PD: DALL’ ASSEMBLEA UN ODG A SOSTEGNO DEI LAVORATORI EUTELIA

L’assemblea nazionale del Partito democratico ha approvato all’unanimita’ un ordine del giorno dei componenti del Pd della commissione lavoro della Camera e di Cesare Damiano che impegna il Partito a sostegno dei 10mila lavoratori dell’impresa di telecomunicazioni Eutelia. Ne da’ notizia l’ufficio stampa del Pd con un comunicato nel quale si sottolinea l’esistenza di ‘un gravissimo rischio occupazionale di fronte al quale si chiedono all’azienda garanzie su un piano industriale credibile e sulla certezza del lavoro’.
‘Punto fondamentale della richiesta dei lavoratori, sostenuti dal Pd, e’ – conclude il comunicato – portare la vertenza presso la presidenza del Consiglio.

Regionali Piemonte: La candidatura è frutto di un confronto collettivo

piemonteLe discussioni che riguardano scelte fondamentali avvengono negli organismi di partito e si fa prevalere la voce unitaria. Gli iscritti al Partito Democratico  nel congresso appena concluso lo hanno chiarito a gran voce che e mi auguro che una appuntamento cosi’ rilevante come la candidatura alla guida della Regione Piemonte  non sia oggetto di dichiarazioni solitarie ed estemporanee, ma il frutto di un confronto collettivo. Del resto  sulla candidatura della Bresso il partito ha gia’ avuto modo di esprimersi.

FIAT: il piano Chrysler è strategico per l’occupazione

fiat-stabilimento-324x230La definizione del piano Fiat-Chrysler e’ strategica per il settore dell’auto e per l’occupazione. E’ importante il fatto che riemergano chiare vocazioni industriali, di investimento nella tecnologia e nel prodotto. Quello che va rapidamente chiarito e’ l’equilibrio produttivo e occupazionale della Fiat nel rapporto tra Italia e globalizzazione.Gli stabilimenti nazionali, nell’ambito dell’assetto mondiale dell’azienda, devono avere chiare missioni produttive e assetti occupazionali che diano certezze ai lavoratori. E’ necessario che il governo promuova azioni di sostegno ai settori strategici che coinvolgano l’intera filiera produttiva e favoriscano l’innovazione di prodotto: nel caso dell’auto l’Italia deve avere l’ambizione di realizzare un motore eco-compatibile e di sviluppare la tecnologia di quello elettrico.

Lavoro: il governo metta le risorse adeguate in finanziaria

aula-montecitorioIl governo si deve decidere ad un cambio di passo e la finanziaria sara’ il momento opportuno per destinare risorse adeguate a sostegno degli ammortizzatori sociali, del reddito e delle imprese. Registrare 95.000 domande di disoccupazione e di mobilita’ nel mese di settembre rappresenta una cifra enorme e piccole variazioni in diminuzione non cambiano l’andamento negativo dei dati occupazionali. In questo modo non si percepisce la drammatica situazione delpaese reale: basterebbe andare ai cancelli delle fabbriche per rendersi conto della situazione. Lo sforzo del ministro Sacconi di dimostrare che la situazione economica ha un miglioramento a seguito della diminuzione della cassa integrazione a ottobre del 9,7% rispetto al mese precedente, e’ assolutamente fuorviante se si considera che dall’inizio dell’anno sono state autorizzate 716 milioni di ore contro i 166 milioni dello stesso periodo del 2008, prosegue ricordando l’incremento tendenziale del +330% della cig ordinaria e per la cassa integrazione in deroga del +700%.

E’ pronto il numero 2/3 di Lavoro&Welfare

LW_2Il numero 2/3 di Lavoro&Welfare dedicato al tema della rappresentatività sindacale e della previdenza complementare

Lavoro: serve una terapia d’urto anti disoccupazione

lavoro_-precarioContinuano ad esserci autorevoli conferme circa l’aumento della disoccupazione in Europa fino al 2011. Il dato diramato oggi dall’Ue ribadisce l’esigenza di adottare immediatamente una terapia che passi attraverso misure di rafforzamento degli ammortizzatori sociali e di stabilizzazione, in prospettiva, del mercato del lavoro. ‘Occorre riprendere la strada della semplificazione delle forme di impiego  e rendere piu’ conveniente alle imprese le assunzioni a tempo indeterminato. Se si vuole collegare la flessibilita’ d’ingresso al mercato del lavoro a una prospettiva di lavoro stabile che dia sicurezza alle nuove generazioni, bisogna raggiungere un obiettivo: far costare un’ora di lavoro flessibile un euro in piu’ di quanto costa un’ora di lavoro a tempo indeterminato. Il governo deve dare prova di un cambio di strategia sui temi dello sviluppo e della occupazione. La fase del contenimento della crisi si e’ esaurita: ora occorre passare a quella dell’investimento di risorse adeguate.

