GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO ORE 15.30 PRESSO LA SEDE NAZIONALE PD. «LAVORO. OLTRE LA PRECARIETA’, PIU’ DIRITTI, PIU’ TUTELE, PIU’ OCCUPAZIONE»

Il prossimo 2 Febbraio alle ore 15:30 presso la sede Nazionale del Partito Democratico si terrà un incontro sul tema “Lavoro. Oltre la precarietà, più diritti, più tutele, più occupazione” organizzata dalle associazioni “Lavoro&Welfare”, Ares, Europa Lavoro e Impresa e “20 Maggio”. Introduce: Cesare Damiano. Interventi di: Luisa Corazza, Sergio D’Antoni, Stefano Fassina, Donata Gottardi, Davide Imola, Marianna Madia, Franco Marini, Paolo Nerozzi, Tiziano Treu. Conclude: Pier Paolo Baretta. All’incontro sono invitate le organizzazioni sindacali e datoriali. Sarà possibile trovare la registrazione dell’incontro su YouDem.tv

IL BUIO E LA LUCE – DIRITTI SOCIALI E CIVILI NEL RACCONTO DI UNA DONNA

Pubblichiamo l’ultimo lavoro di Alberta De Simone, responsabile territoriale Lavoro&Welfare Avellino.“Il Buio e la Luce” si articola intorno ad alcuni eventi:

- la vicenda atroce dei figli definiti “figliastri” nei certificati anagrafici: una narrazione che parte dall’infanzia in un borgo di montagna e si sviluppa fino al percorso parlamentare che porta alla cancellazione di quell’infamia;
- il terremoto fisico che il 23 novembre dell’80 devasta l’Irpinia e il terremoto morale che offende e macchia la ricostruzione, intrecciandosi al crepuscolo dei valori che segue il crollo del muro di Berlino;
- il percorso di circa venti anni per avere una legge contro la violenza sessuale;
- un viaggio tra gli emigrati che, costretti dalla necessità a lasciare il paese natìo, nella loro seconda patria hanno ricostruito nomi e luoghi della prima.

Il filo che lega le diverse parti è il cammino compiuto dalla protagonista, la capacità di trarre forza dalla vita vissuta: il presente discende da un “prima” di conoscenze, esperienze, sofferenze patite e prepara un “dopo” di liberazione e di risoluzione di problemi singoli e collettivi. Attraverso il filo dei ricordi Alida (il nome deriva da quello della madre) ritrova le ragioni del suo agire da adulta, della sua voglia di esistere e di esigere dei diritti. Una narrazione che, partendo dalle radici, consente di accedere alla compiutezza del proprio essere che è gioia e dolore, buio e luce.

INFORMAZIONI

LAVORO: “SE SI PARLA DI ART. 18 SI COMPLICA LA STRADA DELL’ACCORDO”

Diventa tutto più difficile se davvero il Governo rimette sul tavolo l’articolo 18. Secondo indiscrezioni giornalistiche sul tavolo del confronto tra governo e parti sociali tornerebbe il tema dell`articolo 18. Il nostro consiglio, ancora una volta, è quello di evitare una scelta di questo genere che complicherebbe la strada dell`accordo. L`idea di garantire l`articolo 18 soltanto a coloro che sono già nel mercato del lavoro, cioè le vecchie generazioni, escludendo da questa tutela coloro che dovranno entrare, cioè le giovani generazioni, sancirebbe l`istituzionalizzazione di una permanente ed inaccettabile discriminazione tra i lavoratori. Invece i punti dai quali dobbiamo partire sono lo stanziamento di nuove risorse per gli ammortizzatori sociali e la drastica semplificazione delle forme di impiego precarie mentre condividiamo la piattaforma presenta unitariamente dal sindacato sui temi del mercato del lavoro e su quelli delle pensioni.

PUBBLICHIAMO IL DOCUMENTO UNITARIO DI CGIL, CISL E UIL SU PREVIDENZA E DECRETO “MILLEPROROGHE”

Proposte di modifica di Cgil, Cisl e Uil alla Legge di conversione del Decreto Legge n. 201/2011 Leggi il documento

LUNEDI’ 30 GENNAIO, VI SEGNALIAMO IN EDICOLA:

IL LAVORO INDENNITA’, REDDITO MINIMO E IL NODO DEI LICENZIAMENTI LE QUATTRO RICETTE A CONFRONTO

 

 

 

MERCATO DEL LAVORO: IPOTESI A CONFRONTO

SCALFARO: L’ITALIA PERDE UN IMPORTANTE PEZZO DI STORIA REPUBBLICANA

Esprimo il più sentito cordoglio per la scomparsa del Presidente Scalfaro: con lui l’Italia perde un importante pezzo di storia repubblicana. Si é sempre battuto, in tutta la sua lunga attività, per la difesa della Costituzione e per la sua rigorosa applicazione, considerandola essenziale baluardo della democrazia, valore per lui supremo. Ho avuto la fortuna di condividere con l’amico Scalfaro alcuni momenti di riflessione sui temi politici e sociali e ne ho potuto apprezzare l’alta sensibilità istituzionale, l’attenzione per il bene comune e l’interesse generale e per la difesa dei più deboli.

