Apprezzo il fatto che nel documento presentato alle parti sociali non ci sia l’eliminazione della Cassa integrazione straordinaria, come ha affermato il ministro del Lavoro Fornero. Riformare gli ammortizzatori sociali non puo’ voler dire eliminare strumenti che hanno finora funzionato. Infatti, la Cassa integrazione, soprattutto in un momento di crisi come l’attuale, deve servire per fronteggiare i momenti di calo temporaneo del mercato attraverso l’uso della cassa integrazione ordinaria, oppure, affrontando complessi processi di ristrutturazione, con quella straordinaria. Il punto di forza e’ costituito dal fatto che i lavoratori coinvolti mantengono il rapporto di lavoro con le loro aziende. L’alternativa, in assenza di questo strumento, sarebbe il loro licenziamento. Va inoltre ricordato che la cassa integrazione ordinaria e straordinaria e’ finanziata dalle imprese e dai lavoratori. Altro discorso e’ il miglioramento degli ammortizzatori sociali per coloro che non hanno il lavoro o vengono licenziati. Ci auguriamo che il tavolo di confronto tra governo e parti sociali realizzi un accordo, individuando le opportune risorse di finanziamento, obiettivo sicuramente favorito dal fatto che c’e’ una proposta unitaria del sindacato sul tema della riforma del mercato del lavoro.
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sono sicuro che farete fessi gli operai, come gli avete fatti fessi sulle pensioni , siete solo dei cialtroni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vede Onorevole ormai vi state guadagnando la “sfiducia” dei lavoratori invece che la fiducia. Questa nuova tecnica di dire le cose poi smentirle e dirle in un altro modo ed infine realizzarle esattamente come si era deciso fregandose delle parti sociali non può funzionare sempre.
La Fornero non ha mai detto di eliminare la Cassa Integrazione straordinaria e tanto meno quella ordinaria. Ma ha invece detto chiaramente che l’uso di questo strumento come ammortizzatore sociale finirà e al momento gli altri strumenti sostitutivi non hanno sufficienti coperture finanziarie. Questa è la realtà.
Il Governo Berlusconi non ha fatto niente di strutturale ma ha utilizzati molti soldi pubblici nella cassa integrazione nel tentativo di limitare i danni sociali della crisi. Adesso questo non sarà più possibile ed è quello che il Ministro ha detto.
Le pensioni sono state tagliate e quindi questo ammortizzatore non c’è più; anzi rimarranno i problemi dei senza stipendio e senza pensione; la Cassa Integrazione verrà ridimensionata e i nuovi ammortizzatori saranno teorici perchè senza copertura finanziaria e quindi chi perderà il lavoro sarà nei pasticci.
Se è questa la situazione che volete proporre ai lavoratori la vedo difficile da impapocchiare a parole.
Il consiglio è quello di studiare qualcosa di più intelligente: a tassare così e a tagliare tutto il walfare sono capaci tutti. ma oltretutto non risolvete nemmeno la crisi portate solo il paese alla rovina.
Possibile che non capiate che i soldi dei soli lavoratori questa volta non basteranno per uscire dalla situazione in cui siamo.
L’enorme debito pubblico fatto in Italia non ha arricchito i lavoratori; si forse hanno vissuto negli anni ’80 un pochino meglio ma di certo non hanno accumulato ricchezze; il grosso di quel debito è finito nelle tasche di altri ed è li che oggi dovete cercare le risorse per uscire dalla crisi.
Ma come si fa a portare verso il fallimento un paese dove la ricchezza privata supera di 4-5 volte il debito pubbblico?
Quando vi deciderete a chiamare i “paperoni” di questo paese a fare la loro parte per farlo ripartire? come prima cosa obblighiamo i paperoni a ricomprare il nostro debito pubblico detenuto da operatori economici esteri a tassi controllati. E poi pensiamo al secondo passo.
