Lavoro: dati disoccupazione fanno tremare vene, stop a politiche solo rigore

Lavoro_Giovani_CodaR400I dati sulla disoccupazione presentati oggi dall’Istat fanno tremare le vene dei polsi e dimostrano, ancora una volta, l’incapacità delle sole politiche del rigore di rilanciare l’economia. Serve una nuova politica industriale, che sappia far crescere il paese nel segno dello sviluppo di qualità e dell’equità sociale, e interventi per aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e ridare fiato ai consumi.
Questo è il punto centrale dell’Agenda Bersani con cui il Pd si candida a governare il paese.  E’ necessario abbandonare la sola politica del rigore che ci consegnerebbe inevitabilmente alla recessione dell’economia e all’aumento della disoccupazione e delle ingiustizie sociali.

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18 Risposte

  1. Le vene ai polsi vi tremano solo ora?
    Mi pare abbiate vene e polsi che tremano a comando….quando desiderate apparire umani di fronte a possibili elettori.

    Quando alzavate la manina o pigiavate il pulsantino per votare tutto ciò che Monti–Fornero comandavano, com’era lo stato antropologico delle vostre coscienze e come questo stato si trasmetteva alle vene dei vostri polsi?

  2. Qando i politici hanno gli occhi bendati e sono condizionati dai poteri
    economici è normale che succede una cosa del genere.

    ABBIAMO COSTRETTO GLI ANZIANI ORMAI COTTI E SPREMUTI
    A RIMANERE AL LAVORO SINO AI 67 ANNI.

    RISULTATO MILIONI DI ANZIANI ANCORA AL LAVORO

    MILIONI DI GIOVANI SENZA OCCUPAZIONE E SEMZA FUTURO.

    Gli anziani che lavorano pur avendo reddito non spendono e non
    aiutano più l’economia.

    i giovani che dovrebbero coprare le case le auto i mobili ecc ecc non lo fanno perchè non hanno reddito

    NESSUN VOTO A CHI CAMBIANDO LA ETà PENSIONABILE HA DETERMINATO QUESTA SITUAZIONE PARADOSSALE

  3. Manca totalmente la tutela per coloro che si sono ritrovati in mobilità, quindi fuori dal lavoro negli anni 2000, 2001, 2003, ecc.da quelle aziende che hanno sottoscritto accordi per la riduzione del personale per motivi di ristrutturazione aziendale, accordi che si sono rivelati ottimi strumenti per smaltire le maestranze e rendere più appetibile sui mercati, le aziende poste in vendita.E’ assurdo che si trascurino questi fuoriusciti dal lavoro che si ritrovano attualmente con 25-30 anni di contribuzione,50-60 anni di età anagrafica, disoccupati, senza alcun reddito da anni, e dovranno aspettare ancora dai 6 ai 15 anni per accedere alla pensione di ansianità, malgrado quando sono stati collocati in mobilità, le regole erano totalmente diverse da quelle attuali.Bisogna intervenire urgentemente per queste categorie di persone.Non è possibile affrontare il tema Lavoro se non si sanano queste enormi disfunzioni di cui, probabilmente, l’opinione pubblica non ne è nemmeno a conoscenza.C’è bisogno urgentissimo di estendere la tutela a queste persone che non possono assolutamente pensare di ricollocarsi al lavoro a 55-60 anni di età anagrafica e competere con un esercito di giovani con titoli, diplomi e lauree, aggiornati ai tempi di oggi.Per far questo, bisogna necessariamente conoscere i numeri, quindi quante persone:
    1)hanno maturato il diritto alla pensione avendo versato i 20 anni di contributi.
    2)sono fuoriusciti a seguito di accordi individuali o collettivi nel periodo in cui la pensione si maturava a 57 anni di età anagrafica e 35 di contribuzione.
    3)risultano disoccupati e quindi iscritti all’ufficio provinciale del collocamento, dall’anno del licenziamento o fine fruizione della mobilità, ad oggi.
    4)hanno ad oggi raggiunto il requisito dell’età anagrafica (57 anni) in vigore al momento dell’uscita dal lavoro.

    Questa categoria di persone non possono essere abbandonate a se stesse, non si può mettere la testa sotto la sabbia!

  4. Ma come? Solo adesso vi rendete conto quali conseguenze hanno prodotto tutte le nefandezze propinate dal governo dei presunti tecnici e votate dal PD senza se e senza ma?
    Avreste dovuto pensarci prima!

