PENSIONI: BENE IL DECRETO PER I LAVORATORI ESODATI, MA SERVE IL RIFINANZIAMENTO

Accogliamo positivamente l’annuncio del ministro Fornero a proposito di un provvedimento legislativo ad hoc per i lavoratori esodati. Come Partito democratico, fin dal momento del varo della riforma previdenziale, abbiamo sollecitato il ministro affinche’ fosse risolto il problema dei lavoratori che rimangono per lunghi anni senza stipendio e senza pensione. E’ evidente che tutti i casi dovranno essere risolti: lavoratori in mobilita’, esodati e chi si e’ licenziato individualmente. Ancora una volta, il problema fondamentale sara’ quello relativo alle risorse: quelle fin qui stanziate non sono probabilmente sufficienti a coprire tutte le situazioni. Per questo si rendera’ necessario un rifinanziamento. Il Partito democratico continuera’ la sua battaglia per raggiungere questo obiettivo.

26 Risposte

  1. Accogliamo positivamente che cosa damiano? mi sembra che la Ministra non abbia dato per scontato l’esclusione di tutti, ma parlato di equità..e di favorire i più deboli. Dò per scontato che il PD NON accetterà nessuna riforma che escluda anche un solo esodato o mobilitato… o no?

  2. Sbagliato, invece, sbagliatissimo, lasciare che sia la Fornero a decidere come risolvere la questione. La Fornero, solo con quanto fatto con la riforma delle pensioni, solo con le intenzioni e l’atteggiamento mostrato per la riforma del lavoro e nei riguardi dell’articolo 18, è la persona più temibile in assoluto, da candidare per un’operazione come quella annunciata.
    La questione va assolutamente e decisamente ribaltata: la Fornero non deve fare proprio nulla di nulla, non deve inventarsi ed ingegnarsi in nulla. La Fornero DEVE fare una cosa sola: esonerare dalla sua riforma i soggetti in questione. Punto e basta!
    Invece, la Fornero, già parla di andare a guardare, all’interno del caso “esodati”, caso per caso, dando appunto caso per caso soluzioni diverse!
    Questo, in termini pratici, cosa altro vorrà dire, se non erogazione di surrogati delle pensioni che agli “esodati” sarebbero dovute toccare?
    Troppo comodo, per il PD, per Damiani, per Bersani, nascondersi continuamente dietro le sottane della Fornero, per tema che venga fuori la verità ovvero che la Fornero è sostanzialmente solo un prestanome, ma i burattinai sono loro!
    Troppo comodo non prenderla come PD, come Damiano, come Bersani, la decisione alla quale gli “esodati”, TUTTI, hanno diritto: l’esonero dalla riforma. Così da propinargli, al posto della mobilità e della pensione, sussidi da fame, mancanti dei relativi contributi figurativi, così da tenerli in agonia per tutto il tempo che mancherà alla pensione secondo i tempi post-riforma, ed erogandogli, fra 10, 12,13 anni, una pensione da fame!
    Bel modo di mettersi in pace la coscienza, di fare cassa anche con i diritti degli esodati, e di tirarci i tornaconti per poter continuare a fare la bella vita, con vitalizi, pensioni d’oro, ricchi emolumenti, abiti di sartoria, scarpe da una mensilità di un cassaintegrato, e manine curate che non hanno mai fatto niente!

  3. E non dimentichiamo la questione delle ricongiunzioni onerose presso INPS di chi ha lavorato anche nel pubblico. C’è un o.d.g. di tutti i gruppi parlamentari datato luglio 2011 che impegna il governo a ripristinare la gratuità delle ricongiunzioni presso INPS per evitare che chi non è stato “monotono” debba pagare due volte i contributi per poter andare in pensione.