On.le Damiano, per quanto possa interessarLe, ho sempre votato, a scatola chiusa, dal PC al PD. Da qualche anno a questa parte ho voluto seguire più direttamente l’atteggiamento del Partito nella sua evoluzione rispetto alle varie problematiche italiane.
Molto probabilmente però non ho capito niente. Leggo oggi infatti che il PD, secondo l’imprinting che gli ha dato l’on.le Bersani, SAREBBE il partito dei lavoratori. Ma che bella notizia! Finalmente il PD ha capito che non era giusto rinnegare la storia. Ma da quando ha deciso di imboccare la strada che ne ha segnato le radici? L’illuminata sterzata sarà cosa recente, immagino. Non mi dite che non è così, per favore. Non vorrei apparire più sciocco di quel che sono. Quando infatti hanno votato la manovra ero certo che non vi fosse molta differenza tra i partiti che “responsabilmente” han deciso di sostenere il governo degli squali in giacca e cravatta. L’dea che il partito dei lavoratori potesse appoggiare un governo di ministri che niente hanno da invidiare allo Sceriffo di Nottingham non mi sfiora neanche. Siamo seri, un partito con alle spalle la storia che conosciamo avrebbe alzato le barricate per impedire lo scempio e le iniquità più assurde contenute nella manovra.
Tanti lavoratori aspiranti pensionati, sventurati sì ma non sciocchi come me, mi dicono però che non è così.. Beh, se lo dicono loro, e sono pure tanti, devo crederci.
Adesso capisco perché Lei, on.le Damiano, si affanna tanto.. ma dove pensa di trovare le risorse necessarie che occorrono per rimediare alle storture più vergognose che mai si potessero immaginare? Già sono sorte difficoltà per questi piccoli aggiustamenti inseriti nel decreto Milleproroghe.. figuriamoci quante strade sbarrate troverà nel prosieguo, ove mai volesse veramente proseguire sugli aggiustamenti che CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LAVORATORI aspettano e per i quali pregano ogni notte. Ci vorrebbe una patrimoniale seria per coprire i relativi costi ma chi ha l’ardire di scomodare quei pochi bellimbusti che si fanno gli….affari loro?
Toh, ho dei giornali a portata di mano. Nel mentre scrivo leggo un po’ di qua e un po’ di là. Il vice segretario del PD, on.le Letta, mica uno qualsiasi (!?), dice la partita del lavoro è quella che veramente preoccupa. E LE PENSIONI? Ma che razza di rappresentanti abbiamo? Il saccente Letta ha già dimenticato quando parlava di incentivi e disincentivi in una fascia di età pensionabile tra 62 e 68 anni? E per gli altri dirigenti del PD che abbaiavano quando c’era il Cavaliere adesso tutto passa in second’ordine? Bravi, complimenti!
Come pensa quindi on.le Damiano di risolvere una caterva di errori (tanto per usare un eufemismo) quando la maggior parte del Suo partito, DEL NOSTRO EX PARTITO, se ne frega altamente di tutti i danni arrecati alle varie categorie di lavoratori che pensavano (poveri illusi) di essere al rush finale per giungere all’agognato traguardo di una meritata per quanto misera pensione?
Ultimamente leggo tutto o quasi quel che Lei scrive. Stamani ho sfogliato il resoconto che Lei ha fatto nella discussione sul decreto Milleproroghe. Vorrei ripartire dall’ultimo rigo del documento nel quale Lei afferma che “la battaglia sulle pensioni continua in nome dell’equità, della quale tutti sentono il bisogno”.
Ma tutti chi?
On.le Damiano, diciamo le cose come stanno. Il bisogno, quello concreto, non di facciata, lo sentiamo NOI LAVORATORI massacrati ingiustamente, come Lei ben sa! Tutti gli altri, dagli squali senz’anima vestiti da ministri ai traditori del PD, sentono solo il bisogno di consolidare sempre più sfacciatamente i loro immeritati privilegi, alla faccia del lavoro e dei lavoratori che lavorano!
