LAVORO: SUBITO LE RISORSE PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

Continua la lotta dell’Italia che perde il lavoro e che non vede un futuro. Dalla Yamaha di Lesmo (Monza) alla Fiat di Pomigliano d’Arco i lavoratori testimoniano la loro volonta’ di risolvere i problemi occupazionali e produttivi dei loro stabilimenti. Trovo incomprensibile che nell’azienda di Monza la proprieta’ decida di non ricorrere alla cassa integrazione e preveda l’ immediata chiusura dell’attivita’, mentre per quanto riguarda Pomigliano si augura che il problema dei precari, che perderanno il lavoro fin dal prossimo fine del mese, si risolva al tavolo di confronto convocato con il governo.L’accumularsi di crisi aziendali che portano come risultato finale ai licenziamenti sottolinea l’esigenza che il governo definisca precise linee di politica industriale e che siano destinate nuove risorse agli ammortizzatori sociali, in un ottica di vera riforma che doti finalmente il nostro paese di un sistema universale di tutele

LAVORO:I DATI ISTAT SONO ALLARMANTI, È ORA DI AGIRE

Mentre il governo tira a campare da un voto di fiducia all’altro e si esalta con le ‘meraviglie’ dello scudo fiscale, l’Istat ci ripropone una lettura rigorosa della preoccupante realtà del paese: 508.000 occupati in meno, a cui corrisponde un tasso di attività che passa dal 59% al 57,5%. È il tempo di agire, ma il governo vara una finanziaria che non corrisponde alle necessità reali del paese. Nella giornata di ieri è stato approvato alla Camera un ordine del giorno del Pd che ripropone l’urgenza di una dotazione straordinaria di risorse per gli ammortizzatori sociali e per adottare un assegno universale di disoccupazione: speriamo che il governo, che ha accolto questo ordine del giorno, non ne faccia carta straccia con i consueti atteggiamenti opportunistici.

ISPRA: ORA IL GOVERNO DECIDA DI CAMBIARE STRADA

I lavoratori dell’Ispra con grande senso di responsabilita’ hanno terminato l’occupazione di alcuni locali del ministero dell’Ambiente dopo aver ottenuto un incontro, sul futuro dell’istituto, che si terra’ lunedi’ prossimo. Il Partito democratico segue con attenzione questa vertenza per due motivi fondamentali: stabilizzare il lavoro dei ricercatori precari per valorizzare le loro qualita’ professionali e dare un futuro a questo paese investendo nel settore fondamentale della ricerca. Ci auguriamo che dopo l’insensibilita’ fin qui dimostrata il Governo decida di cambiare strada.

RED TV: SOSPENSIONE MOMENTANEA 1° PUNTATA di “LAVORATORI”

Per problemi tecnici la puntata “Lavoratori” è momentaneamente sospesa.Comunicheremo al più presto la data aggiornata

CRISI: DAMIANO E FARINONE (PD), SIAMO SOLIDALI CON GLI OPERAI LESMO

Cesare Damiano  ed Enrico Farinone, del Pd, esprimono ”piena solidarieta”’ ai lavoratori dello stabilimento Yamaha di Lesmo (Monza) ”che stanno manifestando in difesa del posto di lavoro”. Farinone ricorda di aver presentato ”gia’ lo scorso 25 novembre insieme all’onorevole Mosca un’interrogazione in argomento ai ministri Scajola e Sacconi”, e di essere ”tuttora in attesa di una risposta”. La situazione, sottolineano i parlamentari, ”e’ assai grave” perche’ la Yamaha Motors Italia ”non solo vuole licenziare i propri dipendenti ma si mostra anche indisponibile a utilizzare la cassa integrazione”. Ora ”ci attendiamo un deciso intervento del governo per avviare l’indispensabile confronto con l’azienda.

OGGI SU L’AVVENIRE, INTERVISTA A CESARE DAMIANO

Oggi sull’inserto E’ lavoro, del quotidiano AVVENIRE intervista a Cesare Damiano. scarica qui l’intervista

TV: IL FUTURO DELLE PENSIONI,OGGI A SKY TG24 ECONOMIA

Dal prossimo anno entrano in vigore i nuovi coefficienti per il calcolo della pensione. Quali saranno gli effetti sugli assegni dei futuri pensionati? Se ne parla a Sky Tg24 Economia, l’approfondimento condotto da Sarah Varetto in ondaalle 18:35. ospiti della puntata di oggi Cesare Damiano del Partito Democratico e Giuliano Cazzola del Popolo delle libertà.

FINANZIARIA 2010: PACCHETTO LAVORO

Pubblichiamo il documento elaborato da Paolo Casali e Monica Morabito sul pacchetto Lavoro, contenuto nella Finanziaria 2010. scarica qui il documento

FINANZIARIA; PD, LA MANOVRA E’ INSUFFICIENTE SUI TEMI DEL LAVORO

“Condividiamo i contenuti dello sciopero dei lavoratori della funzione pubblica della Cgil che sono coerenti con la battaglia condotta dal Pd contro la legge finanziaria”. Lo ha detto Cesare Damiano della commissione: Donella Mattesini, Ivano Miglioli, Marialuisa Gnecchi, Giulio Santagata, Lucia Codurelli, Maria Grazia Gatti, Antonio Bocuzzi, Giuseppe Berretta, Elisabetta Rampi, Amalia Schirru, Teresa Bellanova, Alessia Mosca, Marianna Madia e Luigi Bobba. “Infatti – proseguono i deputati Pd -, fra i tanti problemi che abbiamo sollevato, va sottolineato quello dell’insufficienza delle risorse per il rinnovo dei contratti del lavoratori pubblici. Il governo è stato costretto a inserire una norma che prevede il rimando ad un momento successivo dello stanziamento delle ulteriori risorse occorrenti per la copertura dei rinnovi contrattuali del triennio 2010-2012, senza però che siano specificati tempi e modalità di tale erogazione. Tutto questo rende evidente l’insufficienza e la negatività della manovra finanziaria, in particolare per quanto riguarda i temi del lavoro.

ETERNIT: PD, IL PROCESSO DI TORINO SIA LA PIETRA MILIARE PER LA TUTELA E LA SALUTE DEI LAVORATORI

Ci auguriamo che giustizia sia fatta e che questo processo rappresenti una pietra miliare per la tutela della salute nei luoghi di lavoro. Lo affermano Cesare Damiano e Antonio Boccuzzi, deputati del Pd, in merito al processo Eternit che si è aperto a Torino il quale – sostengono i due parlamentari – riveste un’importanza particolare per il suo significato simbolico e per il numero di vittime e di parti civili coinvolte. E’ il primo processo contro i vertici dell’azienda e affronta il tema dell’omissione dolosa delle necessarie misure anti infortunistiche: soltanto in Italia – ricordano – sono stati coinvolti quattro stabilimenti, Casale e Cavagnolo in Piemonte, Bagnoli in Campania, Rubiera in Emilia Romagna. E soltanto nel territorio di Casale ci sono stati più di 500 morti tra i familiari dei lavoratori e tra cittadini che non hanno mai messo piede nello stabilimento