  4. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/19/fornero-ministra-dispetto-santi/198576/
    On.le Damiano Michele Carugi sul ‘Fatto Quotidiano’ scrive quello che pensano milioni di lavoratori , mandate a casa questa novella Tatcher:
    “Fornero ministra
    a dispetto dei santi
    Il ministro Fornero sta a grandi passi varcando i limiti. Dopo avere massacrato (termine che, anticipo, mi rifiuto di considerare eccessivo) il nostro sistema pensionistico, presente e futuro, rifiutando qualsiasi forma di confronto e inviando messaggi tanto unilaterali e senza contraddittorio quanto irrealistici circa la equità e la ricaduta positiva sui giovani delle idee, che si è levata dalla testa, sta ora armeggiando a quella che lei chiama riforma del mercato del lavoro ma che assomiglia, perlomeno per quanto trapela fin qui, a una riduzione di massima degli ammortizzatori sociali abbinata a un tentativo di rendere i licenziamenti totalmente discrezionali, anche se con indennizzi …………………………………………………………………………………………………………… Ciliegina sulla torta, la Fornero ha proseguito: “(serve) un più facile accesso e un’uscita non bloccata: finché alcuni dentro hanno l’uscita bloccata è più difficile entrare per chi è fuori” una frase che presa da sola ha il grave deficit di considerare il mondo del lavoro a quantità di posti bloccata (il ché, data la depressività delle manovre è perfino ottimistico), ma che, abbinata all’avere imposto la permanenza in attività dei lavoratori fino a 66 anni (70 in prospettiva), diventa una contraddizione tale da far dubitare che in realtà la Fornero non ce la racconti quasi mai tutta: vuoi vedere che lo scopo di tutte le varie riforme è banalmente quello di rimpinguare le casse dello stato tout court? ………………………………………………..”

  5. bisogna portare in europa i nostri problemi di recesione di industrie che chiudono e vanno in paesi dove vengono invogliati a investire e noi, per leggi dell’europa non posiamo aiutare a rimanere in italia?
    i nostri politici devono combiare le leggi e invogliare a investire in italia.
    non ridurre un popolo in precarietà .

  6. on damiano, anche per voi (2008) gli infermieri turnisti non svolgono attivita usurante. e cosi avrete infermieri di 62 63 65 anni in pronto soccorso,reparti di degenza o terapie intensive. esistono fior di studi sul logoramento del lavoro a turni, solo che a nessuno fa comodo esaminarli. non esistono in italia percorsi professionali che accompagnino qs lavoratori verso la fine carriera. vedi part time integrato al trattamento pensionistico come in germania. ritengo che anche voi stiate partecipando all’ affossamento di qs professione in altri paesi molto piu’ considerata. seguo sempre le sue mail ma non ho mai letto niente sull’ argomento. GRAZIE. professionista della salute da molti anni.

  7. mi chiedo chi decide le leggi. la fornero, che nessun cittadino ha mai votato, o i partiti , che rappresentano i cittadini ? se la maggioranza dei partiti e’ d’accordo nel salvare gli esodati,si salvino .
    le risorse e’ proprio cosi’ difficile trovarle ? i tagli ai costi della
    politica gia’ previsti , ma non attuati (eliminazione province, accorpamento comuni sotto 1000 o 5000 abitanti , tetto massimo agli stipendi statali senza possibilita’ di cumulo) non basterebbero ? personalmente suggerirei la revisione degli importi delle pensioni non coperte dai contributi versati. se ci sono categorie che a fronte dei contributi versati per la pensione riceveranno mediamente molto piu’ dall’inps si intervenga, per equita’.

