Insicurezza diffusa e rappresentanza difficile
a cura di Mimmo Carrieri e Cesare Damiano
prefazione di Emilio Gabaglio
L’indagine sul lavoro che cambia, promossa nel 2009 dal Partito Democratico, contiene una fotografia aggiornata dei problemi e delle domande dei lavoratori italiani, descritti all’interno della più grave crisi economica dal dopoguerra. Sulla scia della ricerca pubblicata nel 2005 vengono confermate le linee di fondo delle trasformazioni indotte nel nostro paese dal postfordismo. Il ritratto che viene offerto è realistico e chiaroscurale: aiuta a capire come introno al lavoro si concentri una parte significativa dei capitalismi contemporanei.








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E’ vero che il mondo del lavoro cambia, ma è anche vero che mettere in discussione i 40 anni di lavoro è un’assurdità. Vuol dire penalizzare chi ha incominciato a lavorare da giovane,,,senza evadere…. sempre versando i contributi e …poi per avere il timore di non poter andare in pensione dopo 40 anni di lavoro. Dobbiamo capire che la vera emergenza è il sommerso, è l’evasione fiscale…grande e piccola; e poi perchè tanto discutere sulla patrimoniale…..mettiamola ma a TUTTI …….
Grazie Dottor Damiano
Sicuramente Lei personalmente ha fatto quanto era in suo potere per difendere almeno i lavoratori precoci vicini ai 40 anni di lavoro, che però sono comunque stati pesantemente ritoccati all’insù.. .
Onestamente la manovra è iniqua e fa schifo. Toglie solo al ceto medio che lavora e che ha fatto tanti sacrifici per avere un tetto sulla testa. Grazie al governo delle banche, a Casini ed ai suoi amici Rutelli e Fini, portavoce politici della confindustria ( a cui viene solo dato, senza chiedere).
Non c’è nulla di equo, nulla di onesto, nulla di serio……. Tra l’altro finirà per peggiorare di molto la situazione generale ingenerando altra crisi.
Un secondo prima della catastrofe dice napolitano, sapendo bene di mentire,.
Peccato che la manovra voluta dalla banche e dalla confindustria(leggi casini) che impone la patrimoniale sulla vita e l’ICI per tutti, per le banche le rendite catastali le rivaluta solo al 20 e non al 60%.
Peccato che sempre le banche potranno mandare in prepensionamento i dipendenti in esubero per altri due anni con le vecchie regole.
Peccato che gli alberghi ed i negozi dello stato vaticano non saranno soggetti ad ICI.
Peccato che si sono dimenticati i miliardi (non scudati) depositati nelle banche Svizzere dei ladri di stato, dei mafiosi, dei corrotti, etc..etc..che germania e Stati uniti hanno tassato al 20% cona ccordi bilaterali.
Peccato infine che la manovra varata appena in tempo, sia già stata totalmemnte annullatta nei suoi effetti, dalla commessa firmata dallo stato per ben 20 MILIARDI per l’acquisto di aerei da guerra.
Peccato, peccato, peccato………..
Allora non bastava smetterla di fare le guerre inutili in giro per il mondo, senza rovinare la vita a molta gente e distruggere una economia già molto precaria ?. Chi dovrà usare questi aerei da guerra ??
P.S. Ora le barche fuggono dai nostri porti per raggiungere Francia e Croazia. Ma un semplice rag. fantozzi del catasto a mille euro al mese, non se ne sarebbe accorto prima che sarebbe andata così????
guido
egregio dott.damiano sono del 52 e a fine dicembre termina la mobilita’a maggio 2012 avrei raggiunto gli anni per poter conseguire la pensione e con 39 anni di contributi da gennaio saro’ senza alcun reddito e per di piu’ dovro’ pagare tutto quello che c’e’ da pagare e poi non si vive piu’ io ho proposto a tutti quelli come me di mettere su un suicidio di massa di tutti noi solo cosi’ le nostre mogli potranno avere la pensione cosa ne dice lei avalla questa idea? (e non tanto solo idea ) Ma ho fiducia in lei la prego se puo’ faccia qualcosa fermi questo massacro.Grazie enzo
Evito di commentare come si sentiranno le persone che quest’anno hanno raggiunto quota 95 (60+35) e che potevano andare in pensione nel 2012 con quota 97, le quali si troverano invece ben 6 anni di lavoro in più, per prendere probabilmente meno soldi. Non commento neppure la vergognosa penalizzazione per chi arriva ai 41/42 anni. non avendo i 62 anni e si vedrà penalizzato per gli anni mancanti.
