Condivido l’appello di CGIL CISL e UIL a sostegno di nuove correzioni al sistema pensionistico, dopo la riforma voluta dal governo. Il PD ha condotto alla Camera la sua battaglia per cambiare il decreto “Salva Italia” e il decreto “Milleproroghe”, ottenendo primi positivi risultati, ma tutto questo non basta e la battaglia deve continuare al Senato e nel tavolo di confronto tra governo e parti sociali. Dobbiamo garantire una forte partecipazione alla manifestazione unitaria del sindacato, al Pantheon, domani, a partire dalle ore 15.00
PENSIONI: 9 FEBBRAIO PRESIDIO UNITARIO PER MODIFICHE PREVIDENZIALI AL MILLEPROROGHE
PENSIONI: CGIL, IL SENATO DEVE INTERVENIRE PER CAMBIARE LE NORME
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1) per le pensioni la rifoma vergogna deve essere cambiata per tutti rifarne una ex novo e farla in modo ragionato , serio e responsabile e non con i piedi come è stata fatta da fornero secondo me una sub-normale messa a posto lì perchè serviva una persona con un cervello limitato…
2) l’articolo 18 può essere toccato solo quando lo stato e le aziende metteranno sul piatto cifre e numeri e risorse vere tangibili per valorizzare in modo congruo sia l’indennità privata che le aziende che si vogliono levare il fastidio pagano al lavoratore licenziato e lo stato gli ammortizzatori sociali congrui.
Invece sia la fornero eche la mercegaglia volgiono fare le nozze con i fichi secchi… e questo onn và bene.
E sai come andrà a finire se non interviene qualche fattore divino ad intercedere sui lavoratori ?
Come con il patto per l’italia del 2004 quando CISL e UIL firmarono da soli con il governo quello scelelrato patto sulla precarietà e il lavoro flessibile.Anche lì tutti rassicuravano che la legge biagi era ottima che avrebbe dato fiato alle imprese e vantaggi ai lavoratori e invece hai visto come è andato a finire ? Uno schifo.
Semprechè oggi i stessi sindacati pontificano sulla cattiva flessibilità e sulla precarietà ( ormai schiavismo…).Come pensi andrà a finire sull’articolo 18 ? Allo stesso modo..aspetta solo 2/3 anni e vedrai che la storia si ripete..con centinaia di migliaia di lavoratori licenziati senza motivo, sempre più precariato, tante cause civili di lavoro che intaseranno i tribunali…perchè vedi anche se loro l’avranno vinta sui renitegri, io ti dico che ci saranno migliaia di cause a personam e non all’azienda.I lavoratori aggireranno dalla disperazione il divieto al reintegro intendando causa alla persona fisica e non giuridica e allora cosa cambiera ?
Aumenterà la disperazione i furit nelel ville degli imprenditori e tutti vivremo una vita ancora meno tranquilla di adesso…
E tutto quersto perchè ? Per dei dementi al governo o in confindustria ?
Ripeto parliamo di cifre e vediamo quanto dobbiamo stimare l’indennità che dobbiamo dare ad un capofamiglia con due figli in età scolare momoreddito che paga il mutuo ed ha più di 45 anni…
Facciamo un’ipotesi ?
Tre anni di stipendio pieno netto+ 2/3 anni di indennità di mobilità se non rimpiegaot subito allo stesso importo e con mansioni simili ( perchè uno che è laureato in ingegneria certo non possiamo mandalro a fare il muratore e viceversa )
On. Damiano,
per favore il PD si decida una volta per tutte e “imponga” le giuste correzioni al governo sul milleproroghe, nella parte che riguarda gli esodati, quelli in mobilità ecc.: faccia valere finalmente la propria voce e non si pieghi alla intransigenza di questo governo. Non sono certo queste misure che manderanno in default l’Italia. Noi esodati (e, soprattutto, elettori: se ne ricordi bene il ns PD) vogliamo la pensione secondo le norme VIGENTI AL MOMENTO DELLA STIPULA DELL’ACCORDO SINDACALE ! Niente ma e niente se, per favore !
On Damiano, innanzi tutto grazie.
sono perfettamente d’accordo con Marino: occorre ripristinare le regole come da vs modifiche al milleproroghe alla camera
DAMIAMO BASTA PROPAGANDA E BALLE!!! MI RIPETO
Le vostre promesse di cambiare SERIAMENTE la macelleria FORNERO SONO STATE SMASCHERATE DALLA MADONNA LACRIMANTE ALLA CAMERA.QUESTO GOVERNO NON CAMBIERA’ NULLA DEL MICIDIALE SCALONE.E LO SAPEVATE ANCHE VOI.SIETE IN MALAFEDE.