  8. …….. è emerso in via indiretta che più o meno all’Epifania di quest’anno il Governo italiano avrebbe rimborsato a Morgan Stanley per unariesposizione in swap un importo di 3,4 miliardi di dollari. Quindi, si tratta di una cifra molto, molto elevata.
    Ecco dove vanno i soldi ,facendo macelleria sociale dalle pensioni,Italiani svegliatevi

  9. Tagliate le pensioni a coloro che, con il sistema retributivo, prendono molto di più di quello che hanno versato di contributi: perchè io, DONNA, devo lavorare fino a 66 anni, per mantenere questa gente che si vanta (ne conosco tanti) di percepire, magari come ex dirigenti di ente pubblico, pensioni da capogiro che gli permettono di fare di tutto e di più?
    Questa è equità? Negare a me la pensione, che ho versato contributi anche di tasca mia per 36 anni, solo perchè sono nata nel 1952, questo si può fare, sottraendomi un diritto acquisito, mentre non si può toccare il diritto acquisito di coloro che ho appena citato!
    Toccate le pensioni d’oro e vedrete che troverete le risorse per accontentare tutti e non solo gli esodati, ma anche le persone che tirano avanti la carretta a 60 anni e si vedono gente coetanea in giro che se la gode!
    Se si deve pagare il prezzo della crisi lo devono pagare TUTTI e non solo io e quelli come me.
    Ce n’è abbastanza di rabbia e di sconforto che il cuore non ce la fa più a sopportare.
    Arrivederci alle prossime elezioni!

  10. A proposito di ricongiunzione onerose e cose simili…
    nel 1998, in azienda passò fortissima la “ventata” delle pensioni integrative! Tutto spingeva e tutto invogliava ad aderivi, a sottoscrivere! Con una certa formula in percentuale, finimmo con l’aderire tutti.
    Qualche tempo fa, in occasione di un estratto conto arrivatomi, apprendo che ci avrei, come pensione integrativa, un deposito di circa 15.000 euro, e che questi, lasciandoli dove stanno, facendo una certo calcolo previsionale, mi renderebbero, quando andrò in pensione, 500 euro… all’anno!
    Con un rapido “2+2 fa 4″, valuto più conveniente ritirare tutto il deposito al momento di andare in pensione (erano “i tempi” ante Fornero!). Così telefono al fondo, per sapere cosa dovrò fare, per rientrare in possesso della somma versata: “S^, certo signore: può riscattarla!”! “RISCATTARLA?”, ma come sarebbe? Non sono soldi miei?
    Insomma: su quella somma ci lascerò il 23%, fino (mi pare) al 2003, e poi il 15%! Hai capito, che bell’affare, che ho fatto? Non ce parte dove ti giri, che non ti si mangino a mozziconi!

    A proposito degli infermieri a 65 anni ancora a far turni al pronto soccorso: se dovessero ricoverare un ventenne, potrebbe non essere chiaro, chi dovrebbe dare sostengo a chi!

    Questi vogliono spremere l’olio dai sassi!
    Speriamo gli si rompano le macine!

  11. on damiano
    bisogna anche ricordarsi delle ditte che nel 2011 anno fatto fallimento
    e come me sono a piedi.
    con tutta la mia buona volonta continua a cercare lavoro ,ma tutte le volte che faccio un incontro con ditte e solo un esperiensa umiliante.
    lo dica alla sig. fornero.

  12. I soldi rapinati ai lavoratori 58/59/60 enni con 36/37/38/39 anni di contribuzione vanno alle banche (Morgan Stanley ), on.le Damiano apra gli occhi ed esca allo scoperto, richieda a gran voce il ripristino del maltolto (40 anni di minimo contributivo).

  13. Damiano dice “bene”, del decreto annunciato dalla Fornero, perché non riguarda lui!

    Bisogna dire “no” alla Fornero, anche in ragione del decreto esodati annunciato.
    Come si può evincere dal seguente link:

    http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2012/3/19/LAVORATORI-ESODATI-Pensioni-Fornero-pronto-decreto-ad-hoc-entro-il-30-giugno/257968/

    in perfetto stile Fornero-braccino-corto, quando si tratta di lavoratori, la Fornero annuncia un decreto tutto all’insegna di risorse che non ci sarebbero, di numero di esodati oltre il previsto, del fare come si può con quel poco che c’è, dello spartirlo un po’ fra tutti, tenendo conto di difendere i più deboli!
    “Difendere i più deboli”, la Fornero? Questa devo mandarla agli autori di Zelig.