Vorrei invece porre la sua attenzione sul passaggio al contributivo per tutti. Per alcuni anni ancora, rimarrà il sistema misto per chi ne aveva i requisiti al 1996 (18 anni di anzioanità), quindi la riduzione è meno sensibile. Ma poi succederà che, anche dopo 35 anni di lavoro e più, la pensione di vecchiaia per un salario/stipendio medio di 1500 E. (che non è poco), non su arriverà neppure ai 900 euro lordi mensili, al lordo delle tasse da pagare !!!
Ben peggio per i lavoratori autonomi, che anche dichiarando compensi netti superiori allo stipendio di un operaio/impiegato, per l’aliquota contributiva più bassa, arriveranno al massimo, dopo una vita di lavoro a percepire una pensione minima (e senza cassa integrazione ne mobilità,etc.).
Insomma un esercito di veri POVERI, al limite (o oltre) della dignità e certo non degni di un paese che si definisce civile.. Solo nelle famiglie in cui entrambi i coniugi ariveranno ad avere la pensione, ci sarà la possibilità di sopravviere, per gli altri, sicuramente NO.
Tutto questo, quando sentiamo che manager di stato percepiscono stipendi da 2/3 e più milioni di euro l’anno e liquidazione da molti milioni di euro. Il tutto gestendo aziende (di stato) prossime al fallimento (vedi finmeccanica, alitalia, etc.).
Questa sig,. Damiano è l’anticamera della rivoluzione……
Guido B.
MI DOMANDO PERCHE’ IL PD IN TOTO A DATO LA FIDUCIA AL
GOVERNO SENZA ALMENO FAR MODIFICARE COME DICHIARA
DI FARE” NON SI SA’ QUANDO,” LE GIUSTE MODALITA’ DI
USCITA DAL LAVORO PER I LAVORATORI PRECOCI.
NON SIETE OVVIAMENTE CREDIBILI COME PARTITO DEI
LAVORATORI.
GRADIREI UNA RISPOSTA,GRAZIE.
DISTINTI SALUTI.
Io a suicidarmi per far contento monti fornero marcegaglia e mastropasqua non ci penso proprio. Propongo invece RIVOLUZIONE con i forconi e bastoni tutti a Roma
caro cesare sono un esondato delle poste italiani il 02 01 2012 compio 60 anni con 38 anni di contributi a fine anno andavo in pensione ora come faccio a campare senza lavoro e senza pensione noi in questa situazione siamo 5000 cosa facciamo la rivoluzione io sono un elettore del PD da sempre non deludete questi lavoratori cordiali saluti PRESTIGIACOMO FEDERICO FEDE52@ALICE.IT
Parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi! sembra la canzone di Mina, e i fatti? vogliamo vedere i fatti! al tavolo delle trattative sul lavoro riprenderemo l’argomento non chiuso dei 40 anni e dei lavoratori precoci, stiamo a vedere cosa sapete fare dopo di che addio partito PD, ma chi ti vota più! ci hai delusi, ci hai traditi, ci hai dimenticati e noi NON DIMENTICHEREMO! alle prossime elezioni.
Scrivo a nome di mio marito e di alcuni amici che internet non lo usano, sono lavoratori quasi arrivati alla pensione e costretti dalla riforma Monti ad abbassare la testa e proseguire solo perchè colpevoli di essere troppo giovani per la pensione. Questa manovra non è per niente equa e vuoi del PD non avete fatto quasi niente per contrastata, ma voi da che parte state? molti lavoratori ormai se lo chiedono, Ascoltate i lavoratori GIU’ LE MANI DALLE PENSIONI – NOI PIU’ DI 40 ANNI NON LI FACCIAMO ultima cosa consigliamo vivamente il suo partito di leggere le frasi di Berlinguer :
Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita .Enrico Berlinguer
La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico .Enrico Berlinguer
Il rispetto delle alleanze non significa che l’Italia debba tenere il capo chino. Enrico Berlinguer
Pensiamo che il tipo di sviluppo economico e sociale capitalistico sia causa di gravi distorsioni, di immensi costi e disparità sociali, di enormi sprechi di ricchezza. Enrico Berlinguer
Siamo sull’orlo del baratro a causa dell’illegalità, dell’arroganza e della prepotenza. Forse è il caso di tornare all’onestà, all’umiltà e all’umanità di uomini come Enrico Berlinguer e Sandro Pertini.
Tutta questa attesa e tutte le parole a destra e sinistra per questi emendamenti ma vergognatevi!!!!!!!! non chiedete di togliere neanche un mese ma andate a fan c..o !!!!!!!
Ragazzi non c’è speranza noi qui continuiamo a scrivere come persone civili e a protestare verbalmente perchè si sono fregati le nostre pensioni di anzianità , i nostri soldi e la nostra dignità .