    Dipendente pubblico ex quota 96, ex elettore PD

  5. Il problema occupazione è serio, e credo che per affrontarlo bisognerebbe immaginare modalità diverse dal passato.
    Ci sono diversi argomenti, diversi fronti sui quali è indispensabile aprire una discussione. Ad esempio, l’articolo 18: qualcosa andava senz’altro fatto, ma non certo quello che è stato fatto. Bisogna partire dal dato di fatto che per le aziende gli esuberi saranno una realtà sempre più costante e, naturalmente, inevitabile. Quando esce un macchinario o un software che fa il lavoro di 100 addetti, è impensabile pretendere che l’azienda che lo acquista continui a tenersi quei 100 addetti che non le servono più! Con questo non voglio dire che quelle 100 persone è bene, è normale, che finiscano in mezzo ad una strada: intendo dire che il fenomeno c’è, e va gestito non dalle aziende, però, ma dalla politica: Monti ovvero Bersani, Berlusconi, Casini e Fini, han stabilito che il prezzo di tale fenomeno ricadesse TUTTO sui lavoratori! Come si può pensare che un licenziato a 55 – 60 anni (ma anche a soli 45 anni!) possa trovare lavoro con una concorrenza derivante da quella disoccupazione giovanile arrivata la 37%?

    C’è bisogno di lavoro per grossi, grossissimi numeri!
    Un tempo, i faraoni, agli schiavi, per tenerli occupati, facevano costruire le piramidi: bisogna inventarsi qualcosa che occupi i milioni di lavoratori ristagnanti in Europa! Bisogna ridistribuire diversamente la ricchezza e le opportunità!

    Con la rivoluzione industriale milioni di contadini abbandonarono la campagna per riversarsi nelle fabbriche: un processo inverso, negli stessi termini, non è più pensabile quando ci sono allevamenti di galline che per essere proficui debbano averne 70.000, di ovaiole!
    Tornare alla campagna con caseifici che, completamente automatizzati e computerizzati, arrivano a produrre, con non più di una dozzina di addetti, 600.000 mozzarelle al giorno, non è più pensabile! Non almeno per grandi numeri.

    Le tasse sul lavoro sono troppo alte! Sono, secondo me, almeno il doppio di quello che dovrebbero essere, e questo è dovuto al fatto che le attività umane per così dire “derivate” e/o “sovrastrutturali”, sono eccessive rispetto a quelle essenziali, di base, dirette ed indispensabili, Sul lavoro che produce davvero qualcosa, ci mangiano troppe persone! Bisogna invertire questa tendenza.

    Al limite, per quanto possa sembrare paradossale, oltre alle tasse, in un contesto debitamente programmato e sostenuto da progettualità, anche gli stipendi potrebbero essere ridotti! Meglio, in una famiglia di 4 persone, 4 stipendi da 1.000 euro ciascuno, che uno solo da 2.500 euro!

    Però, a guardare come son presi i politici dalle elezioni prossime, da certe considerazioni, sono lontani anni luce!

  6. On. Damiano,

    Politiche indistriali……
    La Fornero in due colpi, pensioni e art. 18, ha completamente destabilizzato il mondo del lavoro.(Dei lavoratori).
    Chi dovrebbe essere gia’ in pensione o prossimo e’ rientrato nell’arena di quelli che cercano (ma non trovano) lavoro, magari in concorrenza ai propri figli ai quali, per assenza di lavoro e pensione dei genitori , si e’ tolto l’unico sostentamento.
    Un esempio di politiche per i giovani:
    aziende importantissime e conosciutissime, assumono a rotazione giovani per solo tre mesi a volta e per soli trecento euro al mese ( 10 euro al giorno) e che continuano a ruotare all’infinito da un’azienda all’altra ovviamente senza contributi .
    Con quella cifra non riescono a pagarsi nemmeno il carburante per recarsi al lavoro o mangiare un panino.
    Reclutandoli come stagisti si rispettano perfettamente le regole permesse da questa politica….

    Era questo lo sviluppo che il governo ha in mente per i giovani e per il paese?

    In pochi giorni di riforme i diritti per il lavoro costruiti in 50 anni sono stati cancellati.
    Ora dovremmo passare i prossimi anni a elemosinare per rosicchiare quei diritti che c’erano gia’ ed andavano protetti , al massimo rimodernati?