    L’atmosfera, nell’articolo, è esattamente quella dei magheggi imperscrutabili, tipici della Fornero che, al solito, se la canta, se la balle e se la suona!

    Si è esattamente al solito gioco delle tre carte: carta perde, carta vince: dove sta la carta?
    E’ il gioco del padulo, l’uccello che vola basso e che, gira gira, va a finire sempre… in quel posto lì.

    Una cosa però, quando si dice “il caso!”, si evince chiaramente, dalla posizione annunciata dalla Fornero! Non si tratterà né di esonero e né di pensione anticipata!
    Chiaro?
    Prevedibilmente sarà un sussidio, io dico “da morti di fame” (nello “stile Fornero”, quando si tratta di lavoratori), senza (manco a dirlo) contributi figurativi, con penalizzazioni da applicarsi di anno in anno, fino ad attestarsi a cifre miserrime, intorno ai 300 euro al mese.
    E non è nemmeno detto che ci accederanno tutti, a quel miserrimo sussidio!

    Faccio presente che gli esodati sono stimati nel numero di 70.000, ovvero uno ogni 300 lavoratori, che in tutto sono 22 milioni. Ora, a ben considerare i risparmi ottenuti dalla non erogazione di milioni di pensioni, più le entrate derivanti dai contributi obbligati a versare quegli stessi milioni di lavoratori, non ci uscirebbe l’esonero per gli esodati? Esodati che i loro contributi, per intervalli dai 30 ai 40 anni, se li son versati eccome!
    Si vede che bisogna far cassa anche sugli esodati!

    Un “sì” oggi, alla riforma sul lavoro della Fornero, non solo rimetterebbe in discussione il “no” che la CGIL, tramite la FIOM, ha dato come risposta alle condizioni vessatorie di Marchionne, ma sarebbe anche un “sì” annunciato al decreto che la Fornero intende propinare agli esodati

    Due ragioni in più, oltre quella dell’articolo 18, per dire “no” ala Fornero.

    “Una furtiva lacrima, negli occhi suo spuntò!”

  14. Resta il fatto che il problema creato dalla pseudo riforma Fornero non riguarda solo gli esodati. Come al solito ci ritroviamo a fare la guerra tra i poveri e il diritto alla pensione ridotto ad una specie di lotteria. Infatti mi chiedo cosa abbiano fatto di male quei lavoratori in CIGS o in mobilità per il fallimento dell’azienda, per esere esclusi da un’eventuale ritocco della riforma. Il principio che dovrebbe guidare le modifiche è uno solo: a parità di condizioni, stessi diritti. Un disoccupato rimane tale a prescindere da come ci si è ritrovato e quindi sarebbe una discriminazione occuparsi solo di una parte di lavoratori.

  15. Ieri sera , le tue parole e quelle di Angeletti e di Donadi sull’Art.18 e sulle pensioni sono state chiarissime.
    Ringrazio ancora per l’impegno.
    L’art.18 è un falso problema.I problemi sono altri, sono gli ammortizzatori sociali ed il relativo finanziamento, le pensioni, la disoccupazione,ecc.Bisogna creare crescita ed occupazione.Basta con gli investimenti finanziari fine a se stessi.
    Dico solo che se la famosa lotteria che avrà luogo a giugno dovesse risolversi in discriminazioni lo Stato avrebbe perso del tutto la sua credibilità perchè le regole valgono per tutti o per nessuno!
    Oggi sciopero della FIOM.Sole 2 ore ma non è che l’inizio. Se si vuole la pace sociale bisogna ripristinare un minimo di giustizia sociale. Queto è quello che manca in questo povero paese.
    Resistere,resistere,resistere!

