Giovedì 3 gennaio, sul Corriere della Sera un’intervista a Cesare Damiano

corrieredellasera_logo14 DAMIANO: ERRORI NELLE RIFORME FORNERO, LE CAMBIEREMO
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30 Risposte

  1. Reblogged this on CIRCOLO PD VALDENGO.

  2. Aria di elezioni…. è il momento delle promesse roboanti.

  3. Che vergogna,questo è un paese incivile !!!!!!
    Quanto ai 55 mila che sono rientrati nell’alveo del welfare italiano lo scorso luglio quando e’ stata varata la serie di misure passata alla storia come spending review, la situazione e’ irrisolta in quanto manca un decreto attuativo del ministero del Lavoro.
    http://www.asca.it/news-Pensioni__a_riposo_piu__tardi_con_riforma_Fornero_ma_resta_nodo_esodati-1234808-ECO.html

  4. la carta canta e le parole se le porta via il vento….
    per tanto programma come impegno scritto e poche parole ….

  5. NON esistono solo gli esodati .
    Ridate le pensioni rubate a chi da prossimo pensionando è diventato o disoccupato o tartassato sul posto di lavoro.
    40 anni di contribuzione e 60 anni di età devono dar diritto ad una pensione piena perché ce la siamo sudata con il nostro sangue.
    Monti attacca Damiano Vendola e Fassina e li vuole fuori dai giochi.
    Fatevi sentire con Bersani , Enrico Letta e compagnia cantando, se non difenderanno SERIAMENTE i lavoratori cercate un’ intesa programmatica con il quarto polo di Ingroia.
    Basta, è più’ socialista Barack Obama che Bersani. !!!!!

  6. ci sono tanti italiani che hanno versato contributi per 40 anni e oltre, può bastare………. abbiamo dato tantissimi anni della nostra vita ma non possiamo andare in pensione grazie alla riforma drastica della Fornerro, portate avante la vostra proposta senza gurdare indietro siamo tutti con voi del PD

  7. Finalmente un “verbo” che non stona, al pari di quello di Stefano Fassina, Monti se ne faccia una ragione, tutelare i lavoratori e il concetto stesso di lavoro non è conservatorismo, anzi…
    Estendere i diritti dei padri ai figli è il riformismo che attendiamo.
    E’ nauseante questo continuo avocare a sè il concetto di progressismo e riformismo, soprattutto quando ogni pseudo riforma sancisce un passo indietro per ciò che riguarda tutele, contratti e la dignità stessa dei lavoratori.
    Ho apprezzato molto il suo articolo anche se avrei voluto leggere un cenno agli umiliati di Quota96 della scuola. Beffati e derisi.
    Il bello, caro Damiano, che senza l’ammorbidimento dello scalone Maroni (di cui lei è stato apprezzato artefice), almeno i docenti residuali del ’51, oggi imprigionati nella gabbia Fornero al pari dell’intero ’52 sino al lontanissimo 2018,sarebbero in pensione.
    Ce lo deve, mi perdoni la forzatura, ma lei la questione la conosce, non vorrei che con la mancata conferma delle paladine Bastico e Ghizzoni alle Parlamentarie la questione evaporasse per la quarta volta.

    grazie per l’attenzione

  8. La scellerata riforma previdenziale che avete cinicamente appoggiato e che solo ora dite di voler rivedere, va corretta non solo per gli esodati, ma anche per chi era in procinto di fruire del proprio diritto al pensionamento, attraverso il sistema delle quote, già di per sè più che gravoso e ne è stato iniquamente e barbaramente scippato, senza che, come sappiamo ormai, ve ne fosse alcun bisogno.
    Onorevole Damiano, abbia il coraggio, finalmente, di dire ciò e vincerete le elezioni !

  9. Intanto le vecchie regole devono essere riconosciute a tutti i lavoratori vicini alla pensione usciti dal mondo del lavoro …prima della RIFORMA della maledetta…..con accordi o senza…..e poi .C’E DI TUTTO da tutelare……basta impegnarsi…