    Quindi:
    Le politiche sul lavoro sono state stravolte
    Le politiche previdenziali sono state stravolte (per ora)
    Le politiche su sanita’ e scuola (lavori in corso)
    Le politiche industriali se ne sta occupando “Chi l’ha visto”
    Le politiche fiscali sono state strapotenziate a svantaggio del cittadino

    On. Damiano secondo Lei quanto tempo ci vorrebbe per rendere operativa la vs agenda che affronta problemi creati o peggiorati dalle recentissime riforme e che tanti vorranno difendere a spada tratta??

  7. Credo che a questo punto dobbiamo arrenderci all’evidenza dei fatti ;
    ogni apparizione televisiva dei rappresentatnti del PD , Bersani in primis , me lo conferma : non hanno nessuna intenzione di mettere mano alla Riforma Fornero , neppure ne accennano minimamente . Quindi sarà opportuno riporre ogni speranza in merito e pensare ad altro , ma farlo davvero ! Penso che molti di voi , come me , elettori/ex elettori del PD , speravamo in un segnale da parte del ns. partito/ex partito , purtroppo niente . Bisognerà trovare fra noi tutti un accordo il più largo possibile , individuando una rappresentanza politica , credibile , e che sopratutto abbia nel suo programma elettorale la riforma della Riforma , se non la sua completa abolizione . Sarà necessario , in nome
    di questo sacro obiettivo , abbandonare vecchie convinzioni e pregiudizi , e badare al sodo : IL NS. VOTO A CHI ASSICURI LA MODIFICA O LA CANCELLAZIONE DELLA RIFORMA FORNERO . Se permettete vi dico come la penso : M5S non ne ha mai parlato , Berlusconi mi fa schifo ma al momento non lo escludo , per mia formazione etico-politica mi sentirei di dar fiducia a “Rivoluzione Civile” , che però al momento , secondo i sondaggi , raccoglierebbe solamente un consenso attorno al 5% e non sappiamo se potrà e vorrà trovare un accordo col PD . Infine Vendola : è ancora vivo ? A parte la forzatura sui ricchi che devono andare al diavolo , non lo si è più visto nè sentito ; colpa degli organi di informazione che lo evitano o accordo con Bersani di parlare il meno possibile ?? Fate conoscere il vs. pensiero……

  8. Nessun voto a chi ha tagliato le pensioni. compagni di sventura, se vogliamo veramente che cambi qualcosa, dobbiamo votare tutti RIVOLUZIONE CIVILE, L’UNICA COALIZIONE DI SINISTRA CHE PUò FAR ABROGARE E RISCRIVERE EQUAMENTE LA RIFORMA DELLE PENSIONI !!!!!!!!!!!!!!!!!! ( AL P.D. DELLE PERSONE CHE HA FATTO MACELLARE, GLI E NE PUò FREGAR DI MENO, L’IMPORTANTE è IL POTERE ) !!!!!!

  9. A VOI DEL PD…
    LIMORTACCIVOSTRA !!!!

  10. Onorevole Damiano, oggi vi tremano le vene? A noi tremano le vene, e non solo quelle, da parecchi mesi ed anni.
    Da quando avete votato la scellerata riforma fornero non dormiamo più, non viviamo più, siamo dei morti viventi senza reddito e vicino alla povertà ed aspettiamo un vostro segnale, che non c’è, sulla revisione totale di questa maledettissima riforma.
    Andare in tv a parlare del nulla non è proprio il massimo per chi vorrebbe, come voi, governare il paese.
    Tirate fuori un programma serio, fatto di cose serie, se vi riesce anche un pò di sinistra, proponete al primo punto la riproposizione della 5103 per poter andare in pensione con i 35 anni di contributi ed i 56 anni di età, proponete la cancellazione dell’imu, proponete di trovare lavoro per i giovani, insomma proponete qualcosa perchè fino ad oggi non avete fatto nulla d’altro che pensare a dividervi sul territorio per riconquistare la poltroncina.
    Ed allora : nessun voto a chi ha tagliato le pensioni e non propone nulla per il futuro della nostra nazione.

  11. Disoccupazione giovanile al 37%: con le riforme delle pensioni e del lavoro, sulla stessa dirittura d’arrivo c’è anche la disoccupazione degli over 50!