  16. A proposito di ricongiunzioni cosa intende fare la Fornero per modificare la legge 122 del 30 luglio 2010? Tutte le forze politiche, su un tuo ordine del giorno hanno espresso parere favorevole alla modifica, recentemente i sindacati hanno chiesto un intervento. Penso che la politica debba farsi valere alltrimenti ci rimette la democrazia. In molti stiamo aspettando.

  17. @ cap957, on martedì, 20 marzo 2012 at 12:44

    ci tengo a specificare che nel mio commento, ove ho fatto riferimento agli esodati, intendevo fare riferimento proprio a tutti quei lavoratori che, in un modo o nell’altro, si trovino nell’impossibilità oggettiva di sostenere il peso della malaugurata, maledetta ed imposta riforma Fornero.
    Inclusi certamente quei dipendenti di aziende chiuse per cessata attività o per fallimento, che si sarebbero agganciati alla pensione fruendo della CIGS e della mobilità prevista. Ed anche quelli che non si sarebbero agganciati, perché giovani. Anche per questi, invoco una soluzione lavorativa.

    Sa la riforma Fornero risulta un rospo duro da digerire per chi un posto dove andare a lavorare ancora ce l’ha, risulterà assolutamente insostenibile per chi un posto dove andare a lavorare non ce lo ha più.

    La cosa triste della faccenda, però, non sta nel definire chi dovrà essere oggetto delle attenzioni riguardo questi temi, ma circa il chi se ne occuperà: la Fornero!
    Da quello che si legge sul web, sta già rimestandola, per poi farcela ingoiare: le risorse non ci sono, gli esodati sono tanti, bisonga fare con quello che c’è, dando la precedenza ai più deboli!

    Le risorse non ci sono? Trovale! Stai là per questo! Sennò, che Ministro del welfare sei? Se non sei capace di trovare le risorse, fatti da parte, e lascia il posto a chi è più capace di te!
    Gli esodati sono più del previsto? Ma di opportunità di lavoro a sufficienza per tutti, siete stati in grado di crearne? No! E allora? Dagli esodati cosa vorreste, che sparissero come per magia? Che si suicidassero tutti insieme, in un giorno solo, per far piacere a voi?
    “Dando la precedenza ai più deboli”: e qui, un altro invito alla guerra fra i poveri! Chi saranno mai, “i più deboli”? Quelli con 60 anni di età e 40 di contributi, che con due o tre di copertura potrebbero pure arrivarci, ad uno straccio di pensione penalizzata e ridotta, o quelli con 55 anni di età e 33 di contributi, ai quali la riforma Fornero a posto la maturazione del contributo pensionistico a 12 anni di distanza?

  18. mi auguro che se di elemosina dovesse trattarsi per gli esodati, che almeno possa essere presentata come una scelta alternativa ad essere reintegrati nel proprio posto di lavoro; della serie “abbiamo scherzato riprendiamo da dove c’eravamo lasciati” sic. ! Dell’On. Damiano ho sempre avuto una grande stima per la serietà e per la competenza dimostrata sul campo, ma una cosa ” glielavogliodire”:occhio alla On. Fornero perchè ha dimostrato nei fatti di non rispettare coloro che hanno sgobbato sodo per tirare avanti una famiglia far laureare i figli per un’Italia migliore più qualificata, farsi una casa rinunciando a vivere. E’ un pericolo per la politica per l’economia e per la pace sociale. (jus mormorandi)

  19. Caro Damiano

    non ci trinceriamo nel decreto che dovrà uscire entro il 30 giugno dichiarando che faremo il possibile per salvaguardare gli esodati.

    Dicendo così illudiamo anche quelli che sono rimasti fuori sia dal decreto salvaitalia e sia dall’emendamento con il milleproroghe.

    Diciamolo chiaramente che in quel decreto usciranno solo le regole per il gioco della lotteria degli esodati che rientrano nelle deroghe del salvaitalia e milleproroghe.

