CONFERENZA STAMPA Infortuni: istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro

Articolo21 – Carovana per il lavoro sicuro
COMUNICATO STAMPA
Infortuni: istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro.  Mercoledì 10 febbraio 2010 ore 13 la presentazione con Piccolo, Ghini, Calopresti, Vergassola, Di Leo, …
“Proposta di legge di Istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro e altre disposizioni per l’informazione sui problemi della Sicurezza sul lavoro”. E’ questo il tema della conferenza stampa promossa per mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 13.00 presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo (ingresso via della Missione 4) e organizzata da Articolo21 e dalla Carovana per il Lavoro Sicuro”. Ne danno notizia i deputati Cesare Damiano e Giuseppe Giulietti che interverranno all’iniziativa. Parleranno anche i deputati Antonio Boccuzzi, Fabio Granata, Catia Polidori. La conferenza stampa sarà aperta da Ottavia Piccolo, che leggerà “Il sindaco” di Stefano Massini. Verrà proiettato il video “Stasera torno prima”, scritto e interpretato da Mariella Nava, e dedicato agli incidenti sul lavoro. Modera Santo della Volpe.Hanno già dato la loro adesione, tra gli altri: Massimo Ghini, Mimmo Calopresti, Sebastiano Somma, Andrea Purgatori, Mariella Nava, Dario Vergassola, Andrea Purgatori,Roberto Natale, Mariella Nava, Dario Vergassola,  Davide Di Leo (Boosta – Subsonica), Tavolo della Pace, deputati,senatori,…

PENSIONI: BRUNETTA PARLA BENE MA RAZZOLA MALE

Concordo con l’obiettivo di Brunetta: ci vuole piu’ equita’ nei sistemi di protezione sociale e nel mercato del lavoro. Se questo e’ il punto di partenza condiviso, mi faccio una prima domanda: come mai il governo continua ad ignorare che le riforme del sistema pensionistico, ultima quella del governo Prodi, stanno progressivamente innalzando verso i 61-62 anni il requisito minimo per andare in pensione?Brunetta che accusa le pensioni di anzianita’ dei padri di essere fonte di squilibrio, dovrebbe essersi accorto che esse nei fatti non esistono piu’. La seconda domanda che mi pongo e’: come mai se si vuole migliorare la condizione di accesso e di stabilita’ nel lavoro dei giovani, il governo di cui Brunetta fa parte reintroduce il lavoro a chiamata e lo staff leasing aboliti dal protocollo del 2007 ed espelle dalla scuola e dalla pubblica amministrazione i giovani lavoratori precari in attesa di stabilizzazione? In questo modo si aumentano o si diminuiscono le distanze tra le generazioni.

MERLONI:NESSUN ACCORDO? IL GOVERNO DIA CERTEZZA A LAVORATORI

L’incontro per la vertenza Merloni non ha consentito di arrivare all’Accordo di programma. Questo non e’ positivo perche’ e’ necessario dare al piu’ presto certezza ai territori e ai lavoratori coinvolti con un accordo che si ai in grado di attirare investitori e risorse. Auspichiamo che il prossimo incontro, previsto per la fine del mese, sia quello decisivo. E’ necessario che il governo ricostruisca, per il paese, un quadro di politica industriale per i settori strategici ad alta intensita’ occupazionale.

PENSIONI:IL GOVERNO SI STA SVEGLIANDO, ORA SERVONO I FATTI

Il governo si sta svegliando dal lungo sonno della previdenza complementare. Mentre nel 2007, grazie alle iniziative del governo Prodi, il numero degli iscritti è aumentato di quasi 1 milione, nel 2008 c’è stato addirittura un leggero calo. Come abbiamo più volte sostenuto sarebbe necessaria una nuova campagna promozionale e misure concrete per favorire l’adesione. Chiediamo al governo di prevedere, attraverso l’Inps, l’adozione della cosiddetta ‘busta arancione’ che fornisca ogni due anni ai lavoratori, non solo il quadro dei contributi versati, ma anche la proiezione dell’assegno pensionistico pubblico al momento dell’uscita dal lavoro. Chiediamo inoltre che anche tutti i dipendenti pubblici possano accedere alla pensione complementare: a questo proposito ho presentato una proposta di legge che consente di mettere sullo stesso piano dipendenti pubblici e privati. Inoltre, in questo momento di crisi, occorre consentire ai lavoratori di sospendere momentaneamente i propri versamenti alle pensioni integrative, in caso di difficoltà economica della famiglia rivedendo in questo senso la normativa in atto. Infine, sarebbe necessario per i nuovi assunti, prevedere la loro automatica iscrizione ai fondi negoziali attraverso il solo versamento della quota messa a disposizione dalle imprese, che altrimenti potrebbe rimanere inutilizzata, come incentivo ad una successiva sottoscrizione della quota a carico del lavoratore. Se si vogliono affrontare i temi previdenziali con una visone di respiro tutti questi argomenti vanno trattati utilizzando l’ampia e positiva esperienza fin qui realizzata. Ci auguriamo che il governo faccia adesso seguire alle parole i fatti.