NON BASTANO PICCOLI AGGIUSTAMENTI, VA RIFATTA COMPLETAMENTE!!!MA LO CAPITE O NOOOOOOOOOO
State condannando quelli della generazione anni 50 che saranno disoccupati da quì a qualche mese o anno alla fame. Per questo problema le vostre bocche sono cucite.LO SCALONE NON E’ CAMBIATO. CI VUOLE GRADUALITA’ VERA!!!!!! CHE CAZZO FATE IN PARLAMENTO. VI ABBIAMO VOTATO!!!!! Smettetela di elemosinare alla Fornero e a Monti PICCOLI AGGIUSTAMENTI NEL MILLEPROROGHE dovete imporre la vera flessibilità all’eta pensionabile. O così o ce ne ricorderemo anche quando Monti non ci sarà.E FATE ATTENZIONE CHE SE FATE SCEMPIO ANCHE DEL MERCATO DEL LAVORO CON PORCHERIE TIPO IL CONTRATTO UNICO O LE IDIOZIE DI ICHINO, O LA MANUTENZIONE DELL’ART. 18,ALLORA L’ITALIA S’INFIAMMERA’ DAVVERO, ALTRO CHE FORCONI. NON ILLUDETEVI.LA PAGHERETE NELLE URNE.SIETE DEI VENDUTI A CONFINDUSTRIA, BUGIARDI
Sono d’accordo con chi dice che le regole devono essere quelle in vigore al momento della firma e non della cessazione del rapporto di lavoro.Altrimenti che cosa si firmano a fare gli accordi.I contratti diventano carta straccia?
Quanto alla modifica dell’Art.18 è pericoloso in questo momento perchè si potrebbe ripetere il giochino fatto sulle pensioni e cioè : mandiamo a casa i lavoratori con il miraggio pensione e poi modifichiamo le regole.
Questo sarebbe ancora una volta eticamente e contrattualmente scorretto e sicuramente non degno di un paese che si vuole chiamare civile. State molto attenti ai tripli salti mortali che confindustria è capace di fare.
On.Damiano,tutti i lavoratori ultra 50enni con 35- 36- anni di contributi,prima del 31-12-2011 che con accordi,sindacato,azienda,ass. ind.,sono stati messi in mobilità con fruizione o incentivo,per il raggiungimento pensionistico 40 entro circa 4 anni(minimo periodo per chi ha firmato un contratto di uscita dall’azienda a novembre o dicembre 2011) Ilgoverno per questi lavoratori,nel 1000 proroghe dovrà intervenire onestamente e equamente,mantenendo per costoro i diritti acquisiti,lasciandoli andare alla maturazione del requisito con la vecchia riforma dilazionata minimo atri 4 o 5 anni.(Diversamente questi ultra 50enni finita la mobilità, a un passo dalla maturazione del requisito, si ritroveranno senza lavoro,senza reddito e senza speranza. On. Damiano,tutelare questi lavoratori, credo sia il minimo che il P.D. debba fare. Un saluto e grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
On Damiano,
La RIFORMA PENSIONI è troppo iniqua non può e non sarà mai accettata da noi lavoratori! Va rivista!
Speriamo che la maestrina dalla penna nera “senza cuore” stia recitando l’ultimo atto di questa drammatica commedia e si ritiri a vita privata. .
Ribadisco la necessità:
di non eliminare seccamente l’accesso alla pensione con le quote, ma di introdurre una maggiore gradualità
di eliminare i 42 anni e 1 mese di contribuzione per gli uomini e equipararli al requisito previsto per le donne
di eliminare per uomini e donne le penalizzazioni legate all’età anagrafica
di estendere il 15 bis dell’articolo 24 anche per i lavoratori del pubblico impiego
di estendere, per i lavoratori della scuola e dell’AFAM, i diritti acquisiti alla data del 31 dicembre 2011 alla data del 31 agosto 2012, in quanto sono gli unici lavoratori che per accedere al diritto pensionistico debbono utilizzare la “finestra” (1 settembre per la scuola, 1 novembre per l’AFAM)
di rivedere la norma che prevede per i lavoratori assunti dal 1 gennaio 1996 e che sono in contributivo, la possibilità di andare in pensione di vecchiaia con 20 anni di contribuzione, solo se l’assegno pensionistico corrisponde ad una somma di denaro non inferiore ad una volta e mezzo l’assegno sociale rivalutato con il PIL quinquennale.
La revisione di questa ultima norma sarebbe di gran vantaggio per chi entra tardi al lavoro, soprattutto per le donne, spesso meno pagate degli uomini, con percorsi lavorativi interrotti anche dal ruolo che svolgono per la cura familiare, perché garantirebbe loro una pensione dignitosa.
Non sia così” umili” … con Monti, vi state giocando il Vs. elettorato.
Un saluto.
Come si spiega che le grandi aziende pubbliche e private, cercano anche incentivando, il prepensionamento dei propri dipendenti più anziani e poi plaudono alla riforma fornero ?
