FIAT:L’ITALIA RIMANGA IL BARICENTRO DELL’AUTO

Questa mattina si è svolta l’audizione del gruppo Fiat presso la Commissione lavoro della Camera. Le domande che come Partito democratico abbiamo rivolto all’azienda hanno riguardato le scelte strategiche e la loro ricaduta produttiva e occupazionale. In particolare, riteniamo che l’azienda debba riportare nel nostro Paese alcune produzioni come la Panda, vettura del segmento A che è mancante in Italia. Questa prima misura consentirebbe di saturare la produzione e di garantire l’occupazione dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. È necessario che l’azienda fornisca un quadro di impegni strategici che facciano comprendere se l’Italia rimane il baricentro della progettazione, della produzione e della occupazione. L’azienda dovrà aprire nuovi stabilimenti in Russia, Messico e Cina e queste scelte debbono essere compatibili con la centralità dello sforzo produttivo in Italia. Non bisogna dimenticare che vanno operate precise scelte per la fabbrica di Termini Imerese e che nel 2009 la Fiat ha consumato 30 milioni di ore in cassa integrazione: è come se oltre 17mila lavoratoti a tempo pieno fossero rimasti fuori dalla produzione per un anno intero.

LAVORO:BENE IL PROLUNGAMENTO DELLA CIG,GRAZIE ALLA BATTAGLIA DEL PD

Oggi la commissione Lavoro della Camera ha approvato all’unanimita’ alcune modifiche al testo sugli ammortizzatori sociali. Il Pd ha votato gli emendamenti del relatore di maggioranza, Giuliano Cazzola, che hanno migliorato il documento base. Si tratta di un primo risultato della battaglia condotta in commissione dal Pd che ha presentato 5 proposte di legge che ora vengono unificate.Il testo prevede che ai lavoratori ancora in attivita’ ma che non ricevono stipendio pur non essendo in cassa integrazione o mobilita’, vengano corrisposte le retribuzioni da parte di un fondo presso l’Inps. In secondo luogo viene migliorata l’erogazione delle tutele per i lavoratori a progetto che sono stati licenziati, attualmente corrisposta al 30 per cento della retribuzione dell’anno precedente. Infine, viene definita una misura estremamente importante per fronteggiare la crisi: il Pd ha avanzato la proposta di raddoppiare la durata della Cassa integrazione ordinaria, portandola da 12 a 24 mesi. La maggioranza ha accolto un prolungamento pari a 6 mesi. Pur non essendo del tutto soddisfatti riteniamo che le proposte avanzate e la pressione esercitata dal Pd abbiano consentito di raggiungere questi primi risultati. Riproporremo i nostri emendamenti, momentaneamente ritirati, in aula quando verra’ calendarizzata la discussione sugli ammortizzatori sociali.

CRISI: OK BIPARTISAN IN COMMISSIONE LAVORO ALLA CAMERA SULL’ALLENGAMENTO DEL PERIODO DELLA CIG

La copertura dell’allungamento della Cig viene reperita dal Fondo di 8 miliardi stanziati dal Governo per gli ammortizzatori. Il testo base del provvedimento scaturisce da una riformulazione di proposte del Pd che prevedevano una vera e propria riforma degli ammortizzatori sociali. Ora si compone di cinque articoli. Oltre alla misura sulla Cig che sostanzialmente riscrive l’articolo 3 del Ddl, e’ prevista una norma ’salva-Eutelia’ nel senso che garantisce l’erogazione ai lavoratori di una parte almeno dei salari che fossero bloccati dalla crisi dell’impresa di cui sono dipendenti (anche questa misura e’ stata in parte riscritta da un emendamento del relatore). Un altro articolo punta a rivedere, con decreto del Welfare, i requisiti di accesso al trattamento di disoccupazione per i co.co.pro. in regime di monocomittenza; la copertura verra’ da un incremento dello 0,25% dell’aliquota contributiva di questo comparto (questo articolo e’ stato ritoccato da un altro emendamento del relatore). Sono poi previste misure previdenziali a favore degli operai agricoli e un Fondo di solidarieta’, alimentato dal settore, per il sostegno al reddito dei dipendenti delle imprese assicuratrici. Il Governo si e’ riservato un parere sul provvedimento (oggi non era presente in Commissione). Il Pd, riferisce Cesare Damiano, ha ritirato gli emendamenti presentati al testo base anche se li ripresentera’ in Aula e si e’ espresso a favore delle proposte di Cazzola. Sui tempi pesa, oltre il parere delle altre Commissioni parlamentari tra cui la Bilancio anche i tempi di approvazione di tre decreti legge che sono all’esame dell’Aula prima di questo Ddl: sugli enti locali, sull’Agenzia sui beni della mafia, e sull’Alcoa.

