CRISI: IL GOVERNO SOSTENGA L’ECONOMIA REALE

Nuovi allarmanti dati sull’economica reale ci giungono dalla Cgia di Mestre. La chiusura di circa 12 mila imprese nel 2011, con la conseguente perdita di 50 mila posti di lavoro, testimonia la drammaticità del momento e rappresenta il picco piú negativo dal 2008. Noi pensiamo che il governo, oltre che giustamente preoccuparsi dei mercati finanziari, debba avere uno sguardo attento sull’economia reale e quindi sulle esigenze e sui problemi di imprese, lavoratori e famiglie. Non sempre le priorità da indicare nelle riforme sono le stesse, quando entrano in gioco gli interessi finanziari o quelli industriali. Se si vuole dare una svolta per fermare il declino del paese e la recessione, occorre passare, dopo il rigore, alla fase degli investimenti per lo sviluppo.

Una Risposta

  1. Oltre alle criticità, esodati, mobilitati, ricongiungimenti onerosi, Vi pregherei con tutto il cuore di CALDEGGIARE e LOTTARE per i cittadini comuni, i soliti “poveri disgraziati” senza tutele e ammortizzatori, nella fascia oltre i 55 anni lavoratori del settore privato e autonomi con una precarietà e pochezza di lavoro che è intrinseca (personalmente 1953 con un lavoro solo sulla carta e al di sotto della soglia di sopravvivenza, in attesa della sospirata pensione di vecchiaia che si è allontanata di 6/7 anni, sto cercando un nuovo lavoro, non mi ridono in faccia perchè sono una persona perbene, ma mi guardano come se fossi una aliena…provo vergogna e umiliazione) devono valere le vecchie regole per il pensionamento, sia di anzianità che di vecchiaia, la GRADUALITA’… che non viene più menzionata, portare a regime intorno al 2018 l’immonda riforma (sarebbe meglio abrogarla e riscriverla con equità e l’aggancio all’aspettativa di vita che sia incentivato e volontario per le generazioni a venire), in modo che si spalmi il criminoso baratro. La riforma delle pensioni se si incrocerà con la ventilata riforma del mercato del lavoro perpetrerà dei danni insanabili al tessuto sociale, sarete correi e corresponsabili della povertà e sfruttamento di una massa enorme di popolazione, e dei relativi suicidi per cause economiche. Speriamo di essere ancora in tempo a smuovere la stasi che ha colpito la “predatoria” classe politica che sta facendo fare il “lavoro sporco” a questi sedicenti tecnici, vanagloriosi, arroganti, ignoranti e che hanno dimostrato che, mettere su tasse e schiacciare il popolo non si necessita della laurea e docenza alla Bocconi…questo lo sa fare chiunque. Posso affermare che con la “sola cura della buona madre di famiglia” avrei fatto decisamente meglio e in maniera molto più equa, chiamando a contribuire i miei figli più benestanti, tagliando le spese inutili o rimandabili e rimodulando lo stile di vita mia e dei miei figli… vedi patrimoniale seria su grandi patrimoni, taglio numero politici, amministrazioni pubbliche, province, enti decotti, abolizione acquisto F35, asta su frequenze, accordo con la Svizzera per recupero denaro sottratto da italiani e lì depositato, processare e far pagare chi ci ha governato e portato a questa situazione disastrosa, non basta richiedere la responsabilità dei giudici, occorre immettere anche la responsabilità civile e penale di chi è al governo. Controllare i patrimoni personali e dei familiari dei politici, imprenditori, banchieri, e di tutti coloro i quali hanno corrotto, lucrato per il proprio interesse anzichè per il bene della collettività… ho 59 anni e sono STANCA, ARRABBIATA E DEPRESSA, e come il Vesuvio… potrei ESPLODERE.
    Per i SINDACATI e per VOI DEL PD, vale il proverbio meglio tardi che mai, avreste dovuto IMPUGNARE IMMEDIATAMENTE la riforma della FORNERO sulle pensioni. Non è possibile che la notte dell’annuncio della MINISTRA io abbia pianto, perché da subito mi è apparsa la gravità e la nefandezza del contenuto, non solo per noi PENSIONANDI… tra il prima e il dopo il 31 dicembre 2011, ma soprattutto per i giovani a seguire, condannati ai lavori forzati, e con una pensione da “fame” con una forbice tra il 35/60% dello stipendio… la riforma Fornero condanna all’indigenza o al cimitero.
    SE LA BATTAGLIA DEVE ESSERE FATTA, SIA PER TUTTI… SVEGLIATEVI DAL TORPORE!!!

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