    Quando quelli che producono saranno tutti disoccupati, vorrò vedere cosa si mangeranno! I voti? O si mangeranno a vicenda?

    Sapete perché, secondo me, le tasse sono aumentate così tanto?
    Non c’entra niente lo spread e la altra menate: la verità è che oltre ai nostri, di parlamentari, dobbiamo mantenere sempre più gli altri, quelli europei!

    Qualcuno saprebbe dire quanto di constano, il Parlamento europeo, gli incontri con la Merkel, le banche coinvolte e tutto il resto?

    Sarà un’ecatombe!

  12. Iniziamo a far mettere a posto la questione manovra pensioni che permettera’ a noi di evitare la poverta’ e di continuare a sostentare i ns figli.
    Poi iniziamo con i giovani per i quali ad oggi e’ stato fatta la grande concessione di aprire una Srl ad 1 euro..
    Peccato che il commercialista costa poi 3/4000 euro all’anno , le banche non ti fanno prestiti , il sistema fiscale ti spolpa e con gli studi di settore sei morto prima di iniziare..

    In alternativa pero’ possono lavorare non piu’ di tre mesi alla volta a 300 euro al mese (10 euro al giorno) come stagisti senza contributi presso grandi catene multinazionali , non producendo stipendio per loro, contributi per la pensione, tasse per la collettivita’.
    Ottima politica per i giovani soprattutto per chi li sfrutta nella massima legalita’….

  13. Purtroppo dal PD non possiamo aspettarci niente
    le ultime candidature del PD sono state fatte per compensare alle parole di Monti: il direttore generale di confindustria Galli (favorevole alla riforma Fornero), il vice segretario della Cisl Santini (per bilanciare Epifani, dalla CGIL), il professor Carlo Dell’Aringa , altro liberale.

    Il PD si dimostra così un partito aperto, anche per difendersi dalle “accuse” di essere un partito ostaggio della CGIL e delle ali estreme.Quindi niente voto

  14. Ho sentito oggi (nuovamente) che il PD cerca l’appoggio di Monti.
    Mi sa che se prima c’erano ancora dubbi sul fatto che i partiti hanno la personale necessita’ di stare a galla a qualsiasi costo o compromesso ora i dubbi sono svaniti.
    Non mi sembra ci siano piu’ differenze nei fatti tra i vari partiti e tutti si allineeranno all’agenda Monti che sia lui a governare o no lo hanno gia’ di fatto decretato vincitore.
    Vediamo chi riuscira’ a convincerci di meritare il ns voto.
    Se questo ha ancora un valore..

  15. Damiano se ne frega dei disoccupati ecc, ecc, ha quella canaglia interessa solo la poltrona !!!!!!!!!!!!!

  16. On Damiano, è urgentissimo rivedere la riforma Fornero soprattutto x rendere più flessibile il pensionamento Ma se si va a 67 anni i giovani quando lavoreranno??!?!
    In ogni caso il programma del PD su questo argomento deve essere molto chiaro e non cincischiare come sta facendo l’on.Bersani.
    Molti lavoratori seguiranno (anche sbagliando) chi invece fa proposte chiare anche se di destra e/o populiste…. tanto che cosa hanno da perdere ???
    Ma soprattutto il PD è o non è un partito vicino ai lavoratori ? oppure ha ancora il complesso di essere accusato di essere comunista e per questo non fa politiche di sinistra ?

  17. Il PD doveva rappresentare i poveracci.
    Appoggiando Monti non l’ha fatto e di fatto ha inchiappettato i poveracci.
    Anche il PDL e Casini hanno sostenuto Monti , ma era prevedibile.
    Qiundi , concludento , la gente è stata trombata dal PD!!!!

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!

  18. Anche ieri sera su SKy Bersani si è ben guardato dal nominare esodati e pensioni di anzianità. Ormai è evidente che il tema è scivolato fuori dalla campagna elettorale e che ilPD in particolare non vuole assumere a riguardo alcun impegno. Ma dopo la vergognosa debacle della proposta Damiano 5103 c’è ancora qualcuno disposto a dare fiducia a questo partito su questi temi? La sensazione è che ogni tanto vendano un po’ di fumo per rubare qualche voto dopo aver svenduto le nostre pensioni ad un governo di criminali.

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