Il ministro Sacconi insiste con argomenti fasulli sul tema della cassa integrazione, al solo scopo di impedire che una buona norma votata unitariamente dalla commissione Lavoro e dai rappresentati dello stesso partito del ministro, vada a buon fine. Non si comprende tanto accanimento giunto fino al punto di smentire l’operato della maggioranza di governo che opera in commissione Lavoro e che ha avuto il conforto del voto favorevole di tutte le altre commissioni coinvolte a eccezione della commissione Bilancio che si pronuncera’ martedi’ prossimo. L’unica spiegazione e’ che il ministro non tollera che il Parlamento disturbi il manovratore. In questo modo siamo di fronte a un esecutivo di padri-padroni che ritengono giuste ed utili esclusivamente le leggi da loro stessi promulgate. Per darsi ragione il ministro tenta falsamente di contrapporre le grandi imprese con quelle di piccola dimensione, spiegando che prolungare di sei mesi la cassa integrazione ordinaria significherebbe togliere risorse alle casse integrazioni in deroga. Questo non e’ previsto ne’ necessario, considerato il fatto che, il governo ha sbandierato la disponibilita’ di risorse ‘inimmaginabili’ per gli ammortizzatori sociali : 8 miliardi di euro di cui spesi poco piu’ di 2 miliardi. Si e’ trattato dell’ennesima bugia e di un po’ di propaganda? A questo punto il governo deve fornire al piu’ presto i dati per chiarire la situazione.
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