COSTITUZIONE è una chimera. Il Diritto alla felicità riconosciuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, è stato vilmente calpestato da questo governo con il beneplacito del PD e del PDL. Con il pretesto di salvare la FINANZA (lo Spread), questo governo ha salvato MPS, le banche e di fatto la casta che, in maniera spudorata, in maggioranza si ripresenta alle elezioni.

  39. Direi che la questione degli “esodati” è importante, ma altrettanto importante è quella relativa ai “pensionandi fregati”. Mi riferisco evidentemente a coloro che si sono visti “scippare” la pensione a pochi giorni dal diritto di averla raggiunta, come il sottoscritto della “disgraziata” classe 1952.
    Ritengo che se il PD fa della propria campagna elettorale anche una questione di equità, deve inserire nel proprio programma anche come intende risolvere tale questione; basterebbe semplicemente inserire un pò di gradualità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...