UE: Juncker dimostra che serve equa distribuzione sacrifici

imgresSi moltiplicano le voci del FMI e dell’Europa che cominciano a mettere in discussione gli eccessi delle politiche rigoriste. Si stanno tutti accorgendo che il tema della rivalutazione dell’economia reale e del ridimensionamento del ruolo dei mercati finanziari e della speculazione, rappresenta la chiave di volta per imboccare finalmente la strada che porta ad un maggiore sviluppo ed equità sociale.
In questa ottica si inseriscono le dichiarazione di Juncker, presidente dell’Eurogruppo, che ha affrontato due temi fondamentali per la costruzione di una Europa più giusta ed unita sotto il punto di vista sociale: quello del salario minimo e quello della redistribuzione della ricchezza, in un periodo di crisi, a vantaggio dei più deboli. Il fatto che Junker dichiari che i ricchi debbano contribuire di più, può apparire scontato, ma in realtà rappresenta una presa di coscienza sempre più diffusa circa l’esigenza di una più equa distribuzione dei sacrifici.

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7 Risposte

  1. Si adesso che se ne va junker dice che c’ e’ bisogno del salario minimo… Ma andate un’altra volta tutti quanti affanculo !!!

  2. Diffusa?

    Un editoriale indigesto

    10 gennaio 2013 Fortuna che c’è Hollande Stefano Menichini
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/139431/fortuna_che_ce_hollande

    Di questo editoriale, francamente indigesto, la cosa più indigesta è la difesa indiretta dei ricchi egoisti tramite la questione Depardieu.
    La Francia e l’Italia non sono comparabili, perché: a) la Francia non ha fatto in 4 anni e mezzo manovre correttive per 330 mld [1] per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, a causa dell’enorme debito pubblico e dello spread e degli obblighi imposti dall’UE e dalla BCE, [2] il cui peso è stato addossato in gran parte sulle spalle dei più deboli e non dei ricchi; b) né ha realizzato una riforma delle pensioni che ha reso il sistema pensionistico italiano “benchmark” in UE, capace di procurare risparmi per centinaia di miliardi nei prossimi decenni (22 – pare – solo nel 2012), a costo di ridurre senza reddito centinaia di migliaia di persone over 55; c) né deve apprestare ancora (come richiesto anche dalla BCE) un sistema di ammortizzatori sociali adeguati e possibilmente universali, poiché ce li ha già; d) né deve introdurre un’imposta patrimoniale ordinaria a bassa aliquota sui patrimoni oltre una certa soglia, poiché ce l’ha già. [3]
    E’, per converso, vero che non dovrà in futuro, per il fiscal compact (se non verrà modificato) ridurre, in ragione di un ventesimo all’anno, il debito pubblico dal 126% al 60%, ma “soltanto” partendo dal 91% circa; avendo però un target di deficit al 3% nel 2013.
    Ci sono quindi molte cose da fare in Italia, ma esse – al di là delle gonfiate ad arte richieste esagerate della sinistra – saranno tutte nel segno dell’equità, della giustizia sociale e della redistribuzione del reddito. I più deboli (di cui palesemente non fa parte il direttore Menichini) hanno già dato. Ora tocca ai ricchi, gli unici peraltro ad averli ora, i soldi!

  3. PS: Se il presidente Juncker ha ragione, non si capisce allora perché (tranne che per non perdere potere) l’on. Damiano, ex funzionario CGIL, ed i sindacati siano contrari al Rmg.

  4. juncker sta solo prendendo in giro! domanda:dove vanno ha prendere i soldi ? buffoni !!!!!!!!!!!!!!

  5. Junkcker ma VF……………..quando si parla di Europa si parla come di persone che sono dei SANTONI ma guardate che non sono meno dei nostri politici…stanno li e discvertano sulla lunghezza dello spaghetto Italiano e fanno da palo alle banche ….

  6. Finalmente ci siamo , al punto 18 viene espressa chiaramente la volontà di abrogare la Riforma delle Pensioni della Fornero : concentriamo i ns. voti verso “Rivoluzione Civile” !!

    PROGRAMMA “RIVOLUZIONE CIVILE INGROIA”

    1) no al fiscal compact Ue;
    2) abbattere il tasso di interesse sul debito pubblico;
    3) una nuova politica antimafia;
    … 4) contrastare l’omofobia e riconoscere i diritti civili;
    5) contrastare il razzismo;
    6) cittadinanza per tutti i nati in Italia;
    7) stop al precariato;
    ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori;
    9) detassazione delle tredicesime;
    10) reddito minimo per i disoccupati;
    11) premiare le imprese che investono in ricerca e creano occupazione a tempo indeterminato;
    12) archiviare progetti come la Tav in Val di Susa e il ponte di Messina;
    13) impedire la privatizzazione dei beni comuni a partire dall’acqua.
    14) valorizzare l’agricoltura di qualità libera da Ogm;
    15) eliminare l’Imu sulla prima casa ed estenderla agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie;
    16) istituire una patrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire l’evasione e alleggerire la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi;
    17) tetto massimo per le pensioni d’oro;
    18) abrogare la controriforma pensionistica della Fornero;
    19) una legge sul conflitto di interessi;
    20) libero accesso a internet;
    21) ritiro delle truppe italiane impegnate nei teatri di guerra;
    22) taglio delle spese militari a partire dall’acquisto dei caccia bombardieri F-35;
    23) limite di due mandati per parlamentari e consiglieri regionali

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