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33 Risposte

  1. buon giorno
    Visto il numero degli esodati da salvaguardare, visto il problema sollevato dagli
    insegnanti. visto il perdurare della crisi e chi ha perso il lavoro ne 2012,
    dico e chiedo non era forse meglio che questa maledetta riforma fosse attuata in modo graduale?
    Altro nodo e’ l’aumento della vita, con tutte le pecentuali che ci vengono sparate
    vorrei sapere quanti operai o comunqe lavoratori con mansioni manuali arrivano
    agli anni che si propinano, perche se ci sono 2 persone e due pagnotte che vengono mangiate non e’ detto che siano state mangiate una per uno ( 50% )quello che ci dicono,
    ma una persona ne ha magiate 2 100% e l’altra 0 e morira di fame.
    grazie, ma prima di votare vorrei conoscere il programma del P.D. in materia

  2. hai ragione

  3. BUON ANNO…

    Bersani più a destra di Monti

    “La vera campagna elettorale, quella per accreditarsi dove si prendono decisioni, la si fa sul Financial Times. Che ha dedicato molto spazio alle elezioni italiane. Segnaliamo questa intervista del Financial Times a Pierluigi Bersani, la prova che Bersani ci ha venduto alla Germania. Cosa dice di grave Bersani? La prima è che è favorevole ad un irrigidimento del fiscal compact, il patto sul bilancio che impegna a tagli di spesa pubblica di decine di miliardi l’anno per un ventennio. La seconda è che impegna l’Italia ad ulteriori politiche di austerità. Fin qui siamo a Monti forse con qualche parola più cruda sull’irrigidimento del fiscal compact. Ma dove Bersani, nel tentativo di accreditarsi in Europa, riesce a superare a destra Mario Monti è sulla questione del commissario unico europeo. Si tratta di una figura, già oggetto di trattativa nei precedenti round europei, che avrebbe potere di veto sulla stesura dei singoli bilanci nazionali. Per cui se un paese decidesse di finanziare scuola, sanità, servizi sociali, in autonomia nazionale, questa figura avrebbe potere di bloccare una decisione sovrana. Il più convinto artefice di questa proposta, che ha incontrato il favore di Barroso, è il superministro tedesco dell’economia Schauble. Monti, diplomaticamente, nelle settimane scorse aveva fatto scivolar via questa proposta (assieme ad altri paesi). Monti è un uomo di destra, convinto di svendere il paese, ma sa che la cessione di sovranità va sempre saputa trattare con accortezza.” Segnalazione di Lalla M., Arezzo

  4. è inutile alla fine cadiamo sempre lì,quindi basta, o Bersani nel programma elettorale, prima delle elezioni mette al primo punto la revisione totale della riforma delle pensioni,( e allora lo voteremo.)diversamente, voteremo più a sinistra, ( il quarto polo di Ingroia.) senza se e senza ma. CAPITO??????????????????

  5. Compatibilmente con tutto. Buon anno ragazzi.

  6. Bersani non ha nè la capacità nè la statura politica per allearsi con il Quarto Polo che è una scelta elettorale corretta ed onesta!
    Quindi,secondo me,per poter centrare l’obiettivo di una riforma delle Pensioni non resta che votare Vendola che è in grado di condizionare Bersani e di saperlo convincere che la Riforma Pensionistica è il male minore per poter ridimensionare la aumentata disoccupazione (nel 2012 vi sono stati 600.000 disoccupati in più!)
    E’ l’unica strada! Quella interna al PD,Damiano e la c.d. ala sinistra può costituire un rinforzo alle pretese di Vendola,ma non una soluzione da sola!
    In definitiva,per essere realisti,non rimane che votare Vendola!
    Sono convinto che rimane la nostra unica speranza!
    Con il rispetto di ogni altra decisione,auguri a tutti.