    Abbiate il coraggio di dirla chiaramente qual’è l’intenzione della Fornero e che il pd (Bersani) non ha la forza di staccare la spina se non vengono accolte le richieste per salvaguardare gli esodati Tutti Tutti Tutti Tutti Tutti Tutti Tutti

    Se non si trovano soluzioni formeremo il partito degli esodati e sicuramente avremo i voti per dire la nostra in parlamento

  20. I guai cominciano a delinearsi con più precisione. Vi avevo detto che nelle sedi INPS a mezza voce i funzionari dichiaravano che la copertura economica del comma 15 articolo 24 era ampiamente insufficiente anche per i lavoratori del primo decreto Salva Italia (e ammazza lavoratori). Il successivo decreto salvaproroghe ha fatto un’opera di giustizia sociale portando nel gruppo dei salvati anche parte degli esodati ma non ha toccato il problema delle copertura economica.
    Adesso il Governo ha detto che entro giugno farà chiarezza su chi verrà effettivamente salvato e chi no. E questo già da la certezza che ci saranno persone escluse. Troveranno dei meccanismi per fare delle graduatorie. E qui sapendo come funziona il mio paese mi vengono i brividi.
    I primi numeri non ufficiali parlano di 350.000 persone quando la copertura economica finora trovata è per circa 65.000 persone.
    Capite tutti da soli che anche se verranno reperiti nuovi fondi saranno in tanti a rimanere per strada senza stipendio e senza pensione.
    La frase pronunciata a mezza bocca dal tecnico INPS di un 50% di copertura comincia a non sembrarmi più una cifra buttata così per fare impressione.
    Mi piacerebbe tanto leggere qualcosa in proposito dell’Onorevole Damiano. Il suo silenzio su questo aspetto mi preoccupa molto.
    Certo l’Onorevole si preoccupa di portare più gente possibile a bordo con opportuni provvedimenti ma se nel frattempo non si fa nulla per la copertura i salvati effettivi rimarranno gli stessi ed aumenterà a sproposito il numero degli illusi. Di quelli cioè contenti di leggere di essere entrati fra i salvati ma che poi vedranno rifiutata la domanda di pensione.

    Insomma la famosa crudele “riffa” su un argomento del genere alla fine ci sarà e per un paese come il nostro sarà un’ulteriore VERGOGNA.

    Ho già visto due volte persone con un mese in più di età andare in pensione anni fa e adesso se la godono…. beati loro. Adesso dovrò vedere qualcuno che per aver fatto una domanda un certo giorno invece che un altro prenderà la pensione mentre altri meno fortunati saranno respinti.

    Ma che schifo!

    Onorevole ci dica qualcosa non lasci in questa angoscia per mesi decine di migliaia di famiglie.

    Saluti

    Francesca

  21. Condivido in toto l’impostazione di ivano: dare la possibilità di scegliere il rientro al lavoro!
    Sarebbe assolutamente giusta, come ipotesi!
    Ho preso una decisione in ragione di determinate premesse, i termini dell’accordo sono cambiati: revoco la decisione!
    Questo dovrebbe essere praticabile in un Paese democratico!
    Ma il nostro, democratico, lo è?
    Dovrebbe essere praticabile in un Paese con una Giustizia con la “G” maiuscola, ma nel nostro Paese, di Giustizia con la “G” maiuscola, ce n’è ancora?
    Dovrebbe essere vero quando un governo sta dove sta, perché scelto dagli elettori, sulla base di un programma e di un confronto con altre candidature: se da noi non è così, con riferimento all’esecutivo di governo, non sarà così nemmeno nel tornare indietro su un accordo disatteso!

