Le scelte del governo sulla finanziaria sono gravi nel metodo, ma non meno gravi per quanto riguarda il merito.
È inutile che la maggioranza continui a sostenere che la somma aggiuntiva per gli ammortizzatori sociali e’ pari a 1 miliardo e 125 milioni di euro, quando tutti sanno che di quella cifra ben 860 milioni sono destinati nel 2010 alla detassazione del salario di secondo livello di contrattazione. Rimane una somma aggiuntiva per gli ammortizzatori sociali di 265 milioni. Quello che colpisce e’ la scelta del governo di cospargere la finanziaria di interventi che minano le tutele dei lavoratori: non sono stanziate risorse sufficienti per il contratto del pubblico impiego; il processo del lavoro, prima gratuito, adesso avra’ un costo per i lavoratori; si reintroduce lo staff leasing, cioe’ l’affitto di gruppi di lavoratori a tempo indeterminato cancellato del governo Prodi; si estende l’uso dei voucer anche al lavoro pubblico e addirittura ai lavoratori par-time; la retribuzione degli apprendisti potra’ essere definita dai contratti aziendali indebolendo il contratto nazionale e si devolvono risorse alle agenzie private del lavoro per la stabilizzazione, anche a termine, dei cassaintegrati anziche’ destinare queste risorse direttamente alle imprese per favorire il reimpiego di questi lavoratori a tempo indeterminato.
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Onorevole, sto riflettendo che si prepara un futuro sempre più incerto per i nostri giovani ma anche per chi è prossimo alla pensione certo il futuro non è roseo. Penso alla scelta di utilizzare il TFR depositato presso l’INPS dai lavoratori, stasera l’On. La Russa ha dichiarato che sarà restituito, non ha specificato come nè quando. Come risanare l’economia se non si risparmia, i tagli dei costi della politica attuati durante il governo Prodi, sono ricordi, mi sembra che vi sia stato un accenno ma quando sarà operata una scelta responsabile. Non vi è rispetto alcuno per i lavoratori che sempre pagano le tasse.
[...] La Finanziaria attualmente all’esame della Camera dei deputati nasconderebbe, secondo Donatella Ferranti e Cesare Damiano, capigruppo democratici nelle commissioni Giustizia e Lavoro della Camera, ”una norma che cancella con un colpo di spugna la gratuità del processo del lavoro ed ha così introdotto un’odiosa tassa che colpisce le fasce più esposte alla crisi”. E’ un accusa grave, fatta al governo che “ha fatto più di tutti contro la crisi”, il governo che “non lascia indietro nessuno”, quello che “non mette le mani nelle tasche dei cittadini”. Un’accusa che Cesare Damiano, ex ministro del lavoro, ripete anche nel suo blog. [...]