Finchè dura…….
LeonardoZar-Dipendente pubblico ex quota 96
Bersani siamo il partito dei lavoratori adesso !!!e sul capitolo pensioni stava dormendo o si stava bevendo la birra.?? Si sono accorti che i militanti stanno scrivedo di tutto e finalmente si stanno accorgendo se andiamo avanti con questo governo neanche più le lacrime per piangere ci restano!!! AVANTI NON MOLLIAMO DOBBIAMO SCRIVERE DI PIù SUI BLOG DEI GIORNALISTI!!!!
Grazie a Francesca per i contributi analitici, critici e propositivi.
So che sul piano formale, riguardo la questione riforma Fornero e scalone iniquo, non c’è nulla da fare. Ma noi non possiamo tacere.
Occorre che noi teniamo la questione aperta.
Occorre che il PD comprenda che il matrimonio con Monti senza se e senza ma non funziona per il paese e non funziona neppure per il PD.
Aver abolito le quote e lasciato lo scalone ha, insieme al resto, instaurato una paura nel futuro che induce tutti a non spendere. Il risultato è che la manovra , depressiva di per se, sta diventando un macigno per l’economia. Che questi “professori” trattino l’Italia come una esercitazione universitaria è già qualcosa di pazzesco, ma che il PD tenga bordone è una cosa incomprensibilmente colpevole. I problemi della maggior parte della popolazione non sono quelli discussi nei convegni di partito o nei talk show televisivi. Forse si spera che la rabbia di quelli che dovevano andare in pensione, dei trasportatori, dei tassisti ecc. evapori ? Non succederà, e se non si fa marcia indietro il futuro è la Grecia. Se l’Italia va a farsi fottere non servirà salvare questa o quell’altra categoria (esodati, precoci ecc.) perché non rimarrà niente per nessuno. O si interviene con maggior gradualità per tutti o le varie “scialuppe di salvataggio” rimarranno una pia illusione.
pagherete nelle urne il tradimento del vostro elettorato che avete lasciato massacrare con la riforma delle pensioni, con infinite tasse sempre sui soliti noti, con una ulteriore precarizzazione del lavoro che vi apprestate a votare.VERGOGNATEVI.
PER CORTESIA SPIEGHI ALLA FORNERO E ACCOLITI CIGS = MOBILITA? 59 anni in CIGS con la riforma delle pensioni mi avete rovinato la vita !!!!!! Io e la mia famiglia ce ne ricorderemo al momento delle elezioni !!!
DAMIAMO BASTA RACCONTARE CAZZATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Le vostre ipotesi sulla modifica della macelleria fornero nel vostro documento unitario sul Milleproroghe sono solo piccoli aggiustamenti.
State condannando quelli della generazione anni 50 che saranno disoccupati da quì a qualche mese o anno alla fame. Per questo problema le vostre bocche sono cucite.LO SCALONE NON E’ CAMBIATO. CI VUOLE GRADUALITA’ VERA!!!!!! CHE CAZZO FATE IN PARLAMENTO. VI ABBIAMO VOTATO!!!!! Smettetela di elemosinare alla Fornero e a Monti piccoli aggiustamenti dovete imporre la vera flessibilità all’eta pensionabile. O così o ce ne ricorderemo anche quando Monti non ci sarà.E FATE ATTENZIONE CHE SE FATE SCEMPIO ANCHE DEL MERCATO DEL LAVORO CON PORCHERIE TIPO IL CONTRATTO UNICO O LE IDIOZIE DI ICHINO,ALLORA L’ITALIA S’INFIAMMA DAVVERO, ALTRO CHE FORCONI. NON ILLUDETEVI.LA PAGHERETE NELLE URNE.SIETE DEI VENDUTI A CONFINDUSTRIA, BUGIARDI
DAMIANO RISPONDI AI NOSTRI POST, SEI UN MALEDUCATO