    E voglio approfittare per ri-sottolineare quei casi di lavoratori che si sarebbero agganciati alla pensione alle condizione ante-riforma, fruendo della CIGS e della mobilità per come erano previste, che sono stati estromessi dai cicli produttivi non in ragione di un accordo con la propria azienda e on l’INPS, ma in ragione del fatto che l’azienda di riferimento ha chiuso per cessata attività o per fallimento: questi, ma dove verrebbero reintegrati, in un eventuale posto di lavoro?

    Quanto alla copertura, è evidente che la Fornero, e Monti, da quei gran professoroni che sono, non hanno saputo farsi bene i conti: diciamo pure che hanno improvvisato alla Carlona!
    Infatti, se fossero stati amministratori attenti, quando si sono messi a fare il conto della serva con la riforma delle pensioni, avrebbero dovuto dire: “Con le pensioni rinviate, ed i relativi contributi che i lavoratori dovranno versare in più, avremo una disponibilità di 20 MILIARDI l’anno. Ma da questa disponibilità dovremo toglierci un 5 MILIARDI per l’esonero, dalla riforma, di esodati e lavoratori in età critica (ultracinquantenni!) rimasti senza azienda nella quale essere collocati!”. A ragionare così, ovvero come si sarebbe dovuto pedissequamente ragionare, come ci si aspetterebbe ragioni un pragmatico professorone, che aborre passare per pasticcione, facilone e improvvisatore!
    Perciò NON È VERO che le risorse non ci sono! È vero piuttosto che Monti e la Fornero non si son saputi fare bene i conti prima!
    Monti e l Fornero hanno sbagliato, Monti e la Fornero vadano a casa!
    E ci si metta qualcuno che i conti sa farseli meglio.
    Perciò niente alibi, circa le risorse: ce ne sono, ed in abbondanza!

  22. io continuo a non capire il problema degli esodati!!!
    Intendo quelli mandati fuori dall’azienda con un esodo incentivato. Ad esempio le Poste.
    Cambia la riforma delle pensioni in modo clamoroso e quindi io cosa faccio???
    E’ molto semplice!
    Invio una comunicazione legale con la quale disdico il patto firmato e comunico diu depositare a disposizione del datore di lavoro la somma presa in precedenza e chiedo il rientro in Azienda.
    Non mi viene concesso e faccio un 700 provvedimento davanti al Giuudice per chiedere il rientro per eccessiva onerosità sopravvenuta come qualsiasi contratto!!!
    Io compro una casa sul presupposto che la casa costi 100.000 euro.
    Il giorno dopo le materie prime aumentano del quadruplo il prezzo non è che io pago la casa 400.000!!!!
    Lo sto dicendo da mesi,ma gli esodati preferiscono andare dietro le chiacchiere di Damiano!!!

  23. Tra le altre cose le Poste non sono un’Azienda in crisi e l’esodo incentivato non potevano farlo!!!
    Mi meraviglio che gli esodati non si siano consorziati con un ufficio legale per fare causa all’Azienda o per aggiornare l’importo o per rientrare in servizio!!!
    Andare di questi tempi dietro le promesse di Fornero e Damiano è follia!!!
    Non comprerei da loro non una macchina usata ma non accetterei neppure un regalo!!!

  24. Esodata da sistema bancario volontariamente in vista della pensione con 40 anni di contributi adirò le vie legali a spese del sindacato (qualora il sindacato non farà la sua parte per il reintegro nel posto di lavoro considerato che alle banche va a gonfie vele ) per riottenere il posto di lavoro conquistato con concorso-borsa di studio a seguito laurea con110 e lode. Sig.On.le Damiano si batta almeno per il reintegro nel sistema bancario di tutti gli esodati a cui non può essere assicurata ,come da accordi sindacali intercorsi al momento delle dimissioni volontarie , la pensione.

  25. Vorrei che mi venisse fornita una assicurazione di volontà da parte Sua per non morire nelle more di ansia e dolore per il futuro crepuscolare che – senza colpa – ci stanno infliggendo.

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