Loro invece , i politici , continuano a godere di privilegi , collusioni e di tutto e di più .
In realtà nessuno da ascolto a chi protesta civilmente , sentono a malapena chi fà casino e rompe tutto !!!!!!
Secondo loro la gente non và più a votare perchè và al mare e non perchè non si fida più di una categoria che fà solo danni e che sarebbe meglio pagare si ma per restare a casa.
Non capisco una cosa, ci sono un sacco di categorie che sono tutelate da qualcuno , anche i delinquenti hanno qualcuno che li difende e questo paese è pieno di esempi di questo tipo !
Ma il cittadino normale , che lavora , ed è il motore di questa società
chi lo difende?
Tanto per farvi montare ancora un pò la carogna andate a vedere cosa è riservato ai dipendenti di camera e senato!
Per loro non conta un cazzo la manovra!!!!
Fatelo girare che in giro si sappia!!!!!
http://triskel182.wordpress.com/2011/12/09/riforma-pensioni-non-per-dipendenti-camera-senato-quirinale-e-corte-costituzionale-eduardo-di-blasi/
Sono un esodato della Banca Popolare di Milano nel Fonso fino al 31/12/2011 e dal 1/1/2012 dovevo andare in pensione. Ora L’Inps mi risponde che la mia domanda è stata respinta pertanto sono senza assegno e senza pensione fino al 1/10/2012 cosa devo fare?
Fiducioso in un suo contributo alla risoluzione dl problema porgo cordiali saluti.
Giovanni Guarracino
SIETE PEGGIO DI BERLUSCONI HO VOTATO PER TANTI ANNI P.D LAVORO DA QUANDO AVEVO 14 ANNI E OGGI MI FATE VOMITARE
VOI DEL PD EX MIO PARTITO MI FATE SCHIFO LAVORO DA QUANDO AVEVO 14 ANNI ANDATE FARE IN C.PORCI
LE RICORDO CHE I LAVORATORI PRECOCI SONO QUELLI
CHE ANNO INIZIATO IL LAVORO A 14/15/16 /17 ANNI
NON DOPO LA MAGGIORE ETA’ , SPERAVO CHE IL PARTITO
LE RICORDO, PERCHE’ FORSE IL PARTITO DEI LAVORATORI
NON NE E’ A CONOSCENZA, CHE I LAVORATORI PRECOCI
SONO QUELLI CHE ANNO INIZATO A LAVORARE A 15/16/17
ANNI, NON NELLA MAGGIORE ETA’.
PREGASI CORTESEMENTE RIVEDERE ULTIMA MODIFICA
FORNERO,GRAZIE.
DISTINTI SALUTI.
Egregio dott. Damiano mi chiamo Iennaco Tobia Le scrivo dalla provincia di Napoli, stamattina ho letto
con estremo interesse la proposta del PD di inserire un sussidio di cittadinanza, con estrema franchezza penso che alle
volte Voi politici non siete a conoscenza di quello che avviene nella vita quotidiana oppure volete semplicemente
prendere in giro le persone.
Le spiego quello che in regione Campania è accaduto nel 2011 a noi lavoratori fuoriusciti siamo circa 9000 (novemila)
dal mercato del lavoro per crisi aziendali e fino al 30/06/2011 avevamo il sussidio di mobilità in deroga con la possibilità
di ricevere anche gli anf dall’inps oltre a pochi spiccioli di sussidio che ci davano la possibilità di poter tirare avanti.
Bene ad aprile 2011 l’accordo conferenza stato regioni ha di fatto licenziato tutti i poveri cristi che hanno usufruito
degli ammortizzatori in deroga per più di due anni, togliendoci da subito l’ammortizzatore senza crearsi minimamente
il problema di quante persone padri-madri-figli potessero andare in povertà, ecco basterebbe che quell’accordo
stato regioni fosse rivisto per dare a noi la possibilità di continuare a sperare nel futuro erogandoci di nuovo il sussidio,
vede segretario questo è un problema serio riguarda tutte le regioni italiane spero che vogliate informarVi nelle sedi
opportune di quanto Vi ho riferito e dare risposte concrete sollecitando questo governo ad intervenire, sono queste
le cose concrete di cui noi sfortunati ex lavoratori cittadini abbiamo bisogno.
Spero vorrà darmi risposta di quanto esposto sopra approfitto dell’occasione per porgerLe cordiali saluti.
Ho lavorato 25 anni in un impianto chimico, spero la Fornero sappia cos’è il mio lavoro ed i danni che produce; ora mi ritrovo ad avere 56 anni e 31 anni di contribuzzione ed in cig da 6 anni e solo Dio sa quando e se mi faranno ritornare al mio lavoro. In un solo giorno non si può cambiare una vita. Nell’ipotesi più nefasta, infine si andrà al voto nel 2013 e voglio proprio sentire cosa il PD racconterà ai lavoratori.
