Il decreto del ministro Fornero che risolve il problema di 65 mila persone non può bastare. Nessun lavoratore, tra quelli rimasti senza lavoro e che hanno visto allontanarsi anche di 5 o 6 anni il momento della pensione, può essere lasciato solo. Dopo questo primo provvedimento, il governo deve dare seguito a nuovi interventi e individuare le coperture finanziarie necessarie a risolvere alla radice il problema. La commissione Lavoro della Camera ha cominciato la discussione di una nostra proposta di legge, sottoscritta da tutti i partiti che sostengono il governo, che si propone di allargare la platea dei lavoratori che potranno beneficiare dei vecchi requisiti pensionistici. Da qui si deve partire per trovare nel confronto con i sindacati e con il governo la soluzione definitiva al problema con le relative coperture finanziarie. Altrimenti c’è il rischio di lasciare in eredità al prossimo governo il gravoso compito della correzione dello ‘scalone Fornero’.
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