LAVORO:L’ AUTUNNO E’ GELIDO, DAL GOVERNO SOLO SPOT

L’occupazione dello stabilimento Alcoa di Portovesme è l’ultimo episodio di un autunno gelido per il lavoro. Giorno dopo giorno si susseguono questi episodi che coinvolgono le fabbriche, i palazzi del governo e delle istituzioni attraverso sit-in e proteste che hanno l’obiettivo di invocare la soluzione dei gravi problemi produttivi ed occupazionali che stanno attaccando pesantemente il nostro sistema produttivo. Mentre questo succede il governo presenta una finanziaria che non da nessuna risposta al paese reale e si limita, attraverso interviste e spot, ad annunciare provvedimenti del tutto inadeguati che anch’essi scompaiono nel nulla: si veda la proposta del bonus destinato alle agenzie che stabilizzano i lavoratori in cassa integrazione o del ridicolo aumento dal 20% al 30% dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori a progetto. Il Partito democratico sosterrà in parlamento e nel paese la sua battaglia per rivendicare misure tempestive e immediate di modifica alla legge finanziaria per affrontare il tema della crisi.

OCSE: UNO SCENARIO NERO, MA IL GOVERNO E’ DISTRATTO

I dati dell’Ocse sono estremamente gravi: tutti i principali indicatori economici sono negativi e promettono di peggiorare nel 2010. Il debito aumenta, il deficit peggiora e l’occupazione cala insieme al Pil. Nonostante si tratti di numeri che dovrebbero far suonare non campanelli ma campane d’allarme, il governo fa finta di niente.L’esecutivo pare non accorgersi di questa situazione, ne e’ riprova la presentazione di una Finanziaria senza contenuti. Per quanto riguarda l’occupazione va considerata la particolarita’ del nostro paese: lo scoraggiamento tra le persone aumenta, incrementando non solo le fila di coloro che non cercano neanche piu’ il lavoro ma anche l’utilizzo del lavoro nero, che sta diventando una sorta di ammortizzatore sociale. Tutto questo va a scapito della qualita’ dell’occupazione e del lavoro dei giovani facendo aumentare la precarieta’ nel lavoro. Sono i frutti della controriforma del mercato del lavoro voluta dal governo Berlusconi che faranno pagare ancor piu’ cara la cri alla parte piu’ debole del Paese.

INTERVISTA SU “LA DISCUSSIONE”

Oggi su La Discussione intervista a Cesare Damiano. scarica qui l’intervista

FIAT:IL GOVERNO CONVOCHI SUBITO IL TAVOLO CON LE PARTI SOCIALI

La situazione che si è determinata alla Fiat di Termini Imerese rappresenta il quotidiano stillicidio di drammatiche situazioni occupazionali. I piani della Fiat relativi alle prospettive industriali e di lavoro, per quanto riguarda tutti gli stabilimenti italiani, debbono trovare una rapida concretizzazione per dare certezze ai territori e ai lavoratori. L’inazione del governo sta contribuendo a creare un grave stato di tensione sociale. È necessario che l’esecutivo convochi un tavolo nazionale con le parti sociali per definire le scelte di politica industriale della Fiat e, soprattutto, l’equilibrio che l’azienda intende perseguire nel rapporto tra automobili prodotte in Italia e all’estero. Il problemi occupazionali e di futuro posti dai lavoratori della Fiat non possono essere ignorati.

EUTELIA:FISSATO PER IL 27 NOVEMBRE NUOVO INCONTRO PRESSO LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

L’On. Cesare DAMIANO (Capogruppo PD alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati) ha partecipato quest’oggi al corteo dei lavoratori Eutelia-Agile (Gruppo Omega) e su invito delle organizzazioni sindacali ha favorito la formazione di una delegazione ricevuta a Palazzo Chigi. Dopo l’incontro, ritenuto insoddisfacente, si è formato un sit in dei lavoratori in via del Corso, al quale hanno partecipato numerosi parlamentari piemontesi del PD.
“Ho aperto un confronto con il Sottosegretario Letta – ha spiegato l’On. Cesare DAMIANO – per fissare una data di ripresa del confronto presso la Presidenza del Consiglio. Sono poi intervenuto in aula rivolgendo un appello a Governo e Parlamento, al fine di scongiurare il possibile sgombero dei manifestanti da parte delle forze dell’ordine con il rischio di far ulteriormente crescere la tensione. Successivamente, la Presidenza del Consiglio ha fissato l’incontro sulla vicenda Eutelia-Agile per il 27 novembre”.

CRISI:LA SITUAZIONE STA ESPLODENDO

Il governo continua a sottovalutare gli effetti della crisi, la situazione nel mondo del lavoro sta esplodendo”. E’ questo il messaggio d’allarme che ha lanciato oggi ai microfoni di YouDem Tv Cesare Damiano.La sottovalutazione della situazione da parte del governo porta amisure che non sono assolutamente adatte”. Secondo l’ex ministro del Lavoro”l’esecutivo sta mettendo in campo solo palliativi, quando invece è ora di passare ad una programmazione politica ed economica forte, che affronti la situazione sia dal punto di vista degli aiuti alle imprese e della tutela dei lavoratori. Se non si mettono in campo le misure adeguate – conclude Damiano – la tensione sociale continuerà a crescere .La sottovalutazione della situazione da parte del governo porta a misure che non sono assolutamente adatte”. Secondo l’ex ministro del Lavoro “l’esecutivo sta mettendo in campo solo palliativi, quando invece è ora di passare ad una programmazione politica ed economica forte, che affronti la situazione sia dal punto di vista degli aiuti alle imprese e della tutela dei lavoratori. Se non si mettono in campo le misure adeguate – conclude Damiano – la tensione sociale continuerà a crescere. 