ASSOCIAZIONE 16 LUGLIO 2007 PER NON DIMENTICARE: COMUNICATO STAMPA

Abbiamo ricevuto il comunicato stampa da parte di Paolo Costamagna, presidente dell’Ass.16 Luglio 2007:per non dimenticare e volentieri pubblichiamo:

L’Associazione 16 Luglio 2007:per non dimenticare vuole sensibilizzare l’opinione pubblica,la pubblica amministrazione,i sindacati e la chiesa e in questa fase elettorale anche chi è coinvolto in questa tornata amministrativa e si propone a risolvere i più disparati problemi di non dimenticarsi di coloro che nella tragedia del Molino Cordero hanno perso il loro sostentamento quotidiano. Sono almeno 4 coloro che sono ancora senza un lavoro e che pur di lavorare si sono tirati da subito le maniche ed alcuni hanno rinunciato pure alla comodità della mobilità per lavorare in uno stato di precarietà assoluta.All’indomani della tragedia l’amministrazione pubblica,i sindacati, e la chiesa si sono espressi per dare un lavoro a queste persone .A tre anni di distanza ci troviamo ad avere intorno alle vite lavorative di queste persone il silenzio e l’indifferenza più assoluta quasi che la distanza temporale dell’evento sia un’alibi per insabbiare certi proclami.Noi crediamo che queste persone abbiano recepito una professionalità non indifferente nel campo alimentare ed amministrativo che deve essere valorizzato e che non debba essere buttato al vento .Credo che anche in questi tempi duri si debba fare uno sforzo comune affinchè 4 persone duramente provate da quella tragedia non vedano la loro vita privata dal sacrosanto diritto di poter lavorare. Anche in questo caso la virtualità cuneese e stata causa di un silenzio assoluto su questo problema. Speriamo che ai proclami,gettati al vento, come slogan dai vari enti che abbiamo coinvolto seguano i fatti.
Paolo Costamagna
Presidente Ass.16 Luglio 2007:per non dimenticare

LAVORO,ART.18: SACCONI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE

Ho letto le dichiarazioni del ministro Sacconi a proposito dell’arbitrato. Vorrei rivolgergli due domande: perche’, se, come lui afferma, la legge approvata dal Senato offre ‘al lavoratore una possibilita’ in piu’, quella dell’arbitrato oltre a quella del ricorso al giudice, il governo ha respinto un emendamento alla Camera del Pd che voleva aggiungere sul tema dell’arbitrato la seguente formula: ’senza pregiudizio della possibilita’ di ricorrere all’autorita’ giudiziaria ordinaria? Questa formula, tra l’altro, era gia’ contenuta nella prima versione del testo, poi soppressa dal governo al Senato. Commettiamo un errore se siamo sospettosi? Il ministro ha poi aggiunto che si rimettera’ in tutto e per tutto a cio’ che decideranno le parti sociali: come mai, allora, e’ stato respinto un altro emendamento del Pd alla Camera nel quale si proponeva di sostituire ’sentite le parti sociali’ con ‘d’intesa con le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale? Ancora una volta, Sacconi predica bene e razzola male

PD: I TEMI SOCIALI SIANO AL CENTRO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 13 MARZO

La giornata di mobilitazione del Pd del 13 marzo dovra’ contenere oltre ai temi della democrazia e del rispetto delle regole anche quelli della crisi economica e del lavoro che sono al centro dell’attenzione delle famiglie italiane. I due anni di governo Berlusconi hanno profondamente lacerato il diritto del lavoro e le tutele attraverso una serie di provvedimenti iniziati gia’ nel luglio del 2008. Occorre ricordare che sin dall’inizio e’ stata cancellata la norma che tutelava le lavoratrici dalla pratica aberrante delle dimissioni in bianco, argomento tanto piu’ attuale nella giornata dell’otto marzo, fino alla recente introduzione dell’arbitrato secondo equita’, che aggira la tutela dell’articolo 18 e consente di derogare alle norme che regolano complessivamente il rapporto di lavoro. Si tratta di una grave controriforma che deve essere portata all’attenzione del paese e deve essere tra i temi centrali della mobilitazione del Pd.