Cesare Damiano

DOMENICA 29 GENNAIO, VI SEGNALIAMO IN EDICOLA:

LAVORATORI “ESODATI” DA SINDACATO E PD PRESSING SUL GOVERNO

 

 

MONTI FISSA LA PRIORITA’: “SERVE” PIU’ MOBILITA’

 

 

 

 

LAVORO, MONTI DETTA LA LINEA “SERVE” PIU’ MOBILITA’ NEL TEMPO

 

 

 

SUL LAVORO MONTI RILANCIA “SERVE PIU’ MOBILITA’ “OBIETTIVO: MENO TASSE

 

 

MERCATO DEL LAVORO, MONTI ACCELERA TUTELARE LA PERSONA, NON IL POSTO

 

LAVORO, LA RIFORMA ACCELERA MONTI: SERVE PIU’ MOBILITA’

 

 

MONTI: SUL LAVORO SERVE PIU’ MOBILITA’

 

 

 

MONTI LANCIA L’ALTRA SFIDA “PIU’ MOBILITA’ NEL LAVORO”

LAVORO: NO AI LICENZIAMENTI FACILI, POTENZIARE GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Cesare Damiano commentando le parole del presidente del consiglio Mario Monti sulla necessita’ di aumentare la mobilita’ spostando le protezioni dal posto di lavoro al singolo lavoratore dichiara: «In questa situazione cosi’ drammatica per l’occupazione occorre facilitare le assunzioni, con adeguati incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato, e non facilitare i licenziamenti. Il tema dell’articolo 18 non va rimesso sul tavolo di confronto, sarebbe inutilmente destabilizzante. Occorre mantenere il piu’ possibile, come fa la cassa integrazione, il rapporto tra lavoratore e impresa anche nei periodi di crisi. Gli ammortizzatori sociali intervengono successivamente per proteggere ulteriormente il reddito dei lavoratori nel momento della disoccupazione: il governo li deve migliorare per garantire durate e coperture economiche piu’ estese delle attuali».

PENSIONI: MIGLIAIA DI LAVORATORI RISCHIANO DI RESTARE SENZA, E’ NECESSARIO CAMBIARE LA NORMATIVA

Insistiamo circa la necessita’ di cambiare la normativa sulle pensioni. Il passaggio del Milleproroghe al Senato e la trattativa del governo con le parti sociali rappresentano sicuramente un’ulteriore opportunita’ per sciogliere i nodi ancora esistenti, nonostante i miglioramenti raggiunti alla Camera. La nostra insistenza non deriva da valutazioni astratte o di principio ma dalla consapevolezza che esistono numerose situazioni da risolvere che, altrimenti, rischierebbero di vedere migliaia di lavoratori senza pensione e senza lavoro, nonostante gli accordi raggiunti dalle aziende e dai sindacati nelle stesse sedi ministeriali. In particolare, vorremmo affrontare il tema degli accordi di mobilita’, ponendo una domanda al governo: l’interpretazione rigorosa e letterale dell’attuale normativa – secondo la quale i lavoratori in mobilita’ possono andare in pensione con le vecchie regole, purche’ abbiano sottoscritto accordi prima del quattro dicembre 2011 – consentira’ ai dipendenti della Fiat di Termini Imerese, della Fincantieri, dell’Irisbus e di moltissime altre situazioni di poter accedere alla pensione? Questo problema noi lo abbiamo posto al governo che finora non ha voluto ascoltare le nostre ragioni. La realta’, pero’, va conosciuta e su di essa bisogna intervenire: o si da’ un’interpretazione flessibile della normativa e degli accordi, oppure, come abbiamo piu’ volte indicato con i nostri emendamenti, occorre spostare la data della validita’ degli accordi stessi almeno dal 4 al 31 dicembre del 2011. Aspettiamo una tempestiva risposta dal governo: se abbiamo sbagliato, siamo pronti a ricrederci, ma se diciamo la verita’ bisognera’ che si prenda atto della necessita’ di un intervento. Lo stesso discorso vale anche per gli esodati, i sovrannumerari e i licenziamenti individuali. Su questi argomenti la battaglia del Partito democratico continuerà.

OGGI SUL SETTIMANALE “gli ALTRI” UN ARTICOLO DI CESARE DAMIANO

VI INFORMIAMO CHE L ‘ARTICOLO E’ STATO SCRITTO DOMENICA SCORSA QUINDI NON TIENE CONTO DELLE MODIFICHE APPORTATE AL DECRETO “MILLEPROROGHE” E SOPRATTUTTO NON CONSIDERA IL FATTO CHE IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA, DI CONSEGUENZA TUTTI GLI EMENDAMENTI DA NOI PRESENTATI SONO DECADUTI.

PENSIONI, COSI’ ABBIAMO “MITIGATO” LA MANOVRA

NOI NON DIMENTICHIAMO

Lettera di Pier Luigi Bersani all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane

VENERDI’ 27 GENNAIO, VI SEGNALIAMO IN EDICOLA:

PENSIONI, SI TRATTA SU NUOVI RITOCCHI

 

 

UNA TRANQUILLA SERATA DI “LAVORO” DEMOCRATICO

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