EUTELIA: IL GOVERNO FISSI UN INCONTRO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Ho sollecitato il governo a convocare entro la prossima settimana i dirigenti dell’Omega, ex Eutelia, e i sindacati che hanno organizzato un sit-in di protesta in via del Corso a Roma. C’e’ il rischio di una carica della polizia”, ha detto l’esponente del Pd in aula alla Camera. Il governo deve dare una data dell’incontro entro la prossima settimana; deve convocare azienda e rappresentanti dei lavoratori, prima che sia troppo tardi e avvenga l’irreparabile”. Questo e’ un appello che faccio al parlamento non e’ un problema ne’ di destra, ne’ di sinistra ne’ di centro: è un problema di occupazione, di dignita’ e di tutela di 10mila lavoratori e delle loro famiglie. Guai a noi se fossimo insensibile a questa richiesta dei lavoratori, guai a noi perche’ la politica dimostrerebbe ancora una volta di essere distanti dai problemi quotidiani delle persone. scarica l’intevento sull’ordine dei lavori su EUTELIA

INCIDENTI SUL LAVORO: BENE I DATI,EFFICACE IL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA

I dati Inail riferiti al primo semestre 2009 sono confortanti e proseguono nel trend positivo che ha caratterizzato anche il 2007 e 2008. Questi risultati sono anche frutto degli sforzi fatti con la riforma della normativa realizzata dal Governo Prodi con il Decreto 81 e dimostrano che, intrapresa quella strada, si e’ realizzato un importante consolidamento nel rispetto delle norme e una crescente diffusione della cultura della sicurezza.” E’ quanto dichiarano Cesare Damiano e Antonio Montagnino, del Partito Democratico che nel Governo Prodi hanno realizzato il decreto 81, Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. ”Senza dubbio, ad incidere sul calo sia degli incidenti mortali sia degli infortuni – sottolineano – e’ la diminuzione dei posti di lavoro e l’incremento della cassa integrazione dovuti alla crisi economica, ma non bisogna dimenticare che i periodi di sofferenza per le aziende sono anche quelli dove e’ piu’ alta la tentazione di risparmiare proprio sulla sicurezza sul lavoro. Chiediamo al Governo che si prosegua nell’azione di prevenzione e contrasto alle violazioni di legge iniziata negli anni scorsi, che si continui ad applicare con estremo rigore la normativa e che si proceda nei termini previsti dal Testo Unico, cosi’ come modificato dal correttivo di agosto, all’attuazione dei decreti a cui numerose norme sono state demandate

CRISI:IL GOVERNO COMBATTE LA CRISI SOLO CON GLI SPOT

Sul tema della crisi e degli ammortizzatori sociali il governo continua a pensare che si possano fare le nozze con i fichi secchi. Le proposta del ministro Sacconi di aumentare l’indennita’ di disoccupazione per i lavoratori a progetto dall’attuale 20% al 30% della retribuzione dell’anno precedente, e’ assolutamente insufficiente.In primo luogo il governo dovrebbe chiedersi come mai questa una tantum del 20%, introdotta all’inizio dell’anno, non abbia funzionato.Coloro che ne hanno beneficiato sono meno di duemila, a fronte di centinaia di migliaia di persone, perlopiu’ giovani, che hanno perso il lavoro a progetto nel corso del 2008.Sono necessarie  misure diverse e radicali: il raddoppio della durata della Cig, la stabilizzazione dei precari della P.A., della scuola e della ricerca; la detassazione delle retribuzione fino a 35mila euro e l’indicizzazione di tutte le pensioni all’andamento del costo della vita.Finche’ il governo continuera’ a gingillarsi con misure-spot che hanno soltanto l’obiettivo di conquistare qualche titolo di giornale – conclude – non faremo molta strada.Il Pd continuera’ a condurre la sua battaglia per una legge finanziaria che risolva davvero tutti questi problemi.

La crisi non è finita; boom di disoccupazione

disoccupatijpgMentre vari ministri di governo continuano a gettare acqua sul fuoco, la crisi imperversa. Non siamo alla coda di un processo, ma di fronte ad una inevitabile esplosione per quanto riguarda l’occupazione.Abbiamo gia’ registrato molti boom per quanto riguarda le richieste di indennita’ di disoccupazione e cassa integrazione, ma alcuni nodi stanno arrivando al pettine. Centinaia di aziende rischiano di licenziare i lavoratori dopo aver consumato i periodi di cassa integrazione.
Emblematico e’ il caso di Eutelia che, pur rappresentando il settore delle telecomunicazioni non in crisi di mercato, mette a rischio i propri dipendenti a causa di una gestione dell’impresa volta ai profitti finanziari, che sono a scapito dei piani industriali. Ci vorrebbe un intervento risoluto del governo, ma anche l’occasione della legge finanziaria verra’ sprecata. Si parla d’altro e la distanza tra governo e paese reale aumenta.