LAVORO: SACCONI PARADOSSALE, HA SEMPRE FAVORITO IL PRECARIATO

Sacconi e’ un ministro paradossale: dopo aver reintrodotto il lavoro a chiamata e lo staff leasing, forme di lavoro precario cancellate dal governo Prodi, e dopo aver abolito la tutela per le giovani madri dal licenziamento in bianco, in questo caso introdotta dal precedente governo, ora finge una conversione sulla via di Damasco denunciando l’abuso dei contratti a progetto e dei tirocini da lui stesso favoriti. Ci fa piacere che si torni a parlare di credito di imposta per l’assunzione delle lavoratrici nel Mezzogiorno: peccato che anche questa norma sia stata cancellata dal governo Berlusconi. Tanto zelo e’ chiaramente sospetto: si vogliono confondere le acque per mascherare la gravita’ della scelta che il governo intende attuare sui licenziamenti per motivi economici. Questa normativa non deve passare: e’ meglio che cada il governo su un tema di cosi’ acuta rilevanza sociale anziche’ gettare benzina sul fuoco in una situazione nella quale centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione si sentirebbero minacciati nel bene primario dell’occupazione. Il ministro del Lavoro spera, con una tardiva convocazione dei sindacati, di rimediare al danno fatto e di rompere nuovamente l’unita’ dei lavoratori che si e’ ricostruita grazie anche all’attacco sferrato frontalmente contro l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Il governo si sta chiaramente arrampicando sugli specchi per addolcire la pillola dei licenziamenti facili, ma in questa trappola non dobbiamo cadere. Berlusconi deve fare marcia indietro. Del resto non sarebbe la prima volta: ricordiamo le gaffe del riscatto della laurea e del servizio militare che l’esecutivo non voleva piu’ conteggiare ai fini pensionistici e la soppressione dei buoni pasto per i dipendenti pubblici. Di fronte alle proteste montanti il governo ha dovuto ritirare i provvedimenti rendendosi definitivamente ridicolo o poco credibile.

3 Risposte

  1. CREDO SIA OPPORTUNO CHIEDERE CONTO ALLA CAMERA DELLE DICHIARAZIONI DI SACCONI SUL RISCHIO TERRORISMO.OLTRE A PROVVEDIMENTI IRRESPONSABILI SUI LICENZIAMENTI, DICE ANCHE COSE IRRESPONSABILI.
    INOLTRE OCCORRE AFFERMARE CON CHIAREZZA QUAL’E’ LA POSIZIONE DEL PD SU QUESTI TEMI ALTRIMENTI SI LASCIA CHE LA DESTRA UTILIZZI LE PROPOSTE PERSONALI DI UN SENATORE COME ICHINO, PER BUTTARE FUMO NEGLI OCCHI ALLA GENTE

  2. OCCORRE IMPEDIRE IN OGNI MODO CHE IL GOVERNO FACCIA PASSARE IL DDL ICHINO. OLTRE AD ESSERE UNA LEGGE CHE FARA’ AUMENTARE LA DISOCCUPAZIONE E LA PRECARIETA’, QUESTA VIENE SPACCIATA PER UNA PROPOSTA DEL CENTROSINISTRA, MENTRE E’ UNA SCIAGURATA PROPOSTA DI UN SENATORE DEL PD CHE DOVREBBE ANDARSENE DAL PARTITO, VISTE LE SUE IDEE

  3. Sono anni che Sacconi, la cui consorte è dirigente confindustriale, è impegnato nello smantellamento dei diritti e conquiste dei lavoratori, per una specie di vendetta da socialista craxiano. E’ qulacosa di patologico, non c’è da meraviglairsi. Sono certo che sarebbe felicissimo di qualche fiammata terrosristica perchè potrebbe poi dire ‘io l’avevo detto’…

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