ESODATI: DECRETO FORNERO NON BASTA

Il decreto del ministro Fornero che risolve il problema di 65 mila persone non può bastare. Nessun lavoratore, tra quelli rimasti senza lavoro e che hanno visto allontanarsi anche di 5 o 6 anni il momento della pensione, può essere lasciato solo. Dopo questo primo provvedimento, il governo deve dare seguito a nuovi interventi e individuare le coperture finanziarie necessarie a risolvere alla radice il problema. La commissione Lavoro della Camera ha cominciato la discussione di una nostra proposta di legge, sottoscritta da tutti i partiti che sostengono il governo, che si propone di allargare la platea dei lavoratori che potranno beneficiare dei vecchi requisiti pensionistici. Da qui si deve partire per trovare nel confronto con i sindacati e con il governo la soluzione definitiva al problema con le relative coperture finanziarie. Altrimenti c’è il rischio di lasciare in eredità al prossimo governo il gravoso compito della correzione dello ‘scalone Fornero’.

LAVORO: BENE LIMITI AD UTILIZZO DEI VOUCHER

Nella discussione sul Ddl lavoro in commissione Lavoro al Senato, si torna all’emendamento dei relatori per quanto riguarda i voucher in agricoltura, così come avevamo auspicato nei giorni passati: vengono messi giustamente dei limiti al loro utilizzo. È positivo il fatto che venga anche indicato un valore orario che verrà aggiornato periodicamente. Tutto quello che impedisce abusi o stravolgimenti nell’uso degli strumenti a disposizione per il lavoro flessibile, va nella giusta direzione.

FALCONE: A VENT’ANNI DALLA STRAGE DI CAPACI MAI DIMENTICARE

Sono ormai trascorsi vent’anni dall’attentato che spezzò la vita di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Mortinaro. 
Oggi, come allora, è necessario difendere i valori della democrazia e la cultura della legalità. Non dobbiamo mai dimenticare.

ESODATI: OCCORRE UNA SOLUZIONE PER TUTTI, NON SI PUÒ FAR DISCENDERE UN DIRITTO DALLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE

Ci fa piacere che il decreto sui lavoratori rimasti senza occupazione e senza pensione sia finalmente pronto. E’ un primo passo avanti per risolvere un problema di grande sofferenza sociale ma non basta. Ribadiamo il fatto che non si può far discendere l’esercizio di un diritto dalle risorse messe a disposizione. Non vogliamo legarci a tetti numerici, come quello dei 65 mila lavoratori che dovrebbero trovare in questa decreto la soluzione al loro problema, perché vogliamo che a nessuna delle persone che si trova in questa condizione sia impedito di usufruire del diritto di andare in pensione utilizzando le vecchie regole previdenziali. Su questo punto il Partito democratico continuerà la sua battaglia.

ISTAT: L’ITALIA TORNA AD ESSERE DIVISA IN CLASSI SOCIALI

Dall’Istat dati importanti e molto preoccupanti. Anche se qualcuno non vuole ancora ammetterlo, siamo tornati ad una Italia divisa in classi sociali: adesso l’Istituto di statistica lo ha definitivamente chiarito. Per chi ha alle spalle famiglie più deboli e con minore reddito, è sempre più difficile un inserimento nel lavoro e un miglioramento della propria condizione di partenza. I giovani pagano il prezzo maggiore sommando allo svantaggio precedente anche quello di dover entrare in un mercato del lavoro che ha scelto la precarietà come paradigma fondamentale. A partire dalla riforma del mercato del lavoro, il nostro compito deve essere quello di creare opportunità d’impiego per le giovani generazioni, per consentire loro, dopo la flessibilità, di accedere al lavoro stabile e a protezioni sociali adeguate nel momento della disoccupazione.

MERCOLEDI’ 23 MAGGIO: CESARE DAMIANO A ROMA “DAL PACCHETTO TREU ALLA RIFORMA FORNERO”

ESODATI: GOVERNO TROVI SOLUZIONE STRUTTURALE

La soluzione per gli esodati deve essere strutturale, non congiunturale. Non vorrei che al governo che verrà nel 2013 venisse lasciato in eredità il compito di correggere lo ‘scalone Fornero’.
Dobbiamo partire dal diritto maturato dai lavoratori esodati, qualunque sia il loro numero, e nel provvedimento che sarà adottato per la questione dovrà essere inserita una clausola di copertura delle risorse economiche necessarie a risolvere il problema di tutti i lavoratori, fino all’ultimo.

LUNEDI’ 21 MAGGIO, CESARE DAMIANO A FIRENZE “SUPERINPS: GOVERNANCE E FUNZIONE SOCIALE”

LUNEDÌ 21 MAGGIO, VI SEGNALIAMO IN EDICOLA:

IL MINISTERO DELLE RIFORME DIMEZZATE AL WELFARE RIESCE SOLO IL SUPER INPS

LAVORO: VOUCHER STRUMENTO CONTRO LAVORO NERO

C’è molta agitazione nel Pdl a proposito della riforma del mercato del lavoro. Ci sono continue incursioni tese a destabilizzare gli accordi raggiunti tra i partiti che sostengono il governo. Il caso piú eclatante è costituito dai voucher per il lavoro agricolo, che vede anche una contrapposizione tra il ministro Fornero e il ministro Catania. La finalità di questo strumento, istituito nel 2007 dal governo Prodi in accordo con tutte le parti sociali, è quella di far emergere il lavoro nero significativamente presente nel settore e non quella di cancellare il lavoro dipendente stagionale in agricoltura. 
La scelta piú opportuna da fare sarebbe quella di ripristinare il testo dei relatori del Pdl e del Pd, Castro e Treu, che hanno giustamente posto un limite all’utilizzo dei voucher e sottolineato le necessità di renderli tracciabili, ad esempio attraverso la semplice apposizione della data relativa al loro utilizzo. Se l’obiettivo, per taluni esponenti del centrodestra, è quello di tornare ad un mercato del lavoro caratterizzato prevalentemente da una precarietà a carico dei giovani, siamo sulla strada sbagliata. Come Partito democratico vogliamo che la riforma dia, soprattutto alle nuove generazioni, maggiore stabilità nel lavoro e migliori protezioni sociali in caso di licenziamento.

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