  10. Promesse elettorali o qualcosa di più concreto? Prima di chiederci il voto, dovete PARLARE CHIARO (nero su bianco) SU COME INTENDETE MODIFICARE LA SCELLERATA RIFORMA PREVIDENZIALE FORNERO!
    Non esistono solo gli esodati, ma la spocchiosa professoressa ha rovinato la vita a migliaia di pensionandi, tipo i MOBILITATI, i LICENZIATI e i PRECOCI.
    Io appartengo a quest’ultima categoria: ho appena compiuto 57 anni di età e sto lavorando ininterrottamente da 39 anni e 4 mesi. Pensavo di essere ad un passo dal pensionamento, invece dovrò aspettare la fine del 2015 (con 42 anni di servizio e penalizzazioni economiche!), mentre fino “all’altro giorno” hanno smesso di lavorare cani e porci, con molta meno anzianità!!! Questa non è giustizia, occorre più gradualità!
    On. Damiano, per cortesia ci faccia sapere:
    1) QUALI MODIFICHE INTENDE PROPORRE IL PD SUL TEMA “PENSIONAMENTO DEI LAVORATORI PRECOCI”?
    2) Il PD intende modificare anche la CORRESPONSIONE DEL TFR AI DIPENDENTI PUBBLICI IN TEMPI RAGIONEVOLI (entro 6 mesi circa, mentre ora è prevista dopo DUE ANNI ED è UN VERO E PROPRIO FURTO DI STATO)?
    Grazie, sarebbe veramente carino se potesse rispondermi.

  11. Onorevole Damiano
    Le faccio i complimenti per le primarie, ma passiamo al dunque…..
    Dimentichiamoci della 5103.. Ora c’è un nuovo scenario: la classe 52, già penalizzata dal decreto legge 78/2010 legge 122, e’ stata ulteriormente danneggiata dalla riforma fornero che ha salvato solamente la classe 1951. Ora la riforma Fornero mi obbliga a lavorare altri SETTE…anni. Inoltre essendo dipendente pubblico non posso (anche se ho raggiunto quota 96 nel 2012) uscire con 64 anni perche noi pubblici siamo DIVERSISSIMI dai privati forse perche’ abbiamo giurato e firmato fedeltà allo Stato su carta da bollo (pagata personalmente).
    Adesso Onorevole non si faccia carico solo degli esodati, che rispetto nelle loro problematiche, ma pensi anche ai pensionandi del 1952 quota 96 nel 2012 che per questioni di giorni o di minuti (se sei nato alle 00.01.00 del 1 gennaio1952) pagano una penale altissima SETTE ANNI DI LAVORO IN PIU’, Lei ha tolto lo scalone adesso purtroppo c’è l’Everest.
    Confido in Lei e nella sua coerenza di uomo e di politico.
    Grazia Gino 1952.

  12. On.Damiano, prendo spunto da quanto si legge in questi giorni in
    merito alla situazione del sistema previdenziale attuale.
    Nei primi 11 mesi del 2011, c’è stato il 19% ca. in meno di
    pensionamenti, addirittura il 29% in meno le pensioni di anzianità, con
    l’età media di uscita che è salita da 60,3 a 61,3.
    Allora mi viene in mente la relazione annuale Inps del 2011 (su
    bilancio 2010) che il 25.5.11 Mastrapasqua leggeva a Palazzo
    Montecitorio “:
    «Il sistema previdenziale italiano, dopo quasi 20 anni di continui e
    prudenti aggiustamenti riformatori, può vantare, a detta di tutti i
    commentatori più autorevoli e delle Autorità europee, una stabilità
    finanziaria e una qualità invidiabile».
    E poi mi viene in mente la risposta ad un’interpellanza
    dell’on. D’Antoni che lo scorso 11 luglio la ministro Fornero dava :
    “Vorrei, però, anche sottolineare un aspetto che mi sembra sia sotteso
    alla domanda degli interroganti, e cioè il fatto che è vero che la
    riforma genera nel complesso risparmi molto cospicui, ma questi
    risparmi sono stati interamente contabilizzati a riduzione del
    disavanzo pubblico e del debito, e quindi ogni ulteriore procedimento
    di spesa necessita di un finanziamento.”
    On. Damiano non penso che lei possa negare che la riforma Fornero è
    servita a fare cassa perchè molto più efficace ed immediata che
    andare a reperire i 180 mld all’anno di evasione fiscale. Così a
    chi già le tasse le paga al 100% è stato anche scippato l’accantonamento previdenziale.
    Se al governo, dovrete tenere in considerazione questo dato di fatto.
    La riforma Fornero non và modificata solo per i casi eclatanti
    (esodati, senza lavoro, contributori volontari etc.) , alla riforma và
    data quella doverosa gradualità che la prof. Fornero non ha saputo ho
    voluto dare.
    Lo scorso 15 marzo l’On. Codurelli presentò un’interpellanza
    parlamentare (naturalmente rimasta inevasa) che rappresentava il mio
    caso (comunissimo a quelli della mia classe) di eterno aspirante
    pensionato. Non la riporto qui ( se la vuol leggere è comunque agli
    atti) in sostanza evidenzia che da un’aspettativa di pensionamento
    iniziale al luglio 2008, slittata al 8/2013 dopo le varie riforme, se
    và bene con la ” Fornero” ci andrò nel maggio del 2016.
    Damiano , nel programma elettorale che a breve ci proporrete , faccia
    tesoro di quanto sopra. Monti e la sua squadra hanno applicato il
    rigore solo a coloro – i soliti – che già il rigore lo subiscono
    quotidianamente . Di equità, sviluppo e crescita nulla si è visto.