Egregio Onorevole
le sottopongo una domanda che ne l INPS ne patronati di tutti i tipi mi hanno saputo rispondere ora provo con lei.
sono nato nel giugno del 1958 e ho iniziato ha lavorare nel novembre del 1977.
dal gennaio 2003 sono stato riconosciuto invalido all 80%, anche se gia’ lo ero prima inquanto poliomielitico, ma solo allora ho deciso di sottopormi a visita perche’ ero venuto a conoscenza della legge che con tale invalidita’ si usufruiva di due mesi di contributi figurativi.
quindi a luglio del 2011 ho 35 anni di contributi compresi quelli figurativi maturati.
ora la legge fornero dice che occorrono 42 anni di contributi e 63 di eta’ anagrafica per poter andare in pensione.
quindi io dovrei lavorare ancora sei anni visto che maturerei in tale periodo un’ anno di contributi figurativi, pero a quella data io avro 61 anni, e quindi grazie a tale fornero io se volessi andare in pensione con i 42 anni di contributi dovrei pagare una penalita’ del 2 %.
io credo che questo e’ anticostuituzionale visto che la mia aspettativa di vita e’ sicuramente inferiore ad un normodotato, tant’e’ che la asl mi riconosce l’80 % di invalidita’, mi auguro che vogliate cambiare questo sopruso e mi chiedo va bene appoggiare questo governo perche’ bisogna fare sacrifici, ma non togliere la pelle a chi gia’ la data, si perche’ proprio nel mio caso e cosi, io ho contratto la poliomielite all’ eta’ di 18 mesi dopo la terza vaccinazione che e’ vero che all’ epoca non era obbligatoria, ma che comunque io tale vaccino lo presi alla asl e non in tabaccheria, comunque sta di fatto che pure se in cassazione e’ stato superato il vincolo dell’obbligatorieta, non sono mai stato risarcito grazie ad un decreto della Bindi che mise un limite per la presentazione delle domande io non ne seppi nulla e non la feci, quindi cari signori io ho gia’ dato e profumatamente, mi ritengo una vittina dello stato.
spero tanto in un vostro intervento politico duro.
nel caso non fossi stato chiaro e volesse contattarmi le lascio un mio recapito telefonico 340.5997995
spero veramente in una politica giusta a servizio del popolo.
Gentile Onorevole FIM-FIOM-UILM-UGL-FISMIC hanno fatto due accordi sindacali in Alenia Aermacchi,uno nel 2010 per numero 787 persone da porre in mobilità negli anni 2011-2012 e un altro accordo in data 8-11-2011 per ulteriori 747 persone da porre in cigs nel 2012 per tre anni per poi agganciarli ad altri 4 anni di mobilità con l’intento di porli in pensione. Ora come lei sa è intervenuta la nuova legge pensionistica “Monti” che fa salvi,in funzione delle risorse disponibili,solo coloro che già si trovavano in mobilità alla data del 31-12-2011.Ora sta per intervenire la nuova riforma del mercato del lavoro che non promette nulla di buono per gli over 55 . Se ci fosse la possibilità di tornare al lavoro il problema non si porrebbe ma il mercato del lavoro non prende i considerazione gli over 55 anche in presenza di esperienza e ne tanto meno i sindacati contrattano di nuovo la questione con Alenia in funzione delle modifiche intervenute. Ora non pensa che il Ministro del Lavoro dovrebbe portare a soluzione un tale problema che ha contribuito a creare e aveva promesso di risolvere se i partiti ritiravano gli emendamenti al decreto Mille proroghe . Ripeto se ci concedete il ritorno a lavoro siamo piu’ soddisfatti ma in assenza di questo sarebbe sufficiente sanare con una legge che sancisca che tutti gli accordi in materia di CIGS+MOBILITA’ precedenti al 31-12-2011 restano validi con le vecchie regole pensionistiche e con i vecchi ammortizzatori sociali
tale onorevole, ma solo di nome, gli ho scritto all’indirizzo di posta della camera dove si presuppone siano stati creati per essere al servizio del cittadino, non si e’ mai degnato di rispondermi, e la mia domanda era pertinente alle sue attivita’, scommettete che se ci saranno elezioni rispondera’ anche ad un semplice saluto, e magari iniziando con caro amico.
Gentile Onorevole,
Perché nel Suo disegno di legge sul superamento del blocco delle assunzioni non si obbliga i comuni ad attingere dalle graduatorie di altri enti nella provincia di riferimento? Così facendo sarebbe più rapido esaurire dette graduatorie e procedere successivamente a nuovi concorsi.