FIAT: TERMINI IMERESE RIMANGA IN FILIERA AUTOMOBILISTICA

La soluzione del problema della Fiat di Termini Imerese va inquadrata nell’ambito delle scelte strategiche dell’azienda in Italia. Isolare il problema senza comprendere le scelte di fondo dell’azienda sarebbe un errore. Per garantire gli stabilimenti italiani dell’auto è necessario comprendere i carichi di lavoro di ciascuno di essi, i modelli da produrre di Fiat e Chrysler e l’occupazione relativa.Senza un riequilibrio tra quanto si produce all’estero e quanto si fa in Italia, a vantaggio dei siti nazionali, si rincorreranno di volta in volta le situazione di crisi. L’azienda deve produrre di più nel nostro paese ed avere adeguati sostegni di politica industriale per scelte di innovazione e di qualità. Questo vale per tutti i settori strategici dell’economia se si vuole reggere nei confronti della competizione globale. Per Termini Imerese  le soluzioni debbono responsabilizzare l’azienda e mantenere l’attività dello stabilimento nell’ambito della filiera dei prodotti automobilistici.

CRISI ECONOMICA:BRUNETTA E’ PIROTECNICO, FA SEMPRE QUESTE BOUTADE

Roma, 7 feb. (Adnkronos)- “Brunetta e’ molto pirotecnico, fa sempre queste boutade. Ma dimentica che questo Governo ha reintrodotto il lavoro a chiamata, l’affitto di gruppi di lavoratori ed altre forme di precariato che noi avevamo cancellato”. Lo ha affermato il deputato del Partito Democratico, Cesare Damiano, su Raiuno, nel corso della puntata odierna di ‘Domenica In – L’Arena’ condotta da Massimo Giletti e dedicata ai problemi dell’occupazione. “La precarieta’ si batte con maggiori controlli sul lavoro -ha detto Damiano- e questo Governo ha ridotto i controlli del 20%. Non dimentichiamoci di quello che e’ accaduto a Rosarno. In Calabria i controlli sul lavoro sono diminuiti del 40%”.

ARTICOLO DI CESARE DAMIANO SU IL FATTO

Domenica 7 febbraio su Il Fatto Quotidiano è uscito l’articolo di Cesare Damiano “Ciao Ciao Welfare”. scarica qui l’articolo

CESARE DAMIANO SU YOU DEM

Cesare Damiano parla dell’1441 quater per la prima puntata di ZOOM, la nuova trasmissione di YOU DEM, condotta da Maddalena Carlino.

Guarda qui la puntata http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=c2518dc1-71c7-4685-8c4c-70d6c247770e

LAVORO: DA SACCONI E BRUNETTA IL GIOCO DELLE PARTI

“Meno male che Sacconi c’e”: verrebbe da dire, canticchiando la nota canzone, perche’ ha smentito la pretesa di di rimettere in discussione l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori che tutela dai licenziamenti. Sappiamo pero’ che si tratta di un gioco delle parti. Infatti come ben sa e sta facendo l’attuale ministro del Lavoro conviene distruggere in modo chirurgico, sistematico e silenzioso le tutele del lavoro anziche’ lanciare proclami e urla di guerra alla maniera di Brunetta. Sventolare nuovamente la bandiera del conflitto tra generazioni sul tema dei diritti in un momento di accentuata crisi occupazionale, non solo fa del male ma e’ mistificante. Il tema all’ordine del giorno e’ un altro: quello di garantire tutele universali di fronte alla crescita della disoccupazione e dei licenziamenti individuali e collettivi.

CRISI:CON LA DISOCCUPAZIONE BISOGNA GARANTIRE GLI AMMORTIZZATORI UNIVERSALI

Alle tante crisi aziendali esistenti si sono aggiunti oggi anche i lavoratori del porto di Gioia Tauro, 400 persone messe in cassa integrazione. Ci auguriamo che il governo si convinca della gravita’ della situazione che richiede un intervento straordinario su due punti: un’iniziativa organica sui temi della politica industriale e un’immediata riforma degli ammortizzatori sociali che abbia come obiettivo quello di assicurare tutele universali in caso di disoccupazione. Per quanto riguarda la Fiat, ci auguriamo che l’incontro di venerdi’ consenta di definire un piano industriale strategico che rafforzi la presenza dell’azienda in Italia con una maggiore gamma di prodotti che garantiscano l’occupazione e il mantenimento in attivita’ di tutti gli stabilimenti. Il caso Alcoa, che ha visto una straordinaria partecipazione dei lavoratori alla lotta in difesa dell’occupazione, dovra’ essere risolto impedendo la chiusura degli stabilimenti. Le misure proposte dal governo, che dovrebbero ottenere il via libera dell’Ue, vanno nella direzione di allineare il costo dell’energia a quello degli altri paesi europei e tolgono ogni alibi all’azienda. Sugli ammortizzatori sociali, il Pd ha ottenuto di calendarizzare le sue proposte di legge alla commissione Lavoro della Camera, a partire dalla prossima settimana. Su queste materie occorre cercare le massime convergenze possibili fra governo e opposizione nell’interesse generale del paese