  13. Egr.on.Damiano, leggendo tutti i commenti si capisce che il problema della revisione della riforma Fornero riguarda una platea più ampia dei semplici esodati, ma comprende tutti coloro che l’assoluta mancanza di gradualità della nuova legge ha duramente penalizzato, ad esempio costringendo persone, a pochi giorni o settimane o anche qualche mese dalla maturazione dei requisiti vigenti secondo la precedente normativa, a dover rimanere in servizio anche 6 o 7 anni in più. A cominciare dai lavoratori della classe 1952, in particolare quelli della scuola con la grave aggiunta, per questi ultimi, di non aver considerato il fatto che nel settore esiste, da sempre, un’unica finestra di uscita al 1° settembre di ogni anno: l’aver fissato il 31 dicembre 2011 come data discrimine, ad ultimo anno scolastico già in corso (e non il 31/8/2012, al termine dell’anno scolastico che non può essere interrotto prima per eventuali dimissioni), suona evidentemente come una beffa ulteriore oltreché un atto giuridicamente contestabile (migliaia di ricorsi già in atto).
    Suggerirei, per tutti, comunque, una modifica che, ad esempio, non crei un gradone in nessun caso superiore ai tre anni rispetto alla data precedentemente prevista. Ad esempio, per chi poteva pensionarsi dal 1/1/2013 con la vecchi normativa e ora, con la nuova, dovrà pensionarsi dal 1/1/2019 (sei anni dopo), sia consentito di uscire dal 1/1/2016 (non oltre) e così via per gli altri casi (diciamo, in generale al massimo metà della differenza tra nuova data e vecchia data: a chi poteva pensionarsi, facendo un altro esempio, dal 1/9/2012 e ora dovesse aspettare il 1/9/2017, sia consentita l’uscita dal 1/9/2014, con arrotondamento ovviamente a favore del lavoratore). Per le risorse, pochi F35 in meno.

  14. Caro On.le Damiano
    diremo, faremo, modificheremo, ma sempre dopo le elezioni.
    Ma in concreto?
    il decreto attuativo dei 55mila è DESAPARECIDOS, ma Lei per primo, anche in questa intervista, afferma che i salvaguardati sono 130mila.
    Ma in che tempi di attuazione? E nel frattempo le persone rimangono senza reddito.
    Imponete, Lei ed il suo Partito, con un fuoco di fila mediatico, la pubblicazione immediata del Decreto in questione. Ma non basta; imponete all’INPS che ha ormai avuto tutto il tempo di organizzarsi un’applicazione operativa rapidissima dello stesso, e non come il Decreto suii primi 65mila (tempi biblici).
    Gli anni passano ma i problemi IN CONCRETO non si risolvono.

  15. On. Damiano,urge ripristinare le pensioni di anzianità almeno fino al 2018, per poter mandare in pensione con le vecchie regole chi ha perso il lavoro, e entro quella data, matura i 40 anni di contributi. Praticamente si deve dare la gradualità dovuta e necessaria alla vecchia riforma , per poi poter passare alla nuova. Dovete però sriverlo nel programma elettorale, prima delle elezioni.( allora forse riavrete il mio voto ) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  16. Chi ha lavorato 40 anni ha fatto la sua parte e devono bastare!!!!

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!

  17. Ill.mo Onorevole Cesare Damiano, sono un lavoratore esodato, a Novembre 2012 è terminata la mobilità ordinaria quindi sono senza lavoro e mobilità, però ho maturato 40 anni di contributi il 07/11/2012, persa la salvaguardia della legge Tremonti, perchè la data di licenziamento è 30/11/2008 anzichè 30/10/2008 (che sfortuna). Comunque Grazie a Voi, spero di essere salvaguardato dalla legge Fornero.

    Io personalmente sono stato sempre di sinistra e alle prossime elezioni farò di tutto per portare a Voi minimo 50 voti, sicuri dalla mia famiglia.

    I miei dati sono:

    Nato a Napoli il 13/10/1954 data di licenziamento 30/11/2008 Inizio mobilità 07/12/2008 fine mobilità 07/12/2012 Maturazione 40 anni di contributi 07/11/2012 C,F. PRNDRD54R13F839F

    Cordiali Saluti, Eduardo Pierno

  18. Ill.mo Onorevole Cesare Damiano,
    sono un lavoratore esodato, a Novembre 2012 è terminata la mobilità ordinaria quindi sono senza lavoro e mobilità, però ho maturato 40 anni di contributi il 07/11/2012, persa la salvaguardia della legge Tremonti, perchè la data di licenziamento è 30/11/2008 anzichè 30/10/2008 (che sfortuna). Comunque Grazie a Voi, spero di essere salvaguardato dalla legge Fornero.

    Io personalmente sono stato sempre di sinistra e alle prossime elezioni farò di tutto per portare a Voi minimo 50 voti, sicuri dalla mia famiglia.

    I miei dati sono:

    Nato a Napoli il 13/10/1954
    data di licenziamento 30/11/2008
    Inizio mobilità 07/12/2008 fine mobilità 07/12/2012
    Maturazione 40 anni di contributi 07/11/2012

    Cordiali Saluti,
    Eduardo

  19. tutti noi vogliamo vedere il programma del PD ben scritto e chiaro compreso la modifica sulla riforma fornero delle pensioni, dopo di che avrete la nostra fiducia, e non le parole che se vinciamo e andiamo al governo modifichiamo la riforma, fatti non parole

  20. Spero che L’on. Damiano si renda conto del problema …che oltre agli esodati .e ricongiugimenti .bisogna tutelare altre migliaia di famiglie …non classificabili..causa perdita del lavoro per ….soc.in liquidazione….pertanto in chiusura….in fallimento…per mancanza di commesse..tutte tipologie diverse dalle fabbriche ..ma legate sempre al mondo del lavoro… distanti dal sindacato ..e per tanto non tutelate..aspettiamo fiduciosi in un suo intervento a largo spettro affinche ..tutti i lavoratori coinvolti nella riforma della maledetta ritrovino fiducia in un partito… che purtroppo ha le sue responsabilita’ .. in quello che da ‘ gennaio si abbattera’ su noi tutti….

    .la notte porta consiglio……….onorevole..

  21. Non sono e sodato, ma un semplice impegnato edile classe 1952 licenziato il 30 marzo 2012, senza incentivo all’esodo. Ad agosto 2012 avrei raggiunto il diritto alla pensione con quota 96. Ora mi ritrovo disoccupato. VIsta l’eta di quasi 61 anni non ho prospettive di ricollocazione. Dopo una vita di lavoro mi ritrovo a dover fare il barbone fino a 65 anni. Mi sento calpestato!!!!!!

  22. E’ ufficiale dal 01/01/2013 sono disoccupato, non sono esodato ne salvaguardato ne avro’ alcun sostegno al reddito, ma sarei potuto essere…P E N S I O N A T O !!!! se non fosse intervenuta la Legge Fornero.
    Ho raggiunto i 40 di contributi nel Marzo del 2012 e per sole 12 settimane sono fuori da gioco.
    A voi lascio trarre le conclusioni di questo ultimo anno pieno di ansie e frustrazioni e senza alcuna prospettiva di ricollocazione lavorativa.
    Sono arrabbiato e non riesco ad arrendermi a questo stato di cose.
    Vorrei sapere se qualcuno ha pensato oltre al referendum Ferrero ad una class action per ripristinare le pensioni di anzianità.
    Potrebbe servire alla causa???

  23. Celestino 22/04/1957
    on.Cesare Damiano,sono un lavoratore precoce, ma che andrò in pensione ( il 1marzo 2015 con 42 anni e 6 mesi ) con la penalizazione perchè nella mia vita lavorativa ho fruito della disoccupazione ed ora sono in cassa integrazione in deroga. Io la ritengo una cosa assurda,
    spero,che Lei e il pd mettere mano a queste ingiustizie.
    grazie

  24. On. Damiano, continuiamo a sperare !
    x questo il mio voto e quello dei miei famigliari non mancherà!
    se invece fosse un’altra illusione…….. non ve lo perdoneremmo mai !
    Claudio.

  25. Ripristinare le pensioni di anzianità, fino al 2018/2020/, serve per tutelare tutti i lavoratori rimasti coinvolti nelle varie problematiche createsi con entrata in vigore della schfosa riforma Fornero,messa in campo ,da un giorno all’altro, senza adottare la gradualità che si deve ad una riforma così importante. ( FARE MOLTA ATTENZIONE E ADOPERARE TATTO E SENSIBILITà, PERCHè LA PAZIENZA HA UN LIMITE !!!!!!!!!!! DIVERSAMENTE, VOTO PER IL QUARTO POLO. EX ELETTORE P.D. !!!!!

  26. Caro onoverevole, occorre che il P.D. dica con chiarezza cosa intende fare della riforma pensionistica della Fornero, perchè gli “esodati” sono solo uno dei problemi che ha generato.
    E’ necessario studiare quali meccanismi di gradualità poter introdurre nel passaggio tra la vecchie e le nuove norme, riprendendo, eventualmente, in considerazione, almeno per la fase transitoria, il meccanismo delle “quote”, magari innalzandole un poco (ad es. portandole a quota 100), in considerazione della difficile fase economica attuale. Ci attendiamo, comunque, da Lei e dal suo partito, un segnale in questo senso, anche perche’ il tanto propagandato “patto generazionale”, con la riforma Fornero finisce anche con penalizzare le nuove generazioni, riducendo drasticamente il turn-over e quindi le possibilità di lavoro per i giovani.
    Confido in Lei.

  27. sono della classe 1952,in servizio sin dal 1972 quando bisognava la-
    vorare 42 ore settimanali anche questo va considerato.I miei colleghi
    con un anno in più di età e con almeno 4 anni di contributi in meno del
    sottoscritto sono andati in pensione.Già lo scrivente superava la quo-
    ta 95 sin dal 2010, grazie a Sacconi,Brunetta, e la Fornero siamo stati
    fregati ancora .Spero che con il nuovo Parlamento questa riforma ven-
    ga cambiata in positivo pensando ai giovani che sono a spasso.

    Grazie.

  28. Ho 60 anni e quasi 41 anni di contributi e mi sono visto derubare, dalla riforma Fornero, il diritto ad una meritato riposo dopo una pesante vita lavorativa, a differenza di colleghi che per qualche mese in più d’età sono andati in pensione con 37 anni di contributi!!!E’ questa la riforma fatta con rigore ed equità(?) dalla Fornero?Già un anno fa ho bruciato la tessera del sindacato e quella elettorale, schifato dalla politica.Spetta a voi politici riacquistare la fiducia con modifiche concrete alla riforma fornero.Vi giocate le elezioni oltre che la dignità.

  29. Noi volenterosi cittadini leggiamo, partecipiamo ai forum, rilasciamo commenti, incrementiamo le attività dei vostri blog…ma nessuno di voi si degna di rispondere.. Abbiamo bisogno di conoscere con esattezza cosa pensate di questa ignobile riforma , che speranze hanno i lavoratori classe 1952 ex pensionandi nel 2012 scippati ad un soffio dalla pensione (SETTE ANNI DI LAVORO IN PIU’) e poi gli esodati e così via….Almeno Lei scriva due righe chiare…

  30. Caro ONOREVOLE Cesare Damiano siamo un gruppo di lavoratori delle poste per motivi burocratici abbiamo firmato dopo il 31/12/2011 anche se gli accordi presi con l’azienda erano antecedenti alla legge Fornero purtroppo i vari patronati non ci prendono neppure in considerazione. Io ad esempio ho fatto l’accordo per fare entrare mio figlio che ha fatto l’esame a Roma il 02/11/2011 il 03/11/2011 riceviamo la comunicazione che l’esame era OK . Adesso mi ritrovo dopo 40 di contributi di non sapere come fare a tirare avanti ho ancora un mutuo sulle spalle di 700 euro e una figlia disoccupata. Come la mia storia ce ne saranno altrettante magari piu’ drammatiche per favore per tutte quelle famiglie che stanno vivendo nell’angoscia la prima volta che va ospite in qualche trasmissione ci rassicuri dicendo che non vuole solo salvaguardare gli esodati ma che vuole cancellare questo scempio di legge e rifarla di sana pianta come l’ho sentita parlare come ospite a COLLEGNO Torinese grazie.

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