Possibile che gli industriali siano entusiasti di avera in fabbrica per svariati anni ancora gente che già oggi ritiene non più utile ?
Se consideriamo che la riforma del lavoro che in questi giorni è in discussione in realtà è la seconda parte del piano tutto ha senso.
L’unico ostacolo , che coincidenza,l’art.18.Tolto quello si sentiranno in grado di smantellare tutte le garanzie del mondo del lavoro. Chi ha 50-55 anni sarà licenziato e resterà senza tutele e i giovani assunti con contratti precari forse non si annoieranno, di sicuro la pensione non l’avranno mai.
On. Damiano, dovrete impedire che questo accada.
Voglio dire a Doriana ma anche agli altri che non bisogna dimenticare il problema della copertura economica. Con questo Governo si rischia di essere “contenti e co@lionati”; scusate la parola ma à così.
Questo Governo nel comma 14 dell’articolo 24 aveva già previsto una serie di tipologie di lavoratori, tutti senza lavoro ormai, da salvare mantenendo per loro le vecchie regole. Adesso il milleproroghe sta tentando di allargare le tipologie di lavoratori “salvati”. E parliamo sempre, per non ingenerare invidie, di lavoratori con ormai quasi 60 anni che hanno perso o lasciato il lavoro e che speravano di andare in pensione a partire da quest’anno. Si tratta di gente che era destinata a rimanere senza stipendio avendo perso il lavoro e senza pensione grazie alla riforma delle pensioni: in altre parole condannati a morire di fame se non possidenti o ricchi.
Bene ricordo a tutti che il comma 15, sempre articolo 24, mette un limite economico a quanto lo Stato, e quindi l’INPS, può spendere anno per anno, a partire dal 2013, su questo capitolo. Nel 2013 ci sono per tutte le tipologie e per tutta l’Italia solo 260 milioni di euro.
ECCO IL PROBLEMA E’ QUESTO!!
Questi fondi non basteranno per tutti; molti tecnici, alternativi a quelli del Governo, sono certi che tanti lavoratori rimarranno senza reddito. Ovvero pur avendo i diritti e potendo fare domanda all’INPS se la vedranno rifiutata dopo qualche mese con la motivazione. “FONDI FINITI”
E’ su questo che il PD ed i sindacati devono battersi. Per avere l’eliminazione di questi assurdi limiti o almeno per il loro raddoppio.
In caso contrario sarà vera “macelleria” sociale perchè decine di migliaia di lavoratori con almeno 35 anni o più di contributi e con una età di 60 anni o giù di li rimarranno senza reddito insieme alle loro famiglie da mantenere; e questo sarà spesso per periodi molto lunghi 4-5 anni.
Io spero che qualcuno al Governo ci voglia pensare “prima” a questa vera emergenza sociale e non dopo come nostra abitudine.
Saluti
Francesca
Francesca !
come sempre ,secondo il tuo stile che ormai riconosco ,hai centrato perfettamente il nodo della “macelleria sociale” ,e nella tua esposizione hai sintetizzato chiaramente quale e’ il problema.
E’ sicuramente chiaro anche ai politici che hanno contribuito ad avallare lo scempio ,e che non avranno attenuanti di nessun tipo se non intervengono a rimediare il disastro.
Al momento possiamo sperare solo nella CGiL che parla piu’ chiaro di tutti sul problema pensioni,e che se vuole puo’ contare su piu’ di 5 milioni di iscritti che la pensano come Francesca (spero!).
Intanto rimaniamo uniti e pronti a muoverci se servira’.
Nessuno cerca lo scontro ,ma a questo punto non mi sento piu’ di escluderlo…..
Saluti
Mauro 53
Mauro,
è così, spero che la CGIL decida di riprendersi il ruolo che manca da tempo. Fa rabbia sentire Monti dire che in fondo la riforma delle pensioni è stata apprezzata dagli italiani che hanno fatto solo 3 ore di sciopero. Se ci pensi fa scopa con la battuta infelice del posto fisso noioso.
ciao
Vorrei sapere perchè i sindacati non ci chiamano alla piazza .
Cosa ci ha impedito di trovarci in piazza nelle città Italiane?
Perchè nessuno ha avuto la volontà di accendere la miccia della protesta?
Qua va a finire che , secondo i nostri politici, siccome non ci sono state che 3 ore di sciopero in tutto gli italiani sono stati molto soddisfatti dell’inchiappettata procuratagli dal governo Monti.
Dico,ma guardate che non occorre fare sciopero , si organizza una bella manifestazione in tutte le città e la facciamo finita , ci contiamo e così vediamo se sui giornali viene fuori che la gente è intabaccata o no !!!!
Finalmente si fa qualche manifestazione io avevo gia deciso di strappare la tessera PD perchè non avete avuto nessuna presa di posizione per quelli che quest’anno dovevano andare in pensione e gli è slittata di cinque anni è una vergogna. Grazie