REGIONALI: LA BATTAGLIA PER LE REGOLE E ANCHE PER IL LAVORO

Accanto alla battaglia per la difesa delle regole l’opposizione ne condurra’ una per la difesa delle garanzie dei lavoratori. Dopo il dl salva-liste  molti nodi vengono al pettine. Il governo sta dimostrando agli italiani di prediligere la strada del comando e del disprezzo delle regole e delle leggi. Con le legislazioni speciali ritagliate su misura per la Protezione civile, ha dimostrato di privilegiare, in nome di una falsa efficienza e della politica del fare, la costruzione di zone franche, che anch’esse sfuggono alle regole applicate ai normali cittadini e che sono fonte di corruzione.Infine, sulle politiche del lavoro, dal momento del suo insediamento  l’esecutivo ha costantemente e in modo chirurgico lavorato per un abbassamento delle tutele e dei diritti del lavoro. Il Pd si e’ battuto con forza in Parlamento e ha denunciato la cancellazione della legge contro le dimissioni in bianco, contro la reintroduzione del lavoro a chiamata e dello staff leasing, contro la cancellazione della responsabilita’ solidale del committente per garantire la trasparenza contributiva negli appalti e subappalti. Con la recente approvazione del ‘collegato lavoro’ al Senato, si aggiunge un ultimo anello a questa lunga catena con l’introduzione dell’arbitrato secondo equita’ che potra’ colpire, non solo l’art. 18, ma l’intero arco delle norme e delle tutele del lavoro.Si tratta di una vera controriforma  alla quale va opposta una battaglia politica e sociale accanto a quella che dobbiamo combattere per la difesa della democrazia e del rispetto delle leggi.

LAVORO: BISOGNA RADDOPPIARE LA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA

Continua il diluvio di cassa integrazione straordinaria in aumento a febbraio del 14,4 per cento e addirittura del 123,5 per cento rispetto al febbraio 2009. L’aumento della Cig straordinaria e’ particolarmente preoccupante perche’ indica che stanno esaurendosi le ore a disposizione: quando si arriva all’utilizzo della cassa straordinaria, dietro l’angolo ci sono piani di ristrutturazione, mobilita’ e licenziamenti. Per questo il Pd propone l’adozione urgente di misure di tutela a partire dal raddoppio della durata della cassa integrazione ordinaria e chiare scelte di sviluppo e politica industriale.

LAVORO:UNA MOBILITAZIONE SOCIALE SULLE CONTRORIFORME DELLA DESTRA

Meno male che adesso diventa di opinione comune il fatto che il governo, giorno per giorno e sottotraccia, sta smantellando il protocollo del 2007 sul welfare e le normative di ‘Industria 2015′, due leggi del governo Prodi, l’una per combattere la precarietà del lavoro e l’altra per sostenere lo sviluppo. È da un anno  che il Pd sta combattendo dure battaglie nelle commissioni di merito e in Parlamento per contrastare le controriforme del governo Berlusconi. Le norme sull’arbitrato, come abbiamo costantemente sottolineato, non sono niente altro che l’ultimo anello di una lunga catena di interventi mirati e chirurgici che hanno favorito l’aumento della precarietà, diminuito il contrasto al lavoro nero e indebolito gli incentivi all’innovazione. Ci auguriamo che si sviluppi nel paese una mobilitazione politica e sociale non limitata al pur importante argomento dell’art. 18 ma indirizzata a denunciare la gravità e la complessità dei cambiamento introdotti dal governo che stanno riscrivendo negativamente il diritto del lavoro e le protezioni sociali.

LAVORO:LA CAMERA DISCUTERA’AD APRILE LA PROPOSTA SUL PERSONALE DELLA DIFESA

Il Pd ha chiesto e ottenuto la calendarizzazione della proposta di legge promossa dai deputati Ludovico Vico e Teresa Bellanova che consenta al personale civile dell’amministrazione della difesa la progressione verticale di carriera nell’area professionale B. E’ una proposta importante perché consente di risolvere l’annosa questione dell’impiego di ben 2.400 lavoratori che operano con professionalità ed esperienza negli arsenali militari e presso la marina e che attendono fortemente queste norme.