PD: bene l’impegno di Bersani sul lavoro

logo-pdL’impegno dichiarato da Pier Luigi Bersani sui temi del lavoro è molto importante. Coglie nel segno la necessità di affrontare l’emergenza economica e sociale sulla quale il governo continua a tergiversare. Secondo l’Economist  il trend di evoluzione del debito pubblico mondiale è ormai fuori controllo e aumenterà da qui al 2017 per tutti i maggiori paesi industrializzati: Gran Bretagna, Germania, Usa, Francia. Un picco particolare verrà toccato dal Giappone che passerà dal 170,6 % del 2007 al 208 % del 2017. L’Italia nello stesso periodo, avrà un leggero decremento: dal 113,2 % al 112 %. Quello che va considerato in modo particolare è l’andamento del tasso di disoccupazione che si aggirerà da qui al 2010, per tutti questi paesi, tra il 10 e l’11 %. Unica eccezione positiva il Giappone che si attesterà nel 2010 al 5,7 %. Questi dati dimostrano come sia essenziale intervenire da subito a sostegno dell’occupazione, del reddito e dell’impresa se non si vuole pagare un prezzo sociale enorme. Il Partito democratico deve predisporre una piattaforma politica e sociale su questi temi che colleghi l’azione politica e parlamentare con l’iniziativa sociale. Sarebbe opportuno che si prevedessero entro la fine dell’anno manifestazioni regionali sui temi della crisi che preparino il terreno per una grande mobilitazione nazionale del Partito democratico.

CRISI:OCCORRONO MISURE IMMEDIATE E CONCRETE

crisi_finanziaria1E’ prioritario occuparsi di problemi della crisi economica e sociale e occorre trovare misure immediate e concrete. Quando si parla di potere d’acquisto delle retribuzioni non bisogna dimenticare che un lavoratore a cassa integrazione di qualifica medio bassa, che percepisce mensilmente circa 1200 euro netti, passa a 750-800 euro: una decurtazione significativa, che riguarda attualmente mezzo milione di persone e che dovrebbe prevedere una modifica degli attuali tetti retributivi per diminuire la distanza tra il reddito pieno e quello percepito con la cassa integrazione. In secondo luogo, la prevista decisione di sospendere temporaneamente il pagamento dei mutui alle famiglie che si trovano in difficolta’ economica, deve anche stabilire in che modo le banche recuperano gli interessi maturati durante la sospensione delle rate. Sono tutte misure che , inserite in un piano generale di tutela dell’occupazione, del reddito e degli incentivi per lo sviluppo delle imprese, possono dare il segno di un intervento a favore di chi paga piu’ duramente la crisi economica.

La crisi non è alle nostre spalle!

crisiDire che la crisi e’ alle nostre spalle e affermare che i prossimi mesi saranno difficilissimi per l’economia puo’ apparire come un controsenso. Quello che e’ certo e’ che, anche secondo il Centro Studi di Confindustria, il prossimo anno il tasso di disoccupazione arrivera’ quasi al 10%. Un dato estremamente negativo e preoccupante che divora i buoni risultati accumulati in un decennio. E’ positivo  il fatto che il ministro Tremonti suggerisca di utilizzare i fondi Fas come unico contenitore per il Mezzogiorno, capace di stimolare la realizzazione di infrastrutture fondamentali e di contenere il credito d’imposta. Peccato che, fino a ieri, il governo abbia sequestrato queste risorse insieme a quelle del Fondo Sociale Europeo destinate alla formazione. La scelta di utilizzare fondi esistenti, anziche’ investire nuove risorse per gli ammortizzatori sociali, sta mostrando la corda perche’ del tutto inadeguata a fronteggiare una crisi drammatica. Occorre una svolta repentina nelle scelte del governo prima che sia troppo tardi.L’appuntamento della prossima legge finanziaria sara’ il banco di prova per il Partito Democratico e per l’opposizione per richiedere investimenti di risorse in tre direzioni: ammortizzatori sociali, potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni, sostegno all’impresa.

Occupazione: dall’Europa allarme e preoccupazione

lavoro_-precarioLe parole rassicuranti del Presidente del consiglio, relative al fatto che la crisi sarebbe finita, stridono con i dati pesanti e preoccupanti sulla disoccupazione in Europa che ha segnato un ulteriore aggravamento e che toccherà il suo picco nel 2010. Tutti sanno che, anche qualora si dovesse registrare una inversione di tendenza nella crisi economica, il tasso di occupazione continuerebbe a scendere per un lungo periodo. L’accumularsi di indicatori negativi relativi alla cassa integrazione, alla disoccupazione, al potere d’acquisto delle famiglie e alla diminuzione della loro capacità di risparmio, sottolineano la necessità che il governo intervenga rapidamente con misure adeguate. Il Partito Democratico ha già presentato numerose proposte di legge che riguardano la cassa integrazione, il reddito minimo d’inserimento e l’indennità di disoccupazione universale e presentato mozioni ed emendamenti alle proposte del governo. In occasione della prossima legge finanziaria questo insieme di soluzioni da noi avanzate dovrà costituire, con gli arricchimenti necessari, una proposta organica e alternativa del partito democratico nei confronti di una manovra di governo assolutamente insufficiente.