  7. ……………………………………….quello che farà bersani una volta eletto è alquanto difficile, ma potrebbe essere prevedibile ! una cosa è certa non fare un governo con casini e monti che sarebbe la fine dello stesso pd………..la fine certa perche gli stessi elettori non gliela perdonerebbero mai !…………….tutto questo però può avvenire solo se tutta la sinistra sia in grado di avere una maggioranza forte in parlamento in grado di avere i numeri per governare……allearsi quindi con vendola.nencini,di pietro,ingroia,ecc. Sara determinante per il senato anche i risultati delle regioni. Votare per vendola o bersani non credo sia per noi determinante…….qualcuno alla fine la riforma delle pensioni dovrà pure farla….e questa sia la via obbligata….speriamo bene . Colgo l occasione per fare a tutti auguri di buon anno !! …………………..un saluto……………….claudio………pesaro

  8. Giovanni 2 Concordo in pieno con te è l’unica soluzione., votare Vendola !! AUGURI A TUTTI.

  9. Concordo Vendola è il voto che da un po’ di speranza. Ma sono poco ottimista. Compatibilmente auguri

  10. Ieri sera Re Giorgio ci ha detto che ogni anno spendiamo 85 miliardi di euro per interessi passivi sul debito pubblico (ma lo sapevamo…) e
    se li sommiamo con i circa 45 miliardi di manovra che ogni anno
    dal 2014, in Italia, (quando scatterà il famoso Fiscal compact che è stato firmato a marzo 2011 da Berlusconi e Tremonti,poco prima che cominciassero a litigare tra di loro,provocando da quel luglio il disastro) fanno ben 130 mld buttati dalla finestra ogni anno). Tutto ciò costringerà i governi che seguiranno a tagli per altri 7 lunghi anni..
    Vi ho rovinato il pranzo di capodanno? Scusatemi. Ma se in Italia non cominciano a pagare le tasse coloro che non le hanno mai pagato, o che eludono abilmente la gran parte di esse, chiunque andrà a governare avrà le mani legate.Scusate ma chi è che ha votato Craxi e il Cav. in questi ultimi 30 anni, loro che hanno causato semplicemente il raddoppio del nostro debito pubblico, mettendoci letteralmente con la loro prosopopea, in un mare di guai. Guardate che anche chi ha votato in questa anni i partiti che hanno appoggiato quei governi, hanno una parte di responsabilità, nel disastro in cui siamo piombati.

  11. In America ( che sono moooolto liberali) le tasse le hanno aumentate ai ricchi per non demolire il ceto medio.
    Da noi invece per equità hanno tolto a chi aveva qualcosa per renderlo uguale a chi non aveva nulla!!!!

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!

  12. In nome di Dio, andatevene!

    Se ne devono andare tutti, dove non ha importanza. In un’isola delle Barbados, nell’appartamento monegasco del cognato, in un ospizio, nella tipografia romana del suocero, in Vaticano a pregare per lo Ior, in Europa al posto di Van Rompuy, a insegnare alla Bocconi a studenti inconsapevoli, in un tribunale a esercitare la loro professione, in uno dei loro studi legali a incassare milioni di euro. Se ne devono andare. Non li regge più nessuno. Loro non capiscono. Si credono intoccabili perché garanti di interessi economici delle lobby del cemento, delle cooperative, dei concessionari, della Bce, delle banche internazionali, di Stati esteri. Vivono in un mondo a parte, fatto di studi televisivi, di giornalisti proni, di incontri istituzionali a discettare del nulla al quadrato con la rituale foto di gruppo, circondati da commessi, servi, maggiordomi, amanti. Onorevoli disonorati. Facce di bronzo, facce di merda, facce da impuniti, facce da dimenticare se si vuole riacquistare un minimo di serenità. Facce di responsabili dello sfacelo economico e sociale che si fanno il lifting, i sorrisi tirati ormai in un ghigno, l’incedere da uomini di potere che si credono statisti in scatola. Si ripresentano ancora, riverginati, innocenti, candidi come se non fossero colpevoli del più piccolo errore. Loro che hanno disfatto l’economia, l’informazione, la giustizia, la scuola, il tessuto produttivo, lo stesso Stato. Mantenuti nelle loro posizioni privilegiate per decenni, pagate dalle tasse degli italiani a suon di vitalizi mai rinnegati, di leggi ad personam, ad partitum, per gli amici, per i concessionari, per le mafie. Parassiti, pidocchi, mignatte, zecche. Virus che si spacciano per miracolosi medicinali mentre infettano il corpo della Nazione, certi della copertura vigliacca dei media e confidando nella memoria breve degli italiani. Se ne devono andare. In Parlamento non li vuole neppure l’italiano più mite, il più tollerante, il più distaccato dalla politica. L’Italia è in overdose dei Bindi, Finocchiaro, Cicchitto, Berlusconi, Monti, Bersani, Fini, Alfano, Casini, Maroni e delle centinaia di compari si ostinano a imporre la loro presenza. Non capiscono che sono come Ceaucescu al balcone, Mussolini nel camion verso la Svizzera vestito da soldato tedesco, Hitler nel bunker di Berlino mentre da ordini a divisioni che non esistono più. E’ questione di tempo, ma la loro avventura politica è terminata. La campanella del 2013 è suonata, la ricreazione a spese di generazioni di italiani è finita. “Voi siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli. Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Chi fra voi non baratterebbe la vostra coscienza in cambio di soldi? E’ rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene della Repubblica? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera Nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie ed ora siete voi l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene! (*)“

    Tratto da: In nome di Dio, andatevene! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2013/01/01/in-nome-di-dio-andatevene/#ixzz2GoB74P9w
    – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

  13. Più a destra dell’agenda Monti. Ecco l’intervista che prova che Bersani ci ha venduto alla Germania

    – da senzasoste.it – con nota di Pino Cabras in coda all’articolo. –

    La vera campagna elettorale, quella per accreditarsi dove si prendono decisioni, la si fa sul Financial Times. Che ha dedicato molto spazio alle elezioni italiane. Segnaliamo questa intervista del Financial Times a Pierluigi Bersani in versione maresciallo Pètain. Quello dei giorni che precedettero la formazione della repubblica collaborazionista di Vichy.

    Cosa dice di grave Bersani? La prima è che è favorevole ad un irrigidimento del fiscal compact, il patto sul bilancio che impegna a tagli di spesa pubblica di decine di miliardi l’anno per un ventennio. La seconda è che impegna l’Italia ad ulteriori politiche di austerità. Fin qui siamo a Monti forse con qualche parola più cruda sull’irrigidimento del fiscal compact. Ma dove Bersani, nel tentativo di accreditarsi in Europa, riesce a superare a destra Mario Monti è sulla questione del commissario unico europeo. Si tratta di una figura, già oggetto di trattativa nei precedenti round europei, che avrebbe potere di veto sulla stesura dei singoli bilanci nazionali. Per cui se un paese decidesse di finanziare scuola, sanità, servizi sociali, in autonomia nazionale, questa figura avrebbe potere di bloccare una decisione sovrana.

    Il più convinto artefice di questa proposta, che ha incontrato il favore di Barroso, è il superministro tedesco dell’economia Schauble. Monti, diplomaticamente, nelle settimane scorse aveva fatto scivolar via questa proposta (assieme ad altri paesi). Monti è un uomo di destra, convinto di svendere il paese, ma sa che la cessione di sovranità va sempre saputa trattare con accortezza.

    E cosa ti fa Bersani? Per accreditarsi in Europa si dice pronto ad accettare la proposta Schauble. Al Financial Times Bersani si dice pronto ad accettare la cessione di sovranità. Ovviamente si bada bene dal dirlo all’elettorato italiano. Qui è da considerare una cosa. Esistono due tipi di cessione di sovranità: una, quella con contropartite, fa parte di un processo di integrazione continentale. L’altra, senza contropartite, spiace dirlo ma si chiama resa ad una potenza straniera. Nessun dubbio che Bersani voglia incarnare i panni del nuovo Pétain che, a suo tempo, decise che la resa praticamente senza contropartite alla Germania fosse l’unica strada razionalmente praticabile.

    Tratto da: Più a destra dell’agenda Monti. Ecco l’intervista che prova che Bersani ci ha venduto alla Germania | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/12/31/piu-a-destra-dellagenda-monti-ecco-lintervista-che-prova-che-bersani-ci-ha-venduto-alla-germania/#ixzz2GoCOiNjn
    – Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

  14. http://pagellapolitica.it/
    Per chi volesse acculturarsi…

  15. Buon anno innanzitutto, perchè credo che il 2013 sarà un’anno di grossi cambiamenti o in meglio o in peggio.In meglio se il M5S e/o altre liste meno corrotte riescono a buttare fuori tutti sti omuncoli della politica, in peggio perchè’ questi omuncoli per resistere scateneranno contro di noi, tipo strategia della tensione, ogni tipo di delinquenza che è praticamente da sempre il loro braccio violento…

    Comunque ho letto sul corriere proprio il giorno di capodanno che addirittura bi-partisan i partiti della maggioranza fasulla hanno approvato un documento comune per ripristinare le pensioni di anzianità a 58 anni, ovviamente dicono loro pagate con il calcolo del sistema contributivo… A parte la cazzata del contributivo è da notare come i partitucoli si stanno organizzando sulle pensioni per cercare di attirare l’elettorato perchè hanno capito che sarà il cavallo di battaglia vincente per le elezioni ( è un pò come due macchine da corsa che aspettano di staccare per ultimi prima della curva per passare in testa… ) altro elemento veramente paradossale che fino a 20 giorni fa tutti sti deficienti della politica dal pd, al pdl fino alla fornero e a monti dicevano che la riforma delle pensioni non doveva essere toccataed indebolita perchè era la madre di tutte le riforme e perciò immodificabile…a parte questa cazzata che solo dei deficienti potevano dire perchè è nello stato delle cose poter migliorare qualsiasi cosa e sopratutto la riforma delle pensioni addirittura come dicono a saldi invariati e tutti noi sappiamo che è migliorabile accontentando tutti, certo basta volerlo, ma questi squallidi personaggi non vogliono nemmeno pensarci perchè essendo in mala fede ed avendo ormai ridotto le pensioni ad una specie di lotteria medioevale, non volevano toccarle… squallidi e insignificanti e balordi personaggi politici….
    E’ invece cancellata la fornero e con monti politico di primo pelo, ecco il miracolo, adesso si può riparlare di pensioni. Già i 58 anni vanno bene rispetto ai 62, 63 o 66 anni, però questi deficienti in malafede devono smetterla di rubare i soldi dei lavoratori e pagare le pensioni in questi due modi :
    – ok contributivo ma fino al raggiungimento dei 65 anni poi la pensione la devono pagare per il sistema previdenziale acquisito ( retributivo, misto ) e dare la possibilità al pensionato fino a 65 anni di poter lavorare cumulando i redditi versando irpef agevolata per compensare i soldi che perde con la pensione provvisoria contributiva
    – ok contributivo come sopra però ad ogni lavoratore che và in pensione viene assunto un giovane a tempo indeterminato che contribuisce con qualche punto in più di aliquota previdenziale ( es. 13-14% per almeno 5 anni) ad integrare un fondo insieme con le aziende e lo stato per pagare il 70% della differenza dell’importo della pensione del lavoratore che avrebbe dovuto percepire se fosse andato in pensione con il sistema di calcolo retributivo e/o misto
    – ok contributivo a 58 anni però le aziende che vogliono svecchiare danno una sorta di buona uscita al lavoratore che lo compensi per il 70-80% della differenza di pensione che il dipendete perderebbe se la sua pensione non venisse calcolata con il calcolo retributivo o misto.
    Ovviamente i contributi necessari per andare in pensione a 58 anni devono essere a salire : fino al 2014 37 anni 2015 38 anni 2016 39 anni 2017 40 anni per tutti.
    Ecco queste le mie opzioni sulla proposta dei deficienti, tanto per far capire che anche io che non sono nè uno scienziato e nemmeno un economista sono riuscuto a tirare fuori..pensate tutti sti capoccioni del parlamento che vengono pagati a peso d’oro…. mort..cci..l..ro…

  16. complimenti per la proposta di legge…..giulio…spero che damiano prenda spunti…

  17. Chi ha lavorato 40 anni ha fatto la sua parte e devono bastare!!!!

    Nessun voto a chi ha RUBATO le pensioni!!!!

  18. Concordo con vecio, al massimo legare i 40/41 anni di contribuzione ai 60 anni di età anagrafica.

  19. Leggete il discorso di Pepe Mujica, noto come “il presidente più povero del mondo”, ha attualmente 77 anni, vive nella sua casa modesta, devolve il 90% del suo stipendio in beneficenza. E’ stato in carcere 14 anni come oppositore del regime, Basta sacrifici per il lavoratori per correre dietro al rigorismo imposto dalla Cee, ridateci le pensioni rubate.

    http://marcosbox.blogspot.it/2012/12/il-discorso-di-jose-pepe-mujica-al-g20.html

  20. x Giulio
    Bravo!!! Scommetto che non hai studiato neanche alla Bocconi…

  21. Dai Bersani,forza Damiano,
    un altro piccolo sforzo e forse in questi mesi riuscirete a capire quanto sia viscido,incompetente,traditore e laido quel verme ignorante del professore bocconiano!
    Ma che paura avete ad attaccare un FASCISTA come Monti?
    Vi vergognate ad averlo appoggiato?
    Ammettete di essere stati fessi! Meglio fessi che delinquenti ed incapaci come quella squadra di …coglionazzi incompetenti che avete messo a dirigere il paese(Monti,Passera,Fornero,Riccardi,Profumo,Cancellieri…).

  22. prova

  23. L’elemento selezionato è scaricabile
    Rassegna stampa: “DAMIANO: ERRORI NELLE RIFORME FORNERO, LE CAMBIEREMO” – del 03-01-2013
    File Scaricabile
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  24. inps..rassegna stampa

  25. Buongiorno Cesar , ho letto l’articolo , non mi sembra molto incoraggiante , esodati a parte , per tutti coloro che come me , hanno visto allontanarsi la data di pensionamento di diversi anni e che nel frattempo ,travolti dalla crisi sono rimasti senza un lavoro . La 5103 , se riproposta , potrebbe risolvere in buona misura anche queste problematiche…..Io aspetto che Damiano si pronunci con chiarezza , nel frattempo guardo a Vendola o addirittura a Grillo per far saltare il sistema….

  26. Non mi fido più dell’interviste voglio leggere un programma elettorale altrimenti VF a tutti e W Grillo

  27. ……………………………………situazione politica in gran fermento, dopo la fine della legislatura, decretata prima delle feste dal pdl …..anzi no dal suo fondatore e padrone “il kaimano”…….troppo tardi arrivare alla sua naturale scadenza, meglio chiudere prima. in fondo che differenza fa un mese prima uno dopo, cosi “il corto” ha lasciato il segno anche qui, perche mai nella storia della repubblica si era andati a votare in febbraio. forse con la neve……..in fondo lui il kaimano a queste cose ci ha abituato……o no . Penna bianca monti dopo indecisioni , ripensamenti e riflessioni, ha deciso di scendere….anzi no salire in campo……visto che la stessa discesa non ha portato troppa fortuna al suo predecessore, il quale si è dimesso non certo per amor di patria, ma spodestato dalla gente scesa in piazza, a furor di popolo !…………….il vecchio canuto, dunque ha deciso di candidarsi, ma non con qualquno,, ma saranno gli altri a candidarsi con lui, e solo lui avrà la facoltà di nominare i candidati, coloro i quali gli daranno una mano in caso di vittoria. Sembra che la sua collocazione sia “il centro”, dove naturalmente è molto più facile muoversi,in caso di risultati elettorali piu o meno favorevoli. Il vecchio però ha fatto i conti senza l oste perchè quel posto è già occupato da un certo casini (impostore democristiano delfino di forlani) da almeno trent anni e ha gia detto che lui non si farà certo nominare i suoi “galoppini” dal professore. La volpe casini aveva bisogno, più che del professore in persona, di utilizzare “il suo nome” e “la sua agenda”, per avere poi più campo libero. e fare il primattore sulla piazza elettorale……ma credo che alla fine non si faranno del male e troveranno un accordo. Evidentemente il professore ha fatto poco il professore e molto l egoista, innamorato del potere dopo solo un anno, visto che non ha valutato per nulla le sirene di bersani, di scendere si in politica ma di avere un ruolo di “terzietà”. Lui il professore sa benissimo di rischiare e se anche non eletto (impossibile direi) nella migliore delle ipotesi avrà un ruolo comunque importante, qualora la sinistra non avesse i numeri per governare…………..

  28. ……………………………il professore è consapevole che con questa sua mossa direi azzardata “si è giocato ” forse definitivamente il posto al quirinale, che fino a qualche giorno fa poteva essere ipotizzabile con il benestare del pd. Si perchè lo stesso segretario pd ha detto con decisione che lui (monti) è di fatto un politico e tale deve essere a questo punto considerato. Come dire……..la tua presunzione ha prevalso sulla modestia…e a questo punto pagli le conseguenze! ………certo vuoi mettere fare il presidente del consiglio, dove qualsiasi cosa “passa” sulla tua scrivania ,e hai un potere decisionale assoluto………e dove essere al quirinale….per carita tanto di prestigio….ma che di fatto ha solo un ruolo istituzionale? …….Nel centro desta non vedo nulla di nuovo se non quella che il kaimano si fa vedere in tv spesso e fara allenza con storace nel lazio. e l impressione (del tutto personale) che questi sono gli ultimi colpi di coda di un pesce ormai fuori dall acqua e che non potra riprendere la corrente dopo vent anni di potere assoluto. Nessuno fino a questo momento sembra interessato alle invocazioni dello stesso a fare alleanze con lui……come era previsto….forse neanche lo stesso alfano, che dello stesso partito fa parte. ……ha detto che fara cadere le regioni ,veneto e piemonte minacciando la lega, ma neanche lui ci crede che questo accadra. Il movimento 5 stelle ha dichiarato che non farà alleanze almeno pre elettorali. Certo gli elettori di sinistra si aspettano,anche alla luce dei sondaggi, una sinistra forte,decisionista, autonoma…..che abbia campo libero di fare le riforme, in primis quella delle pensioni ,e del art. 18( umiliate dalla zingara fornero ) e che non abbiano bisogno del supporto dei vecchi democristiani, che un giono si e l altro pure minacciano le rotture di alleanze, forti del loro virtuosismo solo apparente………staremo a vedere……il tempo sarà galantuomo come si dice dalle mie parti……..un saluto…….claudio .

  29. franco dice che la 5103..potrebbe risolvere altre problematiche ..oltre agli esodati…basterebbe che le soc. accompagnassero l’uscita del lavoratore con un adeguato incentivo..questo oltre al tfr..e ammortizzatori …potrebbe sopperire alla mancanza del 1/3… che mancherebbe alla pensione completa…per altri 20 anni. sostituendo i 56/57/58 con 35 minimo di contributi…con dei giovani precari o disoccupati…il risparmio.. DEL “tutto contributivo” ..andrebbe alle societa’ che assumendo giovani ..accederebbero al famoso 1/3 risparmiato..lavorare meno ..guadagnare meno..ma per tutti……

  30. “Monti: Bersani silenzi Fassina”: su, Bersy, Hop! Hop!, di corsa, obbedisci, senza “se” e senza “ma”!

    http://it.notizie.yahoo.com/voto-tagliare-ali-estreme-bersani-silenzi-fassina-monti-084954705.html

  31. X GIOVANNI2

    Non ti fidare delle cazzate su Bersani e Fassina e delle ali estreme…
    Perché sono tutti d’accordo…
    Monti deve far passare Fassina e vendola ( che chiama Ale estreme…) per spostare i voti di protesta verso il pd in modo da fare diventare martiri sia Fassina e vendola, quando tutti sappiamo che il pd di estremo c’ha solo il comportamento anti-operaio e anti- lavoratori…
    Con queste uscite monti cerca di accaparrarsi qualche voto dal PDL (dice le stesse cose che diceva Berlusconi… ) CGIL, vendola, comunisti ecc. Ecc., mentre Fassina e vendola che stanno al gioco sono sempre nella coalizione del PD e dopo le elezioni monti
    Sa perfettamente che passate le elezioni con lui al 6-7% max il corpo dove dovra’ albergare per continuare a fare i cazzi della merkel e delle banche e’ proprio il PD che si alleera’ con monti e i suoi pupazzi da Fassina a vendola da Bersani a Damiano avranno le loro poltrone e i loro privilegi senza rompergli pero il cazzo e così questi ipocriti fasulli del pd sfrutteranno un’altra volta o nostri voti…
    Altra cosa il PDL con il Berlusca che ha capito che se stavolta lo fanno fuori dai giochi che contano gli mangeranno le aziende e chiaramente lui le difenderà fino all’ultimo e dovrà per forza concedere alla lega la revisione delle pensioni e abbassare le tase sul lavoro ( aumentando stipendi e pensioni ) e per far ciò e’ ovvio che accettera’ lo scontro con i tedeschi e dovrà per forza tagliare la spesa pubblica ( ricordo che abbiamo 4.000.000 di dipendenti statali… )
    Il M5S e’ inconsistente nel programma ed e’ la sua debolezza se leggete non parla di aumentare stipendi e pensioni o di cancellare la riforma Fornero…perché ? Perché grillo Sto arrivando! Perfettamente che tutta l’economia italiana gira su questi argomenti, in sostanza migliorare la vita degli italiani, mentre i poteri forti, i ricchi, la delinquenza non vogliono perché loro sanno perfettamente che se non c’ e’ il bisogno finisce anche il ricatto verso la povera gente e quindi come farebbero sti zozzoni a corrompere sessualmente le donne per i loro voleri, oppure far scoppiare di fatica la gente per quattro soldi mentre loro gozzovigliano ? E quindi quando gle lo permettono a grillo ? E grillo lo Sto arrivando! Bene che se vuole campare certi tasti non può toccarli…
    Invece un partito che e’ già nei poteri forti può scornarsi alla pari con un’altro potere forte…in sostanza si scornano Berlusconi e monti e noi sotto a nutrirci delle scheggie che si produrranno dallo scontro ( sconto sugli anni per andare in pensione , niente piu imu, meno tasse sui salari,ripresa dei consumi ecc. Ecc ).
    Questo e’ quanto, dico solo di non fidarsi delle finte lite tra monti e Bersani, perché ci vogliono coglionsre un altra volta…

  32. x giulio,
    può darsi che tu abbia molte ragioni,ma,credimi,non vedo altre soluzioni!
    Di Vendola mi da fiducia non quello che dice oggi,ma la sua storia e la capacità che ha avuto in Puglia di essere collegamento tra la sinistra e la piccola e media industria!
    L’altra sicurezza che ho è che il PD,per quanto fesso possa essere,sta verificando ceh Monti è un DEMENTE,un VISCIDO,un OPPORTUNISTA,un TRADITORE INAFFIDABILE,un CASINI PIU’ LAIDO,un VERO BABBEO!!!!
    La mia è anche…una speranza.

  33. Cesar, secondo me hai messo il dito proprio sulla questione, quando dici che le aziende potrebbero accompagnare l’uscita del lavoratore, infatti, fino a ieri, ove possibile, le aziende procedevano proprio in tal senso. Però, a ben pensarci, è sbagliato che di questo aspetto se ne debbano far carico le aziende. E credo che la riforma del lavoro, con lo smantellamento dell’articolo 18, abbia avuto proprio questo scopo: sgravare le aziende di tale onere, quello di accompagnare alla pensione chicchessia. Ora, le aziende, adducendo “semplicemente” motivazioni economiche, possono direttamente licenziare: perché dovrebbero “accompagnare”?
    Che le aziende licenzino, tutto sommato, per certi versi, non solo è giusto, ma addirittura indispensabile!
    Che nelle aziende si vadano a creare esuberi, è fisiologico, perché quando la tecnologia avanza, si riesce a produrre meglio e con meno risorse di prima. Basta guardarsi intorno, per vedere come richieda molto meno manodopera un tv LCD rispetto ad uno CRT, o quanta ne serva di meno per costruire un’auto, per costruire un viadotto, e così via. Che un’azienda, fra dieci anni, o soli cinque, riesca a produrre di più, avendo bisogno di meno addetti, è nella natura delle cose.
    Pensare di costringere un’azienda a tenere personale di cui non saprebbe cosa farsene, in un contesto globalizzato di libero mercato, vorrebbe dire condannare quell’azienda alla chiusura!
    Allora, secondo me, il punto nel quale va focalizzata l’attenzione, non è più o tanto il momento in cui l’azienda licenzia, ma l’attenzione va focalizzata su un contesto più ampio, che comprenda e contempli anche quel momento. E comprendere e contemplare anche quel momento, secondo me, non è compito precipuo dell’azienda, ma della politica!
    Il discorso, sempre secondo me, semplificando un po’, è il seguente: se passiamo da produrre di più, meglio, e con meno risorse, questo, come può diventare un problema?
    Un tempo l’uomo era nomade poiché viveva di caccia e mangiava i vegetali che riusciva a trovare di continuo solo spostandosi. Poi è diventato stanziale, quando ha imparato ad allevare bestiame e a fare l’agricoltore: mi pare un cambio di condizioni enorme, e la domanda è: come può, una cosa del genere, diventare un problema? Un VERO problema, intendo.
    Lo stesso è oggi: quando in fabbrica arrivano computer, robot, software, che fanno il lavoro di cento operai, non ci saranno santi che tengano: cento operai (o impiegati che dir si voglia), diventeranno INUTILIZZABILI!
    Il cuore della questione sta tutto nella divisione che si fa di una ricchezza che è stata conseguita, bene o male, tutti insieme.
    In pratica ci sono due ricchezze, da considerare: una, per così dire, immediata, ed una, per così dire, di ritorno. Quella immediata consiste nel realizzare qualcosa e vendere questo qualcosa: l’imprenditore dispone mezzi e risorse per costruire una sedia, e poi la vende. Col ricavato ci ammortizza gli investimenti, una parte se la intasca giustamente lui, con un’altra ci paga le tasse e i dipendenti. Quella, per così dire, di ritorno, consiste nel fatto che a fare sedie, si migliora, ci si perfeziona, ci si affina sempre di più, con addirittura qualcuno che si preoccupa di realizzare macchine, o software, per sedie sempre migliori e sempre con meno impiego di risorse: è in questa ricchezza, il nocciolo della questione. Il primo tipo di ricchezza, quella che ho definito “diretta”, da al dipendete il salario giusto per il lavoro che ha fatto, escludendolo però dal partecipare al secondo tipo di ricchezza, quella, per certi versi, di ritorno, ricchezza alla quale, invece, secondo me, il dipendente dovrebbe poter continuare a partecipare. Il datore di lavoro, l’imprenditore, per certi versi, è un po’, in questi casi, come uno che compri i tuoi diritti per quello che dalla tua opera, dal tuo ingegno, può scaturire. Il capitalismo, credo che grosso modo sia impostato su un sistema del genere. L’imprenditore è colui in grado, in condizioni economiche tali, ed in una posizione dominante tale, da poter riacquistare tutti i vantaggi e i benefici derivanti da quel secondo tipo di ricchezza.
    Quando in azienda arriva un robot, o un software, che fa il lavoro di 100 persone, quel robot, o quel software, si è potuto realizzare anche e grazie proprio al lavoro di quelle 100 persone che tale “marchingegno” andrà a sostituire. In un idea assolutamente e totalmente anti-capitalistica, all’arrivo di quel robot o di quel software, non dovrebbe far riscontro una dichiarazione di esuberi per 100 addetti, ma 100 persone che continuino a percepire lo stipendio, lavorando un centesimo di quanto lavoravano prima!
    Magari anche questa visone del mondo, potrà risultare un po’ estrema, e allora credo che la soluzione la si debba cercare nel mezzo, ed è proprio qui, che volevo arrivare: la soluzione per gli esuberi derivanti dal progresso tecnologico, non credo debba essere un onere a carico dell’azienda, ma un onere a carico della politica. Attualmente, con Monti, e con lo smantellamento dell’articolo 18, più l’eliminazione della cassa integrazione e della mobilità, questo onere non se lo accolla più né l’impresa e né la politica, ma è stato scaricato tutto sulle spalle dei lavoratori licenziatevi: “crepate pure!”, “arrangiatevi!”, “scannatevi tra di voi o impiccatevi, che a noi, non ce ne può fregare di meno!”, “e se poco poco alzate un po’ troppo la testa, di manganellate da tirar giù, ne abbiamo